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Al Presidente

del Consiglio regionale


Dott. Giuseppe Di Pangrazio
SEDE

Risoluzione urgente
(Abbattimento barriere architettoniche)
Il Consiglio regionale
Premesso che
La disciplina per laccessibilita e labbattimento delle barriere architettoniche e la legge 13/89 che
stabilisce i termini e le modalita in cui deve essere garantita laccessibilita ai vari ambienti con
particolare attenzione ai luoghi pubblici;
ricordato che
viene definita barriera architettonica qualunque elemento costitutivo che impedisca, limiti o renda
difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi per le persone con limitata capacita motoria o
sensoriale;
rilevato che
il quadro legislativo italiano individua tre diversi livelli di qualita dello spazio costruito:
accessibilita, visitabilita e adattabilita;
preso atto che
per quanto riguarda gli edifici pubblici, le norme di riferimento sono le seguenti:
-

Decreto del Ministero per i Beni e le Attivita Culturali n. 114 del 16/5/08;
Legge n. 41 del 28/2/86 la quale impone agli enti locali territoriali, allo Stato e agli enti
pubblici di dotarsi di un piano per labbattimento delle barriere architettoniche e di destinare
a tal fine una quota annuale del bilancio desercizio;
DPR n. 503 del 24/7/96 che disciplina leliminazione delle barriere architettoniche negli
edifici pubblici con particolare riferimento allaccessibilita diretta ai servizi;
Legge n. 104 del 5/2/92, meglio conosciuta come legge quadro sullhandicap, dalla quale si
evince che le persone con disabilita in nessun caso possono essere escluse dal godimento di
servizi, prestazioni e opportunita ordinariamente goduti da ogni cittadino. Nello specifico,
questa legge prevede che il rilascio delle concessioni edilizie sia vincolato al rispetto della
normativa in materia di barriere, che siano dichiarate inagibili, non abitabili e sanzionati i
responsabili della costruzione di opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico che
compromettino laccessibilita ai disabili, che sia riservata una quota di fondi per la
costruzione di opere nellambito delledilizia residenziale pubblica e che i regolamenti
edilizi comunali siano adeguati alle norme vigenti;

riscontrato che

i cosiddetti PEBA (piani per leliminazione delle barriere architettoniche) sono uno strumento che
ha la finalita di venire a conoscenza di tutte le situazioni di impedimento, rischio e ostacolo per la
fruizione di edifici e spazi pubblici e che i medesimi rappresentano il punto di partenza per la
redazione di Piani Pluriennali di abbattimento delle barriere architettoniche. Gli stessi PEBA sono
inoltre uno strumento trasversale di analisi e verifica necessario per alfabetizzare cittadini e
amministratori a una cultura dellaccessibilita;
verificato che
la Regione Abruzzo, in base alla legge n. 13/89 concede annualmente contributi per leliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici privati;
constatato che
in molte occasioni linterpretazione della norma da parte dei Comuni assume tratti contorti a causa
dei quali si creano lungaggini burocratiche i cui effetti vanno ad addebitarsi solo ed esclusivamente
ai danni delle persone portatrici di handicap;
accertato che
labbattimento delle barriere architettoniche nel corso degli anni e diventato per una quota non
marginale di enti pubblici piu uno slogan grazie al quale fare propaganda politica piuttosto che un
impegno concreto al quale dedicare sforzi ed energie per tendere alla sua attuazione;
appurato che
in diverse realta pubbliche abruzzesi le barriere architettoniche continuano a essere presenti in
barba a tutte le norme e leggi che ne prevedono leliminazione;
impegna la Giunta Regionale
da un lato ad attivare sul sito della Regione Abruzzo unapposita sezione nellambito della quale
ogni cittadino abbia la possibilita di segnalare la presenza di barriere architettoniche in edifici
pubblici e, dallaltro, a prevedere la nascita di un tavolo tecnico regionale presieduto
dallassessore alle Politiche sociali e composto da dipendenti statali (tavolo tecnico che non deve
prevedere oneri economici a carico della collettivita) il cui fine deve essere quello di verificare il
corretto utilizzo, da parte dei Comuni, dei fondi regionali gia stanziati e destinati
allabbattimento di barriere architettoniche.

Il Consigliere regionale
Leandro Bracco

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