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Corso di Idraulica

ed Idrologia Forestale
Docente: Prof. Santo Marcello Zimbone
Collaboratori: Dott. Giuseppe Bombino - Ing. Demetrio Zema
Lezione n. 18: Lidrologia del suolo

Anno Accademico 2008-2009

Indice
 Propriet fisiche del suolo
 Generalit
 Tessitura
 definizione
 classificazione
 analisi granulometrica
 ruolo della frazione argillosa
 Struttura
 definizioni
 stabilit degli aggregati
 formazione di croste superficiali
 Relazioni fra le fasi
 generalit
 propriet indice
 Il rapporto acqua-suolo
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale - Lezione 18

Indice
 Infiltrazione
 Infiltrabilit ed infiltrazione cumulata
 Il moto dellacqua nel suolo
 La tensione superficiale
 Effetti della capillarit
 Il potenziale idrico, osmotico, piezometrico, gravitazionale e
matriciale del suolo
 Le curve di ritenzione del suolo
 Legge di Darcy
 La conducibilit idraulica
 Lequazione di Richards
 Modelli di stima dellinfiltrazione
 Il modello di Horton
 Il modello di Green-Ampt
 Linfiltrazione effettiva
 Il tempo di ristagno
Corso di Idraulica ed Idrologia Forestale - Lezione 18

Materiale didattico
Slides delle lezioni frontali
Greppi M.: Idrologia. Il ciclo dellacqua e i suoi effetti, Ed. Hoepli,
Milano, 1999
Moisello U.: Idrologia tecnica, Ed. La Goliardica Pavese, Pavia,
1999

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Propriet fisiche del suolo


Generalit
Il suolo un mezzo poroso costituito da una matrice
solida caratterizzata da cavit che possono essere o
meno riempite di acqua
Il suolo si considera, quindi, come un sistema trifase
costituito da:
1) una fase solida (i granuli)
2) una fase liquida (lacqua)
3) una fase aeriforme (laria)
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Propriet fisiche del suolo


Tessitura e struttura
La matrice solida del suolo caratterizzata dalla
tessitura, ovvero dalla composizione granulometrica, e
dalla struttura, che ne definisce invece il grado di
aggregazione dei singoli granuli (granulare, laminare o
compatto)
La caratterizzazione tessiturale del suolo si effettua
attraverso
la
determinazione
della
curva
granulometrica, ossia delle percentuali in peso di
materiale solido che presentano diametro caratteristico
d minore o uguale a predeterminati valori-soglia,
funzione della classificazione adottata
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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: definizione
In base alla tessitura (assortimento granulometrico) ed in
funzione del diametro dei granuli i suoli si distinguono in
(classificazione USDA):
0 60 mm
Grossa
Ghiaia
6.0 20 mm
Media
2.0 6.0 mm
Fine
0.6 2.0 mm
Grossa
Sabbia
0.2 0.6 mm
Media
0.06 0.2 mm
Fine
Terra fine
0.02 0.06 mm
Grosso
Limo
0.006 0.02 mm Medio
0.002 0.006 mm Fine
< 0.002
mm - Lezione 18
CorsoArgilla
di Idraulica ed Idrologia
Forestale
Scheletro

Propriet fisiche del suolo


Tessitura: classificazione

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: classificazione
La
classificazione
tessiturale si
effettua
ricorrendo ad
esempio
allutilizzo del
triangolo della
tessitura
(classificazione
USDA)

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: analisi granulometrica
La tessitura di un suolo si determina sulla base di
unanalisi granulometrica, che consente di disegnare la
c.d. curva granulometrica
Si tratta di un diagramma che riporta in ascissa il
diametro delle particelle di suolo e in ordinata la frazione
percentuale in peso (c.d. passante) di diametro
inferiore od uguale al valore della corrispondente
ascissa

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: analisi granulometrica

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: analisi granulometrica
Lanalisi granulometrica si effettua, dopo la dispersione
del campione (ossia la rottura dei legami che
determinano laggregazione delle singole particelle) per
deflocculazione dellargilla e rimozione delle sostanze
che agiscono da cemento (es. cementi umici, carbonati
di calcio, ossidi di Fe e Al):
- per setacciatura meccanica
grossolana (d > 0.1 mm)

frazione

- con criteri idrodinamici (es. per sedimentazione in


soluzione acquosa)
frazione fine
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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: analisi granulometrica

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: analisi granulometrica

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Propriet fisiche del suolo


Tessitura: ruolo della frazione argillosa
Buona parte delle caratteristiche fisico-chimiche del
suolo dipende dal contenuto in argilla
La frazione argillosa caratterizzata:
- da unelevata superficie specifica
- da una carica superficiale negativa, che induce il
fenomeno di scambio cationico (che a sua volta
influenza la ritenzione idrica ed il rilascio di nutrienti nel
suolo)
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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: definizioni
La struttura di un suolo la capacit delle particelle
elementari di agglomerarsi in unit pi grandi chiamate
aggregati
La struttura di un suolo influenza fortemente i fenomeni
di infiltrazione e ritenzione idrica del suolo

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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: definizioni
I suoli caratterizzati da un notevole contenuto in argilla
sono suscettibili di fenomeni di strutturazione delle
particelle elementari in unit di dimensioni variabili:
- micro-aggregati,
particelle
- macro-aggregati,
micro-aggregati

risultanti

dallagglomerazione

di

risultanti

dallagglomerazione

di

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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: definizioni
Gli spazi compresi fra gli aggregati
dimensionalmente classificarsi in:

possono

- macro-pori, costituiti dagli spazi fra macro-aggregati


diversi, nei quali si verificano i processi di infiltrazione e
drenaggio idrico
- micro-pori, costituiti dagli spazi interni ai macroaggregati; essi svolgono un ruolo rilevante nei fenomeni
di ritenzione idrica del suolo

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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: stabilit degli aggregati
La formazione degli aggregati presuppone la
flocculazione dellargilla e la presenza di sostanze che
agiscono da cemento
Un apprezzabile contenuto
bassa percentuale di Na
strutturazione del suolo

di sostanza organica ed una


scambiabile favoriscono la

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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: stabilit degli aggregati
La stabilit di un aggregato la sua capacit di resistere
alle azioni disgregatrici che tendono a romperne la
struttura
Essa risulta influenzata principalmente dai seguenti
fattori:
- tessitura del suolo
- umidit del suolo
- presenza di cementi organici e/o inorganici
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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: formazione di croste superficiali
La formazione di una crosta superficiale del suolo
(sealing o crusting) determina la riduzione della
capacit di infiltrazione idrica nel suolo e
conseguentemente i fenomeni di ruscellamento ed
erosione

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Propriet fisiche del suolo


Stuttura: formazione di croste superficiali
Tale fenomeno dipende essenzialmente da due fattori:
- rottura degli aggregati superficiali per bagnamento
- dispersione fisico-chimica delle particelle argillose, che
determinano lostruzione dei pori del suolo
I suoli maggiormente suscettibili di sealing sono quelli
limosi

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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: generalit
Si supponga di poter separare completamente le diverse
fasi presenti in un volume elementare di suolo

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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: generalit
Il volume non occupato dalla matrice solida occupato
da aria e acqua: in questa situazione il suolo si definisce
insaturo
Nel caso in cui sia presente solo acqua, il suolo si dice
saturo; quando invece i pori sono completamente privi
d'acqua si parla di suolo secco

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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: propriet indice

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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: propriet indice

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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: propriet indice
La massa volumica della fase solida (o densit del
secco) s :

Ms
s =
Vs

dove Ms la massa della fase solida


La massa volumica apparente (o densit apparente ) b
:
M

b =

Vt

Il peso specifico di un campione di suolo di peso P e


volume V pari a: = P/V (N m-3) (N = kg m s-2)
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Propriet fisiche del suolo


Relazioni fra le fasi: propriet indice
Esprimendo il peso specifico del campione in funzione
del peso specifico della fase solida (s) e del peso
specifico dellacqua (a), si ottiene
= (1 - n) s + S n a
Alcuni valori del peso specifico:
 sabbie: 2.65 g cm-3 (~ 26500 N m-3)
 argille: 2.5 - 2.9 g cm-3 (~ 25000 - 29000 N m-3)

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Il rapporto acqua-suolo

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Il rapporto acqua-suolo

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Infiltrazione
Con il termine infiltrazione si indica il processo di
trasferimento dell'acqua attraverso la superficie del
suolo
Il fenomeno influenzato da numerosi fattori, tra cui le
propriet fisiche del suolo, le sue condizioni di umidit
allinizio dellevento e landamento temporale dellevento
meteorico

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Infiltrazione
Di norma la presenza di suolo stratificato in orizzonti
con diversa conducibilit idraulica e l'accentuata
variabilit spaziale del suolo, rendono complesso,
anche a scala locale, lo studio del fenomeno
Di conseguenza per la descrizione del fenomeno
vengono adottati vari livelli di approssimazione

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Infiltrazione
Si definisce velocit di infiltrazione [m s-1] il volume di
acqua che penetra nel suolo attraverso una superficie
unitaria nellunit di tempo
La capacit di infiltrazione () o infiltrabilit o tasso di
infiltrazione [m s-1] del suolo il volume di acqua che
penetra nel suolo attraverso una superficie unitaria
nellunit di tempo quando lacqua resa
continuativamente ed illimitatamente disponibile alla
suddetta superficie a potenziale di pressione pari a
zero
Con il termine infiltrazione cumulata (F) si definisce il
volume totale d'acqua infiltrato in un certo tempo t
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Infiltrabilit ed infiltrazione cumulata


L'infiltrazione cumulata dunque uguale all'integrale
dell'infiltrabilit rispetto al tempo

Viceversa linfiltrabilit risulta uguale alla derivata


rispetto al tempo dellinfiltrazione cumulata

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Infiltrabilit ed infiltrazione cumulata


Di conseguenza opportuno distinguere uninfiltrabilit
effettiva ed uninfiltrabilit potenziale, che quella che
presenterebbe il suolo se l'acqua fosse messa
continuamente ed illimitatamente a disposizione sulla
superficie
L'infiltrabilit potenziale funzione solo delle
caratteristiche del suolo e del suo stato idrologico, che
muta col progredire dell'infiltrazione stessa
I principali fattori che influenzano l'infiltrabilit del
suolo sono diversi: ad esempio la tessitura, la struttura,
il contenuto di sostanza organica, il contenuto idrico, la
temperatura e le pratiche colturali
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Il moto dellacqua nel suolo


In generale il moto dellacqua nel suolo avviene sempre
in condizioni di moto laminare
Il moto dellacqua nel suolo avviene in condizioni di
non saturazione o di saturazione a seconda del grado
di saturazione e, dunque, della profondit considerata
Negli strati inferiori (ad esempio in una falda acquifera),
limitati dalla superficie impermeabile che costituisce la
base del mezzo poroso, il moto, detto di filtrazione,
prevalentemente orizzontale ed avviene in condizioni di
saturazione

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Il moto dellacqua nel suolo


Il fenomeno della percolazione (che determina la ricarica
delle falde) ha luogo solo quando la quantit dacqua
presente negli strati superiori maggiore di quella che
pu essere trattenuta dalle forze capillari
Al di sopra della superficie piezometrica si pu trovare
uno strato saturo in corrispondenza della c.d. frangia
capillare, cio della zona (a pressione inferiore a quella
atmosferica) in cui lacqua risale per effetto delle forze
capillari

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Il moto dellacqua nel suolo


Le forze che influiscono sul moto dellacqua in un mezzo
non saturo sono le forze di gravit, la tensione
superficiale e la resistenza viscosa
Le forze capillari (che crescono al diminuire del
contenuto di umidit nel suolo) tendono a far muovere
lacqua dalle zone a maggior contenuto idrico a quelle a
contenuto minore, causando tanto la discesa quanto la
risalita dellacqua

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Il moto dellacqua nel suolo


 Le forze capillari sono in sostanza una misura della
tendenza del mezzo poroso parzialmente saturo a
risucchiare lacqua o a espellere laria
 Il valore negativo della pressione capillare spesso
chiamato spesso suzione o tensione
 Se si assume che laria si trovi ovunque alla
pressione atmosferica negli spazi interstiziali, lacqua si
trover ad una pressione pw inferiore a quella
atmosferica

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La tensione superficiale

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La tensione superficiale

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La tensione superficiale

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Effetti della capillarit

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Effetti della capillarit

hCR (m)
Ghiaia
Sabbia grossa
Sabbia media
Sabbia fine
Limo
Argilla

0.05-0.30
0.03-0.80
0.12-2.40
0.30-3.50
1.50-12.0
10

I valori pi elevati si riferiscono


al materiale pi addensato

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Effetti della capillarit

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Effetti della capillarit

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Il potenziale del suolo


In un suolo lenergia cinetica dellacqua trascurabile,
date le contenute velocit di filtrazione in gioco
Viceversa tuttaltro che trascurabile lenergia
potenziale, che pu essere considerata una misura del
lavoro che bisogna compiere per asportare lacqua dal
suolo, vincendo le forze che tendono a trattenerla

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Il potenziale idraulico del suolo


Il potenziale idraulico rappresenta il lavoro minimo che
bisogna compiere per estrarre isotermicamente e
reversibilmente una quantit unitaria (massa o volume)
di acqua pura (cio senza soluti) dal suolo e trasformarla
in acqua libera ad una certa quota di riferimento
Il potenziale idraulico si misura in energia per unit di
massa [J kg-1; L2 T-2] od in energia per unit di volume [J
m-3 = N m-2 (Pa); M L-1 T-2]

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Il potenziale idraulico del suolo


Il potenziale idraulico i del suolo dato dalla somma del
potenziale gravitazionale g, dal potenziale piezometrico
p (per suolo saturo) o, nel caso di suolo insaturo, dal
potenziale matriciale m
Le forme di potenziale piezometrico e matriciale sono
mutuamente esclusive
Generalmente si parla di potenziale di pressione,
coincidente con il potenziale piezometrico per suolo
saturo o con il potenziale matriciale per suolo insaturo

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Il potenziale idraulico del suolo


Pertanto si ha:
i = g + p
i = g + m

se = s
se < s

od anche:
H=h+z

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Il potenziale gravitazionale del suolo


Dato che ogni particella dacqua soggetta alla forza di
gravit, fissato un piano di riferimento (z = 0), ad essa
pu attribuirsi, in funzione della quota, un potenziale
gravitazionale (g), che esprime il lavoro che una
quantit unitaria di acqua in grado di compiere se
potesse cadere liberamente dallaltezza z
g = w g z
dove w la massa volumica dellacqua

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Il potenziale piezometrico del suolo


Se il suolo saturo, lacqua nei pori sottoposta alla
pressione idrostatica (positiva) ed il corrispondente
potenziale si chiama potenziale piezometrico (p; nella
letteratura anglosassone si utilizza la locuzione
potenziale di pressione)

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Il potenziale matriciale del suolo


Come conseguenza delle forze capillari e di
adsorbimento, lacqua trattenuta nel suolo (da cui la
denominazione di pressione negativa o suzione) ed il
suo potenziale negativo, cio inferiore a quello
dellacqua libera, per definizione assunto pari a 0
Quanto minore il contenuto idrico del suolo, tanto
maggiore la sua tensione di capillarit, ossia tanto
maggiore il suo potenziale matriciale, indicato con m
od h, a seconda se riferito allunit di peso od allunit di
volume

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Il potenziale matriciale del suolo


Quando lacqua viene asportata dal suolo, si svuotano
per primi i pori di maggiori dimensioni
Oltre ai fenomeni di capillarit, i fenomeni di
adsorbimento determinano la formazione di un
sottilissimo film di acqua che riveste le particelle solide;
tale pellicola la conseguenza dei fenomeni di attrazione
elettrica fra la superficie delle particelle argillose cariche
negativamente ed i dipoli dellacqua

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Il potenziale osmotico del suolo


Il potenziale osmotico p deriva dalle attrazioni
intermolecolari tra molecole dacqua e molecole o ioni in
soluzione

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Il potenziale osmotico del suolo

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Il potenziale totale del suolo


La somma del potenziale di pressione, del potenziale
gravitazionale e del potenziale osmotico fornisce il
potenziale totale del suolo t
In un suolo in equilibrio idrostatico volumi di acqua a
quote diverse, trovandosi evidentemente in equilibrio,
hanno potenziale idraulico costante

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Le curve di ritenzione del suolo

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Le curve di ritenzione del suolo


Di notevole interesse pratico
la relazione che lega il
potenziale matriciale (m o
h) al contenuto idrico del
suolo ()
Tale relazione prende il
nome di curva di ritenzione
o curva caratteristica di
umidit del suolo
Suoli di differente tessitura
presentano
curve
di
ritenzione diverse
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Le curve di ritenzione del suolo

Per un determinato tipo di


suolo la curva di ritenzione
ottenuta nel corso di un
processo di drenaggio o
essiccazione a partire dalla
condizione di saturazione non
coincide con quella ricavata per
umidificazione (o imbibizione)
di un suolo inizialmente secco

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Le curve di ritenzione del suolo


Tale fenomeno, detto isteresi, evidenzia che ad uno
stesso valore del potenziale matriciale corrispondono
due diversi valori del contenuto dacqua

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Le curve di ritenzione del suolo


 Pertanto, la relazione tra il potenziale matriciale ed il
contenuto idrico espressa dalla curva di ritenzione
dipende anche dalla storia di drenaggio-imbibizione del
campione di suolo in esame
 Per assegnato potenziale matriciale, si ottiene un
maggiore contenuto idrico durante il drenaggio rispetto
alla fase di imbibizione
 Se lessiccazione o il drenaggio di un suolo iniziano a
partire da un qualsiasi valore di contenuto idrico,
anzich dalla saturazione o dalla condizione di suolo
secco, si avranno curve - secondarie, ossia comprese
tra le due curve principali
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Le curve di ritenzione del suolo

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Legge di Darcy
Nel 1856 Darcy condusse una serie di esperimenti sul
flusso dellacqua attraverso colonne di sabbia

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Legge di Darcy
Variando la lunghezza della colonna di sabbia (L) e la
differenza di carico idraulico (o dislivello piezometrico o
potenziale, H), Darcy trov che la portata totale Q varia
in maniera direttamente proporzione ad A ed a h ed
inversamente ad L

H
Q = VA = KA
= KJ
L
dove K una costante di
proporzionalit indicata come
conducibilit idraulica [L T-1], V
la velocit di filtrazione e J la
perdita specifica di energia (o
cadente del moto di filtrazione)
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Legge di Darcy
Lequazione di Darcy
generalmente come:

pu

essere

riscritta

dH
q = K
dl

dove:
q = portata specifica (per unit di
larghezza)
dH/dl = gradiente del potenziale
idraulico nella direzione l
Il segno negativo indica che portate
positive corrispondono a valori
negativi del gradiente: quindi la
velocit verso valori decrescenti
di carico
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pi

La conducibilit idraulica
La conducibilit idraulica dipende dalle:
 propriet geometriche del mezzo poroso
 propriet del liquido
Si consideri un mezzo poroso costituito da materiale
uniforme di diametro d ed un liquido di viscosit e
peso specifico
K = C d2 /
k (permeabilit intrinseca) = C d2 [L2]
Unit di misura: Darcy (0.987 10-8 cm2)
K = k/ [L T-1]
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La conducibilit idraulica
Come dati orientativi possono darsi i seguenti valori di K
per matrici solide di diversa granulometria
Granulometria

K (cm s-1)

Permeabilit del
suolo

ghiaia pulita

1 - 102

molto permeabile

sabbia pulita o
mista con ghiaie

10-3 - 1

permeabile

sabbia fine,
sabbia argillosa

10-7 - 10-3

poco permeabile

argille

10-9 - 10-7

praticamente
impermeabile

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La conducibilit idraulica

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La conducibilit idraulica

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La conducibilit idraulica

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La conducibilit idraulica
La conducibilit idraulica cresce allaumentare del
contenuto idrico del suolo, in quanto al crescere del
contenuto di umidit cresce il numero dei condotti
imbibiti di acqua attraverso i quali lacqua si pu
muovere

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La conducibilit idraulica
Daltro canto intuitivo pensare che, al diminuire del
contenuto idrico del suolo, larga parte dei pori viene
occupata dallaria, per cui diminuisce la sezione
effettivamente disponibile per il moto dellacqua ed
aumenta la tortuosit dei percorsi per essa

Il valore massimo della


conducibilit idraulica si
raggiunge quando il suolo
saturo
(conducibilit
idraulica a saturazione)

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La conducibilit idraulica

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Equazione di Richards
La legge di Darcy si pu generalizzare al caso di moto
dellacqua in un suolo non saturo, in cui la conducibilit
idraulica non costante, ma dipende dal contenuto
idrico del suolo

K = K()

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Equazione di Richards
Allaltezza piezometrica h, che, tramite il carico totale H,
compare indirettamente nella legge di Darcy, si
sostituisce il c.d. carico di suzione , misurabile con un
tensiometro, che risulta uguale e contraria allaltezza
piezometrica relativa, che in tal caso negativa
Quindi:
H=z-
Dalla legge di Darcy:

(z )

V = K
= K
1
z
z

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Equazione di Richards
Essendo = f(), si possono effettuare le sostituzioni:


=
z z

K
=D

tenendo conto dellequazione di continuit:

V
=
t z
si ottiene lequazione di Richards:

= D
+K
t z z

dove il parametro D prende il nome di diffusivit


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Equazione di Richards
Per poter risolvere lequazione di Richards,
necessario fare delle ipotesi semplificative, ponendo
delle restrizioni alla variabilit della diffusivit e della
conducibilit idraulica K

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Il processo di infiltrazione della pioggia


In un suolo avente un contenuto idrico iniziale costante
con la profondit ed un apporto meteorico di intensit
costante (i), tale da dare luogo alla presenza di un
sottile strato (spessore quasi nullo) di acqua libera sulla
superficie del suolo (condizione di ponding superficiale)
fin dallinizio dellevento, lacqua penetra nel suolo con
una velocit di infiltrazione (V), pari alla capacit di
infiltrazione (f), che diminuisce nel tempo dapprima
rapidamente, poi sempre pi lentamente fino ad
assumere asintoticamente un valore stazionario, pari alla
conducibilit idraulica del suolo saturo (Ks)

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Il processo di infiltrazione della pioggia


La riduzione nel tempo della capacit di infiltrazione
dovuta alla riduzione del gradiente del potenziale
matriciale
Infatti negli istanti iniziali dellevento la differenza di
potenziale tra lo strato superficiale saturo (h = 0) e quelli
immediatamente sottostanti, relativamente secchi,
determina un elevato valore del gradiente dh/dz

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Il processo di infiltrazione della pioggia


Quando il fronte di bagnamento avanza, la stessa
differenza di potenziale si determina su spessori
progressivamente crescenti, provocando una riduzione
del gradiente dh/dz e conseguentemente della capacit
di infiltrazione
Al limite il gradiente dh/dz tende a zero (profilo
uniformemente saturo) e la capacit di infiltrazione tende
a Ks

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Il processo di infiltrazione della pioggia


Caso a i > Ks
Linfiltrazione avviene inizialmente in condizioni di
insaturazione con velocit di infiltrazione costante pari
allintensit di pioggia i, inferiore alla capacit di
infiltrazione
Il contenuto idrico nello strato superficiale di suolo
aumenta nel tempo e, ad un certo istante (tempo di
ponding), si raggiungono le condizioni di saturazione
dello strato superficiale

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Il processo di infiltrazione della pioggia


Caso a i > Ks
Da questo momento in poi il processo di infiltrazione
procede con caratteristiche analoghe allinfiltrazione in
condizioni di saturazione dello strato superficiale del
suolo
Ci significa che la velocit di infiltrazione va
gradualmente diminuendo fino ad assumere un valore
costante

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Il processo di infiltrazione della pioggia


Caso a i > Ks
Per istanti successivi al tempo di ponding si pu
verificare il fenomeno del ruscellamento
In tal caso leccesso di pioggia in un dato istante pari
alla differenza fra i e la velocit di infiltrazione
Tale differenza cresce al perdurare della pioggia fino a
risultare pressoch costante, quando la velocit di
infiltrazione tende ad assumere il valore Ks
Al crescere dellintensit di pioggia il tempo di ponding
diminuisce gradualmente
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Il processo di infiltrazione della pioggia


Caso b i < Ks
Non si forma acqua libera sulla superficie del suolo e
quindi non si verifica deflusso superficiale, ossia tutto il
volume della precipitazione si infiltra
Al termine della pioggia lacqua continua a muoversi nel
suolo in relazione ai gradienti del potenziale totale,
tendendo nel tempo a spostarsi dalle zone superficiali, a
contenuto idrico maggiore, agli strati profondi, a
contenuto idrico minore: il contenuto idrico tende
dunque a riequilibrarsi lungo il profilo verticale del suolo

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Modelli di stima dellinfiltrazione


La stima delle perdite per infiltrazione interessa nella
pratica soprattutto per lapplicazione dei modelli afflussideflussi
Poich non possibile risolvere analiticamente
lequazione che descrive il fenomeno, ovvero lequazione
di Richards, in genere si considerano modelli
approssimati

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Modelli di stima dellinfiltrazione


E possibile distinguere due approcci: modelli idrologici
basati prevalentemente su leggi empiriche e modelli
fisici di tipo semplificato, derivati da opportune
schematizzazioni della reale dinamica dei fenomeni
I primi, a dispetto di un minore legame fisico col
processo in esame, offrono il vantaggio di una
parametrizzazione meno onerosa e soprattutto pi
facilmente determinabile da uninformazione qualitativa
sulla pedologia e sulluso del suolo del bacino

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Il modello di Horton
Il modello di Horton un modello fisico semplificato
Lequazione di Horton (1933) offre una descrizione del
fenomeno dellinfiltrazione basata sulle seguenti ipotesi:
 l'intensit di pioggia maggiore della velocit di
infiltrazione e quindi la superficie satura (S = 1)
 ogni tipologia di suolo caratterizzata da una velocit
di infiltrazione massima iniziale, 0, ed una minima, c , al
cui valore tende asintoticamente la velocit di
infiltrazione, quando la durata dell'evento tende
all'infinito
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Il modello di Horton
 in ogni istante dell'evento la variazione della velocit
di infiltrazione, d(t)/dt, proporzionale, tramite un
coefficiente , di dimensione [T-1], alla differenza tra la
velocit istantanea e quella finale:

Integrando si ha:

ed introducendo la condizione iniziale = 0 per t = 0, si


ottiene:

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Il modello di Horton

Il volume idrico cumulato di infiltrazione (infiltrazione


cumulata)
si
ottiene
integrando
lespressione
precedente:

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Il modello di Horton
Per la sua natura concettuale i parametri del modello,
o, c, ed , si determinano tramite taratura
La stima dello ietogramma di pioggia netta si ricava per
ogni intervallo temporale dalla differenza tra lintensit
di precipitazione e la velocit di infiltrazione

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Il modello di Horton

velocit
velocit

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Il modello di Green-Ampt
Il modello di Green-Ampt (1911) propone la
rappresentazione analitica esatta di una descrizione
fisica approssimata del fenomeno dellinfiltrazione
In particolare la velocit di infiltrazione si stima
ipotizzando un profilo di umidit nel suolo di tipo
semplificato
Lanalisi del contenuto idrico lungo il profilo del suolo
durante il moto dell'acqua verso il basso evidenzia la
presenza di un fronte di umidificazione o di bagnatura,
dove la variazione del contenuto idrico con la
profondit tanto elevata da dare l'impressione di una
netta discontinuit tra il suolo umido e quello asciutto
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Il modello di Green-Ampt
Gli autori hanno considerato una semplificazione del
processo, ipotizzando un suolo omogeneo con
contenuto idrico iniziale uniforme lungo tutto il profilo
interessato ed un movimento dell'acqua "a pistone"
lungo la verticale z
Il fronte di umidificazione
orizzontale e separa una
zona sovrastante satura
(s = n) da una zona
inferiore non satura, con
contenuto d'acqua pari a
quello iniziale ( = i)
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Il modello di Green-Ampt
Sia L la distanza lungo la verticale z tra la superficie del
suolo e la posizione del fronte di infiltrazione al tempo t
In unarea unitaria il volume idrico cumulato infiltratosi
F(t), dato da:

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Il modello di Green-Ampt
Applicando la legge di Darcy al moto di filtrazione
verticale e osservando che la velocit di infiltrazione alla
superficie coincide con il tasso di infiltrazione potenziale
, assunto positivo per definizione, si ha:

h
f =K
z

h
dove K la conducibilit idraulica e
il gradiente
z
idraulico

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Il modello di Green-Ampt
Considerando due punti posti rispettivamente in
corrispondenza della superficie del suolo (1) e della parte
secca del fronte di umidificazione (2), lequazione pu
essere approssimata dalla:

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Il modello di Green-Ampt
Prendendo come piano di riferimento la superficie del
suolo z = 0, il carico h1 in superficie dato del tirante
idrico della lama dacqua eventualmente presente
(generalmente h1 = h0 = 0) ed il carico agente sul fronte di
infiltrazione h2 = - - L, pari cio alla somma del
potenziale matriciale e del potenziale gravitazionale
Lequazione di Darcy diventa:

Considerando che L = F/, si ha:

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Il modello di Green-Ampt
Integrando, il volume infiltrato al tempo t :
Equazione di Green-Ampt
per linfiltrazione cumulata
E unequazione implicita e deve essere risolta per
tentativi con successive sostituzioni
Definiti t, K, , , si inserisce nel termine a destra un
valore iniziale per F (normalmente F = Kt)

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Il modello di Green-Ampt
Il risultato del calcolo un nuovo valore F che viene
sostituito a quello iniziale
La procedura termina quando il valore di F converge ad
un valore costante
A partire dal valore di F calcolato poi immediato risalire
per derivazione al tasso di infiltrazione

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Il modello di Green-Ampt
Si noti che nel modello di Green e Ampt (t), l'infiltrabilit
ad un certo istante t, funzione anche dell'infiltrazione
cumulata fino al tempo t
Estrapolando il modello ad una situazione reale, senza la
lama d'acqua costante del modello teorico, l'infiltrazione
cumulata al tempo t deve essere minore o uguale alla
precipitazione: F(t) P(t)

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Il modello di Green-Ampt
Ne consegue che con il modello possibile calcolare
una infiltrabilit vicina, almeno concettualmente,
all'infiltrabilit effettiva
In realt il modello non tiene conto che negli intervalli di
scarsa o nulla precipitazione vi pu essere una
diminuzione del contenuto idrico della zona superficiale
del suolo, dato che la percolazione prosegue nella zona
sottostante, con un temporaneo aumento dell'infiltrabilit
effettiva

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Il modello di Green-Ampt
Definendo r il contenuto idrico residuo del suolo dopo
un completo drenaggio, e = - r costituisce la porosit
efficace, dove la porosit
Dato un suolo con un certo contenuto idrico possibile
definire la saturazione effettiva se come:

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Il modello di Green-Ampt
Dato r , ne consegue che 0 se 1
Nelle condizioni iniziali si ha:
= i
quindi:
i - r = se e

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Il modello di Green-Ampt
La variazione di contenuto idrico al passaggio del
fronte di bagnatura :
= - i = - (se e + r)
e, pertanto, si ha:
= (1 - se) e
dato che:
- r = e

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Il modello di Green-Ampt
Sperimentalmente stata individuata una relazione
logaritmica tra la saturazione effettiva ed il potenziale di
suzione:

dove e b sono costanti ottenute dallinterpolazione dei


dati sperimentali

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Il modello di Green-Ampt
Valori dei parametri per diversi tipi di suolo

Si noti la grande variabilit del potenziale di suzione


I valori in tabella sono da considerarsi soltanto come
orientativi
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Linfiltrazione effettiva
Molti dei modelli esaminati, per la loro formulazione
matematica, sono rappresentativi della sola capacit di
drenaggio del suolo al variare del tempo, per assegnate
condizioni iniziali (superficie satura), indipendentemente
dalla precipitazione
Pertanto si parla di tasso di infiltrazione potenziale o
capacit di infiltrazione, cio quella che presenterebbe il
suolo in determinate condizioni se l'acqua fosse messa
continuamente ed illimitatamente a disposizione sulla
superficie

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Linfiltrazione effettiva
Il tasso di infiltrazione effettivo r si ottiene, invece,
attraverso il confronto tra la capacit di infiltrazione e
lintensit di pioggia
Se questultima risulta in ogni istante maggiore del tasso
di infiltrazione potenziale, lacqua disponibile
sufficiente a soddisfare la capacit del suolo di assorbire
acqua ed il tasso di infiltrazione potenziale coincide con
quello effettivo

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Linfiltrazione effettiva
Se l'acqua viene resa disponibile in superficie con una
intensit di pioggia minore del tasso di infiltrazione
potenziale, l'infiltrabilit effettiva diminuisce in misura
inferiore al relativo valore potenziale
In queste condizioni, a lungo termine, si sottostima il
valore delle perdite, sovrastimando il deflusso
superficiale

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Linfiltrazione effettiva
Dallanalisi del fenomeno fisico si osservato che la
pioggia inizialmente si infiltra totalmente fino alla
saturazione della superficie del suolo, quando sul suolo
inizia a formarsi un velo dacqua che d luogo al
deflusso superficiale
Tale condizione si verifica quando lintensit di pioggia i
uguaglia il tasso di infiltrazione potenziale
Lintervallo di tempo che intercorre tra linizio della
pioggia ed il raggiungimento della saturazione prende il
nome di tempo di saturazione (o ponding time), tp

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Linfiltrazione effettiva
Da questo istante in poi il tasso di infiltrazione effettivo
coincide con quello potenziale
Linfiltrazione potenziale cumulata fino a tp risulta, per,
maggiore della quantit di pioggia realmente osservata
Per risolvere tale incongruenza si trasla, lungo l'asse dei
tempi, l'origine della curva di infiltrazione di un tempo, t0,
tale da soddisfare l'uguaglianza tra volume piovuto ed
infiltrato
Indicando con Fr(t) linfiltrazione cumulata effettiva e con
F(t) linfiltrazione cumulata potenziale, sar:

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Linfiltrazione effettiva
Con questa condizione, anche il tasso di infiltrazione a tp
sar quello della curva potenziale traslata a destra di t0
In effetti come se si considerasse uninfiltrazione
potenziale relativa ad una pioggia pi breve iniziata al
tempo t0
In caso di intensit di precipitazione costante i valori di t0
e tp si ottengono dalla soluzione del sistema:

La prima condizione impone luguaglianza dei volumi


infiltrati a tp, la seconda quella tra lintensit di pioggia
ed il tasso di infiltrazione
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Linfiltrazione effettiva

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Linfiltrazione effettiva

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Linfiltrazione effettiva
Per i modelli considerati il sistema riconduce alle
espressioni riportate nella tabella

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Linfiltrazione effettiva
Nel caso reale di intensit di pioggia variabile nel tempo
la determinazione di questi due istanti temporali si
effettua considerando le seguenti espressioni:

in cui i(t) lintensit di pioggia e (t) linfiltrazione


potenziale
Poich lintensit di pioggia non fornita in genere da
unespressione analitica, necessario effettuare una
discretizzazione nel tempo
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Il tempo di ristagno
"Ponding time" o tempo di ristagno (tp) dunque il
tempo necessario perch l'acqua cominci ad
accumularsi sulla superficie del suolo durante un evento
piovoso o un intervento irriguo

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Il tempo di ristagno
Quando l'intensit di pioggia i superiore alla
conducibilit idraulica a saturazione K, vi sar un
momento in cui l'afflusso supera l'infiltrabilit effettiva (i
> ): si forma quindi uno strato di detenzione superficiale,
pari alla pioggia efficace
Se la superficie del suolo in pendenza, l'acqua in
detenzione superficiale si muove, producendo deflusso
superficiale

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Il tempo di ristagno
Nel caso di una pioggia di intensit costante l'infiltrazione
cumulata al tempo tp pari a Fp = i tp e, all'istante tp,
l'infiltrabilit p uguale all'intensit di pioggia
Di conseguenza, utilizzando il modello Green-Ampt:

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Il tempo di ristagno
Per calcolare l'infiltrabilit effettiva dopo la detenzione
superficiale, si costruisce una curva di infiltrabilit
potenziale con inizio traslato al tempo t0 > 0, scelto in
modo tale che l'infiltrabilit e l'infiltrazione cumulata
siano uguali, all'istante tp a quelle prodotte dall'afflusso
iniziato al tempo 0
Considerando quindi t = tp - t0 e F = Fp:

e successivamente a tp:

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Il tempo di ristagno
Sottraendo tra loro le due equazioni si ottiene
l'equazione da utilizzare per calcolare l'infiltrazione
cumulata dopo l'inizio della detenzione superficiale:

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