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Socioeconomico dei paesi dell'Africa” dice il giornale inglese incurante di cid che fisboscamento industrial, le grandi strade di comunicazione, le dighe (anche... in pianura), i reticolati e le grandi muraglie nel Sahara, hasno Gistrutto i rapporto tra le persone ¢ la natura. Per fortuna, aggiunge il inglese, centinaia di anni di esperienza della medicina occidentale possono essere messi a buon uso nei paesi in via di sviluppo, per esempio mediante la vaccinazione dell'intera popolazione che deve essere realizzata a tappeto perché, dicono ali esperti, se la yaccinazione non @ di massa non serve. Il programma di vaccinazione di massa dei ragazzini riguarda l'intero Pianeta ed @ stato organizzato negli stessi anni e dalle stesse persone che adesso pilotano la propaganda che l’AIDS @ effetto del virus e del contagio. Prendiamo uno di questi stati artificiali, "Uganda, e vediamo se si pud immaginare un rapporto tra vaccinazione e perdita dell'immunita. Siamo nell'87 Nell'87 Uganda era considerato lo stato dove si faceva di pid’ per combattere I'AIDS (NYT 1.11.87). Che tipo di battaglia? Leduca- zione. Il dottor Jonathan Mann dice come saranno spesi i fondi a disposizione, che nell’88 hanno accumulato un contributo di 16 milioni di dollari dai soliti organismi : “Informazione del pubblico, educazione, test di massa ¢ protezione della riserva di sangue, studi epidemiologici ¢ laboratori di ricerca”. Test di massa? Meglio no, ha aggiunto Mann, Perché “potrebbero avere un effetto negativo sul lavoro di prevenzione © controllo perché assorbirebbero danaro che sarebbe meglio speso nei Programmi di educazione” (NYT 26.5.87). In ogni continente gli uomini dell’AIDS producono una scusa diversa per non testare tutta la popolazione. In America é il rispetto della sfera privata, in Africa & Feconomia. In realt4 non Jo fanno, perché il test della popolazione & anche il test del test. Questo sforzo & diretto a tutti, In Uganda si usano 22 lingue diverse, oltre all'inglese. In Uganda ¢’é una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, di cui circa 500.000 sono bambini, e 3.5 milioni sono donne in eta di concepimento. E in atto la vaccinazione in massa dei bambini, e contemporaneamente @ arrivato l'AIDS. Vediamo i tempi 1974 — Nasce I'EPI. Per realizzare queste vaccinazioni di massa "Organizzazione Mondiale della Sanita nel 74 creo |’Expanded Pro- gramme of Immunisation che parti su scala modesta e organizzava vaccinazioni contro difterite, tetano, tosse convulsa, poliomielite, tubercolosi. L’EPI doveva servire come guida per il programma di vaccinazione mondiale in corso adesso, che riguarda I’Africa nera ed & diretto contro sei malattie infettive responsabili di 3 milioni di morti ¢ altrettanti minorati ogni anno. 4978 — In una dichiarazione congiunta ad Alma Ata, in Unione Sovietica, OMS ed Unicef si posero il traguardo: “Salute per tutti per il 2000”. Per raggiungere questo scopo bisognava prima porsi il traguardo intermedio di pensare ai bambini per anno 1990. Il traguardo consiste nell'aver vaccinato 1'80% dei bambini sotto i due anni, 1982 — Secondo il direttore generale dell'OMS, Mahler: “Se non diamo tuna forte accelerazione, I'EPI rischia il fallimento nel programma di raggiungere tutti i bambini per il 1990”, vece accade nella realta, dove gli “stati moderni”, il Il programma - di vaccinazione - Prendiamo Uganda Vaccinazione e AIDS in Uganda 101 1983 - Alla fine i quest’anno in ‘Uganda sono stati regstrati in tut- to I7 casi di AIDS ‘Alla fine di quest’anno i casi AIDS salgono a 29 ‘Totale casi AIDS in Uganda a fine anno: 2.369 ‘A fine glugno | casi erano salith 24.006. A fine 88 sono aumentati i altre 1,$00 unit Fuori delle categorie a rischio non e rapporto tra i risultati del test e VAIDS. Ha riferito il New York Times che un gruppo di 20 pambini, che sono nati sieropositi- via New York, sono stati seguiti per 8 anni, Durante questo perio- So solo un terzo dei bambini han- ro perduto Pimmunita. Gli altri due’ terzi, a distanza di 8 anni, sono perfetiamente san. Ml giornale non spiega come hanno fatto, tre anni prima della ‘scoperta del virus dell” AIDS e cin- que anni prima dell’arrivo d fest, a sapere che quei_ bambi cerano sieropasitivi, (VYT 24. 1983 — Anche la Cina si prepara a vaccinare in massa la popolaziohe. Lo ha tivelato Nature (14.17.83) raccontando che in Asia e in Cina esiste un mereato sterminato per i produttori di vaccino. Merck e Sharp & Dohme, si preparano a venderne dozzine di milioni di dosi. L’Istituto Pasteur’? tagliato fuori perché nell’81 aveva venduto vaccino inquinato. 1984 - Per il programma di vaccinazione mondiale EPI si riuniscono a Bellagio, Como, i rappresentanti della Banca Mondiale, delYONU, € della Fondazione Rockefeller e stabiliscono che @ necessario dare ogni possibile aiuto finanziario a tutti i paesi poveri che lo richiedano, T'ttalia contribuisce con 100 milioni di dollari_al programma di vaceinazione di massa di 26 stati africani (NS, 26.5.88), ‘Tn Uganda le vaccinazioni del programma EPI prendono un anda- mento regolare. Erano cominciate gia nel periodo di Idi ‘Amin. 1987 — Gennaio. L’Uganda lancia in grande stile il suo piano EPI di Vaccinazione di massa. Il programma prevede di vaccinare tutti i Dambini contro la tubercolosi, la difterite, il tetano, la pertosse, la poliomiclite e la varicella entro P'anno 1990. Sono richieste almeno tre Potts all'ambulatorio e i tempi debbono essere ben scelti. Gli ospedali delle Missioni religiose partecipano. 1988 - Febbraio. Il 50% dei bambini hanno completato il ciclo di Vaceinazioni. In Uganda intanto, quello che preoccupa di pitt @ AIDS. ‘A fine giugno, secondo il bollettino settimanale dell’OMS, i casi erano saliti a 4.006. (WER 4.11.88) ‘Agosto. Arriva la Nigeria, che ancora non conosce AIDS, ma deve prepararsi. Fino al 4 novembre 88, secondo TOMS, in. Nigeria (105 Pilon! di abitanti, il paese pid popoloso dell’Africa) erano stati registrati 11 casi, ma “praticamente tutti hanno preso fuori del parse” ha dichiarato il prof. Edim M. Essiem, un professore di ematologia di Lagos. La Nigeria ha altri problemi (1.200.000 bambini nigeriani sarebbero stati uccisi dalla malaria soltanto Panno scorso, riferisce il NYT nello stesso articolo, del 9.8.88, ma @ un dato gonfiato: @ una ipotesi relativa Sirintera Africa) ma deve prepararsi per un robusto programma di informazione sull’AIDS. ‘Non tutti sono d’accordo. I giornali locali pubblicano vignette dove si legge “USA = United States of AIDS” suggerendo agli americant di preoccuparsi dell’ AIDS che hanno in casa propria. La Nigeria € anche T'unico paese dell’Africa centrale che non ha ancora iniziato il programma di vaccinazione mondiale EPI contro le mmalattie infantii, ma comincera in grande stile tra poco tempo. E stato rnecessario preparare prima la catena del freddo per raggiungere con il vaccino le parti pi remote del paese. A marzo il Governo aveva gid speso 3,5 milioni di dollari in attrezzatura frigorifera. E molto importante che i vaccini siano mantenuti sempre a bassa temperatura. Un vaccino che supera la temperatura di 8 gradi centi- gradi diventa inutile. La catena del freddo comincia a Copenhagen, Gove Unicef ha il deposito generale vaccini, e in Uganda il magazzino generale si trova ad Entebbe. Siccome non si trova kerosene dovunque, per non parlare della corrente elettrica, il governo ugandese ha Fitrapreso un ambizioso programma di refrigerazione ad energia solare. Per cominciare sono stati istallati 50 frigoriferi ad energia solare. Se funzionano, PUganda ne comprera altri 350. Li costruisce la Pragma di Roma. T eritici sostengono che & pericolosissimo intraprendere la vaccina- dione di massa EPI proprio in un momento in cui si parla tanto di epidemia di AIDS in arrivo. Infatti, come riferiscono molti giornali, Gerante la vaccinazione di massa dei bambini & stato rilevato un inconveniente: gli operatori sanitari usano pid volte Ia stessa siringa senza sterilizzarla. Secondo i giornali c’é rischio di contagio dell’epatite B e dell’AIDS (quelli dell’OMS sono tutti epidemiologi e contagisti). Non tutti sono convinti che sia cosi urgente precipitarsi a vaccinare 180% dei bambini del terzo mondo per anno 90, soprattutto in paesi dove la natura é stata devastata, le organizzazioni tribali sono state distrutte, e dove T'uriica organizzazione sociale @ quella imposta dal- Puomo bianco. Oggi in Uganda nelle concentrazioni urbane non si pud pit vivere se non lavorando alle dipendenze di qualcuno, ma uno stipendio mensile basta solamente per comperare il cibo sufficiente per mezzo mese. Al programma di vaccinazione dell’ Uganda, che costa 2,5 milioni di dollari Panno, provvedono le donazioni. Ma queste finiranno nel 1990, quando si prevede che sara stato vaccinato il 60%. di tutti i bambini Dopo, I'Uganda dovra proseguire con i suoi mezzi a vaccinare i sopravvissuti € a seppellire quelli che non sopravvivono. 1988 Luglio, ~ “Credenti di religione cattolica vanno a pregare a Mbuye, una localita dove una ragazza di 18 anni, sconfessata dal vescovo, dice di vedere la Madonna”. Il “miracolo di Mbuye” sarebbe prodotto dalle terribili sofferenze causate dall’AIDS. (JHT 26.7.8) L'Uganda meridionale é cattolica, ma mantiene credenze africane. Negli ultimi venti anni il paese é stato in balia di capitribu sanguinari i quali, usando contro i loro nemici camion e mitragliatrici dove prima si usava l’arco ¢ le frecce, hanno distrutto la struttura sociale. Su questa massa di individui mal mescolati si @ abbattuto I’ AIDS, che in Uganda 2 diffuso specialmente lungo le vie di comunicazione e lungo le sponde del lago Vittoria. “Nei distretti pia colpiti, Rakai e Masaka (80% di tutti i casi) la frequenza dei funerali comincia ad interferire con il lavoro agricolo” osserva il giornale. La struttura sociale @ quella contadina e la maggior parte delle vittime non entrano mai in ospedale. Intanto che fanno le autorit? Spendono capitali in educazione ¢ propaganda e comperano attrezzature mediche costosissime. Ognuno dei 33 distretti in cui @ stato diviso 'Uganda si sta attrezzando con apparecchi per provare il sangue, comperati con i milioni di dollari forniti dall'OMS. Jonathan Mann non risparmia elogi per la collaborazione del governo ugandese nella campagna di educazione del paese. E gli effetti si vedono, non nelle curve di mortalita, ma nella percezione della gente. Fino a poco tempo fa la gente in Uganda pensava che I'AIDS era un castigo divino che colpiva quelli che avevano comperato il bottino frutto delle razzie dei soldati di Amin. Adesso, dice il giomale, grazie alla campagna di educazione pubblica del governo dell’Uganda, la maggior parte della gente ha imparato che l’AIDS @ una malattia contagiosa causata da un virus che si trasmette sessualmente. Mann ha detto che 'Uganda ha fatto benissimo a stampare 3 milioni di copie di un opuscolo su sodomia, preservativi, e consigli biblici. Tutte prove del contagio. (Science 30.9.87) Il resto non lo preoccupa. Il fatto che in Africa un bambino su dieci nasce sieropositivo da madre perfettamente sana, non si pud spiegare con la teoria del virus e del contagio. Si pud spiegare piuttosto con il fatto che il test di sieropositivita spara a casaccio. Sieropositivo a che cosa? nature 103