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Partito Democratico di Seregno

3 dicembre 2013

PROMEMORIA ---

NOTA POLITICA SUL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO


Maxiemendamento

In questi anni di travagli sul PGT, ogni volta che le cose sembravano mettersi davvero male per la compagine governativa, con grande ipocrisia Sindaco e assessori aprivano alla collaborazione e ai contributi del Partito Democratico, salvo poi disattendere ogni intesa e rigettare ogni istanza al mutar dei rapporti di forza in Consiglio Comunale. Diversamente il PD Seregno sempre stato ostile a questa ipotesi di piano ed alla sua approvazione, e lo tuttora; eppure abbiamo scelto di portare in sede di Consiglio Comunale un contributo al Piano di Governo del Territorio in esame, in forma di maxiemendamento. Lo facciamo per senso di responsabilit, per limitare i danni che la citt avrebbe dallapprovazione di questa bozza di piano, perch non ci piace la logica del tanto peggio, tanto meglio. Siamo fatti cos: radicali nel progetto e riformisti nel metodo. Siamo anche convinti che lapprovazione di questo emendamento, nel prossimo futuro, risparmierebbe qualche grana giudiziaria agli esponenti della maggioranza che sceglieranno di votarlo, ma questo irrilevante. Il maxiemendamento che chiederemo di mettere in votazione strutturato in 17 punti, 17 ambiti di trasformazione previsti di cui si chiede lo stralcio con cambio di funzione delle aree interessate da ciascuno. Il tutto concepito in modo da recare il minor danno possibile ai proprietari delle aree, quindi nessun esproprio, nessun azzeramento dei diritti edificatori (che per si chiede di trasferire in ambiti di riqualificazione urbanistica gi previsti allinterno del tessuto esistente, tramite sistema perequativo): soltanto un azzeramento dei volumi edificabili, al fine di mantenere le aree libere. La selezione di tutti gli ambiti di trasformazione e delle infrastrutture oggetto del maxiemendamento (quindi oggetto di stralcio e modifica di funzione) deriva principalmente da tre obiettivi: Arrestare o massimamente limitare il consumo di suolo sul territorio di Seregno per il futuro; Orientare leconomia seregnese su ricostruzione, recupero, mantenimento e riuso del patrimonio edilizio esistente, disincentivando nuova edificazione su suolo vergine; Preservare e tutelare le attivit produttive tuttora in essere (e i posti di lavoro ad esse connesse) insediate sul territorio di Seregno, stralciando per le stesse ogni previsione di trasformazione urbanistica con cambio di destinazione che possa essere di stimolo a speculazioni edilizie di altra natura da parte dei proprietari.

Nei punti 1, 2, 3, 4, 5 del maxiemendamento si richiede lo stralcio di cinque ambiti di trasformazione gi previsti nel vigente Piano Regolatore Generale e ad oggi inedificati, con il cambio di destinazione delle aree interessate in Verde privato o PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), secondo la localizzazione di ciascuna allinterno del tessuto urbano consolidato piuttosto che in continuit con il PLIS.

Tale operazione comporterebbe un azzeramento dei volumi edificabili, ma non dei diritti edificatori, che sarebbero semplicemente assorbiti (e non cumulati) da uno degli ambiti di trasformazione urbanistica confermati allinterno del tessuto consolidato. Nei punti 6, 7, 8, 9, 10, 11 si richiede lo stralcio di sei ambiti di trasformazione riguardanti aree inedificate collocate in continuit con il PLIS o con aree ad uso agricolo, sempre senza cambio di propriet (senza esproprio). Le ragioni dei punti 12, 13, 14 sono pi complesse e meritano un approfondimento. Tali punti si riferiscono a tre ambiti di trasformazione urbanistica prevista per tre importanti comparti produttivi: - comparto di Via Bottego - Via Solferino; - comparto Effebiquattro di Via Edison; - comparto Ex Pirelli di Via Colzani Via Milano. La realizzazione di un centro direzionale (uffici) tramite la trasformazione di questi tre ambiti rappresenta, nel PGT dellamministrazione Mariani, la sola idea progettuale per la citt di Seregno; allo stesso tempo per rappresenta uneccezione nel piano, il quale giustamente riserva questo genere di trasformazioni ad aree s produttive, ma dismesse e spesso in stato di abbandono, mentre in questi tre comparti le attivit produttive sono ancora in essere, e da esse dipendono molti posti di lavoro. Prevedere simili trasformazioni significa stimolare i proprietari delle aree ad intraprendere la strada della speculazione edilizia a scapito della produzione: uniniziativa che, in questa fase di crisi economica, consideriamo sbagliata e delittuosa nei confronti dei lavoratori e della citt intera. Oltre a ci il comparto Effebiquattro di Via Edison stato oggetto di vicende non ancora chiarite senza considerare che rispetto al destino di questarea il Sindaco in conflitto di interessi, in quanto indirettamente partecipe di una societ in affari con lattuale proprietario della stessa area, ragion per cui per il momento sarebbe quantomeno opportuno negarne a priori ogni ipotesi di trasformazione. Va infine considerato che ledificio che ospita lEffebiquattro unarchitettura di pregio nel contesto seregnese, e anche in unipotesi di trasformazione, diversamente dalle previsioni del piano, andrebbe opportunamente salvaguardata. Per queste ragioni col maxiemendamento si chiede, per il comparto di Via Bottego - Via Solferino e per quello Effebiquattro di Via Edison, lo stralcio degli ambiti di trasformazione relativi con cambio di funzione delle aree comprese in Produttivo, cos come oggi . Per il comparto Ex Pirelli di Via Colzani - Via Milano si chiede invece lo stralcio dellambito di trasformazione relativo con cambio di funzione delle aree comprese in Produttivo speciale, che consenta linsediamento di funzioni terziarie quali servizi alla persona, attrezzature culturali, attrezzature per il tempo libero. Questo per preservare le attivit produttive esistenti, agevolando e rafforzando allo stesso tempo il carattere di polo per il tempo libero e la ricreazione serale e notturna che ledificio della Ex Pirelli sta assumendo (carattere che le si conf particolarmente per via del pregio delledificio, per la sua accessibilit, per la disponibilit di spazi aperti contigui e per lisolamento rispetto alle zone residenziali). Nel punto 15 si chiede lo stralcio di unarea, allinterno del Parco del Meredo (PLIS), azzonata nel piano come Attrezzature Sportive. Ad oggi larea (pubblica) libera e trattata a prato: il cambio di funzione che si

chiede di stralciare -riconfermandola come PLIS- pericoloso in quanto potrebbe essere foriero di interventi inappropriati (per quanto legati ad attrezzature sportive) in futuro. Nei punti 16 e 17 infine si chiede lo stralcio di due opere infrastrutturali della viabilit: - Il tratto stradale con sovrappasso carrabile previsto a confine con il Comune di Meda nel Parco del Meredo, opera prevista in ambito della viabilit complementare di Pedemontana e per la cui cancellazione esiste gi una risoluzione approvata allunanimit dal Consiglio Comunale (sul cui esito presso Pedemontana S.p.a. il Sindaco non ha mai riferito); - La bretella di collegamento tra Via San Giuseppe e Via Milano. Questopera ritenuta comunque necessaria, e per essa si richiede una riprogettazione attraverso la riduzione del calibro stradale e la definizione di un tracciato meno invasivo dello spazio aperto e pi aderente ai tessuti esistenti. Si tratta nel complesso di un maxiemendamento dalla cui approvazione trarrebbero grande beneficio tutte le parti, tranne una: quella di chi su quelle aree intende speculare e lucrare, a scapito del bene comune.