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D A D

Se pensate che larte sia la manifestazione pi preziosa della vita, ebbene state certi che vi sbagliate. Dada se ne frega di ci che di celeste o di universale pu essere attribuito allarte. La nostra fiducia di uomini deve andare alla vita e alle sue meraviglie. i che ! anti " artistico, antiletterario, antipoetico non pu che portare il nome di Dada. Dada ! contro la bellezza eterna, leternit# dei principi e delle opere artistiche. Lartista dada ! conscio della provvisoriet# dellopera darte. $nopera darte, dice %zara, non ! &mai bella per decreto legge'. La critica ! (uindi inutile in (uanto le sue ragioni sono soggettive e non possono attribuirsi nessun carattere universale. Dada pensa che in ogni forma artistica )poesia, teatro, musica, pittura, cinema* non debba essere visto il fine, ma solo il mezzo. Larte stessa ! (uindi unespressione mentale, un fatto destinato necessariamente a trovare la propria manifestazione pi autentica nellazione a prescindere dal metodo utilizzato per la sua realizzazione. Dada si schiera contro la purezza del concetto astratto e contro le ferree leggi della logica. +sso ! invece a favore della libert# sfrenata dellindividuo, della spontaneit#, ma soprattutto si riconosce nella contraddizione, si schiera per il no dove tutti dicono s- e per il s- dove tutti dicono no. Dada trova inoltra il coraggio di elogiare limperfezione laddove tutti la rifuggono. Dada crede nella vita e si sforza di far s- che larte viva in comunione con la vita stessa e il tempo. Dada vuole restituire agli uomini il senso della provvisoriet# della loro condizione, siamo creature in balia delle forze della natura, continuamente soggetti alla necessit#. + allora chi sono i nemici di Dada . / nemici di Dada sono tanti perch0 tutto ci che ! scomodo ! destinato a trovare dei nemici sulla propria strada. +bbene (uesti sono i conservatori, i moralisti, i &catafalchi viventi', coloro che sfruttano gli artisti e fanno della loro arte oggetto di mercificazione ma anche e soprattutto (uegli artisti

che con la loro arte &lisciano il pelo dei nostri cari borghesi', i servi dei poteri costituiti. Dada ! nemico di ogni sistema e salva solo (uello che ammette la necessit# di abbatterli tutti. Dada ! conscio del grande lavoro negativo e distruttivo che ogni deve uomo deve avere il coraggio di compiere. Dada abolisce ogni forma di gerarchia e di e(uazione sociale voluta dai tanti servi. Dada nasce (uindi da &un bisogno di indipendenza', ma anche e soprattutto di &diffidenza nei confronti della comunit#'. Dada manda al diavolo ogni teoria, ogni &laboratorio di idee formali'. Dada ha per la prima volta il coraggio di abolire lidea del genio, delleroe e del santo. Dada ! contro ogni forma di burocratizzazione dellarte e soprattutto contro il suo asservimento alle logiche di potere e statutarie. Dada crede in (uellironia che trova il coraggio di rivolgersi contro chi ne fa uso. La vera esperienza che porta alla felicit# ! solo e necessariamente (uella del nulla. 1icabia disse, &/o mi travesto da uomo per essere nulla2' Dada non ! presuntuoso, non ! ambizioso ne (uanto meno avido di fare proseliti. Dice %zara nel Manifesto dellamore debole e dellamore amaro, che Dada non intende convincere nessuno, ne (uanto meno trascinare gli altri nella propria corrente. Dada lascia a chiun(ue il diritto di fare larte che vuole. Dada incoraggia chiun(ue a fare arte indipendentemente dalla sua bellezza. Dada si schiera contro ogni forma di lavoro alienato, produttivistico e capitalistico e contro ogni forma di sfruttamento delluomo da parte di un proprio simile. 3on credete che Dada perch0 ama il non senso, accetti anche la sciocchezza., esso infatti la odia. Dada rifiuta ogni forma di modello culturale preconfezionato, ogni forma di mercificazione proposta dallindustria culturale, ma ! anche contro la vacuit# del divismo del cinema, del teatro, della cultura e dello sport. Dada ! il sentimento puro del nulla che porta alla felicit# del vivere. Dada crede nellazione, nella gioia e nellamore. Dada ! un invito allamore. Dada ! fortemente antireligioso, ma anche

antipsicologico e non ammette alcun ripiegamento dellio su stesso. Dada crede nellavventura o meglio in uno stato permanente davventura e sa riscoprire il valore del gioco.