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INSONNIA SECONDO LA MEDICINA OCCIDENTALE

L'insonnia uno stato di sonno inadeguato o insufficiente : infatti pu manifestarsi sia


attraverso una riduzione della quantit di sonno (insufficienza), che anche attraverso un
peggioramento della sua qualit, ovvero della sua funzione ristoratrice (inadeguatezza del
riposo)

Linsonnia fa parte delle dissonnie, un gruppo di disturbi del sonno dovuti ad alterazioni di
ritmo, quantit e qualit del sonno, cos come le apnee notturne e le ipersonnie (narcolessia).
Un altro gruppo di disturbi del sonno quello delle parasonnie, caratterizzate dalla presenza di
un evento anomalo e indesiderato nel corso del sonno, o nelle fasi di passaggio tra la veglia ed il
sonno. Sono parasonnie il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare durante il sonno), gli incubi,
lenuresi (minzione involontaria), il bruxismo (digrignare i denti), la sindrome delle gambe senza
riposo (movimenti involontari e prolungati delle gambe, che impediscono laddormentamento).
Linsonnia non una malattia univoca ma si presenta in tanti modi diversi, ecco perch
clinicamente viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la sua durata, le possibili
cause e la tipologia.

Durata dellinsonnia: varia da paziente a paziente e pu subire modificazioni nel corso della vita
di uno stesso individuo. Pu esserci insonnia occasionale, transitoria o cronica.

Cause dellinsonnia: distinguiamo linsonnia primaria o non organica (quando il paziente sano
e non ci sono cause apparenti che giustifichino linsonnia) e secondaria (quando linsonnia dovuta
ad altre malattie fisiche o altri problemi psicologici, come la depressione)

Tipo di insonnia: distinguiamo linsonnia iniziale (quando il paziente fatica ad addormentarsi),


centrale (caratterizzata da frequenti e sostenuti risvegli durante la notte) e tardiva (caratterizzata
da risveglio mattutino precoce). Esiste anche uninsonnia soggettiva, ovvero la percezione di
dormire poco e male, nonostante i dati oggettivi dimostrino il contrario e la persona dorma pi o
meno regolarmente.

Nel nostro Paese il 20% della popolazione, soffre cronicamente dinsonnia vera, caratterizzata dalla
difficolt ad addormentarsi e dal sonno interrotto pi volte .Linsonnia pi diffusa, in crescita in
Italia, quella saltuaria: che va e viene, e che interessa un italiano su tre.
Fisiologicamente il sonno un meccanismo complesso e delicato, suscettibile alle interferenze
esterne e a quelle interne, provenienti dallinconscio
IL PERCORSO DI UNA NOTTE IDEALE:

Stadio 1

caratterizza il passaggio dalla veglia al sonno (dormiveglia) con attivit cerebrale


lenta,
come evidenziato dal tracciato dellelettroencefalogramma (EEG); dura
pochi minuti.

Stadio 2

sonno vero e proprio, con completa perdita della coscienza. contraddistinto da


ulteriore rallentamento dell'attivit registrata con lEEG e comparsa di fusi del
sonno
e di complessi K, segnali che traggono origine da strutture cerebrali
profonde.

Stadi 3 e 4

abitualmente chiamati sonno Delta, sono caratterizzati da onde lente ad ampio


voltaggio; in queste fasi il sonno profondo.

. Sonno REM (Rapid Eye Movements) in un giovane adulto inizia circa 90 minuti (latenza del
REM ) dopo l'addormentamento. l'EEG mostra un'attivit cerebrale rapida e l'elettrooculogramma registra scariche di movimenti oculari rapidi; in questa fase del sonno che
avvengono i sogni.
I primi 4 stadi sono riassunti anche sotto la definizione di sonno non-REM, o sonno ortodosso,
mentre la fase REM detta anche sonno paradosso. Trascorsi 20-30 minuti nella fase 4 inizia un
percorso inverso: si torna allo stadio 3, poi al 2 e da qui finalmente si entra nella fase REM.
I periodi REM terminano con brevi risvegli (pochi secondi) o con il ritorno alla fase 2 del sonno,
concludendo un ciclo di sonno; il sonno notturno composto da tre a cinque cicli consecutivi,
lunghi circa 90 minuti. I vari stadi che costituiscono i cicli hanno predominanza diversa nel corso
della notte: gli stadi 3 e 4 prevalgono nella prima parte, mentre i periodi REM sono pi brevi nelle
fasi precoci del sonno e aumentano in durata nell'ultima parte della notte. La percentuale di sonno

REM dell'adulto (20-25% del sonno totale) viene raggiunta nella prima infanzia, poich i neonati
dormono in REM otto ore su dieci. Il sonno delta rappresenta circa un quarto del sonno totale in
un giovane adulto, mentre nellanziano la percentuale scende a uno scarso 10 %,
La durata della latenza del REM ha significato diagnostico: nelle psicosi essa pi corta che di
norma, con l'invecchiamento si abbrevia fisiologicamente

RIMEDI
Il primo rimedio raccomandato sia dalla medicina ufficiale che dallapproccio olistico a ligiene
del sonno:

una valida alternativa ai farmaci, da praticare con tecniche di rilassamento e adottando corrette
abitudini. importante andare a letto sempre a orari fissi e usare la camera da notte solo per
dormire (e non per mangiare o guardare la tv). Gli orologi devono essere banditi dalla stanza.
vietato anche addormentarsi sul divano prima di andare a letto e bere alcol ( sedativo, ma riduce il
sonno profondo). Meglio, poi, evitare tutte le attivit eccitanti prima di coricarsi. Insomma:
bisogna inviare al cervello segnali che predispongano al sonno. necessario anche ricordarsi di
fuggire a troppi stimoli luminosi: luci, computer e tv fanno male alla melatonina, lormone che
aiuta a rilassare.

Vantaggi: non ci sono gli effetti collaterali dei farmaci.


Controindicazioni: nessuna, ma le buone regole non sono sempre sufficienti per curare tutte le
forme di insonnia.
RIMEDI CHIMICI
GLI IPNOTICI

possibile ricorrere agli antistaminici che contengono il principio attivo niaprazina, perch
agiscono sul sistema che predispone al sonno. Anche i farmaci ipnotici a base di imidazopiridine
agiscono sui recettori che favoriscono l'inizio del sonno.
Vantaggi: stimolano i meccanismi che portano ad addormentarsi senza agire su altri recettori,
quindi rispettano le caratteristiche fisiologiche del sonno.
Controindicazioni: possono favorire risvegli incompleti (parte del cervello rimane in uno stato di
sonno) con stati confusionali o agitazione notturna. Le cure non devono superare le tre-quattro
settimane e vanno sempre concordate con il medico, che pu decidere di prolungare la terapia.

LE BENZODIAZEPINE

I farmaci a base di benzodiazepine vanno assunti solo nei casi pi gravi, perch hanno pi
controindicazioni. Sono ansiolitici che si possono assumere in pastiglie o in gocce anche durante il
giorno. Spengono l'interruttore dell'ansia, favorendo il sonno.
Vantaggi: riducono la pressione emotiva che rende difficile addormentarsi.
Controindicazioni. Agiscono su corteccia cerebrale e talamo, riducendo il sonno profondo e
quello REM (la fase accompagnata dai sogni): il sonno, di conseguenza, pi superficiale e meno
ristoratore. C' il rischio di dipendenza psicologica e fisica, che pu portare a un aumento dei
dosaggi. Anche le benzodiazepine a emivita breve possono favorire risvegli confusionali. L'utilizzo
cronico rischia di ridurre le capacit di reazione durante il giorno e un appiattimento
dell'emotivit.
Le cure non dovrebbero andare oltre le tre-quattro settimane e devono essere sempre concordate
con
Il medico.

I RIMEDI NATURALI

Valeriana, camomilla, passiflora, latte caldo possono essere rimedi utili per conciliare il sonno,
grazie alle propriet rilassanti. Si pu iniziare anche con prodotti parafarmaceutici come
la melatonina ad azione rapida, che favorisce l'addormentamento.
Vantaggi: i rimedi naturali hanno propriet sedative che non generano assuefazione.
Controindicazioni: non bisogna esagerare. La valeriana ad alte dosi pu causare disturbi come
mal di testa o nausea. Un'assunzione prolungata di camomilla pu portare a reazioni opposte,
trasformandosi in un eccitante. La passiflora agisce sul sistema nervoso e favorisce il sonno
fisiologico ma l'abuso pu portare a lievi effetti allucinogeni.

IL SONNO SECONDO LA MTC

1- Prima fase del sonno: Metallo. Interiorizzazione e passaggio in profondit dello Yang
(Yang Ming). In questa fase il Metallo inibisce la preponderanza del Legno: rilasciamento
muscolare tipico delladdormentamento (stadio 1 del sonno)
2- LAcqua raggiunge il max di attivit dopo il metallo: inibisce il Fuoco in riduzione (stadio 2
del sonno;
3- una fase di massimo Yin con iperattivit Metallo e Acqua e ipoattivit di Fuoco e Legno
(stadio 3 del sonno: massimo della profondit)4-

Inibizione dellAcqua e lieve salita del Legno (stadio 4)

5-

Legno in grande pienezza attiva il Fuoco.

Queste ultime 2 fasi sono le fasi Yang del sonno, e corrispondono al sonno REM, con movimenti
oculari, sogni, aumento del tono muscolare e dellattivit cardiaca e metabolica.
La Terra in tutte le fasi gioca un ruolo armonizzante e regolatore: la stimolazione del Fuoco sul
movimento Terra, determina la fine del sonno per destrutturazione e quindi il risveglio.
In MTC lequilibrio tra sonno e veglia una delle molteplici manifestazioni dellequilibrio YinYang; la veglia una condizione Yang ed il sonno una condizione Yin. Lo Yin e lo Yang, come il
giorno e la notte, si alternano vicendevolmente regolando lo stato di veglia e di sonno.
Il sonno svolge due funzioni generali e fondamentali per lorganismo, una Rigenerativa e una
Creativa.
La rigenerativa comprende: -riciclaggio di sostanze cellulari, tessutali e organiche e restaurazione
compensatrice della fatica
Il Qi (in particolare Wei Qi) prodotto durante il giorno, di notte va a difendere allinterno gli
organi ed i visceri e coopera al loro recupero energetico e funzionale.
La funzione creativa fa capo alla funzione metafisica del sonno. Per il taoismo, che fa da sfondo alla
MTC, ogni essere vivente deve incessantemente ricrearsi ed il sonno permette la ricreazione
pi sottile, quella immateriale e psichica, per questo il sonno pu essere usato per particolari
funzioni energetiche.
Il sonno molto legato alla condizione del Sangue e dello Yin che sono la dimora dello Shen. Gli
organi pi frequentemente interessati sono il Cuore e/o il Rene, il Fegato o la Milza o il Polmone
dove al Cuore spesso associata linsonnia iniziale, alla Milza linsonnia centrale, al Fegato
linsonnia terminale o centrale se il sonno turbato da incubi. Al Polmone i risvegli precoci
Pi specificamente in MTC linsonnia strettamente collegata al Cuore ed allo Shen. Lo Shen pu
essere pensato come un stato psicologico complessivo, e il Cuore responsabile dellancoramento
dello Shen. Se lo Yin o il Sangue sono alterati, lo Shen si dice che non abbia radici, e di notte,

momento in cui predomina lo Yin, pu disancorarsi dal Sangue, galleggiare e vagare, causando
insonnia
Alcuni esempi
Insonnia da Insufficienza di Milza. Leccesso di preoccupazioni, stress psichici, riflessioni,
rimuginazioni continue portano allindebolimento energetico della Milza; insieme allinsonnia data
da risvegli frequenti vi inappetenza, ventre gonfio, o vi possono essere nausee, palpitazioni,
diminuzioni della memoria, sudori freddi, colorito pallido del viso.
Insonnia da Insufficienza di Yin di Rene. Leccesso di paura indebolisce il Rene; i sintomi
dellinsonnia sono dati dalla difficolt ad addormentarsi ma possono essere accompagnati da dolori
lombari, ronzii auricolari, vertigini, irritabilit, palpitazioni, faccia rossa, dolore al petto in un
punto a met dello sterno.
Insonnia da Vuoto di Yin di Rene e Cuore. Tachicardia, incubi, impossibilit alladdormentamento,
polso fine e rapido, lingua secca con rafe mediano scavato.
Insonnia da Pienezza di Fegato. La collera causa pienezza di Fegato, insieme al fattore climatico
Vento che anchesso causato dalla pienezza di Fegato. I sintomi sono: incubi notturni, difficolt
ad addormentarsi, continui risvegli, risvegli precoci mattutini e possono essere accompagnati da
sete di bevande fredde, mal di testa, collera, arrossamento agli occhi, fastidiose contratture
muscolari.
RIMEDI
Oltre a raccomandare ligiene del sonno e rimedi naturali, si trattano i meridiani