Sei sulla pagina 1di 52

Sussidi didattici per il corso di

PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI


Prof. Ing. Francesco Zangh

STRUTTURE IN ACCIAIO
D. M. 14/01/2008 NTC2008 - EUROCODICE 3 EC3

AGGIORNAMENTO 12/02/2014

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

PROFILI SEMPLICI

IPE

UPN

HE

TUBOLARI
2

IPN

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

PROFILI COMPOSTI

2C ACCOPPIATI DI SPALLA

4L ACCOPPIATI A CROCE

2C ACCOPPIATI DI FRONTE

2L ACCOPPIATI A FARFALLA

2L ACCOPPIATI DI SPALLA

4L CALASTRELLATI

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TRAVI SAGOMATE
Le travi con assi a direzione
variabile possono essere
ottenute tagliando e saldando
tra loro il profilo in acciaio
con leventuale aggiunta di un
irrigidimento.
Le travi ad altezza variabile
possono
essere
ottenute
saldando le ali ad unanima
opportunamente sagomata.

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TIPOLOGIE STRUTTURALI
EDIFICIO IN ACCIAIO

Solaio in
lamiera grecata

travi di
fondazione
Controventi a croce
5

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Tipologie di collegamento colonna-fondazione

Tirafondi a uncino

Tirafondi a uncino con


costole laterali e ali

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Tipologie di collegamento trave principale - trave secondaria

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Tipologie di collegamento trave - colonna

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Tipologie di collegamento colonna colonna

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Tipologia di solai in lamiera grecata

10

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

SCALA DI EMERGENZA

Solaio in
lamiera grecata

Platea di
fondazione

11

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Dettaglio collegamento A

12

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

CAPANNONE INDUSTRIALE

B
A

C
travi di
fondazione
13

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Dettaglio Capriata

x8

0x

8[2
0

2L

30
0

80

0
x8

L=

[2
x8

27

0]

90

Pi

2L 80x80x8[20]

80

0
30

L = 1712 Pi = 300

Pi

L = 2195 Pi = 300

2L 80x80x8[20]

L = 1712 Pi = 300

90

8
2L

[20]

300

0x8

L=

20]
0x 8[

0P
244

i=

300

8[20]
x80x
2L 80

= 30
0

L=

2L 100x100x8[20] L = 7470 Pi = 300

Pi
2067

0
= 30

2L 100x100x8[20] L = 7470 Pi = 300

A
Dettaglio collegamento A
HE 300 A
256

100
41

110

110

41

t = 10

28

50

300

238

50

124

128

43

230

106

28

43

128

6
356

8 Bulloni M14 - 8.8

14

290
302

6 Bulloni M16 - 8.8

L = 852 Pi = 300

Pi =

27

2L 100x100x8[20]

2440

2L
L=

2L 80x80x8[20]

L=

80x8
0x8

230

L = 20
67 Pi

2L

[20] L =
7746 Pi
= 300

L = 1241 Pi = 300

2L 80
x80x
8[20]

2L 80x80x8[20]

Pi = 300
= 7746
[20] L

L = 1241 Pi = 300

L = 852 Pi = 300

2L 100x100x8[20]

0x8
2L 100x10

4L 80x80x8[20;20]

2L 100
x100x8

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Dettaglio collegamento B

15

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Dettaglio collegamento C

16

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Dettaglio collegamento D

17

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

CARATTERISTICHE DEI MAT


MATERIALI
ftk
fyk

Peso specifico
Modulo di elasticit longitudinale
Modulo di elasticit tangenziale

E
G

SIGLA

TIPO DI ACCIAIO

S 235
S 275
S 355
S 450

Acciaio laminato a caldo


per profili aperti

Fyk [MPa]

Ftk [MPa]

t40mm

235
275
355
440

(t = spessore nominale dellelemento)

18

78.5
210000
80769

kN/m3
MPa
MPa

Fyk [MPa]

Ftk [MPa]

40 mm < t 80mm

360
430
510
550

215
255
335
420

360
410
470
550

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

CLASSIFICAZIONE DELLE SEZIONI


Lo scopo della classificazione delle sezioni in acciaio quello di quantificare linfluenza dei
fenomeni di instabilit locale sulla loro resistenza e sulla loro capacit de formativa.
Lacciaio un materiale con legame costitutivo simmetrico a trazione e compressione, ma un
elemento strutturale in acciaio pu risentire dei fenomeni di instabilit che si possono manifestare
nelle sue parti compresse oppure nei pannelli che realizzano le anime delle travi. Linstabilit che
interessa i profili in acciaio pu essere distinta in:
instabilit globale: che interessa lelemento in tutta la sua lunghezza;
instabilit locale: che interessa le parti compresse della sezione trasversale dellelemento.

INSTABILIT LOCALE

INSTABILIT GLOBALE
19

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Classe

Prof. Ing. Francesco Zangh

Caratteristiche della sezione


La sezione in grado di plasticizzarsi completamente senza
riduzione della resistenza dovuta a fenomeni di instabilit.
Lo stato limite di riferimento quello di completa
plasticizzazione.

Sezione

DUTTILE

La sezione ha le stesse caratteristiche della classe 1 ma la


capacit rotazionale limitata da effetti di instabilit locale.

COMPATTA

La sezione in grado di raggiungere lo stato limite di inizio


snervamento ma linstabilit locale le impedisce di
plasticizzarsi completamente.

SEMICOMPATTA

La resistenza della sezione viene determinata considerando


linstabilit locale. Essa sar inferiore alla forza che provoca la
sua completa plasticizzazione. Lo stato limite di riferimento
sempre quello di inizio snervamento ma considerando solo
una parte della sezione.

SNELLA

20

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di appartenenza dei profili pi comuni nel caso
di sollecitazione esterna di compressione o flessione.

21

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

22

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

23

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TRAZIONE

VERIFICA ALLO SLU


La verifica di un elemento soggetto a trazione semplice assiale risulta soddisfatta
quando la forza sollecitante esterna risulta minore o uguale al valore della forza
resistente calcolata come segue
segue:
SEZIONE PIENA

N Sd N

p
Rd

A f yk
1.05

RESISTENZA PLASTICA DELLA SEZIONE LORDA

SEZIONE CON FORI

N Sd N

u
Rd

0.9 Anet f tk
=
1.25

RESISTENZA A ROTTURA DELLA SEZIONE NETTA


24

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

ESEMPIO N1
Verificare la sezione dellasta di una trave reticolare, costituita da sue profili UPN120 in acciaio
S235 accoppiati di spalla, posti ad una distanza di 15 mm, sottoposta ad uno sforzo di trazione di
progetto pari a NEd=700 kN. I profili sono collegati da una fila di bulloni 24 disposta sullasse x
dei profilati.
2
55

Area lorda: A = 2 1700 = 3400 mm

125
15

55

Area netta: Anet = 3400 2 24 7 = 3064 mm

Resistenza plastica della sezione lorda:


48

24
120

N Rdp =

A f yk
1 .05

3400 235
= 760 .952 N 761 kN
1 .05

Resistenza a rottura della sezione netta:

48

u
N Rd
=

Anet f tk 3064 360


=
= 794 .189 N 794 kN
1 .25
1 . 25

N Ed = 700 kN < 761 kN

VERIFICA SODDISFATTA

Poich, inoltre:
u
N Rdp < N Rd
La sezione ha un comportamento DUTTILE (Gerarchia delle resistenze)

25

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

ESEMPIO N2
Progettare la sezione circolare del tirante di una volta in laterizi, rappresentata in figura, in cui la
spinta complessiva vale H=25 kN/m. Tale spinta dovuta per il 60% ai carichi permanenti e per il
restante 40% ai carichi variabili.

1. Calcolo della forza sollecitante di progetto


Lazione sollecitante, con riferimento alla combinazione fondamentale allo SLU, si ricava
combinando le azioni permanenti e variabili tenendo conto dei coefficienti parziali di sicurezza
(vedi dispensa: Impostazione del calcolo strutturale).
26

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

g = 0.60 25 = 15.00 kN / m ; q = 0.40 25 = 10.00 kN / m


I carichi su ciascun tirante si ottengono moltiplicando i valori ricavati per linterasse:

G = 15.00 3.00 = 45.00 kN ; q = 10.00 3.00 = 30.00 kN


Combinazione SLU- A1 STR

N Sd = G1 G + Q1 Q = 1.3 45.00 + 1.5 30.00 = 58.50 + 45.00 = 103.50 kN


2. Calcolo della sezione resistente
La sezione non presenta nessun foro pertanto, adottando acciaio S235, dalla formula relativa al
calcolo della resistenza plastica della sezione lorda ricaviamo larea:

N Sd = N

A=

p
Rd

A f yk

= 103.50 kN ;
1.05

A 235
= 103500 N si ricava:
1.05

103500 1.05
= 462.45 mm 2
235
Si adotta una sezione circolare di diametro =25 mm (A=491 mm2) .

27

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

COMPRESSIONE

VERIFICA ALLO SLU


La verifica dii un elemento soggetto a compressione semplice assiale risulta soddisfatta
quando la forza sollecitante esterna risulta minore o uguale al valore della forza resistente
calcolata come segue:
PER SEZIONI DI CLASSE 1,2 E 3

N Sd N

p
Rd

A f yk
1.05

RESISTENZA
ZA PLASTICA DELLA SEZIONE LORDA

PER SEZIONI DI CLASSE 4

N Sd N

p
Rd

Aeff f yk
1.05

RESISTENZA PLASTICA DELLA SEZIONE EFFICACE

Gli eventuali fori per i collegamenti non vengono considerati, purch non risultino
maggiorati rispetto al gambo della vite, o aso
asolati.
28

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

CARICO DI PUNTA
Quando lasta sollecitata da una forza di compressione ed snella, cio presenta una
lunghezza relativamente grande rispetto alla dimensione minore della sezione trasversale, tende a
manifestare fenomeni di instabilit alla flessione laterale, dovuti a diverse circostanze:
Il carico, in realt, non mai perfettamente assiale per cui sufficiente una pur piccola
eccentricit per destare deformazioni flessionali che, una volta innescate, si intensificano
sempre pi facendo crescere progressivamente anche leccentricit;
Il materiale non mai perfettamente isotropo pertanto una piccola disomogeneit a livello
molecolare sufficiente a far insorgere fenomeni di instabilit laterale.

29

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Per le aste ad asse rettilineo, a sezione costante, soggette a compressione assiale occorre
controllare che la forza sollecitante allo stato limite ultimo sia minore, non solo della resistenza
plastica della sezione lorda (vedi paragrafo precedente), ma anche, e soprattutto, della forza che
porta a collasso per carico di punta.

Si definisce SNELLEZZA ( ) il rapporto tra la lunghezza libera di inflessione ( lo ) e il raggio


minimo di inerzia della sezione (= semiasse minore dellellisse centrale dinerzia).

l0
imin

imin =

iimin
min

l0=l

l0=2l

l0=0.7l

l0=0.5l
30

J min
A

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

La snellezza deve rispettare le seguenti limitazioni:


STRUTTURE
AZIONI

Nota

PRINCIPALI

SECONDARIE

200

250

STATICHE

150

200

DINAMICHE

si ricava la snellezza adimensionale , in funzione del tipo di acciaio utilizzato:

S235

= / 93.9

S275 = / 86.8

S355

= / 76.4

Nota , dalla tabella 2 riportata di seguito, si ricava il valore del coefficiente (chi)
scegliendolo allinterno di una delle quattro colonne, a,b,c e d, definite curve di stabilit.
La scelta della colonna dipende dal tipo di profilo adottato. Per le sezioni pi comuni la
tabella 1 fornisce i criteri di scelta della curva di stabilit.

31

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TABELLA 1 Scelta della curva di stabilir


SEZIONE TRASVERSALE

CURVA

IPE
IPN

HE

saldate
ISE, HS

UPN
UAP
PIENE, T

CAVE
laminate a caldo

b
32

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TABELLA 2 Scelta del coefficiente

Coefficiente

0.1
0.2
0.3
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
2
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
3

a
1.000
1.000
0.977
0.953
0.924
0.890
0.848
0.796
0.734
0.666
0.596
0.530
0.470
0.418
0.372
0.333
0.299
0.270
0.245
0.223
0.204
0.187
0.172
0.159
0.147
0.136
0.127
0.118
0.111
0.104

b
1.000
1.000
0.964
0.926
0.884
0.837
0.784
0.724
0.661
0.597
0.535
0.478
0.427
0.382
0.342
0.308
0.278
0.252
0.229
0.209
0.192
0.176
0.163
0.151
0.140
0.130
0.121
0.113
0.106
0.099

c
1.000
1.000
0.949
0.897
0.843
0.785
0.725
0.662
0.600
0.540
0.484
0.434
0.389
0.349
0.315
0.284
0.258
0.235
0.214
0.196
0.180
0.166
0.154
0.143
0.132
0.123
0.115
0.108
0.101
0.095

33

d
1.000
1.000
0.923
0.850
0.779
0.710
0.643
0.580
0.521
0.467
0.419
0.376
0.339
0.306
0.277
0.251
0.229
0.209
0.192
0.177
0.163
0.151
0.140
0.130
0.121
0.113
0.106
0.100
0.094
0.088

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

34

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

VERIFICA ALLO SLU


La verifica di un elemento, uniformemente compresso, nei confronti dellinstabilit
flessionale a carico di punta risulta soddisfatta quando la forza sollecitante esterna risulta
minore o uguale al valore della forza resistente calcolata come segue:

N Sd N

b
Rd

A f yk
1.05

AZIONE DI COMPRESSIONE CRITICA

ESEMPIO N3
Verificare la stabilit di unasta HEB220, in acciaio S235, di lunghezza l=4.50 m, incernierata alle
due estremit, soggetta ai seguenti carichi assiali di compressione:
Carichi permanenti strutturali: G1=150 kN
Carichi permanenti non strutturali: G2=200 kN
Carichi variabili Q1=350 kN

35

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

1. Caratteristiche della sezione


Classe: 1
Geometria
B
H
Spessori
anima
ali

220.0
220.0

9.5
16.0

mm
mm

Caratteristiche Elastiche
Peso
71.48 daN/m
Area
91.05 cm^2
ix
9.4 cm
iy
5.6 cm

mm
mm

Momenti d'inerzia
Jx
8091.78 cm^4
Jy
2843.29 cm^4

2. Calcolo della forza sollecitante di progetto


Lazione sollecitante, con riferimento alla combinazione fondamentale allo SLU, si ricava
combinando le azioni permanenti e variabili tenendo conto dei coefficienti parziali di sicurezza.
Combinazione SLU- A1 STR

N Sd = G1 G1 + G1 G1 + Q1 Q = 1.3 150 + 1.5 200 + 1.5 350 = 1020 kN


3. Verifica di instabilit nella direzione di minore inerzia (y-y)
Lunghezza libera di inflessione (cerniera-cerniera): l0 = l = 450 cm
Snellezza effettiva:

l0
imin

450
= 80.50
5.6
36

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Snellezza adimensionale per acciaio S235:

Prof. Ing. Francesco Zangh

93.9

80.50
= 0.857
93.9

Dalla Tabella 2, per la curva di stabilit c, per interpolazione si ricava:


Coefficiente

0.8
0.9

1 = valore inferiore

a
0.796
0.734

b
0.724
0.661

2 = valore superiore

1 = Coefficiente relativo a 1

c
0.662
0.600

d
0.580
0.521

= valore di progetto

2 = Coefficiente relativa a 2

= Coefficiente incognito

= 1 + (2 - 1) x ( - 1) / (2 - 1)

= 0.662 + (0.600 0.662)

(0.857 0.8) = 0.627


(0.9 0.8)

b
Azione di compressione critica: N Rd =

0.627 9105 235


= 1.28 10 6 N = 1280 kN > N Sd = 1020 kN
1.05

VERIFICA SODDISFATTA

37

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

FLESSIONE
1. Quando la sezione sollecitata da un momento flettente relativamente piccolo, essa rimane in campo
elastico in quanto le tensioni sono inferiori alla tensione di snervamento. Il diagramma delle tensioni ha
la classica forma a farfalla. Le tensioni si calcolano con la formula di Navier.
2. Se il momento flettente continua a crescere, arriveremo al punto in cui la fibra estrema raggiunge la
tensione di snervamento. La sezione in crisi imminente e ha raggiunto lo stato limite di
snervamento.
3. Superata la tensione di snervamento, il momento pu ancora crescere ma la tensione rimane costante e
comincia ad estendersi al resto delle fibre della sezione. Lo stato limite ultimo di plasticizzazione si
raggiunge quando tutte le fibre raggiungono la tensione di snervamento.
y

CAMPO
ELASTICO

LIMITE DI
2 STATO
SNERVAMENTO

SLU

fyk
38

fyk

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

VERIFICA ALLO SLU


PER SEZIONI DI CLASSE 1,2

Per le sezioni di classe 1 e 2 si pu fare affidamento sulla completa plasticizzazione


pertanto, se si vuole spingere la sezione a lavorare nel campo plastico, la verifica
soddisfatta se:

M Sd M

p
Rd

W pl f yk
1.05

MOMENTO DI COMPLETA PLASTICIZZAZIONE

W pl = 2 S n1 / 2

il MODULO DI RESISTENZA PLASTICO, pari al doppio del momento


statico di met sezione rispetto allasse neutro (vedi prontuario).
Per le sezioni di classe 1 e 2 si pu fare affidamento sulla completa plasticizzazione
PER SEZIONI DI CLASSE 3

Non potendo fare affidamento sulla completa plasticizzazione, in quanto non sono in grado
di sviluppare una resistenza plastica, necessario farle lavorare entro il limite di elasticit
pertanto la verifica soddisfatta quando:

39

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

M Sd M Rd =

Prof. Ing. Francesco Zangh

W f yk
1.05

MOMENTO DI SNERVAMENTO

VERIFICA ALLO SLE


Per le strutture in acciaio estremamente importante verificare lentit delle deformazioni
in esercizio. Quasi sempre tale verifica predominante rispetto alle verifiche di resistenza e
determinante per il dimensionamento degli elementi strutturali.
Nel caso di travi inflesse, calcoleremo la freccia, cio labbassamento massimo nella
sezione di mezzeria come somma del contributo 1, dovuto ai soli carichi permanenti, 2
dovuto ai carichi variabili. A tale valore verr sottratta uneventuale premonta 0 (contro
freccia di montaggio).

= 1+ 2- 0
Gli abbassamenti dovranno essere contenuti entro i limiti riportati nella tabella seguente.
Elementi strutturali
Coperture in generale
Coperture praticabili
Solai in generale
Solai con tramezzi
Solaio che supportano colonne

L/200
L/250
L/250
L/250
L/400
40

2
L/250
L/300
L/300
L/350
L/500

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

q
3

4
= qL

= FL

3EJ

8EJ

T=qL

T=F

M=qL
2

M=FL

q
3

= FL

L/2
L

L/2
L

48EJ

T=F/2
T=-F/2

L/2

384EJ

T= qL
2

M=FL
4

T= -qL
2

M=qL
8
41

= 5qL

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

TAGLIO
Per le sezioni a T, tipo IPE o HE, si ipotizza che la plasticizzazione interessa lanima,
parallela alla forza di taglio con esclusione, pertanto delle ali ad eccezione dei tratti
allattacco con lanima per unestensione pari al raggio di raccordo.
Larea resistente al taglio vale, pertanto:

A = h tw + 4 r t f

r
r

La verifica soddisfatta se:


tf

tw

tf

VSd V

p
Rd

42

A f yk
1.05 3

TAGLIO RESISTENTE

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

ESEMPIO N4
Verificare una trave di copertura in acciaio S235, di lunghezza l=4.00 m, costituita da un profilo
HEB220, appoggiata agli estremi, soggetta ai seguenti carichi verticali distribuiti:
Carichi permanenti strutturali: G1=0.7 kN/m
Carichi variabili Q1=25 kN/m

1. Caratteristiche
teristiche della sezione
Classe: 1

Caratteristiche Plastiche
lastiche
3
Wpl,x=827.00 cm ;Wpl,y= 393.90 cm3

Geometria
B = 220.0 mm; H = 220.0 mm
tw = 9.5 mm ; tf =16 mm; r =18 mm
Spessori
anima

9.5

mm;

ali 16.0 mm

Caratteristiche Elastiche
Peso =71.48 daN/m; Area=91.05
Area
cm2
Wx=735.50 cm3 ; Wy=258.50
258.50 cm3
Momenti d'inerzia
Jx 8091.78 cm^4; Jy
2843.29

43

cm4

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

2. Caratteristiche dei materiali


Acciaio S235 (ex fe360):

fyk=
E=

235 MPa
200000 MPa

3. Combinazione di carico A1-STR allo stato limite ultimo

q = G1 G1 + Q1 Q1 + = (1.3 0.7 ) + (1.5 25.00 ) = 38.41 kN / m


4. Sollecitazioni di progetto
-

Momento massimo in mezzeria:

M Sd =
L/2

L/2
L

= 5qL

384EJ

1 2 1
ql = 38.41 4 2 77 kNm
8
8

Taglio massimo allappoggio:

V Sd =

T= qL
2

T= -qL
2

M=qL
8

44

1
1
ql = 38.41 4 77 kN
2
2

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

5. Verifica deformazioni in esercizio


-

Freccia totale

5
(7 + 250) 400 4
1 = 1 + 1 =
= 0.529 cm < L / 200 = 2.00 cm
384 20000000 8091.78
-

VERIFICA SODDISFATTA

Freccia per solo carico variabile

5
( 250) 400 4
2 =
= 0.515 cm < L / 250 = 1.60 cm
384 20000000 8091.78

VERIFICA SODDISFATTA

6. Verifica di resistenza a flessione


Trattandosi di sezione in classe 1, di tipo DUTTILE, il momento resistente vale:
p
M Rd
=

W pl f yk
1.05

827000 235
= 185090476 Nmm = 185 kNm > M Sd = 77 kNm
1.05
VERIFICA SODDISFATTA

7. Verifica di resistenza a taglio


Area resistente al taglio:
Taglio resistente:

A = h t w + 4 r t f = 22 0.95 + 4 1.8 1.6 = 14.54 cm 2

VRdp =

A f yk
1.05 3

14.54 23500
= 188 kN > VSd = 77 kN
1.05 3

VERIFICA SODDISFATTA
45

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

ESEMPIO N5:
Calcolo solaio in acciaio
0.35

5.90

Nellambito dei lavori di ristrutturazione


1.25

di un edificio destinato ad uffici aperti al


pubblico, a due elevazioni fuori terra con

0.45

struttura mista, in c.a. e pannelli collaboranti


di

corrispondenza

del

mattoni
vano

scala

pieni,

in

centrale,

3.75
1.90

muratura

4.25

in

dovranno essere demolite le rampe scala e i


vani ascensore esistenti. Verr realizzato un
nuovo solaio, di dimensioni nette in pianta di

5.90
3.40

3.75 m x 5.90 m, da ammorsare alle travi di

1.15

coronamento esistenti per una profondit pari

profili IPE140, in acciaio S235, posti ad


interasse di 80 cm. Nella soletta superiore
posta una rete elettrosaldata 6/20x20.

46

2.20
0.40

La struttura portante sar costituita da

2.05

ad almeno 20 cm.

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh


IPE
IPE
120
140
CORDOLO DI PIANO
590

IPE
/ 80cmcm
IPE 120
140 /80

0.20

20

30

20

40

0.80

4.15

SEZIONEB-B
A-A
SEZIONE

B
Trave di piano esistente

SEZIONE A-A

B
Massetto

Rete elettrosaldata F 6/20x20

CORDOLO DI PIANO

IPE140

1,5

16
20

PIANTA

Tavelloni in laterizio

Cls alleggerito

80

47

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

 Analisi dei carichi


Carichi mq di solaio
Permanente strutturale (G1)
Profilati IPE 140:

0.129 kN/m / 0.80 m

= 0.161 kN/mq

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

= 0.48
= 0.78
= 1.00
= 0.42
= 0.18
= 0.40
= 3.26

Permanente non strutturale (G2)


Tavelloni in laterizio (6 cm):
Calcestruzzo alleggerito (6 cm):
Massetto armato (4 cm):
Massetto in malta di cemento (2 cm):
Intonaco soffitto in gesso (1.5 cm):
Pavimento in ceramica:

x
x
x
x
x

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

x
x
x
x
x

0.06 x 8
0.06 x 13
0.04 x 25
0.02 x 21
0.015 x 12
Totale

kN/mq
kN/mq
kN/mq
kN/mq
kN/mq
kN/mq
kN/mq

Variabile (Qk)
Sovraccarico per uffici aperti al pubblico:

= 3.00 kN/mq

 Caratteristiche della sezione (Classe: 1)


Peso =12.90 daN/m;

Area=16.40 cm2

Geometria
B = 73 mm; H = 140 mm
tw = 4.7 mm ; tf =6.9 mm; r =7 mm

Moduli di resistenza
Wpl,x=88.40 cm3 ; Wx=77.30 cm3 ;
Momenti d'inerzia
Jx =541 cm4; Jy= 44.90 cm4

48

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

 Caratteristiche dei materiali


fyk= 235 MPa ; E= 200000 MPa

Acciaio S235 (ex fe360):

 Combinazione di carico allo SLU

q = ( G1 G1 + G 2 G2 + Q1 Q1 ) i = [(1.3 0.13) + (1.5 3.26 ) + (1.5 3.00 )] 0.8 = 9.56 0.80 = 7.65 kN / m
 Combinazione di carico allo SLE

q = (G1 + G2 + Q1 ) i = [0.13 + 3.26 + 3.00] 0.80 = 6.39 0.80 = 5.12 kN / m


 Calcolo della luce teorica

s/3

s/3
L
Lo = L+ 2/3s

L0 = L +

2
2
L = 3.75 + 0.2 3.90 m
3
3
49

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

 Sollecitazioni di progetto allo SLU


-

q
L /2

1
1
M Sd = ql 2 = 7.65 3.90 2 14.55 kNm
8
8

4
= 5qL

L /2
L

384EJ

T= qL
2

T = -q L
2

Momento massimo in mezzeria:

Taglio massimo allappoggio:

VSd =

1
1
ql = 7.65 3.90 15 kN
2
2

M =qL
8

 Verifica di resistenza a flessione


Trattandosi di sezione in classe 1, di tipo DUTTILE, il momento resistente vale:

M Rdp =

W pl f yk
1.05

88400 235
= 19784762 Nmm = 19.8 kNm > M Sd = 14 .55 kNm
1.05

VERIFICA SODDISFATTA

 Verifica di resistenza a taglio


Area resistente al taglio:
Taglio resistente:

VRdp =

A = h t w + 4 r t f = 14 0.47 + 4 0.7 0.69 = 8.51 cm 2


A f yk
1.05 3

8.51 23.5
= 110 kN > VSd = 15 kN
1.05 3
50

VERIFICA SODDISFATTA

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

 Verifica deformazioni in esercizio


-

Freccia totale

 =  +  =


. .  . . 
  .  

= 0.0142  = 1.423  <




= 1.56 

VERIFICA POSITIVA

Freccia per solo carico variabile

 =

 . . 

  .  

= 0.0067  = 0.67  <




= 1.30 

51

VERIFICA POSITIVA

Corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI

Prof. Ing. Francesco Zangh

Fonti

A.Cirillo Acciaio Sistemi Editoriali


U.Alasia M.Pugno Corso di Costruzioni 4 SEI 2010
S.Di Pasquale, C.Messina, L.Paolini, B.Furiozzi Nuovo Cordo di costruzioni vol.4 Le Monnier Scuola
D.Fois Costruzioni - Calderini
C. Palatella Materiale didattico
N.Corigliano Materiale didattico
D. M. Infrastrutture Trasporti 14 gennaio 2008 (G.U. 4 febbraio 2008 n. 29 - Suppl. Ord.)
Norme tecniche per le Costruzioni
Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (G.U. 26 febbraio 2009 n. 27
Suppl. Ord.)
Istruzioni per l'applicazione delle 'Norme Tecniche delle Costruzioni' di cui al D.M. 14 gennaio 2008.

52