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Universit degli Studi di Trieste

Scuola Superiore di Lingue Moderne


per Interpreti e Traduttori

Corso di Laurea in Traduzione ed Interpretazione

Ivo Bari
Kulturni Kapital Rapske
Batine
Traduzione dal croato in italiano con commento linguistico

Relatore:
Prof. Marcello Marinucci

Correlatore:
Prof.ssa Ljiljana Avirovi

Anno Accademico

2005/2006

INDICE
1. PREMESSA
1.1. BIOBIBLIGRAFIA DELLAUTORE
2. IVO BARIC, Kulturni Kapital Rapske Batine
TRADUZIONE IN ITALIANO CON TESTO A FRONTE
3. COMMENTO LINGUISTICO
3.1. CONSIDERAZIONI GENERALI
3.2. MORFOSINTASSI
3.2.1. AGGETTIVI NUMERALI
3.2.2. USO DEI TEMPI VERBALI
3.3. LESSICO E SINTASSI
3.3.1.
3.3.2.
3.3.3.
3.3.4.
3.3.5.
3.3.6.
3.3.7.

NOMI PROPRI
NOMI DI PERSONA
NOMI DI PERSONAGGI STORICI E BIBLICI
NOMI GEOGRAFICI
NOMI DI EDIFICI PUBBLICI
NOMI DI GIORNALI, RIVISTE, PERIODICI
NOMI DI OPERE

3.4. LO STILE DELLAUTORE


4. BIBLIOGRAFIA

1. PREMESSA
La Croazia stata terra di imperi multinazionali per moltissimi
secoli: dalle popolazioni illiriche native del luogo allImpero Romano,
allinvasione dei Tartari, al dominio di Venezia, della Francia Napoleonica e
dellImpero Austro-Ungarico, per arrivare al pi recente Regno dei Serbi,
Croati e Sloveni e la Federazione iugoslava di ispirazione comunista guidata
dal maresciallo Tito.
Lindipendenza di questa nazione molto recente, risale al giugno
1991, ed ha avuto conseguenze disastrose, una nuova guerra.
Solo laccordo di Dayton, siglato nel dicembre 1995, ha portato finalmente
una certa stabilit al paese, anche se ancora oggi vi sono migliaia di
profughi che vivono in attesa di sapere quale sar il loro destino, mentre il
governo deve affrontare i problemi costituiti dagli ex combattenti ormai
privi di un'occupazione, dai profughi croati giunti da altre parti della
federazione e dai danni gravissimi che il conflitto ha inferto alle
infrastrutture del paese. Nonostante queste gravi questioni, la Croazia
riuscita a rimediare a una grande quantit di danni inferti dalla guerra e i
turisti stanno cominciando a tornare.
Oggi la Croazia uno Stato libero e democratico. Ci sono ancora
molte difficolt economiche, ma la volont di ricostruzione economica e
sociale molto forte e, gi da tempo, il processo di risalita ben avviato. A
cos breve distanza di tempo il paese nuovamente ospitale e ricco di luoghi
meravigliosi che per tanto tempo hanno accolto turisti da ogni parte
d'Europa. La guerra, ormai, soltanto un brutto ricordo e le meravigliose
coste di questo paese sono tornate ad essere una delle mete estive preferite
per gran parte dei turisti.
In questo contesto si inserisce il presente lavoro, la traduzione del
libro di Ivo Bari, Kulturni Kapital Rapske Batine (Il capitale culturale del
patrimonio di Rab). Lautore nativo dellisola di Rab (Arbe), vista e
considerata la situazione politico-economica della Croazia e nello specifico
della sua isola, studia una strategia di sviluppo culturale che se attuata,
porterebbe sicuramente a una crescita economica dellisola. Come la

maggior parte delle citt costiere della Croazia, Rab basa gran parte della
propria economia sul turismo.
Situata nel nord-ovest della Croazia, l'isola di Rab fa parte
dell'arcipelago del Quarnero e vanta una lunga storia. Rab (Arba, Arbia o
Arbiana - come era chiamata dai Romani) stata sotto il dominio di diversi
popoli: Greci, Romani, Illiri, Bizantini, Veneziani, Ungheresi, Italiani e,
finalmente, Croati. Le tracce di tutte queste influenze sono visibili
nell'architettura della citt: le mura, le chiese, i portali ed i palazzi. Tuttavia
questa ricca eredit oggi molto trascurata, lo stesso autore fornisce
moltissimi esempi di questo degrado: vie storiche letteralmente cancellate
da strutture moderne, palazzi storici con finestre e porte non adeguate,
palazzi moderni che non si inseriscono nellarchitettura della citt e che ne
rovinano limmagine, ecc
Il concetto principale del libro che la cultura un elemento
importante non solo per la societ moderna ma anche per il turismo, come ci
dice lo stesso autore: L dove il turismo un attivit economica
fondamentale, la cultura una delle pi importanti risorse dello sviluppo1.
Non c' dubbio che le bellezze naturali della costa croata sono ancora il
motivo principale di vacanza, grazie al quale questa registra un vantaggio
rispetto ad altri luoghi. Rimane uguale il grado dell'insoddisfazione per tanti
elementi dell'offerta turistica (possibilit di fare shopping, divertimento,
sport, trasporto locale ed eventi culturali).
Tutti questi elementi sono presi in considerazione nel libro ma il
tema principale rimane la cultura: lautore vuole fare comprendere
limportanza della politica culturale per un paese, con la quale ci si assicura
un centro politico stabile, in cui il lavoro e lequilibrio sociale sono i valori
principali. A questo scopo Bari traccia un breve quadro storico degli
avvenimenti pi importanti per poi passare ad unesauriente analisi dei beni
culturali mobili e immobili presenti sullisola e dei beni non materiali
(dialetto, folclore, artigianato, ecc). Si tratta di unanalisi piuttosto
dettagliata, come se uno degli intenti dellautore fosse quello di catalogare il
patrimonio culturale della citt; infatti una sezione del libro dedicata a
quei beni culturali che non sono mai stati studiati approfonditamente, e che,
1

K.E. Traduzione originale, Introduzione, pag. 11

di conseguenza, rappresentano ricchi bottini per coloro che hanno la


fortuna di trovarli.
La parte finale del libro incentrata sulle problematiche
dellattuazione della politica culturale a Rab, dovuta soprattutto a un
problema di mentalit popolare, a coloro che, pur avendone la possibilit
non rispettano e soprattutto non finanziano la cultura.
Questo lavoro ha richiesto lutilizzo di varie fonti di informazione e
non solo luso del dizionario. Sono stati consultati libri di storia, di arte e siti
internet di agenzie turistiche. Queste fonti mi hanno aiutato a risolvere
alcuni dubbi di traduzione, fornendomi unimmagine visiva di alcuni
termini tecnici dellarchitettura, della geografia, della storia e dellarte.
Lo scopo della traduzione ovviamente lo stesso perseguito
dallautore, ossia valorizzare la citt di Rab. Ho scelto questo libro perch,
anche se parla della situazione di una piccola isola come Rab, a mio parere,
illustra un po la situazione dellintera Croazia. La Croazia un paese ricco
di storia, cultura, paesaggi meravigliosi e tradizioni che andrebbe sfruttati
meglio.

1.1. BIOBIBLIOGRAFIA DELLAUTORE


Nato il 4 novembre 1940 sullisola di I vicino a Zara (precisamente
a Velom I), Ivo Bari inizia la sua formazione scolastica nel paese natio,
dove ha frequentato le scuole elementari e medie. Si sposta a Fiume per
continuare gli studi alla scuola superiorie e poi allUniversit di Pedagogia,
con indirizzo pedagogico, laureandosi nel 1967.
Ha insegnato alla scuola elementare e media di Rab fino al 1978. il
fondatore dellUniversit Popolare di Rab (Narodnog sveuilita) di cui
stato il rettore fino al 1978.
Nel 1976 ha istituito la biblioteca cittadina (Gradsku biblioteku) e,
dal 1978 al 1984, stato il preside della Scuola Superiore Alberghiera di
Rab. Nel 1984 fu nominato Segretario allIstruzione e alla Cultura.
A partire dal 1992 ha lavorato per lamministrazione comunale alla
sezione di Istruzione e Protezione dei Monumenti Culturali e, nello stesso
anno, stato nominato Commissario alla Protezione dei Monumenti
Culturali a Rab dal Ministero della Cultura.
Nel 1990 ha collaborato allistituzione della sezione arbense della
Societ Letteraria Croata (Matice Hrvatske) e, nel 1992, alla fondazione
Cattedra del Concilio Ciacavo a Rab. E il fondatore dellAssociazione
Arbense dei Tiratori ed anche il suo primo segretario.
Il suo primo libro Rapske viteke igre 1364. stato pubblicato nel
1995 e, gi nel 1996, stato tradotto in italiano (Giochi Cavallereschi di
Arbe 1364, traduzione di Ante Belich) e in tedesco (Die Ritterspiele von
Rab 1364, traduzione di Ajka Pezelj).
Collabora alla realizzazione del libro Puka kola u Barbatu Povijest kolstva na Rabu (La scuola popolare a Barbat - Storia della
scolarizzazione a Rab) anchesso pubblicato nel 1996.
Il libro Kulturni kapital rapske batine stato pubblicato nel 2001.
Con questo libro Bari ha voluto mettere in evidenza la necessit della
realizzazione di una strategia di sviluppo culturale a Rab e di alcuni
interventi urgenti sulla cultura.
E un collaboratore della rivista Biseri Jadrana e di piu
pubblicazioni e lavori.
6

E stato il redattore di 14 libri ed un membro del comitato consultivo per la


pubblicazione di varie monografie e miscellanee.
Dal 2003 in pensione e vive a Rab. Sta per uscire il suo ultimo
libro Rabska batina in cui lautore raccoglie tutte le opere.

IVO BARI

Kulturni Kapital Rapske Batine


Skice za strategiju kulturnog razvitka

Rab, 2001.
8

IVO BARI

Il capitale culturale del patrimonio


di Rab
Bozze per la strategia di sviluppo culturale

Rab 2001
9

Izdava:
Grad Rab, Trg Municipium Arba 2, Rab
Za izdavaa:
Zdenko Antei
Urednik:
Ivo Bari
Recenzent:
Prof. dr. sc. Josip Deeljin
Lektorica:
Milena Grce
Fotografije:
Igor Markovinovi
Frane Piuljan
Grafika priprema:
Bogdana Vukasovi
Tisak:
Sveuilina tiskara d.o.o., Zagabria
10

Editore:
Citt di Rab, Piazza Municipium Arba 2, Rab
Per leditore:
Zdenko Antei
Redattore:
Ivo Bari
Recensore:
Prof. Josip Deeljin
Recensore dei testi:
Milena Grce
Fotografie:
Igor Markovinovi
Frane Piuljan
Grafica:
Bogdana Vukasovi
Stampa:
Sveuilina tiskara d.o.o., Zagabria
11

Za dragocjene savjete i pomo posebno zahvaljujem:


Josipu (Bepu) Kaloiri, prof. Alfonsu Cvitanoviu, o.fra Josu Vidasu, ing. Anti
Belichu, prof. dr. sc. Josipu Deeljinu, Mariji Bari, Darku Pearini, Ivani
Macoli, Anelu Brni, Janeu Hermanu, Slavku Pahljina, Frani Veziliu, Sonji
Pende, Mileni Grce, Bogdani Vukasovi, Iloni imii i drugima.
Autor

12

Un ringraziamento speciale per i preziosi consigli e laiuto a:


Josip (Bepi) Kaloir, prof. Alfonso Cvitanovi, fra Joso Vidas, Ing. Ante
Belich, Prof. Josip Deeljin, Marija Bari, Darko Pearin, Ivana Macoli,
Anelo Brni, Jane Herman, Slavko Pahljina, Frane Vezili, Sonjia Pende,
Milena Grce, Bogdan Vukasovi, Ilona imii e ad altri.
Lautore

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PREDGOVOR
U Izvjetaju o kulturnoj politici Hrvatske, podnesenom Vijeu Europe
1998. godine, kultura se promie u vanu razvojnu komponentu drutva i drave. Po
prvi put kultura nije defnirana kao potronja ve kao sredinja paradigma
razvoja. Je li to bilo samo deklarativno opredjeljenje radne skupine Vjerana
Katunaria i Biserke Cvjetianin u Izvjetaju Vijeu Europe ili opredjeljenje
drave, to e pokazati budunost. Izvjetaj je u Vijeu Europe visoko ocjenjen te je
time Hrvatska prela prag za prijam u zajednicu europskih zemalja iako jo nema
strategiju razvoja. Neke su zemlje najprije izradile strategiju razvoja pa su na
temelju njih nainile izvjetaje o pojedinim djelatnostima. Mi smo prihvatili
deduktivni pristup izrade strategije razvoja Hrvatske, a to znai: najprije izraditi
izvjetaje o stanju u pojedinim segmentima drutva iz kojih e slijediti strategia, a iz
nje legislativa odnosno politika razvoja. Budui da jo nisu zavreni svi
izvjetaji, Hrvatska jo nema strategiju razvoja.
Rab je i bez oslonca na dravnu strategiju jo 1995. godine izradio svoju
"Strategiju razvoja otoka i grada Raba do 2010. godine". Ovu je studiju izradio
Znanstveno-istraivaki centar Ekonomskog fakulteta u Rijeci pod vodstvom
prof. dr. sc. Josipa Dezerjina a naruilo Poglavarstvo Grada Raba. U toni opsenom
projektu na 200 stranica pregledno je prikazan dotadanji gospodarski razvoj te
neto krae razvoj kolstva, kulture, zdravstva, socijalne skrbi i njihovi uinci na
standard ljudi. Strategijom su predloene smjernice daljnjeg razvoja svih
djelatnosti, a u Zakljunim razmatranjima opisane su preporuke postupnog
provoenja Strategije.
Moglo bi se zakljuiti da Strategia ima sve elemente induktivnog
znanstvenog pristupa razvoju Otoka, ali naalost takvoj studiji nedostaje inventar
djelatnosti i legislativa za

14

PREFAZIONE
Nella relazione sulla politica culturale della Croazia, sottoposta al
Consiglio Europeo nel 1998, la cultura promossa come uno elementi pi
importanti per lo sviluppo della societ e dello stato. Per la prima volta la
cultura non definita come una spesa inutile ma come il paradigma centrale
dello sviluppo. Se questo sia stato solo un orientamento dichiarativo del
gruppo di lavoro di Vjeran Katunari e di Biserka Cvjetian nella relazione
del Consiglio Europeo o un orientamento dello Stato, ce lo sveler il futuro.
La relazione molto stimata dal Consiglio Europeo, e grazie a questa la
Croazia ha fatto il primo passo per entrare nellUnione Europea sebbene
ancora non abbia una strategia di sviluppo. Alcuni paesi hanno prima
studiato una strategia di sviluppo e sulla base di questa hanno preparato le
relazioni sulle singole attivit. Noi abbiamo adottato lapproccio deduttivo
nella costruzione di una strategia di sviluppo per la Croazia, ossia: prima
abbiamo elaborato le relazioni sullo stato dei singoli segmenti della societ,
a queste seguir una strategia e, di conseguenza la parte legislativa ossia lo
sviluppo politico. Dato che non tutte le relazioni sono state concluse, la
Croazia non ha ancora una strategia di sviluppo.
Rab (Arbe), senza appoggiarsi alla strategia dello Stato, aveva
elaborato gi nel 1995 la sua Strategia per lo sviluppo dellisola e della
citt di Rab fino allanno 2010. Questo studio stato portato avanti dal
centro di ricerca scientifica della Facolt di Economia di Fiume sotto la
guida del prof. Josip Deeljin ed stato finanziato dal Comune della Citt di
Rab. Questo ampio progetto (200 pagine) illustra chiaramente lo sviluppo
economico fino ad oggi, e poi, pi brevemente quello scolastico, culturale,
sanitario, della previdenza sociale e le conseguenze di questi sviluppi sulla
popolazione. Nella strategia sono state fissate le direttive per gli ulteriori
sviluppi di tutte le attivit, e nelle considerazioni conclusive di questa, sono
state presentate le raccomandazioni per la successiva messa in opera della
strategia.
Si potrebbe concludere che la strategia ha tutti gli elementi per un
approccio induttivo e scientifico allo sviluppo dellisola, purtroppo per agli
studi di questo tipo manca linventario delle attivit e la parte legislativa per
15

primjenu u praksi. Uz dopunu ova vrlo dobra studija moe biti osnova za izradu
pojedinih izvjetaja djelatnosti od kojih je jedan i ovaj o Kulturnom kapitalu
rapske batine.
Kulturni kapital rapske batine je izvjetaj o infrastrukturi kulture pa
moe biti osnova za izradu strategije kulturnog razvitka Raba. Pojam kulture je u
njoj proiren jer nijedan poznati model kulturne politike (prosvjetiteljski,
nacionalni i menaderski) ne zavrava njegovim administrativnim prestankom ve
on i dalje ivi u svakodnevnim navikama ljudi. Prosvjetiteljski i nacionalni se u
svijetu naputaju, a afirmira se utilitarni, menaderski model kulturne politike.
U Povijesnom okviru rapske kulturne batine prikazana je kratka politika
povijest Raba, a u Rapskoj kulturnoj batini njena kratka povijest umjetnosti te
nabrojena nepokretna, pokretna i nematerijalna kulturna dobra, odnosno
spomenici kulture. U poglavlju Kulturne djelatnosti navedeni su kulturni sadraji i
udruge u kulturi. U daljnjem tekstu opisane su ustanove u kulturi, veze kulture i
turizma, mediji, financiranje kulture i zatita kulturnih dobara.
Kad bismo iz svega izveli zakljuak, mogli bismo rei da je najuspjenija ona
kulturna politika koja stvara uvjete za razvoj svoga kraja. Kulturnom
politikom se osigurava politiki stabilna sredina u kojoj je rad i socijalna ravnotea
mjerilo svih vrijednosti. Stoga strategija kulturnog razvitka, koju emo izraditi, ne
smije biti statiki dokument, ve dinamika osnova za optimalno ostvarenje
virtualne budunosti, a ovaj Kulturni kapital rapske batine polazna osnova.

16

metterla in pratica. Per completare questo ottimo studio fondamentale


lelaborazione delle relazioni sulle singole attivit, una delle quali pu
essere questa sul capitale culturale del patrimonio di Rab.
Il capitale culturale del patrimonio di Rab una relazione
sullinfrastruttura della cultura e pu fungere da fondamento per
lelaborazione di una strategia per lo sviluppo culturale di Rab. Il concetto
di cultura in questa allargato, poich nessun modello di politica culturale
conosciuto (Illuministico, nazionalista o manageriale) termina con la sua
fine amministrativa ma continua a vivere nelle abitudini giornaliere della
gente. Nel mondo i modelli di politica culturale illuministici e nazionalistici
sono ormai passati e si sta affermando il modello utilitaristico, manageriale.
Il quadro storico del patrimonio culturale di Rab mostra una breve
storia politica, e nel patrimonio culturale di Rab la breve storia artistica
divisa in beni culturali immobili, mobili e immateriali, ovviamente facendo
riferimento ai monumenti culturali. Nel capitolo Attivit Culturali sono
riportati i contenuti e le associazioni culturali. Pi avanti nel testo sono
descritti le associazioni culturali, la relazione tra cultura e turismo, i mezzi
dinformazione, il finanziamento della cultura e la protezione dei beni
culturali.
Se da tutto questo volessimo tirar fuori una conclusione, potremmo dire che
la politica culturale di maggior successo quella che crea le condizioni per
lo sviluppo dei suoi fini. Con la politica culturale ci si assicura un centro
politico stabile in cui il lavoro e lequilibrio sociale sono la misura di tutti i
valori. Detto questo, la strategia di sviluppo culturale che andremo a creare,
non deve essere un documento statico, ma una base dinamica per la
realizzazione di un futuro virtuale ottimale, e Il Capitale Culturale del
Patrimonio di Rab solo linizio.

17

UVOD
Kultura je ukupnost duhovne, moralne, drutvene i proizvodne djelatnosti
drutva, ali i opseg duhovnog razvitka pojedinca u zajednici u odnosu prema
drugome ovjeku. Kultura je dakle ukupnost ljudskog odnosa prema duhovnom i
materijalnom, prema prirodi, prema drugim Ijudima, prema povijesti i
budunosti, jednom rijeju ukupnost ivljenja. U utilitarnom smislu kultura se
poistovjeuje s umjetnou, a umjetnost je samo stvaralaka djelatnost osnovana na
osjetilima, izricanje vjetine stvaranja ili umijee. Umjetnici ne mogu biti svi ljudi
ve samo oni koji za to imaju priroenog dara i radom steknu odreene vjetine
za stvaranje kulturnih dobara. Kulturna dobra su i ostali ljudski proizvodi pa
govorimo npr. o tehnikoj kulturi, zdravstvenoj kulturi, urbanoj ili ruralnoj
kulturi i dr..
Instrumenti razvoja kulture koja pretpostavlja iroko shvaeni svijet
ivota od umjetnosti do dokolice je kulturna politika. To je naziv koji rabi Europska
zajednica od ezdesetih godina dvadesetog stoljea. Naa se zemlja vie puta
ukljuivala u projekt izrade strategije kulturnog razvitka ali naalost s optereenim
ideologijskim teretima sve do ovog zadnjeg izvjetaja koji tih tereta nije imao pa
moe biti predloak za nas izvjetaj.
Proli smo kroz vie faza kulturnog razvoja, od habzburkog projekta
prosvjetiteljske drave, preko kulturnog etatizma pedesetih godina, pa
decentralizacije kulture i konano vraanja na etatistiki nain provoenja
kulturne politike drave koja je uvela duhovnu i fondovsku centralizaciju. U
svijetu ne postoje fondovi kojima zapovijeda drava ve javne fondacije kojima
drava propisuje samo pravila, odnosno poreznom i financijskom politikom
ujednauje prirodan odnos izmeu sudionika u takmienju. U nas je jedan
etatizam zamjenio drugi uveden 90-tih godina. Novac se u oba modela dobivao za
one projekte koji se uklapaju u administrativni poredak, a za one koji bi to
ostvarili na "kulturnom tristu" nema mjesta. Jo uvijek raspodjela sredstava za
kulturu ovisi o ukusu dravnih slubenika prema nekoj djelatnosti, a

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INTRODUZIONE
La cultura linsieme delle attivit spirituali, morali, sociali e
produttive della societ, ma anche lestensione dello sviluppo spirituale di
un singolo della comunit nel rapporto con un altro individuo. Quindi la
cultura linsieme dei rapporti umani con il mondo spirituale e il mondo
materiale, con la natura, con le altre persone, con il passato e il futuro, in
una parola, linsieme del vivere. Nel senso utilitaristico la cultura si
identifica con larte, e larte solo unattivit creativa fondata sui
sentimenti, lespressione della pratica di creare o dellabilit. Non tutti gli
uomini possono essere artisti, solo quelli che hanno il dono naturale e che
con il lavoro raggiungono determinata pratica nella creazione di beni
culturali. Possono essere considerati beni culturali sono anche gli altri
prodotti delluomo, ci riferiamo ad esempio alla cultura tecnica, alla cultura
sanitaria, alla cultura urbana o rurale, ecc
Lo strumento per uno sviluppo culturale che presuppone lintero mondo
vivente conosciuto da quello dellarte a quello dellozio, la politica culturale.
Questo il termine usato dallUnione Europea fin dagli anni 60. Il nostro
paese si inserito pi volte nel progetto per lelaborazione di una strategia di
sviluppo culturale, purtroppo per sempre con dei carichi ideologici sbagliati
fino a questultima relazione, per questo motivo, questultima relazione
potrebbe essere un modello per la nostra.

Abbiamo attraversato pi fasi dello sviluppo culturale, dal progetto


asburgico di uno stato illuminista, allo statalismo culturale degli anni 50,
alla decentralizzazione della cultura per arrivare di nuovo al metodo
statalistico di attuazione della politica culturale statale che ha portato a una
centralizzazione spirituale e di fondi. Nel mondo non esistono dei fondi
gestiti dallo Stato ma delle fondazioni pubbliche a cui lo stato prescrive le
regole, per cui con la politica tributaria e finanziaria equipara il rapporto
naturale tra i partecipanti alla competizione. Da noi uno statalismo
introdotto negli anni 90 ha sostituito laltro. Il denaro, in entrambi i
modelli, era assegnato a quei progetti che rientravano nellordinamento
amministrativo, e per coloro che avrebbero voluto realizzare un progetto nel
mercato culturale non cera posto. Ancora oggi la ripartizione dei fondi
per la cultura dipende dallinteresse degli impiegati statali per unattivit, e
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ne o stvarnim potrebama ljudi. Kultura je esto sluila kao dekor politike moi jer je
o statusu pojedine kulturne djelatnosti odluivala politika ili pojedinac, pa su
neke djelatnosti postale miljenice prorauna to je dovodilo do nelojalne
konkurencije na "tritu" kulture. Kulturne djelatnosti se ipak nikad nee moi
osloboditi sredstava iz prorauna, ali to ve danas treba initi na dva naina i to po
naelu kompetitivnosti (natjecanja) i naelu zatite (iz prorauna). Ovo
zadnje znai da e dio kulture uvijek ostati na proraunu, ali jedan dio moraju
preuzeti drugi oblici financiranja, npr. kulturna renta, sponzorstvo, donacije,
pokloni, ustupanje prostora, dobrovoljni rad i drugo.
Kulturna politika, kao i svaka politika, provodi se zakonima i mjerama
preko institucija, udruga ili pojedinaca, a temeljem postavljene strategie razvoja,
ostvaruju se postavljeni ciljevi u kulturi. Mi do danas na Rabu nismo postavili
ciljeve koje elimo postii, npr.: Kakav Grad elimo? Kakve kulturne sadraje
elimo? Je li danas previe manifestacija, a premalo drugih kulturnih sadraja?
Kakva nani je izdavaka djelatnost? Zato jo nemamo odgovarajuu biblioteku?
Koliko novaca stvarno troimo za kulturu iz prorauna? Zato nenia drugih izvora
za kulturu? Je li sve kultura to se fnancira kao kultura? Kakve institucije su
nani potrebne da ostvarimo postavljene ciljeve i drugo. To su pitanja koja treba
postaviti u strategiji kulturnog razvitka.
Tamo gdje je turizam osnovna gospodarska djelatnost, kao na Rabu,
kultura je jedan od vanih resursa razvoja. Implementacijom kulturnih
sadraja u turizam mogu se ostvariti vea sredstva za kulturu nego u drugim
djelatnostima, ali to e se moi lek onda kada ulaganje u kulturu za turizam vie ne
bude potronja niti povijesni ukras, kako to neki u turizmu predstavljaju, ve
osnova za kvalitetniju promidbu turizma.

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non dalle reali esigenze delle persone. La cultura spesso considerata come
decorazione del potere politico perch nello status delle singole attivit
culturali ha sempre deciso la politica o il singolo; in questo modo alcune
attivit sono diventate le favorite del bilancio portando a una concorrenza
sleale nel mercato della cultura. Le attivit culturali comunque non
riusciranno mai liberarsi dagli strumenti del bilancio ed proprio questo
quello che gi oggi bisogna cercare di fare in due modi, per il principio della
competitivit e per il principio di protezione (dal bilancio). Con
questultimo vogliamo dire che una parte della cultura rimarr sempre
condizionata dal bilancio, ma che laltra parte dovrebbe essere gestita con
altri tipi di finanziamenti, come ad esempio la rendita culturale, la
sponsorizzazione, le donazioni, i regali, la concessione di spazi, il
volontariato, ecc
La politica culturale, come tutte le forme di politica, si attua con le
leggi e le misure attraverso le istituzioni, le associazioni o i singoli, e in base
alla strategia di sviluppo stabilita, si realizza attraverso obiettivi fissati nella
cultura. Noi a Rab fino ad oggi non abbiamo stabilito gli obiettivi che
vogliamo raggiungere, per esempio: Che tipo di citt vogliamo? Che tipo di
intrattenimenti culturali vogliamo? Al giorno doggi ci sono troppe
manifestazioni, e troppo pochi altri tipi di intrattenimenti culturali? Come
sono le nostre attivit editoriali? Perch ancora non abbiamo una biblioteca
adeguata? Quanti soldi spendiamo veramente per la cultura secondo il
bilancio? Perch non ci sono altri fondi per la cultura? Tutto quello che
viene finanziato come cultura veramente cultura? Che tipo di istituzioni
sono necessarie per realizzare questi obiettivi? Ed altro. Queste sono le
domande che bisogna fare per la strategia di sviluppo culturale.
L dove il turismo unattivit economica fondamentale come a Rab,
la cultura una delle risorse pi importanti dello sviluppo. Con
limplementazione dei contenuti culturali nel turismo possono essere
realizzati pi fondi per la cultura che con altre attivit, ma questo sar
possibile solo quando nel turismo gli investimenti per la cultura non saranno
considerati solo una spesa inutile, e nemmeno uno strumento di
abbellimento storico, cos come alcuni nel campo del turismo li presentano,
ma la base per un servizio turistico migliore.
21

Ona se mora uvaavati kao najsofisticiraniji kapital za razvoj svih


djelatnosti pa tako i turizma. Kulturni turizam je u nas jo uvijek "terra
incognita". Kulturna dobra jo uvijek nisu dio turistike ponude. Ona se nude
uz turistiku ponudu odvojeno i nisu njen sastavni dio kao npr. spavanje s
dorukom. Dodue ima usamljenih pokuaja, ali to jo nije pravilo.
Elevacija kulturne politike ne ovisi samo o kvaliteti ili kvantiteti kulturnoumjetnikih priredaba u turistikoj sezoni, ve o sveobuhvatnoj provedbi kulturne
politike npr. u komunalnom ureenju prostora, o brizi za Ijude s posebnim
potrebama, o ureenju prometnica, o kolstvu, o zdravstvu, o informatizaciji i
dr.
Moramo se distancirati od kulture kao uspomene na prolost iz koje djeluje
pesimizam umjesto optimizma. Kulturu moramo postaviti tako da iz nje izviru
radne skice za budunost, a ne za prolost jer s njom ne moemo u Europu.
Moramo se odrei onoga da smo NAJ, da imamo najbolju povijest, da smo
najstarji narod, najstarji grad, da imamo najljepe spomenike kulture i dr., jer
to vodi do samodopadnosti, a ova u neinventivnost i zaostajanje. U drutvo
najboljih ulaze oni koji primjenjuju najnovije tehnologije, a to znai oni koji
imaju educirane kadrove, oni koji imaju najbolji skolski sustav, demokratsko
drutvo s demokratskom legislativom koja potie stvaranje nevladinih udruga i
civilnoga drutva u kojem e osnovna vrijednost biti doprinos civilizacijskom
napretku.
Najvee vrijednosti zapadne civilizacije kojoj pripadamo su individualne
slobode, politika demokracija, vladavina prava i kulturna sloboda. Zalaui se
za ove vrijednosti ne znai da smo za projekt univerzalne civilizacije ve za
svoje prepoznatljive kulturne vrijednosti u globaliziranom svijetu koji se nudi.

22

La cultura si deve considerare come il capitale pi sofisticato per lo


sviluppo di tutte le attivit, anche quella turistica. Il turismo culturale da
noi ancora oggi terra incognita e i beni culturali ancora oggi non sono
parte dellofferta turistica. La cultura va offerta fuori dal pacchetto turistico,
separatamente, e non parte di questo cos come lo sono, ad esempio, il
pernottamento con la prima colazione. Per fortuna ci sono dei tentativi
individuali per risolvere questa situazione, ma ancora non esiste una
legislazione.
Lelevazione della politica culturale non dipende solo dalla qualit o
dalla quantit degli intrattenimenti artistici-culturali nella stagione turistica,
ma da una completa realizzazione della politica culturale, come ad esempio
lorganizzazione comunale dello spazio, la preoccupazione per le persone
con esigenze particolari, lorganizzazione del traffico, della scuola, della
servizio sanitario, delle informazioni, ecc
Dobbiamo prendere le distanze dalla cultura come ricordo del
passato che porta al pessimismo anzich allottimismo. La cultura deve
essere organizzata in modo che da lei escano delle bozze su cui lavorare per
il futuro, e non per il passato poich con il passato non possiamo entrare in
Europa. Dobbiamo liberarci da quellidea che siamo i PI o i MIGLIORI,
che abbiamo la miglior storia, che siamo il popolo pi vecchio, che abbiamo
i

migliori

monumenti

allautocompiacimento,

culturali,
e

questo

ecc,
alla

poich

mancanza

ci
di

porta

solo

inventivit

allarretratezza. Nelle compagnie entrano pi facilmente coloro che usano le


nuove tecnologie, e questo vuol dire che coloro che hanno dei capi del
personale educati, coloro che hanno il miglior sistema scolastico, una
societ democratica con delle leggi democratiche che stimolano la
realizzazione di associazioni libere e societ civili nelle quali il valore
fondamentale sar dare un contributo al progresso della civilizzazione.
I valori fondamentali della societ occidentale a cui apparteniamo
sono le libert individuali, la democrazia politica, il dominio della legge e la
libert culturale. A prescindere da questi valori, non significa che
appoggiamo il progetto della civilizzazione universale ma solo che
vogliamo vedere riconosciuti i nostri valori culturali nel mondo globalizzato
che ci circonda.
23

Globalizacija svijeta je sadanja neminovnost i koliko u toj utrci budemo


sudjelovali toliko emo svojom kulturom biti prepoznatljivi u tom svijetu. Bolje
je stoga stvaralaku energiju ljudi usmjeriti u promjene sadanjega stanja, a ne
nastojati da se promjene blokiraju. Uspjeh provoenja kulturne politike na Rabu
ovisit e o materijalnoj snazi lokalne zajednice i sposobnosti kadrova. Nedostatak
sredstava ne smije biti prepreka npr. za prouavanje bogate povijesne batine
Raba jer nam povijesna iskustva moraju, u osnovi, sluiti za programiranje
budunosti - nikako radi njene glorifikacije kao to je to esto do sada bio sluaj.

24

La globalizzazione del mondo inevitabile e, a seconda di quanto


parteciperemo a questa corsa, saremo riconosciuti per la nostra cultura in
quel mondo. Quindi meglio utilizzare lenergia creativa delle persone per
cambiare lodierno stato delle cose e non ingegnarsi affinch i cambiamenti
si blocchino. Il successo della diffusione della politica culturale a Rab
dipende dalla forza materiale della comunit locale e dalla capacit delle
persone. La mancanza di mezzi non deve essere un ostacolo, ad esempio,
per studiare a fondo il ricco patrimonio storico di Rab poich le esperienze
storiche devono, fondamentalmente, servire per programmare il futuro in
nessunoccasione per la sua glorificazione come spesso accaduto fino ad
oggi.

25

1. POVIJESNI OKVIR RAPSKE KULTURNE BASTINE


Prema do sada najstarjim zapisima o otocima i obali sjevernog dijela
Jadranskoga mora na Rabu je obitavalo pleme ilirskih Liburna. Radi opstanka,
Liburni su krajem staroga vijeka vjeito ratovali sa susjedima Grcima i
Rimljanima. Iscrpljeni ratovima i slomom ilirske drave Liburni su krajem staroga
vijeka prisiljeni na saveznitvo s Rimljanima nakon ega je uslijedilo vee
naseljavanje romanskog stanovnitva na liburnsku obalu i otoke. Rab tada postaje
rimska kolonija, a desete godine prije Krista i rimski municipij (grad sa
samostalnom upravom). Rimska Arba od tada postoji kao civilizacijska ureena
urbana cjelina.
Nakon propasti rimskog carstva krajem 5. stoljea (476. g.), Rab priznaje
vlast Ostrogota, a u 6. st. bizantinsku vlast. Od tada pa do kraja 11. st. Rab je
preteito pripadao bizantinskoj temi Dalmacija.
U prvoj polovici 7. st. naseljavaju ga Hrvati. U 9. st. kraceje vrijeme
pod vlau franakog vladara Karla Velikog (osnivaa Zapadno-rimskog
carstva), a u 10. i 11. st. je pod utjecajem hrvatskih vladara. Nakon propasti
dinastije hrvatskih vladara i "pacte convente" 1102. ne priznaje ugarskoga
kralja Kolomana. To je iskoristila Venecija i ve 1115. uspostavila svoju vlast na
Otoku. Ta prva mletaka uprava trajala je do 1358. Od tada pa do 1409.
godine Rab priznaje hrvatsko-ugarskoga kralja Ljudevita I. Anuvinca.
Njegov nasljednik Ladislav Napuljski 1409. prodaje ga (s ostalim dalmatinskim
gradovima) Veneciji za 100.000 zlatnika. U drugoj mletakoj upravi ostao je
Rab do njezine propasti 1797. Mleane naizmjenice od tada zamjenjuju
Austrijanci pa Francuzi 1806 kad ga Napoleon pripaja provinciji Iliriji do
1815. Od tada pa do 1918. je u drugoj austrijskoj upravi. Nakon propasti
Austro-ugarske monarhije 1918. do 1921., Rapalskim ugovorom odreena
mu je tzv. "slobodna zona".

26

1. QUADRO STORICO DEL PATRIMONIO CULTURALE DI RAB

In base a quelli che fino ad oggi sono i pi vecchi documenti scritti


delle isole e della costa nordica del Mar Mediterraneo, a Rab risiedevano le
trib illiriche dei Liburni. Per motivi di sopravvivenza, i Liburni, alla fine
dellevo antico, erano in continuo scontro con i vicini Greci e Romani.
Sfiniti dalle guerre e dopo la rottura dello stato illirico, furono costretti ad
allearsi con i Romani, ed, a questa alleanza, segu una maggiore
colonizzazione da parte della popolazione romana della costa e delle isole
liburne. Da allora Rab diventata una colonia romana, e nel 10 a.C. anche
un municipium romano (una citt con unamministrazione autonoma). Da
quel momento in poi la Rab romana esiste come una totalit urbana
civilizzata e ordinata.
Dopo il crollo dellImpero Romano, alla fine del sec. V (nel 476),
Rab riconosce il dominio ostrogota, e nel sec. VI il dominio bizantino. Da
allora fino alla fine del sec. XI, Rab principalmente appartenuta al mondo
bizantino come la Dalmazia.
Nella prima met del sec. VII fu colonizzata dai croati. Nel sec. IX,
per un breve periodo, cadde sotto il dominio del capo dei Franchi, Carlo il
Grande (fondatore dellImpero Romano occidentale), e nei sec. X e XI
ritorn sotto linfluenza dei dominatori croati. Dopo il crollo della dinastia
di dominatori croati e il pacte convente del 1102, Rab non riconobbe il re
ungherese Kolomano. Venezia si approfitt di questa situazione e, gi nel
1115, instaur il proprio dominio sullisola. Questa prima amministrazione
veneziana dur fino al 1358. Da allora fino al 1409, Rab riconobbe il re
croato-ungarico Ljudevit I Anuvinac. Nel 1409, il suo successore,
Ladislao di Napoli, la vende (con le altre citt dalmate) a Venezia per
100.000 monete doro. Rab rimase sotto il secondo dominio veneziano fino
al crollo di questo nel 1797. Dopo di che ai veneziani, alternativamente, si
sostituiscono gli austriaci e poi i francesi nel 1806, quando Napoleone la
incorpora alla provincia dellIlliria fino al 1815. Da allora fino al 1918,
sotto il secondo dominio austriaco. Dopo il crollo della monarchia austroungarica, dal 1918 al 1921, la occup lItalia, e dopo il Trattato di Rapallo
venne dichiarata la cosiddetta zona libera.
27

Te godine pripojen je kraljevini SHS, kasnije kraljevini Jugoslaviji. Od 1941. do


pada Italije 1943. Rab su okupirali Talijani. Do njemake okupacije 19. oujka
1944. bio je slobodna partizanska zona. Njemaka okupacija je trajala od 19.
ozujka 1944. do 12.travnja 1945. kad ga oslobaa partizanska vojska i
pripaja Hrvatskoj u sastavu Jugoslavie. Od 1990. godine je u sastavu
samostalne Hrvatske drave.
Od stjecanja municipalnog statusa, koga mu je dao rimski car August
Octavian 10. g. p. K.1 pa sve do 1409. godine kada ga je kupila Venecija zajedno
s ostalim dalmatinskim gradovima, posebnom diplomatskom spretnou
Rabljani su uspijevali odrati samostalnost gradske uprave. Potvrivali su mu
povlastice prethodnih gospodara i bizantski carevi. To isto su inili hrvatski
vladari, a kasnije i mletaki dudevi u prvoj upravi. Svoju slobodu Rabljani su
jedno vrijeme plaali svilom i pamukom (bumbakom) koje su proizvodili na
Otoku.
U treem stoljeu poslije Krista Rab je za posebne zasluge od rimske
imperije dobio status "Feliks" (sretan)2. To priznanje je donosilo povlastice
njegovim stanovnicima. Grade se tada hramovi, trgovi (forumi), vodovod,
kupalita i kazalite. Grad na istoimenom otoku postaje privlaan
poslovnim Ijudima i umjetnicima. U takvom ozraju iznjedrio je mnoge
klesare od kojih je najvei sv. Marin utemeljitelj tvrave San Marino - danas
istoimene Republike.
Jedno od najveih priznanja koje je Rab dobio od Pape bilo je
utemeljenje biskupije 530. godine. Njegov prvi biskup Tizian spominje se te
godine, kao sudionik, na biskupskoj sinodi u Saloni.3 Za svo vrijeme
trajanja biskupija je bila sredite crkvenog i svjetovnog ivota na Otoku. Rab
je tada podigao jednu od najveih i najljepih crkava u Dalmaciji, crkvu
Marijina Uznesenja -katedralu. Biskupija je ukinuta i pripojena krkoj 1828.
godine.4
Za vrijeme hrvatskog kralja Petra Kreimira IV. i rapskoga biskupa
Draga, Rab uiva stare povlastice pa ponovno na njemu buja ivot.
Benediktinci grade najljepe sakralne objekte: crkvu i zvonik sv. Petra u
Supetarskoj Dragi 1059.5, crkvu sv. Ivana Evaneliste,

28

Quellanno fu incorporata al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e pi tardi


Regno Jugoslavo. Dal 1941 alla caduta dellItalia nel 1943, Rab fu occupata
dagli italiani. Loccupazione tedesca dur dal 19 marzo 1944 al 12 aprile
1945 quando fu liberata dallesercito partigiano e fu incorporata alla Croazia
come parte della Jugoslavia. A partire dal 1990, Rab parte dello stato
indipendente della Croazia.
In coincidenza dello stato di municipium che gli concesse
lImperatore romano Ottaviano Augusto nel 10 a.C.1 fino al 1409, anno in
cui fu acquistata da Venezia insieme alle altre citt dalmate, gli arbensi, con
unabilit diplomatica particolare, riuscirono a mantenere lautonomia
dellamministrazione cittadina. Gli concedevano questi privilegi i signori
passati e gli zar bizantini. La stessa cosa hanno fatto anche i dominatori
croati, e pi tardi i duchi veneziani del primo dominio. Gli arbensi pagavano
la propria libert con la seta e il cotone (bambagia) che producevano
sullisola.
Nel sec. III, Rab ottenne dallImpero Romano lo status di Felix
(felice)2 per meriti speciali. Questo riconoscimento port molti vantaggi ai
suoi abitanti: in quellepoca si costruirono templi, piazze (forum),
acquedotti, bagni pubblici e teatri. La citt dellomonima isola inizi ad
attrarre uomini daffari e artisti. In questatmosfera nacquero molti scultori
tra cui il pi importante San Marino, fondatore della fortezza di San
Marino oggi la repubblica che porta lo stesso nome.
Uno dei pi grandi riconoscimenti che Rab ottenne dal Papa fu
listituzione della diocesi nellanno 530. Il suo primo vescovo Tiziano
citato in quellanno, come partecipante, al sinodo dei vescovi a Saloni3. Per
tutta la sua durata, la diocesi fu il centro della vita religiosa e laica
dellisola. In quel tempo a Rab fu costruita una delle pi grandi e pi belle
chiese della Dalmazia, la Chiesa dellAssunzione di Maria (Marijina
Uznesenja) la cattedrale. La diocesi venne revocata e assimilata alla citt
nel 18284. Durante lepoca del re croato Petar Kreimir IV e il vescovo
arbense Drago, Rab godette degli antichi privilegi e di conseguenza torn ad
essere una citt molto viva. I benedettini costruirono i pi bei impianti sacri
della citt: la chiesa e il campanile di San Pietro (sv. Petar) a Supetarska
Draga nel 10595, la chiesa San Giovanni Evangelista (sv. Ivan Evanelista),
29

crkvu sv. Andrije u Rabu te crkvu sv. Stjepana u Barbatu koja se naalost
jedina nije sauvala.
Legende "govore" da ni neprijateljske opsade nisu uspijevale pokoriti
Grad. Italski Normani su ga 1075.6 opsjedali od 14. travnja do 9. svibnja
ali su na zagovor rapskoga zatitnika sv. Kristofora napustili rapske vode bojei
se pogibije. U spomen na tu pobjedu Rabljani 9. svibnja slave Dan pobjede dies victoriae. Nakon velike pobjede nad Normanima Rabljani su porazili i
ugarske napadae 1107. i 1116.7 ( ova potonja se odigrala u uvali Supetarska
Draga). Od tada su pod zatitom Venecije koja na Otoku ostaje do 1358. U
toni vremenu podignuta su tri od etiri rapska zvonika: zvonik crkve sv.
Ivana Evaneliste, zvonik crkve sv. Andrije i zvonik crkve Marijina
Uznesenja.
Mirom u Zadru 1358. Hrvatsko-ugarskoj dravi pripojio ga je kralj
Ljudevit I. Anuvinac. Ovaj je kralj Rabljanima priznao sve stare povlastice
pa je ponovno procvala trgovina i obrt. To je bio razlog doseljavanju ljudi na
Otok. Za Ljudevita I. 1364. na Rabu su utemeljene i viteke igre8 koje su
Rabljani nazivali "obdulje" ili jednostavno "palie". Igre nisu imale kontinuitet
u drugoj mletakoj upravi jer su bile zabranjivane. Obnovljene su kao scenske
igre 1995.
Mleani su se ponovno dokopali Raba 1409. godine.9 Povratkom Raba
pod mletaku upravu nastupile su izvjesne promjene u pravnom statusu ove
kneevine. Kneza sada postavlja Serenisima (Venecija - tako su je zvali od milja
= mirna) iskljuivo iz reda venecijanskih plemia.10 Knez ima svu vlast na Otoku
- sudbenu, izvrnu i zakonodavnu. Rab je tada prvi put izgubio svoju
opinsku autonomiju, svoj municipalni status koga je nosio od 10. godine
p. K., od darovnice rimskog cara Augusta Octaviana.

30

la chiesa di SantAndrea a Rab (sv. Andrija u Rabu) e la chiesa di Santo


Stefano a Barbat (sv. Stjepan u Barbatu) che sfortunatamente lunica a non
essersi conservata.
Le leggende raccontano che neanche gli assedi dei nemici
riuscivano a sottomettere la citt. I Normanni italici la hanno assediata nel
10756, dal 14 aprile al 9 maggio, ma dopo lintervento del protettore arbense
San Cristoforo hanno abbandonato le acque arbensi per paura di una
catastrofe. In memoria di questa vittoria gli arbensi il 9 maggio festeggiano
il Giorno della Vittoria Dies Victoriae.
Dopo la grande vittoria contro i Normanni, gli arbensi hanno
sconfitto anche gli invasori ungheresi dal 1107 al 11167 (questa battaglia si
disputata nella baia di Supetarska Draga). Da allora sono rimasti sotto la
protezione di Venezia fino al 1358. Durante questo periodo sono stati
costruiti tre dei quattro campanili di Rab: il campanile della chiesa di San
Giovanni Evangelista, il campanile della chiesa di SantAndrea e il
campanile della chiesa dellAssunzione di Maria.
Nel 1358 il re croato-ungarico Ljudevit I Anuvinac lha incorporata
a Zara pacificamente. Questo re riconobbe tutti i vecchi privilegi agli
arbensi cosicch fiorirono di nuovo il commercio e lartigianato e, inoltre, ci
fu linsediamento di molte persone sullisola. In onore di Ljudevit I, nel
1364, sono stati istituiti a Rab i giochi cavallereschi8 che gli arbensi
chiamavano obdulje o semplicemente palie. Questi giochi non hanno
avuto una continuazione nel secondo dominio veneziano perch vietati.
Sono stati ripristinati come giochi scenici nel 1995.
I veneziani si sono di nuovo impadroniti di Rab nel 14099. Con il
ritorno di Rab sotto il dominio veneziano sono comparsi certamente dei
cambiamenti nello status giuridico di questo principato. Il principe adesso
istituisce la Serenissima (Venezia cos la chiamavano per via della
tranquillit) esclusivamente dagli ordini dei nobili veneziani10. Il principe ha
tutto il potere sullisola dal giudiziario, allesecutivo e il legislativo. Rab
per la prima volta ha perso la sua autonomia comunale, il suo status di
municipium che aveva dal 10 a.C. grazie allatto di donazione
dellImperatore Romano Ottaviano Augusto.

31

Mleani su dodue Rabljanima priznali neke stare povlastice, jedna od njih


je uivanje posjeda na susjednom otoku Pagu. Venecija Rab u 15. st. sve vie
zaputa, a sredinom stoljea (1449. i 1456.) zahvaa ga epidemija kuge11 od
koje je pormlo skoro svo autohtono stanovnitvo. Prazne prostore potom su
popunili doseljenici s kopna.
Dolaskom novih stanovnika u Rabu se razvija trgovina i obrt. Na Otok
dolaze trgovci, ueni ljudi i umjetnici. Podiu se palae i crkve: Kneev dvor,
palae Dominis, Nimira, Tudorini, Galzigna i Cernota s prekrasnim renesansnim
i kasnogotikim portalima, Gradska loa, Samostan sv. Bernardina s gotikom
crkvom sv. Bernardina, crkva sv. Franje i druge. Svoj a djela su ostavili i velila
slikari Paolo Veneziano, Bartolomeo Vivarini, braa Somazzi i klesari Andrija
Alei, Petar Trogiranin i drugi.
Mladi Rabljani sve vie odlaze na visoke kole u Padovu. Tamo je studije
zavrio i Marko Antonije de Dominis, znanstvenik, biskup senjski, nadbiskup
splitski i primas Croatiae, winsdorski dekan i heretik za koga je veliki Newton
rekao da je Dominis "vir celeberrimus" (glasovit).12 Povijest su zaduili i jo
neki Rabljani kao npr. poznati lijeva zvona i topova Ivan Rabljanin, pjesnik
Matija Pici koji je zabiljeio tekst pjesme "U se vrime godia" u latinikoj
pjesmarici iz 1471., slikar Matija Ponun, autor citarne pale u katedrali,
zadarski pjesnik Juraj Barakovi, napisao poznati pastirski spjev "Draga, rapska
pastirica", Juraj de Maris zasluan za irenje kulture saenja krumpira po cijeloj
Dalmaciji i drugi.
Nedavno obnovljene dvije knjige notarskih spisa iz 14. st., biljenika
Nicole Curtarola pohranjuju na tisue trgovakih ugovora u kojima se poziva
na odredbe Rapskoga statuta kojim je bio ureen ivot u ovoj maloj
kneevini. Rapski kroniar fra Odoriko Badurina je zapisao da je Rab ve 1292.
imao statut, a da je Grad imao vetus (stariji) "Statutum Arbi" jos 1234. godine.13

32

I veneziani, per fortuna, hanno riconosciuto alcuni vecchi privilegi agli


arbensi, di cui uno la gioia di visitare la vicina isola di Pago. Nel sec. XVI
Venezia abbandona sempre di pi Rab, che verso la met del secolo (1449
1456) colpita da un epidemia di peste11 che ha portato alla morte di quasi
tutta la popolazione autoctona. Dopo la peste, i posti vuoti sono stati
riempiti con gli emigranti della terraferma.
Con larrivo di nuovi abitanti ad Rab si sono sviluppati il commercio
e lartigianato. Sullisola arrivano i commercianti, studiosi e artisti. Si
costruiscono anche palazzi e chiese: il Palazzo del Rettore (Kneev dvor), il
Palazzo Dominis, Nimiri, Tudorini, Galzigna e Cernota con degli splendidi
portali rinascimentali e tardogotici, la Loggia cittadina, il convento di San
Bernardino con la chiesa gotica di San Bernardino, la chiesa di San
Francesco e altre. Hanno lasciato la loro impronta anche dei grandi pittori
come Paolo Veneziano, Bartolomeo Vivarini, i fratelli Somazzi e gli scultori
Andrija Alei, Petar Trogiranin ed altri.
I giovani arbensi si spostano sempre di pi per studiare alle scuole
superiori di Padova. L ha concluso i suoi studi anche Marco Antonio De
Dominis, scienziato, vescovo di Segna (Senj), arcivescovo di Spalato (Split)
e primas Croatiae, decano di Windsor ed eretico per cui il grande Newton
disse che un Vir Celeberrimus(celebre)12. Hanno contribuito ad
allungare la storia anche alcuni arbensi, come ad esempio il famoso
fonditore di campane e cannoni Ivan Rabljanin, il poeta Matija Pici che ha
riportato il testo della poesia U se vrime godia (In tutti i periodi dellanno)
da un libro di poesie in latino del 1471, il pittore Matija Ponun, autore della
pala daltare nella cattedrale, il poeta zaratino Juraj Barakovi, che ha scritto
il famoso cantico pastorale Draga, rapska pastirica (Draga, pastorella
arbense), Juraj de Maris, responsabile per la diffusione della cultura della
coltivazione della patata nellintera Dalmazia ed altri.
I due libri di atti notarili del sec. XIV, recentemente restaurati, del
notaio Nicola Curtarola custodiscono centinaia di accordi commerciali che
fanno riferimento a ordini dello statuto arbense con cui era regolata la vita in
questo piccolo principato. Il cronista arbense fra. Odoriko Badurina ha
scritto che Rab gi nel 1292 aveva uno statuto, e che la citt aveva un vetus
(appellativo del vecchio) Statutum Arbi gi nel 123413.
33

I tako bismo mogli nizati u nedogled "sve asti Raba grada kih je dosti"
(Barakovic, Draga, rapska pastirica) ali Rab je danas ivi grad, djeli
mediteranskog ugoaja iji stanovnici se preteito bave turizmom. Prolo je 110
godina od donoenja gradske odluke da se Rab proglaava kupalinim i
lijeilinim otokom. Na njemu su boravile mnoge okrunjene glave, npr. engleski
kralj Edward Vili., kralj i car Franjo Josip, hrvatska knjievnica Ivana-Brli
Maurani, americki pisac Irwin Show i drugi. I u antiko doba su se tu odmarali
zasluni gradani Rima, u srednjem vijeku oholi patriciji, a danas suvremeni
europski turisti. Ovaj je otok bio i ostao otvoren za sve ljude i tako e biti dovijeka.

34

E cos potremmo andare avanti allinfinito, sve asti Raba grada kih
je dosti- tutti gli onori alla citt di Rab, i cui abitanti davvero non
mancanoI (Barakovi, Draga rapska pastirica), ma Rab oggi una citt
viva, una piccola parte dellatmosfera mediterranea, i cui abitanti si
occupano prevalentemente di turismo. Sono passati 110 anni dalla decisione
cittadina di dichiarare Rab unisola balneare e curativa. Su questisola hanno
soggiornato molte teste incoronate, come ad esempio il re inglese Edward
VIII (Edoardo VIII), il re e imperatore Franjo Josip, la principessa croata
Ivana-Brli Maurani, lo scrittore americano Irwin Show ed altri. In epoca
antica si sono riposati qui i degni cittadini di Roma, nel medioevo i boriosi
patrizi, e oggi i contemporanei turisti europei. Questa isola era ed rimasta
aperta a tutte le persone e cos sar per sempre.

La traduzione del verso sve asti Raba grada kih je dosti della poema Draga, rapsca

pastirica di Barakovi ha richiesto uninterpretazione e di conseguenza presenta degli


elementi mancanti nella versione originale. Vedi commento linguistico.

35

2. RAPSKA KULTURNA BASTINA


Odnos prema duhovnom i materijalnom stvaralatvu, prema prirodi i
drugim ljudima, prema povijesti i budunosti odreuje stupanj kulturnog razvoja
ove sredine.
Npr. arhitektura Grada i Otoka rezultat je kulturnog dostignua odreenog
povijesnog trenutka ove sredine. Prema njoj moemo zakljuiti kako su ivjeli
ljudi prije nas koji su nam ostavili prekrasno naslijee svih epoha od antike,
romanike, gotike, renesanse, baroka do pukog graditeljstva. Stari grad Rab kao
cjelina prekrasno je kulturno naslijede ali je naalost nemarom i zaputenou
donedavno sustavno unitavan. Pojedine graevine, posebno sakralne, imaju i
danas visoku vrijednost spomenike batine koju treba sauvati. Da bismo je
mogli sauvati treba je najprije nabrojiti, a radi lakeg praenja kulturna dobra
emo uvjetno podijeliti u tri skupine:

NEPOKRETNA KULTURNA DOBRA


- grad, sela i krajolici,
- graevine, spomenici,
- arheoloka nalazita,
- etnoloki i toponimski sadraji,
- vrtovi, perivoji i parkovi,
- tehnoloki (tehniki) objekti.

POKRETNA KULTURNA DOBRA


- zbirke u muzejima, galerijama, knjinicama,
- crkveni inventar i predmeti,
- arhivska graa, filmovi,
- arheoloki nalazi,
- likovna djela i etnografski predmeti,
- knjige, novac, potanske marke,
- dokumentacija,
- namjetaj, ureaji i drugo.

36

2. IL PATRIMONIO CULTURALE DI RAB


Il rapporto con la creativit spirituale e materiale, con la natura e gli
altri esseri umani, con il passato e il futuro deciso dal grado di sviluppo
culturale di un centro.
Ad esempio larchitettura della citt e dellisola il risultato delle conquiste
culturali di un preciso momento storico di questo centro. In base a questo
possiamo stabilire come vivevano le persone prima di noi che, in tutte le
epoche ci hanno lasciato una splendida eredit, dallantichit, romanica, gotica,
rinascimentale, barocca fino alledilizia popolare. La citt vecchia di Rab nel
suo insieme una magnifica eredit, ma sfortunatamente fino a poco tempo fa
stata sistematicamente danneggiata dallincuranza e dallabbandono. Alcuni
edifici, specialmente quelli sacri, hanno ancora oggi un gran valore come
patrimonio monumentale che bisogna conservare. Per poterli conservare
bisogna prima catalogarli, e per una miglior comprensione, divideremo i beni
culturali in tre gruppi:
BENI CULTURALI IMMOBILI
-

la citt, i paesi e i paesaggi,

edifici, monumenti,

giacimenti archeologici,

contenuti etnologici e toponimici,

orti, giardini e parchi,

oggetti tecnologici (tecnici).

BENI CULTURALI MOBILI


-

collezioni dei musei, delle gallerie e delle biblioteche,

inventari e materiali ecclesiastici,

materiale archiviato, film,

reperti archeologici,

arti figurative e materiale etnografico,

libri, soldi, francobolli postali,

documentazione,

mobilio, attrezzature ed altro.

37

NEMATERIJALNA KULTURNA DOBRA


-

jezik, dijalekti, govori, usmena knjievnost,

folklorno stvaralatvo (glazba, ples, obiaji i dr.),

obrti i umijea.

2.1 NEPOKRETNA KULTURNA DOBRA


Stari grad Rab je od antikog kastruma 10. godine p.K. postao
municipij darovnicom rimskog cara Augusta Octaviana. Iz ovog razdoblja
sauvano j vie cipusa, stella i natpisa. Najvie spomenika je sauvano iz
kasnijih vremem: romanike, gotike i renesanse.
Za grad Rab kao kulturno-povijesnu cjelinu ne moe se rei da je
sauvan kao i njegove pojedine graevine. Propadanje Grada je poelo jo
u prvoj polovici 18, st., a sustavna obnova tek u drugoj polovici 20. st. Urbana
arhitektura je slojevita prema povijesnim epohama, a raster je zasnovan na
antikoj matrici. Stari grad Kaldanac ima nepravilni ulini niz dok noviji
dio grada uzduno presijecaju tri ulice simbolino nazvane Donja,
Srednja i Gornja. Njih presijecaju poprene ulice "ruge" i "andreone (slijepe dvorita).
Ovom prekrasnom i praktinom rasteru urbane sredine, izgraene po mjeri
otonog ovjeka, danas treba osmisliti duu to nije teko jer postoji odlian
predloak. Najvanije je da staru gradsku jezgru obnavljamo kao mjesto
ivota, a ne samo za turizam. Revitalizacijski postupci bi trebali biti:
-

ekoloka sigurnost,

selekcija djelatnosti,

urbanistiko i prostorno planiranje temeljeno na kategoriji


astite, a astita se mora temeljiti na sociologijskoj studiji za
oivljavanje Grada kao ivotnog prostora tijekom cijele
godine.

38

BENI CULTURALI IMMATERIALI


-

lingua, dialetti, parlate, letteratura orale,

creativit folcloristica (musica, ballo, usanze ed altro),

artigianato e arte.

2.1. BENI CULTURALI IMMOBILI


La citt vecchia di Rab passata dal essere un antico accampamento
militare romano del 10 a.C. a un comune grazie allatto di donazione
dellImperatore Romano Ottaviano Augusto. Di questa epoca si sono conservati
molti cipusi (cippi), stela (steli) e inscrizioni, tuttavia si sono conservati pi
monumenti delle epoche posteriori: romanica, gotica e rinascimentale.
Non si pu dire che la citt di Rab come centro storico-culturale sia
conservata come alcune sue costruzioni. La decadenza della citt iniziata gi
nella prima met del sec. XVIII, e la sistematica ristrutturazione solo nella
seconda met del sec. XX. Larchitettura urbana divisa in diversi strati a
seconda delle diverse epoche storiche, ma il rasterII fondato sullantica
matrice. La citt vecchia di Kaldanac aveva una rete stradale irregolare, mentre
la parte nuova della citt divisa longitudinalmente da tre strade,
simbolicamente chiamate Donja (Inferiore), Srednja (Centrale) e Gornja
(Superiore). Queste sono tagliate da delle strade trasversali, le ruge e le
andreone (cieche cortili).
Con questa bellissimo e praticissimo raster del centro urbano, costruito
su misura per luomo dellisola, oggi bisogna fare pace poich non difficile
perch esiste un ottimo modello. La cosa pi importante che il nucleo della
vecchia citt sia ristrutturato come un posto dove vivere, e non solo per il
turismo. I procedimenti di rivitalizzazione dovrebbe riguardare:
-

sicurezza ecologica,

selezione delle attivit,

pianificazione urbana e dello spazio fondata sulla categoria


di protezione, e la protezione deve essere fondata su degli
studi sociali per la vitalizzazione della citt come unarea
piena di vita durate tutto lanno.

II

Dal latino Rastrum, pianta di una zona della citt nella quale le vie si intersecano a modi
scacchiera.

39

Ekoloka sigurnost je na prvom mjestu, da bi se ivot uope mogao odrzati u


dananjem svijetu, moramo sauvati isto more i Otok.
Selekcija djelatnosti je za revitalizaciju Grada znaajan faktor. Ona e
poeti razvojem tercijalne reprodukcije Grada omoguene turizmom u
kojem e stanovnitvo imati potrebe da ivi sa zaviajnim referencama. Sada se
gradska jezgra pretrpava profitnim sadrajima na krivim mjestima (kafii).
Uestala

je

obrnuta

pojava

koncentracije

neprofitnih

poslova

(administrativnih) u prostoru za gospodarske poslove.


Kao to naruavanju Grada doprinosi konzerviranje u funkciji "estetike
sentimentalnosti" tako i nekontrolirano postavljanje telefonskih ica i
elektricnih ormaria po fasadama zgrada, postavljanje eljeznih poklopaca po
ulicama za vodu i kanalizaciju, TV antena, "otvaranje" krovova, postavljanje
neprimjerenih ulaznih vrata i prozora na zgrade, neprimjereno ureivanje ili
zaputanje fasada, postavljanje runih kioska na najljepim prostorima,
unitava sliku grada. U Gradu ne postoje mjesta za civilizirano
informiranje i plakatiranje. Plakati se lijepe po fasadama zgrada ili na
izlozima trgovina ime se unitavaju fasade, a izlozi vie nemaju svoju
svrhu. Spomenici kulture nisu oznaeni standardnim oznakama. Najtee je
s automobilima, za njih nema dovoljno parkiralita, a njihovim
parkiranjem u Gradu inimo dvostruku tetu: zapreujemo pristup Gradu, a
automobilski ispuni plinovi dodatno unitavaju spomenike kulture.
Skladna arhitektura Grada prilagoavala se prirodnom obiljeju
poluotoka na kojem je nastao. Naalost izgradnjom hotela Rive (tadanji Bristol),
vile Danice, hotela Slovenije i hotela Internacional, unitena je vizura cijeloga
Grada uvana 18. stoljea. Do tada Grad se skladno "sputao" prema luci i svaka
se zgrada mogla vidjeti s druge strane luke. Na jugozapadnoj strani s mora vidjeli
su se, preko gradskog zida, samo zvonici i sakralni objekti.

40

La sicurezza ecologica al primo posto, per la conservazione della


vita nel mondo odierno, dobbiamo tenere il mare e lisola puliti.
La selezione delle attivit per la rivitalizzazione della citt un
fattore molto importante. Questa comincer con lo sviluppo delle produzioni
terziarie della citt rese possibili dal turismo di cui gli abitanti avranno
necessit per vivere alle stesse condizioni del proprio paese. Ora il nucleo
della citt si sta riempiendo di intrattenimenti di profitto nei posti sbagliati
(bar). Accade spesso anche la cosa inversa, la comparsa di concentrazioni di
affari non di profitto (amministrativi) in posti adatti per gli affari economici.
Cos come la distruzione della citt porta allentrata in funzione degli
sentimentalismi estetici cos lincontrollata disposizione di fili del
telefono ed armadietti elettrici sulle facciate dei palazzi, la disposizione di
tombini di ferro per lacqua e le fognature sulle strade, le antenne TV,
lapertura dei tetti, la disposizione di inappropriate porte dentrata e
finestre sui palazzi, la ristrutturazione irregolare o abbandono delle facciate,
la disposizione di brutti chioschi nei posti pi belli, rovina limmagine della
citt. Nella citt non esistono posti per linformazione e per laffissione
civile. I manifesti vengono attaccati sulle facciate dei palazzi o sulle vetrine
dei negozi e, in questo modo, vengono rovinate le facciate, e le vetrine
perdono il loro scopo. I monumenti culturali non sono segnalati con i cartelli
standard. Quelli che se la passano peggio sono gli automobilisti, per loro
non c parcheggio sufficiente, e con il parcheggio di questi in citt
procureremmo un danno doppio alla citt: impediremmo laccesso alla citt
e i gas emanati dalle automobili rovinerebbero ulteriormente i monumenti
culturali.
Larmoniosa architettura della citt si adattava alle caratteristiche
naturali della penisola da cui nata. Sfortunatamente con la costruzione
dellHotel Riva (lattuale Bristol), della villa Danica, dellHotel Slovenia e
dellHotel Internacional stata danneggiata limmagine dellintera citt che
si conservava dal sec. XVIII. Fino ad allora la citt scendeva
armoniosamente verso il porto e tutti i palazzi erano visibili dallaltra parte
del porto. Nella parte sud-occidentale, dal mare, si vedevano, al di l del
muro cittadino, solo i campanili e le strutture sacre.

41

Sada tu prekrasnu sliku unitavaju zgrade koje vrlo runo stre iznad
gradskoga zida. U vremenu izmeu dva rata izgraeno je na Rabu vie zgrada.
Veinom je to bila promaena arhitektura, npr. hotel "Riva", vila "Danica" i druge
neuspjele replike neobaroka, neorenesanse ili secesije. esi su sagradili
pansion "Praha" na mjestu nekadanje kue arsenala koja se jedino moe
uzeti za prilagoenu gradnju s lijepim secesijskim detaljima. Naalost ova je
kua poruena 1971., a na tom mjestu izgraden je danasnji hotel "International"
(arhitekt Julije de Luca) koji se arhitektonski nije uklopio u rapsku vedutu.
ezdesetih godina 20. st. nainjena je najrunija zgrada na Rabu u
socrealistikom stilu, trgovina "Supermarket" (kod hotela Istre) koju svakako
treba ukloniti jer je graevinsko ruglo.
U Gradu je uzurpirana ak i jedna ulica. Ona jo i danas postoji ali su u
njoj naalost izgraeni sanitarni prostori za lokal "San Antonio". Ulica spaja Trg
Municipium Arba s ulicom Dinka Dokule, a nalazi se izmeu hotela "Astorija"
i spomenutog lokala. Ona postoji i u katastarskim kartama. Nadsvoena je i
zbog opasnosti od ruenja privremeno je bila u dvadesetom stoljeu zatvorena.
Sada je svod obnovljen, a budui da je to jedna od najstarjih uliica u Kaldancu
obvezatno je treba otvoriti.
Ono to se danas u Rabu prodaje u runim kioscima moglo bi se premjestiti
u prizemlje zgrada u poprenim ulicama (ruge i andreone) jer su one potpuno
neiskoritene, a obala bi se mogla pretvoriti u prostor za ugostiteljstvo (mali lokali).
Tako bi oivio dio grada koji je sada mrtav, a obala bi postala prekrasan otoni
ambijent.
Nedostatke bismo mogli nabrajati u nedogled, ali to nee pomoci da se
ambijent promijeni. Najprije je potrebno izraditi detaljnu studiju koja e biti osnova
za provoenje Urbanistikog i Prostornog plana Grada Raba. Taj Pian bi morao
slijediti povijesne datosti Grada.

42

Adesso questa splendida immagine stata rovinata dai palazzi che in


malo modo sbucano sopra al muro cittadino.
Nel periodo tra le due guerre sono stati costruiti a Rab molti palazzi.
La maggioranza di questi si pu considerare come architettura fallita, per
esempio lHotel Riva, la villa Danica e le altre repliche neobarocche,
neorinascimentali o della secessione fallite. I cechi hanno costruito la
pensione Praha al posto dellex casa dellarsenale che poteva essere
utilizzata solamente per ladeguamento alla citt con dei bei dettagli
secessionisti. Sfortunatamente questa casa stata abbattuta nel 1971 e al suo
posto stato costruito lattuale Hotel Internacional (architetto Julijo de
Luca) che architettonicamente non si inserisce nel paesaggio di Rab.
Negli anni 60 stato costruito ledificio pi brutto di tutta Rab, in
stile surrealista, il negozio Supermarket (vicino allHotel Istria) che
bisognerebbe assolutamente eliminare perch la barzelletta della citt.
In citt stata usurpata anche una strada. Questa esiste ancora oggi
ma stata occupata dagli spazi sanitari per il locale San Antonio. La
strada collegava piazza Municipium Arba con la via Dinko Dokul, e si
trovava tra lhotel Astorija e il gi citato locale. Esiste nelle carte catastali.
E stata coperta e per pericolo di crollo stata temporaneamente chiusa nel
sec. XX. Adesso larco stato ristrutturato e, considerato che questa una
delle strade pi vecchie in Kaldanac dovrebbe essere assolutamente riaperta.
Quello che oggi a Rab viene venduto in dei brutti chioschi si potrebbe
spostare al pianterreno dei palazzi nelle vie trasversali (ruge e andreone)
poich sono completamente inutilizzate, e la costa si potrebbe trasformare in
uno spazio alberghiero (piccoli locali). In questo modo rinascerebbe una
parte della citt che adesso morta e la costa diventerebbe uno splendido
ambiente isolano.
Potremmo enumerare le mancanze di Rab allinfinito, ma questo non
far in modo che lambiente cambi. Per prima cosa necessario elaborare
uno studio dettagliato che sar la base per la realizzazione di un piano
urbanistico e dello spazio della citt di Rab. Questo piano dovrebbe tener
conto dei dati storici della citt.

43

Nekada je npr. svaki dio Grada imao, pored stambene, i svoju posebnu
namjenu: Gornja ulica duhovnu, Srednja trgovaku Donja skladinu, Obala
operativnu (nekada i ugostiteljsku), Kaldanac obrtniku, Pjaceta je bila trnica
koju je danas zamijenio Varo.
Izgradnjom poslovnog centra Mali Palit (arengrad), umjesto
moderne periferije, debili smo anakronizam arhitekture koja je uz to i zapreka
razvoju Grada.
Budui je tendencija da se devastacija nastavi trebalo bi osnovati
Udrugu za zatitu rapske batine. Udruga bi poticala sve ljude da uvaju
ambijentalnu kulturu Grada koju smo naslijedili za budue generacije.

Gradski zid. Prve obrambene zidine su graene 10. godine p. K.14 U


povijesti su vie puta ruene i obnavljane. Zanimljivo je da prof. Julijan Medini
pretpostavlja i ranije postojanje bedema naselja iz kojega se razvio antiki Rab.
Dimenzije toga najstarijeg naselja, odnosno zida, bile su iste kao i u antiko i
postantiko doba, ali se do romanike sadanji novi dio grada od Loe do Varoa
nije koristio kao urbani prostor. Sadanji zid je veim dijelom obnovljen u 12. i
13. st., a runa replika oko palae Nimira u 20. st.. Augustov zid iz 10. g. p.
K. bio je graen od velikih kamenih blokova od kojih su do danas (po prof.
Mediniju) sauvana samo tri. Sva tri su u kuli sv. Kristofora.
Na zidu je tada bila postavljena Augustova ploa s natpisom o
utemeljenju rapskog municipia. Dio ploe je pronaen u 18. st. i upisan u CIL
br. 3117, ali naalost do danas nije sauvan. Tekst je restituiran prema zadarskoj
ploi i glasi:

44

Una volta, per esempio, ogni parte della citt aveva, accanto a quello
residenziale, una sua funzione speciale: la via Gornja (Superiore) spirituale,
la Srednja (Centrale) commerciale, la Donja (Inferiore) di deposito, e la
costa operativo (e alle volte alberghiera), Kaldanac artigianale e Pjaceta era
il mercato che oggi stato spostato a Varo.
Con la costruzione del centro daffari Mali Palit (arengrad), al
posto della periferia moderna, abbiamo ottenuto un anacronismo
architettonico che anche un ostacolo per lo sviluppo della citt.
Visto che la tendenza quella di continuare questa devastazione,
bisognerebbe fondare lOrganizzazione per la Protezione del Patrimonio
di Rab. Lassociazione convincerebbe tutte le persone a conservare la
cultura ambientale della citt che abbiamo ereditato per le generazioni
future.
Il Muro della Citt. Le prime mura difensive sono state costruite
nel 10 a.C.14 Nel corso della storia sono state pi volte distrutte e ricostruite.
E interessante il fatto che il prof. Julijan Medini suppone la precedente
esistenza di mura di un centro abitato da cui si sviluppata lantica Rab. Le
dimensioni di questo centro abitato pi vecchio, di conseguenza anche del
muro, erano le stesse di quelle dellepoca antica e postantica, ma fino al
periodo romanico, lattuale parte della citt che va da Loe a Varo, non
fosse stato utilizzato come uno spazio urbano. Il muro di oggi stato per la
maggior parte ristrutturato nel sec. XII e XIII, e la brutta replica attorno al
Palazzo Nimiri nel sec. XX. Il muro di Augusto del 10 a.C. era costruito da
grandi blocchi di pietra di cui al giorno doggi (secondo il prof. Medini) se
ne sono conservati solo tre. Tutti e tre nella torre di San Cristoforo.
Sul muro era stata posta da Augusto una lastra con uninscrizione
che faceva riferimento alla fondazione del municipium Arbense. Parte della
lastra stata trovata nel sec. XVIII ed era stata registrata al CILIII come n
3117, ma sfortunatamente non si conservata fino ad oggi. Il testo stato
ricostruito in base alla lastra zaratina:

III

Acronimo di elenco di opere darte.

45

Imp(erator) Cesar D(ivi) f(ilius)


Augustus
Imp(erator) XII. Trib(unicia) pot(estate) XIII.
Murum et turres
dedit

Prijevod:
Imperator Cezar boanskog (Cezara) sin
August
imperator 12. put tribunske moi 13. put
daje (Gradu)
zidove s kulama.
Ovaj tekst je zabiljeio Danijel Farlati (1690. - 1773.). Plou je
pronaao iznad prozora kule sv. Stjepana (na dananjem Trgu slobode,
zapadni dio male palae Dominis) tadanjih vlasnika obitelji Galzigna.
Drugu plou, samo s dva zadnja reda prethodnog teksta, pronaao je uzidanu u
prozor kue Bolkovi. Ovaj tekst je upisao u CIL 10117. U napomeni stoji da su
vjerojatno bila dva natpisa kao i u Zadru i da su bila uzidana na glavnim
vratima (na poetku dananje Srednje ulice) i na morskim vratima (dananji
zvonik gradskog sata s morske strane).
Zid je imao etiri kule: kulu sv. Kristofora, kulu Smjelih, kulu sv.
Stjepana (na Pjaceti), kulu sv. Antona (iznad Nove rive) i Revelin koji je naalost
poetkom 20. st. poruen. Revelin je bila pomorska fortifikacijska utvrda iz
koje se lancima zatvarao i otvarao ulaz u rapsku luku.
Krajem 19. st. zid je najvie nastradao radi tobonjeg "otvaranja" Grada
ali i radi graevnog materijala za gradnju kua. Do sada su najsauvaniji
dijelovi sjeverozapadnog zida s kulama sv. Kristofora i kule Smjelih.
Na vie mjesta zid treba obnoviti i Grad upisati u Zajednicu gradova
opasanih zidom.

46

Imp(erator) Cesar D(ivi) f(ilius)


Augustus
Imp(erator) XII. Trib(unicia) pot(estate) XIII.
Murum et turres
dedit

Traduzione:
LImperatore Cesare figlio divino (di Cesare) di
Augusto
Imperatore 12 volte potere tribunizio 13 volte
Dona (alla citt)
Le mura e le torri
Questo testo stato riportato da Danijel Farlati (1690 1773) che
aveva trovato la lastra sopra la finestra della torre di Santo Stefano
(sullodierna Piazza della Libert, parte occidentale del piccolo Palazzo
Dominis) di cui lattuale proprietario la famiglia Galzigna. Unaltra lastra
con solo le ultime due file del precedente testo, stata trovata murata nella
finestra di Casa Bolkovi. Questo testo stato registrato al CIL 10117.
Nellannotazione scritto che probabilmente esistevano due inscrizioni
come a Zara e che furono murate nelle porte principali (allinizio
dellattuale strada Superiore) e nelle porte marittime (lodierno campanile
dellorologio della citt dalla parte del mare).
Il muro aveva quattro torri: la torre di San Cristoforo, la torre
Smjelih, la torre di Santo Stefano (a Pjaceta), la torre di SantAntonio (sopra
le Rive Nuove) e il Revelin che sfortunatamente allinizio del sec. XX
stato distrutto. Il Revelin era un bastione di fortificazione marittima che
apriva e chiudeva con catene lingresso al porto arbense.
Alla fine del sec. XIX il muro stato rovinato ulteriormente a causa
della presunta apertura della citt ma anche a causa del materiale usato
per la costruzione delle case. Fino ad oggi le parti conservate meglio sono
quelle della parte del muro nord-occidentale tra le torri di San Cristoforo e
Smjelih.
In pi parti il muro necessita di ristrutturazioni e la citt dovrebbe
essere iscritta nella Organizzazione delle citt cinte da un muro.
47

Crkva Uznesenja Marijina - exkatedrala je ranoromanika


trobrodna bazilika. Izvorno je tu bila ranokranska crkva iz 5. st. Proelje je
ukraeno slijepim lunetama od rapske crvene bree i bijelog kamena. U njoj su
svoja djela ostavili poznati kipari i graditelji: Andrija Alei (krstionica 1497.,
donesena iz crkve sv. Ivana Evaneliste, balustrada, kipovi svetaca i dr.), Petar
Trogiranin (Pijeta u luneti portala 1514.) i dr.. Posebna vrijednost Katedrale su
korska sjedala zadarskog majstora Nikole Moronzona (1418.-1500.) iz 1445., na
njima su urezana dva grba obitelji Nimira (lijevo) i Cernota (desno), te ciborij s
ranokranskom ikonografijom, oltarna pala rapskog slikara Matije Ponuna,
kapele sv. Petra ili Petra Zudeniga-Scafa (do sakristije), kapela sv. Sakramenta ili
Zaro i kapela sv. Kria ili de Maris u apsidi desne lade. Ovu zadnju zatvara goticka
balustrada s dvije skulpture sv. Petra i sv. Pavla ispod kojih su dva grba obitelji de
Maris. Iznad oltara je gotiko raspelo na kojem se prepoznaje utjecaj renesanse.
Lijeva laa zavrava apsidalnim svetitem u kome je poznata slika Bogorodice s
Isusom i donatorom u grkoj maniri iz mletakog treenta. Po nekima slika
pripada padovanskom slikaru Guariente d' Arpo (K. Prijatelj), a po drugima
Marku de Martini. Na balustradi su dva andelia i dva grba obitelji Zudenigo. Na
pjevalitu su orgulje Petra Nakia iz 1756., a na zidu lijeve lae j e ugraen najstarji
spomenik, kameni reljef Krista Kralja iz 5. stoljea. Na ulazu u crkvu s desne
strane je grb obitelji Car (Zaro), a s lijeve grb obitelji Nimira Picolomini.
Katedralu je 1177. posvetio papa Aleksandar III. (1159. -1181.). Od
kada je rapska biskupija 1828. godine pripojena krkoj (zajedno s osorskom)
ovo je samo upna crkva.
Zahvaljujui sredstvima Ministarstva kulture i Grada Raba crkva se
detaljno obnavlja pod strunim vodstvom Ministarstva kulture. Za vrijeme obnove
otkriveni su mnogi detalji koji nisu bili poznati, npr. mozaik ispod svetita i dr.

48

La Chiesa dellAssunzione di Maria lex cattedrale una basilica


preromanica a tre navate. Originariamente al suo posto cera una chiesa
precristiana del sec. V. La facciata decorata con delle lunette cieche di
pietrisco rosso arbense e pietra bianca. In questa hanno lasciato la loro parte
dei famosi scultori e costruttori: Andrija Alei (battistero 1497, portato dalla
chiesa di San Giovanni Evangelista, balaustrate, statue, santi e altro), Petar
Trogiranin (la Piet nella lunetta del portale 1514) e altro. Sono
particolarmente di valore nella cattedrale le sedie del coro del maestro
zaratino Mateus Moronzona (1418 1500) del 1445, su queste sono
intagliati due stemmi, delle famiglie Nimiri (sinistra) e Cernota (destra), il
ciborio con iconografia precristiana, il palo daltare del pittore arbense
Matija Ponun, la cappella di San Pietro o Pietro Zudenigo-Scafo (fino alla
sacrestia), la cappella di San Sacramento o Zaro e la cappella di Santa Croce
o De Maris nellabside della navata destra. Questultima chiusa dalla
balaustrata gotica con le due sculture di San Pietro e San Paolo sotto le quali
ci sono due stemmi della famiglia De Maris. Sopra laltare c un crocifisso
gotico su di cui si riconoscono gli influssi rinascimentali. La navata sinistra
finisce con un santuario absidale in cui c il famoso dipinto della Madonna
con il Ges e del donatore in stile manieristico greco del trecento veneziano.
Secondo alcuni il dipinto appartiene al pittore padovano Guariente dArpo
(M. Prelog) e secondo altri a Marco De Martini. Sulla balaustrata ci sono
due angioletti e due stemmi della famiglia Zudenigo. L del coro c
lorgano di Petar Naki del 1756 e, sul muro della navata sinistra, sono
costruiti il pi vecchio monumento, rilievo in pietra del Cristo Re (Krista
Kralja) del sec. XI. Allentrata della chiesa, sulla parte destra, c lo stemma
della famiglia Car (Zaro) e a sinistra lo stemma della famiglia Nimiri
Piccolomini.
La cattedrale stata consacrata nel 1177 dal Papa Alessandro III
(1159 1181). Da quando la diocesi arbense nel 1828 stata assimilata alla
citt di Veglia (insieme a Ossero) questa rimasta solo una chiesa
parrocchiale. Grazie ai mezzi del Ministero della Cultura e della Citt di
Rab la chiesa in fase di ristrutturazione sotto la guida tecnica di questo.
Durante la ristrutturazione sono stati scoperti molti dettagli che prima non
erano conosciuti, ad esempio il mosaico sotto il santuario ed altro.
49

Zvonik crkve Uznesenja Marijina je najljepsa romanika


graevina lombardijske provenijencije iz 13. st. (oko 1200. g.). Sa sve etiri
strane simerino se prema vrhu zvonika niu sve vei otvori: monofore, bifore,
trifore i kvadrifore. Na toj najvioj razini su ovjeena tri zvona. Najvee, novo
zvono izliveno je Innsbrucku u Grassmayrovoj ljevaonici 1989., teko je 900
kg. Zamijenilo je staro puknuto teko 800 kg, sada pohranjeno u Muzeju
crkvene umjetnosti crkvi sv. Justine. Staro zvono je izlio majstor Jacov de
Caldelaris u Veneciji 1601. Novo zvono je ugoeno na ton "F" (kao i
staro), a s druga dva manja zvona u zvoniku koji su ugoeni na tonove "A" i
"C" daju skladan akord u F-duru.15 Iznad zvona je balustrada i osmerostrana
kupola, a na samom vrhu (25 m) kri s kuglama u kojima su moi svetaca.
Obnovljen je i pripremljen za prezentaciju.
Crkva sv. Ivana Evaneliste. Ostaci ove crkve, po tipolokim
osobinama prostorne orjentacije ukazuju na vrlo rano nastajanje, moda ak
i u drugoj polovici 4. st. Kao ranokranska trobrodna jednoapsidalna bazilika
obnovljena je u 11. st. Pored nje je bio benediktinski samostan, kasnije
franjevaki, a jedno vrijeme (na kraju biskupije) i biskupski dvor. Klesarske
radove iz 15. st., pored ostalih majstora, ostavio je i izuzetni klesar Andrija
Alei. Jo uvijek su vidljivi ostaci deambulatorija koji je izgleda bio jedini na
ovoj naoj istonoj obali Jadranskoga mora. Deambulatorij ovdje ima
funkciju vanjske kripte. Crkva je bila ukraena prekrasnim mozaikom,
stupovima i kapitelima (palmetni i korintski akantusovi) romanike epohe ali je
skoro unitena zubom vremena.
Ostaci crkvenog zida, svetita i deambulatorija su zadnjih godina
sauvani od daljnjeg propadanja i otvoreni za posjetitelje.

50

Il campanile della chiesa dellAssunzione di Maria la


costruzione romanica di provenienza lombarda pi bella del sec. XIII
(intorno al 1200). Da tutte e quattro i lati simmetricamente verso la cima del
campanile si susseguono aperture sempre pi grandi: monofore, bifore,
trifore, quadrifore. Sul punto pi alto sono appese tre campane. La pi
grande campana, coniata a Innsbruck nella fonderia di Grassmay nel 1989,
pesa 900 kg. Questa ha sostituito la vecchia campana rotta di 800 kg, adesso
conservata nel museo di arti sacre della chiesa di San Giustino (sv. Justine).
La vecchia campana era stata coniata dal maestro Jacov de Caldelaris a
Venezia nel 1601. La nuova campana accordata in FA (come quella
vecchia) e con le altre due vecchie campane accordate in LA e DO danno
larmonioso accordo di FA maggiore15. Sopra le campane c una
balaustrata a piramide ottagonale, e sulla cima (25 m) un crocifisso con le
sfere che contengono i reliquie del santo.
E stato rinnovato e preparato per la presentazione.
La chiesa di San Giovanni Evangelista. I resti di questa chiesa, per
le particolarit tipologiche dellorientamento nello spazio, dimostrano una
formazione molto antica, forse della seconda met del sec. IV. La basilica
precristiana a tre navate e unabside stata ristrutturata nel sec. XI. Vicino
a questa cera il convento benedettino, poi francescano, e per un tempo (alla
fine della diocesi) anche la curia vescovile. Delle sculture del sec. XV
presenti, tra le altre, ci sono quelle dalleccezionale scultore Andrija Alei.
Ancora oggi sono visibili i resti del deambulatorio che a quanto pare era
lunico esistente sulla costa orientale del Mar Mediterraneo. Il
deambulatorio qui ha la funzione di una cripta esterna. La chiesa allestita
con un magnifico mosaico, colonne, e capitelli (di palme, corinzi e di
acanto) dellepoca romanica ma quasi distrutta per via del deterioramento
del tempo.
I resti del muro della chiesa, del santuario e del deambulatorio sono
stati protetti da un ulteriore deterioramento negli ultimi anni e sono aperti al
pubblico.

51

Zvonik crkve sv. Ivana Evaneliste izgradili su benediktinci u drugoj


polovici 12. st. u romanikom stilu. Smjeten je uz svetite crkve (ne kao ostali uz
zapadnu fasadu crkve). U zvonik se ulazilo sa zapadne strane na prvom katu kao i
sada, a u prizemlju je oratori]-relikvijarij, memorija za kult relikvija koji je krinim
svodom odvojen od gornjeg dijela zvonika.
Zvonik je statiki konsolidiran i obnovljen. Sada u njemu nema zvona.
Otvoren je posjetiteljima.

Crkva sv. Andrije je protoromanika trobrodna bazilika izgradena u


11. st. kao nova crkva. Gradili su je benediktinci za vrijema biskupa Madiusa, a to
potvruje obrnuto postavljeni natpis na ulazu u crkvu. U 15. st. preureena je u
renesansnom stilu, au 18. st. barokizirana (braa Somazzi). U crkvi se uva Gospina
slika iz 16. st. koju puk tuje kao udotvornu. Vrijedan je barokni oltar iz 1765. i
kamena plastika (pleter) te kapiteli iz 11. st. (u 18. st. pokriveni bukom).
U crkvi je bio do 1876. poliptih Bartolomea Vivarini iz 1485. Sada je
tamo kopija, a originai je, najprije 1876. prodan u Veneciju, sada se nalazi u
Bostonu.

Zvonik crkve sv. Andrije je romanika graevina s krovom u


obliku etverostrane piramide i romanikim triforama na vrhu. Izgradio ga
je arhiakon Kuzma 1181., a to potvruje natpis u podnoju zvonika. U
njemu je zvono izliveno 1336. godine.

52

Il campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista stato


costruito dai benedettini nella seconda met del sec. XII in stile romanico.
E situato nel santuario della chiesa (non come gli altri sulla facciata
occidentale della chiesa). Al campanile si accedeva dalla parte occidentale
al primo piano come adesso, e al pianterreno c loratorio-reliquia,
memoria per il culto delle reliquie che diviso dalla parte superiore del
campanile con un arco incrociato.
Il campanile staticamente consolidato e ristrutturato. Adesso non
contiene campane.
E aperto al pubblico.

La chiesa di San Andrea una basilica protoromantica a tre navate


costruita nel sec. XI come una chiesa nuova. Lhanno costruita i benedettini
durante

lepoca

del

sacerdote

Madius,

questo

confermato

dallinscrizione posta al contrario allentrata della chiesa. Durante il sec. XV


stata ristrutturata in stile rinascimentale, e durante il sec. XVIII in stile
barocco (fratelli Somazzi). Nella chiesa conservata unimmagine della
Madonna del sec. XVI che la popolazione considera miracolosa. Sono di
valore laltare barocco del 1765, larte plastica in pietra (graticcio) e i
capitelli del sec. XI (coperti con lintonaco nel sec. XVIII).
Fino al 1876 nella chiesa cera un polittico di Bartolomeo Vivarini
del 1485. Adesso c una copia e loriginale stato, prima venduto a
Venezia nel 1876, e adesso si trova a Boston.

Il campanile della chiesa di SantAndrea una costruzione


romanica con il tetto a forma di piramide a quattro lati e con delle trifore
romaniche in cima. Lha costruito larcidiacono Kuzma nel 1181 come
indicato nellinscrizione alla base del campanile. La sua campana stata
coniata nel 1336.

53

Samostan sv. Andrije je u 11. st. podigao rapski biskup Madius za


rapske patricijske djevojke. Od tada pa do danas u njemu ive asne sestre
benediktinke i uvaju neprocjenjivo blago rapskog duhovnog ivota. S njma su
se 1287. zdruile benediktinke samostana sv. Ivana Evaneliste.
O ivotu u samostanu sestre vode kroniku a u samostanskoj biblioteci se
uvaju vrijedni originali starih knjiga na hrvatskom jeziku.
Crkva sv. Justine je jednobrodna kasnorenesansna crkva iz 16. st.
(1574.) s dvojim ulaznim vratima. Izgradili su je rapski puani kao
samostansku crkvu benediktinki puanki na mjestu nekadanje crkve sv. Tome.
Samostan je ukinula Napoleonova uprava 1808. godine. U crkvi je vrijedan
raskoni oltar i oltarna slika "Smrt sv. Josipa" iz 17. st.. Kor u crkvi dre dva stupa
s vrlo vrijednim kapitelima.
U crkvi je sada stalna postava predmeta sakralne umjetnosti upe Rab.
Zvonik crkve sv. Justine. Graen je u stilu baroka 1672. godine s
neobinom kupolom. U njemu nema zvona i nije u funkciji. To je najmladi od
etiriju rapska zvonika (njega nema na poznatoj prvoj veduti Raba iz 17. st.).

Crkva sv. Kriza je kasnorenesansna graevina iz 16. st., preureena u 18.


st. Na tom mjestu je bila crkva posveena sv. Antonu, a prije nje imala je sadanje
ime. Spominje se 1286. kao hospicium, vlasnistvo samostana sv. Petra u Sup.
Dragi. Vrijedno je gotiko raspelo i barokna oltarna slika iz 18. st. venecijanskog
majstora Pelegrina te vrlo uspjela tukatura brae Sommazzi iz vicarske
izraena 1798. godine. tukatura prikazuje u srednjem dijelu Boga Oca s
golubicom kao simbol Duha

54

Il convento di San Andrea stato costruito dal sacerdote arbense


Madius per le ragazze patrizie. Da allora fino ad oggi in questo convento
sono vissute le suore benedettine che custodiscono linestimabile tesoro
della vita spirituale arbense. Nel 1287 si sono unite a loro le benedettine del
convento di San Giovanni Evangelista.
Le suore tengono una cronaca della vita nel convento e nella
biblioteca del convento sono conservati i preziosi originali di vecchi libri in
lingua croata.
La chiesa di San Giustino (sv. Justine) una chiesa
tardorinascimentale a una navata del sec. XVI (1574) con due porte
dentrata. Lhanno costruita gli abitanti di Rab come chiesa e convento per i
benedettini del luogo al posto dellex chiesa di San Tommaso. Il convento
stato soppresso dallamministrazione napoleonica nel 1808. Sono di valore
nella chiesa il lussuoso altare e il dipinto dellaltare La morte di San
Giuseppe del sec. XVII. Il coro della chiesa si regge su due colonne con
capitelli di gran valore.
Adesso in chiesa c una costante esposizione di oggetti sacri della
parrocchia di Rab.
Il campanile della chiesa di San Giustino (sv. Justine). E una
costruzione del 1672 in stile barocco con una cupola atipica. Il campanile
non funzionante e non ha una campana. E il pi giovane dei quattro
campanili di Rab (non presente nella prima famosa veduta di Rab del sec.
XVII).
La chiesa di Santa Croce una costruzione tardorinasacimentale
del sec. XVI, ristrutturata nel sec. XVIII. Al suo posto cera la chiesa
dedicata a SantAntonio, e prima di allora aveva lo stesso nome di oggi. Nel
1286 citata come hospicium, convento di propriet di San Pietro a
Supetarska. Draga. E di valore il crocifisso gotico e il dipinto barocco
dellaltare del sec. XVIII del maestro veneziano Pellegrino, la molto riuscita
stuccatura dei fratelli Sommazzi dalla Svizzera del 1798. La stuccatura
mostra nella parte centrale Dio con una colomba come simbolo dello Spirito
55

svetoga. U etiri medaljona prikazane su scene iz ivota Isusa Krista:


bievanje, razapinjanje na kri, polaganje u grob i uskrsnue.
Za ovu je crkvu vezana legenda o proplakalom Kristu na maloj oltarnoj
slici (sada je na oltaru druga slika). udo se dogodilo 14. prosinca 1558. za vrijeme
rapskog biskupa Ivana Luke Garagnina (1756. -1765.) i od tada je vie puta
opjevano u rapskim crkvenim pjesmama.
Crkva je obnovljena i zatiena 1988. godine. U njoj se pored sv. misa
odravaju i Rapske glazbene veeri.
Crkva sv. Kristofora je izgraena u 14. st. uz kulu sv. Kristofora.
Naputena je za vrijeme kuge 1567., a u 18. st. se uruila. Obnovljena je 1984.
za stalnu izlobu - Lapidarij. U Lapidariju se uvaju spomenici (kameni) iz
rimskog pa do novog doba nastali na Rabu.
Samostan sv. Antuna opata je osnovala 1497. kneginja Mande Budrii
iz Like od knezova irova. Bjeei pred Turcima dola je 1497. godine na Rab i
ovdje osnovala enski franjevaki samostan za treoretkinje. Umrla je 1532. i
pokopana u sarkofag koji se danas uva u Franjevakom samostanu u Kamporu.
Samostan i crkva izgraeni su na samom rtu sv. Antona (Caput Antio), poluotoka
na kome se nalazi grad Rab. U samostanu sv. Antuna opata uva se najstarija slika
Raba u ulju i Oplakivanje Krista na drvu.
Na nadvratniku ulaznih renesansnih vrata je latinski natpis: FAX HVIC
DOMVI - ET OMNIBUS HABITANDIBUS IN EA. Prijevod: "Mir kui ovoj i
svima koji u njoj prebivaju" i godina 1541.

56

Santo. Nei quattro medaglioni sono raffigurate alcune scene della vita di
Ges Cristo: la flagellazione, la crocifissione, la deposizione nel sepolcro e
la resurrezione.
A questa chiesa legata la leggenda del Cristo Piangente del piccolo
dipinto sopra laltare (adesso sopra laltare c un altro dipinto). Il miracolo
avvenuto il 14 dicembre 1558 durante la diocesi del vescovo arbense Ivan
Luka Garagnina (1756 1765) e da allora stato decantato pi volte nei
canti ecclesiastici arbensi.
La chiesa stata ristrutturata e protetta nel 1988. In questa, oltre alla
santa messa, sono tenute le serate musicali di Rab.
La chiesa di San Cristoforo stata costruita nel sec. XIV vicino
alla torre di San Cristoforo. E stata abbandonata durante la peste del 1567,
ed crollata nel sec. XVIII. Nel 1984 stata ristrutturata per lesposizione
permanente del Lapidario. Nel Lapidario sono conservati i resti (sassi)
ritrovati a Rab dallepoca dei romani fino ad oggi.
Il convento di SantAntonio Abate stato fondato nel 1497 dalla
principessa Mande Budrii dalla Lika del principato di irova. Arriv a
Rab nel 1497 scappando dai turchi e fond il convento francescano
femminile per le suore di terzordine. Nel 1532 mor ed fu sepolta nel
sarcofago che tuttoggi conservato nel convento francescano a Kampor. Il
convento e la chiesa sono stati costruiti sul promontorio di SantAntonio
(Caput Antio), della penisola dove situata la citt di Rab. Nel convento di
SantAntonio abate conservato il pi vecchio dipinto ad olio e il Cristo
Piangente sulla Croce.
Sullarchitrave

rinascimentale

della

porta

dentrata

uninscrizione in latino: PAX HVIC DOMVI ET OMNIBUS


HABITANDIBUS IN EA. Traduzione: Pace a questa casa e a tutti coloro
che vi abitano del 1541.

57

Crkva sv. Antuna opata je jednobrodna samostanska crkvica s


gotikim krinim svodom iznad svelita i zvonikomna preslicu za dva zvona. U njoj je
vie grbova i grobnih
ploa rapskih patricijskih obitelji i grob barskog biskupa, Rabljanina Marina Bizza
te mali drveni oltar sa slikom sv. Franje i centauronom s tri ruke.
Crkva sv. Nikole (kod Gradske loe) gotika je jednobrodna crkvica sa
zvonikom na preslicu za jedno zvono. U njoj je potpisan 1446. vrijedan spis o
utemeljenju Franjevakog samostana sv. Bernardina u Kamporu. Nekada
crkva sv. Duha dananje ime je dobila po bratovtini pomoraca ije je to bilo
sjedite. Danas su u njoj izlobe slika, a u nekadasnjoj sakristiji crkvena
prodavaonica.
Crkva sv. Ante Padovanskog. Mala jednobrodna barokna crkvica
sagraena 1675. Vrijedna je oltarna pala i mramorni antependij oltara (inkrustacija)
iz 16. st. koja prikazuje Bogorodicu s Djetetom. Na vrhu proelja je zvonik na
preslicu za dva zvona. U njoj je pokopan 1678. njezin donator Francesco Brazza.
Na fasadu prema Srednjoj ulici 1991. vraena je spomen ploa "Lijepoj
naoj" skinuta jo 1941. Iz ovog mjesta izvadili su je Rabljani da je Talijani ne
unite.
Nekadasnja crkva sv. Katarine kod hotela "Riva". Bila je
jednobrodna kapelica sa zvonikom na preslicu za jedno zvono. Graevina
sada nema veu spomeniku vrijednost, ali promjenom namjene (sada je u njoj
radionica) mogla bi se koristiti u primjerenije svrhe.
Gradska loa i venecijanska zgrada. Loa je podignuta 1509. (stara je
bila na dannjem Trgu slobode). Ova renesansna graevina s krovom na stupovima
bila je sredite javnog ivota srednjevjekovnog Raba sve do propasti Venecije
1797. Zgrada na koju je naslonjena Gradska loa je graena u stilu
venecijanske manire. Dugo je bila zaputena, a sada obnovljena za
kulturne i ugostiteljske sadraje.

58

La chiesa di SantAntonio abate una chiesetta conventuale a una


navata con un arco incrociato gotico sopra il santuario e il campanile con
due campane in cima. In questa sono presenti molti stemmi e lastre tombali
delle famiglie patrizie arbensi e la tomba del vescovo di Antivari, della
arbense Marina Bizza e un piccolo altare con limmagine di San Francesco e
un centauro con tre mani.
La chiesa di San Nicola (vicino alla loggia cittadina) una chiesa
gotica a una navata con il campanile a una campana sulla cima. In questa si pu
trovare uninscrizione di valore sulla fondazione del convento francescano di
San Bernardino a Kampor. Una volta era chiamata chiesa di Santo Spirito e ha
preso il nome odierno dalla confraternita di marinai di cui era la sede. Oggi
ospita una mostra di dipinti e nellex sacrestia c un negozio.
La chiesa di SantAntonio padovano. E una piccola chiesa barocca
ad una navata costruita nel 1675. Sono di valore la pala daltare e i dossali
daltare di marmo (incrostazione) del sec. XVII che raffigura la Madonna con il
Bambino. Nel 1678 in questa stato seppellito il suo donatore Francesco
Brazza.
Sulla facciata che da sulla strada Srednja (Centrale) nel 1991 stata
nuovamente posta la lastra commemorativa Lijepoj naoj (Alla nostra bella)
tolta nel 1941 dagli arbensi perch gli italiani non la distruggessero.
Lex chiesa di Santa Caterina vicino allHotel Riva. Cera una
piccola cappella ad una navata con il campanile a una campana in cima. La
costruzione ora non ha un gran valore monumentale, ma cambiando il suo
utilizzo (ora unofficina) potrebbe essere utilizzata per scopi adeguati.
La loggia cittadina e la costruzione veneziana. La loggia stata
costruita nel 1509 (quella vecchia si trovava nellattuale Piazza della Libert).
Questa costruzione rinascimentale con il tetto su colonne era il centro della vita
pi importante fino alla caduta di Venezia nel 1797. Ledificio su cui si
appoggia la Loggia cittadina costruito in stile manieristico veneziano.
Abbandonata per lungo tempo, stata rinnovata per scopi culturali e turistici.

59

Gradski sat i zvonik. Spominje se jo u 16. st. Zvonik je izgraen na


Morskim vratima gradskog zida. Vie je puta obnavljan, 1839. i 1996., a sat 1985.
i 1995. godine. 1839. postavljena je ploa na kojoj pie da je obnovu financirala
opina Rab.
F.I.
COMMUNI AERA
REFECTA
MDCCCXXXIX

Palaa Dominis. Izgraena je preteito u renesansnom stilu.


Obnavljana vie puta u prolosti udomljavala je razne stanare od patricija,
graana, hotela, kole, tvornice, ljekarne, kavane pa na kraju i Opinskog
suda. Na proelju prema Srednjoj ulici je veliki mramorni grb porodice
Dominis s godinom 1434., a na zidu prema Varou ugraena je rimska kamena
glava Boga Janusa. S prekrasnim renesansnim i gotikim prozorima i portalima
jedna je od najljepih graevina na Rabu. U njoj se rodio najvei Rabljanin Marko
Antonije de Dominis (1560. - 1624.).

Palaa Nimira. To je bila najljepa renesansna palaa u Rabu s


prekrasnom balustradom i gotikim svodom te portalom u stilu cvijetne gotike
(autor Andrija Alei). U nadvratniku gotikog portala je grb obitelji Nimira s
kartuom cvijetne gotike: lie, voe, kaciga, kruna i sve to dre dva amora (putti).
Trona zgrada se za bure 1912. urusila.
Sada je ugostiteljski objekt, a njezina obnova sjevernog dijela je
primjer nestrunog zahvata na spomeniku kulture.
K n e e v a p a l a a (Kneev dvor). Podignuta je u 13. i 14. st. za
stolovanje rapskoga kneza. Graena je slojevito. Najstariji je dio ispod kule
i iznad glavnog ulazau atrij. Na vanjskoj fasadi prema trgu Municipium Arba
vide se na drugom katu romaniki i jedan gotiki, a na treem katu jo
jedan gotiki prozor na dvostraki iljasti luk iz 15. st..

60

Lorologio della citt e il campanile. E citato gi nel sec. XVI. Il


campanile costruito sulle porte marittime del muro della citt. E stato
ristrutturato pi volte, nel 1839 e nel 1996, e lorologio nel 1985 e nel 1995.
Nel 1839 stata posta una lastra che ricorda che la ristrutturazione stata
finanziata dal comune di Rab.

F.I.
COMMUNI AERA
REFECTA
MDCCCXXXIX

Il Palazzo Dominis. E stato costruito principalmente in stile


rinascimentale. Ristrutturato pi volte nel passato, ha ospitato diversi inquilini,
patrizi, cittadini, hotel, scuole, fabbriche, farmacie, caff e alla fine anche il
tribunale comunale. Sulla facciata che d sulla via Srednja (Centrale) c un
grande stemma di marmo della famiglia Dominis dellanno 1434, e sul muro
verso Varo stata scolpita la testa di pietra del dio romano Giano. Con le
bellissime finestre e portali rinascimentali e gotici una delle pi belle
costruzioni di Rab. In questo palazzo nato larbense pi famoso, Marco
Antonio de Dominis (1560 1624).
Il Palazzo Nimiri. Era il palazzo rinascimentale pi bello a Rab, con
una splendida balaustrata, un arco gotico e un portale in stile gotico fiorito
(autore Andrija Alei). Sul retro del portale gotico cera lo stemma della
famiglia Nimiri con il cartiglio gotico fiorito: foglie, frutta, caschi, corone, tutto
retto da due putti. Ledificio, cadente, crollato per via della bora nel 1912.
Adesso un impianto alberghiero, e la ristrutturazione sulla parte a nord il
perfetto esempio dellintervento non professionale su un monumento culturale.
Il Palazzo del Principe (Il Palazzo del Rettore). E stato costruito nel
sec. XIII e XIV come residenza del principe di Rab. E costituito da diversi
strati. La parte pi vecchia quella sotto la torre e sopra lingresso principale
nellatrio. Sulla facciata esterna che d su Piazza Municipium Arba si vedono,
al secondo piano delle finestre romaniche e una gotica, e al terzo ancora una
gotica a doppio arco a sesto acuto del sec. XV.

61

Renesansna bifora iz 16. st. je na prvom katu te prekrasan venecijanski


balkon koga dre tri dvostruke konzole u obliku lavljih glava. U gornjem redu
glave su razliite, a u donjem su iste. Svaka od gornjih predstavlja odreeni
drutveni sloj (plemie i puane u gradu i na selu). Prvome su usta jako otvorena,
drugome poluotvorena a treemu skoro zatvorena. U donjem redu svi imaju
zatvorena usta. Skulpture simboliki predstavljaju one koji su mogli govoriti i one
koji to pravo nisu imali. Balkon je obnovljen 1988. godine (Kosta Kostov iz
Zadra), a unutranjost palae i atrij nestruno su obnovljeni pedesetih godina 20.
st.
Na fasadi prema Donjoj ulici na prvom i drugom katu ugraene su replike
renesansnih monofora i bifora obnovljene 50-tih godina 20. st.. U prizemlju su
etverokutni prozori s masivnim kamenim okvirima.
Palaa Benedetti nastavlja se na Kneevu palau u Donjoj ulici. Jedno
vrijeme je bila u sastavu Kneeve palae. Vrijedan je portal s grbom obitelji Benedetti i
godinom MDCXXII (1622.) te renesansnim prozorima.
Palaa Galzigna (Donja ulica). Graena u gotikom stilu s prekrasnim
renesansnim portalom na kojem je uklesan neuobiajeni natpis na latinskom
jeziku:
A LABIIS INIQVIS ET A LINGVA DOLOSA ERVE ME DOMINE.
Prijevod: "Od laznih usta i zla jezika, oslobodi me Boe". Na proelju je
prekrasan gotiki prozor i polica za cvijee koju dri est lavljih glava.
Palaca Galzigna (Gornja ulica). To je niz zgrada na poetku Gornje
ulice. Na prvoj se istie portal i grb obitelji Galzigna. Poetkom 20. st.
preureena je u pansion "Zagreb".

62

La bifora rinascimentale del sec. XVI al primo piano e lo anche il bellissimo


balcone veneziano sorretto da tre doppi sostegni a forma di testa di leone. Nella
parte superiore le teste sono differenti mentre nella parte inferiore sono uguali.
Ognuna di quelle superiori rappresenta un determinato gruppo sociale (nobili e
plebei, in citt e nel paese). La prima testa ha la bocca molto aperta, la seconda
mediamente aperta e la terza ce lha quasi chiusa. Nella fila inferiore tutte le
teste di leone hanno la bocca chiusa. Le sculture rappresentano simbolicamente
quelli che potevano parlare e quelli che non avevano questo diritto. Il balcone
stato ristrutturato nel 1988 (da Kosta Kostov di Zara), linterno del palazzo e
latrio sono stati ristrutturati in modo non professionale negli anni 50.
Sulla facciata che d sulla strada Donja (Inferiore) al primo e al secondo
piano sono state costruite delle repliche di monofore e bifore rinascimentali,
ristrutturate negli anni 50. A pianoterra ci sono le finestre rettangolari con
delle massicce cornici di pietra.
Il Palazzo Benedetti il proseguimento del Palazzo del Principe sulla
strada Donja (Inferiore). Una volta faceva parte del complesso del Palazzo del
Principe. E di valore il portale con lo stemma della famiglia Benedetti e lanno
MDCXXII (1622) e le finestre rinascimentali.
Il Palazzo Galzigna (Strada Donja). E costruito in stile gotico con un
bellissimo portale rinascimentale su cui scolpita uninscrizione inusuale in
lingua latina:
A LABIIS INIQVIS ET A LINGVA DOLOSA ERVE ME DOMINE.
Traduzione: Dalle labbra bugiarde e dalla mala lingua, liberami Signore.
Sulla facciata c una bellissima finestra gotica e una ripiano per i fiori sorretta
da sei teste di leone.
Il Palazzo Galzigna (Strada Gornja). E quella serie di edifici
allinizio della strada Gornja (Superiore). Nel primo spicca il portale e lo
stemma della famiglia Galzigna. Allinizio del sec. XX stata trasformata nella
pensione Zagreb.

63

Palaa Cernota. Od palae nije mnogo ostalo osim prekrasnog


portala izraenog u stilu kiene gotike iz polovice 15. st. U luneti portala je grb
porodice Cernota sa sv. Pelegrinom, obiteljskim zatitnikom. Pretpostavlja se da ga
je izradio kipar Andrija Alei. Na palai je natpis iz venecijanskog doba na tri
nadvratnika sporednih vrata:
MDLI - DEO DUCE - DIVO VENET IMPERIO(grb Cernote)INCOATA
1551. - uz pomo venecijanskog duda

- po naredbi (grb Cernote) zapoeta

Palaa Cassio (preko puta palae Cernota) s jednostavnim gotikim


portalom u kojem je grb obitelji Dominis. Prvotno je bila vlasnitvo obitelji
Kai iz Paga. Prezime su romanizirali po dolasku na Rab u Cassio. U 19. st.
pretvorena je u depadans Grand hotela (palaa Dominis). Sada su u njoj sianovi i
uredi.

Palaa Tudorini (Srednja ulica). Od palae je ostao samo renesansni


balkon i ostaci prozora s konzolama u obliku lavljih glava. Ispod balkona je
luni ulaz "na koljeno" (nekad sluio za tezgu "butige") s bavastim svodom.
Na nadvratniku luka i nadvratniku ulaznih vrata su grbovi porodice Marinelis i
godina 1563. Balkon je obnovljen 1988. a u kui je, ispod dananje razine poda,
pronaen stup s kapitelom iz rimskog doba to potvruje tezu o slojevitoj
gradnji ove palae pa demantira prof. Julijana Medinija koji pretpostavlja da
novi dio grada u to doba nije bio urbaniziran.

64

Il Palazzo Cernota. Del palazzo non rimasto molto se non lo


stupendo portale costruito in stile gotico fiorito della met del sec. XV.
Nella lunetta del portale c lo stemma della famiglia Cernota con il San
Pellegrino, il protettore della famiglia. Si suppone che sia stato fatto dallo
scultore Andrija Alei. Nel palazzo c uninscrizione dellepoca veneziana
sui tre architravi delle porte secondarie:
MDLI DEO DUCE - DIVO VENET IMPERIO (stemma famiglia
Cernota) INCOATA
1551 grazie allaiuto di Dio e del signore veneziano per ordine (della
famiglia Cernota) iniziato
Il Palazzo Cassio (di fronte al Palazzo Cernota) con il semplice
portale gotico in cui presente lo stemma della famiglia Dominis. In
principio era di propriet della famiglia Kasi di Pago. Il cognome stato
romanizzato allarrivo a Rab in Cassio. Nel sec. XIX stata trasformata
nella dependance Grand Hotel (del palazzo Dominis). Adesso contiene sono
appartamenti e uffici.
Il Palazzo Tudorini (Strada Srednja). Del palazzo rimasto solo il
balcone rinascimentale e i resti delle finestre con i sostegni a forma di testa
di leone. Sotto il balcone c lingresso dellarco ad angolo (che una volta
aveva la funzione di bancone della butiga - bottega) con larco a botte. Sul
architrave dellarco e sullarchitrave delle porte dingresso ci sono gli
stemmi della famiglia Marinelis e lanno 1563. Il balcone stato
ristrutturato nel 1988, e in casa stata trovata, sotto lodierno livello del
pavimento, una colonna con un capitello dellepoca romana che da
conferma della tesi della costruzione a strati di questo palazzo e smentisce il
prof. Julijan Medini che aveva supposto che la parte nuova della citt in
quellepoca non fosse urbanizzata.

65

Banova vila (Gornja ulica).Igradio ju je ban Ivan Perovi tridesetih


godina 20. st. Za vrijeme njezine gradnje uniten je arheoloki prostor na tom
dijelu ime je napravljena velika teta spomenickoj batini.

Vila Antoniette (sadanji Djeji vrti). Ime je dobila po supruzi


prvoga vlasnika Eugena Wolfa. U nju se ulazi kroz zvonik crkve sv. Justine.
Nalazi se na mjestu nekadanjeg enskog benediktinskog samostana sv.
Justine za puanke. Vilu je izgradio, pred prvi svjetski rat, beki
industrijalac Eugen Wolf (1871. - 1944.) predsjednik drutva "Morsko
kupalite i lijecilite Rab" iz Bea osnovano 1909. U zidove ove vile ugraeni su
mnogi grbovi i spoliji rapskih graevina.

Stablo slobode, crnika (Quercus ilex - Arba) na Trg.u slobode (Pjaceta)


zasaena 1921. na Dan osloboenja od taljanske okupacije.
Rab su nakon prvog svjetskog rata 1918., okupirale talijanske trupe.
Versajskim ugovorom Talijani su ga, temeljem provedenog referenduma, vratili
Hrvatskoj (tada u sastavu Kraljevine SHS) 23. travnja 1921. godine. Za
sjeanje na taj dan, naelnik opine Rab, Krsto Spalatin (naelnik do 1925.) zasadio
je rapsku autohtonu crniku (Qercus ilex) na Pjaceti koja se od tada zove Trg
slobode. Crnika je spomenik kulture.
Mala palaa Dominis (na Trgu slobode). Na njoj se vide elementi kasne
gotike i renesanse. Na renesansnom portalu nalazi se grb rapske obitelji
Dominis, a na fasadi lijevo grb obitelji Cernota, a desno drugi grb obitelji
Dominis te dva mala venecijanska prozora sa iljastim lukovima.

66

La Villa del Bano (Strada Gornja). Lha costruita il bano Ivan


Perovi negli anni 30. Durante la sua costruzione stato distrutto uno sito
archeologico, procurando un gran danno al patrimonio monumentale.
La Villa Antoniette (oggi un asilo dinfanzia). Il nome lha preso
dalla moglie del primo proprietario Eugen Wolf. Nella villa si entra attraverso il
campanile della chiesa di San Giustino (sv. Justine). E situata al posto dellex
convento benedettino femminile di San Giustino (sv. Justine) per i plebei. La
villa stata costruita, prima della prima guerra mondiale, dallindustriale
viennese Eugen Wolf (1871 1944) presidente della societ Stabilimento
balneare e curativo marittimo di Rab di Vienna fondata nel 1909. Le mura di
questa villa contengono molti stemmi e resti delle costruzioni arbensi.
Lalbero della Libert, leccio (Quercus ilex Arba) in Piazza della
Libert

(Pjaceta)

piantato

nel

1921

nel

giorno

della

liberazione

dalloccupazione italiana.
Rab, dopo la primaIV guerra mondiale, nel 1918, stata occupata dalle
truppe italiane. Dopo laccordo di Versaille gli italiani lhanno, in base a un
referendum condotto, restituita alla Croazia (allora nel sistema del Regno della
Serbia, Croazia e Slovenia) il 23 aprile 1921. In memoria di quel giorno, il
sindaco del comune di Rab, Krsto Spalatin (in carica fino al 1925) ha piantato il
leccio dellautonomia di Rab (Quercus ilex) a Pjaceta che da allora si chiama
Piazza della Libert. Il leccio un monumento alla cultura.
Il Piccolo Palazzo Dominis (in Piazza della Libert). In questo
palazzo si riconoscono elementi tardogotici e tardorinascimentali. Sul portale
rinascimentale si trova lo stemma della famiglia arbense Dominis, sulla facciata
sinistra lo stemma della famiglia Cernota, a destra un secondo stemma della
famiglia Dominis e due piccole finestre veneziane con degli archi a sesto acuto.

IV

Nel testo originale c la parola drugog che in croato significa seconda. Considerato il
contesto, ho dedotto che si tratti di un errore di stampa.

67

Kua (palaca) Dominis (Ulica biskupa Draga ). Na njoj se istie portal


s okvirom "na rabo" i lijepo dvorite iz venecijanskog doba s prekrasnom
"krunicom" bunara. Kua je vlasnitvo samostana sv. Antuna opata. U njoj su u
20. st. koludrice drale domainsku kolu i kolu klavira za ensku djecu.
Grb Grada Raba je predstavljen 1990. godine na proslavi 2000
godina Grada Raba. Autor grba je rapski kipar Mladen erbe. Heraldika
konstrukcija grba je sinteza povijesti Raba izraena simbolima. Grb je romanike
provenijencije. tit sadri pet elemenata: siluetu Grada sa etili zvonika, more
(vodu), sv. Kristofora s Djetetom, osmerokraku zvijezdu s polumjesecom i nebo.
Sveti Kristofor, zatitnik Raba, je u romanikoj odjei s Isusom Kristom na
ramenu. Zvonici su nanizani do svetakih likova kao vrsta vertikala koja
povezuje Zemlju i Nebo. Polumjesec i osmerokraka zvijezda zajedno ine prvi
hrvatski (dalmatinski) grb. Ovaj stari grb nosi svo materijalno i duhovno
bogatstvo Raba, a kruna iznad grba je iz monika sv. Kristofora. Grb je ovjenan
maslinovim i crnikinim vijencem kao simbolima mira, mudrosti i snage.
Utemeljenje rapskog municipia simbolizira latinski natpis "Felix Arba".
Zastava

Grada

Raba

je

pravokutna

sa

svjetloplavom

(marijanskom) bojom od dijagonale prema donjem rubu zastave, a gornji trokut


je bijel. U sredini zastave je grb kakav je ve opisan.

68

La Casa (palazzo) Dominis (in Via del Vescovo Drago). In questa


spicca il portale alla arbenseV e il bel giardino dellepoca veneziana con la
bellissima coroncina di pozzi. La casa di propriet del convento di
SantAntonio abate. In questa le suore hanno tenuto nel sec. XX la scuola di
economia domestica e la scuola di pianoforte per le bambine.
Lo Stemma della Citt di Rab stato presentato nel 1990 in
occasione dei festeggiamenti per i 2000 anni della citt di Rab. Lautore
dello stemma lo scultore arbense Mladen erbe. La costruzione araldica
dello stemma la sintesi della storia di Rab in forma simbolica. Lo stemma
di provenienza romanica. Lo scudo contiene cinque elementi: la sagoma
della citt con i quattro campanili, il mare (lacqua), San Cristoforo con il
Bambino, la stella ottagonale con la mezzaluna e il cielo. San Cristoforo,
protettore di Rab, vestito in stile romanico con il Ges Cristo sulla spalla. I
campanili sono un po al di sotto del livello delle figure sante, come delle
verticali che simboleggiano il legame tra la Terra e il Cielo. La mezzaluna e
la stella ottagonale insieme costituisco il primo stemma croato (dalmata).
Questo vecchio stemma rappresenta tutta la ricchezza spirituale e materiale
della citt di Rab, e la corona sopra lo stemma viene dal tesoro di San
Cristoforo. Lo stemma coronato da una ghirlanda di olivi e lucci come
simbolo di pace, saggezza e forza. La scritta latina Felix Arba
simboleggia la fondazione del comune di Rab.
La Bandiera della Citt di Rab rettangolare di colore blu chiaro
(colore del mare) al di sotto della diagonale, verso il lato inferiore della
bandiera, e il triangolo superiore bianco. In mezzo alla bandiera c lo
stemma come labbiamo gi descritto.

Lespressione sul testo originale na rabo che viene da Rabo, legnetto spaccato in due
parti con due intaccature. Si tratta di uninterpretazione del traduttore in quanto
lespressione non presente in alcun dizionario.

69

Grbovi i peati rapskih obitelji. Heraldika u Rabu nije istraena.


Valjalo bi nastaviti s onim to je zapoeo Miroslav Grani u Rapskom zborniku.
Najei su grbovi porodica: Dominis, Cernota, Galzigna, Zudenigo, Spalatin,
de Maris, Zaro (Car), Marinelis, Aquila, Benedetti, egota, Nimira, NimiraPicolomini, Konica, Bizza, Cassio (Kai), Hermolais (biskupski), grb Grada
Raba i drugi.
Spomenici NOB-a. Na Rabu je postavljena jedna skulptura i
dvadesetak spomen-ploa za 197 poginulih Rabljana u drugom svjetskom ratu.
Skulptura borca koja je stajala u Varou od 1952., premjetena je u Kampor
1991. pokraj Spomen-groblja pri emu je uniten tron spomenika. Ovaj in je
ocijenjen kao skrnavljenje spomenike batine.
Skulpturu i tron je izradio akademski kipar Vinko Matkovi (1911.- 1973.)
iz Rijeke. Diplomirao je 1935. na Akademiji u Zagrebu u klasi prof. Frana Krinia.
Izradio je vie umjetnikih djela od kojih su najpoznatija: poprsje Draga Gervaisa i
Ivana pl. Zajca, veliki spomenik oslobodiocima Rijeke na Rjecini,
Brodograditelja pred "3. majem", Bodula na Rivi i druge.
Spomenik treba vratiti u Grad, ali prije toga valjalo bi postii konsenzus
svih zainteresiranih za izgradnju zajednikog spomenikog parka poginulima u
domovinskom i u drugom svjetskom ratu.
Svim spomenicima, pa tako i ovima iz vremena NOB-a i
domovinskog rata treba dati isti status: odravati ih, uvati i prezentirati na dolian
nain.

70

Gli Stemmi e i Sigilli delle famiglie arbensi. Laraldica a Rab non


stata ancora studiata. Vale la pena di continuare con colui che ha iniziato,
Miroslav Grani nella raccolta di Rab. Gli stemmi pi frequenti sono quelli
delle famiglie: Dominis, Cernota, Galzigna, Zudenigo, Spalatin, De Maris,
Zaro (Car), Marinelis, Aquila, Benedetti, egota, Nimiri, NimiriPiccolomini, Konica, Bizza, Cassio (Kai), Hermolais (vescovile), lo
stemma della citt ed altri.
I monumenti del NOB (Narodno Olobadilaka Borba L.P.L.
Lotta Popolare di Liberazione). Ad Rab sono presenti una scultura e venti
lastre commemorative per i 197 caduti Arbensi nella seconda guerra
mondiale. La Scultura del Combattente che dal 1952 si trovava a Varo,
stata spostata a Kampor nel 1991 accanto al Monumento in memoria ai
Caduti con cui stato rovinata la del monumento. Questo gesto stato
compiuto per profanare il patrimonio monumentale.
La scultura e la base sono stati fatti dallo sculture accademico Vinko
Matkovi (1911 1973) di Fiume. Diplomato nel 1935 allAccademia di
Zagabria nella classe del prof. Frane Krinia. E autore di un sacco di pezzi
artistici di cui i pi conosciuti sono: il busto di Drago Gervaiso e Ivan pl.VI
Zajca, il gran monumento ai liberatori di Fiume sul Canale della Fiumara, i
Costruttori Navali davanti al 3. majem, i Bodula na Rivi (Gli isolani sulla
riva) ed altri.
Il monumento andrebbe restituito alla citt, ma prima di questo
varrebbe la pena di ottenere il consenso di tutti gli interessati alla
costruzione di un unico parco in memoria ai caduti per la patria e della
seconda guerra mondiale.
A tutti i monumenti, anche a quelli del NOB e dellultima guerra
croata, bisogna dare lo stesso status: conservarli, proteggerli e presentali in
un modo uguale.

VI

Da plemeniti che significa nobile.

71

Spomen-groblje rtava fasizma u Kamporu podsjea na vie tisua


umrlih Hrvata, Slovenaca i idova u tom talijanskom faistikom logoru tijekom
1942. i 1943. godine.
Projektant Spomen-groblja je slovenski arhitekt Edvard Ravnikar.
Izgraeno je 1953. Imena do tada evidentiranih rtava upisana su na 1056 plocica.
Broj rtava se kree od 1447 do 4641. U predvorju su dva stupa, jedan s
hrvatskim, a drugi sa slovenskim znakom. Na njima su uklesani stihovi na
hrvatskom (Jure Katelan) i slovenskom jeziku (Igo Gruden). U velikoj kamenoj
vazi pohranjena je zemlja iz zaviaja zatoenika s uklesanom porukom. U
predvorju je 1998. postavljena informativna ploa i spomen-ploa talijanske
udruge antifaista Fondazione Feramonti. Na kraju groblja je spomendvorana, polukruni kameni svod ispod kojega stoji veliki mozaik slovenskog
autora Marija Pregelja. Mozaik prikazuje ljudska stradanja u ratnom vihoru. U
sredini je veliki obelisk sa stihovima slovenskog pjesnika Iga Grudna.
Spomen-groblje je vrijedan spomenik kulture iz vremena soc-realizma.
Fontana na Trgu sv. Kristofora (Varo) izgraena je 1989. kad je
i obnovljen Trg sv. Kristofora, (otvorenje 27. 7. 1989.). Autor je rijeki kipar
arko Violi. Skulpture: Draga i Klifront. Tema iz Barakovieve "Drage, rapske
pastirice": Draga se uzalud opire strasti nasrtljivog mladica Kalifronta. Bjeei,
spasila ju je boica Dijana (zatitnica djevica i lova) okamenivi je, a Kalifronta
osudila da vazda posjeuje izvor vode (Dragine suze) i sadi umu od koje e
ivjeti.
Fontana u parku Boskopin (kod hotela "Istra") pred drugi svjetski
rat je bila postavljena na Trgu u Varou. Premjetena pedesetih godina 20. st. na
sadanje mjesto. Tema: est izvora vode kao simboli ivota, personificiraju
est rapskih upa ija ivotna energija izvire u njihovom zajednikom Gradu.
Fontana je poklon bana Ivana Perovia.

72

Il Monumento in memoria ai Caduti del Fascismo a Kampor


ricorda le molte centinaia di croati, sloveni ed ebrei morti nel campo di
concentramento fascista italiano negli anni 1942 e 1943.
Il progettista del Monumento in memoria ai Caduti larchitetto
sloveno Edvard Ravnikar. E stato costruito nel 1953. I nomi delle vittime
identificate fino ad allora sono scritti su 1056 placche. Il numero delle
vittime si aggira tra 1447 e 4641. Nel portico ci sono due colonne, una con il
simbolo croato e laltra con il simbolo sloveno. Su di questi sono scolpiti dei
versi in lingua croata (Jure Katelan) e slovena (Igo Gruden). In un grande
vaso di pietra sono custodite le terre dei paesi natali degli esiliati con un
messaggio scolpito. Nel 1998 nel portico stata messa una targa
informativa e una commemorativa dallassociazione italiana antifascista,
Fondazione

Ferramonti.

Alla

fine

del

cimitero

il

giardino

commemorativo, il semiarco di pietra sotto il quale c un grande mosaico


dellautrice sloveno Marija Pregelja. Il mosaico illustra le morti umane nel
turbine della guerra. In mezzo c un grande obelisco con i versi del poeta
sloveno Igo Gruden.
Il cimitero-commemorativo un monumento molto valido alla
cultura del tempo del surrealismo.
La Fontana in Piazza San Cristoforo (Varo) stata costruita nel
1989 quando stata rinnovata la piazza di San Cristoforo, (apertura il
27.07.1989). Lautore lo scultore di Fiume, arko Violi. Le sculture:
Draga e Kalifronte. Tema di Barakovi Draga, pastorella Arbense: Draga
si oppone inutilmente alla violenta passione del giovane Kalifronte. Mentre
scappa, viene salvata dalla Dea Diana (protettrice delle vergini e della
caccia) che la pietrifica e obbliga Kalifronte ad andare alla sorgente dacqua
(le lacrime di Draga) e a seminare bosco di cui vivr per sempre.
La fontana nel parco Bokopin (vicino allHotel Istra) era
situata in Piazza a Varo prima della seconda guerra mondiale. E stata
spostata negli anni 50 nel posto odierno. Tema: sei sorgenti dacqua come
simboli di vita, personificazione di sei parrocchie arbensi la cui energia
vitale sorge nella loro citt. La fontana un dono del bano Ivan Perovi.
73

Franjevaki samostan sv. Bernardina sijenskog u upi sv.


Eufemije u Kamporu. Samostan i crkva sv. Bernardina izgraeni su pokraj
crkve sv. Eufemije darovnicom rapskoga plemia Petra Cara iz 1446.
Samostan ima prekrasan klaustar u kojem se pored ostalih spomenika uva i
sarkofag utemeljiteljice Samostana sv. Antuna opata u Rabu Mande Budrii (?
- 1532.). Na sarkofagu je prikazan sv. Franjo, Bogorodica s Djetetom i sv.
Elizabeta Ugarska, zatitnica franjevakog treeg svjetovnog reda ija je Mande
(Magdalena) Budrii bila lanica.
Samostanski muzej uva i prezentira sakralne i etnografske predmete,
numizmatiku zbirku, korale, inkunabule i listine od kojih je najvrjednija ona od
Petra Cara iz 1446. u kojoj se prvi put spominje Rab na hrvatskom jeziku. Do tada
je ime Raba pisano latinskim nazivom Arba ili Arva.
U samostanskoj knjinici se uva i kapitalno djelo Velika kamporska
kronika o. fra Odorika Badurine (1896. -1969.) koju je pisao u ovom samostanu
od 1936. do 1956. godine. Kroniku ini est velikih knjiga ispisanih
hrvatskim jezikom (talijanski i latinski su prepisani samo originali). U njima je
ovaj marljivi fratar napisao povijest Raba prouivi sve spise koji su mu bili na
dohvat ruke. Ovo veliko djelo bi trebalo bolje zatititi (napraviti kopije i
mikrofilmove) i omoguiti koritenje studentima i znanstvenicima. U
knjinici se uvaju i 24 inkunabule iz 15. st. i obnovljene knjige (notarski
spisi) rapskog biljenika Nicole Curtarola iz 15. st.

Crkva sv. Bernardina je jednobrodna bazilika u gotikom stilu obogaena


renesansnim i baroknim djelovima. Najvrjednija umjetnika djela su poliptih brae)
Antonia i Bartolomea Vivarini iz 1458. (danas oltarna pala), ikona Bogorodice s

Djetetom iz 13. st. nepoznata majstora (1506. poklon porodice


Chimalarcha), gotiko drveno raspelo iz 15. st. majstora Petria iz Cresa
(bio je kanonik u ibenskoj biskupiji), oslikani strop s 27 slika iz

74

Il convento francescano di San Bernardino di Siena nella


parrocchia di SantEufemia a Kampor. Il convento e la chiesa di San
Bernardino sono stati costruiti vicino alla chiesa di SantEufemia come
dono del nobile arbense Petar Cara del 1446. Il convento ha un bellissimo
chiostro in cui tra gli altri monumenti conserva anche il sarcofago della
fondatrice del convento di SantAntonio abate a Rab, Mande Budrii (?
1532). Sul sarcofago raffigurato San Francesco, la Madonna con il
Bambino e Santa Elisabetta ungherese, protettrice del terzo ordine mondiale
francescano di cui Mande Budrii era membro.
Il museo del convento conserva e presenta del materiale sacro ed
etnografico, la raccolta numismatica, i coralli, gli incunaboli e i documenti
antichi di cui quello di maggior valore quello di Petar Cara del 1446 in cui
per la prima volta si fa riferimento alla citt in lingua croata, Rab. Fino ad
allora il nome di Rab era scritto in latino, Arba o Arva.
Nella biblioteca del convento conservato anche lopera capitale, la
Grande Cronaca di Kampor del fra. Odoriko Badurina (1896 1969) che
stata scritta in questo convento dal 1936 fino al 1956. La cronaca si
compone di sei grandi libri scritti in lingua croata (solo gli originali sono
stati trascritti in latino e in italiano). In questi, questo frate diligente, ha
scritto la storia di Rab studiando a fondo tutti i documenti scritti che gli
passavano per le mani. Questa grande opera andrebbe conservata meglio
(bisognerebbe fare delle copie e dei microfilm) e bisognerebbe rendere
possibile lutilizzo agli studenti e agli studiosi. Nella biblioteca vengono
conservati anche 24 incunaboli del sec. XV e i libri ristrutturati (atti notarili)
del notaio arbense Nicola Curtarola del sec. XV.
La chiesa di San Bernardino una basilica ad una navata in stile
gotico arricchita con parti rinascimentali e barocche. Le opere darte pi
importanti sono i polittici dei fratelli Antonio e Bartolomeo Vivarini del
1458 (oggi la pala daltare), licona della Madonna con il Bambino del sec.
XV di un maestro sconosciuto (1506, regalo della famiglia Chimalarcha), il
crocifisso di legno gotico del sec. XV del maestro Petria da Cherso (era un
canonico nella diocesi di Sibenico), il soffitto affrescato con 27 affreschi del
75

1669. godine (detalji iz zivota sv. Franje Asirkog) i Testenov krini put.
Crkva sv. Eufemije je jednobrodna crkva iz 13. st. (spominje se
1290.) Vie puta preureivana pa se danas teko moe zakljuiti kakav je bio
njezin izvorni oblik. Sada je na proelju zvonik na preslicu za jedno zvono, jedan
okrugli prozor i jedan u obliku kria te glavna ulazna vrata u crkvu. Obnovljena je
devedesetih godina 20. st..
Od 1990. u njoj je Galerija Testen. To je stalni postav radeva samouka
umjetnika fratra laika Ambroza Testena (1897. - 1984.) koji je u ovom
samostanu ivio i radio od 1967. - 1983. i ostavio znaajan fundus slika.
Crkva sv. Franje (na groblju u Rabu). Jednobrodna crkvica graena
gotikim stilom 1491. Vrijedan je gotiki svod i renesansno proelje. U njoj
se nalazi jedini rapski natpis na glagoljici. Na grobnoj ploci osnivaca samostana
o. fra Matije Bonjaka (1420. - 1525.) uklesana je godina 1525. na glagoljici.
Uz ovu crkvu nalazio se franjevaki samostan do 1823. Nakon toga 1828.
na mjestu samostana ureeno je dananje gradsko groblje.
Crkva sv. Petra u Supetarskoj Dragi. Crkvu i benediktinsku opatiju sv.
Petra osnovao je rapski biskup Drago i prior (cum omni popolo) Majo, a gradio
opat Fulkon s braom benediktincima 1059. godine. Crkva je trobrodna
protoromanika bazilika preureena u 12. st., a danas je izvorno najsauvaniji
spomenik na Rabu. Posebno su vrijedni kapiteli, jedni od vijenaca palmina, a drugi
od akantova lia. Sline nalazimo i u crkvi Uznesenja Marijina, crkvi sv. Andrije i
crkvi sv. Ivana Evaneliste u Rabu.

76

1669 (dettagli della vita di San Francesco DAssisi) e la Via Crucis di


Testen.
La chiesa di SantEufemia una chiesa ad una navata del sec. XIII
(viene nominata nel 1290). E stata trasformata pi volte per cui oggi
molto difficile stabilire quale sia stato il suo aspetto originale. Adesso sulla
facciata c un campanile a una campana, una finestra rotonda, una a forma
di croce e lingresso principale alla chiesa. E stata rinnovata negli anni 90.
Dal 1990 ospita la Galleria Testen, unesposizione permanente del
lavoro autodidatta dellartista frate laico Ambrozio Testen (1897 1984)
che ha vissuto ed ha lavorato in questo convento dal 1967 al 1983 ed ha
lasciato una patrimonio di affreschi significativo.
La chiesa di San Francesco (al cimitero ad Rab). Questa chiesetta
ad una navata in stile gotico del 1491. E di valore larco gotico e la
facciata rinascimentale. In questa si trova lunica inscrizione in glagolico
arbense. Sulla lastra tombale del fondatore del convento del fra. Matija
Bonjak (1420 1525) scolpito lanno 1525 in glagolico.
Vicino a questa chiesa cera il convento francescano fino al 1823.
Dopodich, dal 1828, al posto del convento hanno istituito il cimitero
cittadino.
La chiesa di San Pietro a Supetarska Draga. La chiesa e labbazia
benedettina di San Pietro sono state fondate dal vescovo arbense Drago e il
priore (cum omni popolo) Majo, ed sono state costruite labate Fulkon con i
fratelli benedettini nel 1059. La chiesa una basilica protoromanica a tre
navate stata ristrutturata nel sec. XII e adesso il monumento originale
meglio conservato a Rab. Sono di valore specialmente i capitelli con
ghirlande di palme, e altri con foglie di acanto. Ne troviamo di simili nella
chiesa dellAssunzione di Maria, nella chiesa di San Andrea e nella chiesa
di San Giovanni Evangelista a Rab.

77

Zvonik crkve sv. Petra u Sup. Dragi je najstariji zvonik na Rabu, izgraen u
ranoromanikom stilu 1060. godine. 1850. oteen je od groma, a 1909. razvaljen
na dananju visinu radi opasnosti od samoruenja. U njemu je najstarje zvono u
Hrvatskoj, jos uvijek u uporabi, izliveno davne 1290. te manje, kako na njemu
pie, ponovno izliveno u Veneciji 1593. godine.
Crkva Male Gospe u Loparu je jednobrodna s etverostranom
apsidom i zvonikom izgraenim 1910., naslonjenim na proelje crkve.
Spominje se 1059. godine u dokumentu o utemeljenju Opatije sv. Petra u
Supetarskoj Dragi. U toni se dokumentu navodi da je o. Ivan upravitelj crkve sv.
Marije u Loparu. U crkvi se uva obojeni drveni reljef iz 14. st.. Reljef je
romanike manire, a na njemu je prikazana sv. Ana s malom Marijom (Mala
Gospa). Odjea im je prikazana na barokni nain. U crkvi su i brojni zavjetni darovi:
makete brodova, crveni rupci i drugo. Na Dan Male Gospe, 8. rujna, u
Loparu se okupi mnotvo ljudi iz Raba, susjednih otoka i Podvelebitskog
primorja slavei ovaj blagdan.
Crkva sv. Stjepana u Barbatu je jednobrodna s baroknim ukrasima iz
1850. Prve crkve pod ovim imenom i benediktinskog samostana iz druge polovice
11. st. vie nema. Crkva i samostan se spominju 1372. u notarskim spisima
rapskog notara Nicole Curtarola.
Vrijedno je slikano raspelo iz 17. st. i drveni oltar prenesen iz crkve sv.
Ivana Evandeliste. Pred crkvom je starokranski sarkofag pronaen u blizini
crkve.

78

Il campanile della chiesa di San Pietro a Supetarska Draga il


campanile pi vecchio ad Rab, costruito in stile preromanico nel 1060. Nel
1850 stato danneggiato da un fulmine e nel 1909 stato ridotto allaltezza
attuale per pericolo di crollo. Contiene la campana pi vecchia della
Croazia, che ancora in uso, fu coniata nel lontano anno 1290 e poi, come
scritto sopra, di nuovo a Venezia nel 1593.
La chiesa della Nativit della Vergine (Mala Gospa) a Lopar
una chiesa a una navata con unabside rettangolare e il campanile, costruito
nel 1910, appoggiato sopra la facciata della chiesa. Viene citata nel 1059 nel
documento sulla fondazione dellAbbazia di San Pietro a Supetarska Draga.
In questo documento si afferma che Ivan, il curatore della chiesa di Santa
Maria a Lopar. Nella chiesa si conserva un rilievo a colori di legno del sec.
XIV, il rilievo in stile romanico e su di esso raffigurata SantAnna con la
piccola Maria (Nativit della Vergine) abbigliate in stile barocco. In chiesa
ci sono anche numerosi doni votivi: modellini di barche, scialli rossi ed
altro. Il Giorno della Nativit della Vergine, l8 settembre, a Lopar si
riuniscono molte persone da Rab, dalla isole vicine e dal litorale sotto del
Monte Velebit per celebrare questa festivit.
La chiesa di Santo Stefano a Barbat una chiesa a una navata con
decorazioni barocche del 1850. La prima chiesa che portava questo nome e
il convento benedettino della seconda met del sec. XI non ci sono pi. La
chiesa e il convento vengono citati nel 1372 negli atti notarili del notaio
arbense Nicola Curtarola.
E di valore il crocifisso dipinto del sec. XVII e laltare di legno
portato dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista. Davanti alla chiesa c un
sarcofago tardocristiano trovato nelle vicinanze della chiesa.

79

Ostaci utvrde svetih Kuzme i Damjana u Barbatu. Utvrda je


ranobizantijski kastrum iz sredine 6. st. iz vremena Justinijanove rekonkveste istone
jadranske obale. Namjena utvrde je bila viestruka: fortifikacijsko-obrambena,
izvidnika i prebjeglika. U njoj se sklanjalo stanovnitvo za vrijeme opsade.
Naputena je poslije uspjeno zavrenog rata Bizanta s Gotima krajem 6. st..
Crkva svetih Kuzme i Damjana je bila kasnoantika ranokranska
graevina unutar utvrde. U 12. i 13. st. je pregraivana. Spominje se i u 14. st., a u
19. st. je naputena.
Sline su bile i s istom namjenom graene jo dvije takve utvrde na Rabu i to u
Ramponi Katelina na istoimenom poluotoku i Punta zidine u Loparu.
Ostale crkve su vrijedni spomenici kulture: crkva sv. Ivana Krstitelja u
Loparu, crkva sv. Lucije u Banjolu (nova i stara), crkva sv. Mateja i crkva sv. Ilije
u Mundanijama.
Posebno treba istraditi ostatke sakralnih i profanih objekata na Otoku koji su
sada zapusteni i znanstveno neobradeni. Neke od njih navodimo:
Ostaci crkve sv. Marka s krstionicom - grad Rab
Ostaci crkve sv. Mavra - Ograde - urline
Ostaci objekta "Buket" - Ograde - Goinka
Ostaci sakralnog objekta "Pavlovica" uma Dundo
Ostaci sakralnog objekta "Zapeinu" - Kalifront
Ostaci crkve sv. Kristofora - uvala Kristofor
Ostaci crkve sv. Barbata - Punta Barbata
Ostaci crkve sv. Marije (Mara) uvala sv. Mara. Romanika
13. st. Zavjetni dar pomoraca.

80

I resti del bastione dei santi Kuzme e Damiano a Barbat. Il


bastione un accampamento militare prebizantino della met del sec. VI,
del tempo della riconquista di Giustiniano della costa adriatica orientale.
Qui si spostava la popolazione durante i periodi dellassedio. E stato
abbandonato dopo la guerra conclusa con successo tra Bisanzio e i Goti alla
fine del sec. VI.
La chiesa dei santi Kuzme e Damiano era una costruzione
tardoclassica precristiana allinterno del bastione che nei sec. XII e XIII fu
ristrutturata. E di nuovo citata nel sec. XIV, e nel sec. XIX fu
definitivamente abbandonata.
Altri due bastioni simili, con gli stesse finalit, sono stati costruiti
allinterno di Rab e cio Katelina a Kampor, dallo stesso nome della
penisola, e Punta Zidine a Lopar.
Le altre chiese sono degli importanti monumenti culturali: la chiesa
di San Giovanni Battista a Lopar, la chiesa di Santa Lucia a Banjol (la
nuova e la vecchia), la chiesa di San Matteo e la chiesa di SantElia a
Mundanije.
Bisogna continuare a cercare i resti degli oggetti sacri e profani
sullisola che adesso sono in stato di abbandono e non trattati
scientificamente. Ne riportiamo alcuni:

I resti della chiesa di San Marco con il battistero Citt di Rab

I resti della chiesa di San Mauro mura di cinta Surline

I resti delloggetto Buket - mura di cinta Goinka

I resti delloggetto sacro Pavlovica foresta Dundo

I resti delloggetto sacro Zapeinu Kalifront

I resti della chiesa di San Cristoforo baia Cristoforo

I resti della chiesa di San Barbat Punta Barbat

I resti della chiesa di Santa Maria (Mara) baia di San Mara.


Romanica del sec. XIII. Dono votivo dei marinai.

81

Ostaci crkve sv. Jelene - Kalifront


Kapela sv. Magdalene - Banjol
Ostaci crkve sv. Anastasija - Banjol - Godinii (sruena)
Ostaci crkve sv. Danijela - Sup. Draga - Fruga - Crkvina
Ostaci kapelice sv. Nikole - Sorinj - rt sv. Nikole
Ostaci objekta u uvali Sie - rt Zidine - Lopar
Ostaci objekta "Beli grad" - uvala Dubac - Lopar
Ostaci objekta "Za stolac" - uvala Katelina - Lopar
Ostaci objekta na otocicu Lukovac - uvala Crnika - Lopar
Ostaci objekta u uvali Fratar - otok sv. Grgur
Zvona. U gradu Rabu su do 1917. bila 23 zvona, a na cijelom otoku oko
37. Austrijanci su 1917. vie od polovice odnijeli i rastopili za streljivo. teta je
nenadoknadiva jer su unitena najvrjednija zvona, meu njima i jedno zvono domaeg
majstora Ivana Rabljanina, poznatog ljevaa zvona i topova (po njemu se zove
Osnovna kola u Rabu). Sada u gradu Rabu ima 15 zvona. Najstarije zvono u
Hrvatskoj je ono duguljasto na zvoniku crkve sv. Petra u Supetarskoj Dragi. Na
njemu pie da ga je ucinio majstor Luca Chendrigetus u Veneciji rujna mjeseca
1290. godine. Drugo, manje zvono, je izradio venecijanski majstor Jacov de
Calderoni 1593. godine.
Arheoloki lokaliteti. Na teritoriju Grada Raba ima vie arheolokih
lokaliteta. Najvie ih je na otoku Rabu ali arheolokih nalazita ima i na otocima koji
pripadaju Rabu i u podmorju njegova akvatorija. Najznaajniji lokaliteti su u Loparu
(Gromaa, Punta zidine i dr.), Kamporu (Katelina), Barbatu i gradu Rabu. Neki
lokaliteti su znanstvenmo obradeni, ali nazalost nisu zasticeni niti su pronadeni
predmeti pohranjeni u muzejima.

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I resti della chiesa di SantElena Kalifront

La cappella di Santa Maddalena Banjol

I resti della chiesa di SantAnastasia Banjol Godinii (distrutta)

I resti della chiesa di San Daniele Supetarska Draga Fruga


Crkvina

I resti della cappella di San Nicola Sorinj promontorio di San


Nicola

I resti degli oggetti nella baia Sie promontorio Zidine Lopar

I resti delloggetto Beli Grad Baia Dubac Lopar

I resti degli oggetti Za Stolac baia Katelina Lopar

I resti degli oggetti sullisoletta Lukovac baia Crnika Lopar

I resti degli oggetti nella baia Fratar isola San Grgur

Le campane. Nella citt di Rab fino al 1917 cerano 23 campane e su


tutta lisola intorno a 37. Gli Austriaci nel 1917 ne hanno portate via pi
della met e lhanno fuse per ricavarne artiglieria. Il danno irreparabile
perch sono andate distrutte le campane di maggior valore, tra queste anche
una campana del maestro nostrano Ivan Rabljanin, famoso fonditore di
campane e cannoni (il suo nome stato dato alla scuola elementare di Rab).
Adesso in citt ci sono 15 campane. La campana pi vecchia in Croazia
quella allungata sul campanile della chiesa di San Pietro a Supetarska
Draga. Su di questa c scritto che stata coniata dal maestro Luca
Chendrigetus a Venezia nel mese di settembre del 1290. Unaltra, pi
piccola, stata fatta dal maestro veneziano Jacov de Caloderoni nel 1593.
Le localit archeologiche. Sul territorio della citt di Rab ci sono molte
localit archeologiche. La maggioranza di queste si trova sullisola di Rab,
ma ci sono dei ritrovamenti anche sulle isole che appartengono a Rab e nel
fondale marino del suo acquatorio. Le localit pi significative sono a Lopar
(Gromaca, Punta Zidine ed altri), Kampor (Katelina), Barbat e nella citt di
Rab. Alcune localit sono state trattate scientificamente, ma sfortunatamente
non sono protette e nemmeno sono stati trovati elementi da conservare nei
musei.

83

Od podmorskih lokaliteta najznaajniji su:


1. Podmorje ire zone kod rta Glavina - jugoistoni rt Raba.
Istrazivanje je provela kustosica Dautova Ruevljan 1970. godine. 1973.
iz ovog nalazita izvaene su brojne amfore i pohranjene u Kinu Rab.
2. Podmorje zone kod rta Punta zidine u Loparu. Dosadanja istraivanja nisu
dala spektakularne rezultate o nalazitu.
Popis nekih obnovljenih spomenika kulture
1. Zvonik crkve sv. Marije (exkatedrale) .................................................... 1980.
2. Palaa Dominis (krov i fasada-djelomina obnova)... .................... 1979.
3. Crkva sv. Kristofora (Lapidarii).................................................... 1986.
4. Crkva sv. Kria poznata tukatura majstora brae Sommazzi iz 1798. godine
................................................ .1987.
5.Crkva sv.Justine...................................................l981./90./91.
6. Crkva sv. Andrije (poslije poara) ........................................ ...1978./79.
7. Crkva sv. Petra u Sup. Dragi.......................................... 1988./89.
8. Zvonik crkve sv. Petra u Sup. Dragi ..................................................... 1987.
9. Crkva sv. Eufemije (galerijaTesten).......................................................... 1989.
10. Mlinu Sup. Dragi (Mlinica).................................................................1989.
11. Trg sv. Kristofora (Varo) s fontanom ................................................... 1989.
12.

Poploavanje

Gornje

ulice,

Trga

slobode

Ulice

lvana

Rabljanina....1988./90.
13. Gradski toranj i sat........................................................ 1987.
14. Balustrada na Knezevu dvoru ............................................ 1988.
15. Krov ibalkonpalaceTudormi-Marinellis ................................. 1991.
16. Portai palace Cernotta .................................................... 1988.
17. Crkva sv. Franje (krov i okolis) ..................................... 1990./91.
18. Izliveno je novo (najvee) zvono na zvoniku Crkve Marijina Uznesenja
................................................ 1988.

84

Delle localit sottomarine le pi importanti sono:


1. Il fondale della zona estesa vicino al promontorio Glavina
promontorio sud-orientale di Rab.
Le ricerche sono state condotte dalla custode del museo Dautova Rusevljan
nel 1970. Nel 1973 da questo scavo sono state estratte numerose anfore che
sono conservate nel Cinema di Rab.
2. Il fondale nella zona vicino al promontorio Punta Zidine a Lopar.
Le ricerche fino ad oggi non hanno dato particolari risultati negli scavi.
Lista di alcuni monumenti culturali ristrutturati
1. Campana della chiesa di Santa Maria (ex-cattedrale)..1980
2. Palazzo Dominis (tetto e facciata ristrutturazione parziale)..1979
3. Chiesa di San Cristoforo (Lapidari)..1986
4. Chiesa di Santa Croce, famosa stuccatura dei maestri fratelli
Somazzi del 1978..1987
5. Chiesa di San Giustino...1981/90/91
6. Chiesa di San Andrea (dopo lincendio)..1978/79
7. Chiesa di San Pietro a Supetarska Draga.1988/89
8. Campanile della chiesa di San Pietro u Supetarska Draga...1987
9. Chiesa di SantEufemia (galleria Testen).1989
10. Mulino u Supetarska Draga (Mlinica)..........................................1989
11. Piazza San Cristoforo (Varo) e la fontana...................................1989
12. Pavimentazione della Strada Gornja (Superiore), di Piazza della
Libert e la Via Ivan Rabljanin....1988/90
13. Torre e orologio cittadino.1987
14. Balaustrata sul Palazzo del Principe.....1988
15. Tetto e balcone del Palazzo Tudorini-Marinellis......1991
16. Portale e Palazzo Cernota.1988
17. Chiesa di San Francesco (tetto e dintorni)...1990/91
18. Coniazione di una campana (pi grande) per il campanile della
chiesa dellAssunzione di Maria...1988
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19. Obnovljena (djelomino) crkva sv. Nikole .......................... 1991./92.


20. Obnovljeno i ovjeeno zvono nacrkvi sv. Kria .........................1990.
21. Zvonik crkve sv. Ivana Evaneliste ................................... .1994./96.
22. Crkva sv. Ivana Evaneliste .......................................... 1997./98.
23. Crkva Marijina Uznesenja ...................................... .1997./ i dalje
24. Samostan i crkva sv. Andrije .............................. .. 1998./i dalje
25. Franjevaki samostan u Kamporu ............................................ 1995./96./.98.
26. Crkva sv. Antona Padovanskog ............................................. ...1997.
27. Obnovljeno i ovjeeno zvono na crkvi sv. Nikole ....................... ...1992.
28. Obnovljen je dio gradskog zida ..........................................................1993/94.
Parkovi su dio rapskog penosa. O njima ima dovoljno literature poevi
od rapskog zainjavca Pravdoja Belije (1853. - 1923.) do suvremenih autora.
Najljepi je park Komrar koga je u drugoj polovici 19. st. zasadio spomenuti
nadumar.
Vrijednost parkova trebalo bi bolje iskoristiti u kulturnoj ponudi stanovnitvu i
turistima.
Tehnicki objekti - kulturni spomenici. U ovu skupinu mogli bismo ubrojiti
Mlinicu u Supetarskoj Dragi, stari mlin za preradu maslina u Franjevakom samostanu
sv. Bernardina u Kamporu, brodogradilita, radionice i drugo.

Starih radionica vie nema, a brodogradilita su se osuvremenila.


Nekad je bilo vie postolarskih, krojakih i drugih radionica koje su jednostavno
nestale. Vrijeme je da ponemo sakupljati preostale stare strojeve i pohranjivati
ih u muzej grada Raba kao spomenike tehnike kulture.

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19. Chiesa di San Nicola - ristrutturata (parzialmente).1991/92


20. Campana della chiesa di Santa Croce, ristrutturata e appesa1990
21. Campanile della chiesa di San Giovanni Evangelista.....1994/96
22. Chiesa di San Giovanni Evangelista1997/98
23. Chiesa dellAssunzione di Maria....1997/e continua
24. Convento e chiesa di San Andrea.......1998/e continua
25. Convento francescano a Kampor1995/96/98
26. Chiesa

di

SantAntonio

Padovano.....1997
27. Campana sulla chiesa di San Nicola, ristrutturata e appesa..1992
28. Ristrutturazione di una parte del Muro della Citt......1993/94
I parchi sono parte dellorgoglio di Rab. Questi hanno ispirato molta
letteratura, a cominciare dalla poetessa arbense Pravdoja Belije (1853
1923) fino agli autori contemporanei. Il parco pi bello quello di Komrar
che stato piantato nella met del sec. XIX dal gi citato boscaiolo.
Il valore dei parchi andrebbe sfruttato meglio nellofferta culturale sia
per la popolazione e che per i turisti.
Oggetti tecnici monumenti culturali. In questo gruppo potremmo
includere la Mlinica a Supetarska Draga, il vecchio mulino per la
lavorazione delle olive del convento francescano di San Bernardino a
Kampor, i cantieri navali, i laboratori ed altro.
I vecchi laboratori non ci sono pi, e i cantieri navali si sono
modernizzati. Una volta cerano pi calzolai, sartorie ed altri laboratori che
sono semplicemente scomparsi. E tempo di iniziare a raccogliere i vecchi
macchinari rimasti e conservarli nei musei della citt di Rab come
monumenti culturali tecnici.

87

Mlinica (mlin na vodu) u Supetarskoj Dragi puki je spomenik iz rimskog


doba.To je mlin za mljevenje itarica pokretan snagom vode. Pogon mlina na
vodu je rijetkost na naim otocima pa je ovo jedan od prvorazrednih spomenika
puckog graditeljstva u nasim krajevima. Obnovili su je benediktinci u 11. st. Bila je
najstarije dioniko drutvo na Rabu. Vlasnici su imali dionice p danima uporabe.
Obnovljena je 1989. godine ali je nedovoljno prezentirana javnosti.
2.2 POKRETNA KULTURNA DOBRA
Zbirka u Muzeju crkvene umjetnosti u Rabu - crkva sv. Justine.
Veinu pokretnih spomenika kulture smo ve spomenuli pri opisu
nepokretnih spomenika. Ovdje cemo nabrojiti najvaznije eksponate u Muzeju
crkvene umjetnosti u Rabu:
1. Dijelovi "Acta marturum" - karolina na pergameni............................11. st.
2. Dijelovi glagoljskog misala - pergamena ................................... ..15. st.
3. Liberruber - pergamena ............................................... ..1571. godina
4. Dijelovi iluminiranog evanelistara - pergamena .............................. 11. st.
5. Poliptih, Paolo Veneziano............................................ 1350./55. godina
6. Oltarna pala s bogorodicom ........ Matej Ponzoni.................1630. godina
7. Smrt sv. Josipa ....... ulje na platnu ........................................... 16. st.
8. Sveti biskup ........ obojeno drvo .................................................... 13. st.
9. Relikvijari svetaca ......... muransko staklo ..................................... 17. st.
10. Ploice prijenosnog oltara ...... polaceni bakari emajl....................12. st.
11. Relikvijar (sarkofag) za glavu sv. Kristofora. pozl.iskucano srebro .... ...12. st.
12. Veliko zvono sa zvonika crkve Marijina Uznesenja
(Jacobus Caldelarius)........................................................................1601. g.
13. Zavjetnakruna..... dar kraljice Elizabete Kotromani................ 1375. g.
14. Bogorodica s Djetetom ... J. Boschetus, ulje na platnu ...................1526. g.
15. Gradual... pergamena ..................................................................14./15. st.
16. Sv. Marin i sv. Leo ... braa Sommazi, tukature ..............................1798. g.

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La Mlinica (mulino ad acqua) a Supetarska Draga un monumento


popolare dellepoca romana. E un mulino per la macinazione cereali che si
muove grazie alla forza dellacqua. I mulini ad acqua sono una rarit nelle
nostre isole, per cui questo un monumento del popolo di prima qualit
nelle nostre zone. E stato ristrutturato dai benedettini nel sec. XI. Era la
societ per azioni pi vecchia di Rab. I proprietari avevano le azioni a
seconda dei giorni dutilizzo. E stato ristrutturato nel 1989 ma non
abbastanza presentato al pubblico.
2.2. BENI CULTURALI MOBILI
Raccolta nel Museo di arti sacre a Rab Chiesa di San Giustino.
La maggior parte dei monumenti culturali mobili sono gi stati citati
nella descrizione di quelli immobili. Qui elencheremo i pezzi pi importanti
del Museo di arti sacre di Rab:
1. Opere Acta marturum karolina in pergamenaSec. XI
2. Opere del Messale glagolico pergamena..Sec. XV
3. Liber ruber pergamena...........1571
4. Opere dellilluminato Evangelista pergamena..sec. XI
5. Polittico, Paolo Veneziano..1350/55
6. Pala daltare con la Madonna, Matej Ponzoni..1630
7. La Morte di San Giuseppe, olio su tela......sec. XVI
8. Il Santo Vescovo, legno dipinto......sec. XIII
9. Reliquiario dei Santi, vetro di murano......sec. XVII
10. Lastre dellaltare mobile, rame dorato e smalto...sec. XII
11. Reliquiario (sarcofago) per la testa di San Cristoforo, argento dorato
scolpito.....sec. XII
12. Grande Campana per il campanile della chiesa dellAssunzione di
Maria (Jacob Caldelarius).....1601
13. Corona votiva, dono della Regina Elisabetta Kotromani1375
14. La Madonna col Bambino, J.Boschetus, olio su tela1526
15. Gradual, pergamena.sec. XIV-XV
16. San Marin e San Leo, Fratelli Somazzi, stuccatura1798
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17. Piet ... obojeno drvo i pozlata .......................................................... 17. st.


18. Antifonar, pergamena, domai skriptorij .....................................14./15. st.
19. Krist s kriem ... Juan Boschetus, ulje na platnu .................................... 16. st.
20. Pastoral rapskog biskupa, mletako zlatarstvo ........................................18. st.
21. Krtrenje Kristovo ... ulje na platnu ....................................................... 18. st.
22. Krist s raspea ... obojeno drvo ............................................................. 17. st.
23. Oltarnapala s Navjetenjem ... uljenaplatnu ..................................... 17. st.
24. Antependij s likom sv. Blaa ... obojeno drvo ........................................ 18. st.
25. Antependij s likom sv. Nikole ... obojenakoza....................................... 18. st.
26. Bogorodica s Djetetom ... Rosselini... Obojeni tuk ......................... 15. st.
27. Imago pietatis ... obojeno drvo ............................................................. 16. st.
28. Raspelo ... obojeno drvo ....................................................................... 16. st.
29. Relikvijar ... bjelokosna intarzija .......................................................... 15. st.
30. Raspelo ... obojeno drvo ....................................................................... 15. st.
Na centralnoj slici poliptiha Paola Veneziana prikazan je Isus na
kriu ispod kojega Magdalena moli za njegov spas. Lijevo je Bogorodica s dvije
svete ene. Desno sv. Ivan a iza njega Centauron. Lijevo i desno od kria lebde
dva anela. Lijevo i desno su likovi svetaca. Lijevo: sv. Stratonicus, biskup
Ermolais i sv. Matej evanelista. Desno: sv. Kristofor s Isusom, sv. Tekla i
mladi martir (moda Bondus). Likovi su prikazani kao izduene figure ispod
gotickih arkada.
Do 1965. godine poliptih je bio u vie komada. Restauriran je u
Zagrebu 1965. i spojen u jednu cjelinu. Jedno vrijeme je bio u Katedrali a
donesen je iz crkve sv. Ivana Evaneliste gdje je bio na glavnom oltaru kao
oltarna pala. Sada se nalazi u Muzeju crkvene umjetnosti u crkvi sv. Justine.

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17. Piet legno dorato dipinto..sec. XVII


18. Antifona, pergamena, scritti domestici....sec. XIV-XV
19. Cristo con la Croce, Juan Boschetus, olio su tela...sec. XVI
20. Pastorale del Vescovo di Rab, oro veneziano..sec. XVIII
21. Il Battesimo di Cristo, olio su tela...sec. XVIII
22. Cristo sul Crocifisso, legno dipinto...sec. XVII
23. Pala dAltare con Crocifissione, olio su tela.sec. XVII
24. Dossale con la figura di San Blao, legno dipinto.......sec. XVIII
25. Dossale con la figura di San Nicola, pelle dipinta...sec. XVIII
26. La Madonna e il Bambino, Rossellini, stucco dipinto.sec. XV
27. Imago Pietatis, legno dipinto..........sec. XVI
28. Crocifisso, legno dipinto....sec. XVI
29. Reliquiario, intarsia di pelle bianca.........sec. XV
30. Crocifisso, legno dipinto......sec. XV
Nella dipinto centrale del polittico di Paolo Veneziano raffigurato il
Cristo in croce ai cui piedi prega per la sua salvezza la Maddalena. A
sinistra c la Madonna con due donne sante. A destra c San Giovanni e
dietro di lui il Centauro. A destra e a sinistra del crocifisso volano due
angeli. Invece, a destra e a sinistra del dipinto centrale sono raffigurati dei
santi. Sinistra: Santo Stratonicus, il Vescovo Hermolais e San Matteo
Evangelista. Destra: San Cristoforo con il Ges, Santa Tekla e un martire
giovane (forse Bondus). I personaggi sono raffigurati come figure allungate
sotto arcate gotiche.
Fino al 1965 il polittico era diviso in pi parti. E stato restaurato a
Zagabria nel 1965 ed unito in un unico pezzo. E stato portato dalla chiesa
di San Giovanni Evangelista dove era situato in cima allaltare come pala
daltare alla cattedrale dove rimasto per un tempo. Adesso si trova nel
Museo di arti sacre nella chiesa di San Giustino.

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Sarkofag za moi sv. Kristofora je drvena krinjica obloena


iskucanim likovima na srebrnom limu s pozlatom. Na dvije strane je prikazano
muenje sv. Kristofora a na treoj i etvrtoj u arkadama tri sveca i tri svete ene.
Na piramidnom krovu prikazani su Krist Kralj, Bogorodica, sv. Kristofor i sv. Ivan
Krstitelj.
U sarkofagu se uva lubanja sv. Kristofora, moi sveca zastitnika
Raba (nekada rapske biskupije) donesenih na Rab u vremenu 809. do 811. godine iz
Carigrada.
Zlatnu krunu s draguljima (na sveevoj lubanji u sarkofagu) rapskoj
biskupiji je poklonila hrvatsko-ugarska kraljica Elizabeta Kotromani (1355.1387.) zena kralja Ljudevita I. Anuvinca.
Dokumentacija kao povijesna graa na Rabu nije uredno uvana.
Devedesetih godina je ak uniten jedan dio opinske arhive. Da se to vie ne
dogodi, Rab bi morao osnovati gradski muzej u kojem bi struni ljudi sauvali
vrijednu grau.
Do sada moemo za sauvane dokumente najvie zahvaliti Franjevakom
samostanu u Kamporu i rapskoj upi.
Arheoloki nalazi pronaeni na Rabu nestaju jer ih nemamo gdje pohraniti.
Najinteresantniji plijen su anafore koje Ijudi vade iz podmorskih arheolokih lokaliteta.
Nestali su i brojni mozaici iz villa rustica (Lopar, Kampor) i crkava (sv. Ivan
Evanelist), ukrasni predmeti i stari novac pronaeni u grobnicama (Lopar, Kampor,
Barbat i dr.), stelle i cipusi (Barbat, Lopar). Posebna je nebriga za liburske cipuse
od kojih neki slue za vezivanje barki, a morali bi biti u muzeju.

92

Il Sarcofago dei poteri di San Cristoforo uno scrigno di legno


ricoperto di figure scolpite su latta dargento dorata. Su due lati sono
raffigurate le torture a San Cristoforo, e nel terzo e il quarto, sotto delle
arcate, tre santi e tre donne sante. Sul coperchio a piramide sono raffigurati
Cristo Re (Krista Kralja), la Madonna, San Cristoforo e San Giovanni
Battista.
Nel sarcofago si conserva il teschio di San Cristoforo, poteri del santo
protettore di Rab (una volta della diocesi di Rab) portati a Rab tra il 809 e il
811 da Costantinopoli.
La corona dorata con pietre preziose (sul teschio del santo nel sarcofago)
stata donata alla diocesi arbense dalla regina croato-ungherese Elizabeta
Kotromani (1355 1387), moglie del re Ljudevit I Anuvinac.
La documentazione come il materiale storico a Rab non
conservata in modo corretto. Negli anni 90 addirittura andato distrutto
parte dellarchivio comunale. Affinch ci non si ripeta, Rab dovrebbe
istituire un museo cittadino nel quale delle persone competenti
conserverebbero questo materiale di valore.
Fino ad adesso possiamo dire grazie per i documenti conservati al
convento francescano di Kampor e alla parrocchia di Rab.
I reperti archeologici che vengono trovati a Rab scompaiono poich
non abbiamo dove conservarli. I bottini pi interessanti sono rappresentati
dalle anfore che le persone estraggono dalle localit archeologiche
sottomarine. Sono scomparsi anche numerosi mosaici dalla Villa Rustica
(Lopar, Kampor) e dalle chiese (San Giovanni Evangelista), materiali
decorativi e vecchio denaro trovati nei sepolcri (Lopar, Kampor, Barbat e
altro), steli e cippi (Barbat, Lopar). Questo menefreghismo interessa
soprattutto i cippi dei Liburni che alcune persone utilizzano per legare le
barche mentre dovrebbero stare in un museo.

93

Stari namjetaj je dio kulturnog nasljea pa ga treba bolje sauvali. U


samostanu sv. Bernardina u Kamporu uva se stara seoska kuhinja, a u Maloj
gradskoj vijenici dvije vitrine rezbarene u dubokorezu.
U privatnim zbirkama ima dosta secesijskog namjetaja.
Rapski statu. Statuti su u srednjem vijeku bili propisi u gradovima
vie kulturne i civilizacijske razine. Poivali su na obiajnom pravu lokalne
sredine. Najstariji sauvani rapski statut je iz 1326. godine, a u Franjevakom
samostanu u Kamporu se uva jedan primjerak Rapskog statuta iz 1598.
godine na latinskom jeziku. Jedan statut je u Padovi (na pergameni) prepisan
1573., dva su u Zadru, tri u Zagrebu (egzemplari), jedan je prijepis u Beu iz 1854.,
jedan je u Cavlalu u Biblioleci Vlahe Bogiia i drugdje. Ima ih do sada poznalih
14 (o. O. Badurina, Kamporska kronika, lomus I., slr 553). Prema dokumenlima iz
13. st. sa sigurnoscu se zakljuuje da je prije njega postojao jedan proglas od 5.
prosinca 1234. koji se moe trelirati kao statut (akademik Lujo Margelic, Poeci
statutarnog ureenja Raba). Radi usporedbe navodimo nae najstarije statute:
Korulanski iz 1265., Dubrovaki iz 1272. i Vinodolski iz 1288. (ovaj je na
hrvalskom jeziku pisan glagoljicom) to bi znailo da je Rapski 31 godinu stariji
od najstarijeg Korulanskog.
Posebnosl Rapskog statuta iz 1234. je da se u njemu spominje Boji sud i
dvoboj ega kod drugih nema.
U Rabu je 26. 7. 1993. odran znanslveni skup "Sedam sloljea Rapskog
statuta". Nakon skupa nije tiskan zbornik pa je to na prioritetan zadalak. Skup je
odran pod pokrovileljslvom HAZU i Poglavarslva Grada Raba.

94

Il mobilio antico parte del patrimonio culturale e andrebbe


conservato meglio. Nel convento di San Bernardino a Kampor si conserva
una vecchia cucina rurale e, nel municipio di Maloj, due vetrine incise a
intaglio.
Nelle collezioni private c abbastanza mobilio della secessione.
Lo statuto di Rab. Nel Medioevo gli statuti erano regolamenti delle citt di
livello culturale e civile pi alto. Si fondavano sulla legge ordinaria della
comunit locale. Lo statuto pi vecchio conservato quello del 1326 e, nel
convento francescano a Kampor, si conserva un copia dello statuto di Rab
del 1598 in lingua latina. Uno statuto (in pergamena) a Padova trascritto
nel 1573, due a Zara, tre a Zagabria (copie), una copia del 1854 a Vienna,
una a Ragusavecchia nella biblioteca Vlaho Bogii, ecc... Fino ad adesso
quelli conosciuti sono 14 (O. Badurina, Cronaca di Kampor, tomo I, pag.
553). In base ai documenti del sec. XIII si pu concludere con certezza che
prima di questo esisteva un bando del 5 dicembre 1234 che si pu
considerare come uno statuto (accademico Lujo Margeti, Poeci
staturarnog ureenja Raba - Gli inizi della organizzazione dello statuto a
Rab). Per confronto riportiamo i nostri statuti pi vecchi: quello di Curzola
del 1265, quello di Ragusa del 1272 e quello di Val di Vino del 1288
(questo scritto in lingua croata con lalfabeto glagolico) che
significherebbe che quello di Rab pi vecchio di 31 anni di quello che
considerato il pi vecchio, quello di Curzola.
La particolarit dello statuto di Rab del 1234 il fatto che in questo
viene citato il giudizio di Dio e il duello che negli altri non c.
A Rab si tenuto il 26.07.1993 il raduno scientifico Sedam stoljea
Rapskog statuta(Sette secoli di statuto arbense). Dopo il raduno non stata
redatta una miscellanea, per cui questa la nostra priorit. Il raduno si
tenuto sotto il patrocinio di HAZU (Hrvatska Akademija Znanosti i
Umjetnosti Accademia Croata di Scienze ed Arti) e del Comune di Rab.

95

2. 3 NEMATERUALNA KULTURNA DOBRA


Jezik (dijalekti, govori i usmena knjievnost). Rapskom akavtinom i
rapskim dijalektima su se bavila dva znanstvenika: Rabljanin Marcel Kuar
(1858.-1940.), Rapski dijalekat, Zagreb, 1894. i Iva Lukei, Rapska akavtina,
Rijeka, 1980.
Upozoravamo da e na Rabu nestati autohtona akavtina ako je ne
budemo prakticirali - tiskali knjige na akavtini, govorili akavski, uili djecu u
koli akavski. Danas su rijetki ljudi koji sa sigurnou mogu akcentirati domau rije.
To znai da taj govor nestaje, mi ga vie ne "ujemo". Neto je vie na ouvanju
autohtonog govora uinjeno u 2000. godini u Loparu. Zahvaljujui Turistikoj
zajednici Lopara i upaniji tiskane su ak dvije knjige na lokalnoj akavtini
domaih autorica Sandre Jeri Malji i Sandre Papari. Posebna je teta da se vie
na Rabu ne uje onaj stari aorist koji je krasio rapsku akavtinu.
Bogatstvo lokalnog govora zasluuje znanstvenu obradu na stranicama
Zbornika.
Knjievnost na Rabu je obraivao Nikica Kolumbi, "Rapski dijaloki
plaevi 15. i 16. stoljeca, C. Fiskovi, I. Kukuljevi Sakcinski i dr. Najpoznatiji
rapski pjesnici 15. i 16. st. su Bernardin Rabljanin, Matej Pici, Ludovik Versali, Ivan
Dominis i dr.. Vrijedan je Piciev Pla u latinskoj pjesmarici iz 1471. koji poinje:
O sluajte ene i mui
Kako vam se diva tui!
Sveta diva, Boja Mati,
sad vas na pla hoe zvati.

96

2.3. BENI CULTURALI NON MATERIALI


Lingua (dialetti, parlate, letteratura). Di ciacavo e di dialetti arbensi
si sono occupati due studiosi: larbense Marcel Kuar (1858 1940), Rapski
Dijalekat (Dialetto di Rab), Zagabria, 1984 e Iva Lukei, Rapska
akavtina (Il Ciacavo arbense), Fiume, 1980.
A Rab lautoctono ciacavo sparir se non lo praticheremo stampare
libri in ciacavo, parlare ciacavico, insegnare il ciacavo ai bambini a scuola.
Oggi sono poche le persone che possono accentuare con sicurezza la stessa
parola. Questo significa che questa parlata sta scomparendo, che noi non lo
sentiamo pi. Qualcosa di pi per la conservazione di questo parlata
autoctona stata fatta nel 2000 a Lopar, grazie alla associazione turistica di
Lopar e della upanija, sono stati pubblicati due libri nella famigliare
parlata ciacava, delle autrici Sandra Jeri Malji e Sandra Papari. E un
vero peccato anche il fatto che a Rab non si senta pi il vecchio aoristo che
abbelliva il ciacavo arbense.
La ricchezza di questa parlata locale merita la trattazione scientifica
nelle pagine della Miscellanea.
La letteratura a Rab stata studiata da Nikica Kolumbi, Rapski
dijaloki plaevi (I canti dialettali di Rab) nel sec. XV e XVI, C. Fiskovi, I.
Kukuljevi Sakcinski ed altri. I poeti arbensi pi famosi dei sec. XV e XVI
sono Bernardin Rabljanin, Matej Pici, Ludovik Versali, Ivan Dominis ed
altri. E famoso il Pla (Pianto) di Pici nel canzoniere latino del 1471 che
inizia cos:
Ascoltate mogli e mariti
Come si lamenta la vergine!
Santa Dea, Madre di Dio,
adesso al pianto vi invita.

97

Sandra Jeri Malji je zapisala 144 novije puke loparske pjesme. Evo jedne:
Murtelice, krasno cvie moje,
joj da mi je ubrat sime tvoje.
Ja bi znala kome bi ga dala:
dragu mome u dvore poslala.
Toponimi. U literaturi o Rabu toponimi nisu sustavno i znanstveno
obraeni. Neki autori usput spominju neke rapske toponime, ali to sa sigurnou
ne jami da je to i znanstvena obrada ovog podruja. Zato ova tema zasluuje
jedan tom Rapskog zbornika.
Folklorno stvaralatvo. Do danas nitko nije znanstveno ni sustavno
obradio autohtonu glazbu, ples i obiaje Rabljana.
Ruralno stanovnitvo je na sveane dane plesalo puko kolo "Rapski tanac".
Svaka upa je imala svoj tanac, a gradsko stanovnitvo je uivalo u europskoj
urbanoj glazbi i plesu. Rapski tanac ima vie plesnih figura. Poetak promjene
plesne figure najavljuje voa tanca. Npr. u mjestu Banjol Rapski tanac ima sedam
figura: navajer (nagore), utanje (etnja), epanje, mahlina, kontra (nasuprot),
tunel i merezinka.
Iz prorauna valja novano pomagati folklorne skupine i znanstvena
istraivanja.
Pokladni obiaji - makare su puki obiaji maskiranja za vrijeme
poklada. Na Rabu se ovi obiaji razlikuju prema mjestu dogaanja.
U Loparu se npr. mladii na Dan mesopusta jednako maskiraju. Na glavi
nose klobuk i francuski facol s "potom" (raznobojne trake, prevla-davaju

98

Sandra Jeri Malji ha scritto 144 nuove poesie popolari di Lopar. Eccone
una:
Basilico, mio splendido fiore,
se soli potessi cogliere il tuo seme.
Io saprei a chi darlo:
al mio amore a palazzo lo manderei.
Toponimi. Nella letteratura di Rab i toponimi non sono trattati n in
modo sistematico n in modo scientifico. Alcuni autori ogni tanto fanno
riferimento ad alcuni toponimi arbensi, ma questo certamente non pu
considerarsi uno studio scientifico di questo campo. Per questo motivo
questo tema merita un tomo della Miscellanea Arbense.
Creativit folcloristica. Fino ad oggi nessuno si occupato dello
studio della musica, del ballo e delle usanze autoctone degli arbensi n
sistematicamente n scientificamente.
La popolazione rurale ballava durante i giorni festivi il popolare
ballo folcloristico Rapski Tanac. Ogni parrocchia aveva il proprio ballo,
mentre la popolazione urbana folleggiava con la musica e i balli urbani
europei. Il Rapski Tanac ha piu figure di ballo. Allinizio del cambio le
figure da ballo annunciano chi guider il ballo. Per esempio a Banjol, il
Rapski Tanac ha sette figure da ballo: navajer (allins), utanje (passeggio),
epanje, mahlina, kontra (al contrario), tunnel, merezinka.
Vale la pena di aiutare finanziariamente i gruppi folcloristici e la
ricerca scientifica.
Usanze di Carnevale Le maschere. A carnevale tradizione a
Rab mascherarsi, queste usanze sono diverse a seconda del luogo dove
avvengono.
A Lopar per esempio i giovani si mascherano allo stesso
modo il Giorno di Mesopust (carnevale). Sulla testa portano il cappello
(klobuk) e il foulard francese a potom (righe di vari colori, dominano il
99

crvene, bijele i plave). Na prednjem uzvienom dijelu klobuka lijepe


sliice (svetaca ili razglednice), a na licu nose "vizeru" (masku). Oblae bijele
koulje, kravatu, crni sako (halja), bijele hlae (gae) i crne cipele (postole). U ruci
nose eljezni tap (ap), a na bedru jedne noge ispod sakoa mali
zvoni. U grupama obilaze kue mjetana. Domaini ih nude jelom i piem, a
maskare njih cigaretama i bombonima. Na kraju se sastaju makare "sajuani" (s
junog dijela Lopara) i "samorani" (sa sjevernog dijela Lopara) na dogovorenom
mjestu gdje se zabavljaju do kasno u no. Tradicija je stara vie od 150 godina.
Vjerojatno su je donijeli pomorci iz neke daleke zemlje.
Danas Loparani makare odlicno koriste u promidbene svrhe.
U Gradu je zamro renesansni pokladni obiaj maskiranih plesaa i pjevaa
"podoknica". Zadrao se samo obiaj djeje redute u nedjelju prije mesopusta i
pokladno suenje krivcu Turi Pikancu na mesopust za sve nedae koje je uinio
tijekom godine.
Lule je lutka (muka i enska) u prirodnoj veliini koju (obino u
paru) Rabljani na dan vjenanja mlade i mladia vjeaju pred njihovim
kuama. Na lutkama se istiu abnormalno velika spolovila, simboli plodnosti,
ime im rodbina poruuje da ne zaborave na potomke.
Obrti i umijea. Obrti sve vie nestaju, istiskuje ih sofisticirana
proizvodnja uporabnih i umjetnikih predmeta. Obrti u nekadanjem obliku se
nee obnoviti niti je to cilj, ali obrtnika umijeca mogu pomoi u izradi
npr. rapskog suvenira, prezentaciji rapske povijesti u marketinkoj obradi
turistikog trita i drugo.

100

rosso, bianco e blu). Sulla parte anteriore dellalto cappello ci sono delle
belle piccole fotografie (santini e cartoline), e sul volto portano la vizera
(maschera).
Si vestono con camicie bianche, cravatta, giacca nera (halja), pantaloni
bianchi (gae) e scarpe nere (postole). In mano portano un bastone di ferro
(ap), e sulla coscia di una gamba, sotto la giacca, un piccolo campanello.
In gruppi fanno visita alla case del posto. I risiedenti gli offrono cibo e
bevande, e le maschere ricambiano con le sigarette e le caramelle. Alla fine
si incontrano le maschere sajuani (dalla parte a sud di Lopar) e i
samorani (della parte a nord di Lopar) nel posto concordato per
festeggiare fino a notte tarda. Questa tradizione vecchia pi di 150 anni,
probabilmente stata portata da alcuni marinai di una lontana terra.
Oggi gli abitanti di Lopar sfruttano eccellentemente le maschere per
motivi pubblicitari
In citt lusanza rinascimentale di carnevale dei ballerini e dei
cantanti da serenata morta. Si conservata solo lusanza del ballo in
maschera dei bambini la domenica prima del Mesopust (carnevale) e il
processo carnevalesco al criminale Jure Pikanca a Mesopust (carnevale)
per tutte le sfortune che ha procurato durante lanno.
Lule sono dei pupazzi (sia maschili che femminili) a grandezza
naturale che (generalmente in coppia) gli arbensi mettono fuori dalle case
dello sposo e della sposa il giorno del matrimonio. Su questi pupazzi si
possono notare gli organi genitali di grandezza anormale, simboli di fertilit,
con cui i parenti ricordano agli sposi di non dimenticarsi della discendenza.
Artigianato e arte. Lartigianato sta scomparendo sempre di pi,
stato messo alle strette dalla produzione sofisticata di oggetti di utilizzo e
artistici. Lartigianato, inteso come quello di una volta, non ritorner pi,
non questo lo scopo, ma larte artigiana potrebbero aiutare nella
realizzazione di un souvenir di Rab, alla presentazione della storia arbense,
alla produzione commerciale del mercato turistico ed altro.

101

Znaajni rapski datumi


Krievo. Na zadnju nedjelju u travnju Rabljani procesijama iz svih upa
dolaze u Grad. Ispred svake procesije nose kri (raspelo) i zastavu svoje upe.
Sastaju se na ulazu u Grad gdje im se pridruuje procesija iz Grada na elu sa
sveenikom koji nosi sliku udotvornog lika Majke Boje rapske. Slika je vezana uz
legendu iz 15. st. o ozdravljenju sestre benediktinke iz samostana sv. Andrije
Luchine de Dominis koja je ozdravila zahvaljujui vjeri i Majki Bojoj. Pjevajui
kroz Grad sudionici dolaze u katedralu u kojoj sudjeluju u euharistijskom slavlju.
Poslije mise slika Majke Boje rapske ostaje u katedrali do zadnjeg dana
mjeseca svibnja kad se vraa na uvanje u samostan sv. Andrije.
O prvim poecima Krieva nema tonih podataka. Neki autori piu da je
ta tradicija obnovljeni antiki obiaj proslave zavretka ratarskih radeva i molitva
bogovima za kiu koja na Rabu rijetko pada od svibnja do kolovoza. Ovakva
kakva je danas prakticira se od 15. st. poslije strane kuge 1449. i 1456. koja je
skoro unitila svo stanovnitvo Raba pa Rabljanima nije preostalo drugo nego da
se mole za spas. To je na Rabu zavjetni blagdan.
Dan osloboenja Raba od faistike okupacije 12. travnja 1945.
Najtee godine rapske povijesti su faistika okupacija od 1941. do 1945. U
vihoru drugog svjetskog rata poginulo je na strani antifaistike koalicije 197, a
na suprotnoj strani neutvreni broj Rablj ana. U talijanskom faistikom logoru
u Kamporu od gladi je umrlo vie tisua ljudi (Hrvata, Slovenaca i idova). Do
1990. 12. travnja se slavio kao Dan Grada Raba. Po znaaju u rapskoj povijesti
zasluuje da ga se ponovno preglasi Danom Grada.

102

Date importanti di Rab

Via Crucis. Durante l ultima domenica di aprile gli arbensi di tutte


le parrocchie raggiungono la citt con le loro processioni. Davanti, tutte le
processioni, portano la croce (crocifisso) e la bandiera della propria
parrocchia. Tutte le processioni si incontrano allentrata della citt dove si
riuniscono con la processione della citt, che si posiziona in testa a tutte le
altre, con il sacerdote che porta limmagine miracolosa della Madre di Dio
Arbense. Limmagine legata alla leggenda del sec. XV della guarigione
della suora benedettina del convento di San Andrea, Luchina De Dominis
che guarita grazie alla sua devozione alla Madre di Dio. Cantando per la
citt, i partecipanti arrivano alla cattedrale dove prendono parte alla festa
delleucaristia. Dopo la messa limmagine della Madre di Dio Arbense
rimane nella cattedrale fino allultimo giorno del mese di maggio,
dopodich ritorna alla custodia del convento di San Andrea.
Delle origini della Via Crucis non ci sono dati certi. Alcuni autori
affermano che questa tradizione lusanza antica dei festeggianti per la fine
dei lavori arbensi e la preghiera agli dei per la pioggia, che da maggio ad
agosto cade raramente a Rab, che stata rinnovata. E praticata cos com
oggi dal sec. XV dopo le terribili epidemie di peste del 1449 e del 1456 che
hanno quasi distrutto tutta la popolazione di Rab cosicch agli arbensi non
rimasto che pregare per la salvezza. Questa a Rab una festivit votiva.
Il giorno della Liberazione di Rab dalloccupazione fascista, il 12
aprile 1945. Gli anni pi duri della storia di Rab sono quelli
delloccupazione fascista che va dal 1941 al 1945. Nel turbine della seconda
guerra mondiale sono morte 197 persone della coalizione antifascista e un
numero non accertato di arbensi della coalizione opposta. Nel campo di
concentramento fascista italiano di Kampor sono morte di fame pi di mille
persone (croati, sloveni ed ebrei). Fino al 1990, il 12 aprile si festeggiava
come il Giorno della Citt di Rab. Per limportanza nella storia arbense
dovrebbe essere di nuovo proclamato il Giorno della Citt.

103

Dan pobjede 9. svibnja - Dan Grada Raba. Obrana Raba od napadaa


italskih Normanazbila se, prema legendi, 9. svibnja 1075. godine. Ovo je
legenda, a ne egzaktno utemeljena povijesna istina. Upitno je ak i tko su bili
napadai: Normani ili Ugri (Maari).16 Autori piu ak o tri obrane Raba od
napadaa. U sva tri napada spominju Maare i Normane. Prvi napad, tvrde neki
povjesniari, zbio se 1075. a vedili su ga Normani dok rapski biskup fra. Juraj de
Hermolais Kostica, u poznatom spisu "Miraculi sanckti Cristophori" 1308.
opisuje obranu Raba od Maara. To isto tvrdi i akademik Lujo Margeti u knjizi
"O napadaima iz prvog uda legende o sv. Kristoforu".
Upitan je i cilj napadaa. Jedni tvrde da su Normani (iz Italije) 1074. na
Rabu ubidii hrvatskoga kralja Petra Kreimira IV. i pustili ga tek na intervenciju
Pape,17 dok drugi piu da su ga odveli u zarobljenitvo odakle se nije vratio.
Trei piu da su Normani 1075. zarobili hrvatskoga kralja Slavca,18 sklonog
Bizantu, i odveli ga u zarobljenitvo gdje je umro. Za kralja u Hrvatskoj je nakon
toga izabran Dmitar Zvonimir (1075. - 1089.) koga je Papa okrunio za kralja.
Dan pobjede je izveden iz legende, ali bez obzira na sve sumnje u istinitost
dogaaja Rabljani su ovaj dan slavili kao Dan pobjede (Dies victoriae), ali ne i
kao Dan Grada.
Za Dan Grada je proglaen 2000. godine.
Dan sv. Kristofora 27. srpnja. Sv. Kristofor je zatitnik nekadanje
rapske biskupije a danas Grada Raba (cijelog otoka). Rabljani su posebno poeli
tovati ovoga sveca polovicom 11. st. Moi ovoga sveca istone provenijencije
Rabljani su donijeli iz Carigrada poetkom 9. st. Zahvaljujui moima sv. Kristofora,
prema legendi biskupa Jurja de Hermolaisa iz 1308.,

104

Il Giorno della Vittoria, 9 maggio Il giorno della Citt di Rab.


La difesa di Rab dagli aggressori italici, i Normanni, si svolta secondo la
leggenda il 9 maggio 1075. Questa una leggenda, e non un fatto storico
veramente fondato. E un interrogativo anche chi fossero gli aggressori: i
Normanni o gli Ugri (Ungheresi)16. Gli scrittori parlano addirittura di tre
azioni difensive di Rab dagli aggressori. In tutte e tre gli attacchi sono citati
gli Ungheresi e i Normanni. Il primo attacco, affermano alcuni storici,
avvenuto nel 1075 per mano dei Normanni mentre il vescovo arbense fra.
Juraj de Hermolais Kostica, nel famoso scritto I miracoli di San Cristoforo
del 1308 descrive la difesa di Rab dagli Ungheresi. E quello che afferma
anche laccademico Lujo Margeti nel libro O napadacima iz prvog uda
legende o sv. Kristoforu (Sugli attacchi del primo miracolo della leggenda di
San Cristoforo).
E un interrogativo anche lo scopo dellattacco. Alcuni affermano
che nel 1074 i Normanni (dallItalia) avessero catturato il re croato Petar
Kreimir IV e lavessero liberato solo dopo lintervento del Papa17, mentre
altri dicono che il re fu portato in un luogo di prigionia da cui non pi
tornato. La terza versione dice che i Normanni nel 1075 avessero catturato il
re croato Slavac18, rifugiatosi a Bisanzio, e portato nel luogo di prigionia
dove morto. Come re croato, dopo di questo evento, fu scelto e incoronato
re dal Papa, Dmitar Zvonimir (1075 1089).
Il Giorno della Vittoria viene da questa leggenda e, senza
considerare tutti i dubbi sulla veridicit degli eventi, gli arbensi hanno
sempre festeggiato questo giorno come il Giorno della Vittoria (Dies
Victoriae) e non come il Giorno della Citt.
E stato proclamato Giorno della Citt nel 2000.
Il Giorno di San Cristoforo, 27 maggio. San Cristoforo fu il protettore
della passata diocesi arbense e oggi il protettore della citt di Rab (di tutta
lisola). Gli arbensi hanno cominciato a onorare questo santo nella met del
sec. XI. Hanno portato i poteri di questo santo di provenienza orientale, da
Costantinopoli allinizio del sec IX. Grazie ai poteri di San Cristoforo,
secondo la leggenda del vescovo Juraj de Hermolais del 1308,

105

Rab je spaen od okrutnih napadaa koji su ga opsjedali od 14. travnja do 9.


svibnja 1075.
Proglaen je Danom Grada 1990., a 2000. mu je ukinut taj status.
Zatitnica upe Rab je Velika Gospa koja se stuje 15. kolovoza.
Zatitnica upe Kampor je sv. Eufemija, 16. rujna.
Druga astitnica je sv. Magdalena (Magdalenino) na Uskrsni
ponedjeljak.
Taj obiaj je od vremena osnivanja samostana sv. Bernardina. Iz Raba su
dolazili patriciji i puani na Uskrsni ponedjeljak itati Evanelje o ukazanji;
uskrslog Isusa sv. Magdaleni.
Zatitnik upe Mundanije je sv. Matej apostol, 21. rujna.
Drugi zatitnik ove upe je sv. Ilija prorok, 20. srpnja.
Zatitnica zupe Banjol je sv. Lucija muenica, 13. prosinca.
Druga zatitnica ove upe je Gospa Snjezna, 5. kolovoza. U Banjolu je
nazivaju itovica po papi Sikstu III. Tog dana je u Rimu pao snijeg pa ga je
spomenuti Papa proglasio za blagdan.
Zatitnik upe Barbat je sv. Stjepan prvomuenik, 26. prosinca.
Druga zatitnica upe Barbat je Gospa Karmelska, 16. srpnja.
Zatitnik upe Supetarska Draga je sv. Petar apostol, 29. lipnja.
(Ova upa ima samo jednog zatitnika)

106

Rab stata salvata dai pericolosi aggressori che lhanno assediata dal 14
aprile fino al 9 maggio 1075.
Il Giorno di San Cristoforo fu proclamato il Giorno della Citt nel 1990 e
nel 2000 gli fu tolto questo status.
La protettrice della parrocchia di Rab lAssunzione della Vergine
(Velika Gospa) che si festeggia il 15 agosto.

- La protettrice della parrocchia di Kampor SantEufemia, 16 settembre.


- La seconda protettrice Santa Maddalena (Magdalenino) nel luned di
Pasqua.
Questa usanza dei tempi della fondazione del convento di San
Bernardino. Il luned di Pasqua da Rab arrivavano i patrizi e i plebei a
leggere il Vangelo sullapparizione di Ges a Santa Maddalena dopo
resurrezione pasquale.
- Il protettore della parrocchia di Mundanije San Matteo, 21 settembre.
- Laltro protettore di questa parrocchia Sant Elia profeta, il 20 luglio.
- La protettrice della parrocchia di Banjol Santa Lucia martire, 13
dicembre.
- Laltra protettrice di questa parrocchia la Madonna della Neve (Gospa
Snjena), 5 agosto. A Banjol la chiamano itovica dal Papa Siksto III.
Quel giorno a Roma caduta la neve cosicch il gi nominato Papa lha
proclamato una festivit.
- Il protettore della parrocchia di Barbat Santo Stefano primomartire, 26
dicembre.
- Laltra protettrice della parrocchia la Madonna Carmelitana (Gospa
Karmelska), 16 luglio.
- Il protettore della parrocchia di Supetarska Draga San Pietro apostolo,
29 giugno. (Questa parrocchia ha un solo protettore).
107

Zatitnik upe Lopar je sv. Ivan Krstitelj muenik, 24. lipnja.


Druga zatitnica je Mala Gospa, blagdan roenja Marijina, 8. rujna.
3. KULTURNE DJELATNOSTI
3.1 LIKOVNA DJELATNOST
LIKOVNE IZLOBE se odravaju u vie prostora koji nisu prilagoeni
ovoj svrsi: u Galeriji Kneeve palae, Banovoj villi i u privatnoj Galeriji "Pik" te u
klaustru samostana sv. Bernardina i u nekim ugostiteljskim objektima.
LIKOVNE KOLONIJE se odravaju povremeno. U 2000. odrana je jedna
kolonija likovnih umjetnika u priavtnoj reiji pod nazivom " Art kolonija Paradiso" sa
zavrnom izlobom pod pokroviteljstvom Moderne galerije Rijeka.
LIDRANO je likovna, dramska i novinarska manifestacija djece Osnovne i
Srednje kole koja se uspjeno odrava na Rabu i u cijeloj Hrvatskoj. Uenici
Osnovne kole Ivana Rabljanina i Srednje kole Markantuna de Dominisa svake
godine sudjeluju i dobivaju priznanja na ovoj smotri.
RAPSKI SUVENIR. Danas jo nemamo rapski suvenir. Preko Ministarstva
obrta, malog i srednjeg poduzetnitva poticati projektiranje i proizvodnju umjetnikog
suvenira jer na tritu ima dosta kia i surogata.
LIKOVNI UMJETNICI. Na Rabu ima nekoliko likovnih umjetnika
profesionalaca. Neki imaju ateljee sa stalnom likovnom izlobom. Ima i dvadesetak
neprofesionalnih likovnih umjetnika. Jedni i drugi prireuju izlobe u galerijskim i
drugim prostorima.

108

- Il protettore della parrocchia di Lopar San Giovanni Battista martire,


24 giugno.
- Laltra protettrice la Nativit della Vergine (Mala Gospa), festivit

della nascita di Maria, l8 settembre.


3. ATTIVITA CULTURALI

3.1. ATTIVITA ARTISTICHE


Le MOSTRE ARTISTICHE si tengono in pi luoghi che non sono
adatti a questo scopo: nella Galleria del Palazzo del Principe, nella Villa
Banjol e nella Galleria privata Pik, nel chiostro del convento di San
Bernardino e in alcuni impianti alberghieri.
Le COLONIE ARISTICHE si tengono periodicamente. Nel 2000 si
tenuta una colonia artistica sotto la regia privata Art kolonija Paradiso
(Colonia dArte Paradiso) con la mostra finale sotto il patrocinio della
Galleria Moderna Fiume.
LIDRANO una manifestazione artistica, drammatica e giornalistica
dei bambini delle scuole elementari, medie e superiori che si tiene con
successo a Rab e in tutta la Croazia. Gli studenti della scuola elementare e
media Ivan Rabljanin e della scuola superiore Marcantonio de Dominis
partecipano a questa rassegna tutti gli anni e vincono dei riconoscimenti.
SOUVENIR DI RAB. Oggi ancora non esiste un souvenir di Rab.
Attraverso il Ministero, le piccole e medie imprese dartigianato, potrebbe
ottenere la progettazione e la produzione di un souvenir artistico poich nel
mercato ci sono gi abbastanza opere scadenti e surrogati.
ARTISTI FIGURATIVI. A Rab ci sono alcuni artisti figurativi
professionisti. Alcuni hanno degli studi artistici con la propria mostra darte
fissa. Ci sono anche una ventina di artisti figurativi dilettanti. Gli uni e gli
altri allestiscono mostre in gallerie e in altri luoghi.
109

Umjetnike treba stimulirati sredstvima sponzora i Prorauna.


3.2 GLAZBENO-SCENSKA DJELATNOST
1. RAPSKE GLAZBENE VECERI, utemeljene 1985. godine odravaju se
ljeti preteito u sakralnim prostorima (crkva sv. Kria, crkva Uznesenja Marijina exkatedrala, crkva sv. Ivana Evaneliste, i dr.).
Treba ih bolje iskoristiti u promidbi. Nedostatak je nepoznavanje programa
barem godimi dana unaprijed.
2. AMATERSKO KAZALITE "Osvit" je u Rabu pedesetih godina 20.
st. uspjeno djelovalo u tadanjem "Domu partizan". Osnovano je 1946. a djelovalo
do 1958. Okupljalo je stotinjak amatera. Imalo je pionirsku i lutkarsku sekciju. Prvi
reiser je bio ucitelj Leo Srdo. Nakon njega umjetniki dio su vedili profesionalni
reiseri. Kazalite je na programu imalo djela naih i svjetskih klasika. Predstave su
izvodili na Rabu i u gradovima diljem nae zemlje. U sjeanju mnogih Rabljana
ostale su nezaboravne uloge lanova amaterskog kazalita "Osvit".
Lutkarsko kazalite je ponovno utemeljeno 1992. i djelovalo do 1995..
Voditelj je bio Zoran Debeli a redateljica prof. Regina Zubovi.
U srednjem vijeku, za vrijeme Marka Marulia (1450. - 1524.), Rab je
imao teatar19 koji se naalost nije odrao kroz daljnja stoljea.
Danas treba poticati osnivanje amaterskih kazalinih skupina.

110

Gli artisti andrebbero stimolati con finanziamenti dagli sponsor e dal


bilancio.
3.2. ATTIVITA MUSICALI E SCENICHE
1. LE SERATE MUSICALI ARBENSI, fondate nel 1985 si tengono
soprattutto destate in luoghi sacri (chiesa di Santa Croce, la chiesa
dellAssunzione di Maria lex cattedrale, la chiesa di San
Giovanni Evangelista ed altre).
Bisogna sfruttarle meglio attraverso la pubblicit. Il fatto di
non conoscere il programma almeno un anno prima una
mancanza.
2. IL TEATRO AMATORIALE Osvit era attivo negli anni 50 con
successo nellallora Domu Partizan (Alla casa del partigiano). E
stato fondato nel 1946 ed andato avanti fino al 1958.
Raggruppava un centinaio di amatori. Aveva la sezione pionirska
(pionieristica) e lutkarsku (burattinai). Il primo regista stato il
prof. Leo Srdo. Dopo di lui la parte artistica stata portata avanti
da registi dilettanti. Il teatro aveva in programma pezzi dei nostri
classici e di quelli mondiali. Le rappresentazioni erano messe in
scena a Rab e nelle citt che fanno parte della nostra terra. Nella
memoria di molti arbensi sono rimaste i ruoli dei membri del teatro
amatoriale

Osvit.

Il teatro dei burattini stato fondato nuovamente nel 1992 ed


rimasto in funzione fino al 1995. Il produttore era Zoran Debeli e la regista
la prof.ssa Regina Zubovi.
Nel Medioevo19, durante il tempo di Marko Maruli (1450 1524),
Rab aveva un teatro che sfortunatamente non si mantenuto col passare dei
secoli.
Oggi bisogna incoraggiare la creazione di gruppi teatrali amatoriali.

111

3. KLAPE, muke i enske. Na Rabu ima vie mukih i jedna enska


klapa. Sve su neprofesionalne i zato ih treba financirati i iz prorauna.
4. KULTURNO-UMJETNIKE GRUPE u Osnovnoj koli. U sklopu
izborne nastave ili slobodnih aktivnosti u Osnovnoj koli djeluje nekoliko
kulturno-umjetnikih grupa i skolski pjevaki zbor.
5. LIMENA GLAZBA djeluje u sastavu DVD-a Rab. Okuplja stotinjak
lanova. Najuspjenija je i najtarija (osnovana 1913.) glazbena amaterska grupa na
Rabu. Profesionalno posao obavlja samo kapelnik.
6. FOLKLORNE SKUPINE, na Rabu djeluju etiri folklorne udruge koje u
sastavu imaju i djeju folklornu skupinu. Sve njeguju autohtoni folklor pod nazivom
"Rapski tanac".
7. GOSTOVANJE kazalinih ansambala i glazbenih grupa. I ove se priredbe
naalost preteito prireuju samo ljeti. Gostovanja organizirati i zimi. Poticati privatnu
inicijativu.
8. MELODIJEISTREIKVARNERA - "MIK", Rab vie ne udomljuje. O
mogunosti sudjelovanja na ovom festivalu traba raspraviti na nivou Grada.
9. GLAZBENA SKOLA "Ino Mirkovi", podruni odjel privatne kole iz
Lovrana uspjeno djeluje na Rabu.U sastavu kole je i pjevaki zbor.

112

3. KLAPE, maschili e femminili. A Rab ci sono pi klape maschili e


una femminile. Sono tutte dilettanti e per questo motivo bisogna finanziarle
anche con il bilancio.
4. GRUPPI ARTISTICI-CULTURALI nella scuola elementare e
media. Nella configurazione degli insegnamenti a scelta e delle attivit
libere nella scuola elementare e media agiscono alcuni gruppi artisticiculturali e il coro scolastico.
5. LA MUSICA DEGLI OTTONI fa parte del DVD di Rab. Raggruppa
un centinaio di gruppi. Quello di maggior successo e anche il pi vecchio
(fondata nel 1913) il gruppo musicale amatoriale di Rab. Il lavoro
professionale portato avanti solo dal maestro di musica.
6. I GRUPPI FOLCLORISTICI. A Rab sono attive quattro associazioni
folcloristiche che nella loro struttura hanno anche il gruppo folcloristico di
bambini. Tutti coltivano il folclore autoctono con il nome di Rapski
Tanac.
7. RAPPRESENTAZIONI di complessi artistici teatrali e gruppi
musicali. Anche queste rappresentazioni sfortunatamente si tengono
principalmente solo destate. Organizzare le rappresentazioni anche
dinverno. Spronare le iniziative private.
8. MELODIE DELLISTRIA E DI QUARNERO (KVARNER)
MIK, Rab non lo ospita pi. Sulla possibilit di prendere parte a questo
festival bisogna discutere a livello di Citt.
9. LA SCUOLA DI MUSICA Ino Mirkovi, parte dipendente dalla
scuola privata di Laurana (Lovran) opera con successo a Rab. Nella struttura
della scuola c anche il coro.

113

10.

FESTIVAL RAPSKIH KLINACA AMATERA "FRKA" je

utemeljen 2001. godine a prva priredba je odrana na Dan Osnovne kole Ivana
Rabljanina.
3.3 KNJIEVNO-IZDAVAKA DJELATNOST
O Rabu je napisano na tisue knjiga. Naalost malo ih je u Rapskoj biblioteci. U
zadnjih dvadesetak godina tiskana je po jedna knjiga godinje to je nedopustivo malo.
Navest emo samo neka najvanija izdanja iz tog vremena:
KNJIGE
1. Zbornik radova o Marku Antunu de Dominisi!, Zagreb............................ 1976.
2. Leticija ulji, Grad i otok Rab, Rab .................................................... 1976.
3. Ivo Kovai, Koncentracioni logor Kampor na Rabu 1942.-1943.,
Rijeka...1983.
4. Ive imat - Banov, Testen, Zagreb .............................................................. 1983.
5. Stjepan Antoljak, Izvori i literatura o prolosti otoka Raba, Rab ...... 1985.
6.

Lujo

Margeti,

Meunarodni

poloaj

Hrvatske

oko

1075.godine,

Rijeka................................................................................................... 1985.
7. Grupa autora, Otok Rab u radnikom pokretu i NOE, Rijeka - Rab ...........1985.
8.Rapski zbornik,Rab -Zagreb ............................................................. 1987.
9. Josip Jugo ulji, Pjesnika djela, Rab - Rijeka.................................... 1988.
10. Ivan Pederin, Rab u osvit humanizma i renesanse, Rab....................... 1989.
11. Slovo o Rabu, "Draga rapska pastirica" (urednica Lada Badurina), Rab...1989.
12. Hrvoje Turk, Otok Rab, uvjeti i rezultati turistike valorizacije, Rab,
Rijeka..........1989.
13. Fra. Vladislav Brusi, Otok Rab, reprint u Zagrebu, Rab .................... ...1990.
14. Branka Nedred, FeliksArba, Rab ..................................................... 1990.
15.Vladimir Muljevi, Ivan Rabljanin, ljevac zvona i topova, Rab ........... 1990.
16. Marcel Kuar, Narodno blago, Zagreb ............................................... 1993.

114

10. FESTIVAL AMATORIALE DEI BAMBINI DI RAB FRKA


stato fondato nel 2001 e la prima rappresentazione si tenuta il Giorno delle
Scuole Elementari e Medie della scuola Ivan Rabljanin.
3.3. ATTIVITA LETTERARIE-EDITORIALI
Di Rab si scritto in centinaia di libri. Sfortunatamente quelli presenti
nella biblioteca di Rab sono pochi. Negli ultimi venti anni stato stampato
un libro allanno che inamissibilmente poco. Riportiamo solo alcune
importanti edizioni di quel tempo:
LIBRI
1. Zbornik radova o Marku Antunu de Dominisu, Zagreb...1976
2. Leticija ulji, Grad i otok Rab, Rab....1976
3. Ivo Kovai, Koncentracioni logor Kampor na Rabu 1942 1943,
Rijeka....1983
4. Ive imat Banov, Testen, Zagreb..............1983
5. Stjepan Antoljak, Izvori i literatura o prolosti otoka Raba, Rab.....1985
6. Lujo Margeti, Meunarodni poloaj Hrvatske oko 1075. godine,
Rijeka1985
7. Grupa autora, Otok Rab u radnikom pokretu i NOB, Rijeka Rab...1985
8. Rapski Zbornik, Rab Zagreb......1987
9. Josip Jugo ulji, Pjesnika djela, Rab Rijeka..1988
10. Ivan Pederin, Rab u osvit humanizma i renesanse, Rab...1989
11. Slovo o Rabu, Draga, Rapska pastirica (redattrice Lada Badurina),
Rab....1989
12. Hrvoje Turk, Otok Rab, uvjeti i rezultati turistike valorizacije, Rab,
Rijeka....1989
13. Fra. Vladislav Brui, Otok Rab, reprint u Zagrebu, Rab1990
14. Branka Nedred Felix Arba, Rab............................................................1990
15. Vladimir Murijevi, Ivan Rabljanin, ljevac zvona i topova, Rab.............1990
16. Marcel Kuar, Narodno blago, Zagreb.................1993
115

17. Hrvoje Turk, Povijest turizma i ugostiteljstva otoka Raba, Rijeka.........1994.


18. Alojzije Toi, Rapske bratovtine, Rab................................................. 1995.
19. eljko panjol, Prirodna obiljezja Raba, Rab-Zagreb.............................. 1995.
20. Ivo Bari, Rapske viteke igre 1364., Rab .......................................... 1995.
21. Ivo Bari, Giochi cavallereschi di Arbe 1364 (Prijevod Ante Belich).........1996.
22. Grupa autora, Puka kola u Barbatu, Osnovna kola Ivana Rabljanina, Rab
...................................................................................1996.
23. Ivo Bari, Die Ritterspiele von Rab 1364 (Prijevod Ajka Pezelj), Rab ............... 1997.
24. Milena Grce, Igra, Grad Rab i RIMA Rijeka, Rijeka........................... 1998.
25. Ivan Kovai, Kampor 1942.-1943.,Adami, Rijeka..............................1998.
26. Anton Vratua, Rabska brigada, Drutvo piscev zgodovine NOB-e
Slovenije, Ljubljana ............................................................................ 1998.
27. Sandra Papari, Sledi va srcu, Rab, Lopar .........................................1999.
28. Sandra Jeri Malji,Murtelica,Rab,Lopar ........................................... 1999.
29. Grupa autora, Batina antifaizma, Rab ...............................................1999.
30. Boris Varga, Gapar Bolkovi Pik, Zagreb ...........................................2000.

VODICI
1. Vinko Makarin, Otok Rab, Zagreb,................................................. 1981.
2. Andrija Bonifai, Samostan sv. Eufemije, Rab-Zagreb,................1985.
3. Grupa autora, Testen, Zagreb ........................................................... 1989.
4. Ive imat Banov, Galeri]a Testen, Kampor-Rab .............................. 1990.
5. Ivan Stanii, Otok Rab, Zagreb ...................................................... 1994.
6. Herman Jane, Kampor, koncentracijsko taborie na Rabu,
Ljubljana,...1996.

STUDIJE
1. Grupa autora, Strategia razvoja otoka i grada Raba do 2010. god., voditelj
tima prof. dr. se. Josip Deeljin, Ekonomski falultet Rijeka......1995.
2. Prostorni plan Raba, Urbanistiki zavod Rijeka....................................1999.
17. Hrvoje Turk, Povijest turizma i ugostiteljstva otoka Raba, Rijeka..........1994
116

18. Alojzije Toi, Rapske bratovtine, Rab............1995


19. eljko panjol, Prirodna obiljea Raba, Rab- Zagreb..1995
20. Ivo Bari, Rapske viteke igre 1364, Rab.1995
21. Ivo Bari, Giochi Cavallereschi di Rab 1364 (Traduzione di Ante
Belich)...1996
22. Grupa autora, Puka kola u Barbatu, scuola Elementare Ivan Rabjanin,
Rab....1996
23. Ivo Bari, Die Ritterspiele von Rab 1364 (Traduzione Ajka Pezelj),
Rab................................................................................................1997
24. Milena Grce, Igra, Grad Rab i RIMA Rijeka, Rijeka...............1998
25. Ivan Kovai, Kampor 1942 1943, Adami, Rijeka......1998
26. Anton Vratua, Rapska brigada, Associazione scrittori di avvenimenti del
NOB della Slovenia, Ljubljana.....1998
27. Sandra Papari, Sledi va srcu, Rab, Lopar....1999
28. Sandra Jeri Malji, Murtelica, Rab, Lopar..1999
29. Grupa autora, Batina antifaisma, Rab1999
30. Boris Varga, Gapar Bolkovi Pik, Zagreb......................................2000
GUIDE
1. Vinko Makarin, Otok Rab, Zagreb.....1981
2.

Andrija Bonifai, Samostan sv. Eufemije, Rab-Zagabria..1985

3. Grupa autora, Testen, Zagreb...........1989


4. Ive imat, Banov, Galerija Testen, Kampor-Rab.................1990
5. Ivan Stanii, Otok Rab, Zagreb...............1994
6. Herman Jane, Kampor, concentracijsko taborie na Rabu, Ljubjana...1996
STUDI
1. Grupa autora, Strategija razvoja otoka i grada Raba do 2010. god.,
capogruppo Prof. Dott. Sc. Josip Deeljin, Facolt di Economia di
Fiume1995
2. Prostorni plan Raba, Ente Urbanistico di Fiume..1999

117

FOTOMONOGRAFIJE
1. Fotomonografija Raba,......................................................................... 1979.
2. Fotomonografija Raba,......................................................................... 1984.
3. Fotomonografija Raba .......................................................................... 1990.
4. J. Marinek, Pozdrav iz Raba, Dt.Landsberg, Austria............................... 1997.
RAPSKI ZBORNIK. Zbornici su knjige sa znanstvenim sadrajem o
prolosti, sadanjosti ili budunosti nekoga kraja. Budui da na Rabu nije tiskan
niti jedan znanstveni rad kao zbornik ve skoro 15 godina, moe se zakljuiti da
je zanemarena istraivaka komponenta u kulturi. Bez istraivanja ne moe biti
osnove za razvoj pa je potrebno da odmah potaknemo kontinuirano izdavanja
Rapskoga zbornika. Godinje bi trebalo tiskati najmanje jedan svezak Zbornika.
Da bi se to mogio Grad Rab i ostali zainteresirani moraju osnovati Ureivaki
odbor Rapskog zbornika i u Proraunu za svaku godinu unijeti dio trokova
barem za jedan svezak.
Do sada su tiskana samo dva zbornika i to nakon odranih znanstvenih
skupova:
1. Zbornik o MarkuAntonu de Dominisi!................................. 1976.
2. Rapski zbornik ..................................................................... 1984.
O znanstvenom skupu "Sedam stoljea Rapskog statuta" odrzanom 1993. nije
tiskan zbornik.
KNJIARE. U Rabu postoje dvije knjiare skromno opremljene knjigama.
Najvie knjiga prodaju akviziteri koji povremeno dolaze na Rab. Vrlo slabo se
prodaju knjige o Rabu i knjige rapskih autora. Potrebno je stimulirati prodaju ovih
knjiga.
STIMULACIJA STVARALATVA. Svake godine raspisivati natjeaj
za knjievno, likovno i glazbeno stvaralatvo (posebno u kolama). Formirati
komisiju za izbor radova.

118

FOTOMONOGRAFIE
1. Fotomonografia di Rab.....1979
2. Fotomonografia di Rab.1984
3. Fotomonografia di Rab.1990
4. J. Marinek, Pozdrav iz Rab, Dt. Landsberg, Austria...1997
MISCELLANEA ARBENSE. Le raccolte sono libri con contenuti
scientifici sul passato, presente o il futuro di un luogo. Considerando che a
Rab non stato pubblicato nemmeno uno studio scientifico come una
miscellanea da gi quasi 15 anni, si pu concludere che la componente
ricerca culturale trascurata. Senza la ricerca non ci possono essere le
fondamenta per lo sviluppo cosicch necessario esortare subito una
pubblicazione continua di miscellanee arbensi. Bisognerebbe stampare
almeno un volume della miscellanea allanno. Affinch ci avvenga la citt
di Rab e gli altri interessati devono fondare un Comitato Consultivo per la
Miscellanea Arbense e mettere a disposizione ogni anno una parte delle
spese del bilancio per un volume.
Fino ad adesso sono state pubblicate solo due raccolte dopo i raduni
scientifici tenuti:
1. Miscellanea su Marco Antonio de Dominis1976
2. Miscellanea Arbense ..1984
Del raduno scientifico Sedam stoljea Rapskog statuta (Sette secoli di
statuto di Rab) tenuto nel 1993 non stata pubblicata alcuna miscellanea.
LIBRERIE. A Rab esistono due librerie discretamente fornite di libri. I
piazzisti che vengono a Rab periodicamente sono quelli che vendono pi
libri. I libri su Rab e i libri degli autori arbensi si vendono molto poco. E
necessario stimolare la vendita di questi libri.
STIMOLAZIONE DELLA CREATIVITA. Promuovere ogni hanno
una competizione per la creazione letteraria, artistica e musicale (soprattutto
nelle scuole). Formare una commissione per la scelta dei lavori.

119

3. 4 BIBLIOTENA DJELATNOST
1. NARODNA KNJINICA ima oko deset tisua knjiga i vise od 1000
lanova. Osnovana 1975. pri Narodnom sveuilitu i jo je u holu Kina. Predsjednik
fonda za kulturu je tada bio Boidar Begovi koji je dao inicijativu za osnivanje
knjinice. Prva knjiniarka je bila Branka Maljkovic.
Prema Zakonu o knjinicama (NN 105/97) najkasnije 1999. morala je postati
samostalna ustanova. Kao javna ustanova za kulturu i obrazovnje potpuno je
zapostavljena. Sva nastojanja upanijskog ureda i Matine knjinice u Rijeci da
se biblioteka useli u primjeren prostor i organizira prema Zakonu do sada su bila
neuspjena.
Grad knjinici, prema Zakonu, mora osigurati adekvatan prostor
(sada ima 25 m2). U njoj treba osnovati Index Arbensis, odnosno popis svih
knjiga i autora koji su pisali o Rabu. Na temelju Indexa valja formirati zaviajnu
biblioteku. U toj biblioteci utemeljiti odjel za istraivanje ivota i rada poznatih
Rabljana i onih koji su zaduili Rab. Ovo je podruje posebno malo poznato
iroj javnosti pa ga treba popularizirati.
U knjinici treba odravati predavanja, susrete s piscima, okrugle stolove,
teajeve i druge oblike rada na propagiranju knjige.
Rapska knjinica nastavlja tradiciju narodne itaonice. Osnovao ju je u
19. st., tono 1884. godine rapski opinski naelnik, narodnjak Josip Dominis.
Ovaj je opinski naelnik predvodio narodnjake na prvim rapskim izborima.
Pravila itaonice, na prijedlog narodnjaka, potvrena su u Opinskom vijeu
1884. godine.20
2. KNJINICE u Osnovnoj i Srednjoj koli su namijenjene uenicima pa u
knjinom fondu imaju preteito lektiru.

120

3.4. ATTIVITA DELLA BIBLIOTECA


1. BIBLIOTECA PUBBLICA contiene intorno ai diecimila libri e ha
pi di 1000 membri. Fondata nel 1975 presso luniversit pubblica
ed ancora situata nella sala dingresso del cinema. Il Presidente per
i Fondi Culturali allepoca che ha dato liniziativa per la
realizzazione della biblioteca era Boidar Begovi. La prima
bibliotecaria fu Branka Malikovi.
Secondo la legge sulle biblioteche (NN 105/97) doveva diventare una
istituzione indipendente al pi tardi nel 1999. Come istituzione per la cultura
e per leducazione completamente trascurata. Tutti i tentativi del Ufficio
della upanija e della Biblioteca di Stato a Fiume affinch la biblioteca sia
trasferita in luogo adatto e sia organizzata secondo la legge fino ad oggi
sono stati vani.
La citt, secondo la legge, deve assicurare alla biblioteca un luogo
adeguato (adesso ha 25 m). In questa bisogna istituire lIndex Arbensis,
sarebbe a dire una lista di tutti i libri e gli autori che hanno scritto di Rab.
Sulla base dellindex vale la pena di formare una biblioteca nostrana. In
questa biblioteca bisogna istituire una sezione per la ricerca della vita e delle
opere degli arbensi famosi e di quelli Rab deve ringraziare. Questo aspetto
ancora poco conosciuto al pubblico cosicch bisognerebbe renderlo
popolare.
Nella biblioteca bisognerebbe tenere delle lezioni, incontri con gli
scrittori, tavole rotonde, corsi e altri tipi di lavori per la diffusione dei libri.
La biblioteca di Rab continua la tradizione di sala di lettura pubblica.
E stata fondata nel sec. XIX, precisamente nel 1884, dal sindaco, il
concittadino Josip Dominis. Questo sindaco ha guidato i concittadini alle
prime elezioni di Rab. Le regole della sala di lettura, su suggerimento del
concittadino, sono state confermate dal Consiglio Comunale nel 188420.
2. Le BIBLIOTECHE nelle scuole elementari e superiori sono riservate
agli studenti per cui queste biblioteca hanno di base libri da lettura.

121

3. KNJINICA u samostanu sv. Bernardina je otvorena i za graanstvo.


Ima oko 7000 knjiga, uva i vie inkunabula i kopija knjiga na glagoljici te
Veliku kamporsku kroniku i vie notarskih spisa meu kojima su najvrjedniji
notarski spisi Nikole Curtarola iz 14. st. s ukupno 700 stranica uvezenih u dva
kodeksa (obnovljeni 1994.)

3.5 KINEMATOGRAFSKA DJELATNOST


U Rabu djeluje jedno kino koje pored svih tekoca ne treba ukidati ve
financijski pomagati. Njegova oprema je tehniki spomenik kulture. Osnovano je
1910. godine pod nazivom kino "Edison", kasnije kino "Tesla".
Pored kina na Rabu djeluje i jedna privatna videoteka koja zadovoljava
potrebe graana za ovom vrstom medija.
3.6 ARHIVSKA DJELATNOST
Rab nema svoga arhiva. Svi vrijedni spisi nalaze se u rijekom, zadarskom,
zagrebakom, venecijanskom i drugim arhivima.
Nekad su na Rabu postojali Nadupski arhiv, upski arhivi, Opinski
arhiv, Sudski arhiv, privatni arhivi i arhivi u samostanima. Njihova graa je
veim dijelom prenesena u nadleni Arhiv Rijeka.
Najznaajnija djela bi trebalo replicirati i vratiti u Zaviajni muzej kad se
osnuje. Do tada ostat e naalost izvan Raba.

122

3. La BIBLIOTECA nel convento di San Bernardino aperta anche ai


cittadini. Contiene intorno ai 7000 libri. Sono conservati pi
incunaboli e copie di libri in glagolico, la Grande Cronaca di
Kampor e pi atti notarili tra i quali quelli di pi importanti sono gli
atti notarili di Nicola Curtarola del sec. XIV, un totale di 700 pagine
rilegate in due codici (ristrutturati nel 1994).
3.5. ATTIVITA CINEMATOGRAFICHE
A Rab in funzione un cinema che nonostante tutti i problemi non
bisogna abbandonare bens aiutare finanziariamente. La sua attrezzatura
un monumento culturale tecnico. Fu fondato nel 1910 con il nome di cinema
Edison, pi tardi cambiato in cinema Tesla.
Vicino al cinema c una videoteca che soddisfa le necessit degli
cittadini con questo tipo di attivit mediatiche.

3.6. ATTIVITA DELLARCHIVIO


Rab non ha un suo archivio. Tutti gli scritti di valore si trovano negli
archivi di Fiume, Zara, Zagabria, Venezia ed altri.
Una volta a Rab esistevano gli archivi delle sottoparrocchie, delle
parrocchie, del comune, del tribunale, archivi privati e gli archivi dei
conventi. Il loro materiale stato per la maggior parte trasferito nel
competente archivio di Fiume.
I pezzi pi importanti andrebbero copiati e restituiti ai musei del paese
di origine quando verranno istituiti. Fino ad allora purtroppo rimarranno
fuori da Rab.

123

3.7 MUZEJSKO-GALERIJSKA DJELATNOST


1. MUZEJ SAKRALNE UMJETNOSTI UPE RAB je otvoren kao stalna
postava 1991. U njemu se uva oko 50-tak vrijednih eksponata. Najvrjedniji su:
Relikvijar za glavu sv. Kristofora iz 12. st., Emajlirane ploice prijenosnog oltara iz
12. st., Poliptih Paola Veneziana iz 1350., dijelovi iluminiranog evanelistara i
"Acta martyrum" iz 11. st., Liber ruber iz 1571. i mnogi drugi.
2. LAPIDARIJ u crkvi sv. Kristofora uva i prezentira Narodno
sveuilite. To je stalni postav kamenih spomenika. Potrebno ga je dopuniti
novim nalazima kamenih spomenika i osuvremeniti.
3. ETNOGRAFSKI MUZEJ u samostanu sv.Bernardina u vlasnitvu je
samostana i vrlo uspjeno obnovljen i prezentiran posjetiocima.
4. GALERIJA "Testen" u crkvi sv. Eufemije stalni je postav umjetnikih
djela fratra Ambroza Testena.
5. GALERIJA "Kneev dvor" je u vlasnitvu Grada. U njoj se
organiziraju povremene izlobe likovnih i drugih umjetnika. Prostor nije
primjeren za izlobe pa bi bilo potrebno izvriti graevinsku adaptaciju.
6. GALERIJA u tzv. "Banovoj villi" vrlo se uspjeno koristi kao
povremeni izlobeni likovni prostor. U vlasnitvu je Grada.
7. GALERIJA "PIK" privatni je izlobeni prostor. Povremeno se
koristi za izlobe u ljeti.

124

3.7. ATTIVITA DEL MUSEO E DELLE GALLERIE


1. MUSEO DI ARTI SACRE DELLA PARROCCHIA DI RAB aperto
regolarmente dal 1991. In questo si conservano una cinquantina di oggetti di
valore esposti. Quelli pi importanti sono: Reliquiario del teschio di San
Cristoforo del sec. XII, le Lastre smaltate dellaltare mobile del sec. XII, il
Polittico di Paolo Veneziano del 1350, parti dellilluminato evangelistario e
gli Acta Martyrum del sec. XI, il Liber Ruber del 1571 e molto altro.
2. LAPIDARI nella chiesa di San Cristoforo sono conservati e presentati
dallUniversit Pubblica. E una esposizione fissa di monumenti di pietra.
Bisogna completarli con nuovi reperti, monumenti di pietra e poi
modernizzarli.
3. MUSEO ETNOGRAFICO nel convento di San Bernardino di
propriet del convento ed stato ristrutturato con successo e presentato ai
visitatori.
4. GALLERIA Testen nella chiesa di SantEufemia una mostra
fissa di pezzi artistici del frate Ambrozio Testen.
5. GALLERIA Palazzo del Principe sotto la propriet della citt. In
questa vengono organizzate mostre temporanee di artisti figurativi ed altro.
Lo spazio non adatto alle mostre e sarebbe necessario completare
ladattazione cittadina.
6. GALLERIA nella cosiddetta Villa del Bano si utilizza con
successo come luogo per mostre figurative. E di propriet della citt.
7. GALLERIA PIK un luogo per mostre private. Si utilizza
saltuariamente per le mostre destate.

125

8. MUZEJ Grada Raba ili Zaviajni muzej jo nije osnovan. S vremenom


eksponati nestaju pa je krajnje vrijeme za utemeljenje muzeja u kojem e se
uvati graa o bogatoj povijesti Raba.
9. MUZEJ sv. Marina u Loparu. Utemeljiti spomen obiljeje ili spomen
kuu ovom velikom Rabljaninu, graditelju utvrde San Marino (danas grad i drava
na Apeninskom poluotoku).
Prije osnivanja ovih muzej a obvezatno zaposliti kustosa koji bi struno
obraivao i postavljao eksponate.
U muzejima posebno zatiti slijedee eksponate
RAPSKA NONJA nije zatiena niti dovoljno istraena. Potrebno ju je
znanstveno obraditi. Ovdje se mora razlikovati ruralna i gradska odnosno urbana
rapska nonja.
Muka ruralna (seoska) nonja.21 Na glavi je mala crvena kapica s
izvezenom maslinovom granicom. Sa strane kapice vie "tranjci" koji pokrivaju
jedno uho a osigurana je "uzdom" ispod brade da ne padne s glave jer je mala.
Bijela kosulja je ukraena bijelom ipkom, a preko nje je "kroet" (prsluk) s dva
depa za spremanje "murtelice" (bosiljka), "garofula" (karanfila) ili "facolia"
(rupia). Tamne "bragee" (hlae) su od sukna s dvije ravne "take" (depa).
"Bive" (arape) su vunene i najee bijele boje. Potplat opanka je od volovlje, a
gornji dio od pletenih traka ovje koe koju su Rabljani zvali "makalic". Oko pasa
plesai nose "kanicu" koje se razlikuju p boji i tkanju. Na jednom uhu mladii su
nosili "riin" (naunicu), poklon kumova na krizmi.

126

8. MUSEO della citt di Rab o il Museo Cittadino ancora non stato


fondato. Con il tempo gli oggetti da esporre scompaiono per cui c poco
tempo per fondare del museo in cui si conserver il materiale della ricca
storia di Rab.
9. MUSEO di San Marino a Lopar. Istituire un contrassegno
commemorativo o una casa commemorativa per questo grande arbense,
fondatore della fortificazione di San Marino (oggi citt e stato nella Penisola
Alpenninica).
Prima della realizzazione di questi musei bisogna assolutamente
assumere un custode che tratterebbe e sistemerebbe gli oggetti esposti.

Nei musei proteggere specialmente i seguenti oggetti esposti


IL COSTUME ARBENSE non protetto n abbastanza studiato. E
necessario trattarlo scientificamente. Bisogna distinguere il costume rurale
da quello cittadino cio urbano.
Il costume rurale (del villaggio) maschile21. Sulla testa hanno un
piccolo cappellino rosso con disegnato un rametto dulivo. A lato del
capellino ci sono pi tranjci (nastri pendenti) che coprono un orecchio ed
assicurato con uzdom (cordicella) sotto il mento affinch non cada dalla
testa perch molto piccolo. La camicia bianca decorata con un merletto
bianco, e sopra di questa c il krozet (gil) con due tasche per mettere la
murtelice (basilico), garofula (garofani) o facoli (fazzoletto). Gli
scuri bragee (pantaloni) sono di lana con due dritte take (tasche). Le
bive (calzini) sono di lana e quasi sempre di color bianco. La suola delle
calzature rudimentali sono di bovino, con la parte superiore di strisce di
pecora cucite che gli arbensi chiamavano makali. Intorno alla vita i
ballerini portano la kanica (cintura tessuta) che si differenzia per il colore
127

e la tessitura. Su un orecchio i giovani portavano il riin (orecchino), dono


dei padrini alla cresima.
enska ruralna (seoska) nonja.22 Djevojke za vrijeme plesa ne nose "facol"
(maramu) na glavi, ve oko vrata, a krajeve prekriene uvlace ispod "travese"
(pregae). Bijela koulja je bogato ukraena runim radom crvenim koncem i
"rakamiima" (ipkom). "Haicu" (podsuknju) nose ispod "kamiota (suknje) koji
je najee na "falde" (uzduno nabrana). Preko svega nose crvenu "travesu"
(pregau) ukrasenu raznobojnim cvjetovima. Na nogama su im bijele arape vezane
podvezicama (udate ene su imale crvene, a djevojke arene podvezice) i opanci
slini mukima. Neke su djevojke oko vrata nosile "kulajnu" (ogrlicu) od crvenih
koralja.

Gradska urbana nonja.


Plemii su se oblaili prema europskim standardima. Na glavi su nosili
renesansni eir ili kapu, a koulju od lanenog platna, kratki kaput (zuppo) od
flanele, plat i ogrta (duploid) na gornjem dijelu tijela. Na donjem dijelu su
nosili arape (calighe) ili iroke hlae (sarabullae), oko struka pojas (zone) i na
nogama visoke cipele (sactulares).23
Plemkinje su nosile duge haljine, plat, krzna i ogrta. Oko vrata su nosile
ogrlice ili ukrasni kri. Haljine su ukraavale srebrnim dugmadima, zlatnim i srebrnim
nitima utkanim u platno.
Puanke i puani su se odijevali prema poslu koji su obavljali kao sluge
plemia. Obino su to bili odjevni predmeti od sukna bez ikakvih ukrasa.
Mih (mijeh)24 nije autohtoni rapski glazbeni instrument, ali je u
zadnjih nekoliko stoljea bio jedino glazbalo seoskog stanovnitva pa ga treba
posebno zatititi i znanstveno obr aditi.
Mih je puko duhako glazbalo.

128

Il costume rurale (del villaggio) femminile22. Le ragazze durante il


ballo non portano il facol (fazzoletto) sulla testa, ma intorno al collo, e le
parti finali incrociate le infilano sotto la travesa (grembiule). La camicia
bianca decorata a mano con un filo di cotone rosso e i rakamiima
(merletti). Portano la haicu (sottana) sotto la kamiota (gonna) che
nella maggior parte delle volte a falde (a pieghe longitudinali). Sopra a
tutto portano una travesa (grembiule) rossa, decorata con fiorellini di
diversi colori. Sulle gambe hanno delle calze bianche tenute su da delle
giarrettiere (le donne sposate le avevano rosse e le ragazze di vari colori) e
le calzature rudimentali simili a quelle maschili. Alcune ragazze portavano
intorno al collo una kulajnu(collana) di coralli rossi.
Il costume urbano cittadino.
I nobili si vestivano secondo gli standard europei. Sulla testa
portavano un cappello rinascimentale o un berretto, la camicia di tela di lino,
una giacca corta (zuppo) di flanella , il cappotto e il mantello (duploid) sulla
parte superiore del corpo. Sulla parte inferiore portavano dei calze (calighe)
o dei pantaloni larghi (sarabullae), intorno alla vita la cintura (zone) e sui
piedi scarpe alte (sactulares)23.
Le nobili portavano lunghe gonne, cappotti, la pellicce e il mantelli.
Intorno al collo potavano delle collane o dei croci decorate. Le gonne erano
arricchite con bottoni dargento, filamenti dargento e doro intessuti nella
tela.
I plebei e le plebee si vestivano a seconda del lavoro che svolgevano,
generalmente come serve dei nobili. Generalmente si trattava di vestiti di
lana senza nessuna decorazione.
Il Mih (otre)24 non uno strumento musicale arbense autoctono, ma
stato negli ultimi secoli lunico strumento musicale della popolazione del
villaggio per cui va protetto in modo speciale e va studiato scientificamente.
Il Mih uno strumento musicale a fiato popolare.

129

Sastavljen je od tri glavna dijela:


-

kanelice, cjevice za napuhavanje mijeha,

miha (mijeha) od janjee koe koja se za ovo glazbalo posebno


priprema i

svirale, naprave za proizvodnju zvuka, a sastoji se od


"tapuna", prebiraa i piska koji proizvodi zvuk.

Mih izrauju sami svirai a kvaliteta zvuka ovisi o umjenosti


njegova autora.
LUTNJA (lirica), noviji glazbeni instrument seoskog i urbanog stanovnitva
Raba. Danas nije poznat niti jedan primjerak ovoga glazbala ali postoji literatura po
kojoj se moe izraditi muzejski primjerak.25
CITRE I LEUTI su srednjevjekovna glazbala rapskog urbanog stanovnitva
o kojima u 16. st. pie Juraj Barakovi u "Dragoj, rapskoj pastirici".26
RAPSKA LAA (zopol) je prilagoeno libursko i venecijansko piovilo
rapskim uvjetima. Imala je vie autohtonih elemenata. Danas ne postoji, a bilo bi je
korisno obnoviti i pohraniti u muzej barem kao maketu. Rabljani su gradili u svojim
brodogradilitima i velike galije. Poznat je bio tip galije nazvane "gallea arbesana"
(rapska galija).
SVILA, proizvodila se na Rabu u srednjem vijeku. Venecija je
poticala uzgoj dudovog svilca i sirove svile koja se dobro prodavala na
mletakom tritu. Koludrice Samostana sv. Antona su do 1940. god.
uzgajale dudov svilac i proizvodile svilu. Svilu su koristile za izradu ukrasa na
posteljini koju su izraivale po narudbi.
Ovaj dio rapske gospodarske djelatnosti nije dovoljno istraen pa
zasluuje znanstvenu obradu.

130

E composto da tre parti principali:


-

la kanelica, un tubicino per soffiare nellotre,

miha (otre) di pelle di agnello che si prepara appositamente


per questo strumento musicale e

fischietti, fatti per il passaggio del suono e si compongono di


tapuna, prebiraca e piska che producono il suono.

Il Mih costruito dai musicisti e la qualit del suono dipende


dallabilit del suo autore.
LIUTO, il nuovo strumento musicale della popolazione del villaggio
e della citt di Rab. Oggi non conosciuta neanche una copia di questo
strumento musicale ma esiste della letteratura secondo la quale si pu
ricostruire una copia da museo25.
CETRE E LIUTI sono strumenti musicali del medioevo della
popolazione urbana di Rab di cui scrive nel sec. XVI Juraj Barakovi nella
Dragoj, rapskoj pastirici (Draga, pastorella Arbense)26.
LA BARCA DI RAB (zopol) un imbarcazione liburna e veneziano
con caratteri Arbensi. Aveva pi elementi autoctoni. Oggi non esiste, ma
sarebbe un bene ricostruirla e conservarla in un museo almeno come
plastico. Gli arbensi hanno costruito nei loro cantieri navali anche grandi
galee. Era conosciuto il tipo di galea chiamato gallea arbense (galea
arbense).
La SETA si produceva a Rab nel Medioevo. Venezia ha esortato la
allevamento di bachi da seta e di seta cruda che si vendeva bene nel mercato
veneziano. Le suore del convento di SantAntonio hanno allevato i bachi da
seta e producevano la seta. La seta era usata per la lavorazione di
decorazioni sulla biancheria da letto ed era prodotta su commissione.
Questa parte delle attivit economiche arbensi non stata ancora
studiata abbastanza per cui merita unelaborazione scientifica.
131

4.UDRUGE
Udruga rapskih samostreliara je osnovana 1995. godine. Njeguje staru
rapsku tradiciju natjecanja samostrijelaca samostrijelom na Rapskim vitekim igrama
utemeljenim 1364. Udruga okuplja vie od stotinu lanova.
Za prvog predsjednika Udruge izabran je, na Osnivakoj skuptini 15. veljae
1995., Davor Andri (tada gradonaelnik), za zamjenika Petar Sandali, za tajnika
Ivo Bari, a za voditelja igara Ugo Belamari.
Prve obnovljene Rapske viteke igre odrane su 28. listopada 1995. godine.
Potrebno je nastaviti istraivanja o povijesti rapskih vitekih igara i temeljem
te studije adekvatno postaviti koreografiju, scenografiju i kostimografrju te napisati
tekst priredbe.
Jedan dio financiranja Udruge vriti iz prorauna, a drugi urediti
neposrednim odnosom s korisnicima, sponzorima i na drugi nain.
Ogranak Malice hrvatske je na Rabu osnovan 1991. godine. Na osnivanju
je bio i tadanji predsjednik Malice hrvatske Vlado Gotovac. Ogranak bi trebalo
reaktivirati.
Katedra akavskog sabora je osnovana 29. 5. 1993. na Saboru graana
u hotelu "Padova". Za prvog predsjednika je izabran dr. sc. Vinko Ribari, a za
tajnika prof. Ivo Bari. U 2000. godini Katedra je izdala jednu knjigu.
Nevladine udruge su nepolitike organizacije graana i osnova civilnoga
drutva. U pripremi je osnivanje vie nevladinih udruga: Udruga za zatitu rapske
batine, Udruga roditelja, Udruga za zatitu potroaa i dr..

132

4. ASSOCIAZIONI
Lassociazione di tiratori arbensi stata fondata nel 1995. Si
occupa della vecchia competizione tradizionale arbense di tiratori con larco
nei Giochi Cavallereschi di Rab fondati nel 1364. Lassociazione raccoglie
pi di un centinaio di membri.
Come

primo

presidente

dellAssociazione

stato

scelto

nellassemblea costitutiva del 15 febbraio 1995, Davor Andri (allora


sindaco) come sostituto Petar Sandali, come segretario Ivo Bari, e come
organizzatore dei giochi Ugo Belamari.
I primi rinnovati Giochi Cavallereschi si sono tenuti il 28 ottobre
1995.
E necessario continuare gli studi sulla storia dei Giochi
Cavallereschi di Rab e in base a questi studi istituire adeguatamente una
coreografia, scenografia e i costumi e infine scrivere il testo della
manifestazione.
Una parte dei finanziamenti bisogna coprirla con il bilancio, e laltra
parte risolverla direttamente con gli utenti, gli sponsor e in altri modi.
La sede della societ letteraria croata stata fondata a Rab nel
1991. Alla momento della fondazione il presidente della societ letteraria
croata era Vlado Gotovac. La sede andrebbe riattivata.
La Cattedra (Katedra) del concilio ciacavo stata fondata il
29.05.1993 dal concilio cittadino nellhotel Padova. Come primo
presidente stato scelto il dott. Vinko Ribari, e come segretario il prof. Ivo
Bari. Nel 2000 la Cattedra ha pubblicato un libro.
Le Associazioni libere sono organizzazioni non politiche di cittadini
e sono fondamento delle societ civili. In progettazione c la fondazione di
pi associazioni libere: lAssociazione per la protezione del patrimonio di

133

Rab, lAssociazione dei genitori, lAssociazione per la protezione dei


consumatori ed altro.

Zaklade (fondacije) su ustanove ili fondevi za javno dobro u humane,


prosvjetne i kulturne svrhe. Temeljni kapital zakladi poklanja donator. Od prihoda i
kamata fondovi dijele pomoi temeljem pravilnika zaklade.
Na Rabu je do 1940. postojala Zaklada Dominik (Dinko) Dokula,
ustanovljena njegovom oporukom od 16. veljae 1614.. Zakladom je upravljalo
povjerenstvo (zadnje je osnovano 1910.) a predsjednik mu je bio Dujam Lovro
Galzigna.
Dokula je oporukom naredio da se od prihoda dijela njegova zemljita na
Krku stvori jedan miraz godinje za siromane djevojke iz Raba.
Miraz se dodjeljivao djevojkama koje su:
a) sirote bez oca ili majke ili oba roditelja;
b) navrile 14 godina ivota;
e) koje su neporonog ponaanja;
d) koje namjeravaju stupiti u red asnih sestara ili sklopiti brak;
e) koje imaju u gradu Rabu i svoje naravno prebivalite (domicilium naturale), a ne
samo pravni zaviaj (domicilium legale).
Imena moliteljica (pod brojem) su se polagala u aru iz koje su jedno ime
odnosno broj izvlaili djevojica i djeak. Izvlaenje se obavljalo javno pred
Povjerenstvom zaklade prve nedjelje mjeseca listopada u Gradskoj loi.
lanovi povjerenstva su za svoj rad u Zakladi imali godinju plau od 2
krune i 44 filira.
Zadnji miraz je isplaen 1931. godine Antici (Toni) Kaloira, roenoj
Fafanel (1911. - 1986.) a iznosio je 5 000 dinara.
Zaklada je tridesetih godina 20. st. izgradila Kuu javne dobrotvornosti na
Mlinu. Rasputena je 1945., njezina dobra su 1938. prodana u agrarii a ostatak
nacionaliziran poslije drugog svjetskog rata. Kua javne dobrotvornosti je najprije
pretvorena u komercijalne stanove a devedesetih godina 20. st. prodana ime je
ponitena oporuka rapskog dobrotvora stara 400 godina.

134

Le Fondazioni sono istituzioni o enti per il bene pubblico a scopi


umani, storici e culturali. Di base il capitale della fondazione donato da
benefattori. Con le entrate e gli interessi dei fondi, le fondazioni danno aiuto
in base al loro regolamento.
A Rab fino al 1940 esistita la Fondazione Dominik (Dinko)
Dokula, fu fondata con il suo testamento il 16 febbraio 1614. Amministrava
la fondazione una commissione (lultima stata istituita nel 1910) e il suo
presidente era Dujam Lovro Galzigna.
Dokula ha ordinato con il testamento che con le entrate di parte dei
suoi possedimenti si creasse a Veglia (Krk) una dote annua per le ragazze
povere di Rab.
La dote veniva data alle ragazze che:
a) erano orfane di padre o di madre, o di entrambi;
b) avevano compiuto i 14 anni di et;
c) di comportamento illibato;
d) intendevano entrare nellordine delle suore o sposarsi;
e) avevano nella citt di Rab anche la loro residenza naturale
(domicilium naturale) e non solo quello legale (domicilium
legale).
I nomi delle richiedenti (in forma di numeri) erano messi in unurna
da cui una ragazzina e un ragazzino estraevano un nome, ossia un numero.
Lestrazione si teneva pubblicamente davanti alla Commissione della
Fondazione la prima domenica del mese di ottobre nella loggia cittadina.
I membri della commissione ricevevano per il loro lavoro nella
Fondazione una paga annuale di 2 corone e 44 centesimi di corona.
Lultima dote stata pagata nel 1931 ad Antica (Tonca) Kaloir, nata
Fafanel (1911 1986) ed era di 5000 dinari.
La Fondazione negli anni 30 ha costruito la Casa di Beneficenza
Pubblica al Mulino. E stata sciolta nel 1945, i suoi beni sono stati venduti
135

nel 1938 allagraria e il resto stato preso dallo stato dopo la seconda guerra
mondiale. La casa di beneficenza pubblica stata prima trasformata in
appartamenti commerciali e negli anni 90 venduta. Di conseguenza la
volont del benefattore arbense vecchia 400 anni stata annullata.
5. USTANOVE
Otvoreno uilite (Narodno sveuilite) j e osnovano 1975. godine pod
nazivom Radniko sveuilite. Danas osnivaka prava Uilita kao javne ustanove
za trajnu naobrazbu i kulturu ima Grad Rab. Osniva je bila Opina Rab a prvi
direktor je bio prof. Ivo Bari. Za tajnika je izabran Vinko Fafanel.
Sveuilite je u svom sastavu imalo Centar za kulturu i Centar za
obrazovanje. U Centru za kulturu bilo je kino, biblioteka i desetak sekcija, a u
Centru za obrazovanje Osnovna kola za odrasle, kole za KV i VKV ugostitelje,
Via ekonomska kola podruni odjel kole iz Pule i vie teajeva i seminara.
Prema Zakonu o pukim otvorenim uilitima (NN 55/97) ova se uilita
osnivaju radi obavljanja obrazovnih djelatnosti. Ostale djelatnosti, npr. kulturne,
puka otvorena uilita obavljaju prema posebnim zakonima tih djelatnosti (muzeji,
knjinice i drugo).

6. KULTURA I TURIZAM

Turizam je glavna gospodarska djelatnost Raba, ali turizam nije samo puko
gospodarstvo ve i tzv. "doivljajna ekonomija". Turistiki profit ne ovisi samo o
turistikim kapacitetima (ljudima i sredstvima u turizmu) ve i o odnosu svih ljudi
prema gostu, ali i o stupnju kulturnog ophoenja meu nama samima.
Pojednostavljeno to znai da uspjeh u turizmu ovisi o nivou i poznavanju svoje
literature, stupnju kulturnog ophoenja u medijima, u politici, na zabavi, u
konzumiranju jela i pia, odnosu prema crkvi, crkve prema drutvu, drugim
religijama, hendikepiranima, civilnom drutvu, alternativnoj kulturi itd..
Danas se esto govori o nedovoljnoj iskoristivosti kulturnog turizma u toj
gospodarskoj grani.
136

5. ISTITUZIONI
La sala studio pubblica (universit pubblica) stata fondata nel
1975 con il nome di Universit del Lavoro. Oggi la citt di Rab ha delle
leggi costitutive della sala studio come le istituzioni pubbliche per
listruzione e la cultura permanente. E stata fondata dal Comune di Rab e il
primo direttore stato il prof. Ivo Bari. Come segretario stato scelto
Vinko Fafanel.
Luniversit era strutturata da un Centro per la Cultura e un Centro
per la Formazione. Nel Centro per la Cultura cera il cinema, la biblioteca e
una decina di sezioni, e nel Centro per la Formazione cera la scuola
elementare per adulti, le scuole per albergatori qualificati e altamente
qualificati, la scuola superiore di Economia, sede distaccata della scuola di
Pola e pi corsi e seminari.
Secondo la legge sulle sale studio pubbliche (NN 55/97) queste sale
studio sono istituite per lo svolgimento delle attivit formative. Le altre
attivit, ad esempio quelle culturali (musei, librerie ed altro), le mettono in
opera grazie a leggi speciali.

6. TURISMO E CULTURA
Il turismo lattivit economica pi importante di Rab, ma il turismo
non solo economia popolare ma anche economia di vita. Il profitto del
turismo non dipende solo dalle capacit turistiche (delle persone e dei mezzi
nel turismo) ma dal rapporto delle persone con lospite e anche dal quantit
di visite culturali di noi tutti. Semplificando, questo significa che il successo
del turismo dipende dal livello di conoscenza della nostra letteratura, dal
quantit di spostamenti culturali con mezzi, dalla politica, dal divertimento,
137

dal consumo di cibo e bevande, dal rapporto con la chiesa e della chiesa
verso la societ, verso le altre religioni, le persone con handicap, la societ
civile, le culture alternative, ecc
Oggi si parla spesso delluso insufficiente del turismo culturale nel
settore economico.
Nai susjedi od spomenike rente obnavljaju spomenike kulture, a mi to
iskljuivo inimo iz izvornih prihoda prorauna. Da bismo proraun postepeno
rastereivali nepotrebnih izdataka, lokalna samouprava mora zapoeti s kontrolom
uplaene spomenike rente koju propisuje Zakon o zatiti i ouvanju kulturnih
dobara. U provoenju ovih propisa bit e tekoa jer u gradskoj upravi nema resora
koji bi zajedniki brinuo o kulturi i turizmu kao npr. u talijanskim turistikim
opinama u kojima postoji jedinstveni ured za kulturu i turizam. Na Odjel za upravu
i samoupravu u gradskoj upravi trebalo bi reorganizirati u Odjel za drutvene
djelatnosti i turizam. Adekvatno nazivu trebalo bi ga i kadrovski popuniti.
Turistika vodika sluba je ogledalo turistikog mjesta ime se mi ne
moemo pohvaliti. Vodiku sluzbu obavljaju i oni koji za to nemaju licencu, a i oni
koji slucajno navrate u Rab. Tu slubu treba organizirati u Rabu i za nju u
Gradskom vijeu donijeti adekvatne odluke koje Zakon ne propisuje. Konano,
vodie bi trebalo prepoznati i p adekvatnoj, autohtonoj odjei kao to to ima npr.
"cicerone" vodi za strance u Italiji.
7. MEDIJI
Informiranje se na Rabu uglavnom svodi na lanke u Novom listu, Veernjem
listu, Jutarnjem listu ili na radiju Felix Arba a rijetko na Radio Rijeci ili Televiziji.
Internet i drugi mediji se malo koriste. U asopisima i drugim medijima vrlo se
rijetko moe nai neto o Rabu. Od 1990. godine, naalost, ne izlazi Rapski list koji
je vrlo uspjeno ureivao domai novinar Ivica Hodak, doajen rapskog
novinarstva.
ujnost lokalnog radija je loa. Treim radio programom HRT-a Rab nije
pokriven pa bi lokalna uprava trebala inzistirati na ujnosti ovoga programa.

138

I nostri vicini con le rendite dei monumenti ristrutturano i


monumenti culturali, noi invece le consideriamo come autentiche entrate del
bilancio. Per alleggerire il bilancio dalle spese non necessarie, lautonomia
locale deve incominciare con il controllo delle rendite dei monumenti che
prescrive la legge e con la protezione e conservazione dei beni culturali.
Lattuazione

di

queste

prescrizioni

sar

difficile

perch

nellamministrazione non c un ordine competente che si occupi insieme


della cultura e del turismo come ad esempio nei comuni turistici italiani in
cui esiste un unico ufficio per la cultura e per il turismo. Il nostro reparto per
lamministrazione

lautonomia

nellamministrazione

cittadina

bisognerebbe riorganizzarlo nel Reparto per le attivit sociali e il turismo.


Con il nome adeguato bisognerebbe quadruplicarlo.
Il servizio di guide turistiche riguardava posti turistici di cui non ci
possiamo vantare. Del servizio di guide turistiche se ne occupano anche
coloro che non hanno una licenza o anche coloro che passano da Rab per
caso. Bisogna organizzare questo servizio a Rab e prendere delle decisioni,
prescritte dalla legge, adeguate nel consiglio cittadino. In fin di conti, le
guide

andrebbero

riconosciute

anche

per

ladeguato,

autoctono

abbigliamento come quelle che hanno ad esempio i cicerone, guida per


stranieri in Italia.

7. MEDIA
Linformazioni a Rab diffusa principalmente dagli articoli del Novi
list, Veernj list, Jutarnj list o alla radio Felix Arba e raramente su Radio
Rijeka (Fiume) o alla televisione. Internet e gli altri mezzi si usano poco.
Nei giornali e negli altri media raramente si pu trovare qualcosa su Rab.
139

Dal 1990 purtroppo non esce pi il Rapski list che conduceva con successo
il giornalista nostrano Ivica Hodak, decano del giornalismo arbense.
La ricezione locale della radio bassa. Il terzo programma radio HRT
a Rab non coperto per cui lamministrazione locale dovrebbe insistere
sulla ricezione di questo programma.
Novinari se bave senzancionalizmom, a ne svakodnevnim ljudskim
potrebama. Dnevni mediji su ispolitizirani.
8. ZATITA I OUVANJE KULTURNIH DOBARA
Svi graani su duni skrbiti o zatiti i uvanju kulturnih dobara, a kulturna
dobra, bez obzira na vlasnitvo, uivaju istu zatitu.
Svojstvo kulturnog dobra, na temelju strunog vrednovanja, utvruje
rjeenjem Ministarstvo kulture. Kulturna nepokretna dobra se tada upisuju u
nadlenom katastru i sudu, a ako se radi o podmorskom arheolokom dobru i u
nadlenoj kapetaniji.
Svako kulturno dobro se upisuje u Registar kulturnih dobara koje vodi
Ministarstvo kulture. Registar se sastoji od tri liste:
1. Lista zaticenih kulturnih dobara;
2. Lista kulturnih dobara nacionalnog znaaja;
3. Lista preventivno zatienih dobara.
Dobro koje nije upisano u Registar kulturnih dobara Ministarstva kulture, u
svoj registar upisuje upanija, grad ili opina.
Grad na svom podruju mora odlukom proglasiti kulturno dobro i u vesti
ga u svoj Registar kulturnih dobara Grada Raba. O tome mora obavijestiti
Ministarstvo. U Gradu Rabu nije osnovan ovaj registar pa postoji opasnost
nestajanja kulturnih dobara. Nakon upisa u registar sva kulturna dobra oznaavaju
se posebnim oznakama.
Za sve radnje na spomeniku kulture koje bi mogle naruiti cjelovitost
kulturnog dobra imaoc spomenika mora zatraiti dozvolu nadlenog organa.
Odobrenje se mora zatraiti i za izradu replike kulturnog dobra npr. suvenira.

140

I giornalisti si occupano delle notizie sensazionali, non delle


necessit di tutti i giorni. I media giornalieri sono apolitici.

8. PROTEZIONE E CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI


Tutti i cittadini devono avere cura, proteggere e conservare i beni
culturali, e i beni culturali, senza riguardo alla propriet, dovrebbero godere
della stessa protezione.
La qualit dei beni culturali, in base a una valutazione professionale,
gestita dal Ministero della Cultura. I beni culturali immobili si iscrivono
nel catasto competente e nel tribunale, e se si tratta di beni archeologici
sottomarini anche alla capitaneria di porto competente.
Tutti i beni culturali si iscrivono nel Registro dei beni culturali del
Ministero della Cultura. Il Registro composto da tre liste:
1. Lista dei beni culturali protetti;
2. Lista dei beni culturali di carattere nazionale;
3. Lista dei beni culturali in bilancio.
Il bene che non iscritto nel Registro dei beni culturali del Ministero
della Cultura, lo iscrive nel suo Registro la upanija, la citt o il comune.
La citt deve dichiarare con un decreto i beni culturali del suo territorio
e portarli nel Registro dei Beni Culturali della Citt di Rab. Deve rendere
conto di questo al Ministero. Nella citt di Rab questo registro non stato
fondato per cui c il pericolo della scomparsa dei beni culturali. Dopo
liscrizione nel registro tutti i beni culturali vengono contrassegnati con un
contrassegno distintivo.
Per tutti i lavori sui monumenti culturali che potrebbero danneggiare
lintegrit del bene culturale, il proprietario del monumento deve chiedere
141

lautorizzazione dellorgano competente. Lapprovazione deve essere


richiesta anche per la produzione di repliche dei beni culturali come ad
esempio i souvenir.

9. FINANCIRANJE KULTURNIH DOBARA


Ve smo rekli da se sredstva za kulturu iz prorauna osiguravaju p naelu
zatite kulturnih programa i naelu kompetitivnosti (natjecanja). Temeljem
programa javnih potreba u kulturi proraunom se za kulturu u Gradu Rabu osigurava
oko 1 % od ukupnih sredstava godinjeg prorauna. Od tih sredstava za programe u
kulturi izdvaja se oko 5 %, a ostali dio su materijalni trokovi i plae. Za kapitalne
izdatke u kulturi se ve godinama nita ne izdvaja pa su nam objekti kulture u
najloijem stanju.
Pored prorauna sredstva za kulturu se osiguravaju i iz drugih izvora koje treba
sve vie koristiti.
Sredstva za kulturne programe osiguravaju se u:
- dravnom proraunu,
- proraunu upanije,
- proraunu grada ili opine,
- donacijama,
- naknadama za koncesije,
- zapisima,
- zakladama i
- iz drugih izvora propisanih zakonom.
Iz ovih izvora sredstva se osiguravaju temeljem Programa javnih
potreba u kulturi Grada Raba, Republike Hrvatske i upanije. Svaki na svom
nivou rasporeuju sredstva za javne potrebe na temelju javnog natjeaja ili na drugi
zakonom propisani nain.
Prihodi prorauna po osnovi uporabe kulturnih dobara plaaju se kao porez
od prodajne cijene i to:
10% od uporabe fotografija, naljepnica, znaaka, suvenira, publikacija ili drugih
tiskovina, odjevnih predmeta ili drugih predmeta;
142

9. FINANZIAMENTO DEI BENI CULTURALI


Gi abbiamo detto che i mezzi per la cultura sono assicurati dal
bilancio per il principio della conservazione dei beni pubblici e per il
principio di competitivit. In base al programma delle necessit pubbliche
della cultura, nella citt di Rab pi o meno per la cultura si assicura intorno
all1% dei mezzi totali del bilancio annuo. Di questi mezzi per i programmi
di cultura si mette a disposizione intorno il 5%, e il resto sono per spese
materiali e paghe. Per le spese capitali della cultura non si mette da parte
niente gi da anni cosicch i nostri oggetti culturali sono in un brutto stato.
Oltre al bilancio i mezzi per i capitali vengono assicurati anche da altre fonti
che bisogna sfruttare sempre di pi.
I mezzi per i programmi culturali si assicurano con:
-

bilancio statale,

bilancio della upanija,

bilancio della citt o del comune,

donazioni,

compensi per concessioni,

lasciti,

fondazioni e

da altre fonti previste dalla legge.

Di queste fonti i mezzi si assicurano grazie al Programma per le


necessit pubbliche della cultura della citt di Rab, della Repubblica
Croata e della upanija. Ognuno al proprio livello mette a disposizione i
mezzi per le necessit pubbliche in base a concorsi pubblici o in altre
maniere previste dalla legge.
143

Le entrate in bilancio in base allutilizzo dei beni culturali si pagano


come le tasse dei prezzo di vendita e cio:
10% per luso di fotografie, etichette, simboli, souvenir, pubblicazioni o
altre stampe, materiali dabbigliamento o altri materiali;

1.000,00 kn za promidbu na filmu, spotu, plakatu, fotografiji ili drugom


predmetu;
2% uplauju spomeniku rentu fizike ili pravne osobe koje obavljaju
gospodarsku djelatnost u nepokretnim kulturnim dobrima ili na podruju
kulturno povijesne cjeline i to od ostvarenog dohotka, odnosno dobiti kao rezultat
iznimnih okolnosti iskoritavanja kulturnog dobra. Iz ovoga su izuzete pravne osobe
ija se djelatnost financira iz prorauna.
Od iznosa obraunate spomenike rente obveznik uplauje 60% u korist
prorauna Grada, a 40% u korist drzavnog prorauna. Proraunski prihodi od
spomenike rente upotrebljavaju se iskljuivo za zatitu i ouvanje kulturnih dobara
odnosno kulturne batine.

10. MOGUCA IMPLEMENTACIJA U PRAKSI

Nabrojeni kulturni inventar vaan je temelj za usmjerenje kulturne


politike Grada Raba. Drugi, takoer fundamentalni, je virtualni odnos prema
budunosti. Ono to postoji kao mogunost treba oivjeti odlukama gradske uprave,
a provoditi dravnim i drutvenim institucijama, nevladinim udrugama i pojedincima.
Naravno, svi se programi moraju temeljiti na postojeem duhovnom i materijalnom
potencijalu. To isto inimo i u drugim oblastima, ali u njima, za razliku od kulture,
traimo egzaktnost u procjeni budunosti. U kulturi to inimo po principu
romantiarskog pesimizma po emu se ona tretira kao potronja u drutvu iako je
ba ona najvaznija komponenta svekolikog razvoja.
Danas, dodue, egzistira vie modela kulturne politike: kulturna drava,
drava kao pokrovitelj, drava kao impresario, kontrola drave nad kulturom itd..

144

1000 kn (kune) per comparsa in film, spot, manifesti, fotografie o altri


soggetti;
Il 2% della rendita dei monumenti la pagano le persone fisiche o legali che
si occupano delle attivit economiche dei beni culturali immobili o
dellintegrit storica culturale sul territorio e cio del reddito realizzato,
ottenendo fondamentalmente come risultato di questa situazione eccezionale
lo sfruttamento dei beni culturali. Da questo sono escluse di diritto le
persone di cui lattivit finanziata dal bilancio.
Dellimporto calcolato della rendita dei monumenti il contribuente
paga il 60% come utile del bilancio della citt, e il 40% come utile del
bilancio statale. Il bilancio delle entrate della rendita dei monumenti si
utilizzano esclusivamente per la protezione e la custodia dei beni culturali,
cio del patrimonio culturale.

10. POSSIBILI IMPLEMENTAZIONI IN PRATICA


Un inventario numerato della cultura un importante fondamento
per lindirizzamento della politica culturale della citt di Rab. Un altro,
altrettanto importante, il rapporto virtuale verso il futuro. Quello che esiste
come

una

possibilit

bisogna

farlo

vivere

con

le

decisioni

dellamministrazione cittadina, guidando le istituzioni statali e sociali, le


associazioni libere e gli individui. Ovviamente, tutti i programmi si devono
fondare sul rispetto del potenziale spirituale e materiale. Questo quello che
facciamo anche negli altri settori, ma in questi, a differenza della cultura,
cerchiamo la precisione nella valutazione del futuro. Nella cultura facciamo
145

questo secondo il principio del pessimismo romantico per cui la cultura


viene trattata come una spesa inutile per la societ anche se in realt questa
la componente fondamentale dellintero sviluppo.
Oggi, per fortuna, ci sono pi modelli di politica culturale: lo Stato
culturale, lo Stato come patrono, lo Stato come impresario, il controllo dello
Stato sopra la cultura, ecc

Sve su to dravni modeli (pri tom mislimo i na Grad) koje demokratski


svijet ne prihvaa. Mi emo vjerojatno pronai svoj model koji e se zasnivati na
individualnoj i kulturnoj slobodi duhovnog i materijalnog potencijala, tj. takav
model koji e isticati socijalnu, liberalnu, demokratsku i kulturolosku crtu.
Modelom kojega odaberemo moramo sauvati duhovni identitet i
integritet otone zajednice te s tom svjedodbom ui u globalizirani svijet.
Kulturnim turizamom osvojit emo vie mjesto na svjetskoj ljestvici
uspjenih, ako na svim podrujima budemo potivali znanstvena dostignua.

11. ZAKLJUAK
Provoenje kulturne politike na otonom prostoru ima svoje specifinosti
Iako otvoren prema svim civilizacijskim vrijednostima koje su dolazile s kopna, na
Rabu su konzervirane samo one vrijednosti koje su bile odrive u ogranicenoj
otonoj sredini. Mogio bi se rei da je Rab na neki nain bio neke vrste enklava.
Nai prethodnici nisu potroili neobnovljive prirodne resurse, duhovni identitet i
integritet otone zajednice. Recentna gospodarska odrivost ogledat e se i
poticanju kapitala koji e krenuti prema Otoku pri emu se moraju otvoriti financijski,
duhovni i struni mehanizmi za njegovo provoenje. Moramo se otvoriti prema
drugima za sebe same. Vrijeme je da ponemo pisati domau zadacu koja e biti
prepoznatljiva u globalnom svijetu istiui svoje autohtone vrijednosti.
U ovom prikazu rapskog kulturnog kapitala nisu opirno opisivani niti
nabrojeni svi povijesni dogaaji i kulturna dobra. Cilj je bio najkrae opisati
najvrjedniji dio kulturne batine radi prepoznavanja vrijednosti koju ona ima
To svakako nije dovoljno za daljnju znanstvenu obradu rapskog kulturno

146

kapitala. Svatko tko se zanima za dublju analizu navedenih sadraja mora


konzultirati opsenu literaturu o Rabu.

Tutti questi sono modelli di Stato (con questo intendiamo anche la


citt) che il mondo non accetta. Noi probabilmente troveremo il nostro
modello che si fonder sulla libert individuale e culturale del potenziale
spirituale e materiale, cio un modello che far risaltare la linea sociale,
liberale, democratica e culturale.
Con il modello che sceglieremo dovremo conservare lidentit e
lintegrit spirituale della comunit isolana, e con questa fede entrare nel
mondo globalizzato. Con il turismo culturale conquisteremo pi spazio nella
classifica mondiale di quelli di successo, se in tutti i settori rispetteremo i
conseguimenti scientifici.

11. CONCLUSIONE
Lattuazione della politica culturale nello spazio dellisola ha le sue
specificit. Anche se aperta a tutti i tesori della civilt che sono arrivati
dalla terraferma, a Rab sono conservate solo quelle cose di valore che si
potevano conservare un centro come un isola. Potremmo dire che Rab era in
qualche modo un genere di enclave. I nostri precursori non hanno
consumato le risorse naturali non rinnovabili, lidentit spirituale e
lintegrit della comunit dellisola. La recente gestione delleconomia si
guarder bene dalla spinta di capitale verso lisola per cui si devono aprire
dei

meccanismi

finanziari,

spirituali

professionali

per

la

sua

sopravvivenza. Dobbiamo aprirci verso gli altri per noi stessi. E tempo che
iniziamo a scrivere un libro nostrano che sar riconosciuto nel mondo
globale mettendo in risalto il nostro valore autoctono.
147

In questa visione del capitale culturale di Rab non abbiamo descritto


dettagliatamente e nemmeno enumerato tutti gli avvenimenti storici e i beni
culturali. Lo scopo era descrivere nella maniera pi breve possibile la parte
del patrimonio culturale pi importante per il riconoscimento del suo
valore. Questo non sufficiente per una futura elaborazione del capitale
culturale arbense. Chi interessato ad unanalisi pi approfondita degli
avvenimenti deve consultare la letteratura estesa di Rab.
Ovo to je napisano u ovoj knjizi o kulturnom kapitalu rapske batini
su skice za strategiju kulturnog razvitka Grada Raba koju bi trebale izraditi
kulturne institucije, udruge i Grad. Kulturnom strategijom e se odrediti
kulturna politika, odnosno legislativa za njeno provoenje u praksi. Takva Strategija
e biti paradigma svekolikom razvoju ovoga otoka.

Neki prakticni prijedlozi za Strategiju kulturnog razvitka

Grad obnoviti i razvijati kao ivi grad, ekoloku i kulturno-povijesnu


cjelinu.
Urgentno je: ukloniti zrane telefonske ice, zamijeniti rasvjetna tijela
vanjske rasvjete, zamijeniti eljezne poklopce vodovodne mree kamenim,
ukloniti neadekvatna vrata i prozore na spomenicima kulture, eljezne ormarie
elektrine instalacije postavljati na manje vidljiva mjesta, urediti mjesta za plakatiranje,
oznaiti spomenike kulture i postaviti informativne table te zaposliti nadzornika
Grada (redara).
Osnovati Udrugu za zatitu rapske batine.
Spomenike kulture obnavljati p pravilima struke preteito iz sredstava
spomenike rente, donacija i drugih izvora.
U parku Bokopini (kod hotela Istre) izgraditi spomen-park s obiljezjem
poginulim Rabljanima u NOB-u i domovinskom ratu.
Spomen groblje rtvama faizma u Kamporu, rijeiti imovinskopravne odnose zemljta na kojem je ovaj spomenik i postaviti informativne table.
Kulturne djelatnosti podjednako razvijati (danas je zapostavljena
izdavaka, bibliotena i muzejska).
148

Rapski zbornik, ponovno zapoeti s izdavanjem ovoga vrlo vanog djela.

Quello che scritto in questo libro sul capitale culturale del


patrimonio arbense sono delle bozze per lo sviluppo culturale della citt
di Rab che dovrebbero essere fatte dalle istituzioni culturali, le
associazioni e la citt. Con una strategia culturale si determiner una
politica culturale, ovvero legislativa per la sua messa in pratica. Questa
strategia sar il paradigma dellintero sviluppo di questa isola.

Alcuni suggerimenti pratici per la strategia dello sviluppo culturale


Citt. Rinnovare e sviluppare la citt come una citt viva, nella sua
interezza ecologica e storico-culturale.
E urgente: togliere i fili telefonici esterni, sostituire i corpi
illuminanti dellilluminazione esterna, sostituire i tombini di ferro
dellacquedotto con quelli di pietra, togliere le porte e le finestre non
adeguate dei monumenti culturali, mettere gli armadietti per linstallazione
elettrica in posti meno visibili, mettere in ordine i luoghi per laffissione,
mettere in risalto i monumenti culturali e porre dei cartelli informativi, e
assumere un ispettore della citt (addetto al servizio dordine).
Fondare unassociazione per la protezione del patrimonio
Arbense.
Monumenti culturali. Ristrutturare, secondo legge, gli stucchi
principalmente con i mezzi delle rendite dei monumenti, donazioni e altre
fonti.

149

Nel parco Bokopini (vicino allHotel Istra) costruire una


monumento commemorativo del parco con lindicazione dei caduti arbensi
del NOB/L.P.L. e dellultima guerra nostrana.
Cimitero commemorativo per le vittime del fascismo a Kampor.
Risolvere i rapporti di propriet giuridici del terreno su cui si trova questo
monumento e mettere dei cartelli informativi.
Attivit culturali. Svilupparle alla stessa maniera (oggi sono
trascurate le attivit editoriali, della biblioteca e dei musei).
La Miscellanea Arbense. Riniziare con le pubblicazioni di questo
importante strumento.
Rapski statut je najstarji (iz 1234.) pravni akt u Hrvatskoj (moda i u
Europi). Tiskati knjigu o rapskim statutima u Rapskom zborniku.
Gradsku biblioteku osnovati kao posebnu ustanovu i osigurati joj
adekvatan prostor u Gradu.
Index Arbensis osnovati u biblioteci kao domicilni odjel.
Kamporsku kroniku o. fra Odorika Badurine zatititi, a umjesto
originala izraditi presliku.
Rapske glazbene veeri, repertoar izraditi barem godinu dana ranije.
Kulturnom amaterizmu posveivati vie panje (folklor, likovna, scenska i
glazbena umjetnost)
Gostovanja kazalita, barem dvije predstave godinje.
Kino obnoviti.
Arhivsku gradu bolje zatititi.
Gradski muzej osnovati i zaposliti kustosa. U muzeju posebno zatititi:
rapsku nonju, mih, lutnju, rapsku lau i svilu.
Muzej sv. Marina u Loparu (ili obiljeje) osnovati jer je to dio nae
obveze prema tom velikom Rablj aninu.
Otvoreno uilite ustrojiti prema zakonu.

Sauvati vrijednost domicilne graditeljske batine (puko graditeljstvo).


Ogranak Matice hrvatske, oivjeti njegov rad na Rabu.
Odjel za kulturu i turizam, osnovati u gradskoj upravi.
Radio Rab osnovati kao neovisan medij.
Trei program HRT-a, osigurati njegovu ujnost na Rabu.
150

Registar kulturnih dobara Grada Raba, utemeljiti u gradskoj upravi.


Sauvati pomorsko dobro, vrijedno naslijee Zapadne civizacije.
Ovo su, uz naprijed navedeni tekst, samo neki praktini prijedlozi
urgentnog poboljanja kulturnog kapitala na Rabu.

Lo statuto arbense. E il pi vecchio atto giuridico (del 1234) in


Croazia (e forse anche in Europa). Stampare un libro sullo statuto arbense
nella Miscellanea Arbense..
La biblioteca cittadina. Rinnovarla come una speciale istituzione e
assicurarle uno spazio adeguato nella citt.
Index Arbensis. Istituirlo nella biblioteca come la sezione nostrana.
La cronaca di Kampor del fra Odoriko Badurina. Proteggerla, e
al posto delloriginale fare una copia.
Le serate musicali arbensi. Studiare un repertorio almeno un anno
prima.
Cultura amatoriale. Dedicarle pi attenzioni (arti folcloristiche,
figurative, sceniche e musicali).
Rappresentazioni teatrali. Almeno due rappresentazioni allanno.
Cinema. Rinnovare.
Materiale darchivio. Conservare meglio.
Museo cittadino. Rinnovare e assumere un custode. Nel museo
conservare in particolare: i costumi arbensi, il liuto, la barca arbense e la
seta.
Il museo di San Marino a Lopar. Rinnovare (o le indicazioni)
poich una parte dei nostri doveri verso quel grande arbense.
Sala studio pubblica. Istituire secondo legge.
Conservare il valore del patrimonio cittadino nostrano (costruzioni
popolari).
151

Sede della societ letteraria croata. Far rivivere il suo lavoro a


Rab.
Reparto per la cultura e il turismo. Fondare nellamministrazione
cittadina.
Conservare i beni sottomarini, eredit di valore della civilt
occidentale.
Questi sono, insieme al gi riportato testo, solo alcuni suggerimenti
pratici per lurgente miglioramento del capitale culturale a Rab.

POZNATI RABLJANII ONI KOJI SU ZADUILI RAB


ALEI, ANDRIJA
Kipar druge polovice 15. st. (kiena gotika).
Radio na Rabu: portal palae Cernota i Nimira te radevi u katedrali: krstionica,
balustrada kapele sv. Kria i vie radova u crkvi sv. Bernardina u Kamporu.
Umro je oko 1500. godine.
ARMOLUI, JAKOV
Rabljanin, pisac psalma "Slava enska" 1643. To je bio odgovor brakom pjesniku
Ivanu Ivanieviu na njegov spjev "Kitja cvitja razlikova" 1642. Orgulja u
Rabu i ibeniku. Preteito ivio u ibeniku.
BADURINA, ODORIKO (1896. - 1969.)
Pisac Velike kamporske kronike.
Franjevac, ivio i radio u samostanu sv. Bernardina u Kamporu od 1936 - 1956.
godine.
BARAKOVI, JURAJ (1548. - 1628.)
Barokni pjesnik, Zadranin, pop glagolja, najdue sluio u Novigradu.
Napisao pastirski spjev "Draga, rapska pastirica" na hrvatskom jeziku. Njome
velia Rabljane i njihov grad za prueno mu gostoprimstvo. Najpoznatije mu je
djelo "Vila Slovinka".
152

BELIA, PRAVDOJE (1853. - 1923.)


Nadumar i prirodnjak, krajem 19. i poetkom 20. st. zasadio najljepi park na
otoku Rabu, "Komrar".
BRUSI, VLADISLAV (1881. - 1955.)
Pisac knjige "Otok Rab" 1926., prvog veeg popularnog tiva o Rabu.
Franjevac, ivio u samostanu sv. Bernardina u Kamporu tridesetih godina 20. st.

ARBENSI

CONOSCIUTI

QUELLI

CHE

RAB

DEVE

RINGRAZIARE
ALEI, ANDRIJA
Scultore della seconda met del sec. XV (gotico fiorito).
Ha lavorato ad Rab: portale del Palazzo Cernota e Nimiri e i lavori nella
cattedrale: battistero, balaustra della Cappella di Santa Croce e pi lavori
nella chiesa di San Bernardino a Kampor. Morto intorno al 1500.
ARMOLUI, JAKOV
Arbense, scrittore del salmo Slava enska del 1643. Questo era la risposta
allo scrittore di Brazza Ivan Ivanievi al suo poema Kija cvitja razlikova
del 1642.
Organista a Rab e a Sibenico. Principalmente vissuto a Sibenico.
BADURINA, ODORIKO (1856 1969)
Scrittore della Velika Kamporska Kronika.
Francescano, ha vissuto e lavorato nel convento di San Bernardino a
Kampor dal 1936 al 1956.
BARAKOVI, JURAJ (1548 1628)
Poeta barocco, zaratino, prete glagolista, ha prestato servizio la maggior
parte del tempo a Novegradi (Novigrad).
153

Ha scritto il canto pastorale Draga, Rapska Pastifica in lingua croata. In


questo esalta gli arbensi e la loro citt per avergli offerto ospitalit. La parte
pi famosa Vila Slovinka.
BELIA, PRAVDOJE (1853 1923)
Guardaboschi e naturalista, verso la fine sec. XIX e linizio del sec. XX ha
piantato il pi bel parco sullisola di Rab, Komrar.
BRUSI, VLADISLAV (1881 1955)
Scrittore del libro Otok Rab del 1926, il primo brano di maggior
importanza a Rab.
Francescano, ha vissuto nel convento di San Bernardino a Kampor negli
anni 30.
BUDRII, MAGDALENA (MANDE)
Lika kneginja od plemena irova. Na Rab pobjegla pred Turcima krajem 15. st. i
osnovala franjevaki samostav sv. Antuna opata. Umrla 1532. i pokopana u
sarkofagu koji se sada uva u klaustru samostana sv. Eufemije u Kamporu.
CAR (ZARO), PETAR
Rapski plemi, donator za izgardnju Samostana i crkve sv. Bernardina u Kamporu i
potpisnik vanog dokumenta (darovnice) iz 1446.O gradnji Samostana u kojem se
p prvi put Rab spominje na hrvatskom jeziku.
CERNOTA, STJEPAN
Rapski slikar, preteito ivio u Veneciji u drugoj polovici 16. st. Velika djela ostavio
u Veneciji.
DE DOMINIS, MARKANTUN (1560.-1624.)
Najpoznatiji Rabljanin, bio je senjski biskup, splitski nadbiskup, primas
Hrvatske, padovanski profesor, fiziar (optika, matematika), windsdorski dekan
i crkveni teoretiar. Postavio je temelje optike, a najpoznatije mu je djelo "O
crkvenoj republici" (De republica ecclesiastica). Umro je u Rimu i pokopan u crkvi
sv. Maria in Minerva. Nakon presude inkvizicije ekshumiran i spaljen kao
heretik. Bista mu je postavljena pred rodnom kuom 2. listopada 1994. Otkrio
ju je akademik Ivan Supek a izradio kipar Kosta Angeli Radovani.
154

DOMINIS, JOSIP
Istaknuti narodnjak i gradonaelnik Raba, osnovao na Rabu prvu Narodnu biblioteku
(itaonicu) 1884. godine.

BUDRUI MAGDALENA (MANDE)


Principessa della Lika della stirpe irova. E scappata a Rab dai Turchi alla
fine del sec. XV e ha fondato il convento francescano di SantAntonio
Abate. Morta nel 1532 e sepolta nel sarcofago che adesso conservato nel
chiostro del convento di SantEufemia a Kampor.
CAR (ZARO), PETAR
Nobile arbense, donatore della costruzione del convento e della chiesa di
San Bernardino a Kampor e firmatario dellimportante documento (atto di
donazione) del 1446 sulla costruzione del convento in cui per la prima volta
Rab viene citata in lingua croata.
CERNOTA, STJEPAN
Pittore arbense, ha vissuto principalmente a Venezia nella seconda met del
sec. XVI. Ha lasciato pezzi importanti a Venezia.
DE DOMINIS, MARKANTUN (1560 1624)
Il pi famoso arbense, era vescovo di Segna (Senj), arcivescovo di Spalato
(Split), primate della Croazia, professore padovano, fisico (ottica,
matematica), decano di Windsor e teoretico di ecclesiastico. Ha posto le basi
per lottica, e il suo pezzo pi importante De repubblica ecclesiastica. E
155

morto a Roma ed stato sepolto nella chiesa di San Maria in Minerva. Dopo
la sentenza dellinquisizione, stato esumato e bruciato come eretico. Un
busto stato posto davanti alla sua casa natia il 2 ottobre 1994. Lha
scoperto laccademico Ivan Supek e lha costruita lo scultore Kosta Angeli
Padovani.
DOMINIS, JOSIP
Eminente patriota e sindaco di Rab, ha fondato la prima biblioteca pubblica
(sala studio) di Rab nel 1884.

DOKULA, DOMINIK (DINKO)


Rapski dobrotvor. ivio u 16. i 17. st.. Oporukom od 16. veljae 1614. utemeljio
Zakladu za udjeljivanje miraza siromanim djevojkama bez roditelja. Pokopan je u
crkvi sv. Franje a tridesetih godina 20. st. ostaci su mu preneseni u kosturnicu na
Gradskom groblju u Rabu.
DRAGO, BISKUP
Rapski biskup od 1062. - 1071. Od hrvatskog kralja Petra Krimira IV. dobio tri
darovnice potpisane 1071. (podruje Luna na Pagu, podvelebitski dio oko Jablanca i
zemlju oko samostana sv. Petra u Sup. Dragi).
DE HERMOLAIS, JURAJ
Rapski biskup od 1292.-1313. Pisac najpoznatijeg rapskog srednjevjekovnog djela
"Miracula (legenda) sv. Kristofora" i o udesima kojima je sv. Kristofor u tri
navrata od 1075. - 1115. spasio Grad i otok Rab.
KRALJ PETAR KREIMIR IV.
Hrvatski kralj od 1058. do 1074. Potvrdio Rabljanima stare povlastice darovnicom
iz 1071. godine. Zanimljivost je da je darovnicu potpisao na Pagu u gradu Kisi.
Sveanosti je bio nazoan kraljev prijatelj, rapski biskup Drago i zajedniki knez
Raba i Kise.Tom darovnicom kralj je potvrdio vlasnitvo nad zemljitem samostanu
156

sv. Petra u Supetarskoj Dragi, a rapskoj biskupiji posjede na Pagu i Podvelebitskom


primorju s gradoni Jablancem.
KUSAR, MARCEL (1858. - 1940.)
Rabljanin, gimnazijski profesor u Zadru i Dubrovniku. Napisao "Rapski dijalekat".

DOKULA, DOMINIK (DINKO)


Benefattore arbense. Ha vissuto nei sec. XVI e XVII. Con il suo testamento
del 16 febbraio 1614 ha istituito la Fondazione per la distribuzione di doti
alle ragazze povere senza genitori. Sepolto nella chiesa di San Francesco e
negli anni 30 i suoi resti sono stati portati allossario del cimitero cittadino
di Rab.
DRAGO, VESCOVO
Vescovo arbense dal 1062 al 1071. Ha ottenuto dal re croato Petar Kreimir
IV tre atti di donazione firmati 1071 (il territorio Luna a Pago, nel territorio
sotto il Monte Velebit vicino alla citt di Jablan e il territorio intorno al
convento di San Pietro a Supetarska Draga).
DE HERMOLAIS, JURAJ
Vescovo di Rab dal 1292 al 1313. Scrittore del opera arbense medievale pi
famoso I miracoli di San Cristoforo sui dei miracoli con cui San Cristoforo
in tre occasioni dal 1075 al 1115 ha salvato lisola e la citt di Rab.
RE PETAR KREIMIR IV
157

Re croato dal 1058 al 1074. Ha confermato agli arbensi i vecchi privilegi


con latto di donazione del 1071. E interessante sapere che questo atto di
donazione stato firmato a Pago nella citt di Kise. Allimportante
momento era presente lamico del re, il vescovo di Rab Drago e il principe
della comunit di Rab e Kise. Con questo atto di donazione il re ha
confermato la propriet del territorio del convento di San Pietro a
Supetarska Draga, e alla diocesi di Rab, i possedimenti di Pago e del litorale
sotto il Monte Velebit con la citt di Jablan.
KUAR, MARCEL (1858 1940)
Arbense, professore liceale a Zara (Zadar) e Ragusa (Dubrovnik). Ha scritto
Rapski Dialektat.

SV. MARIN
Rapski kanonik i klesar. ivio na Rabu u 4. st., vjerojatno rodom iz Lopara.
Progonjen zbog irenja kranstva. Napustio Rab i s veom grupom Rabljana
otplovio na italsko kopno. Na brdu Monte Titano zasnovao grad (utvrdu) iz kojeg
je iznikla Republika San Marino iji je svetac zatitnik.
DE MARIS, JURAJ
upniku Loparu krajem 18. i poetkom 19. st. Francuska uprava ga je
odlikovala za promidbu sadnje krumpira p cijeloj Dalmaciji (poeo u
Loparu).
PICI, fra MATIJA
Rabljanin, ivio u 15. st., pjesnik, prvi zabiljeio tekst pjesme "U se vrime godita"
na hrvatskom jeziku. Objavljena je u pjesmarici 1471.
PONUN (PONZONI), MATIJA. (1580. - 1664.)
Rapski slikar, (oltarna pala u katedrali "Uzaae Bogorodice). Najvie slikao za
Splitsku katedralu i u Veneciji.
158

RABLJANIN, IVAN
Najpoznatiji ljeva zvona i topova u 16. st. Roen na Rabu. Najdue ivio i radio u
Dubrovniku. Izradio najvei top toga vremena i zvona za Dubrovnik, Veneciju,
Be, Rab... Zvono p kojem danas Zelenci "tuku ure" na Gradskom zvoniku u
Dubrovniku izlio je 1506. Teko je vie od dvije tone, promjera 1,30 m, a visine
1,62 m. Umro je 1540. godine u Dubrovniku.

159

SAN MARINO
Canonico e scultore arbense. Ha vissuto a Rab nel sec. IV, probabilmente
con la famiglia a Lopar. Perseguitato per la diffusione del cristianesimo. Ha
lasciato Rab e con un gran gruppo di arbensi ha navigato verso la terraferma
italiana. Sul Monte Titano ha fondato la citt (fortificazione) da cui nata la
Repubblica di San Marino di cui il santo protettore.

DE MARIS, JURAJ
Curato di Lopar verso la fine del sec. XVIII e linizio del sec. XIX.
Lamministrazione francese lha premiato per la diffusione della
coltivazione della patata in tutta la Dalmazia (ha iniziato a Lopar).
PICI, fra MATIJA
Arbense, ha vissuto nel sec. XV, poeta, il primo ha scrivere il testo della
poesia U se vrime godita in lingua croata. Resa nota nel canzoniere del
1471.
PONUN (PONZONI), IVAN
Pittore arbense, (pala daltare nella cattedrale Ascensione della Madre di
Dio). Ha dipinto soprattutto per la cattedrale di Spalato (Split) e a Venezia.
RABLJANIN, IVAN
Il pi famoso fonditore di campane e cannoni del sec. XVI. Nato a Rab. Ha
vissuto e ha lavorato principalmente a Ragusa (Dubrovnik). Ha costruito il
pi grande cannone di quel tempo e le campane per Ragusa (Dubrovnik),
Venezia, Vienna, Rab La campana per cui adesso i ZelenciVII battono le
ore nel campanile cittadino a Ragusa (Dubrovnik) nel 1506. E pesante pi
di due tonnellate, diametro 1,30 m e altezza 1,62 m. E morto nel 1540 a
Ragusa (Dubrovnik).

VII

Famose statue equestri di Ragusa chiamate Zelenci da Zeleno (verde) pech presentano
la tipica colorazione verde dovuta allossidazione.

160

BISKUP TIZIAN
Prvi poznati rapski biskup, sudionik na sinodi u Saloni 530. i 533.
TROGIRANIN, PETAR
Kipar i graditelj iz Trogira. ivio i radio na Rabu krajem 15. i poetkom 16. st.
Najznaajniji radevi: Pijeta u luneti iznad ulaznih vrata Katedrale, radovi na crkvi
sv. Franje (na groblju Rab) i drugo.

161

VESCOVO TIZIAN
Primo vescovo Arbense conosciuto, partecipante al sinodo a Saloni del 530
e del 533.
TROGIRANIN, PETAR
Scultore e cittadino di Tra (Trogir). Ha vissuto e lavorato a Rab verso la
fine del sec. XV e gli inizi del sec. XVI.
I suoi lavori pi importanti sono: Piet nella lunetta sopra la porta dentrata
della cattedrale, i lavori sulla chiesa di San Francesco (al cimitero di Rab)
ed altro.

162

BILJEKE
1. B. Nedved, Felix Arba, 1990.
2. Isto kao 4.
3. V. Brusi, Otok Rab, 1926.
4. S.Antoljak, Izvori i literatura o prolosti otoka Raba od ranoga
sredjeg vijeka do godine 1797, Zagreb, 1986.
5. V. Brusi, isto kao 3.
6. L.Margeti, O napadaima iz prvog uda legende o sv. Kristoforu
(Istra i Kvarner), Rijeka, 1996.
7. S.Antoljak, isto kao 3.
8. V. Brusi, isto kao 3.
9. L.Margeti, Iz starije prave povijesti Raba (Istra i Kvarner) pag. 250
10. Isto kao 9.
11. V. Brusi, Otok Rab, 1926.
12. Lj.Bari, Zbornik radova o Marku Antonu Dominisu i znanstvenoj
prolosti otoka Raba, Zagreb, 1976.
13. O.Badurina, Kamporska kronika, tomo I.
14. J.Medini, Gradski zid i pitanje urbanog areala antikog Raba
(Rapski Zbornik), Zagreb, 1987.
15. N.Radi, Kristofor upski bilten upe Rab, Rab, 1989.
16. L. Margeti, isto kao 6.
17. B.Vidov, Povijesni pregled Raba u srednjem vijeku, Toronto, 1982.
18. Isto kao 16.
19. I.Kukuljevi Sakcinski, Marko Maruli

i njegovo doba,

Zagreb,1864.
20. Hrvatski biografski leksikon 3, Zagreb, 1993.
21. B.irola, Etnografski zapisi s otoka Raba, Zagreb, 1931.
22. Isto kao 21.
23. J.Pederin, Rab u osvit humanizma i renesanse, Rab, 1989.
24. Isto kao 21.
25. Isto kao 24.
26. J.Barakovi, Draga, rapska pastifica (Slovo o Rabu), verso 190,
Rab, 1989.
163

NOTE
1. B. Nedved, Felix Arba, 1990.
2. Stesso di nota 4.
3. V. Brusi, Otok Rab, 1926.
4. S.Antoljak, Izvori i literatura o prolosti otoka Raba od ranoga
sredjeg vijeka do godine 1797, Zagreb, 1986.
5. V. Brusi, stesso di nota 3.
6. L.Margeti, O napadaima iz prvog uda legende o sv. Kristoforu
(Istra i Kvarner), Rijeka, 1996.
7. S.Antoljak, stesso di nota 3.
8. V. Brusi, stesso di nota 3.
9. L.Margeti, Iz starije prave povijesti Raba (Istra i Kvarner) pag. 250
10. Stesso di nota 9.
11. V. Brusi, Otok Rab, 1926.
12. Lj.Bari, Zbornik radova o Marku Antonu Dominisu i znanstvenoj
prolosti otoka Raba, Zagreb, 1976.
13. O.Badurina, Kamporska kronika, tomo I.
14. J.Medini, Gradski zid i pitanje urbanog areala antikog Raba
(Rapski Zbornik), Zagreb, 1987.
15. N.Radi, Kristofor upski bilten upe Rab, Rab, 1989.
16. L. Margeti, stesso di nota 6.
17. B.Vidov, Povijesni pregled Raba u srednjem vijeku, Toronto, 1982.
18. Stesso di nota 16.
19. I.Kukuljevi Sakcinski, Marko Maruli

i njegovo doba,

Zagreb,1864.
20. Hrvatski biografski leksikon 3, Zagreb, 1993.
21. B.irola, Etnografski zapisi s otoka Raba, Zagreb, 1931.
22. Stesso di nota 21.
23. J.Pederin, Rab u osvit humanizma i renesanse, Rab, 1989.
24. Stesso di nota 21.
25. Stesso di nota 24.
26. J.Barakovi, Draga, rapska pastifica (Slovo o Rabu), verso 190,
Rab, 1989.
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Rapski zbornik, JAZU Skuptina


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Grupa autora 1993,

Grupa autora 1976

Grupa autora 1925,

Sedam stoljea rapskoga statuta,


Saeci za znanstveni kolokvij u
Rabu 26 srpnja 1993, Rab.
Zbornik radeva o Marku Antunu
Dominisu i znanstvenoj prolosti
otoka Raba, Skuptina Opine Rab.
Znameniti i zasluni hrvati 925
1925. Odbor za izdanje knjige,
Zagreb.

175

Grupa autora 1995,

Strategija razvoja otoka i grada


Raba do 2010, Ekonomski fakultet
Rijeka, Rijeka.

Grupa autora 1991,

Popis eksponata sakralne zbirke u


crkvi sv.Bustine u Rabu, Rab.

Grupa autora 1988,

Program kulturnog razvitka opine


Rab do 1993, SIZ kulture Rab.

176

3. COMMENTO LINGUISTICO

3.1. Considerazioni generali


Il libro di Ivo Bari, Kulturni Kapital Rapske Batine (Il capitale
culturale del patrimonio di Rab), descrive in modo approfondito lodierna
situazione della citt e dellisola Rab, con lo scopo di informare, divulgare e
promuovere questa isola che per troppo tempo sembra aver vissuto in uno
stato abbandono.
Nelle pagine seguenti saranno discussi i problemi traduttivi che
riguardano la morfosintassi, il lessico e la sintassi.
Il tipo di testo tradotto di tipo divulgativo e, di conseguenza,
orientato a un gruppo di lettori molto vasto. Lautore usa prevalentemente il
croato standard, ma fa spesso ricorso a termini tecnici e ad alcune
espressioni dialettali.
Ne tradurre ho cercato di ricreare un testo scorrevole e comprensibile per il
lettore a scapito della totale aderenza al TP, soprattutto per quanto riguarda
la traduzione di singole parole.

3.2. MORFOSINTASSI

3.2.1

AGGETTIVI NUMERALI
La lingua TP, per segnalare le date vuole i numerali ordinali seguiti

da un punto (Babi-Finka-Mogu 1996: 124), la lingua del TA invece


(Marinucci

1996:

146)

non

ammette

punteggiatura

in

presenza

dellindicazione non numerica del mese (30.03.2006 ~ 30 marzo 2006).


19. oulka 1944
19 marzo 1944

177

3.2.2. USO DEI TEMPI VERBALI


Lautore si servito dei tempi verbali usati frequentemente nella
linguaggio storico, artistico ed archeologico. Il perfetto del TP stato
tradotto sia con il passato prossimo, che limperfetto, che il passato remoto
italiano seguendo le regole della consecutio temporum.
Iscrpljeni ratovima i slomom ilirske drave Liburni su krajem staroga vijeka
prisiljeni na saveznitvo s Rimljanima nakon ega je uslijedilo vee naseljavanje
romanskog stanovnita na liburnsku obalu i otoke.
Sfiniti dalle guerre e dopo la rottura dello stato illirico, furono costretti ad allearsi
con i Romani, ed, a questa alleanza, segu una maggiore colonizzazione da parte
della popolazione romana della costa e delle isole liburne.

Npr. Arhitektura Grada i Otoka resultat je kultunog dostignua odreenog


povijesnog trenutka ove sredine. Prema njoj moemo zakljuiti kako su ivjeli ljudi
prije nas koji su nam ostavili prekrasno naslijee svih epoha od antike, romanike,
gotike, renesanse, baroka do pukog graditeljstva.
Ad esempio larchitettura della citt e dellisola il risultato delle conquiste
culturali di un preciso momento storico di questo centro. In base a questo possiamo
stabilire come vivevano le persone prima di noi che, in tutte le epoche ci hanno
lasciato una splendida eredit, dallantichit, romanica, gotica, rinascimentale,
barocca fino alledilizia popolare.

3.3. LESSICO E SINTASSI

3.3.1. NOMI PROPRI


Essendo questo un testo di tipo storico-turistico, la traduzione dei nomi
propri senza dubbio stato il problema maggiore. Nel testo sono presenti
vari tipi di nomi propri: di persona, geografici, di edifici pubblici e di
personaggi storici. Seguendo le teorie della traduzione e in base al principio
178

comprensibilit del testo tradotto, ho cercato di rendere al meglio la


traduzione di questi nomi, anche se, talvolta, sono stata costretta, come si
vedr in seguito, a chiosare.

3.3.2

NOMI DI PERSONA

Attenendomi a quanto riportato da Newmark (1988: 129) In teoria i


nomi propri di persone o di oggetti singoli sono esterni alla lingua,
appartengono semmai allenciclopedia e non al dizionario e () non hanno
significato o connotazioni e sono perci al tempo stesso intraducibili e da
non tradurre.
Per cui molti nomi di persona sono rimasti tali:
Ovaj tekst je zabiljeio Danijel Farlati.
Questo testo stato riportato da Danijel Farlati

3.3.3. NOMI DI PERSONAGGI STORICI E BIBLICI


La traduzione dei nomi di personaggi storici ha presentato qualche
difficolt. Newmark (1988: 129-130) afferma: Quando i sovrani avevano
nomi propri traducibili ed erano famosi, i nomi e i titoli venivano, e di solito
vengono ancora, tradotti nelle principali lingue europee. () Tutti i nomi
propri che si riferiscono alle figure bibliche restano tradotti (es. tutti i profeti
e i santi).
Di conseguenza :
Sv. Kristofor San Cristoforo
Sv. Marin San Marino
Karla Velikog Carlo Il Grande

179

Napoleon Napoleone
Car August Octavian Imperatore Ottaviano Augusto

Tuttavia alcuni nomi di personaggi storici croati non hanno una


corrispondenza in italiano, per cui sono stati semplicemente trascritti:
Kralj Ljudevit I. Anuvinac Re Ljudevit I Anuvinac
Kralj Petar Kreimir - Re Petar Kreimir

3.3.4. NOMI GEOGRAFICI


Per quanto riguarda i nomi geografici sono stati tradotti quando avevano un
corrispondente in italiano. Newmark (1988: 132-133) afferma: Alcuni
nomi geografici (di solito i pi piccoli e i meno importanti), come quelli
delle persone, presentano la peculiarit di denotare un solo oggetto e non
hanno connotazioni. Nelle aree bilingui, gli enti geografici hanno di solito
due nomi, ciascuno in armonia con la propria lingua, sia morfologicamente
che fonologicamente. In passato poi le nazioni tendevano a naturalizzare i
nomi di citt e province che avevano occupato, che visitavano di frequente e
che consideravano importanti. () Si nota una leggera tendenza a
reintrodurre la grafia originale ed prevedibile che si mostrer rispetto per
ogni nuovo paese indipendente, osservando scrupolosamente la grafia del
suo nome, per quanto difficile da pronunciare.
Considerato che Rab, e altri luoghi della Croazia, sono stati sotto
linfluenza italiana per un breve periodo e che da pochi anni hanno
riconquistato la loro indipendenza, i nomi dei luoghi geografici sono stati
riportati in entrambe le lingue la prima volta e poi tradotti o trascritti a
seconda delluso nella LA. Di conseguenza i luoghi pi conosciuti come
Zara, Spalato, Fiume, ecc sono stati tradotti da me quando indicavano
specificamente la citt, mentre i luoghi meno conosciuti, come ad esempio
le province di Rab, trascritti. Es. Kaldanac, Banjol, Supetarska Draga, ecc

180

Fa eccezione Rab che pur avendo un corrispondente in italiano, Arbe,


stato tradotto la prima volta e trascritto in seguito, in quanto lisola anche al
pubblico italiano nota come Rab e non come Arbe.

3.3.5. NOMI DI EDIFICI PUBBLICI


Newmark (1988: 134) dice: Gli edifici pubblici possono essere
tradotti parzialmente se il termine generico comune e trasparente. Ho
cercato di attenermi a questa regola per cui:
Crkva sv. Antuna opata Chiesa di SantAntonio abate
Crkva sv. Stjepana Chiesa di Santo Stefano
Crkva Uznesenja Marijina Chiesa dellAssunzione di Maria
Crkva sv. Ivana Evaneliste Chiesa di San Giovanni Evangelista

Per altri edifici pubblici stata necessaria solo una traduzione parziale
in quanto portavano gi nomi di famiglie italiane:
Palaa Galzigna Palazzo Galzigna
Palaa Cernota Palazzo Cernotta
Palaa Benedetti Palazzo Benedetti

3.3.6. NOMI DI GIORNALI, RIVISTE, PERIODICI


Anche in questoo caso ho ritenuto corretto seguire le indicazioni di
Newmark (1988:134-135) I nomi di giornali, riviste e periodici sono
sempre trascritti.

181

Informiranje se na Rabu uglavnom svodi na lanke u Novom listu, Veernjem listu, Jutarnjem
listu na radiju Felix Arba a rijetko na Radio Rijeci ili Televiziji. Internetu i drugi mediji se malo
koriste.
Linformazioni a Rab diffusa principalmente dagli articoli del Novi list, Veernj
list, Jutarnj list o alla radio Felix Arba e raramente su radio Rijeka o alla
televisione.

3.3.7. NOMI DI OPERE


Per quanto riguarda i nomi delle opere Newmark afferma (1988:
134-135): Ci si riferisce di solito alle opere darte famose con i loro titoli
tradotti ormai accettati (compresi i titoli autorizzati di opere letterarie), se
sono noti. () A meno che non esista gi una traduzione generalmente
accettata, i titoli di quadri dovrebbero essere trascritti oltre che tradotti per
permettere al lettore di cercare, se lo desidera, ulteriori riferimenti. () I
titoli di libri, non tradotti, devono essere trascritti con la traduzione fra
parentesi, soprattutto se si tratta di opere non letterarie in cui il titolo
descrive il contenuto.
Nella traduzione i titoli delle opere letterarie sono stati riportati con
la traduzione tra parentesi:
Povijest su vaduili i jo neki Rabljani kao npr. Poznati lijeva zvona i topova Ivan Rabljanin,
pjesnik Matija Pici koji je zabiljezio tekst pjesme U sve vrime godia u latinikoj
pjesmarici iz 1471., slikar Matija Ponun, autor oltarne pale u katedrali, zadarski pjesnik Juraj
Barakovi, napisao poznati pastirski spjev Draga, rapska pastirica, Juraj de Maris zasluan za
irenje kulture saenja krumpira po cijeloj Dalmaciji i drugi.
Hanno contribuito ad allungare la storia anche alcuni arbensi, come ad esempio il
famoso fonditore di campane e cannoni Ivan Rabljanin, il poeta Matija Pici, che
ha riportato il testo della poesia U se vrime godia (In tutti i periodi dellanno) da
un libro di poesie in latino del 1471, il pittore Matija Ponun, autore della pala
daltare nella cattedrale, il poeta zaratino Juraj Barakovi, che ha scritto il famoso
cantico pastorale Draga, rapska pastirica (Draga, pastorella arbense), Juraj de
Maris, responsabile per la diffusione della cultura della coltivazione della patata
nellintera Dalmazia ed altri.

182

3.4. LO STILE DELLAUTORE


Lo stile dellautore piuttosto diretto, scorrevole e di facile
comprensione, tuttavia unanalisi pi approfondita permette di rilevare un
uso di tecnicismi in tutto il testo.
Luso di una lingua tecnica si adatta perfettamente alle esigenze del
tipo di narrazione: nel testo infatti sono presenti descrizioni di monumenti
(chiese, campanili, edifici), di opere darte, di antiche usanze e di folclore.
Stari Grad Rab je od antikog kastruma 10. godine p.K. postao municipij darovnicom rimskog
cara Augusta Octaviana. Iz ovog razdoblja sauvano je vie cipusa, stella i natpisa. Najvie
spomenika je sauvano iz kasnijih vremena: romanike, gotike i renesanse.
Za grad Rab kao kulturno-povijesnu cjelinu ne moe se rei da je sauvan kao i njegove
pojedine graevine. Propadanje Grada je poelo jo u prvoj polovici 20. st. Urbana arhitektura
je slojevita prema povijesnim epohama, a raster je zasnovan na antikoj matrici. Stari grad
Kaldanac ima nepravilni ulini niz dok noviji dio grada uzduzno presijecaju tri ulice
simbolino nazvane Donja, Srednja i Gornja. Njih presijecaju poprene ulice ruge i
andreone (sljepe dvorita).
La citt vecchia di Rab passata dal essere un antico accampamento
militare romano del 10 a.C. a un comune grazie allatto di donazione
dellImperatore Romano Ottaviano Augusto. Di questa epoca si sono conservati
molti cipusi (cippi), stela (steli) e inscrizioni, tuttavia si sono conservati pi
monumenti delle epoche posteriori: romanica, gotica e rinascimentale.
Non si pu dire che la citt di Rab come centro storico-culturale sia
conservata come alcune sue costruzioni. La decadenza della citt iniziata gi
nella prima met del sec. XVIII, e la sistematica ristrutturazione solo nella seconda
met del sec. XX. Larchitettura urbana divisa in diversi strati a seconda delle
diverse epoche storiche, ma il raster fondato sullantica matrice. La citt vecchia
di Kaldanac aveva una rete stradale irregolare, mentre la parte nuova della citt
divisa longitudinalmente da tre strade, simbolicamente chiamate Donja (Inferiore),
Srednja (Centrale) e Gornja (Superiore). Queste sono tagliate da delle strade
trasversali, le ruge e le andreone (vicoli ciechi androni).

In questo segmento del testo si riscontrano diversi tecnicismi della


lingua dellarcheologia. C un uso frequente di parole di origine greca e
183

latina, non sempre utilizzate nella maniera corretta. il caso di stella dal
latino stla, greco stl, la cui versione croata esatta sarebbe stela e non
stella (Klai 1984).
Le difficolt di traduzione maggiori vengono dal linguaggio
etnografico e dalle espressioni dialettali. Come si pu riscontrare nel
capitolo riguardante il folclore, i termini etnografici sono quasi sempre stati
riportati e tradotti tra parentesi, seguendo lesempio dello stesso autore:
enska ruralna (seonska) nonja. Djevojke za vrijeme plesa ne nose facol (maramu) na glavi,
ve oko vrata, a krajeve prekriene uvlae ispod travese (pregae). Bijela koulja je bogato
ukraena runim radom crvenim koncem i rakamiima (ipkom).
Il costume rurale (del villaggio) femminile. Le ragazze durante il ballo non portano il facol
(fazzoletto) sulla testa, ma intorno al collo, e le parti finali incrociate le infilano sotto la
travesa (grembiule). La camicia bianca decorata a mano con un filo di cotone rosso e i
rakamiima (merletti).

Purtroppo alcuni termini dialettali troppo specifici sono stati solo


riportati, in quanto non solo non hanno una corrispondenza in italiano ma
neanche in croato standard.
Si riporta un esempio:
Nrp. u mjestu Banjol Rapski Tanac ima sedam figura: navajer (nagore), utanje
(etnja), epanje, mahlina, kontra (nasuprot), tunel, merezinka.
Per esempio a Banjol, il Rapski Tanac ha sette figure da ballo: navajer (allins),
utanje (passeggio), epanje, mahlina, kontra (al contrario), tunnel, merezinka.

Fatta eccezione delle figure da ballo per cui Bari ha fornito una
spiegazione, le altre non sono state tradotte.
comune anche lutilizzo di espressioni dialettali. Ne riporto una:
sve asti Raba grada kih je dosti, un verso del poema Draga, rapska
pastirica di Barakovi. La traduzione di questo verso ha richiesto
uninterpretazione poich letteralmente sarebbe: tutti gli onori a Rab citt
184

che ce n abbastanza, infatti nella traduzione stato reso con tutti gli
onori alla citt di Rab, i cui abitanti davvero non mancano.

185

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