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APPENDICE APPENDICE

PARTE I PARTE I
IL LASER AD AZOTO
Concepito per la prima volta circa tre decenni fa, il laser a molecole d'azoto fu uno dei primi laser a
raggi ultravioletti ad essere realizzato e fu commercializzato nel 1!"#
Rapidamente divenne un$insostitui%ile sorgente di pompaggio per laser a coloranti e fu utilizzato in
parecc&i esperimenti c&iave#
Nonostante sia stato surclassato per prestazioni e livelli di potenza dal laser ad eccimeri e dal laser
al neodimio 'con la disponi%ilit( in uscita di una terza e )uarta armonica*, la semplicit(, il %asso
costo e la compattezza lo rendono importante in applicazioni con laser a raggi ultravioletti ad
impulsi#
Il laser ad azoto, operando a pressione atmosferica, produce impulsi dell'ordine del nanosecondo o
inferiore# +a lung&ezza d'onda di ,,! nm - un'eccellente eccitazione per laser a coloranti e provoca
fluorescenza in molti materiali, permettendone lo studio con un laser associato ad un microscopio#
Il %asso contenuto energetico degli impulsi - prezioso in ricerc&e )uali la disattivazione di proteine
cellulari o la manipolazione dei cromosomi in cellule viventi#
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Fig. 1: Disegno schematico di un laser ad azoto; troviamo: 1 - Circuiti per l'alimentazione ad impulsi a scarica
capacitiva. 2 - Specchio a elevata riflettivit. ! - "lettrodi. # - Specchio semitrasparente. $ - %egione della
scarica trasversa.
APPLICAZIONI
+a principale applicazione del laser ad azoto - il pompaggio dei laser a coloranti# I costruttori
realizzano laser ad azoto da fissare direttamente a dispositivi a coloranti e vendono le unit(
assem%late, le )uali, ric&iedendo una minima regolazione, sono adatte all'uso in strumenti di misura#
I laser ad azoto sono strumenti molto validi nello studio e nella ricerca in la%oratori universitari e di
nazioni in via di sviluppo per il loro %asso costo# +a stretta ampiezza di linea e la piccola lung&ezza
dell'impulso ne fanno un prezioso strumento negli studi e nelle misurazioni della fluorescenza#
Il laser ad azoto associato ad un microscopio e ad un sistema di computer imaging rende possi%ile la
misurazione di concentrazioni di ioni come il calcio, importante parametro nelle ricerc&e sul
meta%olismo, nei tessuti umani# Altre possi%ili applicazioni medic&e sono la rilevazione e
misurazione di contaminanti am%ientali#
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+'elevato picco di potenza di un raggio focalizzato permette l'utilizzo dei suoi impulsi nella
c&irurgia cellulare e nelle microincisioni# +a gi( citata com%inazione di laser e microscopio pu0
focalizzare i %revi impulsi ad intensit( sufficientemente alte da distruggere o alterare cellule e altre
microstrutture#
I laser ad azoto possono tagliare film sottili, segnare le fette di semiconduttore ed operare correzioni
su di esse#
FUNZIONAMENTO E STRUTTURA
Il mezzo attivo - il gas d'azoto, di solito puro, a pressioni comprese tra "1 Torr e 1 atm# Il laser
opera con una camera a gas sigillata a %assi cicli di lavoro, ma a cicli pi2 elevati il gas deve fluire
attraverso la regione attiva#
3na eccitazione trasversale molto rapida permette di lavorare a pressione atmosferica producendo
impulsi di durata dell'ordine del nanosecondo e su%nanosecondo4 pressioni pi2 %asse permettono
impulsi un po' pi2 lung&i, ma la loro durata - limitata dalla cinetica interna#
Energia (ev)
Livello laser superiore
Livello laser inferiore
Stato metastabile
Livello fondamentale
Distanza internucleare
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33#$1 nm
Fig. 2 &ivelli energetici nella molecola neutra dell'azoto coinvolti nella transizione laser a !!'(1 nm. &e curve
ampie rappresentano stati di energia elettronici; le zone scure nei pozzi di potenziale rappresentano una
molteplicit di sottolivelli di energia vi)razionale.
+'azoto - innocuo cosicc&5, spento il laser, in un dispositivo ad alta pressione esso viene disperso in
aria direttamente e, in uno a pressione inferiore ad 1 atm, per mezzo di una pompa di estrazione#
3na rapida ed intensa scarica eccita, fig# ", le molecole d'azoto popolando il livello superiore, stato
elettronico con tempo di vita di /1 ns, della transizione laser#
+e molecole d'azoto eccitate emettono alla lung&ezza d'onda di ,,!,1 nm )uando decadono al
livello inferiore# A rigore la transizione laser - di tipo vi%ronico e coinvolge anc&e livelli energetici
vi%razionali# 3n attento esame dello spettro rivela molte linee discrete, ciononostante il laser ad
azoto pu0 essere considerato monocromatico se confrontato con lampade ultraviolette#
+a cinetica interna non - favorevole# Il livello inferiore &a un tempo di decadimento pari a 11 6s,
molto pi2 lungo di )uello del livello superiore, e si a%%assa su un livello metasta%ile con un tempo
di vita di molti secondi# I lung&i tempi di vita dei livelli inferiori rendere%%ero impossi%ile la
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transizione laser, ma una scarica rapida riesce a popolare il livello superiore molto efficientemente#
+a risultante transitoria inversione di popolazione genera impulsi c&e terminano in nanosecondi o
meno mentre il livello inferiore si riempie#
+a rapida popolazione e il veloce decadimento del livello superiore permettono un guadagno molto
alto, evitando cos8 la necessit( di un risonatore ad alta )ualit(4 sono tipici valori di 71 d%9m di
lung&ezza di cavit(#
Tutti i laser ad azoto sono in grado di operare in modo super radiante senza cavit( risonante, ma
l'impulso energetico d'uscita pu0 essere pi2 c&e raddoppiato per mezzo di una semplice cavit( con
uno specc&io posteriore riflettente al 111: ed uno anteriore riflettente al /:# 3na cavit( risonante
di )uesto tipo riduce la divergenza del raggio# +e cavit( di solito misurano dai 17 ai 71 cm#
CARATTERISTICHE DI USCITA
+'uscita di un laser ad azoto - di solito specificata in termini dell'energia dell'impulso i cui valori
variano da decine di micro;oule a meno di 11 m<#
Poic&5 la durata dell'impulso - %reve, il picco di potenza varia da decine di =ilo>att a circa " ?@
in un intervallo di 1#1 nm attorno la lung&ezza d'onda principale di ,,!,1 nm#
Ai sono delle linee aggiuntive a ,! nm e nell'infrarosso, ma non sono disponi%ili nei dispositivi
standard#
+a durata e la fre)uenza dell'impulso dipendono dalla pressione del gas, dal circuito di scarica e
dalla cinetica interna# +a lung&ezza dell'impulso varia da circa ,11 ps a pressione atmosferica a
circa 11 ns a "1 Torr#
+a fre)uenza in modelli commerciali varia da 1 a 111 Bz#
+a potenza media di un laser ad azoto - modestaC da circa 1 m@ a centinaia di milli>att a causa
della limitata fre)uenza ed energia dell'impulso#
Come altri laser ad alto guadagno, il laser ad azoto produce un raggio di scarsa )ualit(, con %assa
coerenza d'uscita, non polarizzato e con molteplici modi trasversi e longitudinali# I raggi sono ovali
o rettangolari di dimensioni da " a . D ," mm4 l'angolo di divergenza varia da 1 D " a . D 1/ mrad#
CONSIDERAZIONI PRATICHE
A differenza di altri laser a gas, il laser ad azoto non ric&iede un'elevata purezza del gas4 infatti
alcuni modelli commerciali lavorano in aria, c&e - costituita per il !E: da azoto#
I tu%i sigillati impiegati &anno un tempo di vita di decine di milioni di impulsi, dopodic&5 devono
essere sostituiti#
I laser ad azoto sigillati sono compattiC i pi2 piccoli misurano circa "7D1"D! cm, pesano ",, Fg e
sono dotati di alimentatore interno# Alcuni sono progettati in modo da poter essere assem%lati
direttamente a laser a coloranti producendo impulsi nel visi%ile accorda%ili#
..
3n laser ad azoto completo costa da poc&e migliaia a pi2 di "1#111 dollari4 =it per costruire piccoli
dispositivi sono disponi%ili a prezzi pi2 %assi# I componenti ottici sono relativamente semplici e non
costosi, se%%ene si de%%a prestare attenzione per non danneggiarli se vengono esposti sporc&i ad
impulsi ultravioletti di alta potenza# I componenti pi2 costosi sono invece )uelli elettronici di
generazione e commutazione di alte tensioni#
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