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Cold war goes on Dario Cositore

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Guerra artica



Perch la guerra dellArtico? In quanto il capitale finanziario ha ancora territori e materia prima da poter
divorare. La geopolitica economica e la lotta imperialistica internazionale ha, senza dubbio, molta ironia. La
guerra fredda non mai terminata anzi, oggi, diventata artica. Questa area, infatti, contiene il 30% del gas
naturale e il 15% del petrolio
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. Tutto questo, ovviamente, cambia, non solo la lotta, ma anche le previsioni.
Infatti sia nel primo che nel secondo caso, in quanto le cose non possono che andare a braccetto,
muteranno radicalmente il volto del pianeta e posticiperanno, ancora e ancora, levento. Infatti, secondo il
WorldOMeters, considerando la produzione del primo semestre del 2014, con questa guerra si rallenter
lesaurimento delle risorse in questione. Altrimenti avremmo potuto prevedere una loro caduta, dal un lato
entro il 2053, dallaltro entro il 2177
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. Ma ora non pi, non pi oramai! Chi sono i protagonisti di questa
vicenda, o meglio chi sono gli attori che vogliono espandere, mediante richieste allONU, i propri confini
marittimi? Stati Uniti, Canada, Danimarca, Norvegia e Russia; ovvero i cinque paesi con accesso diretto al
circolo polare artico. Perch allONU la richiesta? Perch detiene la sovranit provvisoria sul Polo Nord. Ci
ci dice che la guerra triplice: economica, geopolitica e diplomatica. Tutto inizia nellagosto del 2007
quando due batiscafi russi lasciano Murmansk in Siberia e si dirigono verso il Polo costeggiando la
cosiddetta dorsale Lemonov, la grinza subacquea su cui poggia la pretesa russa di trasformare lartico in
una dependance casalinga. Cio la Russia, mediante questa piattaforma subacquea, sostiene che quelle
aree appartengono allo Scudo Siberiano. La Russia afferma che lo sviluppo di questa dorsale va dalla Siberia
alla Groenlandia, mentre la Danimarca, dal canto suo, afferma che il percorso evoluzionistico dellarea
linverso. Nel primo caso il territorio sarebbe russo, nel secondo danese. Con quella missione il Cremlino
rivendica la continuit dello zoccolo continentale e il pieno possesso di tutti i territori che vi si estendono
sopra e sotto
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. I motivi di lotta sono anche altri, e questi sono effetti dei cannoni del capitale: il
riscaldamento globale. Cio il fatto che liquidit liquidi fa risparmiare tempo: da un lato cambiano le rotte
commerciali dallaltro facilitando lestrazione, in realt con lo scioglimento del permafrost (che sprigiona
enormi quantit di gas metano, quindi non , poi, cos salutare) si rende possibile lestrazione, e non
meramente una facilitazione, bens una possibilit vera e propria. In tutto ci la mobilitazione vede
fronteggiarsi gli alleati anti-totalitari USA e Russia. Infatti a tal proposito Secciani scrive: Gli Stati Uniti,
gi con la presidenza repubblicana di Bush, avevano approvato un piano strategico per lArtico nel 2009 per
la difesa degli interessi nazionali nella regione. Alla questione degli idrocarburi e dei minerali, gli Stati Uniti
collegano linteresse per il Polo Nord al sistema antimissilistico, noto come Scudo Spaziale. Gi nel 2004
Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia firmarono un accordo per lammodernamento della base missilistica di
Thule in Groenlandia risalente al 1951 e costruita per monitorare gli spostamenti sovietici nel periodo
della Guerra Fredda. Nel Febbraio di questo anno Putin ha dichiarato come gli Stati Uniti e la NATO di
consesso cerchino di alterare gli equilibri geopolitici mondiali, arrivando a minacciare gli interessi nazionali
di Mosca. Ma le tensioni non sono esclusive dei grandi rivali storici Usa-Russia, ma anche tra Norvegia e
Danimarca che si fronteggiano per rubarsi quante pi risorse possibili; Canada e Danimarca hanno rischiato
lo scontro per il controllo dellisola di Hans, nello stretto di Nares. La NATO per impedire lavanzata russa ha
creato una sezione nordica del Patto Atlantico composta da Danimarca, Finlandia e Svezia oltre i tre paesi
Baltici a cercare di bloccare la Russia. Le decisioni che verranno prese in futuro dal Consiglio Artico e non
solo (il forum internazionale a cui partecipa anche lItalia e che ha il compito di gestire gli affari del Polo)
avranno delle ripercussioni su tutto il sistema economico e politico dellintero globo
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. Ma in tutto questo si
fa largo anche il Canada. Questultimo, infatti, deposita presso una commissione specializzata ONU un
dossier per affermare la sovranit di Ottawa sul Polo Nord geografico, battendo il contropiede gli avversari.
Di fronte alla Commissione ONU per i limiti della piattaforma continentale (Clcs) Stephan Harper, primo

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Geological survey: http://minerals.usgs.gov/ .
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World statistics: http://www.worldometers.info/ .
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Vedi: www.giornale.it .
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Per approfondimenti, vedi: http://wunderbarsi.wordpress.com/2013/04/10/lotta-per-le-ricchezze-energetiche-
dellartico-di-filippo-secciani/ .
Cold war goes on Dario Cositore
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ministro conservatore canadese, ha fatto depositare una memoria di esperti con le prove geologiche
necessarie per larbitrato delle Nazioni Unite. La Commissione Clcs stata creata nel 1982 nellambito della
Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), ratificata anche dallItalia il 2 dicembre 1994.
Gli Stati avevano a disposizioni dieci anni dalla data della ratifica per depositare un dossier. Il tempo a
disposizione del Canada scaduto nel dicembre 2013, mentre la Danimarca ha a disposizione ancora tutto
il 2014. Il dossier della Russia, depositato nel 2002, stato respinto a causa della debolezza delle sue
argomentazioni scientifiche e Mosca dovr presentarne un altro se vuole prendere parte allarbitrato. Ma
Putin, utilizzando il diritto di bandiera e manifestando simbolicamente legemonia russa sui territori in
questione, non esita a far piantare una bandiera sul fondo del Mar Glaciale Artico.

Quindi, con queste nuove lotte, nonch con il nuovo assetto della
Russia dopo i trattati con la Cina della seconda decade del 2014, si
manifesta in maniera pi chiara che mai la presenza mondiale
economica, geopolitica (quindi non solo diplomatica) della Russia al
vertice dei ministri delleconomia. Lo stretching geo-economico , post-
21 maggio, conferma lesistenza di un vero e proprio multipolarismo.

Figura 1: Bandiera russa nel Polo Nord