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Programma Italia dei Valori per la candidatura di

Ninel Donini al Consiglio Regionale delle Marche.

Per una Regione dalla parte dei cittadini


LIdV considera irrinunciabili la lotta alla corruzione e limpegno per la trasparenza degli atti
amministrativi e dei comportamenti politici.
Secondo i dati raccolti dallAssociazione Libera, del gruppo Abele, le Marche risultano tra le
regioni pi lente ad applicare gli adempimenti previsti dalla legge 190/2012 a proposito di
trasparenza e prevenzione della corruzione.
Pi legalit la migliore prevenzione della corruzione. Anche il non individuare e/o non rimuovere
i conflitti di interesse o candidare politici oggetto di indagine da parte della Magistratura pu aprire
varchi alla corruzione.
Vanno individuati con le rappresentanze sindacali percorsi che permettano, in via cautelativa,
lallontanamento / sospensione dal posto di lavoro di un dipendente e / o di un dirigente gi dopo la
condanna in primo grado.
La politica nella Regione Marche deve e pu essere in grado di autoriformarsi e, se necessario,
rigenerarsi, eliminando gli sprechi della rappresentanza istituzionale e della struttura burocratica.

Lavoro, Occupazione e Sviluppo


In un momento di grave crisi occupazionale, come quella che il Paese e le Marche stanno vivendo,
le politiche del lavoro, delloccupazione e dello sviluppo rivestono un importanza fondamentale.
Nel versante sociale va proseguita la politica degli ammortizzatori sociali, con la cassa integrazione
in deroga, con i contratti di solidariet e di formazione per chi perde il lavoro; nel versante impresa
vanno previsti interventi a favore delle realt piccole e medie, con laccesso agevolato al credito, lo
sviluppo delle reti telematiche, con incentivi per la ricerca e linnovazione e la creazione di uno
staff regionale di tecnici per aiutare le imprese ad utilizzare al meglio i fondi europei. In tale quadro
fondamentale al collaborazione Universit / Industria e Scuola-Impresa.
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Riteniamo che vada ridotta lIrap per le imprese con meno di 9 dipendenti o che assumano,
abbassando laliquota attuale di 4,73%, al 3,9%, aliquota della Lombardia.
Va promossa e consolida la green economy, in rapporto virtuoso con il settore manifatturiero che
presenta qualit di prodotto e nicchie di eccellenza.
Vanno favorite le attivit di cooperazione e di servizio, con particolare sostegno a quelle con
requisiti di sostenibilit sociale e ambientale e che riguardino cultura, agricoltura, turismo, energie
rinnovabili, risparmio energetico e altro.
Verranno concessi finanziamenti ed agevolazioni alle imprese che non de localizzino, che potranno
essere revocati nel caso non fosse mantenuto limpegno alla non delocalizzazione.
Vanno investite risorse per innovazioni tecnologiche e organizzative, volte a migliorare la
competitivit delle imprese e la sostenibilit ambientale nei comparti agricolo, agroalimentare,
forestale e della pesca.
Anche in agricoltura si deve puntare a prodotti di qualit certificata, a basso impatto ambientale e a
kilometro zero, in concorrenza positiva con lagricoltura biologica, come stimolo al miglioramento
reciproco.
Vanno favorite la gestione e la tutela del patrimonio forestale, dei parchi e delle risorse naturali, con
particolare attenzione alla salvaguardia delle biodiversit vegetali e animali di interesse agrario e
naturalistico.
Se preoccupante la disoccupazione nella nostra regione, del 12,4%, quella giovanile, del 36,1%, lo
molto di pi, con differenze notevoli tra le varie province.
Fino ad oggi la regione ha attuato politiche di tipo difensivo, certo necessarie, mentre sono state
carenti le azioni di tipo offensivo, atte cio a rendere il territorio pi competitivo, competente e
innovativo. Sono mancate, in sostanza, spesso, mezzi e attenzione. Ritardi, ad esempio, subiti dal
progetto domotica e casa e dalla diffusione della banda larga. Nella nostra regione il numero degli
anziani supera quello dei giovani e non c stata attenzione adeguata in entrambe le direzioni.
Impensierisce lemigrazione dei giovani laureati e dottorati. Il contenimento di tale fenomeno
richiede un cambiamento di atmosfera sociale, necessario cio creare una societ regionale aperta,
capace di una propria identit, ma soprattutto di osmosi con il mondo globale. Occorre che le
universit si attrezzino per attirare i migliori cervelli. Attraendo giovani talenti dallestero, anche i
nostri laureati finiranno per ritrovare le ragioni per restare e impegnarsi nella propria regione. Va
guardato pi seriamente ad una attivit giovanile come la Digital Fabrication, del tutto congeniale a
un territorio in cui tanti anni fa gli artigiani sono stati come i giovani della Digital Fabrication degli
innovatori rispetto al tessuto economico e sociale ereditato, fondato prevalentemente
sullagricoltura.
Vanno finanziati e sollecitati gli stage dei giovani studenti e le iniziative come la Garanzia Giovani,
anche se va gestita in modo migliore.
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Vanno sollecitati gli enti locali a riqualificare gli sportelli unici al fine di semplificare e
sburocratizzare gli adempimenti per avviare o ristrutturare attivit imprenditoriali, non
dimenticando che la semplificazione non pu mai comprimere i diritti dei cittadini.
Un ruolo importante ai fini dello sviluppo ricoperto dal sistema delle infrastrutture, il
completamento della Fano-Grosseto, il raddoppio della Orte-Falconara, il completamento del
tracciato della Quadrilatero, che se realizzata a tratti, rischia di diventare superflua e solo dannosa
per lambiente, completamento delle infrastrutture iniziate, una attenzione al collegamento con
lUmbria anche nel versante interno del pesarese. Quando lintervento economico del pubblico
insufficiente e si ricerca lalleanza economica con il privato non vanno sottovalutati gli effetti che
possono avere sul pubblico, come ad esempio il pagamento di un pedaggio. Tuttavia alcune arterie
realizzate rischiano di snaturare lidentit delle Marche senza averle rese pi accessibili.
Particolare attenzione va riservata alla qualit del trasporto ferroviario per i pendolari con una
regione che sappia svolgere in modo pi attivo e di maggior tutela il suo ruolo.
Laeroporto di Falconara e la societ Aerdorica presentano perdite annuali considerevoli a fronte di
un ricavato molto inferiore alle spese. Il problema merita unattenzione particolare, certo che la
ricaduta negativa sui cittadini considerevole. A tuttoggi non ancora chiaro se sia di interesse
nazionale, non infatti sufficiente una dichiarazione del ministro Lupi.

Sanit e Sociale
Non si ancora realizzata in modo soddisfacente lintegrazione tra sanitario e sociale e nel sociale
rimangono tutte le criticit delle fasce pi deboli della popolazione. Si riduce il numero di
pannoloni in dotazione a ciascun anziano che ne abbia bisogno, si privilegia la risposta
istituzionale, si ospitano nella stessa struttura persone autosufficienti e non, tipo assistenza
protetta, si aumentano le quote di partecipazione dei familiari alle rette per gli ospiti delle Rsa,
anche quando le strutture non hanno le caratteristiche per tale aumento, si medicalizzata al di l
di dichiarazioni ufficiali let della vecchiaia.
LIdV per finanziare progetti che permettono allanziano di restare nella sua realt, quando
possibile, con fornitura di servizi e contributi economici, oppure predisponendo case-famiglia di
moderna concezione. Mettere nella stessa struttura autosufficienti e no, un modo per accelerare la
caduta nella non autosufficienza.
Vanno finanziate le attivit di animatori ed educatori, agevolando losmosi con la realt esterna.
Spesso, invece, tali strutture sono totalmente segreganti.
Una maggiore attenzione va data al mondo della disabilit, implementando il capitolo di
finanziamento apposito. Numerosi ostacoli si frappongono, ancora, ad un inserimento soddisfacente
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di persone disabili, dalla non abolizione delle barriere architettoniche allimmissione nel mondo del
lavoro, anche protetto.
fermo anche il dibattito su nuove idee e nuovi progetti in merito, che non si sia, poi, trovata
disponibilit finanziaria per permettere lassistenza domiciliare educativa ai minori denota una non
adeguata comprensione dei problemi, con un rimpallo tra competenze provinciali e regionali.
Pur essendo la sanit della nostra regione ai primi posti delle graduatorie nazionali, il sistema
sanitario presenta molte criticit e squilibri territoriali. I tagli operati sui territori, nei servizi e nelle
strutture, hanno creato problemi sia nelle zone interne sia sulla costa. La programmazione regionale
ha infatti puntato al risparmio di bilancio scaricando i costi sul cittadino, aumentando le liste
dattesa e la mobilit sanitaria passiva, soprattutto verso lEmilia Romagna e lUmbria.
Tali fattori stanno minando, nei fatti e nella percezione dei cittadini, il valore della sanit pubblica,
in cui noi continuiamo a credere fermamente; lestrema aziendalizzazione, le liste di attesa,
soprattutto in alcuni settori come quello della diagnostica per immagini (radiologia) stanno avendo
tempi di attesa insopportabili, da un minimo di 4 mesi a un massimo di 18, mentre nel privato e
nellintra moenia, lo stesso esame pu essere effettuato nel giro di poche ore o di pochi giorni.
La via per ridurre le liste di attesa creare maggiori spazi nelle strutture ospedaliere e territoriali,
mentre si tende a ridurli, concentrando il tutto in poche strutture. Occorre sfruttare al massimo le
professionalit e utilizzare per un tempo maggiore le strumentazioni diagnostiche.
Comincia, infatti, a diffondersi la paura che ci possa essere qualche strano accordo tra pubblico e
privato, sulla pelle del paziente.
Lentrata in vigore dellaumento del ticket per alcuni esami, attuato tra laltro senza un minimo di
preavviso ha reso il costo dellesame minore nel privato rispetto al pubblico. Deve esserci qualcosa
che non va, forse incapacit programmatoria.
Problemi anche nella esternalizzazione delle attivit alle cooperative che avviene con la modalit
degli appalti, e quindi con il massimo ribasso e non con il giudizio sulla qualit dei servizi erogati.
Va rivista, come richiesto da molti territori e da numerosi operatori la programmazione delle reti
cliniche, creando discontinuit rispetto alle scelte operate.
La migliore dimensione organizzativa, quella provinciale, dovrebbe prevedere la messa in rete di
tutte le strutture e i servizi presenti sul territorio.
Comunque ogni scelta va discussa e concordata con gli enti locali e con i cittadini e deve essere tale
da non violare il diritto alla salute.
Struttura di eccellenza rimane Torrette che non pu essere utilizzato per interventi di routine o di
bassa complessit.

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La costruzione di nuovi ospedali, in varie realt, anche quando necessaria e ripetutamente promessa,
sembra al momento molto difficile.
Sta diventando drammatica la carenza di personale, unit andate in pensione, in ferie o in malattia
non vengono sostituite con gravi ricadute sul servizio e sul tempo da dedicare al paziente, mentre
pletorica rimane la macchina burocratica.
Va stabilizzato il personale precario che da anni e in maniera continuativa presta servizio e permette
il mantenimento del servizio stesso.
Intendiamo rilanciare il ruolo del consultorio, ridotto attualmente di personale e funzioni, in cui, ad
esempio, lo psicologo svolge la sua attivit unicamente per il tribunale dei minori non riuscendo a
soddisfare le richieste delle famiglie per un sostegno psicologico.
Va recuperato il percorso di accompagnamento alla donna che sceglie linterruzione volontaria della
gravidanza, dando piena attuazione alla legge 194. Troppi ospedali, infatti, hanno tempi di attesa
eccessiva quando addirittura non disattendono lapplicazione della legge stessa.
Infine, considerato il numero sempre crescente di persone che, anziani e no, rimanendo sole
costruiscono un importante legame con un animale di affezione, riteniamo opportuno prevedere un
sostegno economico per le prestazioni veterinarie per cittadini a basso reddito.

Ambiente e Territorio
Lambiente non solo un bene prezioso da preservare, ma anche unimportante risorsa per lo
sviluppo della comunit. La tutela del territorio passa attraverso la manutenzione costante, in una
visione organica e integrata. Gli interventi dettati dallemergenza sono conseguenza di una non
adeguata prevenzione considerate le fragili strutture geomorfologiche.
Le recenti tragedie che hanno colpito diversi comuni testimoniano dun precario assetto
idrogeologico e dellerrato o imprevidente intervento delluomo.
Il territorio della nostra regione considerato tra quelli a pi alto rischio idrogeologico, e siamo tra
le regioni che hanno sacrificato pi territorio agricolo alla cementificazione; negli ultimi
quarantanni stata cementificata una superficie equivalente alla provincia di Pesaro e Urbino.
Siamo per rivedere la legge sul fotovoltaico, arrivata in ritardo, che prevede ancora utilizzo di
terreno agricolo. Il disastro stato gi effettuato e permettere ancora listallazione dei pannelli a
terra, anche se di potenza minore, vuol dire non rendersi conto dei danni arrecati anche dal punto di
vista agricolo, con il necessario uso di diserbanti per eliminare lerba sotto i pannelli.
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Siamo per limitare o vietare lulteriore uso del territorio per nuove costruzioni e consideriamo la
legge regionale in materia eccessivamente permissiva.
Siamo per il riuso e la ristrutturazione.
Riteniamo che il dibattito sullambiente debba affrontare i temi della bioedilizia, delle costruzioni
ecologiche, green, sostenibile.
Vanno incentivati questi particolari metodi costruttivi e con materiale proveniente dalla natura. Una
coibentazione ben realizzata salvaguardia per il nostro ambiente da gas di scarico dei sistemi di
riscaldamento.
LIdV Marche considera la qualit, la sicurezza e larmonia dellambiente e del paesaggio valori
fondamentali per ogni politica di sviluppo.
La regione deve favorire tutte le attivit che costituiscono un presidio per la tutele e lequilibrio
dellambiente e deve considerare la partecipazione degli enti locali e dei cittadini per la difesa dei
loro diritti, prevista anche da leggi nazionali, indispensabile per ogni intervento che incida
sullambiente e quindi sulla loro vita. La vicenda delle biomasse non deve pi ripetersi. Lo scontro
con i comitati di cittadini non pu essere lunica modalit di partecipazione.

Cultura e beni culturali


Questa regione ha un futuro solo se mette al centro della propria azione governativa la cultura,
solo la cultura pu coniugare gusto, bellezza e longevit.
Dobbiamo passare dal restauro di un bene che interviene quando c deterioramento, alla
manutenzione del bene stesso.
Il recupero e la promozione della identit culturale e storica vanno considerati mezzo di progresso
sociale ed economico. Non dobbiamo dimenticare che siamo la regione di tanti e tanti teatri.
Vanno favorite le attivit associative senza fini di lucro, utilizzando per la selezione e la concessione
di contributi i criteri di seriet e di attivit continuativa, onde evitare opportunismi e furbizie.
Le Marche presentano una notevole vivacit culturale, le iniziative esistenti, alcune delle quali di
eccellenza, vanno mantenute e ove possibile organizzate in rete senza sacrificare le singole realt e
specificit.
Valorizzare la cultura crea sviluppo e consapevolezza individuale e collettiva.
Deve essere la cultura a condizionare leconomia e non viceversa.
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Per la tradizione e per la collocazione geografica la nostra regione potrebbe diventare il fulcro di un
dialogo interreligioso, oggi pi che mai indispensabile, anche in collegamento con il Parlamento
delle Religioni mondiali istituito nel 1993.
La promozione della cultura non sia basata solo sullutilizzo di immagini e spot, pur necessari, ma
soprattutto sulla conoscenza che ogni marchigiano deve avere dei beni culturali della sua regione.
Una regione pi colta una regione con una migliore qualit della vita.
Siamo la terra di Leopardi; dobbiamo dare valore alla poesia organizzando un premio nazionale in
sinergia con le tante iniziative locali collegate alla poesia.
La diffusione della cultura anche un mezzo di formazione civile e democratica.

Turismo e Commercio
Il turismo non trae vantaggio solo da interventi estemporanei ed eclatanti, ma viene incrementato
dalla qualit della vita nelle citt e nei paesi, dal decoro dei palazzi, delle vie, delle campagne.
Fondamentale anche la qualit delle relazioni tra gli abitanti che si ripercuote positivamente
sulla relazione con i turisti. Una Regione con abitanti sempre pi educati, istruiti e colti di per s
attrazione turistica. Abbiamo ereditato un patrimonio ambientale e culturale che deve essere
ancora conosciuto, valorizzato e amato dai cittadini marchigiani. Ogni abitante diventi un
suggeritore turistico, per coloro che vengono nella nostra regione.
Abbiamo tutte le caratteristiche per attirare turismo culturale, religioso, enogastronomico,
ambientale. I finanziamenti della regione devono essere finalizzati a questi obiettivi, non partiamo
da zero, importanti iniziative sono gi state messe in cantiere.
Infine siamo per la tutela degli esercizi commerciali ancora rimasti nel centro storico, anche con
finanziamenti specifici. Queste attivit rivestono un ruolo fondamentale per la vita dei nostri centri,
spesso abitati dagli anziani.
Gli incentivi erogati nel passato, pur essendo un fatto positivo, prevedevano un contributo in quota
parte dagli esercenti eccessivo per la disponibilit economica di molti di loro.

Politiche di genere

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Riteniamo che nellambito delle politiche di genere non ci sia stato un adeguato impegno. Non
noto se siano state coinvolte nella elaborazione di atti o leggi che in modo specifico o generale
riguardassero il mondo della donna, la commissione di Pari opportunit o la consigliera di Parit.
Riteniamo opportuno promuovere incisive azioni positive che riconoscano e incoraggino limpegno
delle donne nei vari campi, nella famiglia, nel lavoro, nelle istituzioni, nella politica.
Non risulta se siano stati mai riuniti direttori di aziende o banche per stimolare linserimento di
donne in organismi dirigenziali, dal 2015 salir al 30% la obbligatoria presenza femminile.
Vanno tenuti corsi di formazione e di consulenza psicologica per aumentare lautostima che a volte
molte donne perdono per lostilit e la chiusura che avvertono nella societ.
Va mantenuto il sostegno finanziario e organizzativo ai centri antiviolenza e vanno avviati cicli di
informazione mirata per sensibilizzare la societ sul tema dei rapporti che rendono vittima la donna,
di violenza psichica, verbale o fisica.
Vanno potenziati tutti gli interventi che permettano alla donna di realizzare le proprie aspirazioni.
Va ripreso limpegno per finanziare progetti che permettano una migliore conciliazione dei tempi di
vita e di lavoro.
IdV delle Marche candidando alle primarie una donna intende riconoscere la competenza e le
capacit del mondo femminile.
Una donna presidente della Regione Marche pu diventare unoccasione per limpegno attivo di
tante altre.
Proponiamo di istituire la giornata mondiale della gentilezza, il 13 novembre, convinti di
interpretare il vero spirito delle Marche.

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