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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Candreva apre le danze, Perisic pareggia subito dopo. Italia-Croazia termina 1-1
Il laziale trova il vantaggio ma Buffon regala il pari. Gara interrotta per lancio di fumogeni
dai croati.
A San Siro termina 1-1 il match di qualificazione e lItalia conferma la tradizione negativa
con i croati. Con questo match gli azzurri non vincono con la Croazia dallamichevole del
lontano 1942 e nelle successive 7 sfide (dal 94 ad oggi) lItalia ha rimediato 4 pareggi e
3 sconfitte. La squadra di Conte non brillante ma riesce a portarsi in vantaggio al 10
con un tiro da fuori di Candreva. I biancorossi pareggiano al 15 grazie ad una papera di
Buffon che si lascia sorprendere da uninnocua conclusione di Perisic. Le 2 formazioni si
dividono la posta in palio e rimangono al comando a 10 punti con la Norvegia che si fa
sotto, ora ad una sola lunghezza da entrambe. Complessivamente meglio i croati, ma per
come si sviluppata la gara e per la mancanza di diversi uomini un risultato che pu star
bene allItalia. Unica nota stonata il continuo lancio di petardi e fumogeni dal settore
ospite che ha costretto larbitro ad interrompere la gara per alcuni minuti.
Sintesi Non abbandona il proprio credo tattico il ct Conte nonostante la mancanza di
un centrale difensivo e cos adatta Darmian nei 3 dietro insieme a Chiellini e Ranocchia,
Pasqual esterno sinistro e la coppia Zaza-Immobile in attacco. La Croazia risponde con
un 4-2-3-1 con Mandzukic in avanti supportato da Perisic, Rakitic e Olic, con Kovacic
inizialmente in panchina Al 7 un colpo di testa di Corluka viene deviato da Buffon su
Vida che per manda alto. All11 lItalia si porta in vantaggio con Candreva che
raccoglie una respinta della difesa croata e con una botta da fuori la mette nellangolino
basso. Tempo 4 minuti e arriva il pareggio con Perisic complice una papera di Buffon:
lesterno croato entra in area e fa partire un tiro che passa sotto le gambe del portiere
azzurro. Galvanizzati dal pari i croati fanno di pi la partita. Al 28 subito un cambio per
entrambe le formazioni: Pasqual e Modric infortunati lasciano il campo rispettivamente
a Soriano (al debutto) e a Kovacic. Gli azzurri al 32 provano a riportarsi in vantaggio ma
lottimo cross di Candreva non viene sfruttato al meglio da Immobile che riesce a
colpire di testa ma disturbato da Srna. Al 38 arriva il primo giallo della gara a Kovacic
per un duro intervento su Soriano. Nel secondo dei 4 minuti di recupero la Croazia va
molto vicina alla rete: Buffon esce male su Mandzukic, Olic colpisce di testa a colpo
sicuro ma Ranocchia sulla linea salva tutto. Nella ripresa dopo 120 secondi Zaza parte
palla a piede da centrocampo e tira da fuori ma Subasic bravo a distendersi e a
bloccare. Al 50 Kovacic in modo fortunoso colpisce la palla e per poco non sorprende
Buffon. Conte decide che ora di cambiare e al 52 fa entrare El Shaarawy richiamando
Immobile. Al 63 lItalia non riesce a fare un granch a causa del gran pressing
avversario e cos Conte si gioca lultimo cambio: dentro il fisico e i centimetri di Pell
per far salire la squadra, fuori Zaza. Cinque minuti dopo El Shaarawy ci prova dal limite
ma la conclusione di poco alta sulla traversa. Al 72 larbitro ferma la gara e manda le
squadre negli spogliatoi per il continuo lancio di fumogeni da parte dei tifosi croati. Uno
spettacolo indecoroso con scontri tra le forze dellordine e tifosi. Dopo 4 minuti la
partita riprende. Al 77 pericoloso El Shaarawy che ci prova con il destro ma la difesa
croata si salva. Dieci minuti dopo sono gli avversari a sfiorare il raddoppio con Perisic
che approfitta di un buco sulla destra dellItalia, ma il suo tiro termina sul fondo di un
niente. Dopo 3 minuti di recupero termina la gara.

Vincenzo Vitale

Volano nel Girone D la Polonia e la


Germania che battono
rispettivamente Georgia e Gibilterra
per 4-0. Per i polacchi, primi in
classifica, in gol anche Glik, per i
tedeschi solito Muller che firma una
doppietta. Nellaltro match la Scozia
batte lIrlanda per 1-0.

CLASSIFICA:
Polonia 10
Germania 7
Scozia 7
Irlanda 7
Georgia 3
Gibilterra 0

Suicidio greco in casa. Sconfitta


le FaerOer per 1-0 e ultimo posto
in classifica. Ranieri, allenatore
degli ellenici, esonero pi che
meritato. Ungheria di misura
sulla Finlandia, Romania batte
Irlanda del Nord 2-0.

CLASSIFICA:
Romania 10
Irlanda del N. 9
Ungheria 7
Finlandia 4
Isole FaerOer 3
Grecia 1

Prima sotto per un autogol poi gol


di Rooney e Welbeck(2) per
lInghiterra, la Svizzera ne fa
quattro alla Lituania. San Marino
primo punto storico nelle
competizioni: 0-0 con lEstonia.

CLASSIFICA:
Inghilterra 12
Slovenia 6
Svizzera 6
Lituania 6
Estonia 4
San Marino 1

R.Agnello

LAustria batte 1-0 con gol di Okotie la Russia di Capello (che ora rischia lesonero)
ed sempre pi leader del girone. Nel match clou Jovetic nel finale risponde al
gol di Ibrahimovic chiudendo la sfida Montenegro-Svezia sull1-1. Nella gara tra le
cenerentole il Liechtstein espugna il campo della Moldavia per 0-1.
Risultati: Austria 1-0 Russia (Okotie 38st), Montenegro 1-1 Svezia (Ibrahimovic
(S) 9pt, Jovetic (M) su rig. Al 39st), Moldavia 0-1 Liecthstein ( Burgmeier 29st)
Classifica: Austria 10, Svezia 6, Russia e Montenegro 5, Liechstein 4, Moldavia 1.
Antonio Greco

Nel big match di San Siro 1-1 tra Italia e Croazia. Al bel gol di Candreva risponde
Perisic con la complicit di un Buffon imbarazzante. La partita stata caratterizzata
da ripetuti lanci di fumogeni dal settore ospiti che hanno determinato due
sospensioni. La Norvegia vince in Azerbajian e mette il fiato sul collo delle due
capoliste. Un rigore permette a Malta di uscire indenne da Sofia, che rammarico
per i bulgari.
Risulati: Italia 1-1Croazia (11pt Candreva(I), 15pt Perisic(C)), Azerbajian 0-1
Norvegia (25ptNordtvedh), Bulgaria 1-1 Malta (6pt Galabinov(B), 4st Failli(M)
Classifica: Croazia e Italia 10,Norvegia 9, Bulgaria 4, Malta 1,Azerbajian 0
Antonio Greco

Al Portogallo basta solo la rete del solito Cristiano Ronaldo per fare bottino pieno
contro una modesta Armenia. Il colpaccio lo fa Danimarca che sbanca Belgrado grazie
a vecchie conoscenze italiane e vola in testa al girone. A riposo lAlbania di Gianni De
Biasi.
Risultati: Portogallo 1-0 Armenia (27st Ronaldo), Serbia 1-3 Danimarca (4pt Tosic
(S), 15 e 40 st Bendtner (D), 17pt Kjaer (D), Riposa Albania
Classifica: Danimarca 7*, Portogallo 6, Albania 4, Serbia **1, Armenia 1.
*Danimarca una partita in pi.
** Serbia tre punti di penalizzazione
Antonio Greco

De Rossi: storia di un centenario con tanto ancora da vivere


Dallesordio a Berlino 2006, dai disastri mondiali ai record raggiunti con un sogno nel cassetto
Italia-Croazia. Daniele De Rossi l, in mezzo al campo, pronto a fornire unaltra prestazione
da guerriero al servizio della maglia azzurra. E la sua 100esima presenza con la Nazionale. Il
giallorosso domenica sera a San Siro nel match di qualificazione allEuropeo ha tagliato un
traguardo importante, permesso a pochi. De Rossi entrato a far parte di un club esclusivo
che conta solo 5 soci: Gigi Buffon (145 presenze), Fabio Cannavaro (136), Paolo Maldini
(126), Andrea Pirlo(113) e Dino Zoff (112). Quando ho iniziato a giocare era sicuramente
qualcosa di inimmaginabile pensare di giocare in Nazionale e raggiungere le 100 presenze.
un traguardo che porter nel cuore soprattutto quando sar vecchio e avr smesso ha
dichiarato il calciatore pochi giorni fa. Un esordio che forse pochi ricorderanno, avvenuto
circa 10 anni fa. Era il 4 Settembre 2004 a Palermo quando Danielino indoss per la prima
volta la casacca azzurra nel match contro la Norvegia valida per la qualificazione ai Mondiali
del 2006. In quella gara il centrocampista sigl una delle 2 reti dellItalia. Esordio con goal,
come accade ai predestinati, e alla fine De Rossi campione lo diventato. Appena 21 anni,
non ancora titolare nella Roma (lo diverr dalla stagione 04/05) e aveva gi colpito Lippi
per le sue doti di guerriero e di leader. Lallora ct si convinse a portarlo nella vittoriosa
spedizione del mondiale tedesco. Lottimo esordio in quellavventura venne macchiato dalla
sciagurata gomitata a McBride nel match successivo terminato 1-1 contro gli Usa. Quattro
giornate di squalifica che saranno il pi grande rammarico della carriera, come ha
dichiarato, in quanto non gli hanno permesso di vivere il Mondiale da protagonista. De
Rossi rientr per la finale, sostituendo Totti al 61 con la Francia e realizz il 3 calcio di
rigore. Nemmeno 23 anni e gi campione del Mondo.
Con lera Donadoni eredit la maglia numero 10 di Totti, diventando un perno
fondamentale. AllEuropeo del 2008 sigl il 2-0 alla Francia allultima dei gironi ma poi ai
quarti sbagli il rigore, insieme a Di Natale, che cost leliminazione con la Spagna. Poi i 2
disastri Mondiali di Sud Africa e Brasile, intervallati dalla finale dellEuropeo persa contro
la Spagna dei record. Da quando tutto ebbe inizio tante presenze formidabili e in 10 anni
De Rossi si guadagnato la stima e il rispetto di tutti, al punto da diventare un leader
carismatico e uno degli uomini pi forti dello spogliatoio azzurro insieme a Buffon e
Pirlo. Rispetto ai suoi colleghi centenari il centrocampista ha unottima capacit di
andare in rete che gli ha permesso di ottenere altri record. Daltronde il feeling col goal
De Rossi ce lha sempre avuto dimostrandolo fin dallesordio. Nel Giugno del 2013 in
Confederations Cup contro il Giappone sigl la sua 15 rete e super Rivera diventando il
pi prolifico centrocampista nella storia azzurra. A questo primato se n aggiunto un
altro lo scorso Settembre quando contro lOlanda segn il 100 goal in Nazionale di un
romanista. Capacit di andare in rete che gli ha permesso di timbrare il cartellino 16
volte facendolo diventare lattuale cannoniere della Nazionale di Conte, ma soprattutto
superare grandi attaccanti come Toni e Vialli e mettere nel mirino gente come Bettega e
Gilardino (19) o addirittura Paolo Rossi (20). De Rossi, con lItalia, si sempre distinto,
non ha mai fatto polemica e ha sempre accettato ogni scelta. Per questo diventato uno
dei calciatori simbolo dellazzurro. Per lui, indossare la maglia dellItalia sempre stato
un onore. Non si arriva a 100 presenze per caso: lesempio di De Rossi dovrebbe essere
seguito da molti altri calciatori che, troppo spesso, danno la nazionale per scontata. E
nonostante la sua storia recita un decennio in azzurro, De Rossi ha ancora un sogno:
Voglio lEuropeo. A 31 anni Danielino pu ancora scrivere pagine indimenticabili
nella storia dellItalia e speriamo per tutti noi che il suo sogno possa avverarsi.

Vincenzo Vitale

QUALIFICAZIONI COPPA DAFRICA 2015


GRUPPO A
Sudafrica(11)-Sudan(3)
7
Congo(7)-Nigeria(7)
GIRONE B
Malawi(6)-Mali(6)
Algeria(15)-Etiopia(3)
GIRONE C

2-1
0-2
0-0
3-1

Lesotho(2)-Burkina Faso(10)
0-1
Angola(5)-Gabon(9)
0-0
GRUPPO D
qualificate:
Camerun(13)-DR Congo(6)
1-0
Sierra Leone(1)-Costa d'Avorio(9)
GRUPPO E
Uganda(7)-Ghana(8)
1-0
Togo(6)-Guinea(7)
1-4
GRUPPO F
Mozambico(5)-Zambia(8)
0-1
Capo Verde(12)-Niger(2)
3-1
GIRONE G
Botswana(1)-Tunisia(11)
0-0
Egitto(6)-Senegal(10)
0-1
Alessandro Fusco

Classifica squadre 3 posto


Guinea
Congo
Egitto
DR Congo
Malawi
Angola

7
6
6
6
5

Mozambico

Sono
Algeria
1 -5

Sudafrica
Burkina Faso
Gabon
Camerun
Costa dAvorio
Capo Verde
Tunisia
Senegal

gi

MANCINI 2.0
Il Mancio tornato a casa. Era andato via sotto il diluvio di
Parma, da vincitore, da eroe e con in tasca il suo terzo scudetto
consecutivo, tornato allo stesso modo, sotto il diluvio di
Appiano, da eroe e salvatore della patria e soprattutto da chi ha
finalmente liberato lInter dallodiatissimo Mazzarri. Mancini e
linter una storia lunga e tortuosa, gioie (tante) e dolori(pochi),
amore ed odio, ma come due innamorati lepilogo sempre il
dolcissimo ricongiungersi. Dopo 6 anni i destini si rintrecciano in
un vortice unico demozioni, un ritorno di fiamma che ha riacceso
un amore tra una tifoseria e la sua squadra, unamore che si
stava spegnendo lento ed inesorabile come quei ceri accesi nelle
notti invernali. Mancini & Inter questioni tecniche, questioni
economiche ma soprattutto di questioni di brand, parola sempre
pi familiare dalle parti della pinetina. Thohir con laiuto del buon
vecchio Moratti ha forse chiuso il suo primo vero colpo da
quando, circa un anno fa, ha preso le redini nerazzurre. Il suo solo
arrivo ha fomentato lentusiasmo, dato vita a nuove energie e
soprattutto quella voglia di far subito bene nella prossima partita
che non esattamente come tutte le altre. A Milano si gioca il
derby e il Mancio sa gi tutto. Lobiettivo stagionale si chiama 3
posto, obiettivo difficile ma non impossibile per uno che
abituato ad occupare ben altre posizioni. Anche in Inghilterra si
scatenata leccitazione sul Mancio is back e c addirittura
qualche bookmakers che ha iniziato a quotare (anche se a cifre
altissime)lInter in finale nella Champions 2016, la finale di San
Siro.

Sul piano tecnico-tattico si potr dire finalmente addio a 17mesi di


un insopportabile difesa a 3 o meglio a 5 con tanti saluti da Vidic e
compagnia, uno che a 34anni suonati pu ancora ritenersi uno dei
top di quel sistema di gioco. Largo a pi giovani, pi fantasia e pi
voglia di giocare, esattamente il contrario dellanticalcio della
pseudo squadra messa in campo da Mazzarri. Kovacic sar il pilastro
su cui costruire forti di una rapporto di stima che nasce gi senza
conoscersi, quando 3 anni fa Mancini riemp di elogi quel 16enne
ancora sconosciuto. Caldo il fronte mercato, i nomi sono tanti ma
sembra ci sia lintenzione di puntare forte su Cerci ma il sogno
proibito si chiama Lamela. Il Mancio 2.0 pu iniziare.
Antonio Greco

Ribaltone in casa Inter: fuori Mazzarri dentro Mancini


Adesso Thoir fa sul serio: "Basta fischi, vogliamo vincere"
Nella mattinata di venerd scorso ecco la notizia che nessuno si aspettava: Walter
Mazzarri stato esonerato, al suo posto Roberto Mancini. La notizia c' l'aveva data in
anticipo Gianluca Di Marzio a Sky Sport 24 per poi diffondersi a macchia d'olio. Per
Mancini un ritorno, all'Inter c' gi stato 10 anni fa, conosce l'ambiente e benissimo
il mondo Inter e sa quali sono i rischi di un ritorno nella squadra di Milano. Per lui un
contratto di 2 anni e 6 mesi dove avr l'obbligo e il dovere di provare a portare l'Inter
nella zona pi alta della classifica e perch no ripetere i successi di 10 anni fa. Alla
guida della beneamata, infatti, ha gi vinto 3 Scudetti, 2 Supercoppe e 2 Coppa
Italia, 7 trofei in tutto che fanno del Mancio l'uomo giusto per questa Inter che ormai
non sa pi vincere.
Il benvenuto di Thoir attraverso il sito ufficiale: Il nostro
obiettivo quello di riportare l'Inter a essere uno dei top
club d'Europa ed per questo che sono felice di dare il
bentornato a Roberto Mancini. La sua carriera all'Inter
come altrove, parla per lui. La sua esperienza
internazionale, cos come la sua voglia di successi, porter
la squadra a un livello pi alto. Per Mazzarri il primo
esonero in carriera, mai aveva fatto cos male in una
squadra, dalla sua prima panchina ad Acireale, passando
dalla Pistoiese alla promozione in Serie A con il Livorno,
infine Reggina, Samp e gli anni magici al Napoli
conquistando il secondo posto in campionato e vincendo
il suo primo trofeo, la Coppa Italia. L'Inter doveva essere
la consacrazione di un allenatore che non aveva mai
sbagliato un anno e invece, dopo due anni non molto
eccezionali viene sostituito proprio dal tecnico di Jesi.
Adesso sta a Mancini rialzare la testa a quest'Inter che
non sa pi vincere e quale inizio migliore se non una
vittoria nel derby col Milan?.
Dario Vezzo

LEGA PRO: IL PUNTO SUI GIRONI


A causa del maltempo , le partite di Bassano e
Como vengono posticipate . Ne approfitta il
Real Vicenza che batte 3 a 0 il Novara e si
.
porta
in vetta alla classifica con 27 punti. Vita
facile per il Pavia: 3 a 0 al Giana Erminio e
terzo posto.

Nel gruppo B lAscoli strapazza il Forl con 4 reti


e vola in classifica a quota 26. Tiene il passo
soltanto il Pisa, che grazie alla vittoria esterna
di misura sul campo del Prato, si porta a tre
punti dalla vetta. Balzo in avanti significativo
dellAquila, vittoriosa a Santarcangelo, la
Reggiana cade a Teramo e perde ancora punti
e terreno.

Il Benevento Pareggia 2 a 2 a Pagani, al


termine di un derby emozionante e ad alta
tensione , ma riesce cominque a mantenere il
primato in classifica. Ad una sola lunghezza c
la Salernitana, che vince di misura al Granillo
e rimarca ancora una volta le proprie
ambizioni. Pareggio casalingo col medesimo
risultato ( 2 a 2 ) per Juve Stabia e Lecce, che
restano in piena corsa promozione
rispettivamente al terzo e quarto posto.
Francesco Rosa

1 REAL VICENZA 26
2 BASSANO V. 25
3 PAVIA 24
4 MONZA 23
5 COMO 23
6 NOVARA 22
7 ALESSANDRIA 20
8 UNIONE VENEZIA 19
9 AREZZO 19
10 FERALPI SALO' 17
20 PORDENONE 5

11 TORRES 16
12 SUDTIROL 16
13 GIANA ERMINIO 16
14 MANTOVA 14
15 CREMONESE 13
16 RENATE 13
17 PRO PATRIA 11
18 ALBINOLEFFE 10
19 LUMEZZANE 10

1 ASCOLI
2 PISA 23
3 L'AQUILA 21
4 PISTOIESE 21
5 SPAL 21
6 TERAMO 21
7 PONTEDERA 20
8 REGGIANA 19
9 TUTTOCUOIO 19
10 ANCONA 18

11 GROSSETO 17
12 GUBBIO 16
13 PRATO 16
14 CARRARESE 15
15 SAVONA 15
16 FORLI 15
17 LUCCHESE 12
18 SANTARCANGELO 9
19 SAN MARINO 8
20 PRO PIACENZA (-8) 3

1 BENEVENTO 29
2 SALERNITANA 28
3 JUVE STABIA 26
4 LECCE 25
5 CASERTANA 24
6 MATERA 21
7 FOGGIA (-1) 21
8 VIGOR LAMEZIA 21
9 CATANZARO 20
10 LUPA ROMA 20

11 PAGANESE 16
12 MESSINA 14
13 MELFI 13
14 BARLETTA 12
15 COSENZA 11
16 MARTINA FRANCA 10
17 SAVOIA 8
18 ISCHIA 7
19 REGGINA (-4) 6
20 AVERSA NORMANNA 6

ATP FINALS: oltre il danno, la beffa


Una delle peggiori edizioni culmina con la vittoria di Djokovic per forfait
Inutile girarci intorno. Quella del 2014 stata una delle edizioni pi noiose e piatte delle ATP Finals. I match dei due
gironi non hanno regalato alcun sussulto, sia perch i favoriti della vigilia, Djokovic e Federer, sembravano troppo
superiori agli altri, sia perch alcuni debuttanti (Raonic e Cilic) e seconde linee (Berdych) non sono stati minimamente
allaltezza.
Basti pensare che gli unici match al terzo set sono stati incontri quasi ininfluenti ai fini della qualificazione (NishikoriFerrer e Wawrinka-Cilic).
Tutto come previsto, senza sussulti. Le semifinali, quantomeno, hanno regalato uno spettacolo pi adatto alla cornice.
Ma se Djokovic ha perso un set letteralmente per caso contro Nishikori (6-1, 3-6, 6-0), Federer andato vicinissimo alla
sconfitta contro un Wawrinka che ha giocato meglio nel complesso, ma che stato incapace di chiudere il match, sul 54 e servizio nel terzo, fallendo 3 match point, tutti quanti sprecati facendo serve and volley.
Roger si imposto per 4-6, 7-5, 7-6(6) dopo quasi 3 ore, ma gi in precedenza era apparso contratto nei movimenti, e
poco reattivo in campo. Ci si chiedeva quando la durata prolungata della semifinale avrebbe potuto incidere sul suo
fisico il giorno dopo, ma per il per il pubblico deluso, arrivata anche la clamorosa, definitiva, beffa, quando Federer ha
annunciato che non sarebbe neppure sceso in campo per disputare la finale.
Una notizia pi unica che rara, visto che i forfait di Federer in carriera erano stati soltanto due, prima di domenica.
Problemi alla schiena, questa la motivazione ufficiale. La stessa schiena che ne aveva condizionato tutto il 2013 (annus
horribilis dello svizzero).
Normalmente verrebbe da pensare che linfortunio sia abbastanza serio, proprio per la reticenza di Federer a dare
forfait, anche in occasioni infinitamente meno importanti di questa. Ma la finale di Davis, tra una settimana, pesa
ovviamente come un macigno. Roger ha preferito sacrificare un match importante come la finale di Londra (in cui
comunque sarebbe partito da sfavorito contro un Djokovic in gran forma) per precauzione?
Se non ci fosse stato il match di Lille alle porte, sarebbe sceso in campo?
Questo, ovviamente, non dato saperlo. Lunica cosa che si pu fare, adesso, celebrare il vincitore: Novak Djokovic.
La non-finale non deve comunque togliere meriti al serbo, confermatosi numero 1 a fine 2014, e che a tratti
sembrato un rullo compressore a Londra, arrivato al match decisivo con i favori del pronostico.
Pur essendo stata la prima finale nella storia del torneo a non essersi disputata, Djokovic conquista il suo terzo titolo
consecutivo a Londra (primo a riuscirci dopo Nastase e Lendl), quarto in totale, e prosegue la sua imbattibilit tra i
Maestri: nelle Finals, infatti, lultima sconfitta risale al 2011.
Si tratta del titolo numero 48 in carriera per lui, ed anche se probabilmente da oggi tutti parleranno delle condizioni di
Federer in vista della finale di Davis contro la Francia, il tennis questa settimana celebra lennesima affermazione di
Nole.
Alessandro Testa

A Valencia gi primato nella tre giorni davanti a Pedrosa e Lorenzo.


La stagione motociclistica che si appena conclusa ha visto come
protagonisti indiscussi nella classe regina MotoGP e nella classe dei
piloti emergenti Moto3 i due fratelli Marquez: Marc e Alex! Sono tutti
per loro infatti i festeggiamenti nel paesino catalano di Cervera che ha
dato le sue origini non ad uno, ma a ben due fenomeni delle due ruote
nella stessa famiglia. Neanche il tempo di sfilare il casco che i piloti
della MotoGP si sono di nuovo rituffati nel circuito di Valencia, teatro
dellultimo appuntamento mondiale, per i primissimi test 2015. Anche
con i nuovi prototipi per il momento la storia non cambia: sempre
Marc Marquez su Honda Hrc a dominare la tre giorni Valenciana,
mettendosi alle spalle sia colleghi spagnoli Pedrosa e Lorenzo sia lo
strepitoso Rossi del finale di stagione. Per quanto riguarda i nostalgici
centauri italiani c una vecchia novit: il rientro di Marco Melandri
nellelite dei campioni che lo vedranno correre il prossimo anno in
sella alla Aprilia. Il ravennate ha fatto registrare solo il 22simo tempo
affermando che ci vorr, come logico, un periodo di riadattamento
dopo le precedenti stagioni in Superbike. Inoltre Macho ha
affermato che sar lui il responsabile delle scelte sulla moto, mettendo
a tacere il collaudatore Aprilia Max Biaggi il quale vorrebbe voce in
capitolo allinterno del team.
A quanto pare, anche nel 2015
ne vedremo ancora delle belle!
Fabio De Martino

THE DREAM
Federer ha vinto tutto o quasi.
Nel reale palmares dello
svizzero manca infatti la
Coppa Davis
che proprio
questanno
la
Svizzera
contende alla Francia.
Si
tratta dell edizione n 103 del
trofeo e sara lo Stade Pierre
Mauroy a Lille ad ospitare la
competizione dal 21 al 23
novembre. Attesi 27000 tifosi.
Da una parte Tsonga,
Gasquet, Monfils e Simon i
moschettieri capitanati da
Arnaud Clement e a caccia
della decima insalatiera. L
ultima risale al 2001.
Dall
altra Federer, Wawrinka e
Chiudinelli
capitanati
da
Severin Luthi che ha invece
raggiunto la finale nel 1992
cedendo al dream team
yankee di Agassi, Sampras,
Courier e J.McEnroe. Francia
e Svizzera si sono incrociate
12 volte con i transalpini in
vantaggio per 10 a 2. Le
statistiche raccontano
che
negli ultimi 5 incontri chi
ospitava la contesa sempre
uscito sconfitto.

Ma statistiche a parte ci si
aspetta una bella finale di
Davis . Federer attualmente
il n 2, Wawrinka il n4 e
anche
se
sulla
carta
sembrerebbe un match dal
risultato scontato non affatto
cosi. Infatti i francesi avendo
giocatori nati sulla terra battuta
come Gasquet, Tsonga e
Monfils
possono
trarre
vantaggio
da questa
superficie rispetto agli svizzeri
ed in particolare rispetto a
Federer che,
nonostante
giochi bene dappertutto, si
esprime al massimo sul duro.
Inoltre specie per il doppio i
francesi hanno un sacco di
opzioni,
diverse
coppie
possibili da mettere in campo e
il doppio Federer- Wawrinka
non insuperabile, sebbene
abbiano vinto un oro olimpico.
Insomma ci attende una sfida
emozionante, sicuramente il
dulcis in fundo della stagione
tennistica appena conclusa.

Marco Sebastiano Zotti

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