Sei sulla pagina 1di 18

VALERIA VARRIANO*

MANGIARE CON LE BACCHETTE MEGLIO!


IMMAGINI DEGLI STRANIERI
SUI TELESCHERMI CINESI
A mighty maze of mystic, magic rays, is all about us in
the blue, and in sight and sound they trace living pictures
out of space to bring a new wonder to you, the busy
world before you is unfurled - its songs, its tears and
laughter, too.
One by one they play their parts in this latest of the Arts
to bring new enchantment to you.
As by your fireside you sit, the news will flit, as on the silver screen.
And just for entertaining you with something new the
stars will then be seen. So...
Theres joy in store, the world is at your door - its here for
everyone to view conjured up in sound and sight by the
magic rays of light that bring Television to you.
Television, James Dyrenforth, 1936

Le trasmissioni della BBC nel lontano 1936 furono aperte


da Adele Dixon che cant delle magie di cui avrebbe goduto
chi avesse posseduto il nuovo mezzo1. Promise che la televisione, con i suoi magici raggi, avrebbe portato il mondo alla porta di tutti. Pi di ottanta anni dopo le parole di questa melodia suonano come un presagio. Con lavvento
dellet della televisione2 si recitato un nuovo atto del
* Universit degli Studi di Napoli LOrientale.
1 R. G E LEN ., TV Technology 5. Magic Rays of Light, Screenonline,
www.screenonline.org.uk/tv/techno logy/technology5.html [consultato il
25/09/2010].
2 Il riferimento ad una et della televisione non per nulla improprio.
ben noto come levoluzione e la storia dellumanit vengano solitamente ricostruite attraverso periodizzazioni temporali, che individuano in un determinato fattore o in un insieme di coordinate storico-sociali le caratteristiche distintive di ogni epoca: abbiamo, cos, let del ferro e del bronzo, o
let antica e let moderna. Lo sviluppo crescente dei mezzi dinformazione
e di comunicazione, accompagnato dalla consapevolezza del ruolo cruciale
che la loro presenza e la loro influenza rivestono nella societ, ha indotto
pi di recente gli studiosi a guardare la comunicazione stessa come un importante fattore di distinzione e di definizione epocale. [] Lepoca delle
comunicazioni di massa si presta ad essere ulteriormente suddivisa nelle
et della stampa, del cinema, della rado, della televisione corrispondenti
alle fasi in cui ciascuno dei grandi media ha rivestito un ruolo preminente
nel sistema di comunicazione (M. BUONANNO, Let della televisione, Editori
Laterza, Roma, 2006, p. 5).

414

Valeria Varriano

processo che ha visto entrare il mondo nel chiuso degli


edifici, dapprima grazie alle rappresentazioni dei grandi
maestri della pittura, poi grazie alla fotografia e al cinema, e
ora con la televisione, che per la prima volta offre una visione capace di far sentire lo spettatore l dove le immagini mostrano di essere. Il cronotopo delle narrazioni televisive e luso della diretta, infatti, creano negli spettatori lillusione di
vivere in prima persona le esperienze teletrasmesse.
Nel caso della Repubblica popolare cinese la televisione
ha mostrato il mondo ai cinesi dopo un lungo periodo di
chiusura. Le prime immagini televisive provenienti dallestero, infatti, sono entrate nelle poche case che possedevano
una televisione e nelle sale ricreative delle unit di lavoro3 in
unepoca in cui i contatti con i paesi stranieri erano rari e
ancor meno erano le persone che avevano viaggiato. In questa realt chiusa, lestero della televisione si confronta con
una visione complessiva delluniverso sedimentata nei millenni, caratterizzata da tratti sinocentrici.
La cultura tradizionale cinese considerava luniverso come un organismo strutturato da complesse articolazioni tra
le parti, al cui centro era collocata la Cina, denominata, appunto paese al centro Zhongguo. Come spiega Granet, per
i cinesi:
[] la storia del mondo non comincia prima di quella della Civilt. Essa non inizia con il racconto di una creazione
o con speculazioni cosmologiche. Sin dallorigine si
confonde con la biografia dei Sovrani. Le biografie degli
antichi Eroi della Cina contengono elementi mitici in notevole quantit. Ma nessun tema cosmogonico potuto
entrare nella letteratura senza subire una trasposizione.
[..] Gli esseri e le cose esistono e durano in ragione dellarmonia istituita dai santi autori della civilt nazionale. []
Larmonia sociale, che dovuta allascendente dei Saggi,
porta con s, con la grande pace, un perfetto equilibrio del
macrocosmo, e questo equilibrio si riflette nellorganizzazione di tutti i microcosmi4.

Il paese al centro di questo universo perch i suoi sovrani perseguendo le virt, sono riusciti a armonizzare il
3 Verso la fine degli Anni Settanta gli apparecchi televisivi erano presenti in
quasi tutte le sale del popolo delle universit della capitale, in molte grandi
comuni e fabbriche, e nelle case dei quadri di partito e dellesercito pi autorevoli. Vedi V. VARRIANO, La televisione in Cina, Edizioni Nuova Cultura,
Roma, 2006, p. 14.
4 M. GRANET, La Pensee chinoise, La Renaissance du Livre, Paris, 1934; consultato nella traduzione italiana Il Pensiero Cinese, Adelphi, Milano, 1971,
p. 257.

Mangiare con le bacchette meglio!

415

mondo degli uomini alle leggi universali e a dare vita alla civilt. Come spiega ancora Granet:
Luniverso non esiste realmente che dal momento in cui i
Saggi hanno istituito la Civilt nazionale. Questa civilt
regna sullinsieme delle Nove Province5. I Quattro Mari
dei Barbari, spazio inorganico, si estendono, circoscrivendo lo Spazio ordinato dei Santi, in un Aldil dello Spazio,
a cui si adatta con piena legittimit un Aldil del Tempo.
Queste vaghe frange del mondo reale convengono ai Mostri e agli Di altrettanto bene che ai Barbari. La Terra degli Uomini appartiene ai Cinesi, ai loro Antenati, ai loro
Capi6.

Ci che esterno alla civilt cinese inorganico, non ha


forma n unesistenza degna di tale nome. Gli stranieri,
quindi, per acquisire unidentit devono riconoscere la cultura del paese al centro della civilt mondiale.
Questa concezione si poco modificata con la caduta
dellimpero, successiva allo scontro perso con i barbari
tecnologicamente avanzati delloccidente7. Dopo la presa del
potere nel 49 da parte del Partito Comunista, la vocazione a
essere il riferimento culturale avanzato per lintero mondo
si colorata di rosso e la Cina si posta come il centro nevralgico della lotta rivoluzionaria mondiale, la guida ispiratrice per la costruzione di un mondo nuovo. A un ruolo cos
importante, per, non corrispondeva unapertura reale verso
gli stranieri, con i quali vi erano solo rapporti occasionali e
limitati a delegazioni politiche o commerciali.
Fino alla politica di riforma e apertura (gaige kaifang)
lanciata da Deng Xiaoping nel 1978, che apr la Cina al
5

La totalit dei territori sinizzati, divisi secondo la tradizione in nove regioni dal sovrano Yu il Grande, fondatore nel III millennio a.C. della dinastia
Xia.
6 Ivi, p. 269.
7 Alla vigilia della nascita della Repubblica nel 1911, la Cina era uno dei
tanti territori dellAsia orientale e meridionale sottoposti allinfluenza e al
controllo delle potenze coloniali europee vincitrici di quelle che sono passate alla storia come le Guerre delloppio (1839-42 e 1856-1860). Queste guerre avevano fatto sorgere preoccupazioni per la superiorit delloccidente in
termini militari cui, in un primo tempo, si rispose con lauspicio cos enunciato nel 1860 da Feng Guifen, saggista consigliere di Li Hongzhang (governatore del Jiangsu): Se noi utilizzassimo letica cinese e i famosi insegnamenti [confuciani] come fondamento originario e li completassimo con i
metodi usati per il raggiungimento della prosperit e della forza, non sarebbe forse questo il migliore di tutti i procedimenti?(J. ROBERTS, Storia della
Cina, Il Mulino, Bologna, 2001, p. 229). Qualche anno dopo Zhang Zhidong
(governatore dello Shanxi) sintetizzo questa posizione nella frase: la cultura cinese come base, gli studi occidentali per luso(Ivi).

416

Valeria Varriano

mondo esterno, le sole figure di forestieri che era possibile


incontrare nella realt e nella stampa di quegli anni erano
gli amici stranieri: i compagni comunisti di altri paesi che
venivano ad aiutare la Cina ed a collaborare alla rivoluzione
internazionale proletaria8. Il resto del mondo era una massa
descritta da una visione politica che suddivideva il planisfero in revisionisti, imperialisti e sfruttati che vivevano in condizioni di povert.
Bastarono poche immagini televisive rubate dallo sfondo
dei servizi politici sulle missioni allestero per far cadere
questo mito9. Queste sequenze incisero profondamente
sullidea che fino allora si aveva, attribuendo una conformazione concreta allo straniero10. Lestero diventato laltro,
unentit con cui confrontarsi, ma anche un elemento di crisi che fa risorgere dimenticati sensi di inferiorit.
Con lavanzare della riforma economica, dalla fine degli
Anni Ottanta, la televisione offre sempre pi programmi in
cui il mondo delle cose si smaterializza in nuove forme del
raccontare, che nelle diverse lingue sono chiamate telenovelas, sceneggiati, telefilm, soap opera etc.., sintesi tra tecniche cinematografiche e racconti orali.
In questi spazi performativi si ritrova una forma di metacommento sociale, si rappresenta una storia che un gruppo
racconta a se stesso e su se stesso, un momento in cui si rivive unesperienza facilitandone la lettura e, nel contempo,
si crea uno spazio di riflessione critica sul reale11.

Tra gli amici stranieri occupa ancora oggi un posto importante nella memoria dei cinesi il medico canadese Norman Bethune che assist i soldati
dellesercito di liberazione durante la resistenza contro il Giappone. Praticamente sconosciuto in Canada durante la sua vita, divenne noto a tutti i
cinesi per il tributo che gli dedic Mao Zedong nei suoi scritti, e soprattutto
per il saggio in sua memoria In ricordo di Bethune in cui si raccontavano i
suoi ultimi mesi di vita. Lo scritto fu incluso nellantologia del Libretto rosso e il suo nome divenne probabilmente quello delloccidentale pi noto in
Cina negli anni sessanta. Ancora oggi la sua tomba, sita nel Parco in memoria dei martiri della Cina settentrionale a Shijiazhuang nella provincia dello
Hebei, riceve il tributo di commemorazioni ufficiali. Vedi Remembering our
foreign friends, China Daily, 2/04/2010.
9 J. LULL, China Turned On: Television, Reform, and Resistance, Routledge,
London and New York, 1991, p. 215.
10 Questa presa di coscienza non fu di certo inaspettata, ma anzi voluta dalla classe dirigente che intendeva operare profonde riforme economiche e
politiche a giustificazione delle quali era addotta proprio la necessit di colmare il divario economico tra la Cina e il mondo occidentale. Vedi G. SAMARANI, La Cina del novecento: dalla fine del limpero a oggi, Einaudi, Torino,
2008, p. 317.
11 V. TURNER, Antropologia della performance, Il Mulino, Bologna, 1993, p. 104.

Mangiare con le bacchette meglio!

417

Le narrazioni televisive offrono cos larea in cui sciogliere la tensione tra unidea millenaria di universo e la constatazione visiva di un mondo esterno tuttaltro che informe o
barbaro, ma ricco e civile.
Tra le moltissime storie televisive che raccontano del
mondo oltre la Cina, questo intervento intende descrivere
lo straniero televisivo a partire dallanalisi dei due sceneggiati Le governanti degli stranieri (Shewai baomu) e Love in
Sicily (Qing xi Xixili) girati e trasmessi nei primi cinque anni
del Duemila, in dialogo continuo con la stessa figura emersa
negli sceneggiati del decennio precedente.
Gli stranieri della Cina
In un episodio di un popolare serial trasmesso in Cina
nel 2001, una Shanghaiese di una quarantina danni tutta
intenta nellinfilare una succulenta anatra in una pentola,
quanto entra, nella lussuosa cucina, la sua datrice di lavoro,
una britannica in tailleur, che guardando il contenuto della
pentola bofonchia: E io dovrei bere questa zuppa? Piuttosto la butto dalla finestra!.
Da qui nasce il seguente dialogo:
Pardon? You said what, Ms. Ingram?
It is not your business.
Miss Ingram, this is Mr. Ingram very very like laoyatang12, you know? ? Ah.. kwa kwa kwa duck tang
[zuppa]. Ah.. madame, food party, food, cooking what?
Please tell me.
Soup, salad, spaghetti, many, many things.
Sorry, I dont know.
Oh my God! It is just like talking to a deficient! Miky!?
You must learn English hard like Mao [lautista che lavora da anni per gli stranieri].
You are right, I must study English like Mao, but you
must study Chinese like Denise Moore. This is China,
you know?
I hate Chinese, I hate Chinese characters, they look like
marks of ghosts (Shewai baomu, XI puntata)
Questo solo uno dei tanti momenti in cui una cameriera cinese affronta i suoi datori di lavoro stranieri, durante le
12

Zuppa di anatra, piatto tradizionale realizzato facendo bollire lanatra


con diversi condimenti.

418

Valeria Varriano

20 puntate di un serial prodotto dalla televisione di Shanghai dal titolo Shewai baomu, Le Governanti degli stranieri13.
Le protagoniste di Shewai baomu sono tre operaie di
Shanghai che, perso il posto a causa della riforma del sistema industriale, si riciclano in collaboratrici domestiche
per stranieri, grazie a un corso di formazione durante il
quale apprendono i fondamenti di questo mestiere: linglese,
rudimenti di economia domestica (soprattutto come stirare)
e galateo transculturale14. Levolversi del serial permette ai
telespettatori di entrare in contatto con diverse tipologie di
forestieri e, grazie alle quotidiane esperienze lavorative delle
tre donne, di scoprire dove risieda la forza di culture che
sono riuscite, in tempi non lontani, persino a occupare il
suolo cinese ed estorcere al governo imperiale trattati loro
favorevoli. Come ben stigmatizza Lee Haiyan:
Owing to the privileged status of the private over the public, employment in the households of foreigners doubles
as a kind of apprenticeship that grants more direct access
to the essence of being global than does employment in a
foreign firm or joint venture. If Chinese elites have agonized for a century trying to discover the source of the Wests wealth and power, fixating on its gunboats and cannons, constitutions and elections, novels and plays, there
is a sense in the serial that the true source has at long last
been identified: the values and sentiments underlying the
Westerners private life and self. Thus it falls not on Chinese managers or secretaries but on nannies to act as the
spy-apprentice-ambassadors who will link China up with
the rail tracks of the world (yu shijie jiegui), starting at the
intimate terminal of domestic life15.

Gli stranieri incontrati dalle tre tate sono benestanti o


ricchi borghesi, accumunati dalla scelta di venire a vivere in
Cina, dettata sia da esigenze di lavoro, sia dallamore per la
cultura cinese.
13 Diretto dal regista Zhuang Hongsheng, scritto dalla sceneggiatrice Tao
Lingfen, che dallinizio degli Anni Novanta ha lavorato a diversi sceneggiati
e film, Shewai baomu stato coprodotto nel 2001 dalla Televisione di Shanghai, la Oriental Pearl International Communication Co., e lo Shanghai Paradise Film and Television Group, e trasmesso via etere da diverse reti oltre
la televisione di Shanghai e via satellite dalla Qinghai television fino al
2006.
14 Questultima disciplina nasce dalla consapevolezza che esistano dei potenziali terreni di conflitto tra culture diverse, che devi saper evitare per
non essere licenziato, spiega la direttrice della scuola (Shewai Baomu, II
puntata).
15 H. LEE, Nannies for Foreigners: The Enchantment of Chinese Womanhood
in the Age of Millennial Capitalism, Public Culture, 18, 3, 2006, pp. 516.

Mangiare con le bacchette meglio!

419

Chi viene in Cina per lavoro ricade nella categoria di persone che potremmo definire neo-colonizzatori, quantomeno nellanimo, ovverossia capitalisti che si recano in Cina
per fare soldi, o loro impiegati, che lavorano per fare arricchire i padroni. Questi stranieri non hanno alcun interesse
ad integrarsi nella moderna societ cinese, di cui ignorano
le caratteristiche e la lunga cultura, cosa che causa incomprensioni e non solo con le loro governanti. Di contro, pretendono la conformit totale alle loro consuetudini, attribuendo spesso la ritrosia dei sottoposti a eseguire questo ordine a una forma di stupidit congenita del popolo cinese.
La scarsa intelligenza dei cinesi sarebbe, per loro, dimostrata dallincapacit di parlare un fluente inglese, mentre, ovviamente, non li sfiora neppure lidea che dovrebbero essere
loro a parlare la lingua del posto.
I pi rappresentativi di questa categoria nello sceneggiato sono i due britannici fratelli Ingram. La coppia si reca in
Cina per gestire la societ della moglie di lui, con cinque figli adottivi di diverse et ed etnie. Il dialogo citato in precedenza coinvolge appunto la signorina Ingram che torner
pi volte sulla necessit di imparare linglese, tanto quanto
sullinutilit di conoscere il cinese. Gli Ingram mostrano un
profondo disprezzo verso la loro servit. Le scene in cui deridono in inglese la povera colf mentre cerca di mantenere
in buon ordine una casa devastata da cinque maleducatissimi bambini, non si contano. Vilmente la chiamano dull,
monkey, deficient e cos via, certi che lei non li capisca.
Si gustano un buon t mentre guardano le riprese girate di
nascosto di lei che lavora e trova i gioielli seminati qua e l
per verificare la sua onest (Shewai Baomu, puntate X, XI e
XII). E infine, per non pagarla, la accusano di aver rotto un
preziosissimo e antichissimo piatto di porcellana cinese, che
si scoprir poi essere una volgare imitazione di poco valore.
In altre parole i signori Ingram sono xenofobi, pieni di s e
gran conservatori. Daltronde, scriveva in quegli anni Li Hua
in un libro dallindicativo titolo di Il brutto europeo (Choulou
de ouzhouren)16:
16 Il

titolo fa il verso ad un noto saggio del 1985 dello scrittore taiwanese Bo


Yang (pseudonimo di Guo Yidong) che tratteggiava i difetti e le mancanze
del tipico cinese, mettendo in luce i tratti pi marcati e bizzarri della cultura tradizionale con acume e ironia. Li Hua, definito nella quarta di copertina della versione francese del suo libro plus Chinois des Europens et du
plus Europen des Chinois, un poliedrico personaggio che ha lavorato
come giornalista, professore di diritto e avvocato presso societ multinazionali in Europa e in Cina, dopo essersi laureato e specializzato oltre che a

420

Valeria Varriano
Possiamo dire, senza esagerare, che molte delle caratteristiche degli inglesi, come il loro conservatorismo, il loro
orgoglio, il loro sentimento di superiorit, la loro xenofobia, oltre che la loro volont di conquistare il mondo intero, sono stati possibili perch vivono in unisola17.

Questa frase conferma che la visione dei britannici quali


xenofobi e animati dalla volont di conquistare il mondo,
non appartiene solo alla cameriera di Shanghai che lavora
per gli Ingram. Nella loro analisi su come i cinesi vedano gli
europei, Zheng Lihua, Dominique Desjeux e Anne Sophie
Boisard, evidenziano che i loro intervistati18, indipendentemente dalla simpatia o antipatia che possano nutrire per i
britannici con cui hanno avuto rapporti, considerano questi
ultimi dei gentlemen, bien levs et distingus ed associano limmagine del gentlemen a quella della tradizione e,
soprattutto, allorgoglio britannico: Les Anglais sont
orguielleux, conservateurs et sont toujiurs attachs leur
empire britannique19.
La tradizione esercita un ruolo positivo, secondo gli intervistati, fintanto che si configura come riferimento morale, ma diventa un limite quando assume il carattere di giustificazione di una antica e inalterata superiorit culturale.
Nellimmaginario mondiale i britannici sono sistematicamente paragonati ai nordamericani. Questo emerge nelle interviste di Zheng, Desjeux e Boisard e vale anche per il mondo delle tre governanti di Shanghai. Infatti fa da contrappunto alla chiusura xenofoba degli Ingram lapertura e lamore per la Cina degli americani. statunitense la prima
straniera che compare nel serial: Denise Moore, una vera
amica straniera dal buon cinese imparato da bambina - uno
dei suoi nonni cinese - e perfezionato allUniversit di Pechino. Denise una donna indipendente che, per riprendere
a lavorare con una bambina di pochi mesi ed un bambino di
Pechino e Shanghai anche a Parigi. Il suo Brutto europeo stato da lui riscritto in francese pubblicato presso LHarmattan nel 2004 con il titolo
Coups de baguettes sur la fourchette.
17 LI HUA, Choulou de ouzhouren (Brutto europeo), Zhongguo fazhan chubanshe, Beijing, 2002, p. 138.
18 Il libro stato realizzato rielaborando da un punto di vista qualitativo interviste raccolte da un campione che gli autori stessi definiscono statisticamente non rappresentativo, composto da soggetti della classe media superiore di origine universitaria residenti nella citt di Canton (ZHENG LI-HUA,
D. DESJEUX et A. S. BOISARD, Comment les Chinois voient les Europens - Essai sur les reprsentations et les valeurs des Chinois, Presses Universitaires
De France, Paris, 2003, p. 14).
19 Ivi, p. 105.

Mangiare con le bacchette meglio!

421

pochi anni, assume una governante, affidandole lincarico di


portare in ufficio la bimba da allattare e di prendersi cura
dellirrequieto figlio maggiore.
Nonostante la natura parzialmente cinese e i suoi studi,
per, la statunitense spesso non capisce la complessit e ricchezza della cultura cinese. Il tratto comune rilevante di
questo gruppo di amanti della Cina che sono tutti in grado
di parlare cinese, ma un cinese zoppicante, pieno di errori
che fanno ridere e sorridere. Gli sceneggiatori si divertono a
far parlare male questi stranieri, per creare delle scene comiche che fotografano limpossibilit oggettiva per i non cinesi di superare gli ostacoli, fortemente simbolici, di una
lingua peculiare come il mandarino. Anche il pi volenteroso degli occidentali non pu e non potr mai essere capace
di padroneggiare un prodotto culturale come la lingua, n
riuscir mai a liberarsi del tutto di un innato senso di superiorit che porta a esprimere giudizi affrettati e spesso errati
sui gesti dei cinesi.
Chiede per esempio una volta Denise alla sua governante:
C qualcosa che non capisco, potresti spiegarmelo? Noi
mangiamo spesso con cinesi a cui, quando bevono il te,
piace battere con le dita un po curve sul tavolo. Non capisco, sembra un modo di ringraziare. Ma come possibile
esprimere in questo modo gratitudine? Battere due dita
sul tavolo un gesto da maleducati! Mi potresti spiegare
perch lo fanno? (Shewai baomu, X puntata).

La governante cinese, celando a stento la difficolt di non


umiliare i suoi padroni, spiega che quello lantico gesto di
ringraziamento che gli imperatori rivolgevano ai loro servitori. Altro che gesto maleducato, si trattava di un gesto regale!
Il pi divertente, e in un certo senso prototipico, degli
amici stranieri Donald Atwood. Si tratta di un giovane canadese, innamorato della cultura cinese, che si reca a Shanghai a insegnare inglese presso una scuola superiore. Donald contatta lagenzia delle governanti cinesi perch cerca
qualcuno con cui conversare e fare pratica della lingua. In
effetti la sua governante gli aprir la strada verso la vera
Shanghai, convincendolo ad andare a vivere in uno shikumen20 e trovandogli una moglie cinese.
Donald si caratterizza non tanto per quello che dice (non
fa che tessere elogi della cultura cinese) o per quello che fa,
ma per come parla e come agisce. un clown che cos spiega limportanza della corretta pronuncia ai suoi studenti:
20

Edificio di due o tre piani a mattoni neri o grigi, sito nella parte della
citt costruita a partire dalla seconda met del XIX secolo.

422

Valeria Varriano
La pronuncia in inglese importante, cos come lo in cinese. Pensate che appena arrivato a Shanghai, in un ristorante ho risposto alla cameriera che mi ha chiesto cosa
desiderassi ordinare, che volevo del tangcu paigu. Lei allora si allontanata da me furiosa, senza darmi retta. Invece
di dire che volevo delle costolette in agrodolce, tangcu paigu, avevo ordinato del tangcu pigu: del culo in agrodolce...! (Shewai Baomu, XVI puntata)

Mentre parla si batte sul sedere e i ragazzi scoppiano in


una risata corale, allora lui batte il cinque con loro, mentre
si vedono degli ispettori scolastici che, assistito alla scena
dai vetri dellaula che danno sul corridoio, sospirano
sconfortati.
Donald molto informale, alla mano con gli studenti e
viene pi volte richiamato perch non mantiene il decoro
che deve avere un docente. un amante della vita incompreso, spesso anche per i suoi errori di pronuncia. Per esempio in unaltra scena alla cameriera che gli chiede il permesso di recarsi a far la spesa risponde:
Un attimo, vorrei fare oscenit con te.
Cosa? Non capisco, che vuol dire?
Non capisci? Te lo ripeto, vorrei fare oscenit con te.
Ma che sarebbero queste oscenit?
Ovviamente nudi, chiusa la porta, di fronte nudi, passo
dopo passo verso losceno
Atwood, ma che razza di ragazzo sei? Mi assumi come
cameriera. Ragazzo uno come te uno strafottente.
Sei tu strafottente! forse sbagliato? Perch sarei
strafottente?
Tu sei straniero, per te non fa niente, ma io sono cinese, mi comporto sempre in modo educato e pulito. Vuoi
fare oscenit? Fattele da solo!
Non capisco, voglio solo fare oscenit con te, andare al
mercato, comprare patate e carote, carne verdure [...]
Ah ma tu volevi dire xia lou, non xia liu, vuoi scendere
le scale con me! (Shewai Baomu, XV puntata)
Interessante e ricca di valore simbolico la sua storia damore. Donald conosce la sua futura moglie quando si presenta come sostituta della precedente governante. Il canadese ha gi informato lo spettatore, sin dalle sue prime comparse sugli schermi, che intende sposare una cinese, e appe-

Mangiare con le bacchette meglio!

423

na compare nel suo mondo una giovane chiaro che si sta


per assistere ad una versione televisivamente e sinicamente
rivista di cenerentola. Inizialmente il canadese si fa notare
per il suo modo transculturale di fare la corte, recitando,
con accento e pronunce improponibili, antiche ballate damore cinesi, o domandando alla giovane donna il significato
dei pi classici simboli cinesi dellunione coniugale, quali le
anatre mandarine o le farfalle. La storia per cambia dimensione e spessore quando la donna ha uno svenimento mentre
lavora e Donald la accompagna di corsa in ospedale, dove le
dona il suo sangue e fa voto di un anno di castit, in cambio
di una sua completa guarigione. Lanno di morigeratezza
consentir al canadese di superare il materialismo tipico degli occidentali mettendolo in condizione di apprezzare le
virt spirituali della donna, il suo carattere votato al duro lavoro cos rappresentativo della natura dei cinesi. Donald, durante una cerimonia nuziale tradizionale, dai tratti talvolta
trash, sposer infine la vera essenza della Cina.
In Un pechinese a New York (Beijingren zai Niuyue)21, primo sceneggiato cinese interamente girato allestero, il protagonista ribadiva la forza della sua cultura battendo gli
stranieri sul loro campo: vincendo negli affari, vivendo nelle
loro case, conquistando le loro donne. Una scena, in particolare, in cui si vede Wang Qiming, il protagonista del serial,
pagare una prostituta americana per farsi dire l love you
durante un atto sodomita, ha fatto parlare di dimostrazione
della forza di una mascolinit cinese fino ad allora umiliata.
Per Sheldon H. Lu:
As both a late-comer nation-state and an ancient empire,
China vindicates itself in the narrative of the universal
history of capitalism and modernity. In such a politics of
visual representation, the public, national agenda of modernization and globalization must be narrated through
the private fantasy world of a transnational libidinal
economy22.
21

Si tratta del riadattamento del romanzo omonimo di Cao Guilin in 21


puntate diretto nel 1993 da Feng Xiaogang, che ne anche lo sceneggiatore,
e Zheng Xiaolong, finanziato con un prestito dalla Bank of China al Beijing
TV Art Center, coproduttore con la CCTV della serie, ottenuto grazie allavallo del Comitato centrale del Partito comunista cinese. Un investimento
ben realizzato, dal momento che dalla fine del 1993 la serie stata riproposta da diversi canali - persino da canali in lingua cinese negli Stati Uniti ininterrottamente per lintero 1994, ed tuttoggi possibile acquistarne la
versione DVD in negozi specializzati.
22 LU S. H., Soap Opera in China: The Transnational Politics of Visuality,
Sexuality, and Masculinity, Cinema Journal, vol. 40, n. 1, 2000, pp. 30.

424

Valeria Varriano

E ancora:
The competition between the PRC and the West is a rivalry for the accumulation of capital and economic development. As portrayed in popular culture, however, this
competition sometimes turns into a libidinal one. The
reassertion of Chinese masculinity takes the form of a
transnational fantasy, the wish-fulfillment of competing
successfully with foreigners for the possession of capital
and women. Romantic triumph, therefore, is directly
linked to the struggle in the global financial arena. []
This plot [Beijingren zai Niuyue] illustrates the ambitions
and frustrations of Chinese males in the 1990s, and, in
fact, it is the tale of transnational capitalism itself 23.

La scena citata sarebbe un invito allo spettatore a riflettere sul ruolo mondiale della Cina:
Compromising scenes such as these invite the spectator to
speculate on some possible deep political unconscious of
Chinese nationals in the global arena. They project a quite
different self-image of the Third World subject. Rather
than being portrayed as a deprived and impoverished citizen, in the realms of sex and business the Chinese male is
transformed into an aggressive and confident player, even
on the home turf of advanced Western nations24.

Anche per Geremie Barm A Beijing Man in New York


depicted essentially a spermatic journey, that is, an archetypal trip undertaken by hero to a foreign land25.
Se il senso di rivalsa della Cina rispetto al mondo televisivamente slittato sul piano di conflitto tra sessi, allora il
matrimonio di Shewai baomu il simbolo pi alto dellimpotenza maschile rispetto alla femminilit della Cina. Lintero sceneggiato racconta di occidentali, maschi e femmine,
che soccombono rispetto a tre splendide donne portatrici
dei principi etici universali della cultura cinese.
Gli stranieri e non importa se siano o meno in grado di
comprenderlo senza la Cina soccomberebbero, non potrebbero svolgere le loro attivit.
Denise Moore non potrebbe lavorare e fare la madre.
Non sa educare i figli, si limita a lasciare esprimere la loro
creativit senza guidarli e lamore per i bambini costringe la
sua governante a seguirla negli Stati Uniti. Senza di lei chi
23
24
25

Ivi, p. 33.
Ivi.
G. BARM, To Screw Foreigners Is Patriotic, The China Journal, n. 34,
1995, pp. 232.

Mangiare con le bacchette meglio!

425

educherebbe i bambini? Chi saprebbe aiutarli a crescere in


maniera armoniosa?
Gli Ingram se non fosse stato per lonest della loro governante da loro ingiustamente licenziata sarebbero finiti incastrati nel raggiro messo in atto dalla moglie separata
del signor Ingram e dellamante di lei, che tramano per dimostrare una tresca del signor Ingram proprio con la governante. Salva il malcapitato britannico lonest della donna,
che rifiutati soldi e favori da parte dei truffatori, grazie alla
sua astuzia riesce a smascherare limbroglio.
In altre parole sono gli stranieri a essere allo sbaraglio, e
solo i cinesi a rendere possibile il futuro della nostra civilt.
Non un caso che dieci anni prima nel succitato Pechinese a
New York, Wang Qiming, parlando dei giovani americani,
dicesse:
Loro uccidono, rapinano, spacciano, si prostituiscono, diventano una grande calamit sociale americana. E i genitori di questi giovani? Possono solo guardare impotenti i
loro figli, gli ubbidienti figli di un tempo che uccidono le
persone per derubarle: sono ridotti allimpotenza totale.
Per sopravvivere lavorano con tutte le loro forze e non
hanno il tempo di educare il figli, n ne hanno la possibilit [] non resta loro che guardare i propri figli che diventano demoni. (Beijingren zai Niuyue, X puntata)

LItalia alla porta di casa dei telespettatori cinesi


Perdono nel confronto con i cinesi anche i due italiani di
Qing xi Xixili26 dal sottotitolo Love in Sicily, serial in 26 puntate, girato tra Catania e Hangzhou, e prima opera televisiva
cinese girata in Italia. Si tratta della storia di una coppia
composta da una donna italiana, che ha lasciato la sua patria da pi di dieci anni, e un giovane imprenditore di
Hangzhou. La coppia convive a Hangzhou in una moderna
casa, con la suocera ed il figlio Jacopo. Un complesso mena26Love

in Sicily stato girato nel 2004 da una coproduzione della Buskin


film (di cui presidente Roberto Bessi produttore italiano di film come A
good woman, con Helen Hunt, Scarlett Johansson e Tom Wilkinson (2004)
e serial televisivi quali Fantaghir) con la Beijing Xin Ying Shi Culture, che
hanno dato vita alla Beijing Film Service. Il regista Li Wei noto al pubblico occidentale per aver collaborato a Bastardi di Pechino (Beijing zazhong).
Il piccolo attore italiano Jacopo Cirino famoso in Cina per le sue parti negli sceneggiati Famiglia moderna (Modeng jiating) e Bimbo straniero padre
cinese (Waiguo haizi zhongguo ba). Love in Sicily stato messo in onda dalla
CCTV 8 nel febbraio del 2007. Vedi V. VARRIANO, Gli italiani nellimmaginario cinese: scene di un serial televisivo, in P. De Troia (a cura di), La Cina e il
mondo, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2010, pp. 495-517.

426

Valeria Varriano

ge transculturale la cui sopravvivenza affidata alla pazienza delle due donne della famiglia, che convivono cercando di
mantenere le loro consuetudini. La scena con cui si apre lo
sceneggiato un po il simbolo di questa convivenza di abitudini diverse. Assistiamo ad una colazione transculturale
dove ognuna delle due donne prepara da mangiare come
abitudine per la sua cultura ed i due malcapitati ed ovviamente grassocci maschi della famiglia sono costretti a
mangiare una doppia colazione.
Larrivo di un vecchio fidanzato della donna italiana
rompe il delicato equilibrio, riportando alla sua mente il ricordo della patria e, soprattutto, mettendo in evidenza quanto il suo rapporto coniugale sia condizionato dalle continue
assenze di un marito che considera suo compito principale
il provvedere al benessere materiale di moglie e figlio. Queste considerazioni rendono invivibile la convivenza con la
suocera, figura culturalmente ingombrante, incapace di non
intervenire nella vita del figlio. Per lei il ruolo del capo famiglia proprio quello di esercitare un controllo sulla vita dei
figli, come spiega chiaramente: Rispettare le scelte dei figli? Allora noi capofamiglia che dovremmo fare? (Love in
Sicily, XXII puntata).
Esasperata dalla situazione, litaliana torna a casa portando figlio e telespettatori a conoscere di persona lItalia,
presto seguita dalla suocera, pronta a sfidare tutto e tutti
pur di riportare almeno il nipote a casa.
Negli sceneggiati le scene girate allestero sono rare. Love
in Sicily uno dei pochi casi di visione diretta di ambienti e
luoghi reali. La vera Italia, alla porta dei telespettatori cinesi, condensata in poche scene di esterni e alcuni ambienti fissi. Lo spettatore cinese viene portato in giro per Catania, dal nobile padre dellitaliana tornata dalla Cina, che
accompagna il nipote su una inverosimile Lancia Ardea con
stemma nobiliare sulle portiere e guida allinglese. La consuocera, nel tentativo di raggiungere la nuora, lo pedina salendo su un taxi a cui ordina, in perfetto cinese, di stare
dietro a quellauto (Love in Sicily, X puntata). Un inseguimento stile telefilm americano, con gli adattamenti dovuti
allambiente mediterraneo dove ha luogo la scena: il nobile
sfreccia per la citt a una velocit difficile da definire sostenuta, inseguito dal taxi con la consuocera a sua volta inseguita dai vigili urbani, che in questa Italia immaginata,
espletano la loro funzione muniti di potenti cavalli! I due
poliziotti rincorrono il taxi cavalcando fino a tagliargli la
strada, mentre i cavalli non disdegnano un po di defecazio-

Mangiare con le bacchette meglio!

427

ne pellegrina, fermando una donna stupita ed estasiata alla


loro visione, mentre la macchina del nobil signore fugge
via. E non sar lunica stranezza a colpire la turista cinese.
In un giro di shopping al mercato in piazza, si vedono tra le
bancarelle uomini rudi che mangiano pesce vivo a morsi voraci e litigano con violenza per ogni genere di sciocchezza
(Love in Sicily, XII puntata).
Non meno folkloristiche sono le campagne. qui che il
piccolo sino-italiano viene portato appena sbarcato dallaereo proveniente dalla Cina, e sono di campagna le prime immagini dellItalia a cui gli spettatori assistono. Si tratta della
scena di una raccolta di olive svolta da contadini, abbigliati
con vestiti dellOttocento, con lantica - e oggi piuttosto inusuale - tecnica della bacchiatura. Mentre fanno cadere le olive il gruppo, che gira intorno allalbero come in un sabba, fa
cadere i frutti a terra addosso al bambino che scivolato sotto
lalbero, viene ricoperto di olive.
Quel che colpisce da subito lo spettatore cinese, e non solo, larretratezza di questo paese europeo. Arretratezza
confermata dagli ambienti della casa italiana: saloni dove si
mangia a lume di candela e si ascolta musica da grammofoni, cucine con utensili in rame e stufe a legna vecchie di almeno cento anni, camere da letto con mobilio dellinizio del
Novecento, telefoni a disco e ai balconi tende dal pesante
drappeggio27.
Non a caso la consuocera cinese, ospite del suocero italiano, non riesce a frenare il suo bisogno di fare entrare aria
pulita e pulizia in questo vecchio edificio ed apre le finestre
del castello che sono sempre chiuse per lasciare che il sole
brilli e disinfetti (Sic!). Spiega poi al cameriere in livrea,
che cerca di fermarla pretendendo di pulire i pavimenti di
un salone con uno scopino per togliere la polvere: lascia
che faccia io! Mi tengo occupata per qualche ora e finalmente rendo questo posto pulitissimo! Pulire e igienizzare sono
cose molto piacevoli. (Love in Sicily, X puntata)
Questa Italia vecchia e sporca, che sembra uno stato contadino pre-rivoluzione industriale, con servit in livrea e cucine prive di elettrodomestici non ha la pretesa di rappresentare tutta lItalia: solo lItalia dei nobili, dei pi facolto27

Negli Anni Novanta la spesa dei cinesi delle zone urbane si in gran parte diretta verso lacquisto di elettrodomestici ed oggetti elettronici. La mancanza di questi beni , quindi, sicuramente notata dallo spettatore cinese.
Sulla nuova cultura dei consumi in Cina vedi, D. S. DAVIS., The Consumer
Revolution in Urban China, University of California press, Berkley, 2000.

428

Valeria Varriano

si. Nobili che hanno una precisa scala di valori a cui conformarsi, in cima alla quale ci sono il concetto di onore e quello di privacy. Come spiega il nonno italiano alla preside cinese che ha sospeso il nipote per aver picchiato un compagno che ha offeso il padre:
Chi offende qualcuno dei tuoi cattivo, se un ragazzo si
alza per difendere il nome di suo padre, per me nel giusto, bisogna avere il coraggio di combattere per difendere
il proprio nome, e va elogiato.
Io non sono affatto di parte. I maschi siciliani non possono assolutamente comportarsi cos [picchiare qualcuno
ndr], ma quando il proprio padre viene offeso, se non ti
opponi allora sei un codardo (Love in Sicily, XX puntata)

Per difendere lonore di parenti e amici gli italiani non disdegnano luso delle armi, che non esitano ad imbracciare,
come dimostrano le spade e le lupare sistemate, come si sa,
in ogni angolo della casa di un nobile.
Eppure, nonostante gli ospiti cinesi siano spesso sfidati a
nobil tenzone, il contatto con la Cina, da loro personificata,
porta i poco armoniosi28 italiani a fare pulizia nella loro
vita. Come si gi detto, in questa lotta tra sessi i cinesi vincono. La Cina esercita una forza centripeta, per effetto della
quale i corpi sono attratti, o sono spinti, o comunque tendono verso un qualche suo punto come verso un centro, e infatti gli italiani abbandoneranno lItalia per andare entrambi
a vivere in Cina, dove (ri)convoleranno a nozze con i partner
cinesi con cui hanno litigato nelle precedenti 25 puntate.
Questa parabola verso il paese del centro descritta in
maniera chiara soprattutto dalla storia dei due anziani della
vicenda, i nonni del bimbo italo-cinese. Lei, cinese volata in
Italia inseguendo nuora e nipote, non rimane certo incantata dal paese mediterraneo, anzi una volta visti i luoghi dove
cresciuta la nuora lotter per portare via il nipote. Spiega
al figlio:
28

Gli italiani di questo sceneggiato sono descritti, tra laltro, come persone
inclini ad agire, nel bene e nel male, sullonda di una passione. Sono eccessivi nelle loro emozioni, nel manifestarle e nelle loro reazioni. Un eccesso
che crea scompenso. Sono duri, testardi ed egocentrici, romantici sognatori, capaci di abbandonare tutto per amore, ed incapaci di mediare tra i
loro desideri romantici e i valori familiari. La loro mancanza di equilibrio
emotivo rende difetti anche quelle che potrebbero essere considerate delle
virt (Vedi V. VARRIANO, Gli italiani, ivi). La manifestazione incontrollata
delle emozioni in quanto si contrappone al giusto mezzo - considerato
nella tradizione filosofica cinese il bene supremo al quale tende ogni esigenza il cui divenire passa necessariamente attraverso il mutamento e lo
scambio (A. CHENG, Storia del pensiero cinese, Dalle origini allo studio del
Mistero, Einaudi, Torino, 2000, p.55) - un tratto dei barbari incivili.

Mangiare con le bacchette meglio!

429

Quando [mio nipote ] diventa grande deve frequentare lUniversit di Qinghua o lUniversit di Pechino. () Guarda
la gente di qui: bevono, mangiano, poltriscono, passeggiano, ma che senso ha? (Love in Sicily, XI puntata)

Il figlio non convinto della giustezza delle posizioni della madre, ma solo perch vive un momento di crisi, non
certo che valga la pena lavorare tanto quanto ha fatto lui,
anche perch, cosa che la madre ignora ma i telespettatori
sanno, stato imbrogliato da un finto amico ed indagato
per frode.
Lui pensa che si debba sposare il modello di vita degli
italiani che riposano il 60% del tempo e lavorano il 40%
(Love in Sicily, X puntata), vivono felici e contenti, in quella che noi chiamiamo Utopia (Love in Sicily, XI puntata).
Daltronde, come spiega ai cinesi il nonno italiano: Dio non
vuole che si lavori sempre (Love in Sicily, XVIII puntata).
La donna riuscir, con un inganno, a portare via il figlio
alla nuora e a tornare in Cina con lamato nipote, inseguita,
questa volta, dal consuocero che ha riscoperto il senso della
vita grazie al nipote di cui ora non pu fare a meno. In Cina
lanziano italiano soccombe allindemoniata nonna che fa
tutto meglio di lui, anche quello che i maschi e, soprattutto
quegli italiani, dovrebbero saper fare meglio: balla meglio di
lui, canta lopera meglio di lui, regge lalcol meglio di lui e va
da s che pi abile a tenersi il nipote. Lentamente luomo
capisce che lei una fonte di vita, si allea alla vecchia nemica nel tentativo di ricomporre la coppia dei genitori del nipote e vivere tutti insieme nella moderna Hangzhou. Nessuno resiste allalleanza dei due nonni e la doppia coppia sinoitaliana convola a nozze, benedetta dal nipote, su una nave
Costa Crociere. Nel seguito non scritto della storia sappiamo
per certo che tutti vivranno una vita felice insieme in Cina.
In questo romantico sceneggiato gli italiani attraversano
un percorso salvifico iniziato con il contatto con la vera civilt del mondo. Grazie allamorevole cura dei loro innamorati cinesi, riescono ad apprezzare la cultura dei loro amati
in modo pi profondo rispetto a quanto sia accaduto negli
sceneggiati precedenti. Il loro cinese, per esempio, quasi
privo degli errori comuni tra gli stranieri della Shanghai di
Shewai baomu. Anche se ancora lunga la strada per arrivare a capire e apprezzare lantica cultura cinese, loro riescono
a compiere il passo pi importante: lasciare lItalia.
Questatto cos definitivo (il nonno arriva a vendere tutto
quello che possiede in Italia, castello, grammofono e lupare
comprese), nasce dal riconoscimento da parte dei cinesi di
una sensibilit peculiare degli italiani:

430

Valeria Varriano
Gli italiani non sono legati n alla loro nazione, n agli uomini o ai partiti politici, e ancor meno lo sono agli altri
italiani. Niente giustifica il sacrificio della loro esistenza
per una causa []29.
Il successo degli italiani suscita la nostra ammirazione
collettiva e incondizionata, perch i loro piccoli difetti non
gli hanno impedito di vivere nella bellezza e nelleleganza.
Questo il senso della vita per gli italiani. Per loro lideale
lavorare e divertirsi, vivere divertendosi, e ci sono riusciti. Questo mondo, questo piacere sono lideale di vita e di
lavoro che tutti gli altri popoli del mondo sognano30.

Un italiano, quindi, pu lasciare il suo paese se in un altro trova il modo di star bene, di lavorare divertendosi. La
parabola dellitaliano di questo sceneggiato, per, a noi sembra davvero molto poco italiana
In una delle scene finali di Love in Sicily vediamo il nobile signore trasformarsi nel cameriere della casa da T di cui
padrona la consuocera. Unimmagine grottesca, che strappa il sorriso e stilla il dubbio che il mondo televisivo stia riuscendo l dove lentusiasmo politico ha fallito: liberare i popoli del mondo dai capitalisti sfruttatori trasformandoli, nellintimo, e non solo, in servi di una casa da t.
Il mondo televisivo ha ricomposto la tensione tra immaginato e reale, tra visione tradizionale delluniverso e immagini dei telegiornali, riproponendo in forme modernamente
televisive il mito di cui parlava Granet: in queste storie la civilt esiste solo l dove arrivano i saggi, che ora per non sono pi santi o sovrani, ma semplici esponenti dellunica vera
profonda cultura del mondo, la cultura cinese.
Sceneggiati televisivi citati
Beijingren zai Niuyue (Un pechinese a New York), 1993, CCTV e
Beijing TV Art Center, registi Feng Xiaogang, e Zheng Xiaolong, sceneggiatore Feng Xiaogang.
Shewai Baomu (Le governanti degli stranieri), 2001, Televisione di
Shanghai, Oriental Pearl International Communication Co.,
Shanghai Paradise Film and Television Group, regista Zhuang
Hongsheng, sceneggiatrice Tao Lingfen.
Qing xi Xixili (Love in Sicily), 2004, Beijing Film Service, regista Li
Wei, sceneggiatore Bao Deming.

29
30

LI HUA, Ivi, p. 237.


Ivi, p. 244.