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Guida a QuarkXPress 7

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INDICE Introduzione a QuarkXPress 7   Q uarkXPress nel 21° secolo xx Evoluzione delle funzionalità

INDICE

Introduzione a QuarkXPress 7

 

QuarkXPress nel 21° secolo

xx

Evoluzione delle funzionalità

xxi

I “documenti” diventano “progetti”

xxii

La nuova versatilità del layout della pagina

xxv

Tipografia

xxviii

Immagini grafiche

xxx

Produttività

xxxiii

Output

xxxv

Oltre QuarkXPress

xxxvii

Utilizzo di questa guida

xxxvii

Vi serve aiuto?

xxxvii

Convenzioni di questa guida

xxxviii

1

Grafica

Utilizzo dell’opacità

3

Specifica dell’opacità

3

Specifica di opacità per i gruppi

4

Creazione di sfumature con trasparenza

5

Utilizzo delle ombreggiature

5

Applicazione di ombreggiature

6

Personalizzazione delle ombreggiature

7

Incorporazione delle ombreggiature negli elementi della pagina

9

Utilizzo delle maschere alfa

10

Salvataggio delle maschere alfa

11

Selezione delle maschere alfa

11

Nozioni di base sull’appiattimento e sulle problematiche di produzione

12

Appiattimento durante il processo di stampa

12

Verifica di possibili problemi

13

INDICE Utilizzo di QuarkVista 13 Utilizzo di immagini e effetti 14 Regolazioni 16 Filtri 22

INDICE

Utilizzo di QuarkVista

13

Utilizzo di immagini e effetti

14

Regolazioni

16

Filtri

22

Automatizzazione degli effetti di un’immagine

27

Revisione dell’uso delle immagini

28

Esportazione dei file di immagine

29

Impostazione delle preferenze di QuarkVista

32

Salvataggio dei layout con effetti immagine in un formato QuarkPress 6

32

Apertura di progetti delle versioni precedenti

33

Incorporazione di trasparenza e di effetti in un workflow OPI

33

Utilizzo delle immagini PSD

34

Preparazione dei file Photoshop

35

Importazione di file Adobe Photoshop

35

Utilizzo dei livelli PSD

36

Utilizzo dei canali PSD

39

Utilizzo dei percorsi PSD

42

Ottimizzazione dell’ambiente di PSD Import

43

File PSD modificati o mancanti

44

Apertura di progetti QuarkXPress senza PSD Import

45

Stampa con PSD Import

45

Creazione di pellicole di colori piatti e vernice

46

Utilizzo delle immagini

46

Specifica dei colori di sfondo per le immagini

46

Conservazione degli attributi dell’immagine

48

Conversione di una modalità colore dell’immagine

49

INDICE 2 Sincronizzazione e contenuto condiviso Nozioni generali sulla sincronizzazione 50 Nozioni generali sulla

INDICE

2 Sincronizzazione e contenuto condiviso

Nozioni generali sulla sincronizzazione

50

Nozioni generali sulla libreria di un contenuto condiviso

51

Creazione di molteplici layout in un singolo progetto

53

Sincronizzazione del contenuto 54

Nozioni generali sulle opzioni di sincronizzazione

55

Sincronizzazione di linee e finestre senza contenuto

56

Sincronizzazione di un contenuto protetto

57

Collocazione di oggetti e contenuto sincronizzati

57

Collocazione di un oggetto sincronizzato

57

Collocazione di un contenuto sincronizzato

57

Importazione di un contenuto in una libreria di contenuto condiviso

58

Molteplici visualizzazione di un layout 59

Suddivisione di una visualizzazione 59

Creazione di una visualizzazione in una nuova finestra

62

Sincronizzazione con le aree di composizione

62

3 Layout Web

Nozioni di base sui layout Web

63

Che cos’è il layout Web?

64

Prove dei layout Web

65

Layout Web in azione

65

Gestione dei layout Web

69

Creazione di un layout Web

69

Gestione delle finestre di testo

71

Utilizzo degli elementi grafici

74

Conversione nei e dai layout Web

76

INDICE Link ipertestuali 76 Nozioni di base sui link ipertestuali 77 Utilizzo dei link ipertestuali

INDICE

Link ipertestuali

76

Nozioni di base sui link ipertestuali

77

Utilizzo dei link ipertestuali

79

Rollover

85

Creazione di un rollover di base

86

Modifica e eliminazione dei rollover di base

86

Creazione di un rollover a due posizioni

87

Alternanza delle immagini del rollover di un layout

88

Rimozione di una finestra di destinazione da una finestra con rollover a due posizioni

88

Rottura del collegamento di un rollover a due posizioni

88

Mappe immagine

89

Creazione di una mappa immagine

89

Modifica di una mappa immagine

90

Moduli

91

Nozioni di base sui moduli

91

Utilizzo dei moduli

92

Menu

99

Utilizzo di menu standard

99

Utilizzo dei menu sovrapposti

101

Tabelle dei layout Web

105

Meta tag

107

Nozioni di base sui meta tag

107

Gestione dei meta tag

107

Anteprima delle pagine Web

109

Anteprima del layout Web attivo

109

Specifica di altri browser per la visualizzazione in anteprima

110

INDICE Esportazione di pagine Web 110 Preparazione dell’esportazione 110 Esportazione di una pagina Web

INDICE

Esportazione di pagine Web

110

Preparazione dell’esportazione

110

Esportazione di una pagina Web

111

File creati all’esportazione

113

4 Livelli

Nozioni generali sui livelli

114

Livelli in azione

115

Utilizzo dei livelli

115

Creazione di un livello

116

Selezione dei livelli

116

Livelli visualizzati e nascosti

117

Creazione di oggetti su un livello

117

Determinazione del livello su cui si trova un oggetto

118

Eliminazione dei livelli

118

Opzioni di modifica dei livelli

118

Spostamento degli oggetti su un livello diverso

119

Modifica dell’ordine di sovrapposizione dei livelli

120

Livelli e scorrimento del testo

120

Duplicazione dei livelli

121

Unificazione di livelli in un unico livello

122

Protezione degli oggetti nei livelli

123

Utilizzo delle pagine master con i livelli

123

Soppressione della stampa dei livelli

124

5 Testo e tipografia

Utilizzo delle font OpenType

125

Revisione degli stili delle font OpenType

125

Nozioni generali sugli stili OpenType

126

Applicazione degli stili OpenType

128

INDICE Utilizzo delle legature 130 Definizione del kern OpenType per i progetti 132 Salvataggio degli

INDICE

Utilizzo delle legature

130

Definizione del kern OpenType per i progetti

132

Salvataggio degli stili OpenType come “XPress Tags”

133

Utilizzo dei glifi

133

Visualizzazione dei glifi

134

Inserimento dei glifi

136

Salvataggio dei glifi come preferiti

136

Visualizzazione dei codici

137

Inserimento di caratteri speciali

138

Inserimento di spazi

138

Inserimento di altri caratteri speciali

141

Formattazione e scorrimento del testo

143

Definizione della lingua dei caratteri

143

Impostazioni di tabulazioni interattive

144

Modifica del kern orizzontale e verticale

145

Aggiornamento dei metodi di scorrimento del testo

145

Gestione dello sfondo delle finestre di testo

146

Utilizzo delle Font alternative

146

Attivazione della Font alternativa

147

Applicazione ai caratteri della Font alternativa

148

Importazione ed esportazione di un testo con le opzioni Unicode

148

Utilizzo delle regole di mappatura delle font

149

Creazione di regole di mappatura delle font

149

Gestione delle regole di mappatura delle font

150

Definizione delle preferenze per la mappatura di font

150

INDICE 6 Tabelle C reazione di tabelle 152 Creazione completa di una tabella 152 Conversione

INDICE

6

Tabelle

Creazione di tabelle

152

Creazione completa di una tabella

152

Conversione di un testo in tabella

155

Importazione di tabelle in Excel

158

Incollatura delle tabelle di Excel

161

Importazioni di grafici Excel 161

Aggiunta di testo e immagini alla tabella

161

Aggiunta di un testo alle celle di una tabella

161

Importazione di immagini nelle celle di una tabella

162

Utilizzo di un’immagine come sfondo della tabella

163

Modifica e formattazione del testo di una tabella

163

Modifica del testo di una tabella

163

Taglia/copia e incolla il contenuto di una tabella

165

Collegamento delle celle di una tabella

166

Formattazione del testo di una tabella

167

Aggiornamento di una tabella di Excel

168

Formattazione delle tabelle 169

Cornici delle tabelle

169

Creazione dello sfondo di una tabella

170

Specifica della trasparenza di una tabella

170

Formattazione delle griglie 171

172

Regolazione delle tabelle 173

173

Inserimento di righe o colonne 174

Posizionamento delle tabella in una pagina

Formattazione di celle, righe e colonne

Eliminazione di righe o colonne

174

Unificazione delle celle

175

Mantenimento della geometria della tabella

175

INDICE   Regolazione automatica di righe e colonne per il contenimento del testo 176 Ridimensionamento

INDICE

 

Regolazione automatica di righe e colonne per il contenimento del testo

176

Ridimensionamento numerico di tabelle, righe e colonne

177

Ridimensionamento manuale di tabelle, righe e colonne

177

Conversione di tabelle in testo

178

Utilizzo delle tabelle e dei gruppi

179

Tabelle estese in varie sezioni del layout

180

Specifica della divisione di una tabella

180

Separazione di tabelle estese e creazione di tabelle distinte

181

Aggiunta di righe di intestazione e di pié di pagina a una tabella

181

Utilizzo dei menu contestuali con le tabelle

183

7

Job Jackets

Nozioni generali sui Job Jackets

184

Che cosa sono i Job Jackets?

186

La struttura dei Job Jackets

186

Workflow di esempio di un Job Jackets

191

Vantaggi del Job Jackets

192

Job Jackets in azione

193

Utilizzo dei Job Jackets

195

Modalità di base e modalità avanzata

195

Creazione dei Job Jackets

196

Utilizzo dei Job Ticket

200

Creazione di un modello di Job Ticket

201

Aggiunta di una definizione di layout a un Job Ticket: modalità avanzata

206

Applicazione di un modello di Job Ticket a un progetto

206

Applicazione di una definizione di layout a un progetto

209

INDICE Collaborazione tramite i Job Jackets condivisi 209 Esportazione e importazione di Job Ticket 212

INDICE

Collaborazione tramite i Job Jackets condivisi

209

Esportazione e importazione di Job Ticket

212

Il file Job Jackets di default

213

Modifica del modello di default di un Job Ticket

214

Modifica del file Job Jackets di default

215

Utilizzo delle risorse: modalità avanzata

215

Accesso alle risorse: modalità avanzata

215

Configurazione delle risorse: modalità avanzata

216

Specifica del percorso delle risorse:

modalità avanzata

217

Utilizzo delle specifiche di layout

218

Creazione delle specifiche di layout:

modalità avanzata

218

Applicazione delle specifiche di layout a un layout

219

Utilizzo delle specifiche di output

220

Creazione delle specifiche di output:

modalità avanzata

221

Applicazione delle specifiche output a un layout

221

Utilizzo delle specifiche di output con il Job di output

223

Utilizzo delle regole e dei set di regole

224

Creazione delle regole: modalità avanzata

224

Aggiunta di regole a un set di regole modalità avanzata

226

Applicazione di un set di regole a un layout

227

Valutazione di un layout

229

Protezione del Job Jackets

231

Stampa con un output JDF

232

Preferenze dei Job Jackets

233

Valutazione del layout

233

Percorso dei file Job Jackets

234

8 Composition Zones

8 Composition Zones INDICE N ozioni generali sulle Composition Zones 235 Le Composition Zones in azione

INDICE

Nozioni generali sulle Composition Zones

235

Le

Composition Zones in azione

235

Terminologia delle Composition Zones

237

Creazione di una Composition Zones 240

Creazione di una Composition Zones da una serie di oggetti selezionati

241

Creazione di una Composition Zones da un layout

242

Creazione di una Composition Zones tramite lo strumento Composition Zones

242

Collocazione di una Composition Zones 243

Gestione di molteplici pagine in una Composition Zones posizionata

244

Condivisione di un layout di composizione

245

Condivisione di un layout di composizione per

la

modifica

245

Condivisione di un layout di composizione per il posizionamento (ma non per la modifica)

247

Collegamento a un layout di composizione in un altro progetto

248

Gestione della zona di condivisione per gli aggiornamenti

250

Modifica di un layout di composizione 252

Modifica del contenuto di un layout di composizione di un progetto singolo

253

Modifica degli attributi di una Composition Zones

254

Desincronizzazione e modifica dei collegamenti per le Composition Zones e i layout di composizione

255

Desincronizzazione di una Composition Zones

255

Desincronizzazione di un layout di composizione

255

Rottura del collegamento a un layout

di

composizione

255

INDICE Eliminazione di un layout di composizione collegato Eliminazione di un layout di composizione 256

INDICE

Eliminazione di un layout di composizione collegato

Eliminazione di un layout di composizione 256

Conversione di una Composition Zones

256

in

un’immagine

257

Utilizzo dell’impostazione di collaborazione

257

Collegamento ad altri progetti 258

Visualizzazione di informazioni sui layout di composizione collegabili

258

Importazione e gestione di un contenuto condiviso

259

Specifica delle opzioni di aggiornamento 259

9 Gestione del colore

Impostazioni di origine e impostazioni di output

261

Esperienza della gestione del colore

261

Ambiente di gestione del colore di default

261

Utilizzo di impostazioni d’origine e impostazioni

di

output definite da un esperto del colore

264

Utilizzo dell’ambiente di gestione del colore delle versioni precedenti

266

Prova del colore su schermo

266

Controllo delle gestione del colore da parte di esperti

268

Creazione di impostazioni d’origine

268

Creazione di un’impostazione di output

270

Condivisione delle impostazioni di origine e impostazioni di output

272

Sintonizzazione della gestione del colore per singole immagini

273

Gestione dei profili

275

Installazione dei profili

275

Caricamento di profili

276

Verifica dell’uso del profilo

277

10 Altre nuove funzionalità

10 Altre nuove funzionalità INDICE G estione potenziata delle palette 278 Aggiunta di palette: creazione di

INDICE

Gestione potenziata delle palette

278

Aggiunta di palette: creazione di un gruppo di palette

278

Set di palette: salvataggio di una configurazione delle palette

280

Altre considerazioni sui set e sui gruppi di palette

281

Design potenziato della palette delle Misure

282

Visualizzazione della palette delle Misure standard

282

Controlli di Spazio/Allinea

283

Altre note sulla palette delle Misure

284

Protezione di oggetti e contenuti

285

Incorporazione automatica di font nei file EPS esportati

286

Nuove opzioni di output per QuarkXPress 7

286

Salvataggio di una pagina in formato EPS

287

Esportazione di un layout in formato PDF

289

PPML (Print Markup Language) personalizzato

292

Stili di output

297

Altre modifiche dell’interfaccia

298

QUARKXPRESS NEL 21° SECOLO Introduzione a QuarkXPress 7 QuarkXPress ® 7 rappresenta un nuovo, significativo

QUARKXPRESS NEL 21° SECOLO

Introduzione a QuarkXPress 7

QuarkXPress® 7 rappresenta un nuovo, significativo paradigma nell’ambito delle

applicazioni del layout della pagina. QuarkXPress non costituisce più soltanto il

punto finale di raccolta delle pubblicazioni destinate alla stampa. È importante

infatti osservare come le funzionalità implementate in QuarkXPress dalla sua

entrata nel 21° secolo, ossia dalla versione 4, abbiano generato non soltanto

nuove opportunità creative e una semplificazione dei processi di stampa, ma

anche un ambiente editoriale efficiente ed integrato con contenuti destinati

a media diversi utilizzando lo stesso formato. Indipendentemente dal tipo di

contenuto con il quale lavorate (testo, immagini, fogli elettronici, contenuto

di database, XML e così via) e indipendentemente dalla loro destinazione

(stampa, PDF e Web, tanto per citarne alcuni), QuarkXPress 7 vi offre la

potenza di design e di workflow di cui avete bisogno.

QUARKXPRESS NEL 21° SECOLO

Se, come altri utenti, state compiendo solo ora la transizione da un ambiente editoriale tradizionale, come ad esempio Windows® 95 o Mac OS® 9, questo potrebbe rappresentare il vostro primo sguardo a QuarkXPress del 21° secolo.

O forse avete già aggiornato alle versioni 5 e 6 pur mantenendo lo stesso

workflow in conformità a procedure e scadenze strutturate. Oppure avete già aggiornato a QuarkXPress 6.5 ed avete già adottato tutte le nuove tecnologie

offerte e siete ora pronti a trarre vantaggio dai nuovi avanzamenti. Qualunque

sia il vostro punto di partenza, questa guida e questo software, sono stati studiati

e realizzati appositamente per voi.

Questa guida, QuarkXPress nel 21° secolo, intende offrirvi una comprensione approfondita delle opportunità creative e di produttività insite nelle funzio- nalità introdotte da QuarkXPress, a iniziare dalla versione 4. Una scorsa veloce all’evoluzione compiuta da QuarkXPress in questo secolo, vi mostrerà anche la via da seguire per il futuro.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ Proviamo a dare ora un’occhiata alle potenzialità

Proviamo a dare ora un’occhiata alle potenzialità implementate nelle versioni 5, 6

e 7 di QuarkXPress. Non ha importanza sapere in quale specifica versione siano state introdotte, ma piuttosto capire la loro rilevanza:

• QuarkXPress 5 ha aggiunto i layout Web, i livelli e le tabelle.

• QuarkXPress 6 ha aggiunto i file progetto che contengono layout multipli, sincronizzazione del testo, esportazione in PDF, importazione in Photoshop®, effetti applicati alle immagini e anteprime di immagini a piena risoluzione.

• QuarkXPress 7 aggiunge trasparenza, Job Jackets , Composition Zones , supporto

di

Unicode® e supporto di OpenType®.

E

per quanto questi rappresentino sicuramente i potenziamenti di maggior

rilievo, non possiamo dimenticare che Quark continua, come sempre, ad apportare miglioramenti anche all’interfaccia, alla velocità di esecuzione del programma e alle funzionalità esistenti. Prendiamo ora un progetto tipico e vediamo come le funzionalità di QuarkXPress 7 influiscono sulla sua esecuzione:

1 Il progetto che vi è stato assegnato consiste nella creazione di una serie di avvisi pubblicitari per un negozio di musica; gli avvisi pubblicitari verranno pubblicati anche sul Web. Il progetto, assegnato da un project manager, include un Job Jackets con tutte le specifiche di layout e di stampa necessarie per una corretta esecuzione del progetto. Ad esempio, le specifiche della gestione del colore age- voleranno, per il disegnatore grafico, la visualizzazione del colore nell’apposito spazio cromatico.

2 Iniziate ora la creazione del progetto QuarkXPress utilizzando come base Job

Jackets che contiene automaticamente molteplici layout per dimensioni diverse

di avvisi pubblicitari. Nel primo layout, create l’avviso pubblicitario di base.

Importate un file Adobe® Photoshop nativo per lo sfondo e procedete ad esplorare diverse possibilità manipolando la trasparenza dei suoi livelli in QuarkXPress. Create un livello specifico per un file TIFF e sovrapponetelo

a un testo e ad altri elementi della pagina; utilizzate quindi la maschera

alfa dell’immagine TIFF per creare un’interazione realistica tra immagine,

testo e oggetti dello sfondo.

3 Create molteplici livelli per l’avviso pubblicitario in modo da poter generare versioni regionali dell’avviso. Sincronizzate il testo e gli oggetti della pagina in modo da assicurare uniformità di contenuto tra i vari avvisi. Importate le infor- mazioni sul costo dell’avviso pubblicitario da una tabella di Microsoft® Excel®. Poiché il testo scorre oltre i limiti designati, create dal layout un’area di composi- zione e assegnatela a un revisore di testi affinché ne corregga la lunghezza mentre voi, nel frattempo, continuate a lavorare con il layout.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ 4 Esportate automaticamente l’avviso pubblicitario in un file PDF e inviatelo per

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

4 Esportate automaticamente l’avviso pubblicitario in un file PDF e inviatelo per

la revisione. Una volta approvato, create diversi layout di stampa nell’ambito

del progetto in modo che contengano diverse dimensioni dell’avviso e quindi create il layout Web. Per usare l’avviso originale come punto di partenza, potete aggiungerlo agli altri layout del progetto. Mano a mano che procedete con il design dell’avviso, il testo e gli elementi della pagina sincronizzati mantengono uniformità attraverso i molteplici layout. Se il costo dell’avviso pubblicitario cambia, potete aggiornare automaticamente la tabella del file Excel in modo che riporti i dati più aggiornati.

5 Quando siete pronti per l’output, usate Job Jackets come guida, raccogliete i file per l’output, generate i file PDF e esportate in HTML.

È indubbio che abbiate completato numerosi progetti come questo in passato,

ma avete probabilmente dovute gestire molteplici file, passare da un’applicazione all’altra, immettere correzioni e revisioni e trasferire i file da una persona all’altra. Oggi la produzione di documenti cha mantengano uniformità di contenuto e soddisfino i più alti requisiti di qualità, è diventato un compito semplicissimo.

I “DOCUMENTI” DIVENTANO “PROGETTI”

La modifica di maggiore impatto adottata da QuarkXPress a partire dalla

versione 4 è stato la sostituzione del concetto di “documento” con il concetto

di “progetto” e “layout”. Quello che una volta era un “documento”, ossia un

file singolo con dimensioni di pagina fisse e destinato alla stampa o al Web, è ora un “layout”. QuarkXPress consiste ora in vari layout a cui vengono assegnati

nomi specifici e che vengono archiviati in un file “progetto”, anche questo con un nome specifico. Il file progetto può includere i layout di stampa e i layout Web (introdotti con la versione 5). La memorizzazione di vari layout nell’ambito

di un singolo file progetto semplifica la condivisione di informazioni tra i layout

e riduce sensibilmente i compiti di gestione dei file. E questa nuova unificazione

di compiti non implica una minore collaborazione: le nuove funzionalità

delle aree di composizione consentono infatti a molteplici utenti di lavorare simultaneamente sullo stesso layout. Ma andiamo per ordine…

LAYOUT E PROGETTI Presumiamo che siate abituati a creare documenti e che disponiate di una grande quantità di documenti creati in passato. Cosa farne ora? Quando create un documento, create ora essenzialmente un progetto contenente un singolo layout. Quando create il progetto, assegnate al layout un nome specifico e quando salvate il progetto, assegnate al progetto un nome generico. Mano a mano che create i layout, assegnate loro un nome e un tipo, ad esempio stampa o Web. Quando aprite un documento da QuarkXPress 4 o 5, il layout e il progetto avranno lo stesso nome, a meno che non decidiate di cambiarlo.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ Questo progetto QuarkXPress, creato per il lancio di un album musicale, include dei
EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ Questo progetto QuarkXPress, creato per il lancio di un album musicale, include dei

Questo progetto QuarkXPress, creato per il lancio di un album musicale, include dei layout distinti per ciascun componente della promozione dell’album, ossia dei layout per i cartoncini di annuncio e gli inviti ufficiali oltre a un layout Web contenente il programma delle rappresentazioni del gruppo.

Per una maggiore praticità, potete creare dei progetti con layout singoli in modo che il nome del progetto e il nome del file siano gli stessi. Potete inoltre

esportare dal progetto singoli layout o potete aggiungere al progetto interi layout in modo che determinati contenuti vengano facilmente condivisi tra i layout

e i progetti. L’applicazione di numerose funzionalità si estende ai vari layout

per consentire di ottenere un’uniformità di contenuto. Ad esempio potete sincronizzare un testo e una formattazione tra diversi layout; potete far condi- videre specifiche riguardanti fogli di stile, colori e SG tra i vari layout di un progetto; e potete anche convertire determinati layout da un media di distri- buzione a un altro.

La memorizzazione di molteplici layout nell’ambito di un singolo file pro-

getto offre inoltre una serie di nuove opportunità. Prima di tutto potete avere ora molteplici dimensioni di pagina nello stesso file e potete quindi gestire simultaneamente in un solo progetto, buste, biglietti da visita e carta intestata.

E potete memorizzare layout di stampa e Web nello stesso file utilizzando lo

stesso contenuto indipendentemente dal mezzo di distribuzione, che sia stampa e Web.

Supponiamo che uno dei vostri clienti sia un ristorante. Con il progetto, potete ora archiviare le immagini grafiche che utilizzate per i menu stampati, per i volantini, i buoni di sconto, la pubblicità e le T-shirt nello stesso file, insieme al contenuto per il sito Web. Se fosse necessario introdurre una variazione, ad esempio una modifica di colore o di un numero di telefono da applicare globalmente, potete apportarla una volta soltanto in quanto questa verrà applicata automaticamente e di riflesso a tutti i layout del progetto. Questo semplifica le gestione dei file e dei progetti per i vostri clienti, con un notevole risparmio di tempo e costi di produzione.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ LAYOUT WEB QuarkXPress 5 ha introdotto il concetto di documenti Web, divenuti

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

LAYOUT WEB QuarkXPress 5 ha introdotto il concetto di documenti Web, divenuti ora layout

Web, che possono far parte di un progetto più grande. Per facilitare il passaggio

da

parte dei disegnatori grafici da un ambiente di stampa a un ambiente Web,

gli

strumenti e la terminologia Web sono stati realizzati con l’intento di sfruttare

la conoscenza e l’esperienza già acquisite con l’uso di QuarkXPress. Con i metodi

WYSIWYG e gli strumenti intuitivi offerti da QuarkXPress, non avete bisogno

di diventare un Webmaster per produrre pagine Web interattive dall’aspetto

estremamente professionale. QuarkXPress offre tutto ciò che vi serve per aggiungere moduli in linea, link ipertestuali, rollover, menu sovrapposti ed

altro ancora, senza dover imparare il linguaggio di programmazione HTML.

senza dover imparare il linguaggio di programmazione HTML. Iniziando da una busta per il CD realizzata

Iniziando da una busta per il CD realizzata per la stampa, il disegnatore grafico ha creato anche una pagina interattiva per il sito Web. Altre pagine del sito contengono i programmi delle rappresentazioni del gruppo, clip audio e video, biografie dei membri del gruppo, elenchi di pezzi musicali nonché i versi delle canzoni. Qualsiasi testo destinato alla stampa o al Web, come ad esempio i versi delle canzoni, vengono sincronizzati tra i layout di stampa e i layout Web.

Per cominciare a produrre pagine, potete convertire il contenuto di stampa.

O

meglio ancora, potete sincronizzare il testo e la formattazione tra i layout

di

stampa e i layout Web per mantenere uniformità di contenuto. Ma potete

anche creare un testo e una formattazione specifici per un determinato media.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ LA NUOVA VERSATILITÀ DEL LAYOUT DELLA PAGINA Sebbene gli elementi di base del

LA NUOVA VERSATILITÀ DEL LAYOUT DELLA PAGINA Sebbene gli elementi di base del layout della pagina di QuarkXPress siano sostanzialmente gli stessi, ossia finestre di testo, finestre immagine e linee, le nuove funzionalità accrescono le vostre possibilità di creazione di un prodotto versatile e facilmente modificabile. Nuove tecnologie hanno reso infatti possi- bili funzionalità come quella della trasparenza, introdotta da QuarkXPress 7, che consente di specificare determinati livelli di opacità nell’applicazione di colore e ombreggiature. Tabelle, livelli e sincronizzazione facilitano la scorre- volezza del workflow mentre le viste multiple di layout, i potenziamenti della protezione e i miglioramenti apportati alle palette rendono QuarkXPress uno strumento sempre più flessibile e facile da usare.

OPACITÀ PER COLORI, OGGETTI E CONTENUTO Era già possibile in passato specificare l’intensità di un colore applicato ad oggetti e a un contenuto, come ad esempio a finestre, a linee, a cornici, testo e altro ancora, ma l’unico metodo disponibile per “vedere” attraverso gli oggetti era di usare il colore Nessuno. In QuarkXPress 7 potete ora specificare l’opacità da applicare a qualsiasi oggetto o contenuto, definendo un valore da 0% a 100% (da trasparente a opaco). Potete specificare l’opacità ogni volta che applicate un colore e potete quindi creare effetti come ad esempio sfumature da un bianco uniforme a trasparenti. Questo vi consente di applicare un valore di trasparenza esattamente quando e dove lo volete, ossia in un titolo, un’immagine o una tabella di sfondo e così via.

titolo, un’immagine o una tabella di sfondo e così via. Se specificate il 65% di opacità

Se specificate il 65% di opacità per la parola “Blonde”, la lucentezza della chitarra filtrerà attraverso i caratteri.

Specificando semplicemente l’opacità, potrete creare effetti su diversi livelli che richiedevano in passato l’uso di un’applicazione di gestione delle immagini. Potete ora restare in QuarkXPress e produrre effetti originali per i layout di stampa e Web.

OMBREGGIATURA È sempre stato possibile creare un’ombreggiatura in QuarkXPress semplicemente duplicando gli elementi della pagina e ponendoli su diversi livelli. Tuttavia per ombreggiature tenui e sofisticate, con bordi frangiati, dovevate usare i software XTensions® o un software di gestione delle immagini. L’introduzione della tecno- logia della trasparenza consente ora di applicare automaticamente ombreggiature ad oggetti e testo nonché di specificare scostamento, angolo, colore, ombre, opacità e nitidezza, tanto per citare soltanto alcune delle opzioni disponibili.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ Restando in QuarkXPress potete quindi ora creare delle ombre grafiche come parte

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

Restando in QuarkXPress potete quindi ora creare delle ombre grafiche come

parte del design della pagina senza dover usare un’applicazione di gestione delle immagini. Ridurrete con questo la necessità di passare da una applicazione all’altra nonché gestire simultaneamente molteplici file di immagine. Se dovete inoltre modificare un testo contenente un’ombreggiatura, potete ora apportare

le modifiche direttamente in QuarkXPress. Con le opzioni di sincronizzazione,

potete infine creare delle ombre uniformemente distribuite lungo un layout

o un progetto.

TABELLE

Le funzionalità di creazione e modifica delle tabelle introdotte da QuarkXPress 5,

sono state ulteriormente migliorate. Le funzionalità delle tabelle sono centrate

su due principi di base: facilitare l’organizzazione dei dati posseduti e mettere

a disposizione dell’utente le stesse opzioni di formattazione disponibili in

QuarkXPress. Sul fronte dei dati, sono disponibili tre opzioni: creazione di una tabella vuota e aggiunta di immagine e testo, conversione di un testo in una tabella e importazione/aggiornamento di fogli elettronici Microsoft Excel, di grafici e di immagini. Per quanto riguarda la formattazione, QuarkXPress offre un controllo totale sulla creazione di sfondi di tabelle, righe e celle nonché sul colore, stile e spessore delle cornici e delle linee delle celle della griglia.

delle cornici e delle linee delle celle della griglia. Ci vogliono solo pochi secondi in QuarkXPress

Ci

vogliono solo pochi secondi in QuarkXPress per la creazione e la formattazione

di

una tabella come questa, incluso l’applicazione automatica di ombre.

Quando si tratta poi di modificare delle tabelle, potete ridimensionare interat- tivamente righe, colonne e perfino l’intera tabella. E potete automaticamente

adattare una tabella a un dato contenuto. Come per tutti gli altri elementi della pagina, potete ruotare le tabelle a qualsiasi grado di angolazione. E come per qualsiasi altro tipo di contenuto editoriale, una tabella può continuare da una pagina all’altra di un layout. Le tabelle possono inoltre includere righe per intestazioni e pié di pagina automaticamente sincronizzate. Tutte queste fun- zionalità rendono facile e rapida la preparazione di una presentazione basata

su

tabelle, come ad esempio rapporti finanziari annuali e moduli d’ordine

di

cataloghi.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ LIVELLI Potete suddividere un layout in diversi livelli per agevolare la produzione di

LIVELLI Potete suddividere un layout in diversi livelli per agevolare la produzione di pubblicazioni multilingue, la gestione di parti di illustrazioni o di altri elementi del design della pagina nonché per includere nella pagina note non stampabili. I livelli funzionano come versioni elettroniche di strati sovrapposti e possono essere visualizzati, protetti e stampati in base alla vostre necessità. Introdotto per la prima volta con QuarkXPress 5, il controllo dei livelli continua ad essere potenziato in ogni nuova versione.

VISUALIZZAZIONE DI MOLTEPLICI LAYOUT Potete visualizzare l’incidenza di determinate modifiche sull’aspetto di una pagina o di un layout suddividendo la finestra di QuarXPress in due riquadri separati oppure aprendo un numero qualsiasi di finestre per un dato progetto. In entrambi i casi, potete visualizzare ciò che volete nei due riquadri o nelle due finestre, ossia diverse scale di visualizzazione, pagine, layout e così via. Questa funzionalità di QuarkXPress 7 consente una verifica immediata dell’impatto che eventuali modifiche possono avere sugli elementi della pagina, ad esempio se potrebbero causare una fuoriuscita dai limiti prestabiliti.

potrebbero causare una fuoriuscita dai limiti prestabiliti. La divisione della finestra di un progetto consente di

La divisione della finestra di un progetto consente di lavorare su due schermate diverse di una pagina del layout e consente di verificare come eventuali modifiche apportate ad un’area della pagina incidono sulle altre aree.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ SINCRONIZZAZIONE DEL TESTO E DI ALTRI ELEMENTI DELLA PAGINA È possibile ottimizzare

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

SINCRONIZZAZIONE DEL TESTO E DI ALTRI ELEMENTI DELLA PAGINA È possibile ottimizzare l’uniformità dei contenuti e automatizzare modifiche da apportare all’intero progetto sincronizzando testo, immagini e attributi degli elementi della pagina tra cui formattazione del testo, effetti applicati alle immagini, colori e ombre. Introdotta con la versione QuarkXPress 6, la sincro- nizzazione vi consente di decidere ad esempio se sincronizzare sia i contenuti

di una finestra immagine che la sua formattazione, oppure soltanto la finestra

immagine o la sua formattazione.

PROTEZIONE DEGLI ELEMENTI DELLA PAGINA

Per impedire l’applicazione di modifiche indesiderate, QuarkXPress dispone ora

di

una funzionalità di protezione più rigida con l’aggiunta di una protezione

di

testo e immagini. Prima di QuarkXPress 7, la protezione impediva soltanto

lo

spostamento involontario di un oggetto con il mouse.

POTENZIAMENTO DELLE PALETTE

QuarkXPress è stata la prima applicazione a mettere le palette a portata di mano dell’utente e QuarkXPress 7 continua ad aggiungere praticità e convenienza al loro uso. Potete ora infatti massimizzare la vostra area di lavoro raggruppando

le

palette e assegnando equivalenti da tastiera personalizzati alla visualizzazione

di

set di palette. Potete creare gruppi di palette personalizzati per tenere a portata

di

mano quelli che usate più di frequente. E nell’ambito di un gruppo, le palette

possono essere ingrandite, ridotte e ridimensionate in base alle necessità.

La tradizionale palette delle Misure di QuarkXPress offre ora ancora più opzioni,

incluse numerose opzioni derivate dalle finestre di dialogo Modifica, Attributi paragrafo e Attributi carattere. Anziché aumentare le dimensioni della palette per includere i nuovi comandi, la palette è ora provvista di schede interattive

contenenti dei controlli sensibili al contesto.

interattive contenenti dei controlli sensibili al contesto. La nuova palette delle Misure offre una maggiore potenza

La nuova palette delle Misure offre una maggiore potenza e sensibilità al contesto. Una nuova scheda per Spazia/Allinea rende una distribuzione uniforme degli oggetti sulla pagina un processo interattivo rapidissimo.

TIPOGRAFIA Grazie a un ulteriore supporto di nuove tecnologie delle font e a potenziamenti apportati all’interfaccia utente, QuarkXPress 7 offre una precisione tipografica sempre più sofisticata, facilitando al massimo la gestione del testo. Il controllo tipografico è sempre stato il punto di forza di QuarkXPress. Potete ora estendere questa capacità di controllo tipografico oltre i limiti della stampa e trarre vantaggio dalle nuove tecnologie come quella di OpenType.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ SUPPORTO DI OPENTYPE OpenType è un formato di font cross-platform in grado di

SUPPORTO DI OPENTYPE

OpenType è un formato di font cross-platform in grado di gestire set di caratteri

di grandi dimensioni nonché legature discrezionali. Le font OpenType, che

includono spesso la parola “Pro” nel loro nome, variano notevolmente in ciò che possono offrire. Alcuni set contengono semplicemente il gruppo di caratteri

standard mentre altri sono stati considerevolmente estesi. Alcuni set offrono due

o tre variazioni di una font – Roman, grassetto e corsivo – mentre altri offrono

variazioni più elaborate come numeri vecchio stile, maiuscoletto e frazioni.

QuarkXPress 7 agevola l’accesso alle funzionalità disponibili nella font OpenType selezionata. Sia tramite la palette delle Misure che la finestra di dialogo Attributi del carattere, potete ora accedere a tutte le funzionalità offerte da una font.

ora accedere a tutte le funzionalità offerte da una font. Con le opzioni OpenType disponibili nella

Con le opzioni OpenType disponibili nella font corrente, Caflisch Script Pro, potete usare la funzionalità “Lettere ornate” e “Alternative contestuali” per ottenere un ravvicinamento delle lettere per conferire loro un aspetto più naturale e più italico.

PALETTE GEROGLIFICI

La nuova palette Geroglifici di QuarkXPress 7, offre un accesso rapido, con

un solo clic, a tutti i caratteri di una font. Sia che abbiate bisogno di un punto elenco, di un carattere frazionale o di un particolare accento, li avrete tutti

a portata di mano. Se avete poi caratteri specifici che usate frequentemente, potete salvarli come i vostri caratteri preferiti.

POTENZIAMENTO DI CARATTERI SPECIALI QuarkXPress ha sempre supportato o offerto direttamente tutti i tipi di caratteri speciali e di codici a fini tipografici e di design del layout: spazi em, trattino non divisibile, carattere di rientro, carattere del numero di pagina. Ma finora dove- vate sapere che esistevano e dovevate quindi cercare il loro codice e ricordarlo.

E nella maggior parte dei casi dovevate aver fiducia nella capacità del carattere

speciale di fare quello che si voleva.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ QuarkXPress offre ora delle opzioni per l’inserimento di caratteri speciali tramite il

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

QuarkXPress offre ora delle opzioni per l’inserimento di caratteri speciali tramite il menu Utilità e rappresenta tali caratteri con icone specifiche (ad esempio, uno spazio non divisibile ha ora un aspetto diverso da uno spazio standard nel caso

di

caratteri invisibili).

Se

siete appassionati del codice Unicode, sarete lieti di sapere che QuarkXPress

supporta ora FontFallback. Questo supporto aiuta a visualizzare i caratteri spe- ciali se la font che state utilizzando non è in grado di visualizzarli. Inoltre, il supporto Unicode rende possibile abbinare caratteri romani e caratteri asiatici nella stesso layout.

ANTI-ALIASING PER IL CARATTERE Il motore tipografico aggiornato di QuarkXPress 7 vi offre bellissime font anti- alias che appaiono con estreme nitidezza sullo schermo ad ogni livello di scala, anche quando le ruotate o le allungate per cui il WYS è sempre più vicino al WYG.

IMMAGINI GRAFICHE Non è certo più necessario passare in continuazione da QuarkXPress a un’applicazione di gestione delle immagini e viceversa, accumulando una serie di file quando questo tipo di lavoro può essere svolto ora rapidamente in QuarkXPress. Sebbene non sia un programma di gestione delle immagini tipico, QuarkXPress intende continuare ad aggiungere funzionalità di correzione del- l’immagine non soltanto per un risparmio di tempo, ma anche per massimizzare

la vostra creatività consentendovi di esplorare la possibilità di effetti appli-

cati alle immagini nel contesto di un design di contorno. QuarkXPress ha ottenuto questo risultato grazie ai moduli QuarkXTensions® gratuiti, diretti all’importazione di file Photoshop oltre che all’applicazione di effetti alle immagini e alla visualizzazione in anteprima di immagini ad alta risoluzione.

SUPPORTO PER I FILE PHOTOSHOP NATIVI

Il software PSD Import XTensions introdotto nel mercato con QuarkXPress 6.5,

vi consente di importare nei layout QuarkXPress i file nativi di Adobe Photoshop

Ciò comporta un notevole risparmio di tempo e di spazio sul disco rigido, neces-

sario per l’esportazioni di immagini in formati accettabili, specialmente quando

si manipolano diverse versioni della stessa immagine.

PDS Import offre inoltre opportunità creative in quanto consente l’accesso a livelli, canali e percorsi nell’ambito delle immagini importate. Tanto per comin-

ciare, potete ora nascondere e visualizzare i livelli per provare varie alternative, potete selezionare una modalità di sfumatura per i livelli come ad esempio dissolvi o schiarisci, potete modificare l’opacità dei livelli, mappare i canali alfa

su colori o inchiostri per produrre vernici piatte e la quinta pellicola di un colore

piatto, nonché selezionare diversi percorsi di ritaglio per la visualizzazione e il ritorno a capo del testo. Con PSD Import, il lavoro normalmente svolto in Photoshop può venire svolto ora in QuarkXPress. Se ad esempio siete in grado

di memorizzano diverse versioni di un’immagine di sfondo sui livelli, potete

scorrere lungo i livelli di QuarkXPress per scegliere l’immagine che preferite anziché produrre cinque file TIFF diversi.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ EFFETTI DELL’IMMAGINE Il software QuarkVista XTensions, inviato insieme a QuarkXPress

EFFETTI DELL’IMMAGINE

Il software QuarkVista XTensions, inviato insieme a QuarkXPress 6.5, porta gli

stili dell’immagine a un livello completamente nuovo. È vero che nelle versioni precedenti avevate già a disposizione opzioni per l’applicazione di colore, sfumature, contrasto negativo e mezzitoni su determinati tipi di immagine. Ma QuarkVista va al di là di queste funzioni ed offre effetti speciali quali filtri, regolazioni e opzioni di output per i formati di file di immagine più diffusi. Ed implementa queste funzioni in un modalità “non distruttiva”, ossia salvando gli effetti in QuarkXPress anziché alterare il file di immagine originale, se non volete alterarlo.

Gli effetti speciali e le regolazioni includono livelli, curve, rilievo, sfocatura

gaussiana, maschera di contrasto, luminosità/contrasto, posterizzazione e così via. Potete sperimentare applicando diversi effetti alle immagini, agendo diretta- mente da QuarkXPress e distribuendo le immagini e altri elementi della pagina

su vari livelli per ottenere un effetto globale. Per uniformità ed efficienza, gli

effetti dell’immagine possono essere esportati e condivisi con altri progetti e utenti. Se decidete di creare dei file di immagine contenenti effetti speciali, potete specificare una modalità di colore, un formato di file, l’inclusione o meno di un ritaglio e di una scalatura, e così via.

o meno di un ritaglio e di una scalatura, e così via. Pur non trascurando concrete

Pur non trascurando concrete opportunità di design, molti utenti utilizzano tuttavia QuarkVista soprattutto per l’esportazione di immagini ritagliate.

SUPPORTO DI MASCHERE ALFA Può darsi che siate già abituati ad usare percorsi di ritaglio per migliorare l’interazione tra immagini importate, testo ed elementi grafici di una pagina.

Ma il supporto di canali alfa, introdotto con la versione QuarkXPress 7, consente

di

acquisire un livello di interazione completamente nuovo. Mentre un percorso

di

ritaglio produce un contorno deciso, i canali alfa offrono una maschera gra-

duata in modo che elementi più tenui come ad esempio un’immagine di capelli appaia più naturale contro i caratteri e gli elementi della pagina posti nello sfondo. Potete creare ora una maschera alfa in un file TIFF usando la vostra applicazione di gestione delle immagini, potete importare il file TIFF in un layout di QuarkXPress e acquisire effetti di grande impatto visivo che non sarebbero stati possibili in applicazioni per il layout della pagina. QuarkXPress supporta inoltre la trasparenza di Photoshop nei file TIFF e PSD nativi.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ La selezione delle maschere alfa nell’immagine del fuoco e l’alterazione successiva

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ La selezione delle maschere alfa nell’immagine del fuoco e l’alterazione successiva

La selezione delle maschere alfa nell’immagine del fuoco e l’alterazione successiva dell’opacità in modo che il fuoco abbia un’apparenza di trasparenza, produce questo effetto avvincente.

VISUALIZZAZIONE DELLE ANTEPRIME A PIENA RISOLUZIONE Una volta iniziato il lavoro con i file di Photoshop e dopo aver sperimentato con

gli effetti dell’immagine, è estremamente importante valutare i risultati ottenuti.

QuarkXPress 6 offre a questo proposito il software Full-Res Preview XTensions rivolto all’acquisizione dei dettagli che volete osservare e valutare. Con questa funzione, potete finalmente abbandonare le immagini TIFF, EPS e PDF pixelate anche se scalate o le ingrandite. Questa funzionalità può generare inoltre ante- prime per i file EPS in modo che il messaggio di “non anteprima” non venga più visualizzato.

La funzionalità di Anteprima a piena risoluzione facilita la valutazione

dell’interazione tra immagini, testo e elementi della pagina durante il processo

di design e migliora in modo particolare la revisione sullo schermo. Applicando

l’anteprima a piena risoluzione immagine per immagine, potete personalizzare questa funzionalità per bilanciare le vostre ispirazioni creative con la realtà della potenza di elaborazione del computer in uso.

ANTI-ALIAS PER TUTTI GLI ELEMENTI DELLA PAGINA

In aggiunta alle anteprime a piena risoluzione per le immagini, QuarkXPress 7

offre una funzione di anti-alias per tutti gli elementi visualizzati su schermo. Questo significa che le finestre e le linee non appariranno mai “scalettate”,

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ n eppure quando esportate i layout Web in formato HTML. Noterete subito un

neppure quando esportate i layout Web in formato HTML. Noterete subito un miglioramento quando osservate un’anteprima delle pagine Web nel browser

e l’aspetto del vostro sito, che apparirà ora decisamente più professionale.

sito, che apparirà ora decisamente più professionale. Con la nuova tecnologia di visualizzazione, implementata in

Con la nuova tecnologia di visualizzazione, implementata in QuarkXPress, la visualizzazione di testo, curve e elementi ruotati è estremamente uniforme.

PRODUTTIVITÀ QuarkXPress 7 offre la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modo più intelligente, prevenendo duplicazione di compiti, ritardi e tempi di esecuzione eccessivamente lunghi. Funzionalità rivolte specificatamente ad un’ottimizza- zione della produttività includono la sincronizzazione del testo tra i vari layout

di uno stesso progetto, la possibilità di avere molteplici utenti che lavorano

sulle stesse pagine del layout, molteplici livelli di annullamento, nuove fun- zionalità di amministrazione nonché opzioni di importazione e esportazione

di XML. Non avete bisogno di cronometrarvi per sapere che state risparmiando

tempo e costi di produzione!

TESTO SINCRONIZZATO

La sincronizzazione del testo, introdotta con QuarkXPress 6, sfrutta appieno il

vantaggio di molteplici layout che fanno parte di uno stesso progetto. Potete utilizzare ora lo stesso testo in qualunque parte di un progetto, ossia nella parte destinata sia alla stampa che al Web, e in qualunque punto del testo si apporti una modifica, questa viene automaticamente applicata anche alle altre parti del progetto con lo stesso testo. Questa funzionalità intuitiva facilita enormemente

il

processo di modifica di un testo nei vari layout di un progetto, sia che si tratti

di

una modifica semplice come una data o l’indicia di un mailing o una modifica

molto complessa come la sostituzione di un intero testo legale o un intero

articolo. Non è più necessario quindi eseguire operazioni di ricerca

e sostituzione.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ COMPOSIZIONE MULTI-UTENTE DELLA PAGINA QuarkXPress 7 rimuove la limitazione di un utente

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

COMPOSIZIONE MULTI-UTENTE DELLA PAGINA QuarkXPress 7 rimuove la limitazione di un utente per progetto consentendo

a molteplici utenti di collaborare alla creazione delle singole pagine di un

layout. Suddividendo le pagine in “aree di composizione”, gli utenti possono

accedere alle parti condivise di una pagina tramite rete o anche remotamente

tramite e-mail. Le aree di composizione sono applicabili ai layout di stampa

e Web e possono essere di dimensioni minime, come ad esempio 2,5 cm x 2,5

cm o grandi tanto quanto i layout. Parallelamente al procedere del lavoro dei vari utenti, autori di testo, disegnatori grafici e illustratori di foto, le pagine

vengono automaticamente aggiornate in modo che il grafico del layout possa vedere le modifiche apportate da tutti gli utenti che lavorano sullo stesso layout.

da tutti gli utenti che lavorano sullo stesso layout. Con la aree di composizione, molteplici utenti

Con la aree di composizione, molteplici utenti possono lavorare sullo stesso layout, perfino sulla stessa pagina. Ciò rende possibile che un utente lavori su un testo mentre un altro si concentra ad esempio su immagini e layout.

ANNULLAMENTI MULTIPLI QuarkXPress 6 ha esteso le azioni che possono venire annullate ed ha introdotto la funzione di annullamento multiplo, ossia fino a 30 azioni consecutive. Per quanto non sembri una funzionalità di grande impatto, può in effetti incidere significativamente sull’interazione quotidiana che mantenete con QuarkXPress.

QLA E SUPPORTO DI CITRIX Come ben sappiamo, soltanto il personale IT è veramente interessato all’amministrazione delle licenze e alle procedure di installazione. Ma la gestione delle licenze per ogni copia di un programma software in esecuzione nonché l’installazione di QuarkXPress su sistemi singoli sono operazioni estremamente costose per ogni azienda. Quark® License Administrator, un software server distri- buito gratuitamente ai clienti che possiedono molteplici copie di QuarkXPress 5 e successive, assegna una licenza d’uso del programma agli utenti soltanto quando ne hanno bisogno. Il supporto del server di presentazione Citrix MetaFrame aggiunto a QuarkXPress 6.5 gestisce aggiornamenti e installazioni duplicando l’installazione del software server in computer individuali.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ WORKFLOW DI XML Dalla versione 5, QuarkXPress ha incluso degli strumenti potenti e

WORKFLOW DI XML Dalla versione 5, QuarkXPress ha incluso degli strumenti potenti e basati su standard per il riutilizzo del contenuto in XML.

OUTPUT Come ben sapete, ciò che ha un aspetto molto piacevole sullo schermo in

QuarkXPress non è utile se non lo si può stampare o visualizzare sul Web.

Di conseguenza nelle ultime versione di QuarkXPress, Quark ha valutato

molto attentamente nuove tecnologie di output, incorporando standard e nuove funzionalità che offrono la garanzia un di output di alta qualità. La tecnologia più significativa è Job Jackets, seguita da un nuovo schema di

gestione del colore e dall’introduzione dell’editoria basata sul database. QuarkXPress 7 supporta inoltre ancora più formati di output e offre nuovi stili di output.

JOB JACKETS

Job

Jackets, una nuova funzionalità rivoluzionaria di QuarkXPress 7, acquisisce

ciò

che non è stato umanamente possibile acquisire in passato, ossia accertarsi

che ogni aspetto del design sia indicato per l’output a cui è destinato. Job Jackets

è in pratica un contenitore di tutte le specifiche di un intero processo di stampa

editoriale. È in grado ossia di contenere informazioni sul lavoro, attributi come colori e fogli di stile, regole che indicano quali funzionalità di design possono

e non possono venire utilizzate, elenchi di risorse necessarie, informazioni sui

contatti, informazioni sulla pianificazione dei tempi, ecc. Tutte queste infor-

mazioni vengono salvate in Job Jackets per prevenire errori durante i processi

di creazione e di output della pubblicazione. Per usare un semplice esempio,

potete specificare un elenco di colori, inchiostri e spazi cromatici per l’immagine

di un progetto, in modo che il disegnatore grafico non crei dei progetti che non possano avere un output corretto dalle presse di destinazione.

avere un output corretto dalle presse di destinazione. Job Jackets offre ai disegnatori grafici tutte le

Job Jackets offre ai disegnatori grafici tutte le specifiche di cui hanno bisogno per produrre lavori strutturati correttamente per l’output a cui sono destinati.

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ Come molte nuove funzionalità, la funzionalità di Job Jackets è basata su

EVOLUZIONE DELLE FUNZIONALITÀ

Come molte nuove funzionalità, la funzionalità di Job Jackets è basata su un open standard, in questo caso JDF (Job Definition Format), un formato di tipo XML che offre un controllo e un’automatizzazione della produzione dell’editoria per la stampa semplificando nel contempo lo scambio di informazioni tra applicazioni e sistemi.

GESTIONE DEL COLORE QuarkXPress 7 converte il processo di gestione del colore in un’operazione

semplicissima che offre ottime simulazioni per la revisione sullo schermo. Grazie

a una nuova interfaccia utente e a nuovi controlli, gli utenti non devono più

passare dalla procedura laboriosa di acquisizione e selezione di dispositivi e profili

delle immagini al fine di acquisire una gestione del colore facilmente gestibile. Con l’aiuto infatti di un tipografo o di un esperto della gestione del colore, potete ora definire uno schema di gestione cromatica rapido e che richiede pochissimo tempo. I disegnatori grafici non devono più prendere decisioni relative alla gestione del colore, immagine per immagine o layout per layout.

In QuarkXPress 7, la gestione del colore si basa su tre principi essenziali:

impostazione dell’immagine d’origine, simulazione della visualizzazione e impostazione dell’output. Tutte e tre queste impostazioni sono dipendenti dal sistema, ossia offrono diverse opzioni a seconda del tipo di supporto di cui dispongono per l’output. Ad esempio, potete ora visualizzare in anteprima sullo schermo come un RGB viene stampato in CMYK e come un CMYK viene stampato in scala dei grigi.

EDITORIA BASATA SUL DATABASE

QuarkXPress 7 consente di integrare dei contenuti provenienti da diverse fonti

e di creare output da inviare alla stampa, il tutto con tempi di produzione pre-

stampa minimi e a costi ridotti. È possibile gestire ora con facilità la produzione

di cataloghi personalizzati e di offerte tramite mailing, listini di proprietà in

vendita e rapporti giornalieri sui fondi comuni.

OPZIONI DI OUTPUT ESTESO E STILI DI OUTPUT QuarkXPress è diventato ancora più flessibile in termini di opzioni di output semplificando l’obiettivo di uniformità di output. I potenziamenti apportati alle versioni 6 e 7 hanno comportato come risultato opzioni per l’esportazione diretta in HTML, PPML, XML, XHTML, XSLT, PDF e PDF/X (senza Acrobat® Distiller®). Potete ora salvare impostazioni di output complessi per la stampa, per EPS, PDF e PPML, come stili che potete riutilizzare e condividere con un’altra area di lavoro.

OLTRE QUARKXPRESS

OLTRE QUARKXPRESS OLTRE QUARKXPRESS QuarkXPress, il prodotto cardine di Quark, continua ad offrire potenza in termini

OLTRE QUARKXPRESS

QuarkXPress, il prodotto cardine di Quark, continua ad offrire potenza in termini

di

potenzialità creativa e produttività con ogni nuova versione. Ma il vero punto

di

forza di QuarkXPress è la sua scalabilità. Mano a mano che si acquistano sem-

pre più copie di QuarkXPress, ci si può affidare a Quark License Administrator per gestire licenze multi-utenza. Per i gruppi di lavoro editoriali, il passaggio a

Quark Publishing System® comporta un’automatizzazione e un’accelerazione dei processi di produzione implementati. Quark Dynamic Document Server offre un accesso basato sui browser ai documenti QuarkXPress, a fini della personalizzazione.

Quark offre questi e numerosi altri prodotti rivolti alla gestione di tutti i processi editoriali, dalla redazione al layout della pagina, alla gestione delle immagini per arrivare fino alla personalizzazione, fatturazione e automatizzazione della produzione. Per ulteriori informazioni, visitate www.quark.com e fate clic

su Solutions (Soluzioni).

UTILIZZO DI QUESTA GUIDA

La guida QuarkXPress nel 21° Secolo è stata redatta specificatamente per l’utente

esperto di QuarkXPress, particolarmente per coloro che hanno acquisito un’ottima dimestichezza con le funzionalità della versione 4. Sia che abbiate usato una versione più recente o meno, le informazioni di questa guida sono destinate ad agevolare l’apprendimento e l’uso di tutte le nuove funzionalità offerte da QuarkXPress 7.

VI SERVE AIUTO?

Se siete nuovi utenti di QuarkXPress, o se volete esplorare una delle funzionalità

più tradizionali dell’applicazione, consultate le risorse seguenti:

• Guida in linea di QuarkXPress

• Libri su QuarkXPress pubblicati da terzi

• Libri sull’editoria elettronica in generale

Se avete difficoltà a destreggiarvi con funzionalità a livello di sistema, ad

esempio salvataggio di file, spostamento di file, attivazione di font, consultate

la documentazione di accompagnamento del vostro computer.

UTILIZZO DI QUESTA GUIDA CONVENZIONI DI QUESTA GUIDA Le convenzioni di formattazione di questa guida

UTILIZZO DI QUESTA GUIDA

CONVENZIONI DI QUESTA GUIDA

Le convenzioni di formattazione di questa guida intendono mettere in evidenza

determinate informazioni per facilitarne il reperimento.

• Stile di carattere grassetto I nomi di tutte le finestre di dialogo, campi e altri controlli sono scritti in grassetto. Ad esempio: “Scegliete Modifica dal menu Oggetti”.

• Riferimenti: Nella descrizione delle funzionalità, troverete riferimenti in paren- tesi che vi segnalano dove potete accedere a queste funzionalità. Ad esempio:

“La finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) vi consente di formattare alcuni elementi della pagina”.

• Frecce: Vedrete spesso delle frecce ( ), che indicano il percorso a una data funzionalità. Ad esempio: “Scegliete Oggetti Modifica Testo per accedere

al campo Colonne.

• Icone: Sebbene ci si riferisca a molti strumenti e pulsanti con il loro nome, che potete visualizzare nell’elenco dei Suggerimenti strumenti, in alcuni casi ven- gono visualizzate delle icone per una loro rapida identificazione. Ad esempio,

icone per una loro rapida identificazione. Ad esempio, “Fate clic sul pulsante funzionalità OpenType”. della

“Fate clic sul pulsante funzionalità OpenType”.

della palette delle Misure per accedere alle

• Problematiche di cross-platform: QuarkXPress mantiene uniformità tra i sistemi

operativi. Tuttavia alcune denominazioni, combinazioni di tasti e altri aspetti

di QuarkXPress sono diversi in Mac OS e in Windows a cause di convenzioni

dell’interfaccia utente o di altri fattori. In questi casi, vengono inlcuse le versioni

di

entrambe le piattaforme, separate da una barra obliqua. Ad esempio, se il nome

di

un pulsante è etichettato come Seleziona in Mac OS e come Sfoglia in

Windows, le istruzioni vengono indicate come “Fate clic su Seleziona/Sfoglia”.

Differenze più radicali nelle due piattaforma vengono indicate mediante apposite note o in parantesi.

Utilizzando questa panoramica delle funzionalità più rilevanti della versione

e utilizzando il sommario all’inizio della guida, potete lanciarvi alla scoperta

di QuarkXPress 7.

Capitolo 1: Grafica

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

Capitolo 1: Grafica UTILIZZO DELL’OPACITÀ Con l’introduzione di numerose nuove funzionalità, QuarkXPress 7 porta la

Con l’introduzione di numerose nuove funzionalità, QuarkXPress 7 porta la gestione delle immagini grafiche del layout della pagina ad un livello mai rag-

giunto prima: dalla creazione di effetti grafici applicati ai caratteri all’utilizzo

di maschere alfa nelle immagini importate. Poiché QuarkXPress 7 introduce una

tecnologia di trasparenza che risolve le limitazioni inerenti a PostScript® (che, da parte sua, non ha alcun concetto di trasparenza), potete ora specificare un valore

di opacità ad ogni applicazione del colore, sia che lo stiate applicando a un testo,

a delle immagini, allo sfondo di una finestra, a linee, cornici o tabelle. La tecno- logia della trasparenza consente inoltre di creare delle ombreggiature sfumate,

di utilizzare maschere alfa e specificare sfumature con riduzioni graduali fino a

divenire invisibili.

QuarkXPress 6.5 aveva già introdotto due nuovi moduli XTensions che estendevano significativamente la possibilità di correzione delle immagini e queste possibilità sono state potenziate in QuarkXPress 7. Il software QuarkVista XTensions offre delle opzioni professionali di correzione del colore e di appli-

cazione di effetti speciali, mentre PSD Import consente di importare direttamente file di immagine in formato Adobe Photoshop (PSD). Questi moduli XTensions hanno quindi un impatto notevole sul workflow in quanto riducono la necessità

di usare altre applicazioni e potenziano la creatività del disegnatore grafico

mostrando gli effetti delle correzioni apportate all’immagine nel contesto dell’area di design circostante.

UTILIZZO DELL’OPACITÀ Provate a immaginare come è semplice ora creare la copertina di una rivista

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

Provate a immaginare come è semplice ora creare la copertina di una rivista in

QuarkXPress 7. Ombreggiature applicate ai sottotitoli? Facilissimo! Modifica

dei sottotitoli? Facilissimo! Sovrapposizione del nome della rivista ai capelli di

una modella? Anche questo facilissimo! Inserimento di una quotazione in una

finestra semi-trasparente? Ormai lo sapete, facilissimo! Provate ora a immaginare

quanti passaggi eviterete, avanti e indietro, in altri programmi di gestione delle

immagini e di effetti grafici. E pensate al numero molto più limitato di file che

dovrete destreggiare. E non dimenticate uno dei vantaggi irrinunciabili: poter

continuare ad utilizzare le ineguagliabili funzionalità di tipografia, colore,

precisione di gestione degli oggetti esclusivi di QuarkXPress.

di gestione degli oggetti esclusivi di QuarkXPress. Utilizzando una combinazione di ombreggiatura, opacità,

Utilizzando una combinazione di ombreggiatura, opacità, maschere alfa ed effetti speciali, potrete ora creare un design di forte impatto visivo per il CD senza mai uscire da QuarkXPress.

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

UTILIZZO DELL’OPACITÀ UTILIZZO DELL’OPACITÀ In QuarkXPress l’opacità viene applicata a livello di colore e

In QuarkXPress l’opacità viene applicata a livello di colore e potrete quindi specificare un valore di opacità per qualsiasi elemento della pagina a cui è possibile applicare il colore, incluso il secondo o terzo colore di una sfumatura. Ciò significa che potete applicare diverse opacità ai vari attributi dello stesso elemento della pagina. In altre parole, la cornice di una finestra di testo, lo sfondo, un’immagine e ciascun carattere del testo può avere un’opacità diversa. Quando si specifica l’opacità, è importante tenere presente i rapporti di composizione che si stabiliscono tra un elemento e l’altro.

che si stabiliscono tra un elemento e l’altro. Con l’applicazione di diversi livelli di opacità alle

Con l’applicazione di diversi livelli di opacità alle celle della tabella, alla cornice della tabella e all’immagine della chitarra, potete osservare le numerose possibilità offerte dall’effetto opacità applicato a livello di colore.

SPECIFICA DELL’OPACITÀ La definizione dell’opacità è una procedura tanto semplice quanto lo è definire l’intensità di un colore. Qualunque sia lo strumento da cui scegliete un colore, sia che sia che si tratti della palette Colori, della palette delle Misure, del menu Stile o dei vari scheda della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o della finestra di dialogo Attributi del carattere (Stile Carattere) ed altri ancora, potete immettere un valore di opacità da 0% (trasparente) a 100% (opaco) con incrementi di 0,1%. Per specificare l’opacità da applicare a un’immagine, immet- tete un valore nel campo Opacità del scheda Immagini (Oggetti Modifica). L’unica difficoltà associata all’opacità è essere in grado di sfruttare tutte le opportunità che offre.

in grado di sfruttare tutte le opportunità che offre. Utilizzate la palette Colori (menu Finestra )

Utilizzate la palette Colori (menu Finestra) per specificare l’opacità da applicare a ciascun colore

UTILIZZO DELL’OPACITÀ SPECIFICA DI OPACITÀ PER I GRUPPI Dovete tenere presente che quando si sovrappongono

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

SPECIFICA DI OPACITÀ PER I GRUPPI

Dovete tenere presente che quando si sovrappongono oggetti di varie opacità,

i colori vengono integrati e potrebbero produrre un eccesso di inchiostro. Ad

esempio, se portate una finestra gialla con applicata un’opacità del 30% davanti

a una finestra cyan con un’opacità del 100%, la finestra di sovrapposizione assumerà un colore leggermente verde.

Potete correggere questo effetto raggruppando gli elementi della pagina e specificando un’opacità di gruppo piuttosto che opacità individuali. Per fare questo, utilizzate il campo Opacità del gruppo della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti). A seconda dell’effetto che si vuole ottenere, potrebbe essere necessario portare il valore del campo Opacità dei singoli elementi della pagina su 100% (questo per evitare di avere un’opacità singola e un’opacità di gruppo applicata agli oggetti).

singola e un’opacità di gruppo applicata agli oggetti). Quando selezionate un gruppo con lo strumento Oggetti

Quando selezionate un gruppo con lo strumento Oggetti, viene visualizzata la scheda Gruppo della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) in cui potete specificare un ’Opacità del gruppo in sostituzione delle opacità applicate individualmente.

in sostituzione delle opacità applicate individualmente. Con questi tre oggetti raggruppati, confrontate l’opacità

Con questi tre oggetti raggruppati, confrontate l’opacità applicata ad un oggetto singolo rispetto all’opacità applicata a un gruppo. A sinistra, ciascun oggetto ha un valore di opacità del 50%, ossia gli oggetti in primo piano si sovrappongono agli oggetti retrostanti. A destra, i singoli oggetti hanno un’opacità del 100% mentre l’opacità del gruppo è del 50%. ossia l’intero gruppo si sovrappone allo sfondo. Gli oggetti del gruppo, tuttavia, possono anche avere opacità individuali in aggiunta all’opacità del gruppo.

UTILIZZO DELL’OPACITÀ

UTILIZZO DELL’OPACITÀ CREAZIONE DI SFUMATURE CON TRASPARENZA La tecnologia della trasparenza di QuarkXPress 7 consente

CREAZIONE DI SFUMATURE CON TRASPARENZA La tecnologia della trasparenza di QuarkXPress 7 consente di sfumare un colore con Nessuno piuttosto che soltanto con il bianco. Scegliete semplice- mente Nessuno per il primo o per il secondo colore di una sfumatura nella palette Colori o nella scheda Finestra della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti).

della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti ). La scelta di Nessuno per il colore n.

La scelta di Nessuno per il colore n. 2 della sfumatura, riduce gradualmente

l’intensità del colore fino a divenire trasparente, consentendo quindi all’immagine

di sfondo di divenire visibile.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

L’ombreggiatura è un attributo dell’elemento della pagina, come può esserlo il colore, applicabile tramite il scheda Ombreggiatura della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o della palette delle Misure. QuarkXPress vi offre un completo controllo sulle ombreggiature tramite la selezione di colore, sfocatura, angolo, distanza ed altro ancora. Potete creare delle ombreggiature da applicare ai vari elementi della pagina come cornici, testo, immagini ed altro ancora in base alla loro formattazione.

immagini ed altro ancora in base alla loro formattazione. Per utilizzare le ombreggiature in QuarkXPress, dovete

Per utilizzare le ombreggiature in QuarkXPress, dovete avere il software DropShadow XTensions caricato nel computer.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE APPLICAZIONE DI OMBREGGIATURE Per applicare un’ombreggiatura, selezionate un elemento

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

APPLICAZIONE DI OMBREGGIATURE Per applicare un’ombreggiatura, selezionate un elemento della pagina e quindi Applica ombreggiatura dal scheda Ombreggiatura della palette delle Misure o dalla finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti). Le sfumature vengono applicate come segue:

• Oggetti: Le sfumature vengono applicate nella forma di un oggetto — finestra, linea, percorso di testo, tabella — purché l’oggetto abbia un colore di sfondo ad esso applicato. Se l’oggetto ha un colore Nessuno, l’ombreggiatura viene appli- cata al contenuto (testo o immagine). Se l’oggetto ha una cornice, la sfumatura viene applicata anche alla cornice.

• Testo: Le ombreggiature vengono applicate al testo quando lo sfondo della fine- stra ha un’opacità inferiore al 100%. Le ombreggiature sono applicabili a tutto il testo di una finestra di testo o di un percorso di testo.

testo di una finestra di testo o di un percorso di testo. Poiché questa finestra di

Poiché questa finestra di testo ha uno sfondo impostato su Nessuno ed una cornice, l’ombreggiatura viene applicata sia al testo che alla cornice.

• Immagini: Le ombreggiature vengono applicate ai contorni di un’immagine dopo aver selezionato un percorso di ritaglio o una maschera alfa e se lo sfondo della finestra è impostato su Nessuno. L’ombreggiatura viene applicata ai contorni del percorso di ritaglio o della maschera alfa.

• Gruppi: Se applicate un’ombreggiatura a un gruppo, l’ombreggiatura rifletterà la forma collettiva di tutti gli oggetti del gruppo e verrà collocata dietro tutti gli oggetti del gruppo. (Per accedere ai controlli dell’ombreggiatura applicabile ai gruppi, selezionate il gruppo con lo strumento Oggetti.) I singoli oggetti del gruppo possono mantenere la propria ombreggiatura.

del gruppo possono mantenere la propria ombreggiatura. A sinistra, il testo e la finestra hanno applicata

A sinistra, il testo e la finestra hanno applicata la propria ombreggiatura. A destra, l’ombreggiatura viene applicata al gruppo in modo che la stessa ombreggiatura viene applicata al testo e alla finestra.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE Potete personalizzare l’ombreggiatura di default utilizzando i controlli dei scheda di

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE Potete personalizzare l’ombreggiatura di default utilizzando i controlli dei scheda di

Potete personalizzare l’ombreggiatura di default utilizzando i controlli dei scheda

di Ombreggiatura, potete aggiungere oggetti con applicata un’ombreggiatura

alla palette Contenuto condiviso per sincronizzarli, qualora inseriti in diverse

pagine, e definire le preferenze di Ombreggiatura per i singoli strumenti (QuarkXPress/Modifica Preferenze Strumenti).

(QuarkXPress/Modifica ➞ Preferenze ➞ Strumenti). Il riquadro Ombreggiatura della palette delle Misure

Il riquadro Ombreggiatura della palette delle Misure offre dei controlli per l’applicazione e la personalizzazione delle sfumature.

PERSONALIZZAZIONE DELLE OMBREGGIATURE Utilizzando i controlli del scheda Ombreggiature della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o della palette delle Misure, potete personalizzare l’aspetto di un’ombreggiatura tra cui la sua distanza dall’oggetto, l’angolo d’origine della luce, il colore, la sfocatura ed altro ancora.

I controlli dell’ombreggiatura funzionano come segue:

• Campo Angolo: Immettete un valore compreso tra 180° e –180° con incrementi di 0,001 per specificare l’angolo dell’ “origine della luce” che crea l’ombreggiatura.

• Casella di selezione Sincronizza l’angolo: Selezionate questa opzione per sin- cronizzare l’angolo con le altre ombreggiature del layout per il quale è stata selezionata questa funzionalità. La modifica del valore assegnato ad Angolo per le ombreggiature per le quali è stata selezionata l’opzione Sincronizza l’angolo, inciderà su tutte le ombreggiature per le quali viene selezionata questa casella. Questa funzionalità rende possibile mantenere una sorgente di luce significativa lungo un intero layout, conferendo un aspetto più naturale alle ombreggiature.

• Campo Distanza: Immettete un valore di scostamento per l’oggetto; lo scosta- mento dell’ombreggiatura viene misurato dall’angolo superiore sinistro della finestra di delimitazione dell’oggetto. Il valore di Distanza è limitato soltanto dalle dimensioni della pagina e degli appunti.

• Campo Scala: Immettete un valore da 0 a 1000% per specificare le dimensioni

dell’ombreggiatura in rapporto all’oggetto originale. Un’ombreggiatura inferiore

a 100% è più piccola dell’oggetto, un’ombreggiatura standard è pari al 100% ed

ha le stesse dimensioni dell’oggetto e un’ombreggiatura superiore al 100% è più

grande dell’oggetto. Ad esempio, se specificate una Scala pari al 120% e una Distanza di 0, potete creare un contorno sfocato intorno all’oggetto piuttosto che creare un effetto di ombreggiatura.

• Campo Sfocatura: Immettete un valore per specificare il grado di sfocatura dei contorni dell’ombreggiatura con i valori più alti che creano dei contorni più sfocati.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE • Campo Inclinazione: Immettete un valore compreso tra –75° e 75° per

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

• Campo Inclinazione: Immettete un valore compreso tra –75° e 75° per inclinare l’ombreggiatura ad una determinata angolazione. È consigliabile usare questo effetto speciale con parsimonia.

consigliabile usare questo effetto speciale con parsimonia. L’inclinazione di un’ombreggiatura assume una posizione

L’inclinazione di un’ombreggiatura assume una posizione obliqua rispetto al testo o all’oggetto.

• Colore, Intensità e Opacità: Scegliete un colore dal menu a discesa e immet- tete dei valori negli appositi campi per specificare colore, intensità e opacità dell’ombreggiatura. Riducete il grado di ombreggiatura per schiarire il colore; riducete l’opacità per rendere più visibili gli oggetti sottostanti l’ombreggiatura.

• Sovrastampa ombreggiature: Questa impostazione controlla come l’ombreggiatura deve venire integrata allo sfondo al momento della separazione. Quando questa casella è selezionata, l’ombreggiatura sovrastampa lo sfondo. Quando questa casella è selezionata, il colore dello sfondo viene integrato al colore dell’ombreggiatura per creare le sfumature intermedie visibili sullo schermo. In generale, questa casella può venire selezionata quando l’ombreg- giatura è nera (indipendentemente dall’intensità o opacità applicate), ma deselezionata quando l’ombreggiatura è di un colore più chiaro.

quando l’ombreggiatura è di un colore più chiaro. Utilizzate il scheda Ombreggiatura della finestra di

Utilizzate il scheda Ombreggiatura della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) per personalizzare l’aspetto dell’ombreggiatura.

) per personalizzare l’aspetto dell’ombreggiatura. Se necessario, puntate alle icone della palette delle

Se necessario, puntate alle icone della palette delle Misure per visualizzare la descrizione della funzione del controllo.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE INCORPORAZIONE DELLE OMBREGGIATURE NEGLI ELEMENTI DELLA PAGINA Ulteriori opzioni disponibili

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

INCORPORAZIONE DELLE OMBREGGIATURE NEGLI ELEMENTI DELLA PAGINA Ulteriori opzioni disponibili controllano il tipo di interazione che le ombreg- giature mantengono con gli oggetti, incluso la gestione dell’opacità e lo scorrimento del testo intorno agli oggetti. Analogamente agli altri controlli, queste opzioni sono disponibili nel scheda Ombreggiature della finestra di dialogo Modifica (menu Oggetti) o della palette delle Misure. Le caselle di selezione funzionano come segue:

• Eredita opacità dell’oggetto: Selezionate questa casella per fare in modo che l’ombreggiatura rifletta le diverse opacità dell’oggetto, come ad esempio le differenze definite per lo sfondo della finestra e per la cornice.

definite per lo sfondo della finestra e per la cornice. Con selezionata l’opzione Eredita opacità

Con selezionata l’opzione Eredita opacità dell’oggetto, come potete osservare

a sinistra, l’ombreggiatura riflette le diverse opacità applicate allo sfondo della finestra e alla cornice. A destra, l’opzione Eredita opacità dell’oggetto non è selezionata nella palette delle Misure e l’ombreggiatura è intera.

• Oggetto ritaglia l’ombreggiatura: Selezionate questa opzione per impedire che un’ombra attraversi le aree semi-opache di un oggetto, ad esempio per impedire la visibilità di un’ombra attraverso la sua finestra.

la visibilità di un’ombra attraverso la sua finestra. A sinistra l’opzione Oggetto ritaglia l’ombreggiatura

A sinistra l’opzione Oggetto ritaglia l’ombreggiatura è deselezionato nella palette

delle Misure e potete quindi vedere il cerchio con il 50% di opacità che si sovrap-

pone all’ombreggiatura a cui è stato applicato il 75% di opacità. A destra, con selezionato Oggetto ritaglia l’ombreggiatura, l’ombreggiatura non è visibile attraverso la finestra.

• Ombreggiatura con circonda: Selezionate questa opzione per applicare un’ombreggiatura al contorno di un testo che scorre intorno a un oggetto come specificato nel scheda Circonda (Oggetto Modifica). Il valore di Esterno viene calcolato dai contorni dell’ombreggiatura. Ad esempio, se il testo circonda una quotazione in formato rettangolare con ombreggiatura, il testo non si sovrappone all’ombreggiatura quando selezionate l’opzione Ombreggiatura con circonda.

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE • Opzioni di Eredita opacità dell’immagine e Oggetto ritaglia l’ombreggiatura

UTILIZZO DELLE OMBREGGIATURE

• Opzioni di Eredita opacità dell’immagine e Oggetto ritaglia l’ombreggiatura abbinate: Otterrete risultati diversi in base all’abbinamento di queste impostazioni, come illustrato di seguito.

di queste impostazioni, come illustrato di seguito. All’estrema sinistra, entrambe le opzioni Eredita

All’estrema sinistra, entrambe le opzioni Eredita opacità dell’oggetto e Oggetto ritaglia l’ombreggiatura sono deselezionate. Nella seconda da sinistra, soltanto l’opzione Eredita opacità dell’oggetto è selezionata. Nella terza da sinistra, soltanto Oggetto ritaglia l’ombreggiatura è selezionato. All’estrema destra, entrambe le opzioni sono selezionate.

UTILIZZO DELLE MASCHERE ALFA

Al contrario dei percorsi di ritaglio che producono un contorno definito, utilizzato per separare un’immagine di primo piano da un’immagine di sfondo, le maschere alfa possono includere informazioni di trasparenza al fine di inte- grare impercettibilmente un’immagine di primo piano in un nuovo sfondo. Per utilizzare le maschere alfa in QuarkXPress 7, dovete prima aver acquisito familia- rità con la creazione di una maschera alfa in un’applicazione di correzione delle immagini, come ad esempio Photoshop. Potete quindi utilizzare la maschera alfa in QuarkXPress.

Potete quindi utilizzare la maschera alfa in QuarkXPress. La maschera alfa applicata alle fiamme consente di

La maschera alfa applicata alle fiamme consente di intravedere l’immagine di sfondo.

UTILIZZO DELLE MASCHERE ALFA SALVATAGGIO DELLE MASCHERE ALFA Per utilizzare le maschere alfa in QuarkXPress,

UTILIZZO DELLE MASCHERE ALFA

SALVATAGGIO DELLE MASCHERE ALFA

Per utilizzare le maschere alfa in QuarkXPress, dovete salvarle con l’immagine

in

un formato che supporti i canali alfa.

• un’applicazione di gestione delle immagini, potete creare una maschera

In

e salvarla come un canale alfa. Accertatevi di salvare i canali alfa con il file

dell’immagine. Ad esempio, in Photoshop, selezionate Canali alfa nella finestra

di

dialogo Salva come (Archivio/File menu).

• Photoshop, potete convertire automaticamente una trasparenza nativa

In

(ossia una trasparenza non basata su una maschera alfa) in un canale alfa

selezionando Salva la trasparenza nella finestra di dialogo Opzioni TIFF (Archivio/File menu Salva come pulsante Salva).

• Salvate il file di immagine in un formato che supporti i canali alfa, incluso TIFF, PDF e PNG-24 ed altri ancora.

i canali alfa, incluso TIFF, PDF e PNG-24 ed altri ancora. In alcune situazioni, le maschere

In alcune situazioni, le maschere alfa e la trasparenza vengono applicate auto-

maticamente a un’immagine. Ad esempio i file PSD, GIF e PNG possono venire salvati con la trasperenza e i file TIFF possono venire salvati con l’opzione Salva

la trasparenza selezionata.

SELEZIONE DELLE MASCHERE ALFA

QuarkXPress elenca tutte le maschere salvate nei canali alfa nei nuovi controlli

di Maschera. Potete selezionare la maschera alfa da utilizzare dal menu a discesa

Canale nell’area Maschera del scheda Immagini (Oggetti Modifica). Questo offre un’anteprima della maschera consentendovi di confermare la selezione eseguita. Potete anche scegliere un’opzione dal menu a discesa Maschera all’estrema destra del scheda Classico della palette delle Misure. Specificate, come sempre, l’opacità dell’immagine nel campo Opacità del scheda Immagini (Oggetti Modifica).

Opacità del scheda Immagini (Oggetti ➞ Modifica). Utilizzate l’area Maschera del scheda Immagini (Oggetti

Utilizzate l’area Maschera del scheda Immagini (Oggetti Modifica) per scegliere dalle maschere alfa salvate con l’immagine attiva.

NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE PROBLEMATICHE DI PRODUZIONE NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE

NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE PROBLEMATICHE DI PRODUZIONE

NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE PROBLEMATICHE

DI PRODUZIONE

Quando si utilizza l’effetto trasparenza, è naturale essere preoccupati circa eventuali problematiche di produzione. Una buona conoscenza di quello che accade nel retro scena e l’esecuzione di determinate operazioni per ottenere un output più rapido e privo di problemi, può essere rassicurante. Inizieremo con una spiegazione dell’appiattimento che avviene durante il processo di stampa e offriremo quindi alcuni suggerimenti utili nell’utilizzo della trasparenza.

alcuni suggerimenti utili nell’utilizzo della trasparenza. Per utilizzare la funzione di appiattimento in QuarkXPress,

Per utilizzare la funzione di appiattimento in QuarkXPress, dovete avere il software Flattening XTensions caricato sul computer.

APPIATTIMENTO DURANTE IL PROCESSO DI STAMPA Poiché PostScript non ha alcun concetto di trasparenza, utilizza l’appiattimento come un processo di simulazione della trasparenza senza per questo alterare gli elementi della pagina al fine di produrre il design desiderato. Poiché l’ap- piattimento avviene soltanto nel corso del processo di stampa, ossia quando gli oggetti vengono alimentati alla stampante, i layout di QuarkXPress non subiscono alcuna modifica. In QuarkXPress, l’appiattimento avviene come segue:

• Decomposizione: Le finestre vengono decomposte, gli elementi trasparenti vengono identificati e i rapporti tra le forme discrete (incluse le delimitazioni del testo) vengono decostruite.

• Senza rasterizzazione: Le regioni che non devono venire rasterizzate vengono riempite con un nuovo colore creato dalla fusione dei colori esistenti. (Le aree con un’opacità impostata su Nessuno o su un valore di 0% non hanno bisogno di essere appiattite quando utilizzate per sfumature e immagini.)

• Rasterizzazione necessaria: Le regioni che hanno bisogno di essere rasterizzate danno origine a percorsi di ritaglio. (Le immagini semi opache, ombreggiature, sfumature semi-opache e oggetti semi-opachi che si sovrappongono a elementi della pagina, devono venire rasterizzati.)

• Risoluzione: Questa impostazione controlla la risoluzione dell’output degli elementi della pagina che vengono rasterizzati a seguito degli effetti di trasparenza o di ombreggiatura applicati. Tenete presente che una riduzione della risoluzione può essere applicabile se la finestra Output TIFF a piena risoluzione è deselezionata nel riquadro Opzioni della finestra di dialogo Layout di stampa.

NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE PROBLEMATICHE DI PRODUZIONE • Trapping: In generale, quando si

NOZIONI DI BASE SULL’APPIATTIMENTO E SULLE PROBLEMATICHE DI PRODUZIONE

• Trapping: In generale, quando si lavora con rapporti di trasparenza, non è neces- sario applicare il trapping. Quando entra in gioco il trapping, la sovrastampa di oggetti opachi viene ereditata da percorsi creati mediante la decomposizione; riduzione ed estensione definite per gli elementi della pagina trasparenti vengono ignorate. A tutti gli altri elementi originati dalla decomposizione viene applicata una foratura e il trapping di default di QuarkXPress durante la separazione dei colori eseguita dall’applicazione host (in questo caso da QuarkXPress).

• PDF: Tutti gli elementi della pagina trasparenti vengono sempre appiattiti in un output in PDF.

VERIFICA DI POSSIBILI PROBLEMI Job Jackets di Quark può contribuire a prevenire determinati problemi relativi all’output della trasparenza, prima che questi si verifichino. Nel verificare l’esistenza di potenziali problemi, tenete presente quanto segue:

• Ordine di sovrapposizione: Per motivi di rapidità, accertatevi che QuarkXPress non appiattisca elementi che non è necessario appiattire. Per ottenere ciò, portate gli elementi trasparenti più in fondo possibile nell’ordine di sovrapposizione, ponendo gli elementi non coinvolti nell’effetto della trasparenza in primo piano, se possibile. (Se necessario, create elementi della pagina con il colore impostato su Nessuno, per forzare lo scorrimento del testo intorno all’oggetto.)

• Modelli di colore: Tenete presente le ramificazioni dell’integrazione di diversi modelli di colore nell’ambito di un rapporto di trasparenza con la possibile insorgenza di problemi nel caso di un appiattimento.

• Trapping: Verificate il trapping e ricordate che la riduzione ed estensione impostate per elementi trasparenti della pagina, verranno ignorati.

• Rilegatura a punti: Verificate la definizione della rilegatura a punti per accertarvi che tutti gli elementi della pagina siano correttamente allineati lungo le varie pagine.

• Risoluzione: Verificate ancora la risoluzione impostata nel riquadro Trasparenza della finestra di dialogo Stampa (Archivio/File menu).

UTILIZZO DI QUARKVISTA

Il software QuarkVista XTensions® aggiunge a QuarkXPress funzionalità ben

note di gestione dell’immagine tra cui la correzione del colore e i filtri per effetti speciali. Questo consente di applicare sofisticate manipolazioni dell’immagine

direttamente nel layout di QuarkXPress anziché dover usare un’altra applicazione

e dover continuamente passare da un’applicazione all’altra. Le modifiche appor-

tate con QuarkVista non sono distruttive, ossia non incidono sul file di immagine d’origine (a meno che non lo si scelga). Modifiche e filtri vengono infatti salvati insieme ai file del progetto QuarkXPress, vengono visualizzati su schermo a piena risoluzione e applicati soltanto in fase di output.

UTILIZZO DI QUARKVISTA Se tuttavia, preferite salvare le modifiche direttamente con i file di immagine,

UTILIZZO DI QUARKVISTA

Se tuttavia, preferite salvare le modifiche direttamente con i file di immagine,

QuarkVista vi offre anche questa opzione. In QuarkVista potete esportare in modo selettivo le immagini insieme a qualsiasi tipo di correzione, filtro e tra-

sformazione, da una rotazione e ritaglio eseguiti in QuarkXPress all’applicazione

di effetti, come una sfumatura in Negativo o una Curva gaussiana. Durante

l’esportazione delle immagini potete anche convertire il tipo di file e il modello

del colore e specificare se volete salvare i file di immagine d’origine o creare nuovi file di immagine (che possono venire automaticamente ricollegati

al layout).

QuarkVista consente inoltre di visualizzare informazioni sul colore dei pixel mentre spostate il puntatore sopra un’immagine. QuarkXPress considera gli effetti di QuarkVista come attributi dell’immagine che possono venire salvati come preimpostazioni e inclusi nella sincronizzazione per garantire uniformità tra i vari layout.

per garantire uniformità tra i vari layout. I nuovi strumenti di modifica della curva possono

I nuovi strumenti di modifica della curva possono enfatizzare i dettagli di un’immagine scura e regolare i colori per complementare il layout.

scura e regolare i colori per complementare il layout. Per utilizzare gli effetti immagine in QuarkXPress,

Per utilizzare gli effetti immagine in QuarkXPress, dovete avere il software QuarkVista XTensions caricato nel computer.

UTILIZZO DI IMMAGINI E EFFETTI Potete utilizzare la palette Effetti immagine (menu Finestra) per sperimentare

con varie regolazioni e filtri. È sufficiente importate e selezionare un’immagine

in uno dei formati di file supportati seguenti: TIFF (.tif), PNG (.png), JPEG (.jpg),

Scitex CT (.sct), GIF (.gif), PICT (.pct o .pict), BMP (.bmp), o rasterizzato/ Photoshop EPS (.eps). Potete quindi, con estrema facilità, applicare, rimuovere, riorganizzare e modificare gli effetti speciali.

UTILIZZO DI QUARKVISTA APPLICAZIONE E MODIFICA DI EFFETTI L’ effetto speciale consiste in una regolazione

UTILIZZO DI QUARKVISTA

APPLICAZIONE E MODIFICA DI EFFETTI L’effetto speciale consiste in una regolazione o in un filtro applicati tramite

QuarkVista; gli effetti vengono descritti in dettaglio nelle sezioni “Regolazioni”

e “Filtri” che seguono. Tramite la palette Effetti immagine, potete applicare effetti speciali all’immagine selezionata, procedendo come segue:

• Per applicare un nuovo effetto, scegliete un’opzione dal menu a discesa Regolazioni o dal menu a discesa Filtri. Potete applicare molteplici effetti

e molteplici istanze dello stesso effetto ma con parametri diversi.

• Per applicare un effetto esistente in un’altra immagine, trascinate l’icona di

(a sinistra del nome dell’effetto nella

Regolazione

palette Effetti immagine) sopra un’immagine diversa di un layout.

immagine ) sopra un’immagine diversa di un layout. o l’icona del Filtro • Per visualizzare le

o l’icona del Filtro

un’immagine diversa di un layout. o l’icona del Filtro • Per visualizzare le impostazioni di un

• Per visualizzare le impostazioni di un effetto, fate clic sul triangolo adiacente a un’icona dell’effetto. Per modificare una delle impostazioni, selezionate l’effetto

e fate clic su Modifica l’effetto

l’effetto e fate clic su Modifica l’effetto o fate doppio clic sul nome dell’effetto. La palette
l’effetto e fate clic su Modifica l’effetto o fate doppio clic sul nome dell’effetto. La palette

o fate doppio clic sul nome dell’effetto.

La palette Effetti immagine (menu Finestra) elenca gli effetti applicati all’immagine selezionata, mostra dettagli sulle impostazioni definite e visualizza le informazioni sul colore riguardo ai pixel quando si porta il puntatore su di essi.

RIORGANIZZAZIONE SEQUENZIALE DEGLI EFFETTI Gli effetti speciali vengono applicati a immagini in base all’elenco della palette Effetti immagine, dall’alto verso il basso. Ad esempio, se posterizzate un’immagine e quindi la offuscate, acquisirete un aspetto significativamente diverso da quello che otterreste offuscandola e quindi posterizzandola. Per

riorganizzare l’ordine sequenziale degli effetti, trascinateli verso l’alto o verso

il basso nell’elenco.

UTILIZZO DI QUARKVISTA A sinistra, viene applicata prima la Sfocatura gaussiana e quindi la Posterizza

UTILIZZO DI QUARKVISTA

UTILIZZO DI QUARKVISTA A sinistra, viene applicata prima la Sfocatura gaussiana e quindi la Posterizza in

A sinistra, viene applicata prima la Sfocatura gaussiana e quindi la Posterizza in modo da posterizzare la sfumatura. A destra, Posterizza viene applicata per prima per ottenere che la Sfocatura gaussiana agisca sull’immagine posterizzata.

RIMOZIONE ED ELIMINAZIONE DI EFFETTI SPECIALI La palette Effetti speciali vi consente di rimuovere provvisoriamente un effetto

a scopo di sperimentazione oppure di eliminarlo completamente dell’elenco.

• Per rimuovere un effetto (senza eliminarlo), deselezionatelo. Potete selezionare

o deselezionare effetti speciali per sperimentare con diversi tipi di combinazione.

• Per eliminare un effetto, selezionatelo e fate quindi clic su Elimina effetto Tenete presente che i tasti Backspace/Canc sulla tastiera eliminano l’immagine (quando è selezionato lo strumento Contenuto) o l’immagine con la sua finestra (quando è selezionato lo strumento Oggetti).

.
.

VISUALIZZAZIONE DI EFFETTI A PIENA RISOLUZIONE QuarkVista visualizza immagini a seconda della risoluzione dell’anteprima corrente. Potete modificare la risoluzione applicata a un’immagine selezionata scegliendo un’opzione dal sottomenu Risoluzione anteprima (menu Oggetti).

REGOLAZIONI Potete usare il menu a discesa Regolazioni della palette Effetti immagine (menu Finestra) per analizzare i pixel lungo un’immagine e mapparli su diversi valori. (Il menu a discesa Filtri, d’altro canto, offre opzioni che valutano l’intera immagine o cluster di pixel e modificano quindi i pixel in base al contesto.) Se avete familiarità con le funzionalità di regolazione di un’altra applicazione, sarete sicuramente in grado di usare i controlli di regolazione disponibili in QuarkVista. Ricordate che gli effetti sono cumulativi, ossia vengono applicati dall’alto verso il basso nell’ordine in cui appaiono elencati nella palette Effetti immagine.

UTILIZZO DI QUARKVISTA Quando si valutano i colori su schermo, anche se in un ambiente

UTILIZZO DI QUARKVISTA

UTILIZZO DI QUARKVISTA Quando si valutano i colori su schermo, anche se in un ambiente di

Quando si valutano i colori su schermo, anche se in un ambiente di calibrazione e gestione del colore, accertatevi di tenere in considerazione tutte le variabili coinvolte. Per visualizzare gli effettivi valori di colore dei pixel, utilizzate l’area Info della palette Effetti immagine. Le correzioni di colore apportate sullo schermo, specialmente da un principiante, potrebbero produrre risultati inaspettati. In generale, le correzioni del colore come ad esempio Livelli e Curve possono essere eseguite soltanto da utenti con un’ampia esperienza nella gestione del colore e nei processi di stampa.

nella gestione del colore e nei processi di stampa. Scegliete un’opzione dal menu a discesa Regolazioni

Scegliete un’opzione dal menu a discesa Regolazioni della palette Effetti immagine per applicare correzioni del colore e effetti speciali mappando i pixel su valori diversi.

LIVELLI Se un’immagine è troppo chiara o troppo scura, potete utilizzare l’effetto Livelli per accentuare le alte luci, comprimere le ombreggiature e regolare individualmente i mezzi toni. Al contrario dell’effetto Curva, che offre un grado più alto di precisione, la regolazione dei livelli modifica un’immagine nel suo complesso ed è spesso più semplice da imparare e da usare.

complesso ed è spesso più semplice da imparare e da usare. Utilizzate la finestra di dialogo

Utilizzate la finestra di dialogo Livelli per regolare le alte luci, le ombreggiature e i mezzi toni.

UTILIZZO DI QUARKVISTA La finestra di dialogo L ivelli f unziona come segue: • Scegliete

UTILIZZO DI QUARKVISTA

La finestra di dialogo Livelli funziona come segue:

• Scegliete i colori che volete utilizzare dal menu a discesa Canale. Vedrete le modifiche apportate soltanto ai canali selezionati.

• Regolate Livelli di input per comprimere o espandere il range della tonalità. L’incremento dei livelli di input mappa i pixel più scuri sul nero e i pixel più chiari sul bianco. Modifica quindi l’immagine scurendo i livelli più scuri e

schiarendo i valori più chiari. Ad esempio, se portate il controllo scorrevole dell’ombreggiatura su 10, tutti i pixel con un valore di 10 o inferiore diventano neri. Quando portate il controllo scorrevole delle alte luci su 210, tutti i pixel con un valore di 210 o superiore diventano bianchi. L’istogramma rispecchia immediatamente le modifiche apportate nei campi o nei controlli scorrevoli

di Livelli di input.

• Regolate i Livelli di output per specificare quanto scuri o chiari devono essere

i livelli di bianco e nero quando rimappati sui Livelli di input. Ad esempio,

supponiamo che un’immagine includa sia il nero (0) che il bianco (250) nel suo range tonale. Se impostate il livello di output del nero su 20 e il livello di

output del bianco su 235, i pixel più scuri dell’immagine assumeranno il valore

di 20 e i pixel più chiari il valore di 235. QuarkVista scala tutte le altre tonalità

dell’immagine in proporzione e riduce il contrasto complessivo. L’istogramma

riflette le modifiche apportate ai Livelli di output.

CURVE Per schiarire o scurire un’immagine, potete apportare regolazioni tonali utiliz-

zando l’effetto Curva. Anziché limitare le regolazioni a ombreggiature, alte luci

e mezzitoni, potete regolare qualsiasi punto lungo una scala da 0% a 100%

(per CMYK e scala di grigi) o da 0 a 255 (per RGB). La caratteristica di preci-

sione di questo strumento richiede molta più esperienza e pratica di quanto necessario per l’uso dell’effetto Livello.

di quanto necessario per l’uso dell’effetto Livello. La finestra di dialogo Curve offre funzionalità di

La finestra di dialogo Curve offre funzionalità di precisione per la regolazione delle alte luci, ombreggiature e mezzitoni.

UTILIZZO DI QUARKVISTA La finestra di dialogo C urve f unziona come segue: • Nell’area

UTILIZZO DI QUARKVISTA

La finestra di dialogo Curve funziona come segue:

• Nell’area Canali, verificate i canali dell’immagine selezionata che volete modificare. Potete regolare le curve di ogni canale selezionando i canali uno per volta.

• Fate clic sull’icona per la modalità di curva con la quale preferite lavorare. Segmento curvo, Segmento diritto o Segmento a scaletta.

• Per eseguire modifiche tonali e di colore, regolate le curve del grafico.

Se necessario, fate clic su Ripristina tutto per ricominciare daccapo.

• L’asse orizzontale rappresenta i valori di intensità originale dei pixel (livelli di input) e l’asse verticale rappresenta i nuovi valori di intensità (livelli di output). La linea di default diagonale visualizza tutti i pixel con valori di input e di output identici.

• Modificate la forma della curva per modificare la visualizzazione di questi valori distribuiti. L’effetto delle modifiche apportate alla curva dipende dal modello

di

colore dell’immagine selezionata. Ad esempio, nelle immagini in RGB e scala

di

grigi, il rialzo della curva in qualsiasi punto rende i pixel di quel range di

luminosità più chiari. In CMYK, il rialzo della curva rende i pixel più scuri.

• Per regolare l’immagine, manipolate le curve come segue: Trascinate una curva o fate clic su un punto della curva che volete rimanga fisso. Potete aggiungere 16 punti alla curva. Per rimuovere un punto dalla curva, premete Option+clic sul punto/Ctrl+clic sul punto. Per spostare un punto di controllo, selezionate quel punto e muovete i tasti freccia verso l’alto o verso il basso.

• Mentre trascinate i punti sul grafico, i campi Input e Output visualizzano i valori di intensità di quei punti. Per modificare la posizione di un determinato punto, potete immettere nuovi valori negli appositi campi.

LUMINOSITÀ/CONTRASTO Per apportare semplici modifiche al range tonale di un’immagine, potete utiliz- zare l’effetto Luminosità/Contrasto per regolare la tonalità di ogni pixel anziché dei singoli canali. Per utilizzare la finestra di dialogo Luminosità/Contrasto, immettete i valori necessari nei rispettivi campi oppure trascinate i controlli scorrevoli.

EQUILIBRIO COLORE Utilizzate l’effetto Equilibrio colore per rimuovere i colori non desiderati o per correggere i colori che possiedono una saturazione in eccesso o in difetto. Questo effetto cambia la miscela complessiva dei colori in un’immagine ai fini di una correzione generalizzata del colore.

UTILIZZO DI QUARKVISTA L’effetto Equilibrio colore agevola l’ancoraggio di colori non desiderati, saturati in

UTILIZZO DI QUARKVISTA

UTILIZZO DI QUARKVISTA L’effetto Equilibrio colore agevola l’ancoraggio di colori non desiderati, saturati in

L’effetto Equilibrio colore agevola l’ancoraggio di colori non desiderati, saturati in eccesso o in difetto.

La finestra di dialogo Equilibrio colori funziona come segue:

• Scegliete l’area tonale che volete utilizzare, dal menu a discesa in alto: Ombre, Mezze tinte o Alte luci.

• Modificate i livelli del colore immettendo nuovi valori negli appositi campi o trascinando i controlli scorrevoli.

• Per mantenere l’equilibrio tonale nell’immagine, selezionate Preserva luminosità. Ciò previene l’applicazione di luminosità all’immagine mentre si modificano i colori.

TONALITÀ/SATURAZIONE L’effetto Tonalità/Saturazione consente di regolare l’intensità e la luce comples- siva del colore in un’immagine sbiadita o smorzata, ma viene generalmente utilizzato come un effetto speciale. La tonalità, la saturazione (intensità) e la lu- centezza (livello di luce) applicate correntemente all’immagine vengono espresse come zero per impostazione di default. Immettete i nuovi valori negli appositi campi e trascinate i controlli scorrevoli per aumentare o ridurre Tonalità, Saturazione e/o Lucentezza nella finestra di dialogo Tonalità/Saturazione.

COLORE SELETTIVO Per imitare il tradizionale metodo di correzione del colore, potete usare l’effetto Colore selettivo. Questo incrementa o riduce la quantità di colore di quadricro- mia in ciascuno dei colori primari di un’immagine. Ad esempio, se una mela è troppo viola, potete eliminare del cyan dall’area che si vuole alleggerire.

eliminare del cyan dall’area che si vuole alleggerire. Utilizzate l’effetto Colore selettivo per regolare la

Utilizzate l’effetto Colore selettivo per regolare la quantità di colore di quadricromia applicata ai colori primari.

UTILIZZO DI QUARKVISTA La finestra di dialogo C olore selettivo f unziona come segue: •

UTILIZZO DI QUARKVISTA

La finestra di dialogo Colore selettivo funziona come segue:

• Scegliete un colore primario dal menu a discesa: Rosso, Giallo, Verde, Cyan, Blu, Magenta, Bianco, Neutro e Nero.

• Specificate i componenti Cyan, Magenta, Giallo e Nero del colore selezionato modificando i valori negli appositi campi o trascinando i controlli scorrevoli. Potete modificare i colori di quadricromia del colore primario selezionato senza alterare gli altri colori primari. Ad esempio, potete modificare il cyan del componente verde di un’immagine mentre lasciate invariato il cyan del componente blu.

• Fate clic su Assoluto per modificare i valori in base alle quantità specificate. Ad esempio, se iniziate con un pixel che è 50% magenta e aggiungete 10%, il valore totale diventa 60% (50% + 10%). Fate clic su Relativo per specificare i valori percentuali relativi rispetto ai valori dei componenti del colore primario specificati in precedenza. Ad esempio, se iniziate con un pixel che è 50% magenta e aggiungete 10%, il valore totale diventa 55% (50% + [10% di 50]).

CORREZIONE GAMMA Per le immagini destinate a una visualizzazione su schermo (in un layout Web) potete regolare il punto bianco utilizzando l’effetto Correzione gamma. La regolazione del punto bianco controlla la luminosità dell’immagine visua- lizzata sullo schermo. Per utilizzare la finestra di dialogo Correzione gamma, regolate i mezzi toni immettendo un nuovo valore nel campo Gamma oppure trascinando il controllo scorrevole. Un valore più alto genera un’immagine complessivamente più scura.

Sebbene la modifica gamma offra un maggior controllo sulla visualizzazione delle immagini, le differenze tra Windows e Mac OS possono comportare dei problemi. Windows utilizza un valore di gamma più alto (2,2) per la visualizzazione rispetto a Mac OS (1,8), per cui la stessa immagine apparirà più scura in Windows. a Mac OS (1,8), per cui la stessa immagine apparirà più scura in Windows.