Sei sulla pagina 1di 4

Sommario settimanale (17.03-23.03.

2015)
Questo Sommario settimanale registra gli aggiornamenti riguardo la situazione in
Ucraina Orientale, evidenziandone limplicazione sulleconomia ucraina, limplementazione
delle reforme in Ucraina, analizzando inoltre le dichiarazioni internazionali ed ucraine e le
tendenze del sostegno internazionale allUcraina.
La situazione nellarea delloperazione antiterrorismo sta peggiorando. La scorsa
settimana le linee delle forze delloperazione antiterrorismo sono state bombardate 131 volte; a
conseguenza di cio' 6 militari ucraini sono morti e 30 sono rimasti feriti. Il contingente ucraino
continua a rispettare il cessate il fuoco e ha ritirato le armi pesanti dalla linea di confine. I
separatisti continuano, contrariamente, a simulare la rimozione di artiglieria pesante e a violare
costantemente la tregua con i carri armati e le installazioni "Grad"; aumenta anche lattivit dei
gruppi di ricognizione e sabotaggio.
Il comando delle forze terroristiche russe continua ad utilizzare il periodo di tregua al
fine di aumentare il potenziale di combattimento e strutturare le forze armate. Aleksander
Zaharchenko, leader della cosidetta DNR, ha annunciato la sua intenzione di annettere, sotto la
propria giurisdizione, tutte le citt in cui stato svolto il cosiddetto "referendum per
l'indipendenza della DNR". I leader delle cosidette "DNR" e "LNR" rifiutano ogni
compromesso con le autorit ucraine, spingendosi sino a contestare l'annullamento delle
modifiche della legge sullo stato del Donbass.
A conseguenza della instabile situazione nellarea dellATO, delle gravi violazioni della
tregua e dell'accumulo di armamenti militari russi da parte dei militanti delle cosidette DNR e
LNR , l'Ucraina ha riconosciuto le regioni di Donetsk e Lugansk come territori
occupati. Lo speaker del Parlamento ucraino, Volodymyr Groysman, ha dichiarato che in
queste regioni, secondo la legge, verra' introdotta una speciale procedura governativa al fine di
implementare il ritiro dal territorio ucraino di tutti i gruppi armati illegali e del loro
equipaggiamento militare, cercando cosi' di ripristinare il pieno controllo dei confini dello Stato
ucraino. Nella sua dichiarazione, il Ministro degli Esteri dellUcraina, comunica che questa
decisione del Parlamento aprira' la strada a libere ed eque elezioni nelle singole aree del
Donbass, in conformit sia con le leggi ucraine che con il rispetto obbligatorio delle norme
dell'OSCE.
Il disegno di legge sullo status speciale delle regioni del Donbass, presentato da Petro
Poroshenko, stato considerato dal Ministero degli Esteri russo come violazione degli accordi di
Minsk. Sergei Lavrov si e' appellato alla Francia e alla Germania, proponendo loro di cooperare
nella ricerca di una soluzione insieme alle autorit ucraine.
Contemporaneamente, il Parlamento ucraino ha approvato una risoluzione, appellandosi
al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e al Consiglio dell'Unione europea, rispetto

all'implementazione sul territorio ucraino di un'operazione internazionale di peace-keeping, la


quale possa garantire un'effettiva attuazione degli accordi di Minsk.
LUcraina avverte l'Europa e il mondo che la Russia ha trasformato la Crimea in una
base militare, aumentando cosi' significativamente il rischio di un conflitto su vasta scala nella
regione (dichiarazione di Petro Poroshenko). Il Presidente ucraino ha dichiarato che i razzi
presenti sul territorio crimeo hanno una gittata di 500 km e possono facilmente raggiungere il
territorio di diversi paesi della NATO; cio' dovrebbe costituirsi come ulteriore motivo di reazione
dellOccidente. In un articolo pubblicato dal Wall Street Journal, Poroshenko, ha sottolineato
che, nonostante l'anno trascorso dall'annessione, la Crimea rimane territorio ucraino e che la
responsabilit, di ristabilire la giustizia e costringere ad una fuga l'aggressore de facto e de jure,
condivisa tra l'Ucraina e il mondo. La situazione della Crimea ha fatto inoltre nascere una
domanda: " forse meglio ottenere una bomba nucleare piuttosto che contare sulle garanzie di
sicurezza internazionale?".
L'Europa e gli Stati Uniti sono preoccupati dell'aumento della tensione nelle relazioni
tra la Russia e i paesi NATO, le quali si sono oramai trasformate in intimidazioni militari
protratte da entrambe le parti. Le azioni del Cremlino provocano un'ansia sempre piu' diffusa tra
i leader dei paesi democratici, soprattutto alla luce delle recenti minacce di guerra nucleare
rivolte da Mosca alla Danimarca. La notizia positiva, nella settimana trascorsa, stata
l'adozione, da parte della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, della
risoluzione riguardante il rifornimento di armi pesanti all'Ucraina. Alexei Pushkov ha avvertito
che tal risoluzione una provocazione contro la Russia, ovvero contro un paese nuclearmente
attrezzato, e cio' costituisce una minaccia di escalation del conflitto. Il portavoce della NATO,
Oana Lungesku, ha avvertito che la minaccia del possibile uso di armi nucleari, soprattutto nel
caso danese, inaccettabile.
Correttamente, sul conflitto tra l'Occidente e la Russia, si espresso l'ex Presidente della
Polonia, Lech Wasa. Egli ha evidenziato come oggi l'Europa non proceda secondo una
direzione ordinata e sufficientemente vigorosa al fine di poter rispondere con la forza alla
minaccia russa. Lech Wasa ritiene che il Cremlino sia in ritardo di 30-50 anni sia rispetto alla
mentalit che alla struttura dello stato, e utilizzi quindi metodi e strategie che appartengono al
passato. L'ex Presidente polacco ha sottolineato inoltre come Vladimir Putin sia stato colui che
ha iniziato la guerra contro il mondo intero, rovinando cosi' gli accordi, gli impegni e le garanzie
internazionali. "Come si pu giocare e come si pu vincere quando Putin gioca a pugilato e
l'Occidente gioca a scacchi?" ha concluso Wasa. Toomas Hendrik Ilves ha espresso la sua
preoccupazione riguardo alla reazione della comunit internazionale nel caso di intervento
militare nei paesi baltici. Egli. ha paragonato l' attuale situazione al dopoguerra ovvero al

momento in cui lOccidente osservava la ripartizione dellEst dellEuropa con sorpresa e senza
fare niente. Secondo Ilves, la politica dellUnione Europea nei confronti della Federazione Russa
non stata mai abbastanza efficace. In particolare, al fine di definire i caratteri della stessa, egli
ha usato la metafora del rospo cotto. Dalia Grybauskait ha inoltre avvertito che i complessi
missilistici Iskander, installati dalla Russia a Kaliningrad, sono in grado di raggiungere molte
capitali europee, inclusa Berlino. Bronisaw Komorowski ha chiamato lOccidente a elaborare
una nuova strategia transatlantica.
Leconomia ucraina caratterizzata dalle seguenti tendenze: 1) la costante instabilit
macroeconomica (laumento del debito con lestero fino al 96,5% del PIL, le previsioni del calo
del PIL al 7-10%, la diminuzione del 31% delle esportazioni dallUcraina verso lUnione
Europea e del 55% verso la CSI); 2) la crisi del sistema finanziario (calo della hryvnia,
liquidazione delle banche "CityCommerceBank" e "VAB Bank", nonch il riconoscimento delle
banche Kyivska Rus e Astra Bank come insolvibili); 3) una situazione contraddittoria nel
settore energetico (un conflitto acceso intorno al futuro della compagnia di Stato
Ukrtransnafta; la positiva conclusione delle trattative trilaterali a Bruxelles, secondo le quali
lUcraina e la Russia hanno approvato il pacchetto estivo di approvvigionamento di gas con il
prolungamento della riduzione del prezzo per lUcraina; contemporaneamente lUcraina ha
comunicato la sua intenzione di sospendere lacquisto di gas russo dal 1 aprile; la compagnia
americana Westinghouse ha dichiarato la sua disponibilita' nel migliorare lefficienza dei blocchi
delle centrali nucleari dellUcraina); 4) lammontare dellaiuto finanziario internazionale
allUcraina (il comitato Commercio Internazionale del Parlamento Europeo ha approvato lo
stanziamento di un aiuto macrofinanziario allUcraina di 1,8 miliardi di euro; il governo
americano ha contrubuito al sostegno finanziario allUcraina, offrendosi garante di obbligazioni
europee, emesse dal Paese, per un ammontare di 1 miliardo di dollari; hanno inoltre contribuito
all' aiuto finanziario Gran Bretagna, Germania e Turchia).
La situazione rispetto allimplementazione delle riforme presenta sia tendenze generali
(lintroduzione di pacchetti di progetti legislativi riguardanti le riforme e il coinvolgimento dei
rappresentanti della Commissione di Venezia e del Consiglio dEuropa nel processo di
valutazione delle riforme; ulteriore garanzia della trasparenza del processo e' costituita dal sito
reforms.in.ua), sia tendenze particolari: 1) le riforme di decentralizzazione (la legge Sulle
modifiche allarticolo 10 della legge Sullordine speciale del governo locale nelle singole aree
delle regioni di Donetsk e Luhansk: in seguito a questa legge il Donbass riceve

piena

autonomia in ambito esecutivo e giudiziario e parziale autonomia in ambito legislativo; lUcraina


invece de facto cambia il suo statuto da unitario a confederale); 2) la riforma anti-corruzione (i
piani riguardo lintroduzione del sistema di dichiarazione digitale delle propriet degli ufficiali

statali; il licenziamento del vice-direttore dell' agenzia del Fisco; continuano i controlli nei
confronti dei direttori dei dipartimenti ministeriali in conformita' con la legge ucraina Sulla
trasparenza delle autorit); 3) le riforme degli organi dellordine legale (laumento di
trasparenza delle autorit tramite la creazione delle risorse informatiche nuove, la proposta di
discussione pubblica dei progetti di riforme). Al tempo stesso occorre segnalare il rallentamento
nellimplementazione dei progetti di riforma costituzionale e giudiziaria.
I principali contribuenti nell'elargimento di aiuti finanziari internazionali all'Ucraina
rimangono sempre gli Stati Uniti (la continuazione del regime di sanzioni, linvio dei
paracadutisti per la formazione, la creazione di condizioni per la partecipazione dei militari
ucraini nelle azioni degli US e della NATO). Si registra inoltre l'importante supporto del Canada
(il trasferimento di mezzi per ricognizioni aeree notturne pari ad una somma di 226 mila dollari,
lintroduzione di nuove sanzioni contro la Russia), dellInghilterra (linvio di medici e istruttori
militari), della Turchia (il sostegno dei tartari della Crimea e dellidea di una missione di pace nel
Donbass, laiuto umanitario), della Romania (il sostegno del regime senza visto tra Ucraina e
UE).
LUcraina come mai prima necessita il sostegno della propria diaspora poich essa si
rivela preziosa nel diversificare e arricchire la presenza ucraina nel mondo. Gli Ucraini allestero
e le loro attivit hanno un effetto significativo sulla formazione dell'immagine dellUcraina e
sull'integrazione dell'Ucraina nell'UE.
LEuropa e il mondo supportano il permanere delle sanzioni contro la Russia e si
dichiarano disposti, nel caso di un nuovo aggravarsi della situazione, ad introdurre nuovi e pi
severi vincoli (le dichiarazioni di Barack Obama, Angela Merkel, Martin Schulz, Donald Tusk).
Rispetto alle organizzazioni internazionali, particolare attenzione meritano la decisione
dell'Unione europea di estendere le sanzioni contro la Russia fino alla fine dell'anno; laiuto
dall'OSCE (la fornitura di attrezzature per la pulizia degli acquatori da cartucce militari) e dalle
Nazioni Unite (le consultazioni sull'invio di forze di pace).
Per questa analisi sono state utilizzate le seguenti fonti: i siti ufficiali del governo
dell'Ucraina (il sito della Presidenza, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, del Ministero degli
Affari Esteri, del Governo), il sito di notizie "Ukrainska Pravda", il blog di Dmytro Tymchuk
Informatsiinyi sprotyv, lagenzia di stampa ucraina "Unian", il telegiornale ucraino "TSN", la
rivista politica settimanale "Korespondent", il quotidiano digitale "Novyny Krymu", la rivista
settimanale Ukrainskyi Tyzhden e altri.