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Emile Zola 1

Pearson Italia
Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria Paravia
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1. vitalisti: in contrapposizione ai mate-
rialisti, che vedevano tutta la realt rego-
lata da leggi meccaniche, i vitalisti la ve-
devano pervasa da una misteriosa forza
vitale.
2. Claude Bernard: illustre siologo
(1813-78); introdusse il metodo speri-
mentale nella siologia.
3. Darwin: famoso scienziato inglese
(1809-82) che formul la teoria dellevo-
luzione delle specie e della selezione
naturale.
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Nel secolo scorso lapplicazione pi esatta del metodo sperimentale fa sorgere la chimica e
la sica che si liberano degli elementi irrazionali e soprannaturali. Si scopre, grazie allana-
lisi, che vi sono leggi immutabili; si diventa padroni dei fenomeni. Poi un nuovo passo
compiuto. Gli organismi viventi, nei quali i vitalisti
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ammettevano una forza misteriosa, sono
a loro volta ricondotti entro il meccanicismo che regola tutta la materia. La scienza prova
che le condizioni di esistenza di un fenomeno sono le stesse negli organismi viventi nei corpi
bruti; ed allora la siologia assume a poco a poco la certezza della chimica e della sica. Ma
ci si fermer a questo punto? Certamente no. Quando avremo provato che il corpo delluomo
una macchina di cui un giorno si potranno smontare e rimontare gli ingranaggi a piacimen-
to dello sperimentatore, si dovr ben passare alle manifestazioni passionali ed intellettuali
delluomo. Da quel momento entreremo nel dominio che, no ad ora, apparteneva alla lo-
soa ed alla letteratura; sar la conquista decisiva, da parte della scienza, delle ipotesi dei
loso e degli scrittori. Vi sono la sica e la chimica sperimentali; vi sar la siologia spe-
rimentale e, pi tardi ancora, si avr il romanzo sperimentale. Si tratta di una progressione
inevitabile ed facile prevederne n da ora il termine nale. Tutto collegato, bisognava
partire dal determinismo dei corpi inanimati per arrivare al determinismo degli organismi
viventi; e poich scienziati come Claude Bernard
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dimostrano ora che leggi immutabili re-
golano il corpo umano, si pu annunciare, senza timore di ingannarsi, il momento in cui a
loro volta saranno formulate le leggi del pensiero e delle passioni. Un identico determinismo
deve regolare il ciottolo della strada ed il cervello delluomo. [...]
Da quel momento la scienza entra dunque nel terreno che appartiene a noi romanzieri che,
ora, analizziamo luomo nella sua azione individuale e sociale. Con le nostre osservazioni ed
i nostri esperimenti portiamo avanti il lavoro del siologo, il quale ha portato avanti quello
del sico e del chimico. In qualche modo facciamo della psicologia scientica per comple-
tare la siologia scientica e, per condurre a termine levoluzione, non dobbiamo fare altro
che utilizzare nei nostri studi sulla natura e sulluomo lo strumento decisivo del metodo
sperimentale. In una parola, dobbiamo operare sui caratteri, sulle passioni, sui fatti umani e
sociali come il sico e il chimico operano sui corpi inanimati e come il siologo opera sugli
organismi viventi. Il determinismo regola lintera natura. Linvestigazione scientica, il pro-
cedimento sperimentale combattono ad una ad una le congetture degli idealisti e costituisco-
no i romanzi di pura immaginazione con i romanzi di osservazione e di esperimento.
Certamente non ho qui lintenzione di formulare leggi. Allo stato attuale della scienza
delluomo, la confusione e loscurit sono ancora troppo grandi perch si tenti anche la pi
piccola sintesi. Tutto quel che si pu dire che un determinismo assoluto regola tutti i feno-
meni umani. Perci linvestigazione scientica un dovere. [...]
Senza arrischiarmi a formulare leggi, ritengo che il fattore ereditario abbia una grande in-
uenza sulle manifestazioni intellettuali e passionali delluomo; do anche unimportanza
considerevole allambiente. Occorrerebbe afrontare le teorie di Darwin
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ma questo non
che uno studio generale sul metodo sperimentale applicato al romanzo e mi perderei se
volessi entrare nei dettagli. Dir solamente una parola sugli ambienti. Abbiamo visto lim-
portanza decisiva data da Claude Bernard allo studio dellambiente infra-organico, di cui
Emile Zola da Il romanzo sperimentale, Prefazione
Lo scrittore come operaio del progresso sociale
Sono pagine tratte dal saggio Il romanzo sperimentale, che apre il volume omonimo, dove Zola, nel 1880,
raccolse una serie di scritti teorici sul Naturalismo.
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occorre tener conto, se si vuole trovare il determinismo dei fenomeni negli organismi viventi.
Ebbene, nello studio di una famiglia, di un gruppo di organismi viventi, credo che lambien-
te sociale abbia parimenti una importanza capitale. Un giorno probabilmente la siologia ci
spiegher il meccanismo del pensiero e delle passioni; sapremo come funziona la macchina
individuale delluomo, come pensa, come ama, come procede dalla ragione alla passione
ed alla follia; ma questi fenomeni, queste risposte del meccanismo organico allinuenza
dellambiente interno non si manifestano allesterno isolatamente e nel vuoto. Luomo non
solo ma vive in una societ, in un ambiente sociale e perci per noi romanzieri questo am-
biente sociale modica continuamente i fenomeni. Anche il nostro grande studio ha in ci il
suo centro: nellazione reciproca della societ sullindividuo e dellindividuo sulla societ.
Per il siologo, lambiente esterno e lambiente interno sono unicamente chimici e sici, il
che gli permette di trovarne facilmente le leggi. Non siamo ancora in condizione di poter
provare che lambiente sociale non sia, anche esso, che chimico e sico. Lo certamente o
piuttosto il prodotto variabile di un gruppo di esseri viventi, i quali sono totalmente sotto-
posti alle leggi siche e chimiche che regolano allo stesso modo gli organismi viventi ed i
corpi inanimati. Perci vedremo che si pu agire sullambiente sociale agendo sui fenomeni
di cui ci si sia resi padroni nelluomo. E ci costituisce il romanzo sperimentale: possede-
re il meccanismo dei fenomeni umani, mettere in luce gli ingranaggi delle manifestazioni
passionali ed intellettuali quali li spiegher la losoa, sotto le inuenze dellereditariet
e delle circostanze ambientali, per mostrare luomo mentre vive nellambiente sociale che
lui stesso ha prodotto, che quotidianamente modica ed in seno al quale subisce a sua volta
una continua trasformazione. Perci dunque basiamo il nostro lavoro sulla siologia, pren-
dendo, dalle mani del siologo, luomo isolato, per contribuire alla soluzione del problema e
risolvere su basi scientiche linterrogativo circa i comportamenti degli uomini non appena
vivono in societ. [...]
Lo scopo del metodo sperimentale in siologia ed in medicina di studiare i fenomeni per
divenirne padroni. [...]
Dunque questo lo scopo, questa la moralit della siologia e della medicina sperimenta-
le: divenire padroni della vita per dirigerla. Supponiamo che la scienza abbia proceduto nel
suo cammino e che la conquista di ci che sconosciuto sia compiuta: let scientica che
Claude Bernard ha sognato sar realizzata. Allora il medico sar padrone delle malattie; gua-
rir infallibilmente agendo sul corpo umano per la felicit ed il vigore della specie. Si entrer
in un secolo in cui luomo, divenuto onnipotente, avr soggiogato la natura utilizzandone le
leggi per fare regnare su questa terra tutta la giustizia e la libert possibili. Non vi scopo
pi nobile, pi elevato, pi grande. In esso consiste il nostro compito di esseri intelligenti:
penetrare il come delle cose per dominarle e ridurle allo stato di meccanismi ubbidienti.
Ebbene, questo sogno del siologo e del medico sperimentale anche quello del romanzie-
re che applica allo studio delluomo nella natura e nella societ il metodo sperimentale. Il
nostro scopo il medesimo; anche noi vogliamo essere padroni dei fenomeni della vita intel-
lettuale e passionale, per poterli guidare. In una parola siamo dei moralisti sperimentali che
mettono in luce mediante lesperimento come si comporta una passione in un dato ambiente
sociale. Il giorno in cui ci impadroniremo del suo meccanismo, si potr curarla e placarla o
almeno renderla il pi inofensiva possibile. Ecco dunque in che consistono lutilit pratica
e la elevata moralit delle nostre opere naturaliste, che sperimentano sulluomo, che smonta-
no e rimontano pezzo per pezzo la macchina umana per farla funzionare sotto linuenza dei
vari ambienti. Col procedere del tempo, col divenire padroni delle leggi, si tratter soltanto
di agire sugli individui e sugli ambienti, se si vuole arrivare allo stato sociale migliore. In tal
modo facciamo della sociologia pratica ed il nostro lavoro avvantaggia le scienze politiche
ed economiche. Non conosco, lo ripeto, un lavoro pi nobile n una pi ampia applicazione.
Essere in grado di controllare il bene ed il male, regolare la vita, guidare la societ, risolvere
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alla lunga tutti i problemi del socialismo, conferire soprattutto solide basi alla giustizia dan-
do una risposta con lesperimento ai problemi della criminalit, non forse essere gli operai
pi utili e pi morali del lavoro umano?
E. Zola, Il romanzo sperimentale, trad. it. di I. Zafagnini, Pratiche, Parma 1980
Il metodo sperimentale. Il romanzo sperimentale un testo teorico fondamentale, in
cui Zola va a fondo nellelaborare la propria idea di letteratura e il proprio program-
ma. Le pagine che riportiamo offrono il nucleo centrale del suo pensiero, attraverso
unesposizione molto chiara e schematica.
In sintesi, Zola ritiene che il romanzo debba far proprio il metodo sperimentale della
chimica, della fisica, della fisiologia, applicandolo al campo della psicologia, agli atti
intellettuali e passionali delluomo. Il presupposto sempre che tali atti siano prodotti
di meccanismi deterministici. Ma Zola si preoccupa soprattutto di definire le finalit
del romanzo sperimentale: come compito della scienza studiare i fenomeni per pa-
droneggiarli, cos il fine del romanzo padroneggiare i fenomeni intellettuali e morali
per dirigerli nel senso migliore. Cos il romanziere con i suoi studi fornir i mezzi per
guarire certi mali della societ e per creare un migliore stato sociale.
Il progressismo di Zola. Emergono di qui lottimismo di Zola e il suo progressismo,
la fiducia nella possibilit di un miglioramento della societ e nel contributo che ad
esso pu dare la letteratura. Zola crede nellimpegno sociale e politico dello scrittore
ed convinto che la letteratura possa incidere sulla realt in senso positivo. In queste
pagine si riflette il clima culturale tipico del Positivismo.
IL METODO
SPERIMEN-
TALE APPLI-
CATO ALLA
PSICOLOGIA
GLI INTENTI
DEL RO-
MANZO
LIMPEGNO
SOCIALE E PO -
LITICO DELLO
SCRITTORE
ANALISI DEL TESTO T
ATTIVIT SUL TESTO
COMPRENSIONE
1. Quale funzione il metodo sperimentale svolge allinterno della progressione inevitabile (righe 14-15) delle scienze?
2. Su quale presupposto si basa la convinzione di poter estendere il metodo sperimentale dalla fisiologia alla
psicologia?
3. Quali fattori, secondo Zola, influenzano i comportamenti delluomo?
4. In che modo il romanzo sperimentale pu fornire i mezzi per creare uno stato sociale (riga 88) migliore? In
che cosa consiste il lavoro degli scrittori?
ANALISI
5. Individua nel brano i riferimenti agli scienziati contemporanei e spiega latteggiamento dellautore nei confronti
del progresso scientifico.
6. Analizza nelle righe 36-51 le espressioni e i termini usati per definire luomo e i suoi comportamenti. Quali par-
ticolarit si possono notare? Quale visione dellesistenza umana se ne pu dedurre?
APPROFONDIMENTI
7. Si entrer in un secolo in cui luomo, divenuto onnipotente, avr soggiogato la natura utilizzandone le leggi
per fare regnare su questa terra tutta la giustizia e la libert possibili. [...] In esso consiste il nostro compito di
esseri intelligenti: penetrare il come delle cose per dominarle e ridurle allo stato di meccanismi ubbedienti
(righe 73-77). Svolgi un commento su queste affermazioni, facendo riferimento al contesto storico e culturale in
cui fu composta lopera di Zola.
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