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CONVEGNO AIST BOLOGNA 6-10-2011

AIST 2011 XX

RESISTENZA A TAGLIO NELLANALISI SISMICA DELLE


STRUTTURE ESISTENTI
C. Margheritia A. Salcunia
a

Direzione tecnica societ di ingegneria - Alhambra S.r.l.,


Viale D. Bramante 41, 05100 Terni, e-mail: c.margheriti@lusas.it

Sommario

Argomento: Problemi di modellazione per lanalisi sismica di strutture esistenti


La definizione del valore della resistenza a taglio nellanalisi sismica delle strutture esistenti presenta
nel DM 14.1.2008 una serie di incongruenze ed errori da correggere per garantire una corretta e
uniforme applicazione della norma stessa.
Parole chiave: Resistenza a taglio, DM2008, analisi sismica, strutture esistenti
1. INTRODUZIONE

La verifica delle strutture esistenti una delle novit introdotte esplicitamente nelle pi recenti
normative UNI EN 1998-3, Ordinanza 3274, Ordinanza 3431, DM 14.9.2005, DM 14.01.2008 ed il
veloce aggiornamento di queste non sempre nella medesima direzione ha portato ad una serie di
incongruenze nellultima versione della norma (DM2008) le quali pongono una serie di dubbi sia agli
sviluppatori di software che agli ingegneri che devono applicare le norme stesse.
2. RESISTENZA A TAGLIO DI TRAVI E PILASTRI

In base al seguente punto della circolare 2 febbraio 2009, n. 617 :


C8.7.2.5 Modelli di capacit per la valutazione di edifici in cemento armato
La resistenza a taglio si valuta come per il caso di nuove costruzioni per situazioni non sismiche,
considerando comunque un contributo del conglomerato al massimo pari a quello relativo agli
elementi senza armature trasversali resistenti a taglio. Le resistenze dei materiali sono ottenute come
media delle prove eseguite in sito e da fonti aggiuntive di informazione, divise per il fattore di
confidenza appropriato in relazione al Livello di Conoscenza raggiunto e per il coefficiente parziale
del materiale.
Questa frase identica a quella riportata nellOrdinanza 3431 al punto 11.3.2.2 Travi e pilastri: taglio,
ma nellOrdinanza 3431 la resistenza a taglio in presenza di armatura trasversale nel caso di
costruzioni non sismiche era effettivamente data dalla somma di due contributi, di cui uno dato dalla
resistenza del calcestruzzo e uno dato dalla resistenza offerta dalla presenza di ferri trasversali,
assumendo cotg =1 (considerando cio una inclinazione delle bielle compresse di calcestruzzo pari
a 45). Nel DM 2008 in caso di costruzioni non sismiche, invece la resistenza a taglio di un elemento

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in presenza di armatura trasversale calcolata come il minimo tra la resistenza della biella compressa
e quella della sola armatura trasversale, potendo scegliere un valore di cotg fra 1 e 2.5 (considerando
una inclinazione minore delle bielle compresse di calcestruzzo rispetto allasse dellelemento).
La frase come nel caso di nuove costruzioni nel DM 2008 non quindi pi coerente con il resto
della norma, inoltre anche la affermazione finale che le resistenze di calcolo dei materiali sono sempre
ottenute come media delle prove eseguite in sito e da fonti aggiuntive di informazione, divise per il
fattore di confidenza appropriato in relazione al Livello di Conoscenza raggiunto e per il coefficiente
parziale del materiale non coerente con quanto riportato in altri punti della norma infatti in base al
punto 7.3 Metodi di analisi e criteri di verifica del DM2008 ed al corrispondente punto C8.7.2.4 della
circolare, i metodi di analisi e i criteri di verifica ammissibili sono quattro:

Analisi statica lineare con spettro elastico o con fattore q


Analisi dinamica modale con spettro elastico o con fattore q
Analisi statica non lineare
Analisi dinamica non lineare

e per quanto riguarda le analisi statiche e dinamiche da effettuare con fattore q la norma, allo stesso
punto C8.7.2.4, riporta che
Analisi statica lineare con fattore q
..................
Per il calcolo della resistenza di elementi/meccanismi duttili o fragili, si impiegano le propriet dei
materiali esistenti direttamente ottenute da prove in sito e da eventuali informazioni aggiuntive, divise
per i fattori di confidenza. Per i materiali nuovi o aggiunti si impiegano le propriet nominali.
Analisi dinamica modale con spettro di risposta o con fattore q
Tale metodo di analisi applicabile secondo quanto indicato al 7.3.3.1 delle NTC, alle medesime
condizioni di cui ai punti precedenti. La prima modalit prevede che lo spettro di risposta da
impiegare sia quello elastico di cui al 3.2.3 delle NTC; la seconda che si faccia riferimento ad uno
spettro di progetto, definito nel 3.2.3 delle NTC, Per questultimo valgono le precisazioni gi
riportate per lanalisi statica lineare con fattore q.
Quindi secondo quanto riportato nel testo della norma per le analisi con fattore q, le resistenze di
calcolo dei materiali nelle verifiche degli elementi fragili dovrebbero essere ottenute impiegando le
propriet dei materiali esistenti direttamente ottenute da prove in sito e da eventuali informazioni
aggiuntive, divise per i soli fattori di confidenza e non anche per il coefficiente parziale del materiale,
come genericamente detto al punto 11.3.2.2.
Indicazioni diverse, che prevedono di dividere la resistenza anche per il coefficiente parziale dei
materiali, vengono dallOrdinanza 3431 e da UNI-EN 1998-3
Vedi Ordinanza 3431 al punto:
11.2.2.2 Verifica con limpiego del fattore di struttura q
.............

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11.2.2.3 Caratteristiche dei materiali da impiegare nelle verifiche di sicurezza


Per il calcolo delle capacit degli elementi duttili si utilizzano i valori medi delle propriet dei
materiali esistenti, come ottenuti dalle prove in situ e da eventuali informazioni aggiuntive, divisi per
il Fattore di Confidenza, come definito in 11.2.4 ed in Tabella 11.3, per gli elementi duttili, in
relazione al livello di conoscenza raggiunto. Per il calcolo delle capacit degli elementi fragili si
utilizzano i valori medi delle propriet dei materiali esistenti, come ottenuti dalle prove in situ e da
eventuali informazioni aggiuntive, divisi per il Fattore di Confidenza, come definito in 11.2.4 ed in
Tabella 11.3, in relazione al livello di conoscenza raggiunto, e divisi per il coefficiente parziale
relativo.
ed UNI-EN 1998-3 al punto:
2.2 Compliance criteria
2.2.1 General
...................
(5)P For the calculation of the capacities of ductile or brittle elements, where these will be compared
with demands for safety verifications in accordance with (3)P and (4)P, mean value properties of the
existing materials shall be used as directly obtained from in-situ tests and from the additional sources
of information, appropriately divided by the confidence factors defined in 3.5, accounting for the level
of knowledge attained.
Inoltre al punto C8.7.2.4 della circolare riportata una tabella di sintesi dei criteri di analisi e di
verifica della sicurezza che non chiarisce i precedenti dubbi infatti il testo riporta:
La Tabella C8.4 riassume, per i casi di analisi lineari o non lineari, i valori delle propriet dei
materiali da usare nella valutazione della domanda e della capacit di elementi, nonch i criteri da
seguire per le verifiche di sicurezza.
Tabella C8.4 Valori delle propriet dei materiali e criteri di analisi e di verifica della sicurezza

Duttile /
Fragile

------------

Tipo do elemento o
meccanismo (e/m)

Duttile

Fragile

Modello Lineare
Domanda
Capacit
Accettazione del Modello Lineare (ML)
(per il controllo dei valori di t =Dt /Ct )
Dallanalisi.
In termini di
Usare i valori medi
resistenza.
dei moduli nel
Usare i valori medi.
modello

Modello Non Lineare


Domanda
Capacit

In termini di
deformazione.
Usare i valori medi
divisi per il FC.

Verifiche (se il ML accettato)


In termini di
deformazione.
Dallanalisi.
Usare i valori medi
divisi per il FC.
Verifiche (se il ML accettato)
Se t <=1
dallanalisi
Se t >1
In termini di
dallequilibrio con
resistenza.
la resistenza degli
Usare i valori medi
e/m duttili.
divisi per il FC e
Usare i valori medi
per il coefficiente
moltiplicati per FC.
parziale.

Dallanalisi.
Usare i valori medi
nel modello

In termini di
resistenza.
Usare i valori medi
divisi per il FC e
per il coefficiente
parziale.

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Confrontando la tabella con la analoga tabella 4.3 della UNI EN 1998-3, si evidenzia come manchi la
colonna relativa alle analisi con il fattore q, nella quale nellEurocodice si prevede che il valore della
resistenza di calcolo sia ottenuto dividendo anche per il coefficiente parziale dei materiali.
Tabella 4.3 Values of material properties and criteria for analysis and safety verifications

Ductile

Type of
element or
mechanism
(e/m)

Brittle

Linear Model (LM)


Demand
Capacity
Acceptability of Linear Model
(for checking of t =Dt /Ct values)
In terms of
From analysis.
strength.
Use mean values
Use mean
of properties in
values of
model
properties.
Verifications (if LM accepted)
In terms of
deformation.
Use mean
From analysis.
values of
properties
divided by CF.
Verifications (if LM accepted)
If t <=1
from analysis
In terms of
strength.
If t >1 from
Use mean
equilibrium with
values of
strength of
properties
ductile e/m.
divided by CF
Use mean values
and by partial
properties
factor.
multiplied by CF.

Non Linear Model


Demand
Capacity

From analysis.
Use mean
values of
properties in
model

q-factor approach
Demand
Capacity

In terms of
strength.
Use mean
values of
properties
divided by CF
and by partial
factor.

From analysis.

In terms of
strength.
Use mean
values of
properties
divided by CF
and by partial
factor.

In accordance
with the
relevant Section
of EN1998-1
2004

In terms of
strength.
Use mean
values of
properties
divided by CF
and by partial
factor.

3. INTERVENTI PER LAUMENTO DELLA RESISTENZA A TAGLIO DI TRAVI E PILASTRI

Nellambito del calcolo di alcuni interventi di rinforzo effettuati su elementi in c.a. con il sistema
CAM (Cuciture attive dei manufatti) realizzato con pressopiegati ad L e nastri in acciaio presollecitati
si constatata inoltre la inadeguatezza anche della formula riportata nella circolare per laumento della
resistenza a taglio dovuto alla presenza della incamiciatura in acciaio, infatti il seguente punto della
circolare 2 febbraio 2009, n. 617 riporta:
C8A.7.2 INCAMICIATURA IN ACCIAIO
Camicie in acciaio possono essere applicate principalmente a pilastri o pareti per conseguire tutti o
alcuni dei seguenti obiettivi:
- aumento della resistenza a taglio;
- aumento della capacit deformativa;
- miglioramento dellefficienza delle giunzioni per sovrapposizione.
- aumento della capacit portante verticale (effetto del confinamento, espressione (C8A.7.6)).
Le camicie in acciaio applicate a pilastri rettangolari sono generalmente costituite da quattro profili
angolari sui quali vengono saldate piastre continue in acciaio o bande di dimensioni ed interasse
adeguati, oppure vengono avvolti nastri in acciaio opportunamente dimensionati. I profili angolari
possono essere fissati con resine epossidiche o semplicemente resi aderenti al calcestruzzo esistente.
Le bande possono essere preriscaldate prima della saldatura e i nastri presollecitati, in modo da
fornire successivamente una pressione di confinamento.

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C8A.7.2.1 Aumento della resistenza a taglio


Il contributo della camicia alla resistenza a taglio pu essere considerato aggiuntivo alla resistenza
preesistente purch la camicia rimanga interamente in campo elastico. Tale condizione necessaria
affinch essa limiti lampiezza delle fessure e assicuri lintegrit del conglomerato, consentendo il
funzionamento del meccanismo resistente dellelemento preesistente.
Se la tensione nella camicia limitata al 50% del valore di snervamento lespressione della
resistenza a taglio aggiuntiva offerta dalla camicia vale:
(1)
nella quale tj, b, s sono rispettivamente spessore, larghezza e interasse delle bande (b/s=1) nel caso di
camicie continue), e fyw la resistenza di calcolo a snervamento dellacciaio, t linclinazione delle
fessure per taglio.
In questo caso nella relazione (1) al numeratore o il simbolo l rappresenta una lunghezza non
definita nel successivo commento oppure la formula non corretta dimensionalmente ed inoltre
linclinazione delle fessure per taglio t non chiaro rispetto a cosa vada presa.
In questo caso lerrore deriva direttamente dalla formulazione riportata nel testo della UNI EN 1998-3
al punto A.4.3.2 Shear strenght la quale stata trasferita prima nelle Ordinanze 3274, 3431 e poi nel
DM2008.
4. CONCLUSIONI

Al fine di garantire una corretta e uniforme applicazione del DM 14.1.2008 importante armonizzare
le incongruenze evidenziate nella definizione della resistenza a taglio di travi e pilastri nellanalisi
sismica di strutture esistenti, inoltre si ritiene utile ampliare la tabella C8.4 relativa ai materiali
inserendo i dati anche per la verifica col fattore q.
Per laumento della resistenza a taglio di travi e pilastri con incamiciature in acciaio si ritiene
utilizzabile una formula del tipo
(2)
nella quale tj, b, s sono rispettivamente spessore, larghezza, interasse delle bande (b/s=1 nel caso di
camicie continue), fyj,d la resistenza di calcolo a snervamento dellacciaio, h laltezza utile della
sezione, linclinazione delle bielle di calcestruzzo rispetto allasse dellelemento e langolo
formato tra lasse degli avvolgimenti e lasse dellelemento.
BIBLIOGRAFIA

[1] D.M. 14 gennaio 2008 Nuove norme tecniche per le costruzioni


[2] Circolare 2 febbraio 2009, n.617 C.S.LL.PP.
[3] Ordinanza 3274/2003 della Pres. Cons. Ministri
[4] Ordinanza 3431/2005 della Pres. Cons. Ministri
[5] UNI EN 1998-3-2005 Design of structures for earthquake resistance - Assessment and
retrofitting of buildings