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Estratto a fini didattici da Brogonzoli L.

Economia Industriale
Hill

ed .McGraw

Analisi della domanda


Relativamente al proprio mercato, l'azienda deve analizzare la domanda che dovr
soddisfare.
Ma il moltiplicarsi dei bisogni e dei prodotti atti a soddisfarli, che si accompagna
all'aumento del tenore di vita, fa s che raramente un prodotto sia considerato
essenziale dal consumatore.
Fattori che influenzano la domanda
- Comunque, prescindendo dalle difficolt accennate, supposto di aver definito il
prodotto relativamente al quale analizzare la domanda, occorre tenere presente che
essa influenzata da molti fattori:
1. alcuni riflettono iniziative prese dall'azienda: il prezzo, lo sforzo pubblicitario. le
caratteristiche del prodotto;
2. altri riflettono fenomeni esterni allazienda: le variazioni nel li vello e nella
struttura dei redditi dei consumatori le modificazioni dei loro gusti li comportamento
dei concorrenti.
Analizzare la domanda significa identificare quei fattori che costituiscono altrettante
variabili indipendenti dalla funzione della domanda stessa.
Se per ragioni di opportunit ci si limita a considerare la domanda come funzione del
prezzo dei prodotti, si studia la funzione seguente.
D = f(p);
La domanda D funzione del prezzo del bene. Landamento dato dal grafico che
segue.
Il grafico indica che la domanda funzione decrescente rispetto al prezzo.
La domanda influenzata dai seguenti fattori:

1. Il reddito a disposizione dei soggetti: generalmente, se il reddito aumenta, a parit


di prezzo, la domanda di un certo bene aumenta.
2. I prezzi degli altri beni: a parit di prezzo del bene considerato, se diminuisce il
prezzo dei beni sostitutivi (cio di beni che possono soddisfare lo stesso bisogno) la
domanda del primo bene diminuisce (ad esempio: se diminuisce il prezzo delle
cassette musicali, la domanda di dischi diminuir).
3. Variazione dei gusti dei consumatori: nonostante il prezzo resti invariato la
domanda di un bene aumenta se esso diventa di moda. In questo particolare caso il
grafico della funzione risulta diverso (la funzione non decrescente).

In presenza di una o pi di queste condizioni, la curva di domanda si sposta. Pi


precisamente:
un aumento di domanda in corrispondenza dello stesso prezzo comporta uno
spostamento della curva verso l'alto (da D a D ' ;si veda la figura);
una diminuzione della domanda in corrispondenza dello stesso prezzo comporta uno
spostamento della curva verso il basso (da D a D=: si veda la figura).

Elasticit della domanda


Esaminiamo ora una qualit che ha, o non ha, la domanda di un determinato bene:
l'elasticit.

Il concetto di elasticit collegato alle variazioni di domanda conseguenti alle


variazioni di prezzo. Ci sono beni per i quali una variazione di prezzo, anche minima,
provoca variazioni nella quantit domandata; ce ne sono altri per i quali variazioni
anche notevoli nei prezzi non provocano variazioni nelle quantit domandate I primi
si dicono beni a domanda elastica, i secondi beni a domanda rigida.
Si denomina
elasticit della domanda di un bene rispetto al suo prezzo, il rapporto tra la
variazione relativa della quantit domandata e la variazione relativa del prezzo,
In simboli:

Ed

d p d p
:

d p p d

dove:

d var iazione _ della _ quantit _ d om andata

p var iazione _ del _ prezzo


Tipi di domanda rispetto alla elasticit
Partendo dalla constatazione che esistono beni a domanda molto elastica e beni a
domanda poco elastica, si fa distinzione fra: 1. domanda anelastica, 2. domanda
elastica, 3. domanda rigida.
Domanda anelastica
La domanda si dice anelastica quando Ed = 1. Ci significa che le variazioni relative
della domanda e dei prezzi sono uguali.

Domanda elastica
La domanda si dice elastica quando Ed > 1. Ci vuol dire che la variazione relativa
della domanda maggiore della variazione relativa del prezzo.
Al limite, una domanda assolutamente elastica rappresentata da una parallela
all'asse delle ordinate.

domanda rigida

La domanda si dice rigida quando Ed < 1. Ci vuol dire che la variazione relativa
della domanda minore della variazione relativa di prezzo.

Al limite, se la domanda assolutamente rigida la sua rappresentazione e una


parallela all'asse delle ascisse.

Prezzo di equilibrio
Il prezzo p* chiama prezzo di equilibrio, perch in esso si realizza l'equivalenza
tra la quantit domandata e quella offerta.

Se il prezzo p'' > p* l'offerta D'F risulta > della domanda FE. In questo caso i
produttori, per ridurre l'eccesso di offerta sulla domanda, diminuiranno il prezzo sino
a quando offerta e domanda coincideranno in p*.
Se il prezzo p1 < p*, la quantit domandata AC supera quella offerta BC. I
consumatori, per annullare l'eccesso di domanda, saranno disposti a pagare un prezzo
maggiore per disporre di maggiore quantit di bene, sino a pagare il prezzo p* in cui
offerta e domanda coincideranno.
Esaminiamo cosa succede quando, dato un certo equilibrio tra domanda e offerta,
mutano l'una o l'altra o entrambe.
Variazioni di domanda
Esaminiamo dapprima i cambiamenti della domanda.

Se la domanda D diminuisce e diventa D', il prezzo di equilibrio


diminuisce da p* a p1.
Se la domanda D aumenta e diventa D '' il prezzo di equilibrio aumenta da p* a p''
Variazioni di offerta
Esaminiamo ora i mutamenti dell'offerta
Se l'offerta O aumenta e diventa O, il prezzo di equilibrio diminuisce a p* a p'
Se l'offerta O diminuisce e diventa O, il prezzo di equilibrio aumenta da p* a p
Esaminiamo ora variazioni combinate di d
Variazioni di domanda e offerta

Aumentano entrambe: la domanda passa da D a D, l'offerta da


O a O; il prezzo di equilibrio aumenta da p* a p.
Diminuiscono entrambe: la domanda passa da D a D, l'offerta da O a O''; il prezzo
di equilibrio diminuisce da p* a p.
Aumenta La domanda passando da D a D, diminuisce l'offerta passando da O a
O'': il prezzo di equilibrio aumenta da p* a p"
Diminuisce La domanda passando da D a D', aumenta l'offerta passando o da O a O:
il prezzo diminuisce e da p* a p;