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Progettazione soglie e briglie

Larghezza dalveo (bankfull)

ammorsamento alle sponde


paramento di monte

sporto
riseghe

luce di fondo provvisoria

Prospetto e sezione trasversale di una briglia: nomenclatura

STATICO

DIMENSIONAMENTO BRIGLIE, SOGLIE


opere di sistemazione
trasversali

IDRAULICO

Dim. IDRAULICO: comporta il soddisfacimento delle condizioni di sicurezza


connesse alla funzionalit dellopera in presenza della corrente idrica: acqua,
acqua + sedimento + materiale fluitato
Dim. STATICO: comporta il soddisfacimento delle condizioni di equilibrio e
stabilit globale della briglia con il coefficiente di sicurezza opportuno ed in
relazione alle forze esterne di progetto: spinta idrostatica, sottospinta, trasporto
solido, azioni sismiche, spinta dei versanti, debris-flow
Il dimensionamento IDRAULICO precede quello statico ed strettamente connesso
alle modalit di funzionamento ipotizzate dal progettista.
Il dimensionamento STATICO deve successivamente adeguarsi alle scelte funzionali
con una scelta opportuna delle tipologie costruttive (schema statico) e delle
caratteristiche dei materiali

PRIORITARIA NEL DIMENSIONAMENTO IDRAULICO E LA SCELTA


DELLE SEZIONI OVE DEVE DEFLUIRE (GAVETA, LUCE, FESSURA) LA
PORTATA DI PROGETTO

QPROGETTO = f (TR, PROGETTO)


A) Se la briglia realizzata a protezione di un manufatto posto a monte (es. ponte)

TR, BRIGLIA = TR, OPERA DA DIFENDERE


B) Se la briglia ha funzioni di stabilizzazione dellalveo

TR, BRIGLIA ~ 50 anni (100 anni)


C) Se la briglia ha particolari funzioni di salvaguardia di un nucleo abitato

TR, BRIGLIA = 100 500 anni

TRATTENUTA e/o STABILIZZAZIONE

BRIGLIA CON FUNZIONE

FILTRANTE (o SELETTIVA)
DIFESA DALLE COLATE
Dosante

Frangicolata

Per la briglia tradizionale (a parete piena) opportuno assicurare una gaveta tale da
Contenere, con un certo franco (se temo depositi) la Qprogetto prevedendo, se possibile,
Una parte centrale tale da contenere le piene ordinarie (TR = 2 5 anni)

LGAV.
franco

h2
h = h1
h = h2

QTR = 5 ANNI
QTR = 50-100 ANNI

h1
eventuale deposito

La larghezza di ingombro della gaveta (LGAV.) deve essere scelta cercando di


conciliare 2 opposte esigenze:

LGAV.
h
Z
quota fondazione

LALVEO, QUOTA PIANO GAVETA


Dimensionamento di massima: LGAVETA ~ LALVEO / 2
Se LGAV. contenuta:
Vantaggi: limito il pericolo di aggiramenti; allontano la corrente dalle sponde
evitandone il pericolo di erosione
Svantaggi: cresce il carico idraulico sulla soglia ed, a parit di Z, aumenta il
volume costruttivo dellopera; la portata unitaria (q = QPROG. / LGAV.)
pi elevata e si incrementa la massima profondit del gorgo a valle
q

S k q 0.50.6
S

TIPOLOGIE DI GAVETA
A GEOMETRIA SEMPLICE
1.
2.
3.
4.

RETTANGOLARE
di tipo simmetrico o non simmetrico
TRAPEZIA
TRIANGOLARE
A CORDA MOLLE (o CATENARIA)
A GEOMETRIA COMPOSTA
(sono la combinazione delle precedenti)

5.
6.
7.

DOPPIA TRAPEZIA
TRIANGOLARE + TRAPEZIA
CORDA MOLLE + TRAPEZIA

Le relazioni fondamentali per dimensionare correttamente la profondit della gaveta


derivano dal deflusso su di uno stramazzo in parete grossa (soglia larga rispetto al
carico).
Si trascura, solitamente ed a favore della sicurezza, il carico cinetico a monte della
soglia.
Determinate le relazioni h = f(QPROG.) per le tipologie a geometria semplice (2, 3, 4),
le (5, 6, 7) si determinano agevolmente

RELAZIONE FONDAMENTALE
h

h
H

Trascuro ECINETICA

y
vo ~ 0

condiz. critiche

H=cost

q ~ (Q / LGAV.)
Se trascuro vo

q
h' =
g

1/ 3

h = 2/3 h

h = 0.7 q 2 / 3

q = 0.385 (2 g ) h
1/ 2

q = m3/s / m
g = 9.81 m/s2

3/ 2

Blanger

h
v~0

N.B.: il dimensiona-mento deve


essere effettuato
per h non h

1.

Se la gaveta RETTANGOLARE : q = Q/L

h
L

QPROG.
h = 0.7

2/3

dim. idraulico
2.

Se la gaveta TRAPEZIA:

baricentro

BENINI suggerisce una


larghezza equivalente
L* = L + 2L

L : il contributo di ciascun triangolo


L
y

1
L =
3

y **

Per = 45
tg

ROMITI: per = 45

S/3

** Risolvo per tentativi

Q
h = 0 .7

2
y

L +

3 tg

ROMITI: per = 45, Lo = L + 2S

(Q / Lo )2 / 3
0.56 Q

1
Lo Lo

2
L = y
5

n.b.: y = h = altezza gaveta da dimensionare

h = 0.7

L = 0.33 y

2/3

Per sponde inclinate ( = ) pu


Ipotizzarsi la formula pi generale:

Q = 1.705 h

3/ 2

2
L + h
5

1
1

+
tg tg

(da risolvere per tentativi se lincognita h)

3.

Gaveta TRIANGOLARE : si utilizza la relazione (1) con L = 0

4.

CORDA MOLLE : ha il vantaggio di mantenere la corrente lontano dalle


sponde, specie per piccole portate; si evitano inoltre i depositi di materiale
sopra la soglia
L
F
y

U
x

Q
(2) h =
L

2/3

L/2
1
Equazione CORDA MOLLE: y = U ch
U

Calcolato h = F ; il parametro U si determina


risolvendo per tentativi lequazione:

U = parametro di
tensione della
corda
F = freccia
F = h (carico)
x e x /U + e x /U
ch =
U
2

L/2

F = U ch
1
U

SPESSORE AL CORONAMENTO: S
ROMITI (1957)
SVILUPPANDO ANALITICAMENTE LA CONDIZIONE DURTO SUL
CORONAMENTO PER:
- BRIGLIA INTERRITA
- PENDENZA = iEQUILIBRIO
- CIOTTOLI DIMENSIONI

S = 0.8 + 2 A DC

DC

1 1.5iC
A=
2
(1 + iC )

1/ 2

metri
ZOLI

S = 0.7 + (0.1 0.2) Z

iC

0.02
0.1
0.16
0.20
0.30

A
0.98
0.92
0.87
0.83
0.73

DIMENSIONAMENTO STATICO
A

f
h

1m

fondazione

Zf
A

Si esegue (generalmente) un calcolo di tipo bidimensionale considerando il


comportamento statico di un tronco di briglia di larghezza unitaria (1 m)
se (h + f) << Z : scelgo usualmente come rappresentativa la sez. A A (in asse
alla gaveta)
se (h + f) > 2 m ; (h + f) / Z > 0.5 : opportuno considerare la sez. B B (pi
sollecitata)
Nel calcolo bidimensionale trascuro, a favore della sicurezza, lapporto statico delle sponde
il concio di 1 m non riceve (dalla struttura cui appartiene) alcuna forza stabilizzante

Sez. A A (Briglia non colmata a monte)

FORZE ESTERNE

P3

2/3 h

P5
P4

S1

S2

P1

S4
m (h + Z)

P2
S3

Forze STABILIZZANTI e DESTABILIZZANTI

S5

Forze STABILIZZANTI
P1: peso proprio corpo briglia
P2: peso proprio fondazione
P3: peso acqua gravante sulla gaveta
P4: e P5: peso acqua gravante su fondazione + paramento a monte

Forze DESTABILIZZANTI
S1 , S2 : spinta idrostatica
S3: sottospinta
S4: spinta attiva del terreno
S5: spinta passiva del terreno

DESTABILIZZANTI
Generalmente trascurate
S5 > S4 (passiva > attiva)

Pu aggiungersi la spinta dinamica da debris-flow (in sostituzione della spinta


idrostatica)

VERIFICHE DI STABILITA ESTERNA


Scelte le forze esterne (forze di progetto) ed eseguito il dimensionamento di
massima dellopera (numerose formule esistenti in letteratura) si procede alla
verifica di stabilit esterna
corpo
briglia
P
P

O
+

reazione
terreno

A) Per il corpo briglia


B) Per corpo briglia + fondazione

fondazione

Le verifiche si eseguono:

A,B: per briglie in muratura (cls, pietrame,


gabbioni)
solo B: per briglie in c.a.

VERIFICA AL RIBALTAMENTO

GS =

M O , STAB.
M O , RIB.

1.5

VERIFICA ALLO SCORRIMENTO


B) f = coeff. attrito fondazione terreno
A) f = coeff. attrito giunto (corpo-fondazione)

FORIZZ . < f FVERT .

VERIFICA ALLO SCHIACCIAMENTO


B)

MAX , FOND. < ADM , MURATURA

A)

MAX ,TERR. < ADM ,TERR ( PORTANZA)

sezione presso-inflessa

SCHIACCIAMENTO
muratura in pietrame : ADM : 6 10 kp/cm2 (0.6 1 MPa)
calcestruzzo : ADM : 40 70 kp/cm2 (4 7 MPa)
Calcolo tensioni per sezione presso-inflessa di larghezza B e profondit 1 m
u
C
e
u
B/2

Fo

C: punto di applicazione di R

O
R

e: eccentricit e = (B/2 u)
Fv

B
equilibrio dei momenti rispetto ad O

Calcolo: u

M O = M S , O M R , O
STAB.

RIB.

u=

M S , O M R , O
FV

M O = FV u

Materiale resistente a trazione

asse
baric.

corpo briglia-fondazione

Occorre distinguere: schiacciamento

fondazione-terreno

u
B/3

B/3

m > 0
v > 0

u B/3

B/3

sezione tutta compressa

M ,V =
B/3

6e
1 m
B

u < B/3

m
A

FV
B

se u = B/3 : m = 0

m > 0
v < 0

Se la sezione sopporta una certa trazione il


calcolo avviene per sezione inter. reagente

il caso corpo-fondazione se m < 0.5 kp/cm2 (0.05 MPa)

Se la sezione, invece, non pu presentare trazione (fondazione-terreno)


o m troppo elevato sul giunto corpo-fondazione, si suppone che la parte
in trazione non reagisca (AB)
SEZIONE PARZIALIZZATA

3 u V / 2 = FV

m = 0
v

V = 2 FV / 3 u
3u

DIMENSIONAMENTO DEL CORONAMENTO


S
h
hG
C/2
C

C/2

(h + C / 2 )
f C

f FV > F o
Fo = hG A
= (h + C / 2 ) (C 1 )

f C C S > (h + C / 2 ) C
S >

Verifica scorrimento

FV =

C S

OPERE
A SECCO

S > 0.67 h

Per: f = 0.75; / C = 1/2

SPESSORE CORONAMENTO ED ALI (parte strutturale debole)


A
A

B C

Trazione nulla: risultante cade in D (2/3 dallo spigolo)

1
S S
2 h
h = Ch s
2
3
2 3

h Sez. A-A

1
S
h3 = C h
6
6

M D = 0
1/ 2

S = 0.7 h


S = h
C
( / C = )

DIMENSIONAMENTO DEL CORPO

Paramento di valle verticale


ROMITI per m = 0.5 kp/cm2

z + 3h s 2 / z
b=z
z + h + 4.55
m = 2
1100 kp/m3

Grafico per il calcolo rapido della base di


una briglia con paramento a valle verticale

Gorgo a valle di una briglia e controbriglia

L1
L2
0.7 zf

z f > 0 .5 m

t = (0.7 r + 0.58)(0.94 q 2 / 3 1.6 d 90 )

z f > 0 .2 ( z + h )
z f > (0.5 0.6) t

L1 = 3.55 yc + 0.34 z
L2 = 8.40 yc + 0.55 z

larghezza gaveta/larghezza letto valle

con

q2
yc = 3
g

DAgostino, 1994

Briglia a mensola o autostabile

Con il peso del


terreno di
colmata
lopera
diventer
ancora pi
stabile