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presentano:

The Wi-Food Generation - Feeding in the Social Media Age


Un concept elaborato e curato da Paolo Barichella

Che succede quando un momento che nasce sullʼimprovvisazione come un Picnic viene
progettato da un designer? E cosa succede quando ciò accade nellʼepoca della post
rivoluzione digitale?

Picnic 2.0 risponde a queste e altre domande mostrando quale è il modo più efficace
possibile per raggiungere questo obbiettivo.

Web mobile e Social media networking

Il termine Picnic 2.0 deriva da WEB 2.0 che a sua volta sta ad indicare l'approccio dal
WEB interattivo a quello partecipativo. Mai analogia fu più centrata in riferimento ad un
contesto sociale… in fondo cosa c'è di più partecipativo di un picnic?
2.0 e i numeri in progressiva crescita stanno ad indicare un'evoluzione tecnologica che
migliora una versione precedente di un software o di una piattaforma.
Picnic 2.0 sancisce l'evoluzione del consueto picnic nell'epoca della post digital
revolution.

Lʼapproccio con Picnic 2.0 inizia con un gruppo di persone che si incontra sul website
dedicato allʼiniziativa o semplicemente sul social network preferito e crea un evento. I
partecipanti decidono quindi di prenotare via WEB o Internet Mobile il proprio Picnic 2.0
presso uno dei punti che sarà presente nei parchi urbani che aderiscono al progetto.
Il modulo e il servizio

Le persone che hanno creato lʼevento ricevono un QR Code®


personalizzato sul proprio telefonino e una e-mail / sms di conferma che li
identifica come partecipanti nel momento in cui arriveranno, al modulo
Picnic 2.0 prenotato online. Il riconoscimento dei partecipanti allʼarrivo è
immediato e avviene attraverso Bluetooth, Wi-Fi o semplice lettura ottica
del QR Code®. A quel punto, gli apparecchi mobile in possesso del gruppo saranno tutti
connessi tra loro.

Eʼ previsto per chi desidera divenire un fruitore abituale, aderire ad un programma di


abbonamenti con tessere dotate di chip RFID (tessera con chip) che danno benefit e
vantaggi.

Comʼè sempre successo nello spirito originario che ha consacrato il Picnic quale momento
informale per eccellenza, (dove incontrarsi e mangiare insieme allʼaperto diventa il
piacevole scopo), ogni partecipante decide quale ingrediente portare al Picnic 2.0.

Da quel momento ogni partecipante riceve informazioni sui prodotti che gli altri membri
hanno deciso di portare, e un programma propone una serie di ricette con quegli
ingredienti.

Se dovesse accidentalmente mancare qualche ingrediente, una comoda club house


attrezzata per l'evenienza supporta con un minimarket tematico di prodotti dedicati al
picnic e provvede al lavaggio delle attrezzature da cucina. Il sistema si caratterizza per il
suo bassissimo impatto ambientale, grazie al moderno concetto di cottura a risparmio
energetico, garantito dalla tecnologia a induzione e l'utilizzo di pentole WOK.
Sostenibilità Dal Barbeque al WOK

Se un tempo ci si incontrava portando sacchetti di carbone per far funzionare il Barbecue,


oggi la community che vuol partecipare al Picnic 2.0 può contare su un sistema basato
su fonti energetiche rinnovabili che non producono fumi e inquinamento, eliminando
i rischi di incendio.

Il progetto prende completamente ispirazione dalla natura. Come nella fotosintesi


clorofilliana l'energia necessaria viene prodotta attraverso le foglie, nel Picnic 2.0 questo
avviene attraverso i pannelli fotovoltaici che allo stesso tempo provvedono alla copertura
dell'area.

L'energia creata è stoccata in accumulatori ad alto rendimento in grado di alimentare


tutte le necessità energetiche prodotte nel modulo. Dalla cottura ad induzione (che
avviene attraverso sistemi che trasformano la corrente elettrica per mezzo
dell'elettronica in onde elettromagnetiche che scaldano la pentola WOK posta sopra al
fornello), fino all'alimentazione dei ripetitori Wi-Fi e Bluetooth e la possibilità di ricaricare
gli apparecchi mobile dei partecipanti tramite prese USB a basso voltaggio, tutto viene
alimentato dallʼenergia prodotta attraverso la copertura fotovoltaica del modulo.
Evoluzione - Dove vuole collocarsi il progetto

Il modulo autoalimentato, con i relativi optional e servizi è pensato per essere


completamente funzionante in modo del tutto autonomo pronto per inserirsi in aree
picnic, parchi urbani, spiagge, aree di ristoro autostradali, golf club, parchi
acquatici e divertimento, piscine all'aperto, giardini, campagna, agriturismo,
campeggi e villaggi turistici.

Picnic 2.0 è nato da un concept studiato da Paolo Barichella, il quale ha voluto Mauro
Olivieri come progettista in grado di dare forma alle sue intuizioni. Il modulo
autoalimentato di Picnic 2.0 è sviluppato da Revello, azienda che da alcuni anni è
impegnata su questo fronte e che già ha prodotto interessanti valori a riguardo nella
copertura di serre e aree di parcheggio.

Eʼ previsto nel modulo lʼutilizzo di tavoli con pannello fotovoltaico sui quali si può
mangiare che richiamano l'archetipo classico dei tavoloni in legno già presenti nelle aree
attrezzate per picnic in montagna e nei parchi all'aperto. Questi elementi di nuova
generazione sfruttano il solare per la ricarica dei telefoni cellulari e hardware mobile dei
partecipanti al Picnic 2.0, garantendo lʼenergia necessaria al funzionamento di lampade a
led per consentire lo svolgersi di Picnic 2.0 anche in orari serali. Le lampade, oltre che
essere a bassissimo impatto, per lʼesiguo assorbimento energetico sostituiscono le
torce e le lampade a gas azzerando i pericoli e i rischi di incendio.

Aspettiamo quindi di incontrarci a Picnic 2.0 nei parchi urbani e le aree allʼaperto delle
città più sensibili alle tematiche ambientali.

 
 

Info:

Francesca Russo mobile 347-1246372


f.russo@designdiffusion.com

Ilaria Legato mobile 334-9572227


comunicazione@zona7.it