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Le virt delle erbacce

Tra le malerbe che troviamo nellorto, sicuramente merita un posto donore


lortica. Lortica infatti regola il contenuto di ferro e di azoto nel terreno, ha
effetti stimolanti sulla crescita delle piante ortive e le protegge dai parassiti
come gli afidi, grazie al suo contenuto di acido formico. Per esempio se
quando trapiantate i pomodoro, nelle buchette dimpianto mettete una
manciata di foglie di ortica tagliate fini con le forbici, vedrete che lo sviluppo
delle piantine cos concimate pi rapido e vigoroso. Lortica, soprattutto,
fornisce allorto un portentoso concime liquido fogliare: il macerato.
Il macerato di ortica il pi conosciuto tra i preparati naturali per la difesa
delle piante di orto e giardino dai pi comuni parassiti. Pu essere preparato in
casa, costa poco quasi niente (basta procurarsi la materia prima cio le
ortiche) e sostituisce egregiamente gli insetticidi nella lotta contro gli afidi
(fagioli, fave, piselli, agrumi, melo, pero, pesco e ciliegio) e contro il ragnetto
rosso (pomodori, melanzana, melo, agrumi). Per la preparazione del
macerato di ortica si usa la pianta intera, tolte solo le radici, 400 grammi di
ortica secca o 1 kg di ortica fresca in 10 litri di acqua e si fa macerare in un
catino rimestando di tanto in tanto. Per semplicit si pu inserire lortica da far
macerare dentro un sacchetto di juta, cos si eviter di dover filtrare. Il
macerato giovane di 24 ore si utilizza concentrato, distribuito direttamente
sulle piante con uno spruzzatore, alla prima comparsa degli afidi. Il macerato
di 4 giorni si usa preferibilmente aggiunto al decotto di equiseto (coda
cavallina) nella proporzione di due litri di macerato di ortica e un litro di
decotto di equiseto. La miscela va ulteriormente diluita con acqua in
proporzione 1:40 (1 litro di macerato in 40 litri dacqua) per poterla spruzzare
direttamente sulle piante contro afidi e ragnetto rosso. Il macerato maturo di
8-10 giorni va diluito 1:10 con acqua e si usa solo sul piede delle piante come
stimolante e fertilizzante.I trattamenti andrebbero ripetuti ogni 15-20 giorni
per ottenere risultati migliori .

Anche lequiseto (Equisetum arvense), chiamato pure coda cavallina o


equiseto dei campi, una pianta con il 90% di silicio, altra erbaccia
considerata un vero e proprio flagello nei terreni umidi, in realt un
eccezionale collaboratore biologico, in particolare come rinforzante dei tessuti
degli ortaggi da foglia. Lequiseto una pianta perenne che vive negli ambienti
umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova
facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali,
presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico una specie
vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero, gi
esisteva 300 milioni di anni fa e ad oggi lunica della famiglia delle
Equisetaceae a non essersi estinta, quasi un fossile vivente! Questa pianta va
raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo. Si pu raccogliere gratis
in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure
raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone pu essere per pi
utile, visto che lequiseto ha anche molti impieghi erboristici. Dal rizoma
sotterraneo dellequiseto si dipartono due tipi di fusti: uno sterile, verde, con
delle foglie che sembrano aculei e uno fertile, atto alla diffusione della specie.
Questultimo solitamente bianco-giallastro, con una sorta di cappuccio apicale
pi scuro dal quale si diffondono le spore. Ebbene si, spore e non semi, e
questo ne fa una sorta di ibrido tra pianta e fungo, unulteriore
caratteristica che denota il suo carattere primitivo. Per i preparati si utilizza
tutta la pianta (fusto sterile) che si fa appassire allombra. Dopo essere state
essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti di juta in attesa di
essere impiegate per la produzione del macerato o decotto durante tutto
lanno. Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data lelevata
concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie
rinforza le piante. Lazione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante
dalle malattie fungine dovuta allelevata presenza sia di silice oltre che di sali
solforici. Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e lestate, nella lotta
preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed utile anche
per arginare gli afidi, la cocciniglia e il ragnetto rosso. Per preparare il
decotto di equiseto lascia 500 grammi di pianta fresca o 150 g di pianta

essiccata in ammollo per 24 ore in 5 litri di acqua. Dopodich si mette il tutto


sul fuoco basso e si fa bollire piano piano per mezz'ora circa, va poi fatto
raffreddare e filtrato. Va diluito in acqua in proporzione 1:5 e spruzzato sul
piede delle piante e sul terreno, con tempo asciutto ma mai sotto il sole
cocente. Il liquido va irrorato, una volta freddo, anche sulle piante soggette ad
attacchi di parassiti succhiatori, che saranno scoraggiati dal rivestimento di
duro silicio offerto gratuitamente dellequiseto. Oltre al decotto, risulta molto
utile il macerato di equiseto, per la sua preparazione occorre raccogliere 1
kg di equiseto fresco, preferendo le piante pi giovani e i germogli. Immergerle
in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono
essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro
secchio. Se le immergete intere, togliete la radice. Rimescolare di tanto in
tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura alta) le erbe
introdotte si macerano, fermentando leggermente. Noterete una sorta di
schiuma durante la fermentazione, schiuma che scomparir quando il processo
di fermentazione giunto a maturazione. A questo punto il macerato pronto:
le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore
ancora verde. Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 30 volte ovvero
1 litro di macerato si diluisce in 30 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza,
ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della
pianta. Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito
maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perch il rischio di
bruciature con la luce del sole alto. Una buona diluzione per poterlo usare
sulle foglie almeno 1 a 50, ma sempre consigliabile una prova preliminare
su qualche pianta campione onde evitare che la concentrazione (alta) bruci le
foglie e poi semmai si pu aggiustare la diluzione. Per unazione protettiva
applica il decotto o il macerato secondo cadenze regolari (ogni 15 - 20
giorni), se il clima umido e favorevole alle crittogame aumenta la frequenza
di applicazione. Se lattacco fungino in atto applica il prodotto per tre giorni
di seguito. Puoi mescolare il decotto o il macerato di equiseto al macerato di
ortica per un'azione pi completa. Lelevato contenuto di silice unita ai sali

solforici, rinforza la cuticola delle foglie e le rende meno soggette agli attacchi
di funghi (ruggine, mal bianco, muffa grigia), afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.
La consolida , Symphytum officinale e S. asperum , contiene azoto e
potassio sostanze utilissime durante la crescita della pianta , ne rafforza le
difese naturali , anche il macerato di consolida pu essere aggiunto al
macerato di ortica, i loro principi attivi si completano e rafforzano a vicenda .
Si potr procedere con mettere un pugno di consolida fresca (50 grammi) o
secca (20 grammi) in un litro di acqua procedendo poi nella sua preparazione
in base a ci che volete fare fra macerato o decotto in ogni caso , alla fine ,
andr tutto filtrato ed usato diluito uno a 5 con acqua , per essere dato sul
terreno o al piede delle piante. Per via fogliare va diluito almeno un a 10.
La felce
Dryotteris filix-mas e Pteridium aquillinum ossia in ordine la felce maschio e la
felce aquilina utili in macerati e decotti si spruzza direttamente sulle piante ed
utile contro cocciniglie , afidi e pseudococcidi inoltre , sparso sul terreno
utile contro le lumache inoltre , la felce aquilina ricca di potassio e quindi
utile come complemento nutritivo in caso di carenza di tale elemento.
In ogni caso , si pone a macerare in 10 litri di acqua 1 kg di pianta fresca
oppure 100 gr di pianta secca e si procede nella preparazione come al solito
con le opportune diluzioni (1 a 20). La felce, in macerato o decotto utile
anche contro la ruggine .
Il Tanaceto , Tanacetum Vulgare
Usato una volta contro i vermi intestinali il tanaceto utile nel giardinaggio
biologico in soluzione di macerato infuso o decotto contro gli insetti nocivi in
particolare contro lantonomo e lacaro della fragola , il verme del lampone ,
lacaro della mora, la ruggine e loidio. Questa pianta contiene sostanze
tossiche , sar quindi utile tenere il decotto ben lontano dalla portata dei
bambini. La preparazione consiste nellutilizzo di 300/500 grammi di piante
fresche o 30 grammi di foglie secche in 10 litri di acqua e lo si pu usare non
diluito in inverno sulle piante come preventivo o ancora in estate sul terreno ,

dopo la fioritura invece il decotto, macerato o infuso che sia andr diluito con
acqua in proporzione di 1 parte di liquido con 2 parti di acqua.
Il pomodoro
Del pomodoro sono utilissime le femminelle! A volte io uso le femminelle come
talee e devo dire che danno buoni risultati in termini di produttivit.
Una piccola curiosit sul pomodoro, non tutti sanno che il pomodoro a tutti
gli effetti una pianta carnivora, infatti, il suo fusto peloso intrappola piccolissimi
insetti utili poi alla pianta come fertilizzante!
Lestratto di pomodoro utile contro le cavolaie e si prepara utilizzando
appunto le femminelle fresche e qualche foglia fresca il tutto , v sminuzzato
grossolanamente e lo si lascia in infusione in 2 litri di acqua per almeno 3 ore .
Il macerato di pomodoro risulta utile anche contro laltica, le larve di
lepidottero, gli afidi, la tignola del porro e la tipula. Allo scopo si usano 60
grammi di foglie e getti di pomodoro fresco tritati, il trito lo si mette a bagno
in 1,5 lt di acqua e lo si lascia macerare per tre giorni infine lo si filtrer e lo si
utilizzer senza ulteriori diluizioni. Altre piante comuni sono preziose
collaboratrici naturali, in quanto forniscono essenze aromatiche e sostanze
antibiotiche naturali con virt rinforzanti e antiparassitarie. Rosmarino, timo e
camomilla, ancor prima di trasformarsi in materia prima per i macerati (sempre
nel rapporto di 500 grammi di pianta fresca lasciati per 3 giorni in 6 litri di
acqua e con le diluzioni opportune) collaborano alla crescita sana e vigorosa
degli ortaggi semplicemente con la loro presenza nellorto, in quanto allarrivo
dei primi caldi liberano principi attivi molto volatili che hanno azione repellente
contro gli insetti dannosi. Non tutte le piante aromatiche, comunque, sono
funzionali allorticoltura biologica. Per esempio bisogna tenere isolati lassenzio,
il sedano di montagna e il tanaceto, tre erbe fortemente odorose delle quali si
di recente scoperto il ruolo negativo, in quanto con gli escreti delle radici
inibiscono lo sviluppo delle piante a loro associate.
Il controllo delle infestanti
Dopo aver imparato a considerare alleati lortica e lequiseto, cambia il rapporto
anche con tutte le altre piante spontanee e non seminate che in maggio fanno

lo loro comparsa nellorto. Certo, bisogner tenerle a bada perch non entrino
in competizione con gli ortaggi, ma assecondando la natura invece di
contrastarla. Intanto, gi osservando la loro distribuzione possiamo avere
informazioni utili a capire che tipo di terra abbiamo e, qualora necessario,
porre rimedio ad eventuali deficienze. Per esempio possono dirci che il terreno
ricco di humus (Lamium, Galinsoga, Solanum nigrum,Stellaria, Veronica),
che molto calcareo (Salvia pratensis, senape, cicoria dei campi, tarassaco,
sanguisorba, anagallide), oppure molto acido (Stachys arvensis, veronica
officinale, Viola tricolor), che troppo compatto (piantaggine, cardo dei campi)
o troppo poco drenato (equiseto, Potentilla anserina).
Cynodon dactylon ovvero la gramigna, cresce ovunque anche nellasfalto;
una pianta risanatrice di terreni poveri e si propaga dove c incuria.
Sorghum halepense, la sorghetta o sorgo selvatico una infestante difficile
da eliminare. Cresce particolarmente sui terreni che erano antiche paludi o sui
terreni di riporto.
Convolvulus arvensis il convolvolo avviluppa le sue belle campanelle sulle
piante coltivate soffocandole. Predomina nei terreni dove sono state eseguite
lavorazioni sbagliate (fresature) ed richiamato da terreni che mancano di
struttura e devono essere lavorati in profondit.
Cirsium arvense lo stoppione un flagello per i prati e lorto; cresce nei
terreni compattati a media profondit dove il terreno lavorato poco e dove
non sono state asportate le radici.
Rumex obtusifolius pianta erbacea con rizoma ingrossato e fittonante. E
comune nei prati, lungo i ruscelli e nei campi incolti.
Artemisia vulgaris cresce abbondante sui bordi dei sentieri, delle siepi, sui
ruderi e sui rifiuti. Ha un forte rizoma ben attaccato alla terra da

cui si dipartono numerosi getti verticali.


Potentilla pianta con rizoma, immersa nel suolo. Cresce nei luoghi umidi a
volte acquitrinosi, sembra sia dotata di un potere battericida, si potrebbe
provare ad unirla al macerato di ortica per potenziarne gli effetti. Inoltre
bisogna ricordare che i suoi fiori gialli risultano particolarmente attraenti per le
coccinelle.
Matricaria camomilla la camomilla una risanatrice ad ampio spettro.
Cresce nei terreni compattati in superficie, specie quelli che vengono lavorati e
calpestati quando la terra bagnata. Ama terreni acidi e cresce in sinergia con
la menta. Si possono usare i fiori secchi per prepararne infusi che oltre alle ben
note qualit curative, sono utili nellorto quando vogliamo far germinare i semi.
Infatti tutti i semi si giovano di un passaggio nellinfuso (freddo) di camomilla,
per quelli pi coriacei utile anche per ammorbidire il tegumento oltre ad
essere un ottimo disinfettante. Cos i semi posti a bagno nella camomilla prima
di essere seminati saranno anche pi resistenti agli attacchi funginei. Bastano
2 o 3 ore per i semi meno duri e anche tutta la notte per quelli pi coriacei.
Chenopodium album pianta che predilige i terreni salini anche ricchi di
sostanza organica. Cresce gi nella tarda primavera e per tutta lestate
Portulaca oleracea, lerba porcellana pianta grassa commestibile. Cresce in
terreni irrigati male e con forti sbalzi idrici; mantiene lumidit in superficie.
una delle migliori fonti vegetali di acido grasso omega-3 -linolenico
(importante per la prevenzione di attacchi cardiaci), possiede un elevato
contenuto di proteina cruda e di polisaccaridi idrosolubili. In passato si
rivelata utile nel combattere lo scorbuto.
Amarantus una pianta dellestate con delle foglie simili agli spinaci e dei
frutti farinosi. Detto anche a. americano per la sua origine; al pari di altre
specie similari, cresce nei terreni incolti, sulle macerie e al margine dei campi

I semi contengono molto calcio e le foglie molto ferro.


In ogni caso, dopo aver preso nota di quanto insegnano, le erbe infestanti
vanno sradicate con la sarchiatura. Per non smuovere troppo il terreno,
operazione che rallenta lattivit dei microrganismi utili, bene utilizzare una
zappa a lama piatta, che taglia le radici senza rivoltare le zolle. Una volta
estirpate, non buttatele, pi avanti troverete qualche suggerimento per usarle
a nostro beneficio, anche nellorto e se non dovessero essere utili per farne dei
macerati, saranno comunque ottime come pacciamatura.
In maggio, quando il terreno nudo si ormai riscaldato, si possono piantare
pi fitti gli ortaggi per impedire che nascano altre infestanti, ad esempio
associando specie basse a ciclo breve ad altre pi sviluppate a ciclo lungo
(lattughe o insalate da taglio insieme ai cavoli, prezzemolo con i pomodori,
fragole con le cipolle). Oppure, per gli ortaggi difficili da diserbare perch
hanno vegetazione abbondante e sottile (come carote e finocchi), si pu
seminare a file distanziate quel tanto che basta per poter sarchiare tra le file
una volta alla settimana. Ancora, si pu procedere con la pacciamatura,
distribuendo uno strato uniforme di compost maturo di 5-6 cm alla base di
ortaggi a grande sviluppo che necessitano di notevole apporto organico, quali
le zucche le zucchine, i peperoni, i meloni, il mais dolce. Il compost non deve
mai asciugare troppo, perci va coperto a sua volta con i resti di tosatura del
prato (preventivamente lasciati appassire un giorno), oppure con paglia
sminuzzata. La copertura del terreno dellorto con la pacciamatura non serve
soltanto al controllo delle erbe infestanti ma svolge un ruolo importante per la
protezione delle terreno dallinaridimento causato dal sole e dal vento e dal
dilavamento causato dalla pioggia e dalle annaffiature.

Fonti:L' orto sul balcone: Caccioli Grazia


http://www.giardinauta.it/
http://www.greenme.it/

Lequiseto per speciale anche per un altro aspetto, che ti interessa pi da vicino: un ottimo ingrediente naturale per i tuoi preparati fai-da-te da usare
nell'orto,
come
l'ortica, l'aglio
e
la
cipolla.
L'equiseto, e i macerati e i decotti che ne ricaverai, sono validissimi alleati per rinforzare le piante, in particolare contro le malattie fungine.
Il segreto sta nellelevato contenuto in silice che, unita ai sali solforici, rinforza la cuticola delle foglie e le rende meno soggette agli attacchi di funghi (ruggine, mal bianco,
muffa grigia), afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.
Come
riconoscere
l'equiseto?
Questa particolarissima pianta in realt molto comune e cresce vicino ai torrenti, ai fossi, o anche nei terreni umidi, in pianura collina e altura fino a 2000 metri. A primavera
l'equiseto si presenta nella forma fertile, con i fusti chiari, devi avere pazienza e aspettare l'estate quando spuntano i verdi: sono quelli da raccogliere.

Come
preparare
il
decotto
Lascia 1 kg di pianta fresca o 150 g di pianta essiccata in ammollo per 24 ore in 10 litri di acqua. Dopodich metti il tutto sul fuoco basso e fai bollire piano piano per mezz'ora
circa, fai raffreddare e filtra. Diluisci in acqua in proporzione 1:5 e spruzza sulle piante e sul terreno, con tempo asciutto ma mai sotto il sole cocente.
Come
preparare
il
macerato
Poni le stesse quantit di equiseto e acqua del decotto in un contenitore (evita il metallo o il vetroresina) e lascia a fermentare fintanto che non produrranno pi schiuma. Anche
in questo caso, una volta filtrato, diluisci il macerato cinque volte.

Per unazione protettiva applica il decotto o il macerato secondo cadenze regolari (ogni 15 - 20 giorni), se il clima umido e favorevole alle crittogame aumenta la
frequenza
di
applicazione.
Se
lattacco
fungino

in
atto
applica
il
prodotto
per
tre
giorni
di
seguito.
Puoi mescolare il decotto o il macerato di equiseto al macerato di ortica per un'azione pi completa.

CRESCITA RALLENTATA delle PIANTE (causa freddo)


o
o
o
o

Ogni volta che vedo una pianta faticare a crescere penso immediatamente all ortica. Lortica non dovrebbe mai mancare nellorto perche:
attira le coccinelle, che si nutrono di afidi;
il macerato e un utilissimo antiparassitario;
e un utile ingrediente nel compost;
ed infine e ricca di azoto, ferro e sali minerali e quindi stimola la crescita delle piante.
Le proporzioni sono in genere 1Kg di foglie fresche per 10 litri di acqua piovana. Poiche pero non ho mai la pazienza di pesare le foglie (ne quella di controllare la quantita di

o
o

acqua e la capienza del contenitore), quello che faccio e semplice:


riempio un secchio di foglie fresche
aggiungo acqua piovana

o
o

posiziono una pietra sopra le foglie e lascio il tutto per qualche giorno, fino a quando le foglie non iniziano ad ammosciarsi (e quindi stanno immerse da sole, senza
lausilio della pietra!)
tolta la pietra mescolo il macerato piu spesso possibile (giornalmente se mi ricordo di farlo).

Se lo vogliamo usare come stimolatore della crescita delle piante bisogna aspettare che le foglie siano ben putrefatte. Il macerato fara prima una schiuma, poi questa andra via ed il
liquido diventera di colore scuro. A questo punto e pronto per essere usato per irrorare il suolo, oppure le foglie delle pianticelle.
Di nuovo le dosi riportate nei vari libri/websites (in rapporto di 1:10 oppure 1:20) non le seguo molto, in tutta onesta, e, nonostante questo ho sempre avuto effetti positivi. Al
momento uso una scatola di pelati da 400gr come misurino: per irrorazioni generali (ovvero come tonico generale da usare direttamente sul suolo) aggiungo 2 barattoli di macerato
per annaffiatoio (da 10 litri); per irrorazioni fogliari su piante un po lente aggiungo 1 barattolo in uno spruzzino da 1 litro.
Di nuovo le regole delle irrorazioni fogliari valgono anche per lortica, ovvero uso al tramonto o al mattino presto, soprattutto se ce la rugiada.
Il macerato dortica e un ottimo fertilizzante vegetale, utilissimo come preparato fogliare. Al contrario del letame di cavallo o, soprattutto, della pollina, non mi ha mai accellerato la
crescita delle piante troppo velocemente (il che spesso e volentieri attira di conseguenza afidi od altri parassiti).