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RELAZIONE GENERALE DI PROGETTO

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I mpi a nt o per l a pr oduz i one di e ne r gi a e l e t t r i c a da f ont e s ol a r e da 97 , 7 6 kW
ne l c omune di Br e s c i a ( BS) Pa g_2

1 PREMESSA ............................................................................................................................ 2
2 RIFERIMENTI NORMATIVI E LEGISLATIVI .............................................................. 3
3 CARATTERISTICHE GENERALI .................................................................................... 5
4 PRESTAZIONI ENERGETICHE ....................................................................................... 8
5 SISTEMA DI MISURA DELLENERGIA ......................................................................... 8
6 SITO DI INSTALLAZIONE ................................................................................................ 8
7 DESCRIZIONE GENERALE DELLIMPIANTO ............................................................ 9
8 DIMENSIONAMENTO DELLIMPIANTO .................................................................... 13
9 IMPIANTO DI MESSA A TERRA .................................................................................... 18
10 QUADRI DI BASSA TENSIONE IN CORRENTE ALTERNATA ............................... 19
11 MONTAGGIO COMPONENTI ........................................................................................ 19







1 PREMESSA
Il presente documento costituisce la Relazione Generale di Progetto relativa alla realizzazione di un impianto
fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonte solare da 97.76 kW nel comune di Brescia (BS).

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Di seguito verranno esposte le caratteristiche del progetto in esame.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI E LEGISLATIVI
Gli impianti devono essere realizzati a regola darte, come prescritto dalla Legge n. 186 del 1 marzo 1968 e riconfermato
dal DM 37/08.
Per quel che concerne la sicurezza del cantiere e dei lavoratori far fede quanto prescritto dal decreto legislativo D. Lgs
81 del 9 aprile 2008 Testo Unico sulla Sicurezza e Salute delle Lavoratrici e dei Lavoratori., aggiornato con il D. Lgs
n106 del 3 agosto 2009.
Le caratteristiche degli impianti stessi, nonch dei loro componenti, devono essere in accordo con la normativa e i
regolamenti vigenti nonch essere conformi:

alle prescrizioni di autorit locali, comprese quelle dei VVFF;
alle prescrizioni e indicazioni della Societ Distributrice di energia elettrica;
alle prescrizioni e indicazioni della compagnia telefonica che gestisce la rete;
alle norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) seguenti:

CEI 0-2: Guida per la definizione della documentazione di progetto per impianti elettrici
CEI 0-16: Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT delle
imprese distributrici di energia elettrica.
CEI 11-1: Impianti elettrici con tensione superiore ad 1kV in corrente alternata.
CEI 11-20: Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuit collegati a reti di I e II categoria.
Guida CEI 82-25 Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di
media e bassa tensione;
CEI 11-35: Guida allesecuzione delle cabine elettriche dutente.
CEI 17-1 Interruttori a corrente alternata a tensione superiore a 1000 V.
CEI 17-6 Apparecchiatura prefabbricata con involucro metallico per tensioni da 1 a 52 kV.
CEI 17-11 Apparecchiatura a bassa tensione - Parte 3: Interruttori di manovra, sezionatori, interruttori di manovra-

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sezionatori e unit combinate con fusibili.
CEI 17-13/1 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) - Parte 1:
Apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS).
CEI 20-19: Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a 450/750 V.
CEI 20-20: Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non superiore a 450/750 V.
CEI 64-8: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V
in corrente continua.
CEI 81-3: Valori medi del numero di fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato.
CEI 81-10: Protezione delle strutture contro i fulmini
CEI EN 60904-1: Dispositivi fotovoltaici Parte 1: Misura delle caratteristiche fotovoltaiche tensione- corrente.
CEI EN 60904-2: Dispositivi fotovoltaici - Parte 2: Prescrizione per le celle fotovoltaiche di riferimento.
CEI EN 60904-3: Dispositivi fotovoltaici - Parte 3: Principi di misura per sistemi solari fotovoltaici per uso
terrestre e irraggiamento spettrale di riferimento.
CEI EN 61727: Sistemi fotovoltaici (FV) - Caratteristiche dell'interfaccia di raccordo con la rete.
CEI EN 61215: Moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri. Qualifica del progetto e
omologazione del tipo.
CEI EN 61000-3-2: Compatibilit elettromagnetica (EMC) - Parte 3: Limiti Sezione 2: Limiti per le emissioni di
corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso = 16 A per fase).
CEI EN 60555-1: Disturbi nelle reti dalimentazione prodotti da apparecchi elettrodomestici e da equipaggiamenti
elettrici simili - Parte 1: Definizioni.
CEI EN 60439-1-2-3: Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione.
CEI EN 60445: Individuazione dei morsetti e degli apparecchi e delle estremit dei conduttori designati e regole
generali per un sistema alfanumerico.
CEI EN 60529: Gradi di protezione degli involucri (codice IP).
CEI EN 60099-1-2: Scaricatori.
UNI 10349: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici.
UNI 8477 -1: Calcoli degli apporti per applicazioni in edilizia. Valutazione dellenergia raggiante ricevuta.
CEI EN 61724: Rilievo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici. Linee guida per la misura, lo scambio e l'analisi

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dei dati.
IEC 60364-7-712 Electrical installations of buildings - Part 7-712: Requirements for special installations or
locations Solar photovoltaic (PV) power supply systems.
L'elenco normativo riportato soltanto a titolo di promemoria informativo; esso non esaustivo per cui eventuali
leggi o norme applicabili, anche se non citate, saranno comunque applicate.
Infine, qualora le sopra elencate norme tecniche siano modificate o aggiornate, si applicheranno le norme pi
recenti.
3 CARATTERISTICHE GENERALI
Secondo le REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI

PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011 , limpianto in oggetto da considerarsi Piccolo Impianto

Piccoli impianti: sono gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a
1000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul
posto, nonch gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati, anche da terzi, su edifici ed aree delle
Amministrazioni pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 165 del 2001.
In particolare la dizione della norma edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche da intendersi nel senso
che le aree e gli edifici devono essere di propriet della PA, che direttamente li utilizza per linstallazione di un
impianto fotovoltaico o li mette a disposizione di altro soggetto (cui conferito un diritto reale o personale di
godimento), che pertanto figura come Soggetto Responsabile.

Inoltre secondo le REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI
PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011 limpianto in oggetto rientra nel regime tariffario di cui al Titolo II.
Il Decreto classifica gli impianti fotovoltaici prevedendo la distinzione tariffaria tra due tipologie di intervento:
- gli impianti fotovoltaici sugli edifici, installati in conformit alle modalit di posizionamento indicate
nellAllegato 2 del Decreto;
I moduli fotovoltaici verranno installati su tetto avente caratteristiche diverse dai punti 1 e 2 di cui all'articolo 3,
comma 1, lettera g e all'Allegato 2 del DM 5/5/2011.

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3.1 Caratteristiche generali del sito
3.1.1 Inquadramento Geografico
Il sito oggetto dllintervento ubicato nel territorio del Comune di Brescia .

Figura 3.1- Stato di fatto

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3.2 Sistema di riciclo
Al termine della vita utile dellimpianto fotovoltaico previsto la sistemazione dellarea come Ante Operam , per cui,
a termine di questa, sar necessaria la rimozione delle varie componenti dellimpianto ed in particolare dei moduli
fotovoltaici.
I moduli una volta prelevati da soggetti specializzati, ove non sia possibile riutilizzarli presso altri impianti, saranno
trasportati presso idonee aziende, che si occuperanno della separazione dei materiali riciclabili da quelli non
riutilizzabili.
Il processo di riciclo e smaltimento dei moduli fotovoltaici strutturato nelle seguenti macrofasi:

1. Separazione e lavaggio dei vetri (invio dei vetri presso le industrie del settore);
2. Separazione dei componenti metallici del modulo
3. Purificazione dei metalli riutilizzabili per il riciclo
4. Smaltimento degli inerti rimanenti presso una discarica

Si riporta quelli che sono le principali componenti di un pannello fotovoltaico:
- Silicio;
- Vetro;
- metalli (cornice e contatti);
- componenti elettrici
Circa il 95% del modulo (in peso) quindi composto da materiali nobili che possono essere riciclati per altri utilizzi,
quindi, data lassenza di materiali pericolosi o inquinanti tra i componenti del pannello, il processo di smaltimento non
necessita di particolari competenze e potr essere gestito da uno dei numerosi operatori ambientali che agiscono sul
territorio.


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4 PRESTAZIONI ENERGETICHE
La quantit denergia elettrica producibile dallimpianto oggetto di relazione stata calcolata sulla base dei dati
radiometrici e di temperature minime, massime e medie di cui alla citata norma UNI 10349 mediante software dedicato.
La produzione annua stimata con sistema fisso a tilt 0 pari circa 110000 kWh/anno.
Si rimanda al paragrafo 7 per le considerazioni relative allirraggiamento stimato per il dimensionamento del generatore
fotovoltaico.
Le simulazioni effettuate sono relative ad un campo fotovoltaico della potenza di 97,76 kWp.
5 SISTEMA DI MISURA DELLENERGIA
In funzione del flusso di energia possibile identificare i seguenti principali assetti di esercizio:
FUNZIONAMENTO ORDINARIO: limpianto in produzione e cede la totalit dellenergia prodotta in rete .
FUNZIONAMENTO NOTTURNO o FUORI PRODUZIONE: limpianto non in produzione e lenergia necessaria per
alimentare gli ausiliari di centrale (locali tecnologici, sistema di monitoraggio) e le utenze assorbita dalla rete pubblica
con contratto di prelievo energia diverso da quello per limmissione di energia in rete.
5.1 Misura energia scambiata con la rete enel
Nel punto di consegna installato un contatore fiscale trifase per la misura dellenergia scambiata con la rete. Tale
contatore ha una costante moltiplicativa K= 1 ed utilizzato anche per la misura di energia prodotta .
Per la misura dellenergia prelevata per consumi energetici non attinenti ai consumi di centrale , stato installato un altro
contatore monofase , e quindi stato stipulato un contratto di fornitura in prelievo distinto dal contratto di immissione di
energia .
6 SITO DI INSTALLAZIONE
6.1 Premessa
Il dimensionamento energetico dell'impianto fotovoltaico connesso alla rete del distributore stato effettuato

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tenendo conto:

della disponibilit di spazi sui quali installare l'impianto fotovoltaico;
della disponibilit della fonte solare;
di fattori morfologici e ambientali (ombreggiamento)
della tipologia di sistema a inseguimento

6.2 Disponibilit di spazi sui quali installare l'impianto fotovoltaico
Larea disponibile per la realizzazione dellimpianto pari a circa 1000 mq .
Sulla base di tale spazio stata scelta la configurazione pi favorevole per linstallazione delle componenti
dellimpianto fotovoltaico (installazione dei moduli, delle strutture, posizionamento locali tecnologici, etc.

7 DESCRIZIONE GENERALE DELLIMPIANTO
Limpianto fotovoltaico a sistema fisso del tipo grid-connected in modalit trifase (sar collegato direttamente alla rete
di distribuzione). La potenza pari a 97,76 Kw sar ottenuta con la posa di n416 moduli fotovoltaici di tipo policristallino
ad alta efficienza della potenza di 235 Wp ciascuno.
Limpianto sar suddiviso in 8 sottocampi.
Limpianto sar dotato di una cabina di trasformazione e in ciascuna cabina di trasformazione saranno installate le
seguenti apparecchiature principali:
- n 6 inverter di potenza nominle 10 kW AC
- n2 inverter di potenza nominale 12,5 kW AC
- n 1 trasformatore bt/bt 400/400 V, 100 kVA
- n 1 quadro generale di bassa tensione
Ogni inverter identifica un SOTTOCAMPO FV per un totale di 8 sottocampi.

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7.1 Descrizione Strutture di sostegno- Moduli fotovoltaici
La struttura portante di ogni sar costituita da profili a Z o similari in acciaio zincato a caldo, fissati tra loro mediante
idonee unioni bullonate, posizionati a formare un piano inclinato di 0 rispetto allorizzontale e ancorati direttamente su
di una copertura con barre filettate ancorate alle travi portanti esistenti .
Tutti i collegamenti della struttura saranno realizzati mediante unioni bullonate, per facilitare le operazioni di
montaggio in sito. Si utilizzeranno bulloni ad alta resistenza, di classe 8.8.
I moduli fotovoltaici verranno collegati al telaio utilizzando appositi morsetti in modo da garantire un ancoraggio
sufficientemente stabile dei moduli in funzione dei carichi statici presenti e dellazione delle perturbazioni
atmosferiche: pioggia, grandine, neve e vento..
Le strutture cos assemblate verranno poi organizzate in file, opportunamente distanziate per evitare ombreggiamenti,
per formare il campo fotovoltaico.

7.2 Configurazione del campo fotovoltaico
Per il suddetto impianto previsto il seguente numero di moduli: 416 suddivisi in aree, campi, sottocampi e stringhe, di
cui vengono riportate le definizioni.
Per stringa fotovoltaica si intende un insieme di moduli collegati tra loro in serie: la tensione resa disponibile dalla
stringa data dalla somma delle tensioni fornite dai singoli moduli che compongono la stringa.
Un sottocampo fotovoltaico , invece, un insieme di pi stringhe connesse in parallelo: la corrente erogata dal
sottocampo sar la somma delle correnti che fluiscono in ogni stringa.
Ogni sottocampo alimenta uno degli 8 inverter installati in un locale adibito allo scopo.
Il campo fotovoltaico risulter organizzato in modo da ottenere diversi sottocampi elettricamente indipendenti tra
loro, ottenuti dal parallelo di diverse stringhe ed ognuno gestito dal relativo inverter.
In particolare:
Si hanno tanti sottocampi quanti sono gli inverter in campo;

In tale progetto il quadro in cui avverr il parallelo tra le stringhe e quindi degli inverter prende il nome di Quadro
Elettrico Generale, nel quale installata anche la protezione Generale e di Interfaccia.
Gli inverter che verranno utilizzati in progetto saranno PVI 10-0 OUTD-FS e PVI 12,5 OUTD-FS della Power-

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One .
La disposizione dei moduli fotovoltaici verr realizzata come dai disegni allegati, in modo da poter gestire
lorganizzazione degli stessi contestualmente allarea di posa.
Tale disposizione ha altres il fine di ottimizzare il rendimento dellimpianto limitando il pi possibile la caduta di
tensione nei tratti in corrente continua compatibilmente ai vincoli fisici legati alla connessione dei cavi alle
apparecchiature in campo al fine di rendere minime le perdite del sistema.
Il dimensionamento e la scelta dei cavi ha dunque lobbiettivo di contenere la caduta di tensione a valori prossimi all1%,
compatibilmente ai vincoli fisici sopra descritti.
I terminali positivi e negativi di ogni singola stringa saranno collegati al relativo inverter. Gli inverter hnno un
sezionatore di ingresso , i fusibili a protezione della singola stringa , e gli scaricatori di sovratensione aventi il duplice
compito di mettere in parallelo le stringhe e di interrompere eventuali sovratensioni, anche un sistema di monitoraggio
delle stringhe stesse.
La scelta riguardo la configurazione elettrica dei moduli fotovoltaici deve tenere conto di numerosi fattori tra cui:
la sicurezza elettrica;
le caratteristiche d'ingresso dell'inverter;
il costo dei cablaggi;
lefficienza del sistema.
Tenuto conto di questi fattori, si optato per l'adozione di un campo fotovoltaico costituito, come gi detto da
sottocampi formati da stringhe composte da moduli come da schema elettrico unifilare.
Durante il giorno il campo fotovoltaico convertir la radiazione solare in energia elettrica in corrente continua. Lenergia
prodotta verr inviata, attraverso i gruppi di conversione (inverters), che provvederanno a trasformare la corrente
continua in corrente alternata a 400V trifase (tensione concatenata).
Il tipo di convertitore statico (inverter) utilizzato sar in grado di seguire il punto di massima potenza del proprio
campo fotovoltaico sulla curva I-V caratteristica (funzione MPPT) e costruir londa sinusoidale in uscita con la
tecnica PWM, cos da contenere lampiezza delle armoniche entro valori ammissibili.
Le uscite a.c. a 400 V degli inverter confluiranno verso un quadro elettrico generale di Bassa Tensione di protezione e
manovra dove verranno collegati successivamente alla rete pubblica mediante trasformatore elevatore e sistema
dinterfaccia.
La tensione alternata in uscita da ogni singolo inverter a 400 Vac . Le singole uscite vengono poi messe in parallelo nel
Quadro Elettrico Generale dal quale vengono immesse in rete attraverso un trasformatore di isolamento bt/bt 400/400 V

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di potenza pari a 100 KVA per filtrare le correnti armoniche generate dagli inverter .
Il dispositivo dinterfaccia e la relativa protezione di interfaccia costituite da un insieme di rel di tensione e frequenza,
oltre che di un dispositivo di interfaccia costituito da un sezionatore e un interruttore cui sono asservite le protezioni di
interfaccia , sono installati anchessi nel Quadro Elettrico Generale . I gruppo di misura per lenergia scambiata e
prodotta unico ed stato installato dl Distributore locale A2A RETI ELETTRICHE .
Il dispositivo di protezione dinterfaccia (PI) quindi installato allinterno del quadro di bassa tensione e gestisce
lapertura e la richiusura di un unico interruttore automatico avente la duplice funzione di DG e DI assicurando la
separazione dellimpianto dalla rete elettrica in caso di anomalia .

Tale interruttore automtico provocher il distacco dellintero sistema di generazione in caso di anomalia sulla rete
elettrica pubblica.
Il riconoscimento di eventuali anomalie sulla rete avverr considerando come anormali le condizione di
funzionamento che fuoriescono da una determinata finestra di tensione e frequenza cos caratterizzata:
- minima tensione: 0,8 V
n
;
- massima tensione: 1,2 V
n
;
- minima frequenza: 49,7 V
n
;
- massima frequenza: 50,3 V
n

Per motivi di sicurezza, per il collegamento in parallelo alla rete pubblica l'impianto sar provvisto di protezioni
che ne impediscono il funzionamento in isola elettrica, cos come previsto dalle normative e dalle specifiche del
Distributore locale.
In tal modo verr impedito che:
1) per mancanza di alimentazione dalla rete di distribuzione l'autoproduttore continui ad alimentare la rete stessa
con valori di tensione e frequenza non consentiti;
2) in caso di guasto sulla rete di distribuzione l'autoproduttore possa continuare ad alimentare il guasto stesso;
3) in caso di richiusure automatiche o manuali di interruttori del Distributore, il/i generatore/i possa/no trovarsi in
discordanza di fase con la rete di distribuzione.
Saranno dunque implementate le seguenti funzioni di Protezione e Controllo:
- 27 Minima tensione
- 59 Massima tensione

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- 81U Minima frequenza
- 81O Massima frequenza
Per la descrizione tecnica dei moduli fotovoltaici e di convertitori della corrente continua in alternata si rimanda ai
paragrafi successivi.
Sono sotto riportate le caratteristiche principali dellintero impianto:
- Moduli: 416
- Moduli per stringa: 20
- Quadri di parallelo: 2
- Stringhe in ingresso per inverter:
n 3 per PVI 10- OUTD-FS
n 4 per PVI 12,5- OUTD-FS
- Potenza di picco (kW) Modulo/Stringa: 0.235/3.76
- Potenza di picco (kW) Sottocampo:
11,28 kW per PVI 10- OUTD-FS
15,04 kW per PVI 12,5- OUTD-FS
- Tensione MPP di Stringa (V) standard condition : 602
- Tensione massima vuoto di stringa (V) alla temperatura di -10C: 736




8 DIMENSIONAMENTO DELLIMPIANTO
8.1 Dati tecnici moduli Mprime 235 Wp
In allegato.


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8.2 Dati tecnici inverter PVI-10-0 OUTD-FS e PVI-12,5 OUTD-FS
In allegato
8.3 Dati tecnici trasformatore
Potenza nominale in servizio continuo: 100 kVA
Raffreddamento: AN
Rapporto di trasformazione a vuoto: Primario, 400 V / Secondario, 400 V
Tensione di c.c. 4,2%
Collegamento: triangolo/stella con neutro
Gruppo CEI: Dyn 11
Frequenza: 50 Hz

8.4 Cavi elettrici.
Dimensionamento cavi
Il dimensionamento dei cavi terranno in consedirezione le seguenti condizioni:
- verfica della portata di corrente
- verifica della caduta di tensione
- verfica della corrente di corto circuito
I cavi saranno in accordo con le condizioni ambientali e i requisiti di installazione.
I Portata
La sezione dei cavi sar scelta sulla base delle seguenti condizioni:
-corrente a pieno carico
-condizioni ambientali
-metodi di installazione
-caratteristiche dellisolante
II Caduta di tensione

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I cavi saranno dimensionati nel rispetto della limite di caduta di tensione
III Corto circuito
I cavi, scelti sulla base della portata e verificati/aggiornati in relazione al dimensionamento sulla caduta di tensione,
saranno inoltre verficati in relazione alla loro capacit di sopportare le condizioni di corto circuito
Un aumento di sezione sar possibile al fine di rispettare il presente requisito.
Bassa Tensione (corrente alternate e corrente continua)
Per quanto attiene il dimensionamento delle reti BT si proceder in conformit alle prescrizioni normative e
precisamente alla norma CEI 64-8 per quanto riguarda le cadute di tensione massime ammissibili e alle tabelle
CEI-UNEL per quanto attiene alle reali portate dei cavi in funzione del tipo di posa e delle prossimit con altri
circuiti
Il valore della caduta di tensione sar calcolato mediante la seguente formula:
V = k x Ib x L x (rcos + xsin)
dove:
k un fattore di tensione pari a 2 per i circuiti monofasi e
3
nei sistemi trifase;
L la lunghezza della linea;
r la resistenza per chilometro della linea;
x le reattanza per chilometro della linea.
V%=(V/V) x 100

Il calcolo della portata dei conduttori sar effettuato sulla base delle tabelle CEI-UNEL 35024/1 per posa non
interrata e TABELLE CEI UNEL 35026 per posa interrata.
Per la posa non interrata : Iz = k1 x k2 x IZ0

dove:
k1 il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente diversa da 30C in aria e 20C in
posa interrata
k2 il fattore di correzione che tiene conto della vicinanza di altre condutture per effetto del mutuo
riscaldamento;

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IZ0 la portata nominale del conduttore.
Iz la portata del cavo nelle condizioni reali di posa
Per la posa interrata sar tenuto in considerazione un opportuno coefficiente relativo alla profondit di posa.
Per quanto attiene la tipologia dei cavi di energia adottati si operer come segue:
Cavo tipo FG7(O)R 0,6/1 kV: per reti di distribuzione in corrente alternata. rif. Norma CEI 20-20, 20-22
II, 20-35, 20-37;
Cavo tipo N07V-K: per i conduttori di terra. Norma CEI 20-20; 20-22 II;
Cavo speciale solare per la distribuzione in corrente continua: cavo di colore rosso per polo positivo,
cavo di colore nero per polo negativo.
Il lato c.c del sistema fotovoltaico in oggetto sar impostato in modo da massimizzare il rendimento dellimpianto,
ovverosia rendere minime le perdite denergia nei cavi, limitando i valori di caduta di tensione tra moduli
fotovoltaici e ingresso inverter.
Tale valore sar il pi possibile prossimo all1%, con corrente pari a quella di funzionamento dei moduli alla
massima potenza, compatibilmente ai vincoli fisici legati alla connessione dei cavi alle apparecchiature in campo.
Le sezioni dei cavi per i vari collegamenti sarnno determinate in modo da assicurare una durata di vita soddisfacente dei
conduttori e degli isolamenti sottoposti agli effetti termici causati dal passaggio della corrente per periodi prolungati ed
in condizioni ordinarie di esercizio.
La corrente massima (portata) ammissibile, per periodi prolungati, di qualsiasi conduttore sar calcolata in modo tale
che la massima temperatura di funzionamento non superi il valore appropriato, per ciascun tipo di isolante, indicato
nella Tab. 52D della Norma CEI 64-8.
Le portate dei cavi in regime permanente relative alle condutture da installare saranno verificate secondo le tabelle CEI-
UNEL 35024 e CEI-UNEL 35026, applicando ai valori individuati, dei coefficienti di riduzione che dipendono dalle
specifiche condizioni di posa e dalla temperatura ambiente. Nei casi di cavi con diverse modalit di posa, effettuata la
verifica per la condizione di posa pi gravosa.
Le sezioni dei cavi saranno verificate anche dal punto di vista della caduta di tensione alla corrente di normale utilizzo,
secondo quanto riportato nelle Norme CEI 64-8. Le verifiche in oggetto sono effettuate mediante luso delle tabelle
CEI-UNEL 35023.
Il singolo modulo fotovoltaico corredato da due cavetti (terminale positivo e negativo del modulo) di lunghezza pari a
circa 120 centimetri cadauno (quindi nel collegamento in serie diventa una connessione di lunghezza pari a circa 2,4
metri) e di sezione pari a 4,0 mm
2
.

RELAZIONE GENERALE DI PROGETTO
N. Doc: R2
REV.00 Pag.17 / 20


I mpi a nt o per l a pr oduz i one di e ne r gi a e l e t t r i c a da f ont e s ol a r e da 97 , 7 6 kW
ne l c omune di Br e s c i a ( BS) Pa g_17

In fase realizzativa, mediante sistema di connessione adeguato, sar adottato un cavo di tipo unipolare di tipo idoneo
0,6/1 kV, al fine di realizzare delle prolunghe dei terminali di stringa.

8.5 Protezioni
I criteri adottati per la scelta degli interruttori, nel rispetto della Norma CEI 64-8, sono di seguito richiamati e
saranno seguiti in fase di esecuzione:

Ib In Iz
If 1,45Iz


Dove:
Ib = corrente di impiego del cavo;
In = corrente nominale dellinterruttore;
Iz = portata del conduttore;
If = corrente di sicuro funzionamento del dispositivo.

Il potere di interruzione degli interruttori previsti sar sempre maggiore del massimo valore di corrente di c.to c.to
prevista nel punto di installazione dellapparecchiatura.
Per quanto attiene la protezione dai contatti accidentali sar utilizzata sia la protezione da sovracorrente che la
protezione differenziale (rif. Par 11).
Il lato in continua dellimpianto un sistema IT, per il quale saranno adottate le giuste misure di protezione sia
contro i contatti indiretti che contro le sovracorrenti .
Saranno altres previsti ed installati opportuni cartelli monitori nele cabine elettriche in prossimit delle
apparecchiature.
Per ci che riguarda la protezione da sovraccarico o corto circuito saranno utilizzati appositi fusibili di idonea
portata e tipo, funzionali alle applicazioni in corrente continua.


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I mpi a nt o per l a pr oduz i one di e ne r gi a e l e t t r i c a da f ont e s ol a r e da 97 , 7 6 kW
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8.6 Stipamento dei cavi in tubi e canali - Pozzetti di derivazione.
I conduttori saranno protetti meccanicamente mediante tubi protettivi, o canali metallici a seconda delle esigenze.
La posa dei conduttori sar eseguita rispettando le norme di buona tecnica.
La scelta del diametro interno dei tubi verr fatta tenendo conto che esso dovr essere pari ad almeno 1,3 volte il
diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi in esso contenuti, con un minimo di 20 mm: in ogni caso i cavi posati
nei tubi potranno risultare sempre sfilabili e reinfilabili: le sezioni di progetto cui si far ricorso saranno di diametro 40
mm, 63 mm, 110 mm, 160 mm e 200 mm.
Il percorso dei tubi, per quanto possibile, sar realizzato con andamento rettilineo orizzontale, verticale o parallelo alle
strutture di supporto dellimpianto fotovoltaico: ad ogni brusca deviazione resa necessaria dal percorso dei cavi, e ad
ogni derivazione dalla linea principale a quella secondaria saranno utilizzate cassette di derivazione o dei pozzetti,
resosi necessari anche al fine di future ispezioni.
Le giunzioni dei conduttori saranno sempre eseguite negli appositi quadri o cassette di derivazione mediante opportuni
morsetti o connettori, mentre non saranno ammesse giunzioni nastrate ed il coperchio delle cassette sar apribile solo
con idoneo attrezzo: previsto in ogni punto di giunzione a mantenere una lunghezza in eccesso su ogni singolo cavo
al fine di permettere il rifacimento dei terminali in caso di necessit.
Data lesistenza, nello stesso scavo interrato o locale, di circuiti appartenenti a sistemi elettrici diversi (cavi
denergia insieme a cavi di comunicazione o circuiti di bassa con circuiti di media tensione), questi saranno protetti
da tubi diversi o da canali con setti separatori.
Lenergia prodotta dai pannelli sar trasportata agli inverters, posti negli appositi locali inverters, tramite canale
metallico zincato che corre parallelamente e perpendicolarmente alle file di pannelli.

9 IMPIANTO DI MESSA A TERRA
9.1 Impianto di terra e sezione dei conduttori di protezione
Il sistema di terra verr realizzato collegando limpianto di terra dellimpianto fotovoltaico allimpianto esistente .



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10 QUADRI DI BASSA TENSIONE IN CORRENTE ALTERNATA
Nel locale inverter previsto un Quadro Elettrico Generale.
Esso sar realizzato in lamiera dacciaio rispettante la normativa EN 60947-1 ed costituito da elementi componibili
(preforati o chiusi), barre di rame barrature di sostegno per le apparecchiature, pannelli, zoccolo, targhette identificative,
morsetti, e cablato secondo gli schemi elettrici di progetto.
11 MONTAGGIO COMPONENTI
I montaggi delle opere civili e elettromeccaniche saranno eseguiti a "perfetta regola d'arte".
I montaggi meccanici in campo, consistono principalmente in:
Montaggio delle strutture di sostegno e dei moduli.
I montaggi elettrici in campo, consistono principalmente in:
Collegamento elettrico dei moduli di ciascuna stringa;
Posa in opera degli inverter;
Posa in opera del trasformatore bt/bt;
Posa dei cavi di collegamento tra gli inverter e il quadro di parallelo in corrente alternata, mediante gli appositi
cavidotti;
Posa dei cavi di collegamento tra il quadro di parallelo in corrente alternata, il trasformatore BT/BT e la linea
in BT di collegamento alla rete elettrica di distribuzione;
Posa in opera dei collegamenti alla rete di terra.
Il Tecnico