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Forme di stato e forme di governo

Sommario: le forme di Stato e le forme di governo nelle democrazie


occidentali
- la forma di governo parlamentare
- la forma di governo presidenziale
- le varianti alle forme di governo tradizionali: il regime semipresidenziale
1. Le forme di Stato e le forme di governo nelle democrazie
occidentali
Per forma di stato si intende il rapporto che intercorre fra gli elementi
costitutivi dello Stato stesso (popolo, territorio e sovranit): dal modo secondo
cui essi sono organizzati ne deriva, in primis, la distinzione fra monarchie e
repubbliche, ma anche laltra fondamentale distinzione fra Stati unitari e Stati
composti, di cui gli Stati federali ne sono la rappresentazione pi rilevante.
Se risulta evidente che il sistema statunitense la tipica espressione di uno
Stato federale, appare altrettanto palese lintenzione, sia dei fondatori delle
organizzazioni europee sia dellattuale sistema politico e giuridico dellUnione
Europea, di perseguire la strada di un accentuato federalismo fra gli Stati che
fanno attualmente parte di essa ( ma anche di quelli che via via vi si
aggiungeranno ), nel quale non ci sar pi necessariamente la coincidenza fra
gli attuali assetti e confini dei singoli Stati membri.
Per forma di governo, invece, si intende il rapporto reciproco fra organi
costituzionali dello Stato (corpo elettorale, Capo dello Stato, Governo e
Parlamento): nelle democrazie occidentali i modelli di gran lunga prevalenti
sono quello parlamentare e quello presidenziale. Varianti pi rare a queste
forme tradizionali sono quella semi-presidenziale e quella direttoriale ( o
assembleare ).
2.

La forma di governo parlamentare

NellOccidente europeo la forma di governo di gran lunga prevalente quella


parlamentare.
Dapprima adottata a partire dai primi decenni del secolo scorso dai regimi
monarchici ( v. Costituzione belga del 1831 ) ad imitazione della forma di
governo britannica, venne successivamente estesa ad un numero sempre
maggiore di Stati, dalle monarchie nordiche (Svezia, Norvegia, Danimarca,
Olanda) alla repubblica finlandese ed alle repubbliche baltiche, dal Regno
dItalia allAustria del primo dopoguerra. Anche dopo la seconda guerra
mondiale continu in questa area la preferenza per detta forma di governo: la
pi evidente e significativa dimostrazione ne fu ladozione da parte della
Repubblica Federale Tedesca nel 1949, e, in tempi pi recenti, la Costituzione
spagnola del 1978.
Nella forma di governo in questione il principio della separazione dei poteri non
applicato in modo assoluto: si cerca anzi di realizzare un coordinamento
organico tra il potere legislativo e quello esecutivo attraverso il principio della

fiducia, mediante il quale il Governo rimane in carica solo se gode del consenso
delle camere o della camera politicamente attiva ( Assemblea Nazionale in
Francia, Bundestag in Germania, Congreso de Disputados in Spagna, Camera
dei Comuni in Gran Bretagna ).
Al Parlamento spetta dunque il potere di far cadere il Governo attraverso un
voto promosso dalle opposizioni in sede parlamentare ( mozione di sfiducia ) o
provocato dallo stesso esecutivo (questione di fiducia ), al quale fa riscontro la
facolt dellesecutivo la possibilit per lesecutivo di ricorrere al corpo
elettorale, per una verifica della rappresentativit dellAssemblea attraverso
nuove elezioni, mediante lo scioglimento anticipato delle Camere.
Originale eccezione il sistema vigente in Norvegia, che non prevede lo
scioglimento anticipato ed in cui lo Storting dura in carica, comunque, quattro
anni.
Nel modello parlamentare dunque il Governo dura in carica a tempo
indeterminato, fino a quando eventualmente non si manifesti un insanabile
contrasto con il legislativo: risulta quindi essenziale per il Governo assicurarsi in
sede parlamentare una stabile maggioranza che lo sostenga. Da ci
limportanza della scelta del sistema elettorale per il legislativo: ottimo, sotto
questo profilo, il collegio uninominale puro adottato in Gran Bretagna, che
produce automaticamente un efficiente bipartitismo; infatti buona parte delle
difficolt che i Governi parlamentari incontrano in Europa deriva proprio
dalladozione di sistemi proporzionali ( puri o corretti che siano ) che rendono
certamente pi difficile lemergere di una maggioranza omogenea in aula.
Proprio per questo la Francia nel 1958 ha ripudiato la proporzionale,
sostituendola con lo scrutinio maggioritario a doppio turno ( o ballottaggio ).
In questa forma di governo si sono poi affermate alcune varianti che servono
ad assicurare una decisa preminenza del Capo del Governo: cos in Gran
Bretagna il Primo Ministro, in Germania il Cancelliere e, in tempi pi recenti, in
Spagna il Presidente del Governo hanno una netta supremazia sui colleghi di
Governo, segnalandosi non solo per la specifica peculiarit ma anche per la
rimarchevole efficienza.

MONARCHIA COSTITUZIONALE PARLAMENTARE


corpo elettorale

re

elezione
nomina e revoca

nomina

camera

senato

parlamento
governo

fiducia/sfiducia

funzione

legislativa

funzione esecutiva

REPUBBLICA PARLAMENTARE
corpo elettorale
elezione

parlamento

potere

legislativo

scioglimento

elezione

concessione/revoca

fiducia

capo dello Stato

nomina

governo
potere esecutivo

3. La forma di governo presidenziale

Laltra forma di governo modello nelloccidente quella presidenziale,


introdotta per la prima volta dai Padri Fondatori alla Convenzione di Filadelfia
del 1787 per reggere gli Stati Uniti dAmerica appena sorti.
Anchessi presero le mosse dal principio della separazione dei poteri, affidando
le diverse funzioni statali a distinti organi costituzionali: cos della funzione
legislativa venne investito il Congresso, di quella esecutiva il Presidente,
mentre la funzione giudiziaria fu attribuita alla Corte Suprema e ai Tribunali
Federali.
Altra preoccupazione dei Padri Fondatori fu quella di assicurare un ampio
principio rappresentativo negli organi costituzionali: Presidente, Senato e
Camera dei Rappresentanti risultano elettivi ed esercitano le loro funzioni per
un lasso di tempo prestabilito ( per gli organi giudiziari vale invece il principio
della nomina iniziale da parte dellesecutivo e della permanenza in carica a
tempo indeterminato ).
Manca nei rapporti fra esecutivo e legislativo un istituto analogo alla fiducia,
come manca lo strumento parallelo dello scioglimento anticipato delle camere,
gi incontrati nel modello europeo.
Negli Stati Uniti il principio della divisione dei poteri accompagnato da un
sistema reciproco di controlli e di bilanciamenti ( checks and balances )
previsti espressamente dalla Costituzione, in base al quale:
- il Congresso esercita un controllo sul Presidente sia dal punto di
vista finanziario, in quanto chiamato ad approvare il bilancio
federale e le leggi di spesa pi importanti, sia dal punto di vista
politico in quanto, in seguito ad una deliberazione del Senato, la
Camera dei Rappresentanti pu decidere la messa in stato di
accusa del Presidente ( impeachment ) per alcuni reati indicati
dalla Costituzione;
- il Presidente, a sua volta, esercita un controllo sul Congresso sia
attraverso linvio di messaggi, sia attraverso il diritto di veto sulle
leggi approvate dal Congresso.
Lattivit politica del Governo quindi indipendente dal Congresso, in quanto
questo non pu votarne la sfiducia, ma lorgano legislativo esercita comunque
un controllo finanziario sullattivit dellesecutivo.
Inoltre il Presidente nomina i giudici della Corte Suprema, ma il Congresso a
stabilire per legge la disciplina organizzativa dei giudici federali, mentre la
Corte, in virt del judicial review pu dichiarare incostituzionali le leggi.
Il sistema presidenziale sembra essere la forma di governo naturale non solo
degli Stati Uniti ma dellintero emisfero americano: allaffacciarsi sulla scena
dei nuovi Stati scaturiti dal processo di decolonizzazione del Terzo Mondo, dopo
il fallimento dei tentativi di regimi parlamentari, le nuove nazioni hanno
preferito il sistema presidenziale, pi funzionale ed efficiente grazie alla
garanzia di durata a tempo fisso dellesecutivo.

REPUBBLICA PRESIDENZIALE
( Stati Uniti )
corpo elettorale
membri

Stati

elezione

elezione

elezione

Camera dei rappresentanti


Senato

Governo

nomina
e revoca

Presidente diritto di veto Congresso

potere esecutivo

potere legislativo

4. Le varianti alle forme di governo tradizionali: il regime semipresidenziale


La forma di governo semi-presidenziale viene chiamata spesso anche alla
francese, in quanto il suo modello costituito dalla forma di governo
introdotta in Francia dal generale De Gaulle con la riforma costituzionale del
1958.
Una forma di governo simile era gi prevista nella Costituzione tedesca di
Weimar del 1919 e in seguito stata adottata, sia pure con correttivi ed
adattamenti, anche in Finlandia, in Irlanda e in Portogallo.
A mezza strada tra le due forme di governo tradizionali tale soluzione, pur
conservando il rapporto fiduciario e per conseguenza il legame maggioranzaGoverno, attribuisce un particolare ruolo al Capo dello Stato, che viene eletto a
suffragio universale direttamente da tutti i cittadini, ed al quale vengono
riconosciuti poteri sostanziali di indirizzo politico, che il Presidente non ha nei
regimi parlamentari.
Spettano al Presidente della Repubblica le decisioni fondamentali nella vita
dello Stato ( soprattutto le scelte di fondo in politica estera ed in materia di
difesa ), per quanto il Parlamento vi concorra in vario modo, manifestando il
suo consenso.

Il Capo del Governo o Primo Ministro nominato dal Capo dello Stato, mentre i
ministri sono nominati ( e possono essere parimenti revocati ) dal Primo
Ministro e sono responsabili politicamente per il loro operato soltanto nei suoi
confronti: il Governo per rimanere in carica deve godere della doppia fiducia,
del Capo dello Stato e dellAssemblea Nazionale organo legislativo. Infatti, per
una regola consuetudinaria non scritta, il Governo deve essere di gradimento
del Presidente, che ha sempre a sua disposizione larma della revoca del Primo
Ministro con atto non controfirmato, ma deve godere anche della fiducia
dellAssemblea Nazionale, in quanto le sue dimissioni possono essere
provocate soltanto da una mozione di censura approvata dalla maggioranza dei
membri dellAssemblea.
Pertanto il funzionamento concreto dellesecutivo dipende dalla omogeneit
politica del Presidente e del Primo Ministro: se essi appartengono alla
medesima maggioranza politica, infatti, il ruolo effettivo di capo dellesecutivo
svolto dal Presidente ed il Primo Ministro svolge soltanto alcune funzioni
amministrative; se appartengono a schieramenti politici diversi, invece, il Primo
Ministro svolge le funzioni di capo del Governo ed il Presidente si limita a
ricoprire un ruolo di garanzia costituzionale.
In questo regime, che si dice semi-presidenziale, al Presidente sono riconosciuti
poteri di gran lunga superiori a quelli attribuiti al Capo dello Stato in un regime
presidenziale: il Presidente francese, infatti, appoggiato da una maggioranza
parlamentare omogenea, al tempo stesso guida dellesecutivo e del
legislativo, che dirige con totale sicurezza ( come il Primo Ministro britannico ),
superando in tal modo la separazione fra i due poteri attivi dello Stato, a
differenza del Capo dello Stato americano, che deve sempre fare i conti con il
Congresso, talvolta ostile o diversamente orientato.
Altra peculiarit loriginale distinzione fra dominio della legge e dominio
del regolamento: il Parlamento infatti non libero di legiferare in tutti i settori,
ma solo sulle materie comprese nellelenco tassativo indicato dalla
Costituzione, mentre per le restanti il Governo che pu dettare norme
primarie sotto forma di regolamenti.
Ultima nota caratteristica lincompatibilit fra membro del Parlamento e
membro del Governo: se un membro del Parlamento diviene infatti Ministro
dovr lasciare il seggio parlamentare ad un supplente, che lo sostituisce per
tutta la durata residua della legislatura. In questo modo si abbandona una
prassi tipica dei regimi parlamentari, nei quali il cumulo delle due funzioni
non solo consentito ma, anzi, costantemente applicato.

REPUBBLICA SEMIPRESIDENZIALE
( Francia )
corpo elettorale

elezione
elezione

capo del governo

nomina

presidente

parlamento

governo

mozione di censura

potere esecutivo
potere legislativo