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ELETTROTECNICA

Elementi di campi e di circuiti


Corso di Laurea in Ingegneria Energetica (9 CFU)
Lezione 35 Impianti elettrici monofase

Prof. Alberto Geri


Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica
Area Ingegneria Elettrica - Via delle Sette Sale n 12/b, Roma
T 06 44585.534/540 F 06 4883235 alberto.geri@uniroma1.it

Indice dei contenuti


Impianti elettrici monofase

Reti monofase

Introduzione
I punti di consegna
Le linee di alimentazione
I carichi

Applicazione numerica
Lo schema unifilare
Il modello circuitale
I calcoli di verifica
caduta di tensione
rifasamento ed i suoi effetti
Alcune osservazioni
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Lezione 35: Impianti elettrici monofase
Prof. Alberto Geri
<alberto.geri@uniroma1.it>

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Reti monofase
Introduzione
Le reti monofase sono il modello circuitale dei sistemi elettrici
monofase, mediante i quali viene distribuita l'energia elettrica agli
utilizzatori di piccola potenza. Questi sistemi, sono caratterizzati
da un unico punto di fornitura dell'energia che alimenta,
attraverso un sistema radiale di linee elettriche in cavo, pi
carichi passivi od anche attivi (e.g. pannelli fotovoltaici, PV).
Un tipico esempio di questi sistemi rappresentato dalla fornitura
dell'energia elettrica in BT (i.e., a 230 V @ 50 Hz) alle utenze
domestiche (magari dotate anche di un impianto PV).
Per quanto riguarda l'alimentazione di queste reti, per il momento
sufficiente osservare che esse hanno formalmente origine nel
punto di consegna dell'energia, che situato immediatamente a
valle del contatore di energia della societ elettrofornitrice.
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Reti monofase
I punti di consegna
Per i nostri fini, il punto di consegna dell'energia pu essere
rappresentato mediante un semplice generatore ideale di
tensione, avente f.e.m. pari alla tensione nominale dell'impianto
(tipicamente 230 V in BT), non essendo normalmente disponibili
ulteriori informazioni che ne consentano una pi corretta ed
accurata rappresentazione mediante un equivalente Thvenin.
Ci equivale ad ipotizzare che la rete a monte del punto di
consegna sia una rete rigida, i.e. una rete di potenza infinita,
ovvero tale da mantenere invariato il valore della tensione da
essa imposto ai suoi morsetti indipendentemente dalla corrente
che chiamata ad erogare sul carico. Questa ipotesi si pu
ritenere in prima approssimazione accettabile stante il fatto che la
rete a monte ha normalmente una potenza nettamente superiore
a quella della utenza alimentata.
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Reti monofase
Le linee di alimentazione
L'alimentazione dei carichi in BT avviene attraverso delle linee
bifilari in cavo (uno dei due conduttori rappresenta l'andata, ed
detto fase - identificato da una guaina isolante di colore
nero/marrone/grigio -, mentre l'altro rappresenta il ritorno, ed
detto neutro, - identificato da una guaina isolante di colore
azzurro -).
Dovrebbe far parte della linea di alimentazione anche un terzo
conduttore, il conduttore di protezione (PE), la cui guaina di
colore giallo-verde, e la cui funzione unicamente quella di
collegare, ai fini della protezione contro i contatti indiretti, tutte le
masse metalliche all'impianto di terra (in altri termini, il PE
distribuisce all'interno dell'impianto elettrico il potenziale di
riferimento, i.e. il potenziale di terra).
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Reti monofase
Le linee di alimentazione
L'alimentazione dei carichi in BT avviene attraverso delle linee
bifilari
in cavo (uno dei
conduttori
rappresenta
l'andata,
Le denominazione
dei due
conduttori
di una
linea monofase
in ed
detto
- meglio
identificato
da una
di colore
cavofase
saranno
comprese
nel guaina
prosieguoisolante
di questa
trattazione, i.e. quando
si affronter
lo studio deiil sistemi
nero/marrone/grigio
-, mentre
l'altro rappresenta
ritorno, ed
trifase,
e conseguentemente
loroguaina
modelli
circuitali
detto
neutro,
- identificato dadeiuna
isolante
di colore
12
rappresentati
dalle reti trifasi.
azzurro
-).
0
7
Guaina
Fase
PE un terzo
Dovrebbe farSigla
parte della linea
di alimentazione
anche
conduttore, il conduttore di0protezione (PE), la cui guaina di
colore giallo-verde, e la cui funzione unicamente quella di
collegare, ai fini della protezione contro i contatti indiretti, tutte le
masse metalliche all'impianto di terra (in altri termini, il PE
Riempitivoelettrico
Neutro Conduttore
distribuisce all'interno dell'impianto
il potenziale di
riferimento, i.e. il potenziale di terra).

=8.85410
=4 10

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Reti monofase
I carichi
I carichi nelle reti monofase sono normalmente costituiti da
apparecchiature e/o dispositivi (e.g. gli elettrodomestici nelle
nostre abitazioni) di tipo resistivo prevalentemente induttivo (i.e.
con fattore di potenza in ritardo). La rappresentazione dei carichi
passivi nei modelli circuitali di simulazione, per le analisi e/o i
calcoli di dimensionamento/verifica, pu essere effettuata
mediante impedenze di tipo resistivo-induttivo determinate
secondo modalit gi illustrate (cfr sintesi serie/parallelo di
impedenze), che consentono di rappresentare il carico attraverso
un collegamento R-X serie, i cui valori sono relativi alle condizioni
nominali di funzionamento. I carichi possono anche essere
vantaggiosamente rappresentati mediante un generatore ideale
di corrente che assorbe la corrente nominale, ipotizzando che il
carico sia alimentato alla tensione nominale.
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Reti monofase
I carichi
I carichi nelle reti monofase sono normalmente costituiti da
apparecchiature
e/o dei
dispositivi
gli elettrodomestici
Con il diffondersi
sistemi (e.g.
di generazione
da fonti nelle
nostre
abitazioni)
di tipo
resistivo
prevalentemente
induttivo (i.e.
rinnovabili,
alle reti
di BT
risultano
attualmente collegate
con
fattore
di potenza
ritardo).
La rappresentazione
dei carichi
anche
utenze
attive in(e.g.,
impianti
FV), che immettono
potenza
rete concircuitali
un f.d.p.ditendenzialmente
unitario.
La e/o i
passivi
neiinmodelli
simulazione, 12
per
le analisi
rappresentazione
di queste utenze pu essere
in
calcoli
di dimensionamento/verifica,
pu effettuata,
essere effettuata
0
funzione al
tipo di simulazione,
mediante impedenzedeterminate
con
mediante
impedenze
di tipo oresistivo-induttivo
7
parte reale negativa, o con un generatore ideale di corrente:
secondo
modalit gi illustrate
(cfr sintesi serie/parallelo di
0
nel primo caso, la parte reale deve essere determinata in
impedenze),
che consentono di rappresentare il carico attraverso
modo tale che assorba, alla tensione nominale, una potenza
unpari,
collegamento
R-X serie,
valoriimmessa
sono relativi
alle condizioni
in valore assoluto,
allai cui
potenza
dall'impianto
nominali
di funzionamento.
possono
anche essere
FV; mentre,
nel secondo caso,I il carichi
generatore
deve immettere
vantaggiosamente
mediante
un generatore
una corrente tale rappresentati
che, alla tensione
nominale,
generi una ideale
di potenza
correntepari
che
assorbe
la corrente
nominale,
a quella
immessa
dall'impianto
FV. ipotizzando che il
carico sia alimentato alla tensione nominale.

=8.85410
=4 10

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Applicazione numerica
Lo schema unifilare dell'impianto monofase
Nel punto di fornitura dell'energia in BT di una utenza monofase nota
la potenza di c.to c.to ed il f.d.p. di c.to c.to.. La sottostante rete monofase alimenta, attraverso due linee, alcuni carichi come rappresentato
nello schema unifilare (i.e., schema in cui vengono riportati tutti i componenti dell'impianto ed i loro collegamenti, quest'ultimi sono rappresentati
mediante una sola linea su cui sono indicati, attraverso opportuni
simboli, il numero ed il tipo dei conduttori che la compongono). Di
seguito sono riportarti i dati dell'impianto.

S1
S0

Fase

L1

Neutro

L2

S2
C2

C1

M2

M1

M3

PE

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Applicazione numerica
Lo schema unifilare i dati di targa dell'impianto
U n=230 V
f =50 Hz
S cc =3440 kVA
cos cc=0.33
cos r =0.92
Linea L1 L 1=30 m (S =35 mm 2 )
r ' l =0.654 m /m
x ' l =0.0783 m /m
Carico C1 U n=230 V
P C1 =3.5 kW
(cos C1 =0.9)
Carico M1 U n=230 V
P m1=1.8 kW
cos m1=0.78
m1=0.76
num. motori=2
Rete

Linea L2 L 2 =20 m(S =16 mm 2 )


r ' l =1.43 m /m
x ' l =0.0817 m /m
Carico C2 U n=230 V
P C1 =4.5 kW
(cos C1 =0.9)
Carico M2 U n=230 V
P m2 =0.63 kW
cos m2 =0.75
m2=0.63
num. motori=6
Carico M3 U n=230 V
P m3=1.3 kW
cos m3=0.76
m3=0.75
num. motori=2

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Applicazione numerica
Il modello circuitale della rete di alimentazione
Equivalente di rete:
E r =230k =230 V (k = 1)

S cc
I cc= =14.956 kA
Er

E
E
Z r = r = r =15.378 m
I cc S cc
R r =Z r cos cc =5.075 m
E r =E r + j 0=230 V

cc =arccos(0.33)=1.234 rad
X r =Z r sin cc=14.516 m
Z r =R r + j X r =5.075+ j 14.516 m

La potenza di c.to c.to, nel punto di consegna,


definita come il prodotto fra la tensione
nominale e la corrente di c.to c.to.. Il fattore di
potenza nelle reti MT tipicamente varia fra
0.15 e 0.22, pertanto Z r X r ; in BT il f.d.p.
influenzato dalla presenza del trasformatore
MT/BT, pertanto tendenzialmente pi alto.
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Z r
+
E r

I r
U r

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Applicazione numerica
Il modello circuitale della linea
Equivalente delle linee (cavi multipolari in tubo interrato in PVC, 70C):
Linea 1 (S =35 mm 2 , I z =115 A) :
R l =2r ' l L1=39.240 m
X l =2x ' l L1 =4.698 m
1

Linea 2 (S =16 mm 2 , I z =73 A) :


R l =2r ' l L 2 =57.200 m
X l =2x ' l L 2=3.268 m
2

Il circuito equivalente delle linee comprende solo i parametri longitudinali, essendo quelli trasversali del tutto trascurabili nei cavi di BT. Inoltre,
per comodit rappresentativa, la resistenza e la reattanza del conduttore
di ritorno (i.e., il neutro, che ha la medesima sezione del conduttore di
andata), essendo in serie a quelle del
Xl
Rl
conduttore di andata (i.e., la fase),
I l
sono state raggruppate (si noti il
coefficiente 2 nelle formule). In meriU p
U a
to ai valori, si osservi la predominanza della resistenza sulla reattanza.
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Applicazione numerica
Il modello circuitale della linea

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Applicazione numerica
Il modello circuitale dei carichi (luce e forza motrice)
Equivalente dei carichi (utenze luce e f.m.):
Carico 1 : C1=arccos(0.9)=0.451
3
P C110
I C1=
=16.901 A
U n cos C1
P
RC1=Z C1 cos C1= 2C1 =12.243
I C1

Q C1=P C1 tan (C1 )=1.695 kVAr


2
U n U n cos C1
Z C1=
=
=13.603
3
I C1
P C110
Q
X C1=Z C1 sin C1 = 2C1 =5.929
I C1

Generatore di corrente
U n =U n+ j 0=230 V
J C1= I C1 e j

C1

S C1=P C1+ j Q C1
S C1 *
=I C1 cos C1 j I C1 sin C1=
=15.217 j 7.370 A
U n

( )

Impedenza

U n
Z C1=RC1 + j X C1=
=12.243+ j 5.929
J C1
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Applicazione numerica
Il modello circuitale dei carichi (luce e forza motrice)
Carico 2 :

Generatore di corrente
J C2=15.217 j 7.370 A
Impedenza
Z C2 =12.243+ j 5.929

I gruppi motori possono essere indifferentemente rappresentati (per il


teorema di sostituzione) con un generatore ideale di corrente
convenzionato da utilizzatore, che alla tensione nominale impone la
corrente nominale, oppure con una impedenza equivalente, che se
alimentata alla tensio- Generatore di corrente Impedenza equivalente
ne nominale assorbe
la corrente nominale.
I C
I C
Ovviamente, le due
rappresentazioni sono
U n J C
U n Z C
equivalenti solo nelle
condizioni nominali di
funzionamento.
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Applicazione numerica
Il modello circuitale dei carichi (motori)
Equivalente dei motori (gruppi motori):
P
P M1 = M1 =4736.842 W

Motori 1 : P M1 =2P m1

m1

M1=arccos(0.78)=0.676
Q M1= P M1 tan ( M1 )=3800.280 VAr
P M1103
U n U 2n cos M1
I M1 =
=26.404 A
Z M1=
=
=8.711
U n cos M1
I M1
P M1103
P
Q
R M1 =Z M1 cos M1 = 2M1 =6.794 X M1=Z M1 sin M1= 2M1 =5.451
I M1
I M1
Generatore di corrente
U n =U n+ j 0=230 V
S M1 =P M1+ j Q M1
S M1 *
j
J M1 =I M1 e
= I M1 cos M1 j I M1 sin M1=
=20.595 j 16.523 A
n
U
Impedenza
U n
Z M1= R M1 + j X M1 =
=6.794+ j 5.451
J M1
M1

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( )

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Applicazione numerica
Il modello circuitale dei carichi (motori)
Motori 2 : Generatore di corrente
J M2 =26.087 j 23.006 A
Impedenza
Z M2 =4.959+ j 4.374

Motori 3 : Generatore di corrente


J M3=15.072 j 12.889 A
Impedenza
Z M3=8.814+ j 7.537

I gruppi motori possono essere indifferentemente rappresentati (per il


teorema di sostituzione) con un generatore ideale di corrente
convenzionato da utilizzatore, che alla tensione nominale impone la
corrente nominale, oppure con una impedenza equivalente, che se
alimentata alla tensio- Generatore di corrente Impedenza equivalente
ne nominale assorbe
la corrente nominale.
I M
I M
Ovviamente, le due
rappresentazioni sono
U n J M
U n Z M
equivalenti solo nelle
condizioni nominali di
funzionamento.
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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante impedenze costanti
Il circuito equivalente del sistema monofase pertanto rappresentato
dalla rete in figura (in cui i carichi sono stati modellati mediante
impedenze costanti, indipendentemente dalla tensione di alimentazione,
che si supposta pari a circa la tensione nominale, stante i vincoli sulle
c.d.t. massime ammesse negli impianti elettrici, i.e. < 4%), che pu
essere risolta con le usuali tecniche di analisi. In particolare, essendo
unica la sorgente di alimentazione, la rete pu essere risolta mediante
semplici trasformazioni dei bipoli passivi.

I r S 0 I l

+
E r

Z r

S1
1

Z l

U r

I C1

U S Z C1
1

I l

S2
2

I M1
Z M1

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Z l

I C2

U S Z C2
2

I M2
Z M2

I M3
Z M3

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica correnti di linea e tensioni alle
sbarre
I r S 0 I l

+
E r

S 1 I l

Z r

Z l

U r

I S

U S

Z l

Z S

S2

I S

U S

Z S

Z S = Z C1Z M1=
=4.444+ j 2.965
Z S = Z C2Z M2Z M3=
=2.431+ j 1.816
Z eS =( Z l2 + Z S )Z S =
=1.596+ j 1.129
2

I r = I l = I eS
1

I r S 0 I l

+
E r

Z r

Z l

U r

U S

r
E
=94.106 j 65.874 A
Z r + Z l1+ Z eS
U r = E r Z r I r =228.566 j 1.032 V
U S = U r Z l I l =224.564+ j 1.111 V
U
I S = S =35.081 j 23.155 A
Z S
I l = I l I S =59.024 j 42.718 A
U S =U S Z l I l =221.048+ j 3.362 V
1

I eS

I r =

S1

Z eS

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica nel punto di consegna
Caratterizzazione del punto di consegna (sbarra S0)

I r

+
E r

Z r

U r

E r =230+ j 0 V=230 e j 0=230 / 0 V


I r =94.106 j 65.874 A=114.870 e j 0.611=114.870 /35 A
j 0.0045
U r =228.566 j 1.032 V=228.568 e
=228.568 / 0.258 V
S r = U r I *r =P r + j Q r =21.577+ j 14.959 (kW, kVAr)
S r = P 2r +Q 2r =26.256 kVA

[ ( )]

cos r =cos arctan

Qr
=0.82
Pr

E r
r

U r
I r

U nU r
230228.568
100=
100=0.62 %
Un
230

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica della linea L1
Caratterizzazione della linea L1

I l

Z l

U S

U r

U r =228.566 j 1.032 V=228.568 e j 0.0045=228.568 /0.258 V


U S =224.564+ j 1.111 V=224.567 e j 0.0049 =224.567 / 0.281 V
j 0.611
I l =94.106 j 65.874 A=114.870 e
=114.870 /35 A

2
S l = Z l I l =P l + j Q l =517.776+ j 61.991 (W, VAr)
1

U l =U r U S =228.568224.567=4.001 V (1.74 %)
1

U S
r

U r

E r

I l = I r
1

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N.B. La corrente al
limite termico del cavo.

l = 1
1

Pl

Pr

100=97.6 %
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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica della linea L1
Caratterizzazione della linea L1

I l che, per definizione, la caduta di tensione


Si osservi
in una
U r =228.566 j 1.032 V=228.568 e j 0.0045=228.568 /0.258 V
linea uno scalare pari alla differenza tra i valori
efficaci
l
S =224.564+ j 1.111 V=224.567 e j 0.0049 =224.567 / 0.281 V
Z
U
della tensioni in partenza e di quella in arrivo. Ci in
j 0.611
I l =94.106
j 65.874
A=114.870
e unicamente
=114.870 /35 A
quanto
il
comportamento
del
carico

influenzato

US
Ur
12
dalla valore efficace
tensione
di alimentazione e non
S l = Z l della
I 2l =P0
l + j Q l =517.776+ j 61.991 (W, VAr)
dalla sua fase. Si osservi anche che questo valore, in gene7
rale, non esprimibile
mediante
il
prodotto
fra
l'impedenza
di %)
U l =U r U0S =228.568224.567=4.001
V (1.74
linea e la corrente di linea (ovvero il suo modulo).
1

I l

U S

Er U l =U p U a = AB

AC
U r Z l I l=
Il

U a A

R I
l
l

I l = I r

jX

=8.85410
=4 10

U p

Z l I l
O

BC

U l <Z l I l
lim [ AC AB ] P0 l
= 1
100=97.6 %
0
Pr

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Prof. Alberto Geri
<alberto.geri@uniroma1.it>

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica alla sbarra S1
Caratterizzazione della sbarra S1

I l S 1 I l
1

I S

U S =224.564+ j 1.111 V=224.567 e j 0.0049=224.567 / 0.281 V


I l =94.106 j 65.874 A=114.870 e j 0.611=114.870 /35 A

U S

Z S

I S =35.081 j 23.155=42.034 e j 0.583=42.034 /33.40 A


I l =59.024 j 42.718=72.861 e j 0.626 =72.861 /35.87 A
1

U nU S
Un

100=

230224.567
100=2.36 %
230

U S
r
I l

E r

eS =arg ( Z eS )=0.616 rad


1

U r
I S

I l = I r

cos eS =0.82
1

S S =U S I *S =7.852+ j 5.239 (kW, kVAr)


1

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica alla sbarra S1
Caratterizzazione della sbarra S1
S 1 I l che la somma delle potenze assorbite
ISi
dai carichi
l osservi
S =224.564+ j 1.111 V=224.567 e j 0.0049=224.567 / 0.281 V
U
derivati
dalla Sbarra 1 (7.852 kW) inferiori alla somma di
j 0.611
I S
=94.106
j
65.874
A=114.870
e
=114.870
quelle nominaliI l (8.236
kW).
Ci

diretta
conseguenza
del/35 A
0 =8.8541012
j 0.583
S =35.081
fatto
che
i
carichi
sono
stati
rappresentati
mediante
I
j
23.155=42.034
e
=42.034delle
/33.40 A

US
ZS
0 =4 107
j 0.626
impedenze costanti
(determinate
cone riferimento
alle A
I l =59.024
j 42.718=72.861
=72.861 /35.87
condizioni nominali di funzionamento degli stessi), che
U nU r
230224.567
vengono alimentate
ad
una tensione (224.567
100=
100=2.36V)
% inferiore
Un
230
alla tensione nominale (230 V).
1

U S
r
I l

E r

U r
I S

I l = I r

S S =U S I *S =7.852+ j 5.239 (kW, kVAr)


1

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica della linea L2
Caratterizzazione della linea L2

I l

Z l

U S

U S

U S =224.564+ j 1.111 V=224.567 e j 0.0049=224.567 / 0.281 V


j 0.0152
U S =221.048+ j 3.362 V=221.074 e
=221.074 / 0.871 V
I l =59.024 j 42.718=72.861 e j 0.626 =72.861 /35.87 A

2
S l = Z l I l =P l + j Q l =303.659+ j 17.349 (W, VAr)
2

U l =U S U S =224.567221.074=3.493 V (1.52 %)
2

U S
r

E r
N.B. La corrente al
U S U r limite termico del cavo.
2

I l

I l = I r
1

Pl
l = 1
100=97.7 %
P r P l P S
2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica alla sbarra S2
Caratterizzazione della sbarra S2

I l

S2

I S

U S =221.048+ j 3.362 V=221.074 e j 0.0152=221.074 / 0.871 V


I S =59.024 j 42.718=72.861 e j 0.626=72.861 /35.87 A
2

U S

Z S

U nU S
230221.074
100=
100=3.88 %
Un
230
U l + U l
U
4.001+3.493
U %=
100=
100=
100=3.26 %
Un
230
230
2

U S
r

E r
U S U r

I l = I S
2

I l = I r

[ ( )]

QS
cos S = arctan
PS

=0.80

S S =U S I *S =12.904+ j 9.641 (kW, kVAr)


2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica alla sbarra S2
Caratterizzazione della sbarra S2
IAnche
inS 2questo caso, la somma delle potenze assorbite
dai
l
S =221.048+ j 3.362 V=221.074 e j 0.0152=221.074 / 0.871 V
U
carichi derivati
dalla Sbarra 2 (12.904 kW) inferiori alla
j 0.626
I S
12
I S =59.024
j
42.718=72.861
e
=72.861
/35.87 A
somma di quelle
nominali
(13.967
kW).
Ci
diretta
0 =8.85410
U U
conseguenza
carichi sono stati
7 rappresentati
U S
Z S del nfattoS che
0i 230221.074
=4
10
100=
100=3.88
%
mediante delle U
impedenze
costanti
(determinate
con
230
n
riferimento alle condizioni
di funzionamento
degli
U l +
Ul
U nominali
4.001+3.493
U %=alimentate
100= ad una tensione
100= (221.074 V) 100=3.26 %
stessi), che vengono
Un
230
230
inferiore alla tensione nominale (230 V).
2

U S
r

E r
U S U r

I l = I S
2

I l = I r

[ ( )]

QS
cos S = arctan
PS

=0.80

S S =U S I *S =12.904+ j 9.641 (kW, kVAr)


2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica alla sbarra S2
Caratterizzazione della sbarra S2
IAnche
inS 2questo caso, la somma delle potenze assorbite
dai
l
S =221.048+ j 3.362 V=221.074 e j 0.0152=221.074 / 0.871 V
U
carichi
derivati
dalla
Sbarra
2 (12.904
kW) inferiori
alla
Da un
di
vista
globale,
il
rendimento
dell'impianto

j
0.626
Ipunto
12
I S =59.024
42.718=72.861
e10
=72.861
/35.87 A
somma
di S in
quelle
nominali
(13.967 kW).
Ci
diretta
0j=8.854
stimabile
U nfatto
U S che i 230221.074
conseguenza
carichi sono stati
7 rappresentati
U S
Z lS+del
517.776+303.659
=4

10
P
Pl
100=
100=3.88
%
0
mediante
impedenze
costanti
(determinate
230
i = 1 delle U
100=
1
100=96.19
n
12 %con
P r condizioni nominali
21577
riferimento alle
di funzionamento
degli

U l +
Ul
0
U
4.001+3.493
U %=
100= ad
100=
100=3.26 %
stessi),
che vengono
alimentate
una
tensione
La massima
c.d.t.
percentuale
che
si pu
avere
nell'impianto,
7(221.074
Un
230
230 V)
inferiore
alla tensione
nominale0(230
V). mediante la
pu essere
vantaggiosamente
stimata
U l + U l U S 4.001+3.493
QS

U
U %=
100=
100= E r
100=3.26
%
cos S = arctan
=0.80
Un
230
230
P
r
S

U U r
che prescinde dalla conoscenza Sdella
rete a monte del punto
di consegna, rappresentabile mediante una rete rigida che
I l = I S
impone la tensione nominale.
S S =U S I *S =12.904+ j 9.641 (kW, kVAr)

2

) (
2

1 2

)
=8.85410
=4 10
1

[ ( )]
2

I l =I r

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante generatori ideali di corrente
Se i carichi vengono rappresentati mediante generatori ideale di corrente
che assorbono dalle rete le correnti nominali (questi bipoli, per il teorema
di sostituzione, sono equivalenti, nelle condizioni nominali di esercizio,
alle impedenze costanti precedentemente introdotte), il circuito
equivalente del sistema monofase diventa quello rappresentato in figura.
L'ipotesi semplificativa che porta all'introduzione di questo equivalente
che le tensioni di alimentazioni dei siano tutte uguali (e pari in valore al
valore nominale della tensione dell'impianto) e fra loro in fase.

I r S 0 I l

+
E r

Z r

S1
1

Z l

U r

I l

I C1

S2
2

I M1

U S J n J n
1

C1

M1

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Z l

I C2

I M2

I M3

U S J n J n J n
2

C2

M2

M3

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante generatori ideali di corrente
Se i carichi vengono rappresentati mediante generatori ideale di corrente
cheSiassorbono
dalle
rete le
correnti nominali
(questi
bipoli, per il teorema
osservi che
l'ipotesi
semplificativa
introdotta
ampiamente
di sostituzione,
sono
nelle
nominali
di esercizio,
giustificata dal
fattoequivalenti,
che le c.d.t.,
neicondizioni
diversi tratti
di un qualallesiasi
impedenze
il circuito
impianto dicostanti
BT, sonoprecedentemente
sempre molto minoriintrodotte),
del valore effi12
equivalente
deltensione
sistema monofase
diventa (il
quello
rappresentato
cace della
di alimentazione
vincolo
progettualein figura.

=8.85410
0
L'ipotesi
semplificativa
di che
questo
equivalente
imposto
dalla norma,che
CEIporta
64-8,all'introduzione
stabilisce infatti
la
massichema
le c.d.t.
tensioni
di alimentazioni
dei siano
tutte7
uguali (e
pari al valore
=4

10
ammessa
in un
impianto,
valutata
rispetto
al punto
0
nominale)
ed in dell'energia,
fra loro fase. debba essere sempre < 4%). Ci ridi consegna
S
sulta ampiamente
confermato Sanche
dai
1
I r S 0 I l
I l risultati ottenuti per2
l'impianto oggetto di verifica, che stato studiato mediante
I C1
I C2
I sulla
I M2 I M3
un modello
circuitale
basato
rappresentazione
dei
M1
Z r
Z l
Z l
+carichi con impedenze costanti.
1

E r

U r

U S J n J n
1

C1

M1

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U S J n J n J n
2

C2

M2

M3

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante generatori ideali di corrente
In virt delle propriet dei bipoli generatori ideali di corrente, la rete
elettrica equivalente si semplifica in quella riportata in figura. Gli unici
due generatori di corrente presenti rappresentano, rispettivamente, il
carico equivalente derivato dalla sbarra S1 e quello derivato dalla sbarra
S2. I valori delle correnti da essi imposte, assunta come tensione di
alimentazione dei carichi quella nominale ( U n =230+ j 0 V), possono essere dedotte in vari modi, tra i quali quello di pi semplice applicazioni
(poich coinvolge unicamente valori scalari) di seguito riportato:

I r S 0 I l

+
E r

Z r

S1
1

Z l

U r

I S

U S J S
1

I l

S2

Sbarra S1

I S

P S =P C1+P M1
Q S =Q C1+Q M1

Z l

U S J S
2

Sbarra S2

P S =P C2+P M2 +P M3
Q S =Q C2+Q M2 +Q M3
2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante generatori ideali di corrente
Determinate le potenze nominali complessivamente assorbite dai carichi
alimentati dalla sbarra S1 e dalla sbarra S2, si possono facilmente ottenere le correnti dei generatori ideali equivalenti (ed il f.d.p. dei carichi)

( )

QS
S =arctan
PS
1

I nS =
2

PS

J S =35.821 j 23.880 A (cos S =0.832)


1

JS

j
J S =I nS e
=I nS cos S j I nS sin S
S2

I nS =75.803 A
2

JS

U n cos S

JS

S1

( )

S =0.642 rad

U n cos S

j
J S =I nS e
=I nS cos S j I nS sin S

I nS =43.051 A

S =0.588 rad
QS
S =arctan
PS

I nS =

PS

JS

J S =60.724 j 45.372 A (cos S =0.801)


2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica con i carichi rappresentati
mediante generatori ideali di corrente
Determinate le potenze nominali complessivamente assorbite dai carichi
alimentati
dalla sbarra
e dalla
S2, si possono
In alternativa,
ma inS1
modo
del sbarra
tutto equivalente,
si facilmente ottenere
deioperare
generatori
ideali
equivalenti
pu, le
adcorrenti
esempio,
anche
come
segue (ed il f.d.p. dei carichi)
*
*
J S ,
J S ,
QS
S S i
S S i P S j Q S P S
P S= j
J S =
=S * =
=J S j, j J S ,
Q

U
U
U
U
J
=I
=I nS cos S j I nS sin S
U n I nS = n
n
n nS e
S =arctann
S
U n cos S
PS
QS
j
2
2

J
=
J
+J

=arctan
J
=J
e
S rad
S
S
S
,
S , I
S =0.588
jS 23.880 A (cos S =0.832)
PJ SS =35.821
nS =43.051 A

( () )

S1

( )

( )

QS
S =arctan
PS
2

S =0.642 rad
2

I nS =
2

PS

JS

JS

j
J S =I nS e
=I nS cos S j I nS sin S
S2

U n cos S

Si

1
i

I nS =75.803 A
2

J S =60.724 j 45.372 A (cos S =0.801)


2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica delle correnti di linea
Lo studio della rete pu essere effettuato sfruttando la particolare
rappresentazione impiegata per i carichi (i.e., generatori ideali di corrente equivalenti); infatti, da una semplice ispezione visiva, si deduce che

I l = I S = J S =60.724 j 45.372 A
2

I S = J S =35.821 j 23.880 A

ricordando la LKC, si ottiene altres

I r = I l = I S + I l

I r = I l = J S + J S =96.545 j 69.252 A
Pertanto, poich oltre alla tensione, E r , imposta dalla rete, sono note
S1
S2
I r S 0 I l
Il
1

e cio

+
E r

Z r

Z l

U r

I S

U S J S
1

Z l

I S

U S J S
2

U r = E r Z r I r
U S = U r Z l I l
U S =U S Z l I l
U l =U rU S
U l =U S U S
1

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica delle correnti di linea
Lo studio della rete pu essere effettuato sfruttando la particolare
rappresentazione
i carichi
generatori
Si osservi che, impiegata
in questo per
caso,
i valori(i.e.,
efficaci
stimatiideali di corrente equivalenti);
da una
ispezione
visiva, si deduce che
delle correntiinfatti,
delle linee
L1 semplice
ed L2 sono
rispettivamente

I l = I S = J S =60.724
j245.372 A
I S = J S =35.821 j 23.880 A
2
I l = 96.545 +69.252 =118.814 A
ricordando
la LKC, si ottiene altres
l = 60.7242 +45.3722 =75.802 A
I
e cio
I r = I l = I S + I l
I r = I l = J S + J S =96.545 j 69.252 A
Pertanto,
oltredelle
alla due
tensione,
dalla rete, sono note
E quindipoich
nessuna
linee soddisfa
E r , imposta
la verifica
S2
I z <I l .S 1 I
termica, Iessendo

S
I
0
r
l
l
2

70

+
E r

Z r

Z l

U r

I S

U S J S
1

Z l

I S

U S J S
2

U r = E r Z r I r
U S = U r Z l I l
U S =U S Z l I l
U l =U rU S
U l =U S U S
1

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica delle cadute di tensione nelle
linee
anche le correnti nelle linee L1, I l , ed L2 , I l , (direttamente dedotte dai
dati di targa dei carichi), saranno di immediata determinazione le c.d.t.,
U l e U l nelle stesse. Di queste c.d.t. si pu anche dare una stima
mediante una formula approssimata, che non richiede la soluzione della
rete, ed i cui termini possono essere espressi in funzione delle costanti
di linea e dei dati di targa dei carichi; con riferimento alla linea L1 si ha
1

U l =U rU S = AB AC = AD+ DC = Rl I l cos eS + X l I l sin eS =


=2 L 1 r l I l cos eS +2 L1 x l I l sin eS
( = U l , f + U l , q )
1

Z l I l
O

U S

eS
1

I l

U r
1

U S A

CB

S1

Z l

U r

Il

S 0 I l

R
l I
l

jX

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Il diagramma
meramente qualitativo poich com
pletamente fuori
scala per chiarezza espositiva.
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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica delle cadute di tensione nelle
linee
U l =Rl I l cos eS + X l I l sin eS = Rl
1

U n I l cos eS
U n I l sin eS
+Xl

Un
Un
1

P S +P S
Q S +Q S
Rl
+X l
Un
Un
Ul
P S + PS
Q S +Q S
U l %=
100R l
100+ X l
100
2
2
Un
Un
Un
1

(= U l

,f%

+ U l

,q%

Analogamente, si pu stimare la c.d.t. nella linea L2


U l
PS
QS
U l %=
100R l 2 100+ X l 2 100 (= U l , f %+ U l , q % )
Un
Un
Un
Numericamente si ha
U l 4.113 V (1.79 %) U l 3.622 V (1.57 %) U %7.735 V (3.36 %)
2

I valori ottenuti invece con il primo equivalente circuitale erano

U l =4.001 V (1.74 %)
1

U l =3.493 V (1.52 %)
2

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U %=7.494 V (3.26 %)
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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
A titolo di esempio, effettuiamo ora il rifasamento dell'impianto con le
seguenti modalit: nel punto di consegna (i.e., in corrispondenza della sbarra
S0), in corrispondenza della sbarra S1 oppure, contemporaneamente, sia in
corrispondenza della sbarra S1 che della sbarra S2 (rifasamento distribuito).
Rifasamento concentrato nel punto di consegna

P S =P S +P S =22.203 kW
0

Q S =Q S +Q S =15.93 kVAr

S =arctan
0

( )

QS
=0.622 (cos S =0.812)
PS
0

'=arccos(0.92)=0.403

Q C =P S ( tan 'tan S )=6.472 kVAr


S0

CS =
0

P S ( tan S tan ' )


0

2
n

=389 F

Il valore richiesto di potenza reattiva (capacit) del banco di rifasamento si


pu ottenere con 4 condensatori in parallelo da 100 F @ 230 V 50 Hz.

C =1004=400 F

QC =1.664=6.64 kVAr

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
A titolo di esempio, effettuiamo ora il rifasamento dell'impianto con le
seguenti modalit: nel punto di consegna (i.e., in corrispondenza della sbarra
Si osservi che il rifasamento concentrato nel punto di
S0), in corrispondenza della sbarra S1 oppure, contemporaneamente, sia in
consegna ha effetti rilevanti sulla la rete a monte (si riduce
corrispondenza della sbarra S1 che della sbarra S2.

infatti sensibilmente la potenza apparente dell'utenza, con


Rifasamento
concentrato
nel
puntoedic.d.t.),
consegna
conseguenti
riduzione di
perdite
mentre12
modesti sosull'impianto
(tanto
da potersi
ritenere
del tutto
P S no
=PiS benefici
+P S =22.203
kW
Q S =Q
S +Q S =15.93 kVAr
0
trascurabili). Infatti, l'iniezione di potenza reattiva produce
QS
7
della(cos
tensione
nel punto
di consegna che, a
S un'innalzamento
=arctan
=0.622
S 0
=0.812)
'=arccos(0.92)=0.403
S
parit di Ppotenza
attiva assorbita, genera, di fatto, una mo0

=8.85410
=4 10

( )
0

P S ( tan
desta riduzione del valore efficace delle correnti
chescorrono
S tan ' )
Q C nelle
=P S linee
'tan
kVAr
C S =se in misura2 assai =389 F
( tan L1
S )=6.648
ed L2,
riducendo
cos, anche
U n
limitata, c.d.t. e perdite. Nel nostro modello, questo comportaIl valore
di potenza reattiva
(capacit)
del banco dirimane
rifasamento si
mentorichiesto
non apprezzabile,
e la risposta
dell'impianto
puinvariata
ottenererispetto
con 4 condensatori
in parallelo
da 100 F @ 230 V 50 Hz.
al caso senza
rifasamento.
C =1004=400 F
QC =1.664=6.64 kVAr
0

S0

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
Rifasamento concentrato in corrispondenza della sbarra S1
Ai fini del scelta dei condensatori del banco di rifasamento, nulla cambia
rispetto al caso precedente (essendo effettuato unicamente con riferimento
ai dati di targa dei carichi e dell'impianto), cos come nulla cambia rispetto
alla rete di alimentazione (non infatti significativo il contributo della linea L1
alla variazione del f.d.p. complessivo dell'impianto; in questo caso, peraltro
prevalendo la componente resistiva della linea su quella reattiva, sarebbe
anche favorevole). Ci che cambia invece la risposta della linea L1, che
beneficer degli effetti del rifasamento: infatti, riducendosi il valore efficace
della corrente di linea, che passa da 118.635 A a 104.635 A, si riducono
conseguentemente sia le perdite
da P l =553.952 W
che la c.d.t.

da U l % =1.79 %

P l =R l I l 2 =429.619 W
1

U l % =R l
1

PS
1

2
n

100+ X l

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Q S +QC
1

2
n

S1

100=1.73 %
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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
Rifasamento concentrato in corrispondenza della sbarra S1
Ai Si
fini osservi
del scelta
condensatori concentrato
del banco diinrifasamento,
nulla cambia
chedei
il rifasamento
corrispondenza
rispetto
caso precedente
(essendo
effettuatosulla
unicamente
con (si
riferimento
della alsbarra
S1 ha effetti
apprezzabili
linea L1
ai dati
di targa
dei carichi
e dell'impianto),
cos come
nullamodesti
cambia rispetto
riducono
infatti
sia le perdite
che la c.d.t.),
mentre
allasono
rete di
alimentazione
infatti
significativo
il contributo
della
linea L1
i benefici
sulla (non
linea L2
(tanto
da potersi
ritenere
del
allatutto
variazione
del f.d.p. Infatti,
complessivo
dell'impianto;
in12
questo
caso, peraltro
trascurabili).
l'iniezione
di
potenza
reattiva
0
prevalendo la componente resistiva
della linea su quella reattiva, sarebbe
produce un'innalzamento della tensione
sulla sbarra S1 che,
anche favorevole). Ci che cambia invece la 7
risposta della linea L1, che
a parit di potenza attiva derivata dalla sbarra S2, genera, di
beneficer degli effetti del rifasamento:
riducendosi il valore efficace della
0
fatto, una modesta riduzione del valore efficace della corrente
corrente di linea, che passa da 118.635 A a 104.635 A, si riducono
che scorre nellasia
linea
L2, riducendo cos, anche se in misura
conseguentemente
le perdite

=8.85410
=4 10

assai limitata, c.d.t. e perdite. 2Nel nostro modello, questo


da comportamento
a P l =Rapprezzabile,
P l =553.952 W
l I l =429.619 W e la risposta
non
chedell'impianto
la c.d.t.
a valle della sbarra S1 rimane invariata rispetto
Q S +QC
PS
alcaso
senza%rifasamento.
U
=1.79
da
a U l % =R l 2 100+ X l
100=1.73 %
l %
Un
U 2n
1

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S1

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
Rifasamento distribuito sulle sbarre S1 ed S2
In questo caso, due sono i banchi di rifasamento da dimensionare; tuttavia,
come per il caso precedente, nulla cambia rispetto alla rete di alimentazione
(non infatti significativo il contributo delle linee L1 ed L2 alla variazione del
f.d.p. complessivo dell'impianto; in questo caso, peraltro, prevalendo le
componenti resistive delle linee su quelle reattive, sarebbe ancor pi
favorevole). Ogni banco potr essere dimensionato mediante un approccio
metodologico identico a quello illustrato ed impiegato per il rifasamento
concentrato, si ha pertanto, per il primo banco (i.e. quello da installare in S1)

P S =8.237 kW
1

S =arctan
1

Q S =5.495 kVAr
1

( )

QS
=0.588 (cos S =0.832)
PS
1

'=arccos(0.92)=0.403

Q C =P S ( tan 'tan S ) =1.986 kVAr


S1

CS =
1

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P S ( tan S tan ' )


1

2
n

=119.5 F

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
mentre per il secondo banco (i.e. quello da installare in S2)

P S =13.967 kW
2

Q S =10.435 kVAr
2

( )

QS
S =arctan
=0.642 (cos S =0.801)
PS

'=arccos(0.92)=0.403

Q C =P S ( tan 'tan S ) =4.486 kVAr

CS =

S2

P S ( tan S tan ' )


2

perdite e c.d.t. nelle due linee si riducono come segue

2
n

=270 F

P l =553.952 W P l =R l I l 2=429.619 W (I l passa da 118.635 a 104.635)


Q S +Q C
PS
U l %=1.79 % U l %= Rl 2 100+ X l
100=1.73 %
2
Un
Un
P l =328.676 W P l =R l I l 2=243.038 W ( I l passa da 75.802 a 65.184)
Q S +Q C
PS
U l %=1.57 % U l %=R l 2 100+ X l
100=1.54 %
2
Un
Un
1

S1

S2

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti

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Applicazione numerica
Il calcoli di verifica rifasamento e suoi effetti
mentre per il secondo banco (i.e. quello da installare in S2)

Il valore kW
richiesto di potenza reattiva (capacit)
deikVAr
banchi di
P S =13.967
Q S =10.435
rifasamento
Q S da installare in corrispondenza della sbarra S1 e
S =arctan
=0.801) rispettivamente,
'=arccos(0.92)=0.403
della sbarra=0.642
S2 si (cos
pu Sottenere,
con 1
PS
condensatore da 100 F @ 230 V 50 Hz, e 3 condensatori
in
12
')
S ( tan S tan
parallelo da 100 F @ 230 V 50 Hz. Le Ppotenze
reattive
Q C =P S ( tan 'tan S ) =4.4860kVAr
CS =
=270 F
2
fornite da due banchi saranno, rispettivamente, pariaU n
7
perdite e c.d.t.
nelle
due
linee
si
riducono
come
segue
QCS = 1.66 kVAr
QCS = 4.98 kVAr
0
P l =553.952 W P l =R l I l 2=429.619 W (I l passa da 118.635 a 104.635)
che complessivamente forniscono
la stessa
Q S +Q Cpotenza reattiva
PS
banchi
(nel punto
Udei
% impiegati
U l per
100+ X l concentrato
100=1.73
%
l % =1.79
% = Rill rifasamento
2
2
Un
U n sbarra S1 poi).
di consegna prima, e in corrispondenza
della
P l =328.676 W P l =R l I l 2=243.038 W ( I l passa da 75.802 a 65.184)
Si osservi inoltre come, in questo caso, le correnti di linea
Q Sdelle
+Q Ccondutture.
PS
entrambe
inferiore
al limite
termico
Usono
=1.57
%

U
=R
100+
X
100=1.54 %
l %
l %
l
l
2
2
Un
Un
2

( )
2

=8.85410
=4 10
2

S2

S1

S2

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Applicazione numerica
Alcune osservazioni
L'esempio numerico discusso stato concepito per sole finalit
didattiche (i.e., per introdurre e calcolare la c.d.t., stimare le perdite ed il
rendimento, scegliere il/i banco/banchi di condensatori di rifasamento
per innalzare il f.d.p. ad un fissato valore, e.g., 0.92). In realt, l'impianto,
per come stato definito, presenta innumerevoli anomalie, che lo
rendono di fatto poco realistico, e comunque non correttamente
progettato. Le principali obiezioni che possono essere sollevate (e che
verranno discusse e superate nel prosieguo di questo corso) sono:
il dimensionamento delle conduttore stato effettuato con riferimento
alla potenza installata e non gi a quella effettiva (i.e. quella che,
prevedibilmente, nelle normali condizioni di esercizio, dovr essere
alimentata dall'impianto), e per di pi non si tenuto conto del
coordinamento con gli organi di manovra e protezione;
Il limite della potenza contrattuale, per una consegna monofase, di
10 kW 63 A, mentre il nostro impianto assorbe 22 kW 118 A.
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