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BIOTRASFORMAZIONI

Indichiamo con questo termine una serie di reazioni che avvengono principalmente
nel fegato e modificano molecole estranee all organismo (xenobiotici; esempio:
farmaci). Gli effetti di tali biotrasformazioni sono:
- Un aumento della idrosolubilit della molecola ed una conseguente facilit di
escrezione
- Una variazione dell attivit biologica della molecola stessa. Nel caso di un
farmaco, tale variazione pu comportare una diminuzione o, al contrario, un
acquisizione dell attivit biologica.
Le biotrasformazioni interessano anche molecole endogene.




Tali reazioni aumentano la polarit della molecola.










Molti composti potenzialmente tossici vengono legati al GSH, altrimenti restano
liberi di legarsi a DNA, RNA proteine provocando danni irreversibili alle strutture
cellulari Gli enzimi sono presenti in massima parte nel citosol degli epatociti e in
quantit minori in altri tessuti.






Metabolismo dell etanolo
L'etanolo, dopo essere ingerito, viene rapidamente assorbito dallo stomaco e
dallintestino tenue e si distribuisce in tutta l'acqua corporea (che, per l'organismo
umano, ammonta a circa 0,55 l/kg).
La maggior parte (circa il 90%) delletanolo viene metabolizzato nell'organismo,
mentre una piccola parte viene eliminata nelle urine, nel sudore e nellaria espirata:
il rapporto di etanolemia (concentrazione di etanolo nel sangue) e aria alveolare
(valore misurato con l'etilometro) relativamente costante, 80 mg di etanolo per
100 ml di sangue producono 35g/100 ml di etanolo nell'aria espirata.
Il metabolismo comincia gi nello stomaco ad opera dellenzima alcol deidrogenasi
(ADH) gastrica, ma per lo pi avviene nel fegato per opera di una serie di reazioni di
ossidazione. Letanolo viene prima trasformato in acetaldeide, che viene poi
convertita in acido acetico dall'aldeide deidrogenasi. Queste reazioni richiedono un
consumo di NAD
+
, la cui disponibilit rappresenta un fattore limitante nel
metabolismo delletanolo.
Un altro enzima che pu metabolizzare letanolo il CYP2E1, appartenente al
complesso del citocromo P450, che interviene quando la quantit di etanolo assunta
supera le capacit cataboliche delle deidrogenasi. Nell'etilismo cronico, l'attivit di
tale enzima viene indotta.
Il metabolita intermedio, l'acetaldeide, un composto reattivo e tossico che
contribuisce al danno da etanolo. Alcuni gruppi etnici hanno capacit metaboliche
differenti. Ad esempio nel 50% degli asiatici presente una variante genetica
inattiva di una delle isoforme dell'aldeide deidrogenasi, mentre in altri presente
un'isoforma dell'alcol deidrogenasi con ridotta attivit; questo comporta una minore
tolleranza e linsorgere di una sindrome alcolica a dosi etiliche pi basse.