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Dichiarazione di voto sull’assestamento di bilancio 2009

e sul raggiungimento degli obiettivi di governo

Non concordo con quanto dichiarato dal Consigliere Marzorati: l’avanzo di bilancio lasciato
dall’amministrazione precedente è frutto di nuova edificazione e oggi noi lo stiamo usando per
pagare la spesa corrente, cioè stipendi e spesa sociale, non per fare le opere per le quali è destinato.
Differendola nel tempo, aggiriamo una norma che proibisce un uso eccessivo e improprio di oneri
per la spesa corrente.

Questa manovra di assestamento pone quindi almeno altre due domande.

La prima è come si finanzia la spesa corrente senza usare oneri di urbanizzazione: da quando sono
consigliere comunale non ho mai rinunciato a pormi e a porvi questa domanda perché da come si
risponde o non si risponde a questa domanda si deduce la volontà di affrontare o non affrontare i
problemi di questa città. Per rispondere a questa domanda occorre lavorare.
Invece un lavoro non è neppure iniziato. Si aspetta, forse sperando che l'edilizia riparta. Si aspetta,
si rimanda. Di fatto non si governa. E si aspetta invano perchè il territorio è finito e con esso i
tempi della grande edificazione che ha mangiato il territorio lasciandolo privo di servizi.

La seconda domanda che è giusto porsi è se si stanno raggiungendo gli obiettivi definiti nel
programma di questa giunta. Il nostro statuto, all'art.21 al punto 7, dice che gli obiettivi si verificano
entro il 30.9, cioè dovevano essere verificati nel consiglio comunale scorso.
Non mi sembra che il Sindaco abbia presentato alcuna seria verifica.

Ha fatto finta di niente. Anzi ha nascosto al Consiglio Comunale una intenzione in atto.

Per questo, stasera, voglio fare un bilancio sull’obiettivo più ambizioso di questo Consiglio
Comunale che è l'interramento ferroviario perché anche qui c'è la necessità di manovra di
assestamento.

Abbiamo aspettato 3 anni uno studio di fattibilità sulla base di una idea progettuale presentata da
Sevesoviva e sottoscritta da due società di ingegneria nel 2006.

Il frutto di tanta attesa è stato che Regione Lombardia ci ha fornito una analisi costi/benefici che
dice che la collettività perderebbe 35 milioni di euro se si facesse l'interramento ferroviario a
Seveso.
Regione Lombardia e Ferrovienord dicono in sostanza che l’interramento non conviene alla
collettività e Seveso, se lo vuole, se lo deve pagare.

E’ bene non dimenticare che sono queste le conclusioni di questo studio.

Senza fare nessuna verifica della correttezza di queste affermazioni, la nostra amministrazione ha
scritto alla Regione chiedendo di interrare le Nord a Seveso.

Poi con una evoluzione circense e senza dirlo a nessuno, a Novembre ha firma la richiesta di
valutare una idea stravagante avanzata da Meda e non suffragata da alcuna valutazione tecnica.
L’idea consiste in una stazione di interscambio passeggeri a 25 metri di profondità a Meda su una
linea internazionale a 4 km dalla stazione di Seregno, della quale RFI ha già progettato
l’adeguamento ferroviario.

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E questo dovrebbe essere una chance per l’interramento a Seveso ?

Se il Prof. Ponti valuta una perdita di 35 milioni di euro il progetto di interramento di 1,5 km che
cancella 7 passaggi a livello, non oso immaginare la valutazione di questa costosissima idea di
Meda che ha il solo scopo di sostituire un solo passaggio a livello, quello di Via Cadorna.

Il problema dell'interramento a Seveso non sono i soldi.


E non c’è neppure un problema tecnico, come infatti anche Ferrovienord ammette.
Il problema dell'interramento è la logica: c'è un drammatico problema di logica nella vostra azione
politica e c'è la mancanza assoluta di un lavoro scientifico.

Siamo matematicamente perdenti se prendiamo così com’è l'analisi costi/benefici fatta dal
Politecnico.

Quale cittadino che abbia un minimo di cervello ammetterebbe di spendere le sue tasse in un affare
che perde 35 milioni di euro in 30 anni ?
Quale investitore pubblico metterebbe un solo euro in un progetto valutato un fallimento sociale da
un esimio professore del Politecnico ?
Quali chance volete che abbia qualsiasi Consigliere regionale, che sia di destra o di sinistra, a
sostenere l'interramento a Seveso se chiede di votare un progetto sulla base di conclusioni simili ?

Non basta dire che questa valutazione è stata fatta su dati forniti dal principale oppositore
dell’interramento.
Signor Sindaco, Signora Belotti, non basta venire in questo Consiglio Comunale dichiarando di
avere dubbi su questo studio e poi non far nulla per sei mesi.
Non si può fare finta di niente. La prima azione politica da fare è capire se questa analisi è fondata.

Capogruppo Mastrandrea, lei va sui giornali dicendo che “la gente ormai è esasperata”, che “non si
può più tirare alla lunga” che “è necessario trovare subito delle alternative”.
Queste dichiarazioni lasciano il tempo che trovano.
Lei è stato eletto per fare l'interramento, il suo sindaco ha preso i voti dei cittadini per fare
l'interramento non per lamentarsi, tirare a campare e poi fare il solito scherzetto alla Galbiati di
prendere i voti su un programma e poi fare altro.

A questo punto l’intervento è stato interrotto dal Presidente del Consiglio comunale su richiesta del
Capogruppo PDL Mastrandrea che ha rivendicato l’assenza di connessione con il tema in
discussione.

Il prosieguo dell’intervento verrà dichiarato, appena possibile, in Consiglio Comunale.

Questo il nostro giudizio su questa interruzione.


Siamo rammaricati di questa decisione del Presidente Vaccarino.
Per quanto formalmente corretta, a 18 mesi dall’inizio del mandato, il Sindaco e l’Amministrazione
stanno compiendo azioni al di fuori del loro mandato, sconosciute al Consiglio Comunale e che
tolgono forza al progetto stesso.
Negare pervicacemente un costruire comune su questo tema è una grave responsabilità.
Nessuno di noi singolarmente avrebbe raggiunto il punto in cui siamo. Non l’avrebbe fatto Lega
Nord, senza Sevesoviva, senza il Partito Democratico e alcuni singoli componenti del PDL in
Consiglio Regionale. Non l’avrebbe fatto Sevesoviva senza di loro.
Oggi stiamo sprecando questa forza.