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LA RADIOLOGIA TRADIZIONALE

La Radiologia Tradizionale utilizza le radiazioni per diagnosticare malattie


di diversa natura.
Per alcune di queste, inoltre, gli esami radiografici sono il mezzo principale
che il radiologo possiede per elaborare una diagnosi e trovare in breve
tempo una cura efficace.

La Radiologia Tradizionale è la metodica più conosciuta della Diagnostica


per Immagini.
Gli esami di Radiologia Tradizionale più diffusi sono quelli del torace e dello
scheletro.

COSA SUCCEDE QUANDO SI FA' UNA RADIOGRAFIA?


Si invia una piccola dose di radiazione nella parte del corpo che si vuole
studiare.
Nell'attraversare il corpo umano le radiazioni si modificano a seconda della
struttura incontrata.
In termini tecnici si parla di ''attenuazione della radiazione''.
Dopo aver attraversato il corpo umano la radiazione prosegue il suo viaggio
Destinazione?.
La pellicola radiografica.
Siamo nella fase finale di produzione dell'immagine radiologica: la
radiazione ha impressionato la pellicola.

N.B.:nessuna radiazione si ferma nel corpo durante e dopo l'esame.

QUALE INDICAZIONE UTILE A CHI DEVE PRESCRIVERE UN ESAME


RADIOLOGICO.
Ancora oggi la Radiologia Tradizionale è il principale accertamento
diagnostico strumentale nello studio di alcuni malattie.
Alcuni esempi sono:
-alterazioni del polmone e della pleura
-dolore toracico
-febbre persistente.

COSA BISOGNA FARE PRIMA DI UN ESAME?


Diverse parti compongono la macchina utilizzata per gli esami di Radiologia
Tradizionale.
Il tubo radiogeno è la fonte di emissione dei raggi X
Il paziente, per eseguire alcuni esami, deve sdraiarsi du un tavolo, secondo
accessorio della macchina.
Durante l'emissione dei raggi X è importante stare fermi.
Nell'esame del torace e dell'addome, per esempio, il Tecnico di Radiologia
Medica raccomanda sempre al paziente di stare fermo e trattenere il
respiro.
E' importante seguire queste istruzioni: non ci saranno artefatti
sull'immagine e non si dovrà ripetere la radiografia.
L'altro accessorio di cui parliamo è la cassetta radiografica.
Contiene la pellicola dalla quale si ottengono, mediante sviluppo, le
radiografie.

UN TERMINE NUOVO: LA PROIEZIONE


Ogni singola parte del corpo viene, di solito, studiata da due punti di vista.
Si chiamano incidenze o proiezioni e sono necessarie per vedere
precisamente dove si trova una eventuale lesione.
Un'indagine radiologica tradizionale dura in media 15 minuti.

COSA SIGNIFICA PER IL MEDICO RADIOLOGO L'IMMAGINE IN BIANCO E


NERO
I raggi X , penetrati nel corpo, vengono modificati, tecnicamente ''attenuati'',
dalle diverse strutture che incontrano.
Le ossa, per esempio, attenuano molto i raggi X.
Sulla radiografia risultano tendenzialmente bianche.
I polmoni, invece, attenuano pochissimo e sull'immagine radiografica
appaiono scuri.

BENEFICI
Le indagini di Radiografia Tradizionale non sono dolorose.
Sono di rapida esecuzione, a relativo basso costo.
Costituiscono, spesso, l'unico accertamento diagnostico utile in caso di
fratture, polmonite o artrosi.

RISCHI
I raggi X impiegati in Radiologia Tradizionale vengono somministrati a
basse dosi.

QUANDO E' PREFERIBILE NON FARE ESAMI DI RADIOLOGIA


TRADIZIONALE?
Si deve segnalare al Medico Radiologo o al tecnico di Radiologia Medica lo
stato di gravidanza o il sospetto di gravidanza.
In questo caso la radiografia va fatta solo se è assolutamente necessaria
(impiegando opportuni sistemi di radioprotezione) e non può essere
sostituita da altri esami che non usano raggi X.

ESAMI RADIOLOGICI CON MEZZO DI CONTRASTO (m.d.c.)


RADIOLOGIA DELL'APPARATO GASTROINTESTINALE
Gli esami radiologici per studiare l'apparato gastrointestinale sono:
- lo studio delle prime vie digestive; esofago, stomaco e duodeno;
- il clisma del tenue, per studiare l'intestino tenue;
- il clisma opaco, per studiare il colon.
Le macchine impiegate nello studio dell'apparato gastrointestinale
permettono di ottenere immagini in ''scopia'', informazioni morfo-
dinamiche, struttura e funzionalità, in tempo reale.
Il nostro organismo va in onda.

QUANDO FARLE: CONSIGLI UTILI DI PRESCRIZIONE


Ripartiamo, di seguito, i sospetti diagnostici più frequenti per i quali è
consigliato il ricorso a esami radiologici dell'apparato gastrointestinale (si
tenga conto che tali informazioni sono del tutto esemplificative):
- le ulcere gastrointestinali
- la patologia espansiva benigna (ad esempio polipi) e maligna
- i diverticoli
- lo studio della disfagia
- il rigurgito
- la stitichezza
- la diarrea
- il colon irritabile
- il calo ponderale
- sangue(occulto o manifesto) nelle feci
- la melena(sangue nelle feci proveniente dalle prime vie digestive)
- le malattie infiammatorie croniche(morbo di Crohn e rettocolite
ulcerosa).

PREPARAZIONE
Il giorno prima dell'esame si devono evitare alcuni cibi solidi come verdura
o frutta.
Si può, invece, bere tè, aranciata, caffè o brodo.
Meglio evitare i latticini.
Il digiuno assoluto è raccomandato a partire dalla mezzanotte del giorno
prima.
Bisogna, inoltre, prendere qualche lassativo, per bocca o tramite clistere, a
seconda delle istruzioni fornite dal radiologo e dell'indagine da eseguire.
E' necessario togliere qualsiasi oggetto metallico all'ingresso nella sala
radiologica.

MACCHINE E STRUMENTI
Tubo radoigeno e tavolo, entrambi mobili, un monitor televisivo e una
cassetta radiografica sono le parti della macchina che serve a eseguire
questi esami.
Sul tavolo viene fatto accomodare il paziente; il monitor serve a proiettare
in diretta le immagini.
La cassetta, invece, contiene la pellicola che, impressionata e sviluppata,
produrrà i radiogrammi.

IL MEZZO DI CONTRASTO (m.d.c.)


L'esigenza di somministrare il mezzo di contrasto nasce dal fatto che i
diversi tratti gastrointestinali possono avere densità simile.
Questo darebbe come risultato un'immagine senza gioco di luci e ombre,
bianco e nero.
Per fare diagnosi è allora necessario che nel tratto in esame ci sia un mezzo
di contrasto.
Una sospensione, in genere a base di bario, viene somministrata al paziente
per via orale o rettale a seconda dell'indagine da eseguire.
Il gusto viene addolcito con additivi al gusto di fragola, cioccolato o anice.
Entrato nell'organismo,il m.d.c. aderisce alle pareti creando quella diversa
densità utile alla diagnosi delle eventuali patologie presenti.
Insieme al m.d.c. possono essere somministrate miscele gassose per avere
immagini e diagnosi ancor più precise.
In questo caso si parla di esami a ''doppio contrasto''.
Durante la procedura, che può durare da un minimo di 30 minuti a un
massimo di 60 , il paziente è invitato a cambiare spesso posizione.
Questo serve a far aderire meglio il bario alle pareti gastrointestinali,ma
anche ad avere diverse angolazioni del tratto da studiare.
Talvolta nel corso dell'esame è possibile avvertire crampi addominali e
fastidi quando il Medico Radiologo esegue delle compressioni mirate, niente
paura.
Nei giorni successivi può succedere di non andare di corpo.
Il bario viene eliminato nelle 48-72 ore successive all'indagine.

BENEFICI
La indagine fatta con l'impiego di mezzo di contrasto è, per accuratezza,
simile ma non sostituisce l'endoscopia.
Sicuramente è meno invasiva, oltre ad essere rapida e indolore.
Tuttavia, per un buon esito dell'esame, è necessario far bene la
preparazione.

RISCHI
Il bario , in casi rari, può determinare occlusione intestinale.
I n casi rarissimi può fuoriuscire attraverso una perforazione della parete
intestinale e causare una peritonite.

CONTROINDICAZIONI
Non è possibile, se non in casi eccezionali, fare questi esami nelle stesse
situazioni indicate per la Radiologia Tradizionale (vedi paragrafo QUANDO
E' PREFERIBILE NON FARE ESAMI DI RADIOLOGIA TRADIZIONALE).

LIMITI
Se si scopre una lesione non si può fare una biopsia.
Per sapere qual è la natura bisogna ricorrere all'endoscopia.

RADIOLOGIA DELL'APPARATO URINARIO: UROGRAFIA


Con l'urografia si studia l'apparato urinario.
Si utilizzano raggi X e mezzo di contrasto organo-iodato idrosolubile,
somministrato al paziente
Si ottengono, cosi', informazioni sui reni e sulle vie ascretrici urinarie.

QUANDO SI RICORRE ALL'UROGRAFIA


La prescrizione di urografia è indicata sostanzialmente in caso di:
- presenza di sangue nelle urine
- sospetto di lesioni traumatiche o neoplastiche
- coliche renali
- disturbi prostatici
- disturbi della minzione.

INDAGINI PRELIMINARI
Prima di fare l'urografia il Medico Radiologo può richiedere esami di
laboratorio per avere informazioni sulle condizioni generali di salute del
paziente.

PREPARAZIONE
Dalla mezzanotte del giorno prima è bene non mangiare.
E', invece, consigliabile bere.
Per l'assunzione di lassativi valgono le indicazioni illustrate nel paragrafo
PREPARAZIONE del capitolo sulla ''Radiografia dell'apparato
gastrointestinale''.
E' necessario entrare in sala senza indossare oggetti metallici.

MACCHINE E STRUMENTI
Durante l'esame il paziente è invitato a cambiare spesso posizione.
Questo serve a valutare meglio le vie urinarie.
La macchina utilizzata può essere di Radiologia Tradizionale o quella
telecomandata con monitor televisivo, per avere immagini in diretta.

COSA PUO' ACCADERE AL PAZIENTE


Quando il mezzo di contrasto viene iniettato, il paziente può avvertire una
sensazione di calore generalizzato, di solito transitoria.
Si associa, talvolta, un senso di amaro in bocca con un retrogusto metallico.
In alcuni casi si avverte un prurito diffuso, con comparsa di eruzioni
cutanee, bollicine.
Si tratta di una leggera reazione allergica.
Il Medico Radiologo valuta, in questi casi, se sospendere l'esame.
Il paziente, in casi molto rari, può manifestare sudorazione e senso di
costrizione alla gola con difficoltà respiratoria.
In questi casi si sospende immediatamente l'esame ed eventualmente si
effettua una terapia con infusione rapida di cortisonici.

BENEFICI
L'urografia fornisce immagini dettagliate dell'apparato urinario e individua
la presenza di calcoli o lesioni dando informazioni sulla loro natura (
benigna o maligna ).
Poche complicanze e bassa invasività i suoi punti forti.
RISCHI
Sono possibili anche se molto rari, gravi reazioni al mezzo di contrasto.

CONTROINDICAZIONI
L'esame è sconsigliato in caso di gravi reazioni al mezzo di contrasto
verificatesi durante esami precedenti, alterazioni importanti della
funzionalità epatica, cardiaca e renale. Per il resto valgono le stesse
controindicazioni della Radiologia Tradizionale.

LIMITI
Le lesioni di piccole dimensioni possono non essere individuate.
Ad ogni modo per capire di che natura sono si procede con altri esami
radiologici: ecografia, TC Spirale o Risonanza Magnetica sempre sotto
indicazione del medico radiologo.