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7/11/2015

7/11/2015 Bocciato lo spoils system stop ai nuovi soprintendenti ­ la Repubblica.it <a href=Archivio Sei in: Archivio > la Repubblica.it > 2007 > 03 > 25 > Bocciato lo spoils system... Bocciato lo spoils system stop ai nuovi soprintendenti Le prime vittime del colpo di scure della Consulta sono i nuovi soprintendenti ai beni culturali, la cui recente nomina verrà revocata. Ma il disco rosso allo spoils­system sventolato dai giudici costituzionali fa tremare l' intera burocrazia regionale e mette a rischio tutte le designazioni fatte dai dirigenti generali della Regione negli ultimi tempi. Un terremoto che potrebbe annullare anche la maxi­rotazione all' interno dell' assessorato al Territorio, per la quale il capo dipartimento, Pietro Tolomeo, aveva subìto ­ caso più unico che raro ­ una sfiducia da parte del parlamento regionale. La Corte costituzionale, con una sentenza depositata venerdì, ha bocciato un articolo della Finanziaria regionale del 2002, che dava ai dirigenti generali la possibilità di revocare, entro 90 giorni dal loro insediamento, gli incarichi ricoperti da burocrati di rango inferiore. Come i capi delle aree e dei servizi, per intenderci. La Consulta ha fatto rilevare che lo spoils­system è giustificato solo quando si tratta di nomine fatte dalla giunta, perché mira ad assicurare «un continuum fra organi politici e dirigenti di vertice». In pratica, non corrono alcun pericolo le nomine disposte direttamente da Palazzo d' Orleans, come quelle che ad ottobre hanno messo in pista gli attuali dirigenti generali e quelle di sottogoverno: le ultime riguardano il consorzio autostrade e l' Azienda siciliana trasporti. Ma su tutti gli altri movimenti c' è ora un grosso punto interrogativo. Secondo il neo segretario generale della Presidenza, Salvatore Taormina «la sentenza della Consulta non ha valore retroattivo, salvo per il caso che ha determinato la pronuncia e per le nomine che sono ancora pendenti». E fra queste ultime, afferma, «ci sono tutte le designazioni per le quali non si sono chiusi i termini di opposizione». TOPIC CORRELATI PERSONE ENTI E SOCIETÀ LUOGHI http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/03/25/bocciato­lo­spoils­system­stop­ai­nuovi.html?ref=search 1/3 " id="pdf-obj-0-4" src="pdf-obj-0-4.jpg">

Bocciato lo spoils system stop ai nuovi soprintendenti ­ la Repubblica.it

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Bocciato lo spoils system stop ai nuovi soprintendenti

Le prime vittime del colpo di scure della Consulta sono i nuovi soprintendenti ai beni culturali, la cui recente nomina verrà revocata. Ma il disco rosso allo spoils­system sventolato dai giudici costituzionali fa tremare l' intera burocrazia regionale e mette a rischio tutte le designazioni fatte dai dirigenti generali della Regione negli ultimi tempi. Un terremoto che potrebbe annullare anche la maxi­rotazione all' interno dell' assessorato al Territorio, per la quale il capo dipartimento, Pietro Tolomeo, aveva subìto ­ caso più unico che raro ­ una sfiducia da parte del parlamento regionale. La Corte costituzionale, con una sentenza depositata venerdì, ha bocciato un articolo della Finanziaria regionale del 2002, che dava ai dirigenti generali la possibilità di revocare, entro 90 giorni dal loro insediamento, gli incarichi ricoperti da burocrati di rango inferiore. Come i capi delle aree e dei servizi, per intenderci. La Consulta ha fatto rilevare che lo spoils­system è giustificato solo quando si tratta di nomine fatte dalla giunta, perché mira ad assicurare «un continuum fra organi politici e dirigenti di vertice». In pratica, non corrono alcun pericolo le nomine disposte direttamente da Palazzo d' Orleans, come quelle che ad ottobre hanno messo in pista gli attuali dirigenti generali e quelle di sottogoverno: le ultime riguardano il consorzio autostrade e l' Azienda siciliana trasporti. Ma su tutti gli altri movimenti c' è ora un grosso punto interrogativo. Secondo il neo segretario generale della Presidenza, Salvatore Taormina «la sentenza della Consulta non ha valore retroattivo, salvo per il caso che ha determinato la pronuncia e per le nomine che sono ancora pendenti». E fra queste ultime, afferma, «ci sono tutte le designazioni per le quali non si sono chiusi i termini di opposizione».

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7/11/2015

Bocciato lo spoils system stop ai nuovi soprintendenti ­ la Repubblica.it

Il capo dipartimento dei Beni Culturali, Romeo Palma, annuncia che martedì

firmerà la revoca dei decreti con i quali, il 15 marzo, aveva disposto 19 nuovi incarichi. Cadono, almeno per ora, le designazioni di tre soprintendenti: Gesualdo Campo a Catania, Vera Greco a Ragusa e Gianfilippo Villari a Messina. E con esse saranno annullate le nomine di dirigenti delle sovrintendenze e responsabili di musei e biblioteche. A Palermo Giulia Davì era stata posta alla guida della galleria regionale di Palazzo Abatellis, al posto di Vincenzo Abbate andato in pensione. Giovanna Cassata era stata rimossa dall' incarico di direttore del museo d' arte moderna e contemporanea di Palazzo Belmonte Riso e nominata dirigente del servizio beni storico architettonici ed etno­antropologici della Soprintendenza. Un giro di valzer che si ferma. «Le nomine fatte ­ dice Palma ­ discendono direttamente dallo spoils­system: non posso che revocarle, agendo in autotutela». La sentenza della Corte riaccende la battaglia del dipartimento Territorio, esplosa in seguito alla rotazione di 14 dirigenti disposta da Tolomeo. Una vicenda che ha avuto risvolti politici (il voto dell' Ars di censura al dirigente) e giudiziari. Ora, secondo Gioacchino Genchi, uno dei burocrati rimossi, i provvedimenti di Tolomeo devono essere dichiarati nulli. Lui, il capo dipartimento, non si sottrae allo scontro:

«Verificherò lunedì se ricorrono i presupposti per l' annullamento. Sono passati più di due mesi dalla firma del decreto, non so se i procedimenti possono ancora considerarsi aperti. In ogni caso, sono pronto a riproporre

le nomine con motivazioni diverse. Ce ne sono

tante...

«. La sentenza della

Consulta non dovrebbe invece avere conseguenze sulle nomine fatte all' interno delle aziende sanitarie e ospedaliere, perché la norma impugnata fa riferimento solo ai dirigenti della Regione. In ogni caso, la decisione dei giudici della Corte è destinata ad alimentare un vasto contenzioso da parte di chi si è sentito danneggiato dall' applicazione dello spoils­system alla Regione. Gli effetti della pronuncia saranno più chiari solo la prossima settimana, quando Taormina avvierà un monitoraggio sulle nomine in itinere destinate ad essere bloccate: «Scriverò a tutti i capi dipartimento ­ dice il segretario generale di Palazzo d' Orleans ­ per informarli della sentenza della Corte costituzionale e chiedere una verifica delle nomine

7/11/2015

disposte nell' ultimo periodo».

EMANUELE LAURIA

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