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Fondamenti di Fotonica

Introduzione all'Ottica Quantistica


G. Valentini
Rodney Loudon
The Quantum Theory of Light
Oxford Science Publications

Equazioni di Maxwell e dei potenziali

Equazioni di Maxwell
E = B dt
B = 0 [0 ( E dt ) + J]

J = densit di corrente

E = 0

r = densit di carica

B = 0

Potenziale scalare e vettore A


B = A

La prima eq. di Maxwell soddisfatta identicamente se E vale:

E = A dt
La conoscenza dei potenziali e A permette di ricavare i campi E e B
Le equazioni dei potenziali possono essere ricavate dalle eq. di Maxwell

1
1 2A
( A ) A + 2 + 2 2 = 0 J
c t
c t
2

02 0 (A t ) =

A = ( A ) 2 A

c = (00)-1/2

Le equazioni precedenti (field equations) permettono di ricavare i campi

E e B se sono assegnate le densit di carica e di corrente


Gianluca Valentini

Invarianza di calibratura (gauge)

I medesimi campi E e B possono essere ottenuti a partire da coppie di


potenziali (A, ) e (A' ') tali che:
= funzione arbitraria di r e t
A = A = + t

Una particolare calibratura (gauge) pu essere individuata specificando le


condizioni a cui devono soddisfare i potenziali A e
Gauge di Coulomb
A = 0

Ci si pu sempre riportare nel Gauge di Coulomb partendo da un potenziale


arbitrario A' mediante una funzione che soddisfi la relazione:
2 = A A = A 2 = A A = 0
Nel Gauge di Coulomb le equazioni dei potenziali sono:
1
1 2A
A + 2 + 2 2 = 0 J
c t
c t
2

2 =

Eq. di Poisson

Nel Gauge di Lorenz si ha invece:


1 2A
A + 2 2 = 0 J
c t
2

1 2
+ 2 2 =
0
c t
2

Gianluca Valentini

Teorema di Helmholtz

Per il Th. di Helmholtz un campo vettoriale pu essere decomposto in un


campo a divergenza nulla e in un campo a rotore nullo
J = JT + JL

JT 0

JL 0

Una trasformazione di Gauge modifica solo la comp. longitudinale di A


A = A T + AL

A = A

A T + AL = AT + AL

Applicando l'operatore rot al potenziale vettore A si ha:

A T + AL = AT + AL = B A T = AT = B A T = AT
Applicando l'operatore div

A T + AL = AT + AL

AL = AL 2

Nel Gauge di Coulomb ( 2 = A ) A solo trasversale


AL = 0

AL = 0

AL 0
L'equazione dei potenziali pu essere scomposta in un'equazione
longitudinale ed in una trasversale (gauge di Coulomb):
1
1 2A
A + 2 + 2 2 = 0 J
c t
c t
2

Gianluca Valentini

1 2A
A + 2 2 = 0 JT
c t
2

1
= 0 JL
c 2 t
4

Gauge di Coulomb

Il potenziale vettore A soddisfa l'equazione di d'Alambert


1 2A
A + 2 2 = 0 JT
c t
2

Il potenziale scalare soddisfa le equazioni:


2 =

1
= 0 JL
2
c t

Dalle quali di pu ottenere l'

equazione di conservazione della carica

2 = (0 JL ) 00 = 0 JL
= JL

t
t
c

Anche il campo E pu essere scomposto in comp. longit. e trasversale


EL =
Il campo B solo trasversale
E = A dt

B = 0

ET = A dt

B = A

Il vantaggio del Gauge di Coulomb consiste nella separazione delle


equazioni dei potenziali e delle equazioni di Maxwel in due insiemi:
trasversale e longitudinale
Gianluca Valentini

Equazioni Trasversali e Longitudinali

Le equazioni trasversali sono associate al potenziale vettore A e


dipendono dalla componente trasversa della densit di corrente J
1 2A
A + 2 2 = 0 JT
c t
2

ET = B dt

ET = 0

B = 0 [0 ( ET dt ) + JT ]

B = 0

Le equazioni trasversali descrivono la propagazione delle onde e.m.

Le equazioni longitudinali sono associate al potenziale scalare e

dipendono dalla densit di carica e dalla densit di corrente longitudinale


1
= 0 JL 0 EL t = JL
2
c t

EL = 0

= JL
t

2 =

EL = 0

Ad esempio, l'eq. 0 EL t = JL mostra che quando

un condensatore si scarica per le perdite nel dielettrico


la densit di corrente JL opposta alla densit di corrente
(longitudinale) di spostamento JS = 0 EL t B = 0
Gianluca Valentini

+q

-q

E
JL
JS

Campo e.m. in una cavit

Consideriamo una regione di spazio in cui si abbia JT = 0


1 2A
A+ 2 2 = 0
c t
2

La quantizzazione del campo e.m. deriva dalla sostituzione del potenziale

vettore A con un operatore A


Consideriamo una regione cubica di spazio di lato L
Il potenziale vettore A pu essere sviluppato come somma dei contributi
relativi ad onde in una cavit, ottenibili con opportune condizioni al contorno
A(r, t ) =

ek Ak (r, t )

k =1,2

( )

k y = 2ny L

k x = 2nx L

()

()

*
Ak r,t = Ak t exp ik r + Ak
t exp ik r

k z = 2nz L

nx , ny , nz = 0, 1, 2,

{L = n}

Imponendo la compatibilit con l'equazione A = 0 (gauge di Coulomb)


ek k = 0

Onde trasversali

1, 2 = polarizzazioni ortogonali

Per l'ortogonalit delle polarizzazioni e per la normalizzazione dei versori


ek si ha inoltre :
ek ek =
Gianluca Valentini

Potenziale vettore per una sovrapposizione


di modi di cavit

Ciascun modo del potenziale vettore A soddisfa l'equazione del campo


1 2A
A+ 2 2 = 0
c t
2

1 2 A k (t )
k A k (t ) + 2
=0
2
c
t
2

Le ampiezze Ak(t) dei modi soddisfano l'eq. dell'oscillatore armonico:


2 A k (t )
2
+

A k (t ) = 0
k
2
t

k = ck

Il campo elettromagnetico viene quantizzato convertendo l'oscillatore


armonico classico in un oscillatore quantistico
Il formalismo che suggerisce la conversione deriva dall'energia del campo
La soluzione dell'equazione dell'oscillatore armonico classico :
A k (t ) = A k exp( ik t )

I contributi dei modi di cavit al potenziale vettore sono pertanto:


Ak (r, t ) = Ak exp( ik t + ik r ) + Ak* exp(ik t ik r )

Il potenziale vettore A infine la somma dei contributi di tutti i modi


A(r, t ) =

ek Ak (r, t )

k =1,2

Gianluca Valentini

Campo elettrico e magnetico

I campi E e B si ottengono dalle equazioni trasversali:


Per il campo E si ha:

ET = A dt ET (r, t ) =

ekEk (r, t )

k =1,2

Ek (r, t ) = ik A k exp( ik t + ik r ) A k* exp(ik t ik r )


Per il campo B si ha:

B = A

B(r, t ) =
k

k ek
k Bk (r, t )
=1,2

Bk (r, t ) = ik A k exp( ik t + ik r ) A k* exp(ik t ik r )

L'energia totale del campo elettromagnetico nella cavit :


ER =

1
1
(
)
(
)
dV

E
r
,
t

E
r
,
t
+

0 T
T
0 B(r, t ) B(r, t )

cavit
2

L'energia si pu calcolare sommando il contributo di tutti i modi:


Gli integrali spaziali assumono la forma:
cavit dV{exp[ i(k k) r ]} = Vk,k cavit dV{exp[ i(k + k) r ]} = Vk,k
Gianluca Valentini

V = L3
9

Energia del campo elettromagnetico

L'energia totale data dalla relazione


ER =

1
V
2 k ,

Ak Ake

{ (A

2i k t

)(
) ( e

)
)}

*
Ak* + Ak
Ak 0 k2ek ek + 01 k ek k ek

*
*
+ Ak
Ak
e

2i k t

Considerando le relazioni:

2
k

k ek k e k
k
k
0

(00 )1 = c 2

ek ek =

k ek k ek = k 2ek ek

2 0k2

k = ck

L'espressione dell'energia si semplifica e diviene

ER = Ek
k

Ek = 0 Vk2 Ak Ak* + Ak* Ak

Per la commutazione classica dei modi (propriet commutativa del


prodotto di quantit algebriche) si ha infine:

Ek = 2 0 V Ak A
2
k

*
k

) = 2 V
0

2
k

Ak

Gianluca Valentini

10

Oscillatore armonico quantistico

L'Hamiltoniana di un oscillatore armonico in una dimensione :


2

p
1
=
[q,p] = qp pq = i
H
+ m2q2
2m

possibile sostituire gli operatori q e p con gli operatori adimensionali a e a


1 2
a = (2m) (mq + ip)

1 2
a = (2m) (mq ip)

12
12
q = ( 2m) a + a
p = ( 2m) a a
Gli operatori a e a sono chiamati distruzione e creazione
Poich a e a non sono operatori Hermitiani non rappresentano osservabili
1
1
aa = (2 m ) p2 + m22q2 i mqp + i m p q = () H
+ 1 2

1
aa = () H
1 2

Gli operatori a e a non commutano e la somma dei prodotti di a

e a H

[a,a ] = a a a a = () (H + 1 2 H + 1 2) = 1 a a = 1+ a a
(a a + a a) = 2 () H H = 1 2 (a a + a a) = 1 2 (1+ 2 a a) = (a a + 1 2)

La teoria dell'oscillatore armonico pu essere sviluppata equivalentemente


dall'Hamiltoniana scritta in funzione di p e q oppure a e a
Gianluca Valentini

11

Equazione agli autovalori per H

Supponiamo che

n sia un autostato dell'Hamiltoniana con autovalore En


n = aa + 1 2 n = En n
= aa + 1 2 H
H

n = En n
H

Moltiplicando entrambi i membri per a

si ha:

aaa + 1 2 a n = En a n

Usando il commutatore [a, a ]

[ (

= a a aa = 1 si ottiene:

a aa 1 + 1 2 a n = aaa 1 2 a n = En a n

Sommando

a n ad entrambi i membri e raccogliendo a si ha:


a n = (En + ) a n
aa + 1 2 a n = (En + ) a n H

Lo stato a n un autostato dell'oscillatore armonico con autovalore En +


L'autostato corrispondente all'autovalore (En + ) pu essere indicato con:
n + 1 = a n

con autovalore En +1 = En + H n + 1 = En+1 n + 1

Dato un livello energetico En esiste un livello con energia En +


I livelli energetici formano una scala equispaziata
Come in fisica classica non esiste un limite superiore ai livelli energetici
Gianluca Valentini

12

Energia dello stato vuoto

Per individuare stati ad energia inferiore si pu moltiplicare l'equazione


dell'Hamiltoniana per l'operatore a e si ottiene:
a n = (En ) a n
H

Lo stato a n un autostato dell'oscillatore armonico con autovalore En


L'autostato corrispondente all'autovalore (En ) pu essere indicato con:
n 1 = a n

n 1 = En1 n 1
H

En 1 = En

Poich l'energia una grandezza positiva deve esistere un limite inferiore


alla scala dei livelli energetici
Il livello ad energia minima si indica con 0 e l'energia corrispond. con E0
a 0 = (E0 ) a 0
H

Poich per ipotesi non si hanno livelli ad energia inferiore deve essere:
a 0 = 0

e considerando che:

= (a a + 1 2) si ottiene:
H

0 = aa 0 + 1 2 0 = 1 2 0 = E0 0
H

L'energia minima (energia di punto zero) 1 2 ed i livelli energetici sono


En = (n + 1 2)

n = 0,1, 2,
Gianluca Valentini

13

Normalizzazione degli stati numero

Gli stati

e n = aa
n sono contemporaneamente autostati degli operatori H
aa n + 1 2 n = En n n n = (En 1 2 ) n n n = n n n = (En 1 2)
Gli stati n sono detti stati numero e gli autovalori corrispondenti indicano

il livello energetico occupato dall'oscillatore armonico


La normalizzazione degli autostati richiede che sia:

Livello energetico

n 1 n 1 = n n = n +1 n +1 = 1

L'aggiunta dei fattori di normalizzazione modifica le equazioni


Cn n + 1 = a n

Cn n 1 = a n

Cn* Cn n 1 n 1 = n aa n

Analogamente si ottiene
2

Cn = n + 1

Cn = n

Cn = n n n = n

a l'operatore aggiunto di a

Cn = n + 1

Quindi le equazioni agli autovalori con le opportune normalizzazionisono:


a n = n1 2 n 1

a n = (n + 1)1 2 n + 1

Gli autostati dell'energia sono ortogonali e gli elementi di matrice non nulli
degli operatori a e a sono
n 1 a n = n1 2

12
n + 1 a n = (n + 1)
Gianluca Valentini

14

Gli operatori quadratura

conveniente introdurre due operatori adimensionali che derivano dagli


operatori posizione q e quantit di moto p

1
= (m 2 )1 2 q = 1 a + a
X
Y = (2m)1 2 p = i a a
2
2
Gli operatori X e Y sono detti operatori quadratura ed il loro legame con
gli operatori a e a :

+ iY

a = X

iY

a = X

Gli operatori

e Y sono Hermitiani e permettono una nuova


X
rappresentazione dell'operatore H
= X
2 + Y 2
H

e Y non commutano e ci consentono di scrivere una formulazione


adimensionale del principio di indeterminazione di Heisenberg

[X, Y]

1
[q,p] = i
2
2

(X) (Y )
2

1 16

[q,p]

= i

(q) (p)
2

Gianluca Valentini

f =

2
f 2 f

15

Gli operatori quadratura

Energia di un oscillatore armonico classico

x( t ) = A sin(t + )

1
ETOT = Ec + Ep = kA 2 sin2 t + cos 2 t
2

Gianluca Valentini

)
16

Quantizzazione del campo elettromagnetico

Il campo elettromagnetico viene quantizzato associando un oscillatore


armonico quantistico ad ogni modo k del campo di radiazione
Gli operatori distruzione e creazione per il campo e.m. assumono il ruolo di
togliere o aggiungere un fotone al modo k:
ak nk = n1k2 nk 1

12
ak nk = (nk + 1) nk + 1

nkl rappresenta il numero di fotoni eccitati nel modo di cavit k ed un


autovalore dell'operatore numero nk

nk = akak

nk nk = akak nk = nk nk

nk = 0, 1, 2,

Il campo e.m. complessivo contenuto nella cavit rappresentato da un


{insieme} che descrive il numero di fotoni in ogni modo della cavit
Lo stato complessivo il prodotto degli autostati dei singoli modi
nk11, nk1 2, nk 2 1, nk 2 2, = nk11 nk1 2 nk 2 1 nk 2 2 = {nk }

I modi della cavit sono indipendenti, pertanto gli operatori associati


commutano
a ,a =
k,k
k k
Gianluca Valentini

17

Hamiltoniana del campo elettromagnetico

L'Hamiltoniana del campo di radiazione si ottiene come somma dei

contributi dei modi, ciascuno dei quali assume la forma H = 1 2 (a a + aa)

R = H
k
H
k

k = 1 2 ak ak + akak
H

L'associazione tra le ampiezze dei contributi classici al potenziale vettore


Akl e gli operatori quantistici dei modi si effettua conservando l'energia
Ak ( 20 Vk )

12

ak

Ak*

12
20 Vk ak

*
Ek = 2 0 V k2 Ak Ak

Il potenziale vettore A classico diviene un operatore quantistico


A(r, t ) =

ek Ak (r, t )

k =1,2

(r, t ) =
A

ek Ak (r, t )

k =1,2

12
Ak (r, t ) = ( 20 Vk ) ak exp( ik t + ik r ) + ak exp(ik t ik r )

Gli operatori campo elettrico E e campo magnetico B possono essere


ottenuti dalla conversione delle equazioni classiche:
ET (r, t ) =

ekEk (r, t )

k =1,2

B(r, t ) =
k

Ek (r, t ) = i A k exp( ik t + ik r ) + A k* exp(ik t ik r )

k ek
k Bk (r, t ) Bk (r, t ) = ik Ak exp( ik t + ik r ) + Ak* exp(ik t ik r )
=1,2

Gianluca Valentini

18

Operatori del campo elettrico e magnetico

conveniente definire un angolo di fase per le forme d'onda dei modi:


k (r, t ) = k t k r 2

e separare i campi elettrico e magnetico in due contributi


E T (r, t ) = E T+ (r, t ) + E T (r, t )

operatore Hermitiano

E T+ (r, t ) =

ek (k

12
20 V ) ak exp[ ik (r, t )]

parte positiva dell'operatore


campo elettrico

E T (r, t ) =

ek (k

12
20 V ) ak exp[ik (r, t )]

parte negativa dell'operatore


campo elettrico

k =1,2

k =1,2

(r, t ) = B
+ (r, t ) + B
(r, t )
B

operatore Hermitiano

+ (r, t ) =
B

k ek ( 20k V )1 2 ak exp[ ik (r, t )]

parte positiva dell'operatore


campo magnetico

(r, t ) =
B

12
(
)
k

V
ak exp[ik (r, t )]
k
0 k

parte negativa dell'operatore


campo magnetico

k =1,2

k =1,2

Gianluca Valentini

19

Energia del campo quantizzato

L'Hamiltoniana del campo elettromagnetico riproduce l'energia classica

R = 1
T (r, t ) E T (r, t ) + 01 B
(r, t ) B
(r, t )
H
dV

E
0

2 cavit
Sostituendo l'espressione degli operatori E T e B si ottiene:
R = k akak + 1 2
H
k

Gli autovalori dell'energia per il campo e.m. multimodale si ottengono


dall'equazione:

R {nk } = k (nk + 1 2) {nk }


H
k

Lo stato fondamentale (stato di vuoto) {0}


nk = 0

k,

ak {0} = 0

corrisp. a 0 fotoni in tutti i modi

k,

L'equazione agli autovalori dell'Hamiltoniana assume le forme:


Stato fondamentale

1
k = k
2 k
k

R {0} = 1 k {0} E0 {0}


H
2 k

E0 =

R {nk } = (ER + E0 ){nk }


H

ER = knk

Stato generico con nkl fotoni nel generico modo k

Gianluca Valentini

20

Stati di singolo modo

Gli stati numero

n formano un set completo per gli stati di un singolo

modo e sono la base ideale per la distribuzione di Plank del corpo nero
L'equazione n n = n n garantisce che non ci sia incertezza nel numero di
fotoni
2
2
r
r
r
2

(n)

n = n n n = n

=0

{ ( n) = n

L'equazione agli autovalori dell'energia pu essere scritta in diverse forme:

n = aa + 1 2 n = X
2 + Y 2 n = (n + 1 2) n = En n
H

{ H = ( X

+ Y 2

)}

Gli stati numero hanno la seguente propriet con riferimento agli operatori
quadratura

(X

+ Y 2 n = (n + 1 2) n

1 1 f =
X = a +a Y = i a a
2
2

2
f 2 f

I valori di aspettazione degli operatori quadratura sono:


n = nY
n =0
nX

2 n = n Y 2 n = 1 n + 1
nX
2
2

La varianza dei valori di X e Y infine:


(X)2 =

X2 X

1
1
= n +
2
2

(Y )2 = 1 n + 1

Gianluca Valentini

2
21

Stati numero

Solo per lo stato di vuoto

0 l'indeterminazione sulla conoscenza

contemporanea di X e Y raggiunge il valore minimo


(X)2 (Y )2 = 1 16 (q)2 (p)2 2 4
Assumendo una direzione ed una polarizzazione definita (k,l) l'operatore
campo elettrico per un singolo modo in unit normalizzate diviene:

1
ET = ET+ ( ) + ET ( ) = a ei + a ei
2
cos + Y sin
ET = X

Il valore di aspettazione del campo


elettrico (Segnale di Omodina) :

12

E T+ (r, t ) = ek
20 V
k =1,2

12

E T (r, t ) = ek
20 V
k =1,2

S = n ET () n = 0

La varianza (Noise) invece:

E T (r, t ) = E T+ (r, t ) + E T (r, t )

2
1
1
N = n ET ( ) n = n +
2
2

L'ampiezza dell'onda corrispondente :


12

E0 = n +
2

12

In unit di 2
20 V

Gianluca Valentini

Eeff =

E2

ak eik (r,t )
ak eik (r,t )

1
1
n +
2
2

E0 = 2 Eeff
22

Stati numero

Gianluca Valentini

23

Gli stati numero

n sono caratterizzati da un valore precisamente

determinato nel numero di fotoni ma corrispondono ad un'onda


elettromagnetica con fase arbitraria
La situazione che si manfesta simile a quella che riguarda la posizione e
la quantit di moto di una particella
Analogamente uno stato con fase precisamente determinata ha una
distribuzione completamente casuale nel numero di fotoni

Gianluca Valentini

24

Stati coerenti

Tra i pi importanti stati di singolo modo ci sono gli stati coerenti che sono
ottenuti come sovrapposizioni lineari degli stati numero
Il campo E di uno stato coerente approssima quello di un'onda
monocromatica con ampiezza stabile e fase fissata (molti fotoni)
Un laser in singolo molto sopra soglia genera stati quasi coerenti

n
1 2
= exp 1 2 n
2
n=0 (n!)

= generico numero complesso

Lo stato coerente definito sopra forma un doppio continuo corrispondente


agli intervalli di valori della parte reale e della parte immaginaria di

Lo stato normalizzato:

= exp

n =0

( )
* n

n!

( )= 1

= exp exp

Tuttavia stati coerenti diversi corrispondenti a due numeri complessi e


non sono ortogonali

( )

* n
1 2 1 2
1 2 1 2

= exp
= exp + *
2 n=0 n!
2
2
2

Gianluca Valentini

25

Gli stati

formano un set sovracompleto di stati dell'oscillatore armonico

e per questa ragione non sono ortogonali


Gli stati coerenti sono autostati (destri) dell'operatore a

a n = n1 2 n 1

1 2 n
1 2
(n 1)

12
a = exp
n
n

1
=

exp

12
12
=

a
2
n =0 (n !)
2
(n 1)=0 [(n 1)!]

Il numero complesso

che caratterizza lo stato l'autovalore

dell'operatore distruzione
L'operatore creazione a soddisfa l'equazione agli autovalori coniugata
a = *

Le equazioni precedenti possono essere utilizzate per determinare i valori


di aspettazione dell'operatore numero n = a a
n = n = aa = * =

Si pu calcolare anche il momento secondo di n:


4

n2

n2 = n2 = + = n + n

La varianza nel numero di fotoni : (n) =


(n)

= n2 n

= = n

Gianluca Valentini

1
1
=

Decresce con l'ampiezza


dello stato coerente
26

La probabilit di trovare esattamente n fotoni nello stato coerente


dipende dal numero medio di fotoni <n> = ||2 ed data da:
P(n) = n

= exp

2n

= exp( n
n!

n
n!

Distribuzione di Poisson

Gianluca Valentini

1
2

27

Stati intrecciati (entangled)

Gli stati entangled sono stati del campo elettromagnetico (o di particelle)


che non hanno un analogo classico
Consideriamo l'interferometro di Young con un flusso di un singolo fotone
alla volta
Come noto il fotone interferisce con se stesso generando la figura di
interferenza di due fenditure
Lo stato del fotone pu essere rappresentato dalla funzione d'onda:
= [1 1 0 2 + 0 1 1 2 ]

La funzione d'onda

1 e 2 = fenditure

NON fattorizzabile e rappresenta la

sovrapposizione di due stati equiprobabili che corrispondono al


passaggio del fotone attraverso le due fenditure
Se si effettua una misura per determinare attraverso quale fenditura
passa il fotone, lo stato entangled viene distrutto
= 0 1 1 2
= 1 1 0 2
oppure
Per descrivere lo stato si pu affermare che il fotone ed il vuoto sono

entangled alle due fenditure


Gianluca Valentini

28

Beam splitter

Un beam splitter 50:50 un dispositivo passivo che crea stati entangled


descritto classicamente dalle equazioni che operano sul campo E

E3 = t E1 + r E2

E4 = r E1 + t E2

r + t =1

t =1 2 r =i

La trattazione quantistica si ottiene sostituendo ai campi

a 4

Ei gli operatori creazione a e distruzione a

a3 = t a1 + r a2 = (a1 + i a2 )

a4 = t a2 + r a1 = (a2 + ia1 )

r = riflessione
t = trasmiss.

a1

a3

Le relazioni tra gli operatori creazione allingresso e alluscita


sono le coniugate hermitiane delle precedenti (operatori a )
a2
importante osservare che necessario includere il campo e.m.
ad entrambe le porte perch il vuoto non pu essere ignorato
Per le propriet degli operatori creazione e distruzione e per l'indipendenza
del campo alle porte di ingresso (1 e 2) si ha:
a i ,a i = 1

a i ,a j = 0

Usando le equazioni precedenti si ottiene che anche i campi alle porte di


uscita sono indipendenti:

[a , a ] = a a
3

a4a3 =

1
{[a1, a2 ]+ [a2, a1 ]+ i ( [a2, a2 ] [a1, a1 ])} = 0
2
Gianluca Valentini

29

Le equazioni ingresso-uscita forniscono una relazione tra gli operatori del


campo elettrico di singolo modo alle 4 porte del beam splitter
1
[E1() + i E2 ()]
E3 ( ) =
2

Gli operatori numero per il beam splitter sono definiti come


ni = aiai

(i= 1,2,3,4)

a 3 = a 1 ia 2

Dalle equazioni precedenti si ottiene:


n 3 =

1
[i E1() + E2 ()] E = 1 a ei + a ei
E4 () =
2
2

1
a 1 a 1 + i a 1a 2 i a 2a 1 + a 2a 2
2

n4 =

a 3 = a 1 + i a 2

1
a1 a1 i a1a2 + i a2a1 + a2a2
2

Sommando le equazioni per gli operatori numero in uscita si ottiene la


conservazione del numero di fotoni
n3 + n4 = n1 + n2
Se si ha un solo fotone in ingresso alla porta 1 lo stato di ingresso :
in = 1 1 0 2 = a1 0
Risolvendo le equazioni che descrivono il comportamento del beam splitter
rispetto ad a1 si ottiene:
a1 = (a3 ia4 )

2 a1 = (a3 + ia4 )

Gianluca Valentini

a 3 = a 1 + i a 2

2 a 4 = a 2 + ia 1

2
30

Lo stato di ingresso convertito nello stato di uscita sostituendo ad a


l'espressione precedentemente calcolata:

[(

out = a3 + ia4

) 2]

0 = (1 3 0 4 + i 0 3 1 4 )

a = (a + ia

stato entangled

Lo stato di uscita uno stato entangled che rappresenta la


sovrapposizione lineare di due contributi ciascuno dei quali il prodotto di
stati di sistemi differenti (le porte di uscita)
Se si effettua una misura sull'uscita da una porta (e.g. 3) lo stato del
sistema dopo la misura la proiezione dello stato precedente sullo stato
determinato dalla misura

Se la porta 4 risulta nello stato vuoto lo stato finale f del sistema diviene
f = 2

i
1

0
13 0 4 +
0 3 1 4 = 4 0 0 4 1 3 + 4 0 0 3 1 4 = 1 3
2
2

Quindi il fotone presente alla porta 3

Gianluca Valentini

31

Effetto Casimir

Deriva dalla variazione dell'energia di punto zero del vuoto


Ciascun modo in assenza di fotoni ha energia 1 2 (singola polarizz.)
E0k = 1 2

La presenza di due conduttori perfetti (specchi) ravvicinati pone delle


condizioni al contorno che dipendono dalla distanza L
n ( n 2 ) = L k n = n L
(r, t ) = exp(int ) exp(iknz )

n = ck n = c n L

La somma su tutti i possibili modi d un'energia di punto zero infinita,


tuttavia la variazione di energia calcolabile

1
E0 = n = c L n
2 n
n=1

In assenza della cavit, la densit di energia


si ottiene sostituendo la con un

E0 = c L d
0

La variazione di energia dovuta alla presenza della cavit :


E 0 = E cav Evac

= c L n d
n=1

Gianluca Valentini

32

Usando il fattore di convergenza exp(-n) con

n e

n=1

(e

e
d =

1
2

La differenza dei termini precedenti :

e2 e2 + 2e 1

= 1
n d = lim
0 2 e 1 2 12

n
=
1

La differenza di energia e la forza sono pertanto:


E0 =

1 c
12 L

F =

E0
1 c
=
L
12 L2

Considerando una trattazione corretta che tiene conto della configurazione


in 3 dimensioni si ottiene per T=0:
F

(T =0)

E0
c2
c2
=
= = 4 ( 3 ) = A
L
2L
240 L4

A = area

1
n
n=1 s

( s ) =

Le forze di van der Waals tra atomi neutri possono essere ricondotte
all'effetto Casimir
Gianluca Valentini

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