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Le carte geografiche

LA RAPPRESENTAZIONE DELLA SUPERFICIE TERRESTRE


I GLOBI
Poich la superficie della Terra non sviluppabile su un piano, la rappresentazione pi precisa
si ottiene mediante un globo, il modello ideale della Terra, che mostra correttamente le
relazioni geometriche esistenti tra i vari oggetti posti sulla superficie. I globi, bench esatti,
sono poco funzionali in quanto non possono raggiungere dimensioni ingenti e sono quindi
estremamente imprecisi.
(NB: Il primo globo di cui si ha notizia risale al II sec. a.C..
LE CARTE GEOGRAFICHE
Si definisce carta geografica la rappresentazione grafica su piano, ridotta, e simbolica di una
zona pi o meno estesa della superficie terrestre.
Affinch sia esatta essa deve rispettare contemporaneamente:
1. lequidistanza (il rapporto tra le lunghezze grafiche e quelle reali rimane inalterato)
2. lequivalenza (il rapporto tra le aree grafiche e quelle reali inalterato)
3. lisogonia o conformit (ogni angolo grafico uguale a quello reale corrispondente)
Ogni carta geografica pu rispettare al massimo uno di questi tre requisiti.
Rientrano nella definizione di rappresentazioni grafiche ad interesse geografico:
i cartogrammi che, su di un supporto cartografico, mettono in rilievo la distribuzione e
lentit di fenomeni fisici, demografici od economici (senza indicarne lesatta posizione);
i diagrammi, utili per lo studio delle variazioni dei fenomeni nello spazio e nel tempo.
Infine, per Atlante si intende una raccolta sistematica di carte geografiche a piccola scala
(NB: il termine fu introdotto dal geografo olandese del XVI sec. G. Mercatore).
- Classificazione in base al contenuto
CARTE GENERALI
1) fisiche, se rappresentano
solo le fattezze naturali,
2) politiche, solo le opere
umane,
3) fisico-politiche,
gli elementi.

CARTE SPECIALI

CARTE TEMATICHE

per uno scopo preciso: c.


idrografiche
(e
marine),
nautiche,
idrografiche
continentali,
aeronautiche,
turistiche, geologiche (tipi di
rocce, et e giacimenti).

particolari
aspetti
fisici,
biologici,
antropici:
geomorfologiche,
della
vegetazione,
climatiche,
antropologiche
ed
etnologiche, economiche.

entrambi

- Metodo di costruzione
Le carte geografiche si possono costruire basandosi su misure ed osservazioni dirette del
terreno (o mediante fotografie aeree o satellitari) e si parla allora di c. rilevate; attraverso
semplificazioni e riduzioni di queste ultime si ottengono le c. derivate.

La Scala
Si definisce scala numerica il rapporto tra le misure grafiche e di quelle reali corrispondenti; si
esprime sotto forma di frazione (1:N) e sotto forma grafica (scala grafica), attraverso due
segmenti paralleli uguali, detti unit grafiche. La scala delle aree corrisponde al quadrato della
scala lineare (12:N2).
Le determinazioni di distanze ed aree eseguite sulle carte geografiche danno i valori delle
distanze ed aree planimetriche, cio delle proiezioni su piano delle distanze ed aree terrestri.
Le misure planimetriche discostano tanto pi da quelle reali quanto sono maggiori i dislivelli.
In base alla scala le carte geografiche si suddividono in:

PIANTE E MAPPE

C. TOPOGRAFICHE

N > 10.000

10.000
150.000

<

<

C. COROGRAFICHE

C. GEOGRAFICHE

150.000 < N < 1


milione

N > 1 milione

molto dettagliate

(N max < 30 milioni)


particolareggiate

aree
abbastanza
estese (fino ad intere
regioni)

(piante: citt,
mappe: aree rurali)

(sia aspetti fisici che


opere umane)

anche mappamondi e
planisferi

Le Proiezioni Geografiche
PURE

-prospettiche

-centrografiche

(polari, equatoriali, oblique)

-stereografiche
-scenografiche
-ortografiche
-cilindriche

-di sviluppo

-coniche
CONVENZIONALI

-interrotte o discontinue
-pseudocilindriche

-Rappresentazione
di Gauss

conforme

-policonica
-pseudoconiche
-poliedrica o policentrica
MODIFICATE

proiezione conforme di Mercatore

- Proiezioni Pure
Consistono nel riportare il reticolato geografico, applicando i soli principi geometrici, su di una
superficie ausiliaria, un piano (p. prospettiche) o un solido con superficie sviluppabile (p. di
sviluppo).
PROIEZIONI PROSPETTICHE
Il reticolo geografico viene proiettato su di un
piano
tangente
alla
Terra
(supposta
perfettamente sferica) che si chiama quadro;
il punto di vista il punto da cui escono le
visuali ed diametralmente opposto al
quadro.
In base alla posizione del punto di vista, si
classificano in:

PROIEZIONI DI SVILUPPO
Il reticolo geografico viene proiettato su di un
solido (cilindro o cono retto), la cui superficie
tangente ad un parallelo (lEquatore per
quelle cilindriche) o secante lungo due
paralleli; lasse del solido coincide con quello
terrestre.
Proiezioni cilindriche: sviluppando in piano la
sup., i meridiani diventano rette parallele ed
equidistanti, ortogonali ai paralleli, a loro
volta rette parallele che si avvicinano tra loro
al crescere della latitudine (NB: i poli sono
linee invece che da punti). P. cilindrica
equivalente di Lambert: con parallelo di rif.
nellEquatore.

centrografiche/gnomiche, al centro della


Terra

stereografiche, sulla superficie terrestre

scenografiche, a distanza finita dalla Terra

ortografica, a distanza infinita dalla Terra

Proiezioni coniche: sviluppando in piano la


sup.,
i
paralleli
diventano
archi
di
circonferenze concentriche i cui raggi sono i
meridiani; le maglie del reticolo sono trapezi
a base curva (trapezoidi).

In base alla posizione del quadro, si


classificano in:

polari, tangente a un polo

equatoriali, tangente allequatore

oblique, tangente ad un punto qualsiasi

Questo tipo di proiezione isogonica.

Lequidistanza rispettata solo sul parallelo di


tangenza o sui paralleli di secanza.

- Proiezioni Modificate
si ottengono da quelle pure, apportando delle correzioni per diminuire le deformazioni.
La pi diffusa la Proiezione conforme di Mercatore, una p. cilindrica in cui, per ovviare
allinconveniente dello schiacciamento polare, le rette dei paralleli si vanno distanziando
dallequatore verso i poli secondo la stessa proporzione dei meridiani; conformit ed
equidistanza sono rispettate solo lungo lequatore. utilizzata per le carte nautiche poich
rappresenta con un segmento di retta ogni lossodromia (<loxs = obliquo), la linea che taglia
tutti i meridiani secondo lo stesso angolo e che quindi mantiene la stessa direzione rispetto ai
punti cardinali (spesso, nella navigazione, si preferisce alla linea ortodromica, che coincide
invece con il percorso pi breve).
- Proiezioni Convenzionali o Rappresentazioni
Le rappresentazioni sono p. modificate in base alle relazioni matematiche esistenti tra i punti
grafici e quelli reali; in base alle necessit si costruiscono carte geografiche che rispettano uno
dei tre requisiti.

La rappresentazione conforme di Gauss (anche detta cilindrica trasversa di Mercatore) una


proiezione pseudocilindrica in cui il solido tangente ad un meridiano e, sviluppato in piano,
solo il meridiano di tangenza e lequatore sono ortogonali. Rispetta la conformit; il massimo di
longitudine per evitare eccessive deformazioni lineari e superficiali di 3W e 3E del
meridiano di tangenza (detto meridiano centrale) e questarea prende il nome di fuso.
La rappresentazione policonica si ottiene suddividendo il globo in tante zone sferoidali e
avviluppando ciascuna con un tronco di cono retto, tangente al parallelo medio di ciascuna di
esse. Sviluppando in piano tali sup., si ottengono fasce contigue solo lungo il meridiano
centrale, in cui i paralleli sono archi di circonferenze a raggio diverso. utilizzata per le carte
corografiche e per la Carta Internazionale del Mondo al milionesimo.
La rappresentazione poliedrica o policentrica consiste nellavvolgere la Terra con un poliedro a
numerosissime facce, ognuna tangente a una piccola porzione della sup. terrestre. Ogni maglia
trapezoidale del reticolato ha un piano di proiezione proprio. Le deformazioni sono poco
accentuate e poste alla periferia di ciascuna maglia.
Le rappresentazioni interrotte o discontinue consistono di solito in p. pseudocilindriche che
rappresentano il planisfero con buona approssimazione: per ogni continente si disegna un
reticolato indipendente; le discontinuit sono in corrispondenza degli oceani o dei continenti a
seconda delle necessit del fruitore.
La Costruzione delle Carte Geografiche
Si distingue in due fasi, la triangolazione e il rilevamento del terreno.
- La Triangolazione (I fase)
La triangolazione loperazione mediante la quale si determina la posizione di un elevato
numero di punti sul terreno (non allineati) mediante il principio geometrico dei triangoli
secondo il quale conoscendo le misure di un lato e degli angoli ad esso adiacenti si possono
calcolare gli altri suoi elementi.
1) si fissano sul terreno i vertici o punti trigonometrici e se ne determinano le coordinate e
laltitudine;
2) si pone la base geodetica, misurando la distanza di due vertici distanti a qualche km luno
dallaltro e ubicati in piano, e trasportandola, in scala, sulla pianta;
3) si misurano gli angoli che hanno per vertici gli estremi della base geodetica e come uno dei
lati lei stessa;
4) si misurano, coi dati cos ottenuti, tutte le distanze tra i vertici al fine di ottenere la rete di
triangolazione, con maglie triangolari.
Ottenuto un allineamento di basi di circa 20 km, che prende il nome di base calcolata, si forma
un reticolo di triangoli chiamato rete geodetica di I ordine, che pu essere diviso in reticoli pi
piccoli, di ordini via via maggiori (il pi piccolo riguarda un allineamento di 3 km).
- Il Rilevamento sul Terreno o Levata Topografica (II fase)
consiste nello stabilire le posizioni, le distanze e le altitudini del maggior numero di punti sul
terreno contenuti nei triangoli della rete geodetica.

Il Simbolismo Cartografico
Si serve di segni convenzionali che possono essere relativi alla planimetria (idrografia, vie di
comunicazione, costruzioni, vegetazione, confini, etc.) o allaltimetria.
- Simbologia Altimetrica
Il problema della rappresentazione del rilievo fu dapprima risolto in maniera empirica con un
approccio pittorico; fu impostato scientificamente a partire dalla met del XVIII sec. e risolto
allinizio del XIX.

Sfumo: si ombreggiano pi o meno intensamente le parti in rilievo; si utilizza di solito


in concomitanza ad altri sistemi.

Tratteggio: si evidenzia il rilievo con fasce sovrapposte di trattini tanto pi fitti e marcati
quanto maggiore la pendenza, verso cui sono orientati.
Tinte altimetriche: si identificano le fasce altimetriche con colori convenzionali.

Curve di livello (isoipse, se si tratta di alture, isobate, se si tratta di depressioni o


profondit marine): si tratta di linee ideali che uniscono i punti del terreno aventi la stessa
altitudine; il dislivello tra isoipse o isobate contigue costante in ogni carta, e prende il
nome di equidistanza. Per costruirle, bisogna intersecare, idealmente, il rilievo con piani
paralleli ed equidistanti; le linee di intersezione vanno quindi proiettate sul piano della
carta.

Lumeggiamento: si evidenzia il rilievo mediante un contrasto chiaro-scurale accentuato.


Si distinuono due tipi: 1) l. zenitale, la sorgente allo zenit, le vette e le creste sono pi
illuminate; 2) l. obliquo, la sorgente posta a NW, a 45 di altezza dal foglio, le zone
esposte alla sorgente sono illuminate.

Grazie alla simbologia altimetrica, si possono ricavare 1) il profilo altimetrico/topografico che


fornisce una visione bidimensionale dei dislivelli, e 2) lo stereogramma che una
rappresentazione prospettica.

La Carta Topografica dItalia


Dal 1961 al primo 900, si ricorreva alla proiezione poliedrica.
Nel 1946 si scelse la rappresentazione conforme di Gauss, introdotta da Boaga.
Nel 1948 lItalia si conform al Sistema Cartografico U.T.M. (Universal Transverse Mercator) che
comprende tutto il globo (secondo la rappresentazione conforme di Gauss).
- Il Sistema Cartografico U.T.M.
La Terra stata divisa in:

60 fusi di 6 di long., numerati a partire dallantimeridiano di Greenwich da W a E.

20 fasce parallele di 8 di lat., comprese tra gli 80N e gli 80 sud, contrassegnate da una lettera
maiuscola dellalfabeto.

1200 zone, ovvero le maglie trapezoidali ottenute con lintersezione di fusi e fasce, ampie 6x8.

Ogni fuso diviso in quadrati di 100 Km di lato, indicati da due lettere maiuscole (colonna e riga)

Un reticolato kilometrico, che consiste in una divisione in maglie pi piccole.


LItalia appartiene ai fusi 32, 33, 34 e alle fasce T ed S.

- La Carta Topografica dItalia


Provvede a rilevamento e stampa lIstituto Geografico Militare Italiano (I.G.M.I.), che ha sede a Firenze.
LItalia rappresentata su carte diverse, sempre pi particolareggiate, la cui scala di volta in
volta si divide per 4:

nome
Foglio

numero
285

scala
1:100.000

estensione
1500 Km2

estremi della c.
numeri arabi
1-227 + 1A etc.
numeri romani *

Quadranti

4 (per foglio)

1:50.000

(30x20)
375 Km2

Tavolette

4 (per quadr.)

1:25.000

(15x10)
96 Km2

NO, NE,

1:10.000

(730x5)
24 Km2

SO, SE
lettere maiuscole

Sezioni

4 (per tav.)

*la numerazione parte dal quadrante in alto a destra e procede in senso orario.

Ogni carta contraddistinta anche da un nome, quello delloggetto geografico pi importante.


Dal 1965, lI.G.M.I. sta allestendo la nuova carta topografica denominata serie 25, a scala 1:50.000, divisa in
652 fogli (600 Km2 ciascuno) che provengono dalla suddivisione della Carta Internazionale del Mondo al
milionesimo.
Dal 1986, sta allestendo anche una nuova carta detta serie 25/V, su scala 1:25.000, divisa in 2290 sezioni
(150 Km2 ciascuno).