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L’Universo oggi L’Universo nel 1934

All’epoca in cui Einstein proponeva il suo modello d’universo era diffu- [Se viaggiamo sulla superficie della terra per un tempo sufficientemen-
so l’apologo delle larve piatte che vivevano sulla superficie di una sfera te lungo, torniamo al nostro punto di partenza, dopo di aver compiuto il
grandissima rispetto alle loro dimensioni, e che gradualmente accerta- giro del mondo. Gli scienziati del giorno d’oggi sono convinti che, se po-
vano, con misure, che sulle grandi distanze erano violate le leggi della tessimo viaggiare diritti attraverso lo spazio per un tempo sufficiente,
geometria euclidea. Credevano di vivere in un piano e scorpirono di
DI IPO TESI LA COSTANTE INESATTEZZA A CUI potremmo tornare anche noi al punto di partenza, dopo aver compiuto
vivere su una sfera. Analogamente potrebbe accadere a noi - che cre- il giro dell’universo. Le ragioni che ci spingono a credere in questa af-
diamo di vivere in uno spazio tridimensionale piatto - di appurare, con
ELABORATORE SONO DESTINATE LE NOSTRE PIÙ fermazione non sono di natura astronomica, né fu un astronomo colui
misure effettuate su scale molto grandi, che nell’universo non valgono ACCURATE TEORIE CI SPINGE A DISPORLE CON che scoperse come lo spazio si debba curvare su se stesso come la
i teoremi della geometria di Euclide, bensì quelli di una geometria iper- superficie della terra: fu Einstein, che è un matematico ed un fisico.
sferica. L’astratto matematico potrebbe essere il concreto dell’esistenn- ORDINE LUNGO L’ASSE DELLE VERITÀ. IN UN SI- Se la sua teoria della relatività è vera, lo spazio non può continuare
za. Il rilievo che la geometria di varietà come la sfera e l’ipersfera possa STEMA SENZA ORIGINE OGNI RISPOSTA È VERA per sempre; deve curvarsi su se stesso come la superficie della terra.
essere studiata intrinsecamente è fondamentale per l’uso di questi Ed ora voi mi chiederete se questa teoria della relatività corrisponda
concetti in cosmologia, dove non ha senso pensare la varietà che rap- E FALSA AL CONTEMPO. L’UNIVERSO SI RINNOVA al vero: io non ve lo posso dare per certo, tutto quello che posso dire
presenta l’universo immersa in uno spazio a un numero superiore di si è che ogni esperimento fatto per provare la teoria della relatività ha
dimensioni. È immediatamente tangibile che in un tale universo ogni
DI SAPONE E, OGNI VOLTA, ASSUME LE SEMBIANZE ESATTE dato risultati in suo favore]. Negli ultimi anni si è fatta una scoperta
punto è centro, e che esso non ha confini; specificamente, che in qua- DI CIÒ CHE PENSIAMO CHE SIA - LA COSTANTE veramente sensazionale. Tutti i ragazzi sanno come sia facile fare le
lunque direzione ci si allontani da uno dei suoi centri, non si raggiunge COME LE BOLLE INESATTEZZA A CUI SONO DESTINATE LE NOSTRE
bolle di sapone, ma quanto sia più difficile il farle durare più di un mi-
mai una frontiera. Immaginiamo ora questa sfera in espansione. Salvo nuto o due; dopo di questo tempo la bolla scoppia improvvisamente e
per moti locali, le galassie manterranno le posizioni che occupano su SEMPRE; PIÙ ACCURATE TEORIE CI SPINGE A DISPORLE scompare. In tempi recentissimi si è scoperto che l’universo è simile
di essa, tuttavia, come effetto dell’espansione, esse si allontaneranno ad una bolla di sapone. Un matematico belga, Lemaitre, ha dimostrato
le une dalle altre con quella che possiamo chiamare una velocità effi- CON ORDINE LUNGO L’ASSE DELLE VERITÀ. IN che l’universo di Einstein ha proprietà simili a quelle della bolla, ed è
cace, determinata dal rapporto fra l’aumento della distanza prodottosi
CONTINUARE UN SISTEMA SENZA ORIGINE OGNI RISPOSTA È instabile, ma non esattamente come una bolla di sapone. L’instabilità
in un dato intervallo di tempo cosmico e l’intervallo stesso. Le velocità dell’universo assume l’aspetto di una incapacità a fermarsi. Non appe-
efficaci di recessione sono dunque proporzionali alla distanza, proprio CHE NON PUÒ VERA E FALSA AL CONTEMPO. L’UNIVERSO SI na è venuto ad esistere, ha cominciato ad aumentare - a gonfiarsi - e
secondo la legge di Hubble (almeno finchè si può assumere che il tasso deve continuare ad espandersi indefinitamente; non accade già come
di espansione si mantenga costante). L’espansione dell’universo, in un
RINNOVA E, OGNI VOLTA, ASSUME LE SEMBIAN- accade alla bolla di sapone che abbiamo gonfiato e staccato dal tubet-
modello come questo, non è vista come un’espansione della materia
DELL’UNIVERSO, ZE ESATTE DI CIÒ CHE PENSIAMO CHE SIA, LA to che ci è servito a tale scopo, né a quella che stiamo ancora facendo:
in uno spazio prefissato, ma come una dilatazione dello spazio inter- la sua grandezza, al contrario, aumenta sempre, e deve continuare ad
galattico. In relazione a ciò, il redshift non è interpretato in termini di COSTANTE INESATTEZZA A CUI SONO DESTINA- aumentare fino alla fine del tempo. Come la pellicola della bolla di sa-
un moto di recessione delle galassie attraverso lo spazio, bensì come TE LE NOSTRE PIÙ ACCURATE TEORIE CI SPINGE pone si allarga, diviene sempre più sottile, e le sue diverse particelle
un aumento di lunghezza d’onda determinato dalla dilatazione che lo vengono a trovarsi sempre più distanti tra di loro. Così, come l’universo
A DISPORLE CON ORDINE LUNGO L’ASSE DELLE

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spazio subisce durante lo stesso tragitto della radiazione dalla galassia aumenta di volume, la distribuzione dei corpi nello spazio diviene sem-
emittente a quella ricevente. Ma siamo obbligati a fare nostro questo pre più sparsa, e le nebule, le grandi città astrali disposte nella pellicola
specifico modello di universo? No. Il modello ipersferico è uno dei tre della bolla di sapone, si staccano sempre più tra di loro. Già adesso
casi possibili. Si deve assumere, per partire da un fatto preciso, che gli alcune di esse sono così distanti che è necessario un potentissimo te-
atomi non siano soggetti a espansione. Una dilatazione delle distanze
n° 1 lescopio per poterle scorgere; col tempo si saranno allontanate tanto
25 novembre 2009
all’interno degli atomi comporterebbe una modifica delle frequenze di input_Silvio Bergia, James Jeans che saranno necessari telescopi sempre più potenti, se non si vorran-
emissione; lo si intuisce immediatamente facendo mentalmente ricor- no perdere di vista. Logicamente, dobbiamo considerare un caso ancor
so al modello atomico di Bohr per l’atomo di idrogeno, in cui le fre- peggiore di questo: perchè un universo in espansione, non solamente
quenze di emissione sono legate alla differenza fra i raggi delle orbite, SYNTH è un progetto ideato e realizzato aumenta sempre di volume, ma aumenta anche la velocità di questa
che non sono scalate linearmente. La ragione deve essere attribuita dall’instabile redazione di 207. (edizione “groviglio” ‘08) sua espansione. Così si giungerà ad un tempo in cui esso si espanderà
all’intensità dell’interazione elettromagnetica responsabile dei legami così rapidamente che nessun raggio di luce ne potrà più compiere il gi-
all’interno dell’atomo. In generale, si deve pensare a una resistenza SYNTH è un elaboratore e visualizzatore di ipotesi. ro; mentre la luce percorrerà un milione di chilometri, la circonferenza
all’espansione che si produce in tutti i sistemi legati e, in primis, na- Viene prodotto senza scopo di lucro. dell’universo si sarà allargata di due milioni di chilometri, cosicchè la
Il contributo richiesto è pari al costo della copia.
turalmente, in quelli legati gravitazionalmente. Se mi è concesso un luce si troverà a dover compiere un viaggio ancora più lungo di quello
Tutti i dati in ingresso, testi e immagini, vengono elaborati
piccolo intervento, vorrei farvi partecipi di qualcosa di cui mi ricordo: e visualizzati da SYNTH che li contrasta, distorce, disturba, che doveva compiere quando era partita. Allora, cercare di guardare
le osservazioni che al proposito fece Arthur Eddington. Fu lui, credo, a sfoca, stilizza e renderizza. attorno all’universo sarà come cercar di prendere un treno che si sia
mettere per primo il dito sulla piaga, osservando che, se tutto si dilata, SYNTH viene distribuito ogni qualvolta i dati siano sufficienti già avviato ad una velocità maggiore di quella delle nostre gambe. Ho
è come se non si dilatasse nulla. a stimolarne i processi di elaborazione. detto che tal tempo giungerà; dovrei aggiungere che, se i calcoli dei
matematici sono degni di fede, questo tempo, è già giunto; noi siamo
Per caricare dati, sotto forma di testi e immagini
entrati a far parte dell’universo troppo tardi, per potervi vedere tutto
o mettersi in contatto con la redazione:
attorno.
207.liberastampa@libero.it

input_da: Silvio Bergia, Dialogo sul sistema dell’universo, SYNTH è un’idea “groviglio”, Carlo Cirino, Cecilia Giampaoli, via Petrucci 19, Pesaro; input_da: James Jeans, Le stelle nel loro corso,
viene stampato presso la copisteria - Centro Copie - via Saffi 50, Urbino
McGraw-Hill, Milano, 2002 pp.17-20 Fratelli Treves Editori, Milano, 1934 pp. [175-176] 180-182