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Stefano Di Pietro

Analisi

Le metafore (politiche)
possono uccidere
Unintervista a George Lakoff

George Lakoff, professore di linguistica a Berkeley, ha pubblicato nel


settembre del 2004 Dont think of an elephant, una sorta di messaggio al mondo
progressista focalizzato sullo studio dei meccanismi della comunicazione politica. Il libro presto diventato un best-seller negli Stati Uniti e altrove (anche
la traduzione italiana ed. Fusi Orari, pref. di F. De Bortoli ha fatto discutere)
e non difficile comprendere perch. Pur essendo scritto con uno stile giornalistico in modo da raggiungere il grande pubblico, il lavoro il risultato di un
interessante connubio tra filosofia, politica, linguistica e scienze cognitive. Una
delle sue idee-forza che le recenti scoperte sulla mente mettono in una nuova
luce il potenziale di influenza della comunicazione politica. Il frame in breve, lo
schema concettuale che utilizziamo per organizzare lesperienza una struttura
centrale per la comprensione di qualsiasi forma di comunicazione, e per quella
politica in particolare, riveste un ruolo decisivo. Attraverso i frames, le metafore e
le narrazioni culturali nella nostra mente si crea un canale privilegiato di lettura
e comprensione degli avvenimenti tale da influenzare lintera nostra percezione
della realt, degli scambi informativi e ovviamente anche le dinamiche di voto. Su
questi e altri temi ho avuto loccasione di discutere a Berkeley, nel dicembre del
2009, con George Lakoff.
Di Pietro: Una questione di forte interesse nel dibattito politico contemporaneo quella delletica della comunicazione politica. In Europa unampia
parte dei partiti di sinistra sembra sostenere lidea che utilizzare una determinata

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Comunicazione Politica 2/2010

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strategia di comunicazione, come i partiti di destra normalmente fanno, possa essere considerato immorale. Cosa ne pensa? Potrebbe spiegare il suo punto di vista
su questo argomento?
Lakoff: La stessa cosa accade negli Stati Uniti per i Democratici
Liberali contro i Conservatori, e per spiegare questo fenomeno importante
comprendere la differenza di background culturale dei Conservatori e dei Democratici in America. I Conservatori, che spesso vengono dal mondo del business, conoscono molto bene il marketing e sanno come mettere le loro idee sul
mercato e venderle. Ora, molti Democratici Liberali considerano il marketing
delle idee immorale. Perch?
Invece di studiare marketing i Democratici Liberali hanno studiato
scienze politiche, economia e giurisprudenza. Tutte queste materie sono guidate
dalla Ragione illuminista. Bene, la Ragione illuminista ha determinate caratteristiche, che sono state dimostrate false empiricamente dalle scienze cognitive e
della mente. La Ragione illuminista, infatti, ha dei falsi assunti riguardo alcune
propriet peculiari della mente umana.
Innanzitutto la Ragione illuminista sostiene che il pensiero totalmente conscio e cio che si ha coscienza di tutto ci che si pensa. In realt circa
il 98% del pensiero inconscio, anche se possibile attraverso lo studio delle
scienze cognitive rendere in parte conscio ci che inconscio, e questo parte di
quello che riguarda lo studio del framing. In seconda battuta, assunto come un
fatto che la Ragione illuminista sia scevra da emozioni e che le emozioni si interpongano nella strada della ragione e la corrompano. vero il contrario. stato
scoperto (penso al libro di Damasio, Lerrore di Cartesio) che se qualcuno affetto
da una malattia mentale o da una lesione che gli impedisce di provare emozioni,
non riesce ad essere razionale. Il motivo che, in questi casi, queste persone non
riescono a prendere una qualsiasi decisione, perch non sanno se a loro qualcosa
piace o no. Se non si hanno emozioni, non si ha nozione di cosa sia il piacere/
non piacere qualcosa. E non si sapr neanche se le altre persone apprezzeranno
o no le tue azioni. Dunque possiamo dire che le persone che hanno una malattia
mentale o una lesione, che non permette loro di provare emozioni, non saranno
ultrarazionali ma irrazionali, perch non sapranno assolutamente in che modo
prendere una decisione.

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Da ultimo, un assunto della Ragione illuminista che la razionalit


sia guidata dalla logica, ovvero che funzioni seguendo i parametri della logica
matematica: anche questo stato dimostrato non vero. stato scoperto che le
persone pensano in termini di frames, prototipi, metafore e narrazioni [narratives] culturali. vero che esiste una logica dei frames, dei prototipi, delle metafore
e delle narrative culturali, ma non quella che si trova nella logica matematica.
Oltre a questo, ed forse il nodo cruciale di questa problematica, nella Ragione
illuminista assunto come certo che si possa ragionare direttamente sul mondo
e quindi che il pensiero rifletta il mondo in s; ma questo impossibile, perch si
ragiona con la mente e questultima non riflette direttamente il mondo in s. La
mente infatti strutturata per operare con un corpo, deve passare attraverso di
esso, non oggettiva e non riflette il mondo in s, ma lo riflette nel modo in cui
la nostra esperienza di vita, necessariamente corporea, strutturata nella nostra
mente. La mente funziona in questo modo ed strutturata in termini di frames,
prototipi, metafore e narrazioni culturali. Se una persona crede nella Ragione illuminista avr una visione erronea di come funziona la mente, e una determinata
concezione della mente influenzer fortemente il suo modo di ragionare e di vedere il mondo.
Di Pietro: Una visione errata della mente pu quindi avere conseguenze negative anche sul tipo di comunicazione politica adottata? Pensa che le
analisi statistiche possano essere determinanti al fine di individuare le preferenze
dellelettorato in modo da poter parlare allinteresse delle persone?
Lakoff: Vi una marcata distinzione tra la Ragione illuminista e la
Ragione reale. Inoltre c un elemento ulteriore: la tradizionale Ragione illuminista ritiene che la ragione abbia il fine di servire il proprio interesse e i propri scopi.
In realt gran parte della ragione ha a che fare con lempatia, ovvero con il fatto
che siamo connessi con le altre persone attraverso i neuroni-specchio1.
Si fa qui riferimento alla scoperta di Giacomo Rizzolatti e collaboratori (risalente alla fine
degli anni novanta) di unarea del cervello in cui le cellule nervose (dette appunto neuroni-specchio) si attivano sia quando una certa azione viene compiuta, sia quando la si vede compiere da altri. I neuroni specchio
interferiscono in processi come la comprensione delle azioni, intenzioni ed emozioni altrui, e condizionano
le pratiche imitative, offrendo cos una possibile spiegazione neurologica del fenomeno dellempatia.
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Questa stata una grande scoperta poich ha dimostrato che noi possediamo dei particolari tipi di neuroni, che ci mettono fisicamente in contatto con
le altre persone e con il mondo fisico circostante. Gran parte del nostro ragionare
attiene alla modalit con cui ci relazioniamo emotivamente con le altre persone,
piuttosto che a semplici fatti oggettivi, al funzionamento della logica matematica
o al calcolo della probabilit ecc. Questo concetto molto importante e i Conservatori che hanno studiato marketing ne sono a conoscenza, dato che le persone
che insegnano marketing lo hanno studiato a loro volta. Ma se entri in politica, attraverso lo studio di discipline come scienze politiche, giurisprudenza, sociologia e
cos via, non avrai studiato le scienze cognitive e della mente e il risultato quello
di averne una conoscenza erronea. Una delle cose che si assume per vera che,
dicendo la verit alle persone, si permetter alla loro ragione di arrivare alla conclusione giusta: ci in base al principio che tutti gli individui sono esseri razionali,
che possiedono una Ragione illuminista e che dunque, date certe premesse, non
possono non pervenire a corrette deduzioni. Se questo fosse vero, basterebbe effettivamente dire alle persone la verit per farle arrivare con il ragionamento alla
conclusione migliore; ma in realt le cose non vanno in questo modo. Se la gente
ha in mente un frame che non rispecchia lo stato delle cose, possiamo anche dirle
la verit: questa non sar compresa, o verr ignorata. Il frame prevarr, perch
fisicamente presente nella mente, e i fatti saranno narcotizzati.
Dunque usare la Ragione reale nella comunicazione tutto tranne che
immorale, dato che si tratta di comunicare con le persone in un modo corrispondente a come la mente realmente funziona. Questo qualcosa che i Democratici
Liberali devono comprendere. Essi dicono che rispettano la scienza, e va benissimo; debbono dunque capire che la Ragione illuminista empiricamente falsa, che
questa la conclusione delle scienze cognitive pi aggiornate; se i Democratici
Liberali ne prendessero atto comprenderebbero che vi qualcosa di fondamentalmente errato nel modo in cui sono stati istruiti a pensare. Ma questo rappresenta
una difficolt, poich essi lavorano ogni giorno utilizzando la metodologia che
gli stato detto di usare. Ad esempio molti leader politici in Europa provengono
da studi politologici, e credono quindi nella Ragione illuminista e in un modello
dellattore razionale e in simili idee basate su una falsa teoria della ragione, ma
non ne sono consapevoli. Ogni giorno utilizzano una falsa teoria della ragione e
il risultato che di ci si avvantaggiano i Conservatori che utilizzano invece la

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Ragione reale, adeguando il loro sistema comunicativo al modo in cui le persone


effettivamente ragionano. Dunque il risultato che i Democratici Liberali non
sanno come comunicare quello in cui veramente credono.
Quando si utilizza la Ragione reale non necessariamente si cerca di
ingannare le persone o di fare propaganda. Quello che invece si pu fare esprimere le proprie profonde convinzioni, di cui non si ha spesso totale coscienza. Si
potrebbe cominciare a comprendere quello in cui si crede veramente, e si potrebbe
dire la verit in questo senso. Lo si pu fare efficacemente utilizzando narrazioni
che le persone possano comprendere o metafore che le persone possano capire.
Quello che si vuole fare comunicare la verit in cui realmente si crede, e farlo da
una prospettiva morale. E questo, infatti, un altro punto importante. I Conservatori sanno che la politica riguarda la moralit stessa, molti Democratici Liberali
pensano invece che la politica inerisca unicamente il mondo materiale, ma in realt
riguarda fondamentalmente la sfera morale. Ciascun leader politico che si candidi
per una carica, quando fa una proposta, viene appoggiato da tutti i suoi colleghi
di partito, nessuno si oppone (cosa che invece dovrebbe essere fatta), e tutti concordano e assumono automaticamente che la posizione da lui sostenuta sia anche
moralmente valida. Invece sono i valori e i principi morali che vengono prima e
sono pi importanti: non si tratta solo di bilanciare una probabilit di gradimento o
guardare allanalisi costi/benefici per poi aggregare al conto un discorso sui valori.
Troppi Democratici Liberali non comprendono nemmeno limportanza
della prospettiva morale nella comunicazione politica. Pensano che la scelta di
cosa va comunicato debba essere la conseguenza di unanalisi costi/benefici e che
si debba sostanzialmente parlare allinteresse personale della gente. Assolutamente no. La gente interessata a cosa il candidato pensa sia giusto o sbagliato dal
punto di vista dei valori pi generali e pensa a come questo possa ricadere sulle
persone, a come possa coinvolgere le loro famiglie e la comunit in cui vivono,
tanto quanto tocca loro individualmente. Vi un notevole divario tra la realt
della mente umana da una parte e la politica liberale dallaltra.
Di Pietro: Trovo estremamente interessante lidea che non esista una
prospettiva morale universale e che questa non si possa quindi neanche veicolare
attraverso la comunicazione in maniera efficace. Che sia in altre parole impossibile
avere una prospettiva morale condivisa da tutti. Vorrei dunque chiederle, anche

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in relazione alla sua risposta precedente, quand che la comunicazione politica


diventa immorale?
Lakoff: Bene, anzitutto ci che interessante in politica che essa non
fondata su un concetto di morale universale, perch non esiste una morale che sia
neutrale. Ci sono differenti forme di moralit che si scoprono quando la si studia:
persone diverse vedono in maniera diversa cosa sia morale o immorale. Intendiamo
la morale in maniere totalmente diverse; alcuni ritengono che la moralit coincida
con lobbedienza, altri pensano che sia una questione di scambio, e cio un equilibrio
tra azioni positive che redimono e azioni negative che rendono colpevoli. Alcuni
pensano ad esempio che moralit riguardi il prendersi cura degli altri e cose del genere, e, appunto, io credo che i progressisti pensino alla moralit in termini di cura.
Una volta compreso ci, concludiamo che, alla domanda se esista una politica basata su una teoria morale neutrale, la risposta no. Non esiste una politica neutrale, n
una teoria morale siffatta. Non esiste una teoria morale semplicemente neutrale che
sia trasversale. Questo significa che non possibile avere alcuna idea politica che
sia avvertita come giusta dallintera popolazione. Bisogna piuttosto chiedersi: Che
cosa tu, come individuo, credi sia morale?. In tal senso, una delle cose interessanti
quella che io chiamo bi-concettualismo, ovvero lidea che un singolo individuo
possa avere pi di un sistema morale e usarlo in diverse aree della vita. Un esempio
potrebbe essere la morale del sabato sera in contrapposizione con quella della
domenica mattina, insomma due modelli di morale estremamente differenti in
diversi contesti; e lo stesso vero riguardo alle idee liberali e conservatrici. La stessa
persona pu avere idee liberali su un certo argomento e conservatrici su un altro, e
potrebbe trattarsi delle cose pi differenti. La domanda diventa dunque: Che tipo di
interazioni ci sono, nello stesso individuo o gruppo di individui, tra la visione liberale
e quella conservatrice?. Ma non esiste una morale che sia neutrale, n universale.
Di Pietro: Forse a questo punto si pu dire che il termine moralit,
nella sua accezione tradizionale, nasconda in qualche modo la complessa struttura della moralit stessa, una morale monolitica non riflette la complessit della natura umana, perch affermare cosa giusto o sbagliato universalmente in
contraddizione con la nostra Ragione reale e con la capacit di concettualizzazione delle nostre esperienze.

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Lakoff: La mia personale morale ha a che fare con lempatia, col preoccuparsi luno dellaltro, e col prendersi le responsabilit per laltro. Dunque questa visione morale in alcuni casi non determina una reazione positiva, ci sono paradossi in ogni teoria morale, ma io ne ho una in cui credo e altre persone ne hanno
altre. Quindi, per rispondere alla sua domanda di prima, vi sono certamente cose
immorali nella comunicazione politica; ad esempio, credo sia immorale mentire su
qualcosa, nella misura in cui questo possa danneggiare molte persone. Credo che
la menzogna politica, utilizzata per ottenere un vantaggio per la propria ideologia
politica, a dispetto del danneggiamento di molte persone, sia senza dubbio immorale. Vi sono molte persone che non la pensano cos, ma io ne sono convinto. Ed io
ho una certa visione di cosa sia un comportamento politico immorale.
Di Pietro: Vorrei chiederle, alla luce della sua idea della mente, quali
sono gli elementi che ritiene influenti per un elettorato. Perch un politico diventa
presidente e ottiene voti, quali sono gli elementi che fanno la differenza al di l
delle argomentazioni razionali usate in campagna elettorale?
Lakoff: Molte cose sono importanti, innanzitutto lidentit. Ovvero,
ogni persona ha il suo specifico sistema morale, dunque i valori sono importanti. In
secondo luogo, ci che conta in politica lautenticit, nel senso che alla gente non
piace sentirsi dire delle falsit, estremamente importante avere consapevolezza
che qualcuno ti stia dicendo la verit soprattutto se questo valore rilevante per
quellindividuo. Terzo elemento importante rappresentato dalla capacit di stabilire una connessione con le persone, di sentire un legame fra il politico e te. La comunicazione importante e comprendere le parole di un leader politico di estrema rilevanza. Al di l di questo, se condividi i valori di qualcun altro e sei convinto
che ti sta dicendo la verit e riesci a stabilire un contatto con lui e comprenderlo,
dunque puoi credergli, e credere il fulcro della politica. Se tu non puoi fidarti di
quel qualcuno diventa difficile votarlo. Dunque uno dei modi per attaccare qualcuno dire che non credibile. Infine vi lidentit, tu credi che quel particolare
leader politico rifletta o sia simile a te come persona? Quel politico condivide i tuoi
stessi valori? Puoi fidarti di lui? Puoi entrare in connessione con lui? Lo comprendi?
Queste sono le cose che sono pi importanti nelle elezioni. Inoltre una questione
che emerge : quanto sono rilevanti i fatti? Ovviamente lo sono, quando sono com-

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prensibili e quando combaciano con i tuoi valori e quando sono determinanti per
capire se un politico affidabile o no. Limitarsi a riportare i fatti non abbastanza.
I fatti sono importanti solamente se ci sono tutte queste altre cose alla base.
Di Pietro: I fatti potrebbero essere celati intenzionalmente da un preciso framing che potrebbe essere creato ad hoc da un partito politico?
Lakoff: Certo, poich i frames possono nascondere fatti, molto importante in politica per le persone che cercano di ingannare altre persone trasmettere un frame di una situazione determinata, che nasconda o mistifichi i fatti
rilevanti.
Di Pietro: Adesso che il presidente Bush e i Repubblicani conservatori
sono stati sconfitti alle elezioni, cosa pensa che ci insegni la vittoria di Obama dal
punto di vista della comunicazione politica?
Lakoff: Penso prima di tutto che si debba separare la vittoria di Obama alle elezioni dalla sua inabilit a governare efficacemente dopo. In campagna
elettorale Obama ha fatto un ottimo framing, era molto chiaro nel far comprendere ed argomentare il concetto di democrazia in termini di empatia, utilizzando
frames efficaci. Era riuscito non solo a esprimere le idee in maniera facilmente
comprensibile ma anche a farlo utilizzando frames morali durante la campagna,
evitando dunque di fare semplicemente una lista di proposte e programmi. Questo
stato molto efficace e ha funzionato molto bene. Durante la campagna elettorale Obama riuscito a fare in venti mesi solamente cinque errori dal punto di vista
della comunicazione e questo straordinario. Il framing ha contribuito molto alla
vittoria. Dopo essere stato eletto, per, ha preso delle decisioni diverse, ha assunto
Rahm Emanuel come capo dello staff e ha adottato una linea politica cosiddetta
pragmatista, che consiste fondamentalmente nelladottare una visione di destra
riguardo al mercato, le relazioni con le aziende ecc. Questo ci di cui Emanuel si
occupa: era nellamministrazione Clinton, ed ci che in America viene chiamato
un centrista, ovvero un democratico corporativista. Insieme a questa amministrazione Obama ha deciso di fare quello che lui ha chiamato dire la verit, cercando di convincere le persone a votare per la riforma del sistema sanitario sulla

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base della lista delle sue proposte. Aveva circa due dozzine di proposte e nessuno
riuscito a capirle a fondo.
Di Pietro: Dunque, a suo giudizio, Obama stato molto abile in campagna elettorale perch riuscito a portare al centro del dibattito politico le questioni morali e a fare un buon framing mentre ora ha cambiato la sua linea politica in particolare dal punto di vista della comunicazione e come risultato starebbe
perdendo il consenso. E i Repubblicani conservatori? Che strategia di comunicazione hanno utilizzato per contrastarlo?
Lakoff: Lo hanno attaccato dalla loro prospettiva morale. I Conservatori vedevano la riforma del sistema sanitario come una questione strettamente
legata alla libert. Quindi hanno parlato di presa di potere del governo nei confronti del sistema sanitario e di questioni di bioetica, parlando della pena di morte
e dellaborto. Hanno cercato di trasmettere lidea che la posizione di Obama sulla
riforma del sistema sanitario fosse immorale, al contrario della loro, che invece
lo era. Hanno avuto un grande successo. Non ancora finita: al momento in cui
noi stiamo facendo questa intervista ancora possibile per Obama portare i Democratici a una riconciliazione e far approvare un disegno di legge sul sistema
sanitario, ma sar veramente poco rispetto a ci che necessario e non si avviciner neanche a quello che era stato proposto allinizio. I Conservatori lo hanno
fondamentalmente fermato, in gran parte. Manca una settimana al voto e lui sta
ancora mandando messaggi in cui vengono descritti i fatti e il suo programma,
senza esprimere nessuna posizione morale o argomenti forti a sostegno delle sue
proposte. Quello che ha fatto molto bene durante le elezioni lo sta sbagliando
invece da quando al governo. I Conservatori, che hanno un sistema di comunicazione pi strutturato e pi efficace, stanno guadagnando terreno su Obama anche
riguardo al riscaldamento globale, alla politica estera e altre questioni importanti. Obama sta utilizzando la Ragione illuminista dicendo alle persone i soli fatti, e
questo sta causando la sua sconfitta su ogni questione importante, non solo per
quanto riguarda la riforma del sistema sanitario.
Di Pietro: Pensa che qualcosa sia realmente cambiato nella mente
politica del popolo americano rispetto a quando stato eletto Bush nel 2004?

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Lakoff: Qualcosa era certamente cambiato durante la campagna di


Obama e durante i primi due mesi. Cera una mentalit veramente diversa e uno
spirito di rinnovamento in America. Le persone erano ottimiste, erano ansiose di
vedere le cose migliorare, ma poi c stata la durissima crisi economica, provocata
dallamministrazione Bush, che ha causato la recessione, perdita di posti di lavoro
ecc. Obama si comportato come se ci fosse un semplice dato di fatto. Non ha
illustrato le responsabilit dellamministrazione Bush e della politica del Partito conservatore e come risultato le cose sono iniziate ad andare sempre peggio.
Adesso la popolarit di Obama al di sotto del 50%, mentre allinizio era intorno al
70%. C una situazione molto negativa in America, le persone non hanno speranze per il futuro e i Conservatori guadagnano consensi, in particolare i Conservatori
populisti: alludo al Tea Party, un partito di estrema destra supportato da Conservatori molto ricchi, che sostiene di essere una specie di movimento rivoluzionario popolare. Obama non riuscito a comprendere come funziona il populismo
conservatore che sta avendo uninfluenza molto forte sulla popolazione e non sa
come fronteggiarlo.
Di Pietro: Dinanzi a questi errori di comunicazione di Obama, pensa
che sia meglio adottare una strategia di comunicazione che trasmetta speranza
alle persone rispetto a una che tenda ad individuare le cose che oggettivamente
non funzionano, magari con il rischio di seminare pessimismo?
Lakoff: Sa, Obama sta dicendo pi o meno: Le cose andranno bene
in futuro, abbiamo speranza e questa la lista dei nostri programmi; dovrebbe
piuttosto comunicare il suo programma spiegando ci che lui crede sia giusto o
sbagliato da un punto di vista morale. solamente ritornando alla base morale
del paese che le cose miglioreranno. Non si tratta solamente di trasmettere una
speranza poco sorretta dai dati, ma di proporre speranza sulla base di ci che si
crede sia giusto, e ci partendo dalla situazione reale. possibile che Obama possa
fare meglio, ma la strada lunga e difficile, perch siamo davvero in una brutta
recessione e le persone rimarranno senza lavoro per molto tempo.
Di Pietro: Ha detto che il framing efficace ha contribuito fortemente alla vittoria elettorale di Obama anche se poi durante il governo questo in parte

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venuto a mancare. Pensa che Obama abbia il potenziale per migliorare il framing
nel futuro?
Lakoff: Adesso credo di no. Lattuale capo del suo staff, Rahm Emanuel, e la sua amministrazione non comprendono limportanza del punto che cerco
di sollevare. La maggior parte delle persone a capo delle segreterie dei vari dipartimenti e coloro che fanno le leggi hanno solamente una comprensione minima
del framing. Lo staff di Obama durante la campagna elettorale era composto da
persone diverse, che avevano una buona comprensione dellargomento, ma quelli
che ci sono ora lo ignorano del tutto.
***
Sia consentito un breve commento conclusivo. Dallintervista con il
linguista americano risulta con estrema chiarezza il ruolo svolto dalle narrazioni
nei contesti di comunicazione politica. Per dirla con le sue parole, [i]t is a general
finding about frames that if a strongly held frame doesnt fit the facts, the facts
will be ignored and the frame will be kept. Come tutti sanno, George Bush fu
eletto per la seconda volta presidente nel 2004, prevalendo su John Kerry con una
percentuale del 50,7% contro il 48,3%. Bush ebbe a giustificare la Guerra in Iraq
con argomenti di questa natura: la guerra stata fatta perch Saddam Hussein
i) era in possesso di armi di distruzione di massa, ii) stava riprendendo il suo programma di armamento nucleare, iii) aveva un enorme arsenale di armi chimiche e
biologiche che potevano essere sganciate in poco tempo nellaria, iv) collaborava
segretamente con Al Qaeda ecc. Tutte queste affermazioni sono state dimostrate
false. Tuttavia, attraverso la struttura dei frames, le narrative culturali e le metafore la realt delle cose stata cancellata, mentre i frames sono rimasti.
Il secondo e pi centrale punto riguarda letica del discorso politico. Il
problema morale non nella strategia di comunicazione politica utilizzata, ma nel
suo contenuto e quindi nelleffetto negativo che questo pu avere sulle persone.
Ci che immorale, dice Lakoff, mentire in modo che si danneggino altre persone, come, ad esempio, stato fatto da Bush in occasione della guerra in Iraq.
Siccome la comunicazione politica in grado di muovere gli animi e influenzare
non solo gli orientamenti politici, ma linterpretazione dei fatti fino a cambiare la

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stessa definizione del significato delle parole, ad essa vanno posti dei limiti. Ma
questi, ci dice Lakoff, non riguardano i modi di comunicare, bens i contenuti della
comunicazione. Comunicare il proprio programma in maniera efficace avvalendosi degli strumenti migliori corretto, ma utilizzare questi strumenti per distorcere
la realt pu avere conseguenze disastrose ed quindi immorale. Per utilizzare
una nota metafora concettuale, usata da Lakoff: la discussione una guerra, ma
anche in guerra ci sono delle regole che non vanno violate.

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