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#NUOVACULTURA by IDEE PER IL PAESE

13 Aprile 2016

PARLARE AL MONDO

Per parlare al mondo serve una chiave, un modo che rende unica la nostra voce in mezzo alla moltitudine di
pensieri quotidiani che invadono la rete e le arene di dibattito politico economico o sociologico ovunque
sviluppate attorno a macro temi dinteresse generale e contingenze che impegnano le giornate di chi scrive
su quotidiani tradizionali e nuovi media.
La parola, dopo millenni di storia, ancora lo strumento principe che permette di trasferire concetti a
destinatari che ne possono o meno recepire i significati, anche se le immagini, talvolta, evocano messaggi
molto forti e immediati, dritti al cuore delle persone; cos fa anche la musica, ed altre espressioni artistiche
pi o meno contemporanee che nella loro evoluzione definiscono linee di confine tra mondi ideali a cui tutti
vorremmo appartenere e quelli reali che spesso schiacciano le nostre esistenze.
Questo tipo di percezione matura in modo progressivo utilizzando e vivendo prepotentemente i canali
comunicativi dei social network che nel 2015 e soprattutto ora, nellanno 2016, tempo in cui si scrivono
queste riflessioni, sono in grado di condizionare le dinamiche non solo politiche, ma degli andamenti
economici di un Paese come ad esempio lItalia.
Questa evidenza tanto palese se si osserva il racconto collettivo di un popolo che cerca di affermare la sua
nuova identit, dopo anni di apparente immobilismo e stagnazione: la rete di fatto diventata uno degli
strumenti cardine della svolta digitale di una nazione che cerca di liberarsi da catene ideologiche del
passato. Nessuno escluso, poich esiste un processo di partecipazione attiva al cosiddetto
cambiamento che, anche se riecheggiano ancora scetticismi e resistenze da parte di soggetti che cercano
di negarne levidenza, vivo e in corso, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
C unintera generazione di delusi che sta lavorando in modo sordo per consentire alle nuove
generazioni di poter interagire in futuro con un sistema dinserimento sociale fondato su condivisi processi
meritocratici, e su valori culturali e identitari basati sulla conoscenza, il diritto al lavoro e la libera
partecipazione democratica.
Il progresso tecnologico sta aiutando questi avanzamenti evolutivi del tessuto sociale e produttivo italiano,
ma la strada ad oggi ancora in salita. Allora, forse, per accelerarne il passo, serve farsi la domanda o le
domande: come parliamo al mondo?...qual la carta didentit e limmagine che vogliamo mostrare ai
nostri interlocutori e amici europei, alle economie progressiste e a quelle pi conservative?...come
interveniamo per accentuare la differenza di velocit dazione della nostra nuova Italia rispetto ad anni in
cui sembrava quasi che fossimo solo trainati da economie forti senza nessuna specificit da offrire al
mondo?...cos che ci permette di dire che abbiamo superato una fase critica del nostro sistema Paese, a
fronte di un segnale di discontinuit operativo che spinge verso un nuovo ciclo economico e di rigenerazione
industriale dei nostri assets strategici?
La risposta va cercata nei flussi di comunicazione che stanno orientando il nostro sentimento collettivo.
Qualunque piano di sviluppo e crescita si pu consolidare se le persone che sottoscrivono determinati
impegni nel tempo, non giudicheranno invano lo sforzo di questi ultimi anni tesi ad invertire una
tendenza economica, ma si attiveranno per costruire la nuova societ innovativa italiana. E un patto
intergenerazionale generato dal basso che definisce nuovi orizzonti di valorizzazione del capitale umano, il
nostro vero petrolio, il DNA creativo e intellettuale che definisce meglio di ogni altro elemento, il fattore
Italia da evidenziare alla comunit internazionale.
ideeperilpaese@gmail.com

#NUOVACULTURA by IDEE PER IL PAESE

13 Aprile 2016

In questa lettura, la nostra crescita economica dipender prettamente da tale marketing comunicativo,
da come, di fatto, parleremo al mondo. Anche se pu sembrare superficiale definire lambito della
comunicazione web lunico che contraddistingue il potenziale performativo economico di questo Paese,
poich sono note le carenze infrastrutturali su cui occorre intervenire, la dimensione comunicativa non pu
non esser gestita al meglio se si vuole che anche tutto limpianto progettuale della nuova Italia, (quella in
cui tutto funziona, dalla Pubblica Amministrazione digitale ai sistemi di mobilit e trasporto, dalle aziende
manifatturiere a quelle di servizi, dalle reti e interconnessioni alla gestione energetica, dal turismo
allindustria 4.0), possa davvero implementarsi.
Per tali motivazioni, tracciare una strada fondamentale, per plasmare una vocazione Italia che quella
di raccontarsi come non ha mai fatto, valorizzando tutto e tutti, cos da uscire dal vittimismo di chi ha
ritenuto che la responsabilit di alcuni dati di PIL siano solamente correlati alla politica e alle scelte di poteri
occulti. Questo non significa negare che siano stati commessi errori e che non ci sia stata uninfluenza
altra che ha determinato la storia recente del Paese, ma che non serve pi continuare a cercare il capro
espiatorio delle nostre inefficienze, bens occorre solo lavorare sodo e fare squadra per un modello dItalia
che potr esser sicuramente migliore del presente.
Si potrebbe riassumere, in sintesi, che parlare al mondo sia quasi come esporre le proprie opere darte,
come in una galleria in cui tutti commentano il genio e la visione di un pioniere interprete di quello che
definisce la nuova immagine di unepoca.
LItalia ha infinite risorse da collegare, culturali, politiche, aziendali, infinite strutture organizzative da
ripensare in modalit aperta open, per usare un termine duso nel mondo dellICT; il vero cambiamento
radicale parte da noi, da come metteremo a sistema tutti i fattori positivi del nostro modello italico
globalizzato. Ognuno pu fare un pezzo, ognuno pu spiegare ad altri come si genera valore attorno ad
unidea, promuovendone la realizzazione e mettendola in produzione; ognuno pu sfruttare al meglio le
peculiarit di un territorio unico e bellissimo, favorendo la nascita di nuovi brands; ognuno pu impegnarsi
nellinclusivit di chi ai margini e offrire impiego per dare speranza e futuro a chi in questo Paese cerca
una possibilit evitando di morire dove guerra, fame e miseria continua a devastare luomo. 1
Abbiamo compiuto un miracolo durante EXPO 2015, il miracolo di tener unite eterogenee culture del
mondo pianificando le azioni di sostenibilit alimentari con la Carta di Milano per far convergere tutte le
politiche internazionali verso la sfida pi importante, quella di garantire che il luogo in cui nasci e vivi non
deve determinare se vivi, in pratica riuscire a centrare lobiettivo 2030 Generazione FameZero, ed per
questo che lalto valore del messaggio partito dallItalia non pu esaurirsi, ma deve esser rinforzato ancora.
Anche il tema ambientale un altro tassello di questo disegno, e solo se riusciamo a innovare la nostra
economia ripartendo da queste sfide, potremmo influenzare positivamente il mondo. Per fortuna non
siamo soli, stiamo correndo con chi lotta per levoluzione della civilt e non per la sua distruzione.
Ora tocca a noi!... #PARLIAMOALMONDO di #CRESCITAESVILUPPO e di tutto #ILNOSTROPOTENZIALE
#CREDIAMOCITALIA #ILMEGLIODEVEANCORAVENIRE #FACCIAMOVOLAREQUESTOPAESE #CELAFAREMO
#SIAMOUNASUPERPOTENZACULTURALEINNOVATIVA e siamo la #NUOVAITALIA...#PENSIAMOINGRANDE!
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La scelta di chi aiuta non mai una strada facile, ma la cifra di come una comunit in grado di rispondere ad un fenomeno che richiede risposte
umane e non solamente azioni dopportunit; e questo un buon modo per parlare al mondo, facendo capire che lItalia non abbandona chi
ha bisogno, affinch si percepisca che non si tratta solo di prese di posizione e sensibilit di alternate correnti politiche, ma di una condotta morale
di una nazione che, nonostante le proprie questioni interne, trova il modo di affrontare con lumilt che occorre, la gestione delle disparit di diritti
che secoli di storia del progresso continuano ancora a produrre. Dietro ad ogni individuo salvato c una storia da proteggere, alimentando anche
un sentimento di amore per un Paese che pu integrarlo nel rispetto delle regole di convivenza.

ideeperilpaese@gmail.com