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Processi di memoria tra psicoanalisi e neuroscienze
Luciana Morelli
Psicologo
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Psico-Pratika N 66
PROCESSI DI MEMORIA
TRA PSICOANALISI E NEROSCIEN!E
INDICE"
Premessa
Dall'arte della memoria alle scienze della memoria: primi modelli
Note storico-critiche sul concetto di memoria nell'opera di Freud
Memoria state-dependent
ontri!uto della neuro!iolo"ia allo studio della memoria traumatica
#istemi di memoria
$i!lio"ra%ia
Premessa
#ono molto interessata ai processi di memoria& soprattutto di 'uella del trauma psic#ico& che ho 'ui cercato di
co"liere nell'inter%accia tra psicoanalisi e neuro!iolo"ia.
Dall$arte della memoria alle scienze della memoria" primi modelli
('arte della memoria - come ars memorati)a& memoria tecnica& mnemotecnica - ha a)uto un ruolo centrale %ino al
*inascimento& per tramontare poi nell'et+ illuminista.
Nella seconda met+ del ,-, secolo& dal ./01 al .//2& sono nate in)ece le scienze della memoria& nei tre
approcci:
neurolo"ico
sperimentale
psicolo"ico.
L$approccio neurologico& teso alla collocazione delle di)erse %acolt+ nelle )arie parti cere!rali& 3 stato
inau"urato& nel ./6.& da $roca a cui si de)e la nascita della scienza anatomica della memoria.
4!!in"haus& nel .//2& applicando alla memoria umana il metodo sperimentale& ne ha studiato in)ece i
meccanismi della rie)ocazione e dell'o!lio& se"nando la nascita della scienza statistica della memoria.
ontemporaneamente *i!ot a%%ronta)a lo studio psicologico delle patolo"ie della memoria come la
dimenticanza e l'amnesia& compresa 'uella traumatica& %ormulando la le""e omonima da lui de%inita di
"regressione". Nella dissoluzione della memoria& indi)idua)a in%atti "una regressione dal complesso al semplice,
dal volontario all'automatico, dal meno organizzato al meglio organizzato" 5*i!ot .//.& p..667 per cui i ricordi pi8
insta!ili sono 'uelli recenti. on un tratto di sensi!ilit+ moderna& sottolinea)a "i+ allora come anche ci9 che
a!!iamo dimenticato sia importante nel %ormare il nostro carattere& la nostra personalit+.
A 'uesti tre approcci ottocenteschi si sono a""iunti& nel ,, secolo& anche 'uello !iolo"ico e 'uello della memoria
in%ormatica& nelle )arie !ranche della scienza cogniti%a& associata a teorie in%luenzate dallo s)iluppo ed uso del
computer e dal nuo)o lin"ua""io dell'ela!orazione dell'in%ormazione.
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('approccio di 4!!in"haus ha dominato lo studio della memoria %ino a"li anni '61 in Nord America do)e pi8 )i)a
era la preoccupazione per il controllo sperimentale.
(a tradizione di ricerche sulla memoria studiata sul campo si 3 s)iluppata in)ece in 4uropa& a partire da :alton&
alla %ine dell'/11& prose"uendo ne"li anni ';1 con i la)ori di $artlett& in :ran $reta"na e della psicolo"ia "estaltista
in :ermania.
Nonostante il numero rile)ante di studi e ricerche ecolo"iche sulla memoria& aumentato ne"li ultimi decenni& la
ma""iore %onte di s)iluppi 3 stato il la)oro in la!oratorio che ha a)uto molte importanti applicazioni nella realt+
esterna.
Note storico&critic#e sul concetto di memoria nell$opera di 'reud
(a psicoanalisi nasce intorno alla memoria& al pro!lema del ricordo.
(a memoria 3 la !ase su cui po""ia l'edi(icio psicoanalitico& nello stretto intreccio tra aspetti teorici e clinici ed 3
il concetto che attra)ersa tutta l'opera di Freud.
4"li la de%inisce inizialmente come "una delle principali caratteristiche del tessuto nervoso" e "facolt di subire
un'alterazione permanente in seguito a un evento".
(a prima descrizione che ne d+ nel <Pro"etto di una psicolo"ia< 5./=27 risente di una )isione pre)alentemente
economico-ener"etica& centrata sul ruolo di due sistemi di neuroni nel processo di eccitamento: i "permeabili" che
presiedono alle %unzioni della percezione e "li "impermeabili" coin)olti in)ece in 'uelle della memoria. -n tal modo
spie"a la capacit+ del sistema ner)oso di "ritenere restando allo stesso tempo ricettivo" di conser)are tracce
mantenendo allo stesso tempo la possi!ilit+ di realizzare o"ni )olta un approccio alla realt+ non prederminato.
Nella (ettera a Fliess& sottolinea la molteplicit+ di %orma e le di%%erenti trascrizioni di tali tracce& in un processo di
strati%icazione do)e solo al materiale connesso alle rappresentazioni )er!ali 3 possi!ile l'accesso alla coscienza.
Nello stesso periodo descri)e il complesso snodarsi delle catene mnestiche nei percorsi a ritroso delle
associazioni mentali relati)e ai ricordi delle scene traumatiche 5Freud& $reuer ./=>-=27
Freud distin"ue )uattro tipi di ricordi:
'uelli dimenticati& "sbarrati" dall'o!lio
'uelli di copertura& risultato di uno spostamento di scene& e)enti& impressioni su altri conti"ui e
sim!olicamente colle"ati
'uelli inconsci riesperiti attra)erso un'an"oscia senza nome
'uelli costituiti da elementi non ricordati ma a"iti nella dinamica della coazione a ripetere.
Nel sottolineare l'importanza pato"ena di e)enti ed impressioni traumatici della prima in%anzia& dimenticati perch?
rimossi& ma capaci di lasciare tracce indele!ili nella nostra mente& Freud sembra intuire il concetto di memoria
implicita& come ha notato Mancia& anche se )i si ri%erisce per )alidare la sua ipotesi di rimozione& %ondante
l'inconscio.
Per Freud tutto pu9 "in qualche modo sopravvivere e, a certe condizioni, essere riportato alla luce della coscienza
(...) il fatto che il passato sopravviva nel presente piuttosto la regola" 5Freud .=>=& p.26>-2667.
-n )ari decenni la concezione %reudiana della memoria si e)ol)e poi da una )isione pre)alentemente economico-
ener"etica& centrata sul ruolo dei neuroni e sulla trasmissione reciproca dei se"nali ad una )isione
sostanzialmente topica che presuppone l'esistenza di sistemi.
Nelle opere di Freud la memoria si presenta a )olte statica& localizzata& !asata su tracce mnestiche %isse che si
atti)ano nei ricordi& altre )olte 3 in)ece dinamica& or"anizzata in modo distri!uito e capace di continue
ricate"orizzazioni& anticipando le pi8 recenti teorie e ac'uisizioni. (e"ato alla concezione del suo tempo& ritiene
possi!ile il recupero del ricordo risalente a 'ualsiasi periodo di )ita.
@""i ci9 non 3 sosteni!ile perch? sappiamo che la memoria 3 un insieme di sistemi di)ersi %ra loro e sca"lionati in
tempi di%%erenti.
*iten"o de"no di nota come& %in dal .=.>& Freud si pon"a il pro!lema della trasmissione ereditaria del patrimonio
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psichico della specie umana e 'uindi della memoria (ilogenetica. -l prolun"arsi dei processi psichici importanti
attra)erso le "enerazioni& il loro ripetersi& come mani%estazioni di una psiche colletti)a& di )olta in )olta espressi
come disposizione psichica inconscia 3 al centro della teorizzazione di <Aotem e ta!8<& nel .=.>-.;.
B attra)erso tale memoria %ilo"enetica che successi)amente Freud parla di %antasie primarie& primiti)e& eredit+
arcaica di cui l'4s 3 depositario e che "abbraccia (...) anche contenuti, tracce mnestiche di ci che fu realmente
vissuto (...) da generazioni precedenti" 5Freud .=;6-;/& p.6.=7. - %antasmi ori"inari& memoria della specie& non
dell'indi)iduo& spie"ano& secondo Freud& so"ni e ricordi di seduzioni traumatic#e mai a%%enute& rappresentando
in 'ualche modo la capacit+ umana di dialo"o con le esperienze de"li a)i& in un'in%inita rete relazionale& come ha
messo in rilie)o #calzone.
Ma 'uella trans"enerazionale rappresenta anche una %orma a"Cta di memoria do)e contenuti& spesso traumatici&
sono trasmessi e incorporati& senza la possi!ilit+ di essere assimilati e tras%ormati. Penso 'uindi che costituisca
un'importante chia)e di comprensione di patolo"ie in cui l'incapacit+ di sim!olizzare si mani%esta con un materiale
non ela!orato dal "enitore o dalla coppia parentale. - ricordi del trauma& %issati nel corpo come memorie (isico&
emozionali& possono passare alle "enerazioni successi)e& in una %orma a"Cta di memoria& non ela!orata& n?
sim!olizzata nei suoi contenuti. B il caso delle memorie implicite& dei )issuti precoci cio3 di cui non c'3 ricordo
esplicito che& riatti)andosi inconsape)olmente nella situazione di accudimento& determinano la trasmissione di
schemi comportamentali dai "enitori ai %i"li.
('aprirsi della psicoanalisi a settin" come i "ruppi& le coppie& le %ami"lie ha permesso di ri)isitare la concezione
della memoria del trauma ri)elando elementi traumatici non espressi attra)erso le parole e non ela!orati che&
in)ece di essere assimilati& si ripetono e riattualizzano in actin" out& si trasmettono trans"enerazionalmente& si
depositano sotto %orma di se"reti %amiliari pato"eni.
Anche il contri!uto della teoria dell$attaccamento nel mettere in luce i modelli che i "enitori& senza esserne
consape)oli& adottano nell'accudire e porsi in relazione con il !am!ino& ha e)idenziato l'importanza delle memorie
implicite di chi se ne prende cura& memorie dissociate e non inte"rate con il resto dell'esperienza.
Memoria state&dependent
(o stesso stimolo 3 trattato in modi di)ersi dalla stessa persona a seconda dello stato so""etti)o& emozionale che
3 atti)o in 'uel momento e che in%luenza la %ormazione del ricordo. (o stimolo rice)uto in un determinato stato o
situazione si ricorda me"lio 'uando si ripresenta 'uesto stesso stato& possiamo cio3 dire con $ower& che 3
dipendente da esso.
'3 con"ruit+ della memoria con l'umore& per cui ricordi spiace)oli sono pi8 %re'uenti in stati tristi e depressi e& al
contrario& ricordi piace)oli in stati di "ioia e !enessere.
(o stato emoti)o costituisce di solito anche la ra"ione per cui un ricordo dimenticato pu9 ria%%iorare ed essere
recuperato. " ricordi spesso emergono quando si creano stati d'animo o umori che in origine erano collegati al
momento in cui si era formato il ricordo (...) !a lo stimolo pi" potente per far riaffiorare un ricordo traumatico (...)
uno spunto percettivo" scri)e Aerr.
Percezioni )isi)e& uditi)e sono occasioni per %ar emer"ere ricordi sepolti& per se"nalare sprazzi di esperienze
passate. Aali memorie dipendono da condizioni particolari& )en"ono cio3 ri)issute in situazioni che ripropon"ono
stimolazioni a%%etti)e simili.
ome numerose ricerche hanno mostrato& in condizioni normali molte persone traumatizzate hanno un
adattamento psicosociale a!!astanza !uono. Ma hanno reazioni inappropriate in situazioni di stress& in cui
possono sentire o a"ire come se su!issero di nuo)o il trauma. Aali stati di alto arousal& cio3 di %orte atti)azione&
sem!rano %acilitare il recupero di ricordi traumatici& di dati sensoriali o comportamenti associati all'esperienza
traumatica ori"inaria. Anche studi sui primati hanno messo in e)idenza che& pur dopo un lun"o periodo di !uon
adattamento sociale& scimmie che hanno su!Cto "ra)i e precoci depri)azioni materne& possono rispondere molto
a""ressi)amente a stimoli stressanti& sia %isici che emoti)i.
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La memoria traumatica * )uindi +state & dependent+& nel senso che uno stato di accresciuta atti)azione %a
riemer"ere ricordi relati)i all'esperienza traumatica& scatenando stati a%%etti)i ed imma"ini )isi)e associati ad esso.
Anche Dan der Eolk sostiene che i ricordi sono riatti)ati 'uando una persona 3 esposta ad una situazione o si
tro)a in uno stato somatico che richiama 'uello presente al momento in cui il ricordo traumatico ori"inario 3 stato
imma"azzinato.
*icerche in psicolo"ia co"niti)a sulla memoria <state-dependent< hanno con%ermato che a%%etti e co"nizioni sono
imma"azzinati insieme. Fuindi& per trattenere un'impressione& un a%%etto penoso %uori della consape)olezza&
anche "li elementi co"niti)i de)ono esserne mantenuti %uori. Gn modo per %arlo 3 'uello di trattare i ricordi come
%ossero 'uelli di 'ualcun altro& come accade ne"li episodi dissociati)i oppure come se l'e)ento& l'esperienza non
%ossero accaduti del tutto& come nell'amnesia traumatica.
Contri,uto della neuro,iologia allo studio della memoria traumatica
('approccio neurolo"ico allo studio della memoria ha molto risentito dei pro"ressi tecnolo"ici del ,, secolo che
hanno permesso ricerche inimma"ina!ili nel secolo precedente. *i"uardo in particolare allo studio della memoria
in relazione alle emozioni& )a ricordata& a met+ del ,, secolo& la teoria del "sistema limbico" proposta e
sistematizzata da Mac (ean nel corso di 'uasi mezzo secolo 5.=6=-.==17 e a!!racciante i risultati di
neuroscienze& psicolo"ia& psichiatria.
Facendo ri%erimento alla corteccia mediale ed alle aree su!corticali anatomicamente a%%ini& coin)olte in
comportamenti a%%etti)i e %unzioni )iscerali& denomina tali strutture come "cervello viscerale" 5.=6=7 e cin'uant'anni
dopo come "cervello paleo#mammifero" 5.==17& termini che comun'ue ne mettono in rilie)o le caratteristiche
%ilo"eneticamente arcaiche& in comune con tutti i mammi%eri.
#econdo la teoria del "cervello trino" 5.==17& l'or"anizzazione cere!rale ri%lette una se'uenza e)oluti)a dalle parti
pi8 semplici e arcaiche a 'uelle pi8 complesse e recenti: il primo cer)ello <rettiliano< per le %unzioni istintuali&
ri%lesse 5tronco ence%alico7& il "paleomammifero" per le %unzioni appetiti)o-emoti)e 5dience%alo7 e il terzo cer)ello
"neomammifero" per le %unzioni co"niti)e superiori 5neocorteccia7 sempre pi8 s)iluppato nei primati e soprattutto
nell'uomo. -l "secondo cervello" sare!!e appunto costituito dalle strutture del sistema lim!ico& luo"o anatomo-
%isiolo"ico dell'atti)azione emozionale.
Aale teoria cosC duratura e %ortunata 3 stata messa in discussione 'uindici anni %a dal neuro!iolo"o (eDouH& il cui
testo sul cervello emotivo 5(eDouH .==67 ho tro)ato si"ni%icati)o e stimolante come con%luenza di di)ersi li)elli di
ricerca e di molteplici moti)i di!attuti a lun"o in )ari contesti disciplinari& dalla neuro!iolo"ia alla psicolo"ia&
dall'e)oluzionismo e l'etolo"ia alla %iloso%ia. Dopo una trentennale ricerca sui meccanismi cere!rali delle emozioni
e in particolare della paura& iniziata 'uando pochi altri neuroscienziati se ne interessa)ano& (eDouH critica il
concetto di sistema lim!ico proposto da Mac(ean& alla luce delle conoscenze empirico-sperimentali ac'uisite nel
periodo se"uente.
-nda"ini con metodi ra%%inati hanno in%atti )eri%icato il coin%olgimento dell$ippocampo nelle %unzioni co"niti)e pi8
che in 'uelle emoti)e& anzi l'hanno indi)iduato come colle"amento chia)e nel sistema co"niti)o della memoria del
lo!o temporale.
Per9 rimane )alida l'idea che le emozioni possano pro)enire dal cer)ello& considerato nella prospetti)a
dell'e)oluzione. D'altra parte anche se& come a%%erma (eDouH& non esiste il sistema lim!ico& esistono molteplici
strutture che sono rile)anti per i processi emoti)i& anche se connesse in modo pi8 complesso a li)ello orizzontale
e )erticale& in)ece che in un solo sistema. -n particolare& una di 'ueste strutture& l'amigdala& )i ha un ruolo
%ondamentale& come archi)io della memoria emozionale& relati)o in particolare alla paura. Nella lun"a ricerca che
ha portato a 'uesta scoperta& (eDouH ha studiato le due )ie indipendenti che un se"nale associato ad una
situazione di pericolo percorre dal talamo )erso l'ami"dala oppure )erso la corteccia. (a prima )ia& la <lo- road<&
l'in%eriore& la su!corticale talamo-ami"dala e poi ami"dala-ipotalamo 3 un sistema di ela!orazione )eloce e
impreciso& )olto ad atti)are le risposte somatiche e 'uindi con un immediato )alore di sopra))i)enza. ('altra )ia&
l'<#ig# road<& la superiore& talamo - corticale permette la discriminazione %ine dello stimolo ed 3 'uindi un sistema
preciso ma lento di ela!orazione co"niti)a.
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(e risposte automatiche di paura& il comportamento di di%esa costituiscono 'uindi una delle pi8 importanti e
antiche %unzioni dell'ami"dala.
Sistemi di memoria
i9 che la neuro!iolo"ia ha inse"nato 3 che la memoria umana non 3 un deposito da cui prele)are pezzi& un
ma"azzino statico di dati& 'uale la memoria %issa di un computerI al contrario 3 un processo dinamico& 3 una
memoria categoriale e ritrascritti%a& come sostenuto ne"li anni '=1 da 4delman ma del resto "i+ intuito pi8 di un
secolo %a da Freud.
4lemento che tro)o molto importante nella teoria psicoanalitica della rappresentazione 3 in%atti la NachtrJ"lichkeit&
termine che pu9 essere tradotto in italiano come "posteriorit" e che si pu9 intendere come re)isione di un e)ento
traumatico& non ela!orato ed inte"rato al momento in cui 3 a))enuto& re)isione e%%ettuata in periodi successi)i
dello s)iluppo e)oluti)o& secondo Freud spesso al ra""iun"imento della maturit+ sessuale.
Freud intuC che il ricordo non 3 re"istrato una sola )olta ma <tradotto< in di)erse successi)e iscrizioni nelle )arie
epoche di s)iluppo.
Gna %amosa esempli%icazione di 'uesto costrutto la ritro)iamo nel caso dell$uomo dei lupi& in cui 3 ricostruita
un'ipotetica scena primaria& osser)ata dal paziente all'et+ di un anno e mezzo e riatti)ata da un so"no all'et+ di
'uattro anni.
'3 una prima scena& un primo tempo del trauma& in cui il reale irrompe ma senza poter essere rappresenta!ile&
assimila!ile nel suo si"ni%icato. Gn'intensit+ pulsionale posteriore %a entrare in risonanza associati)a 'uesta prima
scena con un secondo tempo del trauma do)e l'esperienza )issuta anteriormente& ac'uistando una dimensione
rappresentati)a& 3 reinscritta e temporalizzata.
-l reale traumatico della prima scena 3 come or"anizzato& rimane""iato retroatti)amente dalla %antasia che lo
rende psichico. Attra)erso la %antasia a))iene il riconoscimento e la riela!orazione psichica della realt+
traumatica. (a rimozione& instauratasi con l'e%%etto di posteriorit+& permette di archi)iare il trauma& inserendo tra i
due tempi una capacit+ sim!olica articolata nell'uso di memoria e %antasia che mantiene )i)a la relazione tra
realt+ psichica e realt+ esterna.
-l concetto %reudiano di NachtrJ"lichkeit& %orse mutuato da"li studi di neurolo"ia in%antile& esprime la presenza
d'una complessa causalit+ non lineare& capace d'in)ertire la %reccia del tempo& nella successione de"li e)enti. i
mostra "i+ oltre un secolo %a la possi!ilit+ della mente di riattualizzare il passato& incontrando due )olte& ma in
modi di)ersi& una stessa esperienza& creando e ricreando il ricordo in "una sorta di riscrittura".
-n realt+ nel nostro cer)ello non ci sono ricordi speci%ici& ma solo i mezzi per rior"anizzare e)enti ed impressioni
passati come messo in e)idenza dal concetto di mappe di memoria. (a teoria della selezione dei gruppi
neuronali 5A#:N7& teoria !iolo"ica della mente nota come darwinismo neuronale proposta da 4delman 5.=/=7&
ha contri!uito alla comprensione delle !asi !iolo"iche& neurali dei %enomeni psicolo"ici e della coscienza tenendo
"lo!almente conto dei dati della neuro%isiolo"ia e della psicolo"ia.
4delman propone che ci9 che 3 depositato& imma"azzinato nella memoria non corrisponde all'esperienza
ori"inale& non 3 una replica dell'e)ento& 3 in)ece una potenzialit+ in attesa d'una atti)azione& nel con%ronto
dell'esperienza attuale con le cate"orie mnestiche antiche. B 'uindi memoria tras(ormazionale& !asata
dinamicamente su meccanismi di cate"orizzazione associati)a e continua che "implica una revisione costante
fondata sull'azione e sul comportamento".
(a )isione attuale della memoria umana come processo atti)o& complesso e %lessi!ile& in una <plasticit+
neuronale<& 3 !en di)ersa dalla concezione ri"ida della mente umana come passi)o ricettore di stimoli& propria di
un secolo %a.
#uperato il modello associazionista& le"ato a"li studi di 4!!in"haus& s'3 a%%ermato 'uello co"niti)ista& tra "li anni
'21 e '61& che ha distinto tra memoria a ,re%e termine 5M$A7 e memoria a lungo termine 5M(A7& di)erse per
capacit+& durata di ritenzione e or"anizzazione. -l modello pi8 importante di memoria dicotomica& a due
componenti& 3 rappresentato da 'uello di Atkinson e #hi%%rin.
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-n se"uito& ne"li anni '01& 3 stata descritta la suddi)isione della M(A in memoria semantica e memoria
episodica.
(a prima 3 un sistema di conoscenza composto di schemi& modelli& proposizioni& script e in%ormazioni sul mondo.
(a seconda in)ece 3 composta di %atti ed esperienze di )ita. Gna rile)anza particolare ha la memoria
auto,iogra(ica che re"istra la storia de"li a))enimenti personali. B 'uindi uno dei sistemi della memoria e della
mente pi8 importanti per il suo ruolo nella costruzione del S.. (e in%ormazioni che compon"ono 'uesta
memoria sono or"anizzate "erarchicamente e recuperate attra)erso tre %asi in cui& dopo una domanda di a))io&
sono )alutate nella loro !ont+& in ri%erimento a plausi!ilit+ e pro!a!ilit+& per produrre poi una descrizione or"anica
dell'accaduto. - processi esecuti)i atti)ati in 'ueste %asi sono ricondotti dalla ricerca recente ai lo!i %rontali il cui
danno porta di%%icolt+ nel recupero della memoria auto!io"ra%ica.
(a memoria semantica inizia a s)ilupparsi durante il secondo anno di )ita& mentre 'uella episodica e
auto!io"ra%ica non si s)iluppa prima dei tre anni.
Ne"li ultimi decenni& particolare attenzione 3 stata dedicata alla distinzione tra memoria dic#iarati%a e
procedurale introdotta da ohen e tra memoria esplicita ed implicita che si de)e a #chacter.
Mentre i ricordi dichiarati)i& espliciti& sono coscienti o potenzialmente a disposizione della coscienza& 'uindi
possono essere riportati alla mente& descritti a parole& i ricordi procedurali& impliciti& non sono coscienti n?
controlla!ili.
(a memoria implicita& non )er!ale& 3 mediata da molti sistemi tra cui 'uello della paura che comprende ami"dala
e aree colle"ate& la cui atti)it+ risulta nell'espressione di risposte emoti)e di di%esa& 3 pi8 precoce e tende a
lasciare un'impronta indele!ile.
"$'innesco appreso"& attra)erso il sistema dell'ami"dala& "apre la diga dell'eccitazione emotiva, accende le
risposte fisiche associate alla paura e alla difesa. ricordi traumatici inconsci di paura, stabiliti attraverso
l'amigdala e le sue connessioni, sembrano impressi a fuoco nel cervello ed probabile che ci accompagnino per
tutta la vita" come sostiene (eDouH.
(a memoria esplicita& dichiarati)a& di tipo )er!ale& mediata dal solo lo!o temporale& opera attra)erso circuiti
sensoriali che conducono all'ippocampo e poi alla corteccia e si %orma )erso i tre anni. #ono scarsi i ricordi
dichiarati)i& narrati)i prima di 'uest'et+.
- dati pro)enienti dalle ricerche delle neuroscienze tendere!!ero a con%ermare 'uindi l'amnesia in(antile di cui
per primo parl9 Freud.
Nadel e Kaco!s hanno in%atti attri!uito l'amnesia in%antile alla lun"hezza del periodo di maturazione
dell'ippocampo: non ci sare!!ero ricordi espliciti della prima in%anzia perch? il sistema che li %orma non sare!!e
ancora a punto.
*i"uardo all'ami"dala& in)ece& alcune ricerche indicano che di)enta %unzionale prima dell'ippocampo& rendendo
possi!ili ricordi inconsci di traumi precoci che& anche se non ricordati coscientemente& in%luenzano a lun"o e
ne"ati)amente la )ita psichica e mentale. A seconda di come )iene codi%icata l'esperienza traumatica& essa sar+
'uindi imma"azzinata a li)ello lin"uistico-sim!olico oppure a li)ello senso-motorio e iconico& potendo& nel primo
caso& tras%ormarsi in ricordo ed essere inte"rata oppure& nel secondo& essere compulsi)amente ripetuta in a"Cti&
%lash!ack e so"ni. (e memorie traumatiche riman"ono in%atti impresse nel corpo che& come nota Dan der Eolk&
"tiene i conti"& non dimentica.
Bibliografia
Freud S., "Opere", Boringhieri, Torino, 1989
Edelman G., "Il presente ricordato", Rizzoli, Milano, 1991
Edelman G., "Sulla materia della mente", Adelphi, Milano, 1993
e!ou" #. E., "Il cervello emotivo. Alle origini delle emozioni", Baldini $ %a&'aldi, Milano, 1998
Terr ., "Il pozzo della memoria", Garzan'i, Milano, 199(