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Relatore

Renato Galasso

Allievo
Antonino Crivello

Indice

Introduzione

Ispirazione

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Obiettivo

14

PSR Sicilia

16

Preview logo

18

Il logo

44

Le varianti

50

Preview sala

54

I mockups

68

Il sito web

1. Introduzione

<<La nostra tesi che ogni problema visivo


ha un infinito numero di soluzioni,
molte delle quali valide>>
[Fletcher/ Forbes / Gill]

1. Introduzione > esempi di dinamicit

<<Solitamente il marchio tende ad assumere una configurazioen


semplice, chiusa, fissa, e soprattutto a conservare rigorosamente
inlterati i rapporti dimensionali fra le parti che lo compongono. Lo
compongono. >>
Uno dei primi marchi flessibili pu essere considerato quello adottato dallazienda francese Michelin, la cui mascotte Bibendum (conosciuto in Italia come omino Michelin) rappresentata in moltissime
varianti, evolvendo anche il suo aspetto nel tempo.
E a partire dagli anni sessanta che si sviluppano i primi progetti consapevolmente rivolti a creare un marchio variabile e identit visive
adottabili a diverse situazioni di applicazione.
Nel contesto modernista pu infatti essere ricordato il codice visivo
progettato da F.H.K. Henrion per identificare le dodici societ appartenenti al gruppo Metra International; il sistema adottava una trama
di punti esagonale dal quale veniva ricavata liniziale di ogni azienda
affiliata per costruire il marchio individuale, in coerenza con le altre.
Pochi anni dopo Paul Rand che cerca di percorrere la strada del
cinetismo, sviluppando una versione filmata del marchio della Westinghouse, disegnato nel 62, in cui una breve animazione mostrava
il logo nel suo comporsi.
Sar Mtv, a partire dalla met degli anni ottanta, a sviluppare una
delle prime identit dinamiche veramente di successo. Nata per rivolgersi alle nuove generazioni, cariche di anticonformismo e alla continua ricerca di nuove identit che valorizzassero le diverse culture
giovanili, Mtv ha adottato unidentit visiva in continua evoluzione,
personalizzata di volta in volta da decine fra animatori, illustratori e
filmaker. Nelle centinaia di versioni realizzate il logo di Mtv stato
trasformato nelle pi differenti variet stilistiche, dal pop al techno,
dallillustrazione al cartonesco, dal fumettistico alle animazioni tridimensionali; scegliere e interpretare visivamente le mode e i trend
giovanili diventato il suo elemento identitario. Ogni volta il logo
presentato in una versione nuova, per poi tornare sempre alloriginale. Adattandosi al medio per cui nata (la televisione), alle mode e
prendendo ispirazione dalle stesse novit espressive dei videoclip,

1. Introduzione > esempi di dinamicit

lidentit di Mtv ha cos continuato a svilupparsi presentando sempre


nuove interpretazioni di se stessa da ormai 25 anni senza sosta.
Un altro esempio di rilievo spesso ricordato nei testi di storia
dellimmagine coordinata, stato quello di Fiorucci che negli anni
novanta, accostando figure di origine differente (da Mickey Mouse ai
punti di raffaello), otteneva larmonia degli elementi in situazioni
sempre imprevedibili e rivelava una totale assenza di sistematicit.
<< Limmagine di Fiorucci rinuncia al marchio (ogni grafico ne disegna
uno a s); ed emerge apparentemente senza metodo, al di fuori di
ogni idea di immagine coordinata, ma risulta in definitiva perfettamente riconoscibile >>. Gi nel 1987 Aldo Colonnetti affermava che in
Fiorucci tutto appare <<meno determinato, pi facile la trasgressione, e il sogno di un protagonismo diffuso diventa realizzabile>>. Con
Fiorucci la disomogeneit sotto controllo diventa il segno di coordinamento e riconoscimento fondamentale.
Proprio da questi esempi tra la fine degli anni ottanta e linizio degli
anni novanta inizia a svilupparsi una riflessione teorica sulle necessit
delle aziende di elaborare nuovi modelli di corporate identity.

1. Introduzione > esempi di dinamicit

I fattori tempo, variabilit, flessibilit e dinamicit sono quindi sempre


pi al centro del design e questo tipo di identit stanno diventando
sempre pi diffuse; un esempio tra i pi conosciuti probabilmente il
logo di Google, il quale viene reinterpretato in occasioni e momenti
particolari, anche a seconda della localizzazione geografica, per poi
tornare sempre alla sua versione originale. I designer stanno quindi
comprendendo che la variabilit oggi pu essere il valore aggiunto ad
un progetto di immagine coordinata. Ma molti dei progetti sviluppati
negli ultimi anni non cercano solo di creare da un logo di partenza pi
varianti dello stesso da affiancargli; lobiettivo diviene definire, nel
cuore stesso del progetto, una metodologia di variazione che permette di sviluppare pi varianti gi in fase progettuale, e la definizione
di un equilibrio tra elementi statici e variabili che formano la struttura
e i rapporti alla base dellidentit.

2. Ispirazione

<< Non aspettare il momento perfetto.


Prendi il momento e rendilo perfetto >>

2. Ispirazione

> IDTV

Lava unagenzia di comunicazione olandese specializzata nello


sviluppo di dynamic identities. Secondo Lava oggi fondamentale
saper sviluppare identit dinamiche: lunica cosa su cui puoi contare
il cambiamento. Unidentit non finita quando il manuale consegnato e pronto per dettar legge; questo solo linizio. Le organizzazioni sono dinamiche: esse sviluppano nuove strategie e servizi per
rispondere ai propri clienti e al loro cambiamento. Di conseguenza
Lava si propone di sviluppare progetti di identit che possano
crescere con lorganizzazione stessa: flessibili, vivi e sempre rappresentanti le ambizioni correnti e future. Per la societ di produzione
televisiva Idtv (la seconda dolanda) Lava ha sviluppato unidentit
visiva creata partendo da un sistema modulare basato su 4 differenti pixel, ognuno simboleggiante i principali campi di attivit di Idtv
(film, tv, eventi e internet). I pixel, elementi base delle immagini televisive, costituiscono le fondamenta dellidentit e sono utilizzati come
un DNA; essi vengono utilizzati per comporre un logo, un carattere
tipografico ad hoc e textures. Inoltre combinando le quattro forme
base in diverse scale e tonalit cromatiche, Lava pu sviluppare pi
varianti di ogni elemento dellidentit, dal logo alle pareti della sede.
Per il solo logo stato calcolato che siano realizzabili pi di quattromila possibili combinazioni, ma ognuna di esse perfettamente riconoscibile e allo stesso tempo unica.

2. Ispirazione

> IDTV

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3. Obiettivo

<<Non esiste vento favorevole


per il marinaio che non sa dove andare>>
[Seneca]

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3. Obiettivo

> Premessa

Il mio obiettivo quello di progettare un logo che abbia come caratteristica principale quella di generarsi da se (autogenerarsi). Il logo
deve essere dinamico, capace quindi di modificare la propria forma
ma deve essere ugualmente riconoscibile e infine, deve essere in
grado di tornare alla sua forma iniziale.

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4. PSR Sicilia

<<Non esiste vento favorevole


per il marinaio che non sa dove andare>>
[Seneca]

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4. PSR Sicilia > cos?

Il PSR il Programma di Sviluppo Rurale, il suo scopo quello di promuovere lo sviluppo delle aree agricole e per farlo eroga anche dei
finanziamenti.
il documento programmatico che ogni singola Regione Italiana ha
prodotto per utilizzare al meglio le risorse finanziarie che la Comunit
Europea destina allammodernamento delle zone rurali, per renderle
maggiormente vive e competitive e per migliorare la sostenibilit ambientale.
Il PSR rappresenta una politica di sviluppo di lungo periodo e pertanto
consente lattuazione degli interventi necessari a sostenere il potenziamento del settore agricolo, alimentare e forestale, nonch la conservazione e valorizzazione dellambiente e la crescita sostenibile dei
territori rurali della regione.
Il Programma favorisce interventi finalizzati a rendere competitiva
lagricoltura, con un particolare riferimento alla sostenibilit ambientale, punta a promuovere i processi di ricambio generazionale, ladeguamento e lammodernamento delle aziende agricole, la multifunzionalit,tende a sostenere le strategie di filiera orientate alla valorizzazione delle produzioni agricole e forestali di qualit e ad operare sul
territorio attraverso un nuovo approccio progettuale di tipo territoriale e integrato.

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5. Preview logo

<<La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori,


ma nel vederli con nuovi occhi.>>
[Marcel Proust]

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programma di
svilupporurale
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6. Il logo

<<Quando qualcuno dice:


questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare,
altrimenti lo avrebbe gi fatto prima>>
[Bruno Munari]

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6. Il logo > brainstorming

Dopo unattenta ricerca sul PSR ho eseguito un brainstorming


evidenziando quelli che, per me, sono i punti essenziali: - Agricoltura; Foresta; - Campi; - Campagna; - Terreno; - Alberi; - Foglia; - Fiore.

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6. Il logo > ricerca e approfondimento

Mi sono soffermato sulla parola FIORE.


Fiore, inteso come elemento principale che accomuna tutti gli altri,
elemento minimo, nonch di partenza del mio intero progetto. Pensando ai fiori si arriva al pensiero filosofico della ciclicit: essi si generano, crescono ed, infine, appassiscono. Poi nascono nuovamente e
tutto il ciclo si ripete. Tutto ci esprimibile con una sola parola: RIGENERAZIONE. I punti essenziali adesso sono: FIORE e
RIGENERAZIONE (inteso come il processo di generarsi da se, autonomamente). Infatti il logo quello di un fiore ma la sua forma sar
del tutto dinamica: dettata interamente dal nome del progetto SVILUPPO RURALE.

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6. Il logo > costruzione

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6. Il logo > spiegazione

Nella figura (1) ho tracciato una circonferenza dividendola in 26 spicchi (tanti quanto sono le lettere dellalfabeto). Nella figura (2) ho tracciato 26 circonferenze aventi ognuna il diametro pari al raggio della
circonferenza della figura (1). Nella figura (3) Ho preso le lettere della
frase SVILUPPO RURALE facendo in modo che ogni lettera non si
ripetesse pi di una volta e il risultato stato A E I L O P R S U V. Cos
ho eliminato tutte le altre lettere dalla circonferenza e, con dei segmenti ho ottenuto un poligono. Nella figura (4) vediamo il nostro fiore
che comincia a delinearsi: esso avr le punte che coincidono con i
vertici del poligono ottenuto in precedenza. Il logo finale, che dinamico, sar ottenuto tramite uno studio ben preciso. Esso dinamico
poich varia in base al nome del programma (sviluppo rurale nel
mio caso) e quindi, per lo stesso motivo, si generato un logo unico
nel suo genere. Si utilizzer lo stesso procedimento per identificare le
zone ben precise o i nomi di determinate sale.

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6. Il logo > shape ottenuta

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6. Il logo > la trasparenza

Per finire, ho applicato la trasparenza del 50% a ogni petalo in modo


tale che le zone pi sovrapposte risulteranno pi scure.
Viceversa, le zone meno sovrapposte, appariranno pi chiare.

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6. Il logo > il colore

RGB

CMYK

HTML

C = 0%
R = 235

M = 74%

G= 96

Y = 71%

B = 71

K = 0%

eb6047
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6. Il logo > il logotipo

Il logotipo programma di sviluppo rurale un elemento base di identit visiva da utilizzare sempre in combinazione con il marchio.
Il logotipo del logo principale sempre del colore cos definito: [C=0,
M=74, Y=71, K=0] tranne nei casi di forma negativa in cui deve essere
utilizzato in bianco, o nel caso di stampa monocromatica in cui va
utilizzato in nero.
Programma, di e rurale hanno un peso differente rispetto a sviluppo. Per questo motivo, anche se scritto tutto attaccato, sviluppo
rurale, risulta chiaro e leggibile.

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6. Il logo > font

Il font utilizzato il gratuito INTRO. Grazie alla sua struttura fortemente geometrica esso si inserisce alla perfezione nel contesto,
poich il logo stesso il risultato di svariate elaborazioni geometriche.
Lutilizzo del logo con dei testi deve rispettare determinate regole.
Per i testi su materiale di stampa e/o su altri supporti di comunicazione deve essere impiegato il carattere INTRO nelle versioni regular,
italic, bold, bold italic, thin, light, black.

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6. Il logo > font

Intro light
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789
Intro light italic
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789

29

6. Il logo > font

Intro light
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789
Intro light italic
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789
Intro black
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789

30

6. Il logo > font

Intro light
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789
Intro light italic
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789
Intro black
abcdefghijklmnopqrstuvwxyz
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ
0123456789

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6. Il logo > a colori, in b/w e negativo

Versione positiva a colori


Per quanto possibile nella comunicazione deve essere utilizzata la
versione a colori.

programma di
svilupporurale
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6. Il logo > a colori, in b/w e negativo

Versione positiva in bianco e nero


Utilizzata solo nei casi in cui lunico colore di stampa sia il nero (p. es.
stampa su quotidiano, fax, stampa laser o ink-jet in bianco e nero) e
non sia possibile adottare la versione a colori.

programma di
svilupporurale
3

6. Il logo > a colori, in b/w e negativo

Versione negativa in bianco e nero


Utilizzata solo nei casi in cui lunico colore di stampa sia il nero (p. es.
stampa su quotidiano, fax, stampa laser o ink-jet in bianco e nero) e
non sia possibile adottare la versione a colori.

programma di
svilupporurale
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6. Il logo > misure minime

Le dimensioni ottimali del logo sono determinate dallutilizzo finale


dello stesso ai fini dalla sua leggibilit e vengono definite caso per
caso.
La larghezza minima consentita del logo per il formato tipografico di
20x32 mm.
La larghezza minima consentita del logo per la visualizzazione a video
di 300x385 px

programma di
svilupporurale

20x32 mm.

300x385 px

programma di
svilupporurale

programma di
svilupporurale

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6. Il logo > accorgimenti

Per una maggior chiarezza e armonia necessario effettuare dei


piccoli, ma significativi, accorgimenti.
Normalmente la traccia del rettangolo che contiene il logo spessa
3pt. Pi il logo si rimpicciolisce, pi si deve diminuire lo spessore, fino
ad arrivare a 1pt nel logo con larghezza di 20mm.
Stesso accorgimento deve essere usato per le la traccia delle celle
che compongono i petali: qui si passa da una traccia di 0,5pt a una di
0,3pt nel logo con largezza di 20mm.

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6. Il logo > proporzioni

Y/13

Y
(X 1,3)

Y/13

programma di
sv i l u p p o r u ra le

Y/13

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6. Il logo > area di rispetto

La leggibilit migliore se lo spazio che circonda il logo sufficientemente ampio. Lo spazio minimo da rispettare tra Logotipo ed eventuali altri elementi (testi, foto, illustrazioni) definito dallaltezza della
barra verticale della lettera s ripetuta 3 volte. Come riportato in
figura la distanza tra il logo e altri elementi visivi vicini deve essere
come minimo 3 volte laltezza dellunit di misura (s di sviluppo).
Questo spazio da considerarsi minimo, pertanto, quando possibile, bene venga incrementato.

programma di
svilupporurale

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6. Il logo > esempio area di rispetto

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consequat, leo eget bibendum sodales, augue velit cursus nunc.

programma di
svilupporurale

40

6. Il logo > errori da evitare

Il marchio ha un solo andamento verticale e va utilizzato rispettando


la forme descritte in questo manuale.
Qui sotto sono riportate alcune ipotetiche scelte dutilizzo scorrette.
Il marchio non va rappresentato con nessuna rotazione e con nessuna inclinazione; il simbolo non pu essere diviso dal logotipo e riassemblato con un diverso assetto da quello stabilito in questo progetto.

programma di
svilupporurale

programma di
svilupporurale
programma di
svilupporurale
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6. Il logo > errori da evitare

Il ridimensionamento del marchio va sempre effettuato in modo graduale e quindi mantenendo le proporzioni.
Inoltre, il ridimensionamento va effettuato entro i valori delle misure
minime indicate a pagina 36 (figure minime). Sono qui sopra rappresentate delle varianti infelici di ridimensionamento.

programma di
sv i l u p p o r u ra le

programma di
svilupporurale

p ro g r a m m a d i
svilupporurale

programma di
svilupporurale
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7. Le varianti

<<Bisogna somigliarsi un po per comprendersi,


ma bisogna essere un po differenti per amarsi.>>
[Paul Graldy]

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7. Le varianti > spiegazione colori


Lo scopo principale quello di dare una distinzione abbastanza netta al logo
delle singole sale, senza per mai allontanarsi dal logo di partenza. Variare
solamente la forma non era ci che volevo, poich chi guarda per la prima
volta il logo, magari non coglie subito la differenza con il logo principale e quindi
difficilmente ricorder che tipo di sala ha appena visitato. Per questo motivo
ho deciso di dare un color identity differente per ogni sala e non solo una
variazione di forma, in modo che chiunque possa assimilare facilmente forma
e colore e quindi ricordarsi di che sala si tratta.
La scelta dei colori stata dettata da una ricerca che ho effettuato riguardo
i fiori spontanei che crescono nel suolo siciliano. Dopo aver trovato il nome del
fiore bastato effettuare un campionamento colore, cos da scegliero quello
che pi mi interessava per il progetto. Ecco di seguito la lista dei fiori che ho
scelto:

Anagallis arvensis

Enula marina

Silene gallica

Malvone perenne

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7. Le varianti > campionamento colori

HTML

eb6047

programma di
svilupporurale

CMYK

C = 0%
M = 74%
Y = 71%
K = 0%
46

7. Le varianti > campionamento colori

HTML

f5a249

CMYK

salaamministrativa

C = 0%
M = 44%
Y = 76%
K = 0%
47

7. Le varianti > campionamento colori

HTML

ef808c

CMYK

saladirezione

C = 1%
M = 62%
Y = 31%
K = 0%
48

7. Le varianti > campionamento colori

HTML

a14b6e

CMYK

s a l a c o n fe re n ze
C = 33%
M = 78%
Y = 31%
K = 15%
49

8 Preview sala > sala amministrativa

salaamministrativa
50

8. Preview sala > sala direzione

saladirezione
51

8. Preview sala > sala conferenze

s a l a c o n fe re n ze
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9. I mockups

<<Creativit:
tutto ci che prima non cera,
ma realizzabile in modo essenziale e globale>>
[Bruno Munari]

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9. I mockups > porta dingresso

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9. I mockups > vari

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9. I mockups > furgone psr

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9. I mockups > T-Shirt 1

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9. I mockups > T-Shirt 2

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9. I mockups > timbro

60

9. I mockups > biglietto da visita

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9. I mockups > magazine

62

9. I mockups > varie

63

9. I mockups > bag

64

9. I mockups > app

65

9. I mockups > app

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10. Il sito web

<<Il Web non si limita a collegare macchine,


connette le persone.>>
[Tim Berners-Lee]

68

10. Il sito web > misure

Il sito web strutturato in 12 colonne ognuna delle quali larga 100px


intervallate da uno spazio di 13px.
E strutturato in one page site, ovvero tutto in una pagina: in alto
troviamo il men orizzontale con un meccanismo a scomparsa, a
destra i 3 link istituzionali della Regione Siciliana, del Ministero delle
Politiche Agricole e dellUnione Europea
A sinistra troviamo il logo con i colori principali.
La sezione news sar in continuo aggiornamento.

69

10. Il sito web > preview

Preview della pagina del sito.

70

10. Il sito web > preview

Preview del sito con barra del men superiore in azione.

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10. Il sito web > il codice

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11. Le fonti consultate

<<L'ispirazione non d preavvisi>>


[Gabriel Garcia Marquez]

11. Le fonti consultate > bibliografia & web

Il manuale del Deisn Grafico - Daniele Baroni


Il mestiere del copy. Manuale di Scrittura Creativa - Michelangelo Coviello
Design e Comunicazione Visiva - Bruno Munari

www.google.it
www.aforismario.it
www.wikipedia.it
www.mtv.it
www.psrsicilia.it
www.colourlovers.com