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Studio di leghe d oro bianco in 14 ct: i nostri risultati

1. Introduzione
1.1 Negli ultimi anni lo sviluppo di nuove leghe per
oro bianco fortemente orientato verso prodotti privi
di nichel. Pro-Gold ha investito fondi ed energie nella
ricerca per la messa a punto di leghe completamente
nichel free. Attualmente, non si sono ancora raggiunti
dei risultati attendibili. Per tale motivo il titolo del nostro
lavoro sar: Studio di leghe di oro bianco in 14 ct: i
nostri risultati.
Lo scopo di questo lavoro quello di paragonare la
cessione di nichel di tre leghe per microfusione in 14
ct. La scelta stata dettata dall esigenza di avvicinarsi
al limite massimo di cessione di nichel imposto dalla
Direttiva 94/27 CE del 30/06/1994, ponendosi cos nelle
condizioni operative pi critiche.

2. Parte sperimentale
2.1 Le tre leghe oggetto dellindagine hanno tutte la
stessa quantit di nichel, vale a dire circa 8% del peso
totale.
La prima lega denominata lega tradizionale ed
composta da oro, nichel, zinco e rame:

ProGold Srl

Foto 1-Alberino microfuso con lega tradizionale

La seconda lega ha la medesima composizione della


prima, ma differisce da essa per la presenza di silicio ed
denominata lega con silicio:

Foto 4- Provino in cera

Foto 2- Alberino microfuso con lega con silicio

La terza e ultima lega presenta una composizione simile


alla lega con silicio, ma oltre al silicio stato introdotto
anche un affinatore di grano. Questa indicata come
lega con affinatore:

Il ciclo produttivo risulta essere rigorosamente lo stesso


per tutte e tre le leghe.
Sono state simulate le peggiori condizioni di
produzione:
1. ogni lega stata rifusa 8 volte per poter verificare
landamento della cessione di nichel in relazione ai
difetti (da ritiro e da porosit riscontrati fusione dopo
fusione.
2. stato riutilizzato il 70% di lega proveniente dalla
fusione precedente e un 30% di lega nuova. Solamente
nella prima fusione non sono stati utilizzati sfridi.
3. l alimentazione dei dischi utilizzati per le varie
prove stata realizzata in modo tale da favorire la
formazione dei difetti, in particolare da ritiro (foto
4).
Da ogni fusione stato ottenuto un alberino con 10
campioni come rappresentato nelle foto 1, 2, 3 .
Le fusioni sono state eseguite in una fonditrice Yasui ad
induzione sottovuoto con spillaggio dal fondo del crogiolo.
La temperatura di colata stata determinata aggiungendo
100 C alla temperatura liquidus, questultima ottenuta
dalla prova di analisi termica differenziale (DTA):
Lega

T liquidus [C]

T colata [C]

Lega tradizionale

989

1089

Lega con silicio

966

1066

Lega con affinatore

976

1076

Tabella 1. Temperature di colata

Foto 3- Alberino microfuso con lega con affinatore di grano

La forma del provino quella di un disco di spessore


0,5 mm e diametro di 12 mm, con al centro un foro di
diametro 1 mm, riproducendo quanto previsto dalla
normativa EN 1811 per lottenimento dei campioni di
riferimento come rappresentato nella foto 4:
ProGold Srl

Per la cottura dei cilindri si utilizzato un ciclo standard


con temperatura finale di 700C. Una volta versato il
metallo liquido nel cilindro si sono attesi 20 minuti prima
di fare lo spegnimento in acqua a temperatura ambiente.
Una parte dei campioni di ciascuna lega sono stata
trattata termicamente, mantenendola in forno ad una
temperatura di 850 C per 60 minuti, in seguito lasciata
raffreddare in aria fino a temperatura ambiente. E stato
adottato questo tipo di trattamento termico per analizzarne
leffetto sull esito delle prove di cessione di nichel
nelle leghe esaminate. I campioni sono stati lucidati
utilizzando per il primo passaggio una carta smeriglio N
600, mentre per il secondo passaggio una carta smeriglio
N 1200. Le prove di cessione sono state eseguite su
2

3 campioni distinti di ogni fusione secondo il metodo


EN1811 e lanalisi successiva, per la determinazione del
nichel, secondo il metodo EPA 6020A/98 utilizzando uno
spettrometro analitico ICP-MS.

3. Analisi dati
3.1 Di seguito vengono riportati gli andamenti della
cessione nichel in valore assoluto, ottenuti dai campioni
testati in funzione del numero di fusioni. Per valore
assoluto della cessione di nichel si intende il valore
analitico ricavato dalla prova senza considerare il fattore
correttivo previsto dalla norma pari a 0,1.
Figura 2-Andamento della cessione di Nichel nelle tre leghe dopo
trattamento termico

Landamento rispecchia quanto rappresentato in figura


1, sebbene in questo caso i valori di cessione siano pi
bassi rispetto ai precedenti. La lega con silicio presenta
ancora valori elevati di cessione nelle prime fusioni,
mentre la lega tradizionale e la lega con affinatore
presentano valori di cessione molto vicini dopo il
trattamento termico. Per valutare meglio il fenomeno
sono stati considerati gli andamenti della cessione di
nichel con e senza trattamento termico per ogni singola
lega. Riportiamo di seguito i risultati:
Figura 1-Andamento della cessione di Nichel nelle tre leghe, dopo
fusione

Come si pu notare la lega che ha minore rilascio di


nichel risulta essere la lega tradizionale, mentre la lega
con rilascio maggiore risulta essere la lega con silicio
.
La lega con affinatore di grano riduce notevolmente
il rilascio di nichel rispetto alla lega con silicio,
soprattutto nelle prime fusioni.
Si ipotizza che la presenza di silicio promuova la
formazione di pi fasi in lega favorendo i fenomeni
elettrochimici che portano ad una maggiore cessione di
nichel. Laffinatore di grano, aggiunto in piccole quantit,
sembra agire come inibitore, andando ad ostacolare la
dissoluzione degli ioni nichel.

Figura 3-Andamento della cessione di Nichel nella lega


tradizionale

Di seguito riportato landamento per le tre leghe dopo il


trattamento termico precedentemente descritto:

Figura 4-Andamento della cessione di Nichel nella lega con silicio


ProGold Srl

pi basso; la lega con il silicio presenta grani di dimensioni


variabili dopo le prime due fusioni con un rilascio di nichel
maggiore; la lega con affinatore presenta grani pi regolari
e di dimensioni minori ma una cessione intermedia tra le altre
due leghe. Da tali dati si pu supporre che lomogeneit del
materiale sia un fattore determinante per il rilascio di nichel.
Riportiamo di seguito le foto metallografiche delle leghe
analizzate:

Figura 5-Andamento della cessione di Nichel nella lega con


affinatore

Da questi grafici si osserva come per tutte le leghe


trattate termicamente si abbia un minore rilascio di nichel,
giustificato dal fatto che il trattamento termico in primo
luogo elimina eventuali stress residui presenti nel materiale
e dovuti allo spegnimento in acqua del cilindro, migliorando
cos la resistenza allaggressione; in secondo luogo favorisce
una migliore omogeneizzazione del materiale.
Inoltre sono state eseguite delle prove metallografiche sulle
leghe in esame, calcolando la dimensione media del grano
per ogni singola fusione secondo la norma ASTM E112-96;
stata utilizzata la procedura di Jeffries.

Osservando i campioni dopo attacco metallografico si nota:


1. La lega tradizionale (foto 5) conserva una buona
omogeneit della dimensione dei grani allaumentare
delle fusioni.
2. La lega con silicio presenta una sostanziale
disomogeneit (evidente anche dalla figura 6), quali
zone a grano fine vicino a zone a grano grosso.
3. La lega con affinatore (foto 7, 8) mantiene una
dimensione del grano inalterata per tutte le fusioni, questo
effetto metallurgico, dovuto allaffinatore utilizzato,
rende la struttura della lega molto fine aumentando cos
lomogeneit della lega stessa.

Nel grafico sottostante viene riportato il logaritmo della


dimensione media del grano in funzione del numero di
fusioni, cos da poter valutare landamento della dimensione
del grano in un unico grafico:
Foto 5- Lega tradizionale 5X

Figura 6-Dimensione media del grano per le tre leghe

In teoria la lega con affinatore, avendo un grano fine, doveva


presentare una cessione maggiore perch, a parit di unit di
superficie, contiene una quantit di bordo grano superiore alle
altre due leghe. Infatti il bordo grano risulta essere una zona
energeticamente attivata e dunque pi facilmente attaccabile
facendo aumentare il rilascio di nichel invece la figura 6
dimostra che non c una stretta relazione tra la cessione
di nichel e la dimensione media dei grani; infatti la lega
tradizionale presenta i grani pi grandi e il valore di cessione
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Foto 6- Lega con silicio 5X

Con tipo lega 1 si intende la lega tradizionale, con tipo


lega 2 la lega al silicio e con tipo lega 3 la lega con
affinatore. Per ogni lega sono riportati gli andamenti del
rilascio di nichel, in valore assoluto, dopo fusione e dopo
trattamento termico.

Foto 7- Lega con affinatore 5X

Foto 8- Lega con affinatore 20X

4. Conclusioni
4.1 Si riportano i dati ottenuti sulla cessione di nichel
per le tre leghe su un unico grafico:

Attraverso il lavoro effettuato e lesperienza acquisita sul


campo si possono avanzare le seguenti considerazioni:
1. La lega tradizionale presenta il minore rilascio di
nichel, a scapito delle propriet meccaniche (dovute
al grano grosso), inesistente capacit di disossidare il
getto e grandi difetti da ritiro dovuti alla mancanza
di silicio.
2. La presenza di silicio nella lega con silicio, pur
favorendo un processo di aggressione chimica
responsabile della maggior cessione di nichel,
risulta essere indispensabile perch conferisce al
getto una buona colabilit, capacit di riempimento
dello stampo, realizzando oggetti disossidati con
difetti da ritiro drasticamente ridotti, caratteristiche
irrinunciabili nei processi di microfusione .
3. La lega con affinatore presenta la cessione di nichel
pi vicina alla lega tradizionale, conferendo propriet
meccaniche superiori alle altre due leghe esaminate
(dovute al grano fine). L aggiunta parziale di silicio ha
conferito al getto caratteristiche di qualit simili alla
lega con silicio. Tutto ci permette la realizzazione
di oggetti di elevato standard qualitativo, anche
riutilizzando pi volte gli sfridi, con buona garanzia
di limitare la cessione del nichel.
Inoltre possono essere fatte le seguente considerazione
di ordine generale in merito al nostro lavoro svolto fino
ad ora:
- la dimensione del grano non ha influenzato il rilascio
di nichel;
- i difetti da ritiro e da porosit sembrano non
influenzare il rilascio del nichel, di fatto la lega
tradizionale, che ha presentato maggiori difetti, ha
un rilascio di nichel inferiore alle altre due leghe;
- il trattamento termico riduce il rilascio di nichel,
ci potrebbe essere giustificato con una maggiore
omogeneit del materiale. Infatti se paragoniamo
il fenomeno di cessione del nichel ad un processo
di corrosione localizzata si pu ipotizzare che una
struttura non omogenea favorisca la formazione
di aree anodiche, sedi di reazioni di ossidazione,
in contatto con aree catodiche, sedi di reazioni di
riduzione con conseguente maggiore rilascio di
nichel;
- in microfusione il rilascio di nichel strettamente
legato alla composizione della lega.

Figura 7-Andamento della cessione di nichel per le tre leghe

ProGold Srl

Ringraziamenti
Un particolare ringraziamento al laboratorio analisi
SGS di Villafranca Padovana, accreditato SINAL, e un
doveroso ringraziamento a Silvano Bortolamei e Damiano
Zito per la collaborazione fornita nella realizzazione di
questo lavoro.

Bibliografia
-Norma Europea EN 1811
-Faccenda V., Oriani P., On Nickel White Gold Alloys:
Problems and Possibilities. 14 th Santa Fe Symposium
on Jewelry Manufacturing Technology, 2000 , pag.71.
-G. Raykhtsaum and D.P. Agarwal, Nickel release testsHow Well Do They Work? 15 th Santa Fe Symposium
on Jewelry Manufacturing Technology, 2001 , pag.375.
-Bianchi, Mazza , Corrosione e Protezione dei Metalli.
1989, Masson Milano

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