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Giannino e le sue spalle

Oggi sulla radio della Confindustria, organizzazione guidata da Squinzi i cui grandi elettori
sono stati ENI ed ENEL, il dr Giannino ha dato il meglio di s. Esortando un paziente
Borghi a dare risposte concrete, visto che "si parla di cose concrete, del risparmio, del
patrimonio", Giannino, sostenuto dalle sue due spalle, incalza Borghi: "Domani avete vinto
le elezioni, la Merkel vi sorride in faccia, ecco - mi limito a dire quello - voglio sapere: come
pagate i titoli denominati in euro agli italiani che ce li hanno in tasca? Come si fa con le
imprese italiane indebitate in euro non convertibili a fronte del fatto che hanno un valore
degli asset che a quel punto scende incorporando una svalutazione del, vogliamo dire di che
ordine di grandezza? La sa solo il padreterno! A fronte di questi problemi, che sono gravi,
perch significa il valore reale di risparmi e patrimoni..." Interloquisce una delle sue spalle:
"Significa che ENEL, ENI, le grandi aziende italiane hanno i debiti in euro, eh!" Un'altra
spalla: "Il problema ENEL che sovraindebitata ed ha tutto emesso in English law e
quindi non convertibile". Riprende il capocomico: "Questo l'enorme problema in cui
Claudio Borghi, diciamo, idealmente, responsabile economico della Lega, che diventa
ministro dell'economia e delle finanze, deve a quel punto dare una risposta".
Oh, questo si che parlar chiaro! Spero che dopo questo intervento non oserete pi
accusare il dr. Giannino (e le sue due spalle) di disonest intellettuale. S, d'accordo, c'
quella piccola forzatura logica, alla quale ci hanno abituato gli amici "de sinistra", quella
secondo la quale "la svalutazione non sappiamo quanto sar ma certamente sar
catastrofica"! Ma devo dire che, come sempre in Italia, la migliore informazione si trova
nelle trasmissioni di avanspettacolo.
Avrete infatti notato due preziosi elementi di verit, che ci consentono di unire i puntini.
Il primo che i guitti di Confindustria confessano il proprio conflitto di interessi, senza

pensarci troppo su. Il loro puparo stato messo l da ENI ed ENEL, e quindi,
ovviamente, loro si preoccupano per ENI ed ENEL, e gli altri si fottano. Del
resto, in apertura di trasmissione Giannino aveva detto che "la deflazione non male per
chi ha un lavoro". Quindi se la deflazione stermina famiglie e piccole imprese ce ne
possiamo fare una ragione: a noi il lavoro lo danno ENI ed ENEL.
Non si pu dire che non sia un ragionamento razionale...
La seconda preziosa informazione che il debito di ENI ed ENEL non si pu convertire
perch, come dice una delle spalle dell'indegno millantatore, "under English law". Ma va?
Che bella scoperta dell'acqua calda! Lo sapevamo anche noi, basta dare un'occhiata a
Bloomberg:

Sappiamo quali e quanti sono i titoli italiani "under English law", e sappiamo quale impatto
macroeconomico avrebbe il "mismatch" determinato dalla loro rivalutazione. Ma la cosa
interessante non questa. La cosa interessante che Giannino, nell'incalzare Borghi,

risponde alla sua (di Giannino) prima domanda. Infatti, se il problema che sta a cuore
a lui che i bond ENI non potranno essere ridenominati, be', allora chiaro
che il problema dei titoli di Stato risolto, perch quelli, invece, potranno
essere ridenominati (la percentuale under foreign law essendo inferiore al 6%
del totale)! Quindi per ripagarli, guarda un po', si emetteranno nuove lire.
Povero Giannino! Nella sua foga di dare addosso a Borghi ha fatto autogol, ma non se ne
nemmeno accorto (e del resto perch dovrebbe? Lui di economia cosa ne sa?).
Ma attenzione! Perch il punto al quale la macchietta Giannino vuole arrivare, con la sua
opera di terrorismo, sempre il solito: convincere gli ascoltatori che una
svalutazione dell'x% decurterebbe dell'x% il valore reale dei risparmi
accumulati, ovvero lo stock di ricchezza (in attivit reali e fisiche - abitazioni e
beni di consumo durevole). Lo dice lui, e gliel'ho sentito dire anche in televisione,
l'unica volta in cui ho fatto la triste esperienza di incontrarlo.
Ma, scusate, i dati ci sono! Quelli sulla ricchezza delle famiglie sono qui. Li ho riportati a
prezzi 2013 usando l'indice dei prezzi al consumo, e sono andato a vedere se quando
abbiamo svalutato del 20% (fra 1992 e 1993) il valore della ricchezza degli italiani in termini
reali (cio a prezzi costanti) calato del 20%.
Giudicate voi:

Qui avete le attivit reali (tangible), finanziarie (financial) e il loro totale (total). Fra 1992 e
1993 la lira si svalut in termini effettivi nominali del 20%. La ricchezza totale crebbe

dell'1%, con un aumento delle attivit finanziarie del 6% e un cedimento dei prezzi delle
abitazioni. Nell'anno successivo ci fu un'ulteriore flessione dello stock di abitazioni, e quindi
la ricchezza totale cedette del 4%, per poi riprendere a crescere dall'anno dopo. Nel 1996 era
al livello del 1992, e nel 1997 l'8% sopra.
"Quindi ha ragione Giannino, visto! La ricchezza diminuita!"
No, amici, non ha ragione Giannino. Il mondo che descrive Giannino, giocando in modo
sporchissimo, direi lurido, sull'equivoco fra valore esterno della moneta (potere di acquisto
all'estero, che dipende dal cambio, cio da quanta moneta estera ti danno per quella
nazionale), e valore interno della moneta (potere d'acquisto all'interno, che dipende da
quanto crescono i prezzi interni, se crescono), non un mondo nel quale due anni dopo la
ricchezza reale cala perch diminuisce lo stock di tangible assets (cosa che avvenneillo
tempore per motivi del tutto scollegati, non solo temporalmente - come vedete - ma anche
logicamente, dalla svalutazione), ma nel quale tutta la ricchezza si abbatte immediatamente
per effetto della svalutazione.
Il mondo di Giannino, insomma, solo il mondo di Giannino, e per quello nel
grafico lo abbiamo indicato come "Giannino".
Se le cose andassero come dice lui, il nostro simpatico guitto, i dati seguirebbero la linea
violetta: il giorno dopo la svalutazione, gli italiani si sveglierebbero con l'alito pesante, un
cerchio alla testa, e andando a guardare nei loro libretti postali, nei loro conti in banca,
nelle loro quote di fondi comuni, ecc., ovunque, insomma, troverebbero il 20% in meno. I
dati dicono che questo non successo (o meglio: successo solo nel mondo di
Giannino). Ma questo a Giannino e alle sue due spalle non interessa:
l'importante terrorizzare la vecchietta perch voti deflazione, affinch suo
figlio si suicidi, dopo essere stato mantenuto da lei fino a 50 anni, ma il bond
ENI sia salvo!
Inutile commentare lo spessore etico di questa operazione: Giannino Giannino: un
caratterista, una macchietta, come Gumpel, per dire. Ma una delle sue due spalle (non so
nemmeno se questa mattina fosse l) un docente di un prestigioso ateneo italiano, che va l
ad ascoltare ogni giorno baggianate simili e ad avvalorarle con il prestigio della sua
credibilit scientifica. Non so quanto prenda per fare questo lavoro, ma di una cosa sono
certo: non abbastanza. triste e riprovevole che un collega si presti a simili
attivit di squallida disinformazione. Tanto pi se inter pocula si fa quattro risate
sulla pochezza analitica del capocomico, che non sa nemmeno scrivere l'equazione degli
scambi di Fisher mettendo le variabili al posto giusto. Perdere la stima di tante persone per
bene per spalleggiare una persona che in fondo non si stima cosa che sinceramente per
me rasenta la follia. Quando gli parlavo, cio prima di questa mattina, gliel'ho fatto
presente, alla simpatica spalla del simpatico guitto millantatore.

Ora basta, per.


Il tempo del dialogo, della tolleranza, verso chi sovverte i pi banali fatti economici a scopo
terroristico, per difendere interessi particolari che ha pure la sfacciataggine di confessare
(tanto pensa che voi non capiate), credo sia finito. Questo non significa, ovviamente,
che si debba andare a cercare queste persone e indurle a ragionare.
Assolutamente no: non il nostro lavoro e non sono i nostri metodi. Significa
solo che chi dir delle balle stratosferiche, come quella che la svalutazione decurta per un
pari importo l'ammontare di risparmi accumulati dalle famiglie (cio il loro stock di
ricchezza), avr la buona grazia di sottoporsi al fact checking, nell'attesa che l'ordinamento
giuridico italiano evolva, sanzionando pesantemente chi diffonde dati palesemente falsi.
Non credo che sia pi tollerabile il livello di disinformazione dei media, e qui le opinioni
non c'entrano.Giannino pur sempre questo qui: un mentitore seriale, sui dati
economici come sul suo curriculum universitario. La sua presenza sulla radio della
Confindustria la pi chiara illustrazione della natura cialtrona e corrotta del grande
capitalismo italiano.
Ma sono profondamente amareggiato nello scoprire che una persona (o forse due) che mi
sembravano degne di stima facciano parte di una simile compagnia di giro, e soprattutto mi
chiedo: io sono tollerante, perch lo sono nato, e perch non ho mai avuto
molto da perdere, ma le piccole e medie imprese fino a quando sopporteranno
questo scempio?