Sei sulla pagina 1di 158

Anno Accademico 2004-05

LA FISICA E LUNIVERSO
Docenti: (Attilio Ferrari) e Piero Galeotti

Fisica e astronomia nellantichit

Si deve ai popoli dellantichit (babilonesi, caldei, egizi, sumeri, fenici, ecc..) la nascita della nostra civilt. Il mondo ellenistico fece una sintesi delle loro conoscenze e diede origine alla scienza classica.

Talete import nel mondo greco la matematica e la fisica di egizi e babilonesi. Pitagora riteneva la Terra sferica. Aristarco e Eratostene fecero le prime misure sul sistema solare (ritenuto eliocentrico). Aristotele defin gl elementi fondamentali di natura (terra, acqua, aria, e fuoco) e le forze che agiscono tra loro. Democrito , Epicuro e Lucrezio formularono la teoria atomistica. Tolomeo e Ipparco introdussero lastronomia e la cosmologia. P. Galeotti e l'universo 2004-05 Le nuove idee: BrunoFisica (1548, 17/2/1600) e Campanella. 2

Eraclide Pontico 388-315 a.C.

Mercurio e Venere ruotano intorno al Sole e la Terra ruota su se stessa


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 3

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

Tolomeo

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

Copernico

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

Tycho Brahe

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

Fisica e astronomia nellepoca classica

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

10

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

11

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, pubblicato nel febbraio 1632 e sequestrato nel luglio dello stesso anno insieme allingiunzione a Galileo stesso di costituirsi davanti al SantUffizio. Dopo aver discusso le differenze tra il moto degli uccelli e quello dei corpi morti, Galileo fa esporre a Salviati la seguente argomentazione (da Galileo Galilei: Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, Ed. Einaudi, 1970, pag. 227):

....mi par tempo e luogo di mostrar il modo di sperimentarle tutte facilissimamente. Rinserratevi con qualche amico nella maggior stanza che sia sotto coverta di alcun gran navilio, e quivi fate d'aver mosche, farfalle e simili animaletti volanti; siavi anco un gran vaso d'acqua, e dentrovi de' pescetti; sospendasi anco in alto qualche secchiello, che a goccia a goccia vadia versando dell'acqua in un altro vaso di angusta bocca, che sia posto a basso: e stando ferma la nave osservate diligentemente come quelli animaletti volanti con pari velocit vanno verso tutte le parti della stanza; i pesci si vedranno andar notando indifferentemente per tutti i versi; le stille cadenti entreranno tutte nel vaso sottoposto; e voi gettando all'amico alcuna cosa, non pi gagliardamente la dovrete gettare verso quella parte che verso questa, quando le lontananze siano eguali; e saltando voi, come si dice, a pie' giunti, eguali spazii passerete verso tutte le parti.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 12

dubbio ci sia che mentre il vassello sta fermo non debbano succeder cos, fate muover la nave con quanta si voglia velocit; ch (pur che il moto sia uniforme e non fluttuante in qua e l) voi non riconoscerete una minima mutazione in tutti li nominati effetti, n da alcuno di quelli potrete comprender se la nave cammina o pure sta ferma: voi saltando passerete nel tavolato i medesimi spazii che prima, n, perch la nave si muova velocissimamente, farete maggior salti verso la poppa che verso la prua, bench, nel tempo che voi state in aria, il tavolato sottopostovi scorra verso la parte contraria al vostro salto; e gettando alcuna cosa al compagno, non con pi forza bisogner tirarla, per arrivarlo, se egli sar verso la prua e voi verso poppa, che se voi fuste situati per l'opposito; le goccioline cadranno come prima nel vaso inferiore, senza caderne pur una verso poppa, bench, mentre la gocciola per aria, la nave scorra molti palmi; i pesci nella lor acqua non con pi fatica noteranno verso la precedente che verso la sussequente parte del vaso, ma con pari agevolezza verranno al cibo posto su qualsivoglia luogo dell'orlo del vaso; e finalmente le farfalle e le mosche continueranno i lor voli indifferentemente verso tutte le parti, n mai accader che si riduchino verso la parete che riguarda la poppa, quasi che fussero stracche in tener dietro al veloce corso della nave, dalla quale per lungo tempo, trattenendosi per aria, saranno state separate...
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

13

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

14

Nell antichit

Nel XIX secolo


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 15

La prima rivoluzione scientifica: Copernico, Galileo, Keplero, Cartesio, Newton, Eulero, Boyle, Laplace. La seconda rivoluzione scientifica e la nascita della scienza moderna. Teorie, esperimenti e osservazioni. Einstein e la relativit. Planck e la meccanica quantistica. Latomo di Bohr e la nascita della fisica atomica. La fisica nucleare. Radioattivit, fissione e fusione nucleare. Particelle elementari: quark e leptoni (teoria delle stringhe?) Astrofisica: evoluzione stellare Cosmologia: Big Bang e Big Rip Radiazione cosmica Fisica astroparticellare.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 16

Dalla visione classica ad un nuovo concetto di realta`

LA NASCITA DELLA FISICA MODERNA

1896 1900 1911 1911 1913 1925 1927


P. Galeotti

FATTI E TEORIE 30 anni che hanno cambiato il mondo:

Becquerel 1897 Michelson e Morley Planck 1905 Einstein Herzsprung e Russel Rutherford 1912 Hess Bohr 1924 DeBroglie Compton 1925 Pauli Heisenberg 1929 Hubble
Fisica e l'universo 2004-05 17

Calendario dellevoluzione delluniverso

se let reale delluniverso (13,7109 anni) fosse 1 ann

Big Bang 1 gennaio Formazione della Galassia 7 febbraio Formazione del sistema solare 14 agosto Prime forme di vita sulla Terra 4 settembre Estinzione dei dinosauri 30 dicembre I primi ominidi 31 dicembre ore 22:00:00 I primi esseri umani 23:43:00 Lantichit (le piramidi) 23:59:49 Nascita dellera moderna (Galileo) 23:59:58 Nascita della fisica moderna 24:00:00
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 18

SULLA NATURA DELLA LUCE

Ippocrate e Aristotele pensavano che l'occhio emettesse raggi per mezzo dei quali potesse sentire gli oggetti Secondo Galeno (II secolo d.c.), l'occhio proietta uno spirito visuale per mezzo del quale il mondo esterno viene percepito Keplero e Cartesio agli inizi del 600 svilupparono la conoscenza della rifrazione della luce Newton svilupp una teoria corpuscolare della radiazione, considerando cio la luce come formata di particelle Nello stesso periodo Huygens comp una serie di esperimenti che dimostrarono che la luce ha caratteristiche di onda (diffrazione e interferenza)
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 19

La fisica classica studia fenomeni su scala umana. La fisica moderna studia anche linfinitamente piccolo e linfinitamente grande.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

20

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

21

56 Ottave (7 Piani a coda) 1 Ottava

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

22

La luce visibile una parte molto piccola della radiazione elettromagnetica

La radiazione e.m. viaggia alla velocit della luce, nel vuot c = 3108 m/s
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 23

in un mezzo v = c/n

Trasparenza dellatmosfera terrestre alla radiazione elettromagnetica

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

24

TNG

VLA

Beppo SAX ISS

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

25

Osservazioni a diverse lunghezze donda rivelano dettagli invisibili in ottico


UV IR

Betelgeuse

Visibile

Mappa della regione di Orione

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

26

Lo spettro visibile varia da ~ 400 a ~ 800 nm, ossia di un fattore 2. Lintero spettro varia invece di ~ 21 ordini di grandezza, dalle dimensioni di un nucleo a oltre 10 km. Le energie (E = h = hc/) tipiche dei valori estremi dello spettro elettromagnetico sono: E ~ 10-5 J ~ 1014 eV per raggi gamma E ~ 10-26 J ~ 10-7 eV per onde radio essendo h = 6.610-34 Js e 1 eV = 1.610-19 J. Se in equilibrio termico, a queste energie corrispondono temperature: T E/k 10-3 1018 oK essendo k = 1.410-23 J/oK 10-4 eV/oK.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 27

RADIOATTIVITA` NATURALE
Nel 1815 W.Prout suggeri` lesistenza di una relazione tra gli elementi chimici. Nel 1864 J.Newlands osservo` che le proprieta` chimiche si ripetevano ogni otto elementi. Nel 1869 D.Mendeleev e L.Meyer formularono la tabella degli elementi chimici (quelli noti nel 1895 erano 65, ora sono 118).
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 28

La radioattivita`

I decadimenti radioattivi:

sono nuclei di He (Z=+2) sono elettroni (Z=-1) sono fotoni (Z=0)

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

29

Con lo studio dei raggi cosmici nasce la fisica delle particelle elementari
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 30

Cosa sono i raggi cosmici (CR) ?

raggi cosmici sono particelle subatomiche ariche molto energetiche cariche he bombardano che ontinuamente la Terra. continuamente

Lo spettro energetico nizia da circa 109 eV e embra non avere un sembra mite superiore. imite

Latmosfera terrestre assorbe la maggior parte dei raggi cosmici.


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 31

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

32

le particelle elementari
continuano le osservazioni in laboratorio (camera a nebbia) e 1927 Dimitry Skobelzyn fotografa le prime tracce da particelle di raggi cosmici 1932 Carl Anderson scopre il positrone 1933 Patrick Blackett e Giuseppe Occhialini fotografano la coppia positrone -elettrone 1937 Seth Neddermeyer e Carl Anderson scoprono il muone
Fotografia stereoscopica di uno sciame (P. Blackett & G. Occhialini, 1933)

prende vita la scienza della fisica delle particelle elementari


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 33

Volcano Ranch - MIT Desert Queen


1957-1963 Volcano Ranch, New Mexico, array esagonale, 19 scintillatori plastici
1800 m (3600 m)

1959 John Linsley e Livio Scarsi rilevano un raggio cosmico primario di energia E0 = 6x1019 eV. Lo sciame secondario contiene 31010particelle

1962 Il diametro dellarray viene portato a 3.6 km e Linsley rileva il primo RC di energia E0 = 1020 eV. Lo sciame secondario contiene 50 miliardi di particelle (1020 eV unenergia sufficiente a sollevare una massa di 1.5 kg ad unaltezza di un metro)
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 34

Solo i muoni e i neutrini riescono a penetrare sotto grandi spessori di roccia.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

35

amoso e' un esperimento sui dei raggi cosmici he ha dimostrato la validita' della relativita' peciale. Secondo la meccanica classica queste articelle (avendo v = 0.99 c, = 7.1, t0 = 2.2 s) ovrebbero percorrere la distanza d = v t0 = (0,99)(2,998108)(2,210-6) ~ 660 m

econdo la meccanica elativistica essi devono ercorrere la distanza vt0 = 7,1660 m = 4.7 km come se la loro vita media osse t0 = 15,6 s). I si sservano infatti anche nei aboratori sottoterranei.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 36

La fisica nucleare e delle particelle elementari nata con lo studio dei raggi cosmici e si sviluppata con gli acceleratori di particelle. bersaglio

LA FISICA ASTROPARTICELLARE

Raggiunte le energie pi elevate, si sta tornando allo studio dei raggi cosmici e dei fenomeni naturali, in particolare alla cosmologia, per studiare processi la cui energia non pu essere riprodotta in laboratorio.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

p,A

prodott

37

Lo studio dei raggi cosmici fornisce dati sperimentali e permette di formulare modelli sulla struttura e evoluzione dell'universo. Negli urti di raggi cosmici primari con latmosfera terrestre si producono particelle secondarie di alta energia che decadono o interagiscono con i nuclei atmosferici e consentono di compiere ricerche altrimenti impossibili alle energie di laboratorio. Le ricerche astrofisiche si basano su importanti risultati di fisica atomica (per es. atmosfere stellari), di fisica nucleare (per es. interni stellari) o di fisica delle particelle elementari (per es. astrofisica neutrinica).
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 38

~102/m2/secondo ~E-2.7 ~1/m2/anno Ginocchio Caviglia ~E-3.1 ~E-2.7 ~1/km2/anno

~1/km2/secolo
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 39

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

40

Se i RC fossero termici le temperature sarebbero:

(Hz)

~ 1010 radio ~10-4 1

E (eV) T (oK)

~ 1014 ~ 1020 ~ 1025 ottico raggi X raggi ~5 105 1010 104 1010 1015

R.C.
1021 1026

Nei RC si possono avere particelle (anche ) di energia talmente elevata da richiedere origine cosmologica.
p + p (K ) + X
| |

p+ p +
0
P. Galeotti

+ ( )

e + ( ) + e ( e )
41

Fisica e l'universo 2004-05

Nel 1900 Planck propose che la radiazione fosse quantizzata, ossia composta di quanti di energia multipli di un valore minimo 0. Le leggi di Wien e di Stefan sono due casi particolari della legge di Planck

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

42

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

43

Sorgenti termiche

Distribuzione della radiazione emessa da un corpo a temperatura T Curva di Planck per lintensit del corpo nero Legge di Wien maxT = costante
P. Galeotti

Legge di Stefan

I tot = T

Fisica e l'universo 2004-05

44

Sensibilita` dell'occhio umano

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

45

E = h = c hc E=

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

46

Per spiegare l'effetto Compton, nel 1916 Einstein propose di associare al fotone non solo un'energia ma anche un impulso. L'effetto si spiega con la conservazione dell'energia e della quantit di moto.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

47

LA RELATIVITA`
La relativit newtoniana e le trasformazioni galileiane: comportano y y'

x = x' + vt, t' = t


dx dx' = +v dt dt u = u' + v

vt

x
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

x'
48

v = 5 3 = 2 m s nel verso contro corrente v = 5 + 3 = 8 m s nel verso della corrente


2 2

Una barca si muova alla velocit costante v = 5 m/s e percorra un fiume in direzione della corrente (nei 2 versi) o perpendicolare alla corrente. Si ha:

v = 5 3 = 4 m s perpendicolare alla corren


m v=3 s l = 100 m
P. Galeotti

I tempi di percorrenza (A/R) sono


100 100 l tratto verde : t = = + = 62,5 s v 8 2 200 l tratto rosso : t = 2004-05 = = 50 s Fisica e l'universo v
49

Esperimento di Michelson-Morley

La Terra ruota su se stessa (v circa 1.700 km/h all'equatore), si muove intorno al Sole (v circa 100.000 km/h) e il Sole ruota intorno al centro della Galassia (v circa 900.000 km/h). I risultati mostrano che la velocita` della luce rimane costante lungo ogni direzione e vale c = 300.000 km/s.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

corrente di etere

50

La simultaneit relativa
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 51

Dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze

La simultaneit relativa

2d t 0 = c

d
l=

2l t = c

1 2

vt ) + ( ct 0 )
2 1 2

P. Galeotti

t = Fisica e l'universo 2004-05

t0
v 2

t0
2

= t 52

Space-time Evolution of Collisions


time

e
e

jet

Freeze-ou
Ex pa ns ion

Hadronizatio

QGP

Pre-equilibrium space Pb
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

Pb

Alic
53

Durante l'eclisse solare del 29 Maggio 1919 (e confermato in seguito) Eddington ha verificato che la luce (energia) di una stella viene deviata dall'effetto gravitazionale della massa del Sole.
Luna Terra Sole

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

54

La struttura dellatomo e la scoperta del nucleo atomico e` stata ottenuta da Rutherford in un classico esperimento del 1911.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

55

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

56

L'esperimento di Rutherford, realizzato da Geiger e Marsden, port alla scoperta dei nuclei degli atomi.

Rn

Dalla legge di conservazione dell'energia si puo calcolare acilmente la minima distanza a cui arriva una particella da un nucleo di Au (1 fm=10-15 m)

1 q q Au ECin = = 5,3 MeV 4 d 2 79 (1,6 1019 ) 2 d= = 12 4 (8.8 10 ) 5,3


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 57

= 4,3 10 14 m = 43 fm

Le dimensioni in gioco

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

58

orbita dell'elettrone ~ 10-10 m dimensione del nucleo ~ 10-15 m

10 m 15 10 m

10

= 10
e-

Se il nucleo avesse dimensioni di 1 cm

L'orbita dell'elettrone sarebbe a 105 cm = 1 km

Lo spazio vuoto
Fisica e l'universo 2004-05 59

P. Galeotti

Se guardiamo in profondit nella materia, troviamo


Elettroni Nucleoni

Stringhe aperte e chiuse


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

Quarks

60

Le 3 generazioni della materia e le particelle di scambio

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

61

LEPTONI
e (< 3 eV) (< 0,19 MeV) (< 18,2 MeV)

QUARK
u (2/3) (da 1 a 5 MeV) s (-1/3) (da 75 a 170 MeV) b (-1/3) (da 4,0 a 4,4 GeV)

miglia e I (0,51 MeV)

d (-1/3) (da 3 a 9 MeV)

miglia II (105,6 MeV)

c (2/3) (da 1,15 a 1,35 Ge t (2/3) (174,3 GeV)

miglia III (1777 MeV)

In parentesi sono riportati i valori delle masse e, per i quark, delle loro cariche elettriche frazionarie. Lunita` di misura delle energie e` lelettronvolt, che corrisponde allenergia acquistata da 1 elettrone accelerato da una differenza di potenziale di 1 volt.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 62

Decadimento del neutrone:

n p + e + e

Un neutrone decade in un protone, un elettrone e un antineutrino elettronico. Il processo detto decadimento beta del neutrone, perch gli elettroni prodotti nei decadimenti nucleari venivano chiamati raggi beta prima che si scoprisse che fossero elettroni. Il neutrone libero decade spontaneamente ( ~ 14,8 min) perche` la sua massa e` superiore a quella del protone mn - mp = m ~ 1,3 MeV/c2. 1 - Un neutrone (carica = 0) costituito di 1 quark up e 2 quark down.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 63

2 - Uno dei quark down si trasforma in un quark up. Dato che il down ha carica -1/3 e l'up 2/3, per conservare la carica bisogna che il processo sia mediato da una particella W- virtuale, che porti via la carica -1. 3 - Il neutrone cos diventato un protone. La Wemessa si allontana.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

64

4 - Un elettrone e un antineutrino si materializzano

dal bosone virtuale W-. 5 - Il protone, l'elettrone e l'antineutrino si allontanano l'uno dall'altro. Le fasi intermedie di questo processo avvengono in meno di un miliardesimo di miliardesimo di secondo, e non sono osservabili

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

65

A livello nucleare i decadimenti sono trasformazione di protoni in neutroni e viceversa: - +

n p + e + e
+

p n + e + e
decadimento + del 64Cu

Nel 1930 Pauli ipotizzo` 'esistenza del neutrino e nel 1934 Fermi formulo` la eoria del decadimento

Devono valere le leggi di conservazione: dell'energia, dell'impulso, del numero barionico, del numero leptonico.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 66

LE PARTICELLE DI SCAMBIO (mediatori delle interazioni)

I processi deboli con scambio di W son detti interazioni a correnti cariche; quel con scambio di Z0 a correnti neutre.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 67

Il principio di esclusione di Pauli vale solo per i Fermioni


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 68

Le interazioni fondamentali
gravit

elettromagnetism debole forte


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 69

nteraione

Intensita` GN = 610-39 mP2

Raggio Particelle Particelle dazione scambiate soggette ( r-2) gravitoni tutte

Esempi corpi celesti

Gravitaionale

Debole

GF = 10-5 mp-2

10-16 cm ( r-2) 10-13 cm

bosoni (W+ e Z0) fotoni

leptoni e adroni con carica elettrica adroni

decadimenti

Elettro = 1/137 magnetica g2 = 1

strutture atomiche

orte

adroni

strutture nucleari

Leptons
Electric Charge

Strong
Tau Neutrino

Electromagnetic
Photon

Tau

-1

Gluons (8)

Muon

-1

Muon Neutrino

Quarks Atoms Light Chemistry Electronics

lectron

-1

Electron Neutrino

Mesons Baryons

Nuclei

Quarks
Electric Charge

Gravitational
Top

Weak
Bosons (W,Z)

Bottom

-1/3 2/3

Graviton ?

Strange

-1/3 2/3

Charm

Down

-1/3 2/3
R , B,

Up
G 3 colours

Solar system Galaxies Black holes

each quark:

Neutron decay Beta radioactivity Neutrino interactions Burning of the sun

The particle drawings are simple artistic representations

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

71

Magnetism QED Electro magnetism Electroweak Model


Maxwell Long range

Electricity
Fermi

SUSY?

Quantum Gravity

Grand Unification

Standard model QCD

Weak Theory

Weak Force
Short range

Nuclear Force
Short range Kepler

?
Super Unification Universal Gravitation
Einstein, Newton

Celestial Gravity

Long range

Terrestrial Galilei Gravity

STRINGS?
P. Galeotti

Theories: RELATIVISTIC/QUANTUM
Fisica e l'universo 2004-05

CLASSICAL
72

Onde di de Broglie nell'atomo di idrogeno


dalla relazione di de Broglie

h h n = = pn me vn

e dalla quantizzazione del momento angolare

nh nh Ln = me vn rn = = nh, da cui me vn = 2 2rn


si ottiene subito

2rn n = = , ossia 2rn = nn nh ( 2rn ) n h

Quindi la circonferenza dell'n-esima orbita deve contenere esattamente n lunghezze d'onda dell'elettrone
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 73

Onde di materia

ata la natura ondulatoria, particelle devono oddisfare alle leggi delle nde (come avviene nelle orde vibranti).

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

74

I fotoni sono emessi da salti di elettroni tra livelli energetici


E=hc/? E=hc/?

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

75

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

76

carta dei nuclidi

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

77

Schema dei decadimenti di un nucleo e prodotti finali del decadimento


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05

numero di protoni

numero di neutroni
78

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

79

Le interazioni delle particelle con la materia sono rappresentabili con la formula di Bohr e Bethe, dalla quale si ottiene il percorso r (range).

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

80

8re2 T = = 0,67 barn 3


P. Galeotti

(1 barn = 10-28 m2)

Fisica e l'universo 2004-05

81

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

82

Effetto Cerenkov vl = c/n


A B C

v = c

n > 1
1 = arccos n
P. Galeotti

max
Fisica e l'universo 2004-05

1 = arc cos n
83

In acqua (n = 1,33, vl = 2,25108 m/s) si ha effetto Cerenkov se = 0,75, ossia se: 1 = 1,52 La luce Cerenkov viene emessa = 2 1 con un angolo ~ 41 gradi.

In aria (n = 1,0003) si ha emissione solo per particelle ultrarelativistiche, lungo un cono di luce di semiapertura ~ 1,3 gradi. Le energie cinetiche minime corrispondenti ad un fattore di Lorentz = 1,52 sono le seguenti: particelle mc2 (MeV) Tmin (MeV)
P. Galeotti

e 0,51 0,78

106 162

k 493 753

p 938

3752
84

1432 5034

Fisica e l'universo 2004-05

Hubble deep field

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

85

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

86

Lastronomia una scienza perch si basa sullosservazione quantitativa e critica di fenomeni naturali. legata alla fisica perch ne applica le leggi alla formulazione di modelli che interpretino la struttura dellUniverso. Il metodo scientifico basato sulla misura, quindi lastronomia la scienza che misura lUniverso. La misura dellUniverso particolarmente difficile perch indiretta.

Lastronomia una scienza con molte componenti:


Astrometria Astrofisica Cosmologia Osservazioni da Terra e dallo spazio Tecniche osservative di alto contenuto sperimentale Modelli fenomenologici e modelli teorici Verifica delle teorie fisiche

Come lavora lastronomia ?


Misure di posizione e moti: coordinate Misure di potenza: Misure di temperatura: Misure di distanza: fotometria spettroscopia parallassi indicatori di distanza legge di Hubble v = H d Misure di massa: III legge di Keplero a3/P2=M1+M2 dinamica v2 = GM/R Telescopi, interferometri, radiotelescopi, osservatori orbitanti, sonde spaziali, rivelatori ad alta efficienza

Il Sole visto dallo Skylab

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

90

Fasi dinamiche

P. Galeotti

IR

Fisica e l'universo 2004-05

91

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

92

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

93

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

94

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

95

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

96

What is a Galaxy ?
Solar System
Distance from Earth to Sun = 93,000,000 miles = 8 light-minutes

Size of Solar System = 5.5 light-hours

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

97

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

98

What is a Galaxy?
Stellar Region

Sun
(solar system too small to be seen on this scale)

30 light-years

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

99

What is a Galaxy?
Galaxy
Suns Stellar Region

a massive collection of stars, gas, and dust kept together by gravity

200,000 light-years

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

100

Le dimensioni dellUniverso (1)

La misura delle distanze in astronomia: la mancanza di prospettiva a grandi distanze Langolo di parallasse Esempio: la larghezza di un dito a 30 metri copre unangolo di parallase di 1 minuto darco, corrispondente alla massima risoluzione angolar degli occhi Le parallassi possono essere ricostruite con osservazioni separate (triangolazioni)

Lo spostamento Doppler permette di misurare velocit radiali

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

102

Parallasse annua

Parallasse misurata con occhi distanti 300 milioni di km

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

103

Bessel (1784-1864) misura la distanza di 61 Cygni con il metodo della parallasse annua

d Terra Sole p = tan = d

1sec = / 180 60 60 = 4.8 10 6 rad

La parallasse p = 1 secondo darco corrisponde alla distanza d = 1 parsec, il cui valore numerico : 1.51013/4.810-6 = 3.11016 m = 3,26 a.l.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 104

Le dimensioni dellUniverso (2)


Limiti strumentali alla risoluzione angolare: limite di diffrazione ? = 1.22 ? / D Per misurare piccoli angoli di parallasse occorre avere un piccolo ? / D, quindi un grande D Effetti atmosferici nelle bande ottiche (seeing): la turbolenza atmosferica sfoca le immagini

Interferometria
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 106

Interferometria con LBT

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

107

Ottiche attive e adattive

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

108

Le dimensioni dellUniverso (3)

Da Terra si ottengono precisioni fino a 0.1 secondi darco, cio si misurano distanze fino a 10 parsec Con metodi interferometrici e con luso delle ottiche adattive si raggiungeranno i 0.001 secondi darco, cio i 1000 parsec Dallo spazio (HIPPARCOS e HST) oggi si giunge ai 100 - 1000 parsec e si punta al milione di parsec con la missione GAIA In radioastronomia VLBI (spaziale) si arriva fino ai 100 mila parsec

Dalla legge di Stefan

= aT4
segue
P. Galeotti

L = 4R2T

Fisica e l'universo 2004-05

110

Diagramma di Hertzsprung-Russell
Correlazione fra luminosit e tipo spettrale
Stelle vicine Sequenza principale e giganti

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

111

Diagrammi HR di ammassi stellari

Ammassi aperti

Ammassi globulari

Meno di 103 stelle (pop. I)

Fino a 105 stelle (pop.II) Piccole masse


Fisica e l'universo 2004-05 112

Grandi masse
P. Galeotti

Le dimensioni dellUniverso (4)


Parallassi spettroscopiche: le stelle sono lampadine speciali: tutte le stelle di un dato colore (temperatura) hanno la stessa luminosit intrinseca Il confronto tra luminosit apparente (misurata) e luminosit intrinseca (stimata su stelle vicine con parallasse nota) permette la misura di distanza 2 10 L app = L intr r

Diagramma di Hertzsprung Russell


(1911)

Modulo di distanza
F F0 legge di Pogson per la costanza del flusso

m = m0 2,5 log

LS F= 4p d 2

m = m0 2,5 log L + 2 ,5 log ( 4p) + 5 log d + 2 ,5 log alla distanza di 10 pc

F0 = 2 ,5 log L + 5 log d + K S

M = 2 ,5 log L + 5 + K

m - M = 5 log d - 5

Stella
Cen Vega Aldebaran Polare

D (pc)
1.3 8 20 200

m
0.3 0.03 0.8 2.12

M
4.7 0.5 -0.8 -4.5
114

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

Indicatori di distanza
Oggetti di cui si pu stimare la luminosit assoluta Novae, supernovae, ammassi globulari, stelle variabili Le Cefeidi: variabili regolari con periodo proporzionale alla luminosit intrinseca (Henrietta Leavitt 1912)

L media g L = Sole 5 log P giorni + 2 .47


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 115

Cepheids in IC 4182

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

116

P-L relations for IC 4182 Cepheids

Distance = 4.7 0.2 Mpc, H0 = 52 9 km s-1 Mpc-1


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 117

Le dimensioni dellUniverso (5)


Via Lattea Modello a disco di William Herschel (1780) D=2 kpc

Sole

La Via Lattea
Il dibattito Kapteyn - Shapley (1920) sulla struttura della Galassia. Lassorbimento interstellare permette di osservare solo fino a circa 2 kpc. Si pu guardare fuori dal disco riferendosi agli ammassi globulari.

Il diametro della Galassia D=50 kpc, lo spessore del disco 100 pc

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

119

Le dimensioni dellUniverso (6)


Hubble e la distanza della nebulosa di Andromeda col metodo delle Cefeidi (1923): d=1 Mpc Spettroscopia, effetto Doppler: ? ?/? = v/c Le galassie esterne La legge di Hubble sulla recessione delle galassie (1929): v=Hd

Le dimensioni dellUniverso (7)


Distanze Distanze Distanze Distanze dirette: 100 pc spettroscopiche: 50 kpc con indicatori: 20 Mpc con la legge di Hubble: 100 Mpc --> 10 Gpc

E oltre ? LUniverso finito o infinito ?

Le forme dellUniverso (1)


Forma tolemaica geocentrica:
lUniverso geometrico (euclideo) Terra (centro), Sole, pianeti, stelle sfera celeste, orbite circolari

Forma copernicana eliocentrica:


Sole, pianeti (Terra), stelle

Forma newtoniana:

Universo dinamico stelle, Galassia, galassie esterne la dinamica gravitazionale come geometria la geometria dellUniverso a grande scala

Forma relativistica:

Le forme dellUniverso (2)


Moderne mappe celesti (GSC-2), le stelle

LUniverso a diverse lunghezze donda

a) b) c) d) e)

Radio Infrarosso Ottico Raggi X Raggi gamma Vedute complementari, non identiche

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

126

Stelle e piane

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

127

Le forme dellUniverso (3)


Galassie esterne Interazioni dinamiche fra galassie Galassie attive Mezzo interstellare

Luminosit delle stelle


Classificazione di Tolomeo delle luminosit in magnitudini Locchio risponde al logaritmo della luminosit (Pogson) Magnitudine apparente m = -2.5 log l + costante l la luminosit apparente della stella Magnitudine assoluta M = -2.5 log L + costante L la luminosit che la stella avrebbe posta a 10 pc dal Sole Fotometria, sistemi fotometrici moderni in varie bande Le costanti sono definite opportunamente P. Stella Galeotti polare m = 2.12 Fisica e l'universo 2004-05

129

Righe spettrali
Fraunhofer nel 1812 cataloga in dettaglio le righe oscure che attraversano lo spettro del Sole

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

130

Kirchhoff nel 1859 formula le leggi che definiscono gli spettri delle sorgenti:
Spettro continuo (da metalli, liquidi o gas densi opachi) Righe di emissione (da gas rarefatti) Righe di assorbimento su continuo (prodotte da gas freddi posti di fronte a sorgente opaca)

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

131

Righe di emissione e di assorbimento hanno lunghezze donda caratteristiche del gas che emette o assorbe

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

132

Le stelle sono classificate per il loro spettro come tipi spettrali O, B, A, F, G, K, M

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

133

Effetto Doppler
La frequenza ricevuta da una sorgente in moto relativamente allosservatore aumenta se la sorgente si avvicina, diminuisce se si allontana Misure di velocit relative e di dinamica

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

134

La velocit si misura per effetto Doppler. La distanza dalla scala delle distanze.

0 v = = 0 c v z= = +1 0 c
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 135

Profili delle righe


Il profilo delle righe dipende dallo stato dinamico della sorgente

Allargamento termico
P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

136

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

137

LUniverso pieno di fotoni freddi


La radiazione di fondo primordiale (CMBR), Penzias & Wilson (1969) Spettro di corpo nero alla temperatura T=2.725 K

COBE

Da dove vengono ? Se lUniverso si espanso da una forma pi compatta, allorigine la sua temperatura dovev

Anisotropie della CMBR


COBE

?T / T 10 5 K
Spettro delle scale delle variazioni di temperatura tra punti separati da un angolo ? disomogeneit primordiali

P. Galeotti

BOOMERANG risoluzione ~1 Fisica e l'universo 2004-05

139

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

140

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

141

distribuzione della temperatura a Terra

T/T ~ 0.3

T/T ~ 310-5

distribuzione della temperatura nell'universo


P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 142

Morfologia delle galassie

1. Ellittica 2. Spirale 3. Spirale barrata 4. Irregolare

P. Galeotti

Fisica 3 e l'universo 2004-05

143

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

144

Legge di Hubble
v=HR

pendenza = 75 km/s/Mpc detta Costante di Hubble

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

145

spostamento verso il rosso (red-shift) delle righe spettrali delle galassie

/ = + v/c
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 146

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

147

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

148

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

149

La geometria dellUniverso

La propagazione dei raggi luminosi sente la gravit Illustrazione bidimensionale della fisica in uno spazio tridimensionale Tre tipi di superficie (spazio): piana, sferica e iperbolica
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 150

La scoperta dellespansione delluniverso (la legge di Hubble: v = HR) e la sua immediata conseguenza che luniverso era in passato pi compresso di ora (e quindi pi caldo), permette di studiare fenomeni che non si possono studiare in altri modi. Con metodi astronomici si puo caratterizzare luniverso attuale per quanto riguarda la sua et (tH ~ H-1 ~ 14109 anni), le sue dimensioni (R ~ 1026 m) e la sua temperatura (T ~ 2,7 K). Con i modelli cosmologici si pu ricostruirne il passato e prevederne l'evoluzione futura: la densit di materia-energia stabilisce se luniverso aperto, chiuso o piatto.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 151

Lo studio del passato dell'universo richiede di utilizzare tutti i metodi della fisica moderna: la fisica atomica indispensabile per poter interpretare lorigine della radiazione cosmica di fondo (t ~ 105 anni, T ~ 104 K), la fisica nucleare per poter interpretare l'origine dei nuclei (t ~ 102 s, T ~ 108 K), la fisica delle particelle per poter descrivere epoche in cui le interazioni fondamentali erano unificate (t ~ 10-12 s, T ~ 102 GeV/c2). la fisica teorica per poter interpretare la grande unificazione delle interazioni e lo stesso big bang al tempo di Planck.
P. Galeotti Fisica e l'universo 2004-05 152

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

153

nucleosintesi

La maggior parte degli elementi chimici sono stati prodotti nell'interno delle stelle. Solo gli elementi leggeri (H, He, Li) sono stati prodotti in ambito cosmologico.

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

154

lunificazione delle forze

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

155

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

156

Big Rip

P. Galeotti

Fisica e l'universo 2004-05

157

The horizon is 95% cloudy!