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Hikikomori

Prima di essere una patologia, hikikomori una parola giapponese che significa: stare in disparte, isolarsi; diventa un termine scientifico quando il dottor Tamaki Saito comincia ad accorgersi della similarit sintomatologica in un numero sempre crescente di adolescenti che mostrano apatia, incomunicabilit e isolamento totale. Takeshi, Y.S., Takimoto e Sato non hanno in comune soltanto la condizione di hikikomori: sono anche tutti maschi giapponesi. Infatti, sebbene esistano anche ragazze affette da questo disagio, circa l80% di hikikomori sono maschi, i pi giovani hanno tredici anni e le loro autoprigionie possono durare anche pi di quindici anni. Ci sono casi in Corea, a Taiwan e, in minima parte anche in Cina; ma, in Giappone, il 20% degli adolescenti risulta essere hikikomori, cio l1% della popolazione. In Giappone, dove luniformit alletichetta e ai valori sociali ancora la norma e la reputazione e le apparenze esteriori sono fondamentali, la ribellione, la protesta assume una forma silenziosa, muta, vuota. Noi giapponesi crediamo agli occhi degli altri scrive il dottor Tamaki Sato ci preoccupiamo di come ci vedono. Siamo molto sensibili al giudizio altrui e ci fa male essere disprezzati. Questa sensibilit e questo trauma rimangono impalpabili finch ragazzi come Takeshi e Y.S. non aprono le pesanti porte delle loro stanze agli operatori del programma "New Start" che offrono la possibilit di creare un ponte sicuro fra l'hikokomori e il mondo esterno. Anche Takimoto ha aperto la porta della sua camera al mondo e ha deciso di rivisitare la sua depressione attraverso le parole di un romanzo, diventato successivamente un manga illustrato da Kendi Oiwa e un anime prodotto dallo studio Gonzo. Il romanzo, il manga e lanime iniziano con lapertura di una porta: il piccolo mondo di Sato, protagonista della vicenda, si apre a

Misaki, una ragazza che tenta di promuovere uno sgangherato programma New Start, cercando di aiutare lhikikomori Sato a curare i propri timori. Vicino a Sato vive Yamazaki, un otaku disperato che tenta loverdose di fumetti, cartoni e videogiochi e, ogni tanto, compare la senpai tossicodipendente Kashiwa, con il suo campionario di medicine legali da assumere in cocktail alienanti. Poi c Tokyo, il cuore pulsante della societ giapponese, ricca di subculture, di luci, di negozi, di persone, di solitudine; una citt sensibile pi che mai agli occhi degli altri, che sembra impegnata a nascondere la verit di una generazione problematica e in difficolt. Alla radice del fenomeno pare esserci la necessit di nascondersi, occultare, soffocare i propri dolori; gli hikikomori si nascondono nelle loro case, Sato mente a Misaki per non rivelare la sua patologia e Misaki mente a se stessa quando non ammette i suoi drammi, cos come Yamazaki e Kashiwa. Allora perch credere alle mode e ai media? E, se tutti mentono, perch fidarsi della NHK, la tv pubblica giapponese, che trasmette un sacco di anime famosi con lintento, forse, di alimentare il fenomeno degli hikikomori? Sar dunque il bisogno di svelare e di svelarsi che condurr tutti i personaggi di Welcome to the NHK a confrontarsi con la realt, la quale, non essendo mai oggettiva, potr assumere tonalit comiche, grottesche, squallide e disperate. Questo bisogno di verit porter Sato a varcare la soglia della sua camera, coinvolgendoci tutti, rompendo le mura del silenzio con la forte espressivit dei disegni di Odiwa, tuttaltro che apataci, capaci di strappare un sorriso, una risata, una smorfia di disgusto o uno sguardo triste. Poich, forse, Welcome to the NHK la cronaca di un silenzio spezzato, come quello di Takeshi e Y.S. che si sono aperti al programma New Start, come quello di Takimoto che diventato uno degli scrittori giapponesi pi quotati dellera post Murakami, come quello di Sato che, smascherando tutte le menzogne e i complotti, diverr leroe di tutti gli hikikomori.

Hikikomori: la paura di vivere fuori


Hikikomori significa ritiro in giapponese. Tecnicamente con la parola hikikomori si indica sia il comportamento sia chi lo mette in atto. Il comportamento consiste nellisolarsi dalla societ e dalla famiglia rinchiudendosi nella propria stanza per un periodo superiore a sei mesi. Chi lo mette in atto di solito un adolescente o un giovane adulto. Il termine fu coniato dal dott.Tamaki Saito, direttore del Sofukai Sasaki Hospital, quando cominci a rendersi conto della similarit sintomatologica di un numero sempre crescente di adolescenti che mostravano letargia, incomunicabilit e isolamento totale. Oltre allisolamento sociale gli hikikomori soffrono tipicamente di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi, ma non facile comprendere se questi siano una conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi in gabbia. Alcuni hikikomori si fanno la doccia per diverse ore al giorno e indossano guanti spessi per tenere a bada i germi, mentre altri strofinano le mattonelle nella doccia per ore e ore. Nonostante lo stereotipo sia quello di un uomo che non lascia mai la sua stanza, molti reclusi si avventurano fuori, una volta al giorno o una volta alla settimana, per andare in un Konbini, un supermarket aperto 24 ore. L possono trovare colazioni a portar via, pranzi e cene, e poich di solito si svegliano a mezzogiorno e vanno a dormire al mattino presto, il konbini una scelta sicura e anonima a tarda notte. La cassiera non parla e tutti gli altri stanno a casa a dormire. Il ritiro dalla societ avviene gradualmente, i ragazzi possono apparire infelici, perdere i loro amici, diventare insicuri, timidi e parlare di meno. Le giornate di un hikikomori sono caratterizzate da lunghe dormite mentre le ore notturne sono spesso dedicate a guardare la tv, a giocare al computer, a navigare su internet , leggere e giocare in borsa on line. La mancanza di contatto sociale e la prolungata solitudine hanno effetti profondi sullhikikomori, che gradualmente perde le sue competenze sociali, i riferimenti comportamentali e le abilit comunicative per interagire con il mondo esterno. DIFFUSIONE DEL FENOMENO La diffusione del fenomeno in Giappone ha avuto luogo negli ultimi 15 anni e alcuni affermano che circa un milione di giapponesi ne siano coinvolti, praticamente l1% della popolazione. St ime pi caute, e pi realistiche, parlano di un range compreso fra 100.000 e 320.000 individui. Probabilmente ragazzi e ragazze hikikomori vivono anche in Italia, alcuni fra questi hikikomori nostrani li chiamiamo e li abbiamo sempre chiamati nerds o geek, e sicuramente ci sono hikikomori in tutte le societ occidentali, ma ancora l attenzione mediatica non riuscita a farne un fenomeno sociale noto. A parte qualche recente articolo mainstream, in Italia se ne parla poco o almeno non nei termini di un comportamento che una scelta, pi o meno volontaria, di autosegregazione, si preferisce parlare delle presunte dipendenze da internet che son pi facili: quando puoi dare la colpa a qualcosa, non hai bisogno di interrogarti sui perch. Si ritiene che l80% degli hikikomori siano maschi, ma anche in questo caso probabile che lincidenza fra le ragazze sia sottostimata. I ruoli di genere sono molto ben definiti e distinti in Giappone, pi di quanto accada nelle societ occidentali. Una ragazza ritirata e/o drammaticamente timida pu allarmare in misura minore la famiglia e ridurre le richieste di aiuto. Un altro elemento che potrebbe contribuire a confondere le acque risiede nella presenza, in Giappone, della categorizzazione socioculturale delle parasite single (ragazze che continuano a vivere con i propri genitori ben oltre la maggiore et) e che, in una certa percentuale di casi, mostrano stili comportamentali molto simili, e talvolta sovrapponibili, a quelli di un hikikomori. E possibile che le numerose parasite single giapponesi siano delle hikikomori non riconosciute come tali. Anche il fenomeno delle parasite single non naturalmente soltanto giapponese. LE POSSIBILI CAUSE

Sulle cause del fenomeno si fanno solo ipotesi. Come lanoressia, la cui diffusione pressocch limitata alle culture occidentali, anche lhikikomori sembra essere una sindrome culturale . I giapponesi hanno dato la colpa a qualunque cosa: alle madri oppressive e a quelle assenti, ai padri troppo impegnati, al bullismo scolastico, alleconomia in recessione, alle pressioni accademiche e ai video game. Ma il tutto va probabilmente collocato sullo sfondo di una societ sociologicamente in crisi e che, soprattutto, si nutre di una cultura dalle caratteristiche uniche al mondo e non sempre sane. La competitivit sociale

James Roberson, antropologo culturale al Tokyo Jogakkan College ed editore del libro Uomini e mascolinit nel Giappone contemporaneo punta il dito su un particolare atteggiamento giapponese nei confronti del successo

personale. Secondo lo studioso i ragazzi cominciano a percepire una forte pressione allautorealizzazione gi nella scuola media dove essenziale che siano eccellenti negli studi e nella professione. Se un ragazzo non segue un preciso percorso verso ununiversit delite o un azienda di prestigio molti genitori, e di conseguenza i loro figli, vivono questo come un grave fallimento. Lhikikomori potrebbe essere una resistenza a questa pressione. La famiglia giapponese

Il dott. Saito, che ha trattato pi di 1000 hikikomori, attribuisce il disagio al contesto familiare e sociale, allinterdipendenza fra genitori e figli, a una possibile collusione soprattutto fra madre e figlio (amae in giapponese). In altre parole la madre, convinta intimamente che sia meglio avere un figlio in casa, bench in isolamento, piuttosto che in giro a farsi del male, apprezzerebbe la strana pace che avere un figlio hikikomori pu determinare, almeno allinizio. La maggiorparte dei genitori aspetta molto a lungo prima di chiedere aiuto, nella speranza che il figlio superi questa fase da solo. La relativa capacit economica della classe media consente inoltre ai genitori di mantenere in casa un figlio adulto indefinitivamente . Nelle famiglie a basso reddito non ci sono hikikomori perch i giovani sono costretti a lavorare fuori di casa se non finiscono la scuola e per questa ragione lisolamento, se m ai ha inizio, termina precocemente. Il bullismo Molti fra gli stessi pazienti raccontano di anni scolastici da incubo, di episodi di bullismo, in cui venivano maltrattati per essere troppo grassi o troppo magri o persino per essere migliori di qualcun altro nello sport o nella musica. Come usano dire i giapponesi: Il chiodo che sporge va preso a martellate. Leggi | Life At School in Australia and Japan: The Impact of Stress and Support on Bullying and Adaptation to School La ribellione muta Secondo i teorici della ribellione muta, le cause del fenomeno risiedono nella particolare modalit dei giovani giapponesi di fare opposizione giovanile. In altre societ un ragazzo pu entrare in una gang, d iventare gotico o iniziare a far parte di qualche altra subcultura. In Giappone, dove luniformit ancora la norma e la reputazione e le apparenze esteriori sono importantissime, la ribellione si trasforma in forme mute come lhikikomori. Storicamente il confucianesimo de-enfatizza lindividuo e favorisce il conformismo sociale per assicurare la stabilit in una societ rigidamente gerarchizzata. Quello che in altre culture si esplica con labuso di sostanze o altri fenomeni rumorosi, in Giappone si tramuterebbe in apatia e in altre proteste silenziose. Lipertecnologismo Secondo alcuni, tra cui lo scrittore Ruy Murakami, lipertecnologizzazione del paese ha un ruolo nella diffusione del fenomeno. I giovani giapponesi sarebbero eccessivamente immersi in mondi di fantasia fatti di manga, televisione, videogame e internet da perdere, in breve tempo, i contatti con la realt. La violenza non appartiene allhikikomori.

Lhikikomori balzato agli onori della cronaca giapponese soprattutto perch i media hanno paventato unassociazione tra questa condizione e il comportamento criminale. Effettivamente ci sono stati casi di omicidio e sequestri di persona compiuti da hikikomori, ma la stragrande maggioranza di essi costituita da ragazzi troppo isolati e troppo timidi per avventurarsi fuori dalla propria stanza e andare da soli fuori ad aggredire qualcuno. Alcuni hikikomori aggrediscono i loro genitori, soprattutto quando esercitano pressioni ad uscire dalla stanza. Ma la maggior parte delle volte la rabbia si manifesta in altre maniere, moleste ma non violente, come far ruzzolare una pallina sul muro quando il resto della famiglia dorme. Sintomatologia psicopatologica associata Agorafobia Sindrome Disordine Disordine Disturbo Sindrome Depressione Distimia Disturbo post traumatico da stress da da dello di avanzamento di di Deficit Spettro personalit fase nel Asperger dellAttenzione Autistico evitante sonno

Disturbo Mutismo Timidezza Ansia o fobia sociale IL

schizoide

della

personalit selettivo

TRATTAMENTO

Negli ultimi anni sono fiorite in Giappone diverse realt di supporto agli hikikomori, ciascuna con il proprio stile e la propria filosofia di trattamento. E possibile comunque individuare due approcci fondamentali. Lapproccio medico-psichiatrico che consiste nel trattare la condizione come un disordine mentale o comportamentale con il ricovero ospedaliero, sessioni di psicoterapia e assunzione di psicofarmaci. Un altro approccio, che potremmo chiamare di risocializzazione, guarda al fenomeno come a un problema di socializzazione piuttosto che come a una malattia mentale. Lhikikomori viene quindi allontanato dallambiente della casa dorigine e ospitato in una comunit alloggio in cui sono presenti altri hikikomori. L viene incoraggiato a reintegrarsi attraverso diverse attivit quotidiane condivise. Questo approccio consente allhikikomori di rendersi conto di non essere solo, oltre a fornirgli esempi viventi di miglioramento e guarigione.

Hikikomori: la paura di vivere fuori

Hikikomori significa ritiro in giapponese. Tecnicamente con la parola hikikomori si indica sia il comportamento sia chi lo mette in atto. Il comportamento consiste nellisolarsi dalla societ e dalla famiglia rinchiudendosi nella propria stanza per un periodo superiore a sei mesi.

Chi lo mette in atto di solito un adolescente o un giovane adulto. Il termine fu coniato dal dott.Tamaki Saito, direttore del Sofukai Sasaki Hospital, quando cominci a rendersi conto della similarit sintomatologica di un numero sempre crescente di adolescenti che mostravano letargia, incomunicabilit e isolamento totale. Oltre allisolamento sociale gli hikikomori soffrono tipicamente di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi, ma non facile comprendere se questi siano una conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi in gabbia. Alcuni hikikomori si fanno la doccia per diverse ore al giorno e indossano guanti spessi per tenere a bada i germi, mentre altri strofinano le mattonelle nella doccia per ore e ore. Nonostante lo stereotipo sia quello di un uomo che non lascia mai la sua stanza, molti reclusi si avventurano fuori, una volta al giorno o una volta alla settimana, per andare in un Konbini, un supermarket aperto 24 ore. L possono trovare colazioni a portar via, pranzi e cene, e poich di solito si svegliano a mezzogiorno e vanno a

dormire al mattino presto, il konbini una scelta sicura e anonima a tarda notte. La cassiera non parla e tutti gli altri stanno a casa a dormire. Il ritiro dalla societ avviene gradualmente, i ragazzi possono apparire infelici, perdere i loro amici, diventare insicuri, timidi e parlare di meno. Le giornate di un hikikomori sono caratterizzate da lunghe dormite mentre le ore notturne sono spesso dedicate a guardare la tv, a giocare al computer, a navigare su internet , leggere e giocare in borsa on line. La mancanza di contatto sociale e la prolungata solitudine hanno effetti profondi sullhikikomori, che gradualmente perde le sue competenze sociali, i riferimenti comportamentali e le abilit comunicative per interagire con il mondo esterno.

DIFFUSIONE DEL FENOMENO La diffusione del fenomeno in Giappone ha avuto luogo negli ultimi 15 anni e alcuni affermano che circa un milione di giapponesi ne siano coinvolti, praticamente l1% della popolazione. Stime pi caute, e pi realistiche, parlano di un range compreso fra 100.000 e 320.000 individui. Probabilmente ragazzi e ragazze hikikomori vivono anche in Italia, alcuni fra questi hikikomori nostrani li chiamiamo e li abbiamo sempre chiamati nerds o geek, e sicuramente ci sono hikikomori in tutte le societ occidentali, ma ancora l attenzione mediatica non riuscita a farne un fenomeno sociale noto. A parte qualche recente articolo mainstream, in Italia se ne parla poco o almeno non nei termini di un comportamento che una scelta, pi o meno volontaria, di autosegregazione, si preferisce parlare delle presunte dipendenze da internet che son pi facili: quando puoi dare la colpa a qualcosa, non hai bisogno di interrogarti sui perch. Si ritiene che l80% degli hikikomori siano maschi, ma anche in questo caso probabile che lincidenza fra le ragazze sia sottostimata. I ruoli di genere sono molto ben definiti e distinti in Giappone, pi di quanto accada nelle societ occidentali. Una ragazza ritirata e/o drammaticamente timida pu allarmare in misura minore la famiglia e ridurre le richieste di aiuto. Un altro elemento che potrebbe contribuire a confondere le acque risiede nella presenza, in Giappone, della categorizzazione socioculturale delle parasite single (ragazze che continuano a vivere con i propri genitori ben oltre la maggiore et) e che, in una certa

percentuale di casi, mostrano stili comportamentali molto simili, e talvolta sovrapponibili, a quelli di un hikikomori. E possibile che le numerose parasite single giapponesi siano delle hikikomori non riconosciute come tali. Anche il fenomeno delle parasite single non naturalmente soltanto giapponese.

LE POSSIBILI CAUSE Sulle cause del fenomeno si fanno solo ipotesi. Come lanoressia, la cui diffusione pressocch limitata alle culture occidentali, anche lhikikomori sembra essere una sindrome culturale . I giapponesi hanno dato la colpa a qualunque cosa: alle madri oppressive e a quelle assenti, ai padri troppo impegnati, al bullismo scolastico, alleconomia in recessione, alle pressioni accademiche e ai video game. Ma il tutto va probabilmente collocato sullo sfondo di una societ sociologicamente in crisi e che, soprattutto, si nutre di una cultura dalle caratteristiche uniche al mondo e non sempre sane.

La competitivit sociale James Roberson, antropologo culturale al Tokyo Jogakkan College ed editore del libro Uomini e mascolinit nel Giappone contemporaneo punta il dito su un particolare atteggiamento giapponese nei confronti del successo personale. Secondo lo studioso i ragazzi cominciano a percepire una forte pressione allautorealizzazione gi nella scuola media dove essenziale che siano eccellenti negli studi e nella professione. Se un ragazzo non segue un preciso percorso verso ununiversit delite o un azienda di prestigio molti genitori, e di conseguenza i loro figli, vivono questo come un grave fallimento. Lhikikomori potrebbe essere una resistenza a questa pressione.

La famiglia giapponese Il dott. Saito, che ha trattato pi di 1000 hikikomori, attribuisce il disagio al contesto familiare e sociale, allinterdipendenza fra genitori e figli, a una possibile collusione soprattutto fra madre e figlio (amae in giapponese). In altre parole la madre, convinta intimamente che sia meglio avere un figlio in casa, bench in isolamento, piuttosto che in giro a farsi del male, apprezzerebbe la strana pace che avere un figlio hikikomori pu determinare, almeno allinizio.

La maggiorparte dei genitori aspetta molto a lungo prima di chiedere aiuto, nella speranza che il figlio superi questa fase da solo. La relativa capacit economica della classe media consente inoltre ai genitori di mantenere in casa un figlio adulto indefinitivamente . Nelle famiglie a basso reddito non ci sono hikikomori perch i giovani sono costretti a lavorare fuori di casa se non finiscono la scuola e per questa ragione lisolamento, se mai ha inizio, termina precocemente.

Il bullismo Molti fra gli stessi pazienti raccontano di anni scolastici da incubo, di episodi di bullismo, in cui venivano maltrattati per essere troppo grassi o troppo magri o persino per essere migliori di qualcun altro nello sport o nella musica. Come usano dire i giapponesi: Il chiodo che sporge va preso a martellate.

Leggi | Life At School in Australia and Japan: The Impact of Stress and Support on Bullying and Adaptation to School

La ribellione muta Secondo i teorici della ribellione muta, le cause del fenomeno risiedono nella particolare modalit dei giovani giapponesi di fare opposizione giovanile. In altre societ un ragazzo pu entrare in una gang, diventare gotico o iniziare a far parte di qualche altra subcultura. In Giappone, dove luniformit ancora la norma e la reputazione e le apparenze esteriori sono importantissime, la ribellione si trasforma in forme mute come lhikikomori. Storicamente il confucianesimo de-enfatizza lindividuo e favorisce il conformismo sociale per assicurare la stabilit in una societ rigidamente gerarchizzata. Quello che in altre culture si esplica con labuso di sostanze o altri fenomeni rumorosi, in Giappone si tramuterebbe in apatia e in altre proteste silenziose.

Lipertecnologismo

Secondo alcuni, tra cui lo scrittore Ruy Murakami, lipertecnologizzazione del paese ha un ruolo nella diffusione del fenomeno. I giovani giapponesi sarebbero eccessivamente immersi in mondi di fantasia fatti di manga, televisione, videogame e internet da perdere, in breve tempo, i contatti con la realt.

La violenza non appartiene allhikikomori. Lhikikomori balzato agli onori della cronaca giapponese soprattutto perch i media hanno paventato unassociazione tra questa condizione e il comportamento criminale. Effettivamente ci sono stati casi di omicidio e sequestri di persona compiuti da hikikomori, ma la stragrande maggioranza di essi costituita da ragazzi troppo isolati e troppo timidi per avventurarsi fuori dalla propria stanza e andare da soli fuori ad aggredire qualcuno. Alcuni hikikomori aggrediscono i loro genitori, soprattutto quando esercitano pressioni ad uscire dalla stanza. Ma la maggior parte delle volte la rabbia si manifesta in altre maniere, moleste ma non violente, come far ruzzolare una pallina sul muro quando il resto della famiglia dorme.

Sintomatologia psicopatologica associata

Agorafobia Sindrome di Asperger Disordine da Deficit dellAttenzione Disordine dello Spettro Autistico Disturbo di personalit evitante Sindrome da avanzamento di fase nel sonno Depressione Distimia Disturbo post traumatico da stress

Disturbo schizoide della personalit Mutismo selettivo Timidezza Ansia o fobia sociale

IL TRATTAMENTO Negli ultimi anni sono fiorite in Giappone diverse realt di supporto agli hikikomori, ciascuna con il proprio stile e la propria filosofia di trattamento. E possibile comunque individuare due approcci fondamentali. Lapproccio medico-psichiatrico che consiste nel trattare la condizione come un disordine mentale o comportamentale con il ricovero ospedaliero, sessioni di psicoterapia e assunzione di psicofarmaci. Un altro approccio, che potremmo chiamare di risocializzazione, guarda al fenomeno come a un problema di socializzazione piuttosto che come a una malattia mentale. Lhikikomori viene quindi allontanato dallambiente della casa dorigine e ospitato in una comunit alloggio in cui sono presenti altri hikikomori. L viene incoraggiato a reintegrarsi attraverso diverse attivit quotidiane condivise. Questo approccio consente allhikikomori di rendersi conto di non essere solo, oltre a fornirgli esempi viventi di miglioramento e guarigione.