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Periodico della

Parrocchia del
Sacro Cuore di
Ges in Prati
Lungotevere Prati 12
Roma 00193
Tel. 06.68806517
F O G L I O D ' I N F O R MA Z I O N E E C O L L E G A ME N T O C O N L E FA MI G L I E
CAMMINO
A N N O 2 0 1 3 - 3 1
in
ll popolo cbe commloovo oelle teoebte bo vlsto ooo qtooJe loce, so
coloto cbe obltovooo lo tetto teoebtoso ooo loce tlfolse. uo bombloo ooto
pet ool.(ls 9,15). un neonaLo ha messo ln movlmenLaLo la sLorla.
ll poLere vuole conLare, vuole l numerl per poLer fare enLrare nelle
casse l Lrlbuu.
un ordlne dell'lmperaLore meue ln movlmenLo Luuo ll mondo
romano. Cluseppe, Marla e l'aslnello sl meuono ln cammlno perche c'e un
decreLo a cul obbedlre, ma soprauuuo una profezla da reallzzare, anche se
ln modo lnconsapevole.
8eLlemme, la coso Jel pooe, non accoglle chl e povero e
sconoscluLo, per fuorl dall'albergo, una sLalla, una manglaLola dlvenLa una
culla che accogllera un 8ombloo.
Movlmenu plenl dl luce, sLelle e luna,lnvlLano l pasLorl a meuersl ln
cammlno, guldau dalla melodla del canLo angellco, verso una capanna dove
sl Lrova una glovane donna con ll marlLo e un gllo appena naLo, blsognoso
dl Luuo.
L' ll mlsLero dell'unlone dl ulo e ll 8amblno!
ulo e forLe, e onnlpoLenLe - ll 8amblno e fraglllLa, dlpendenza,
necesslLa, abbandono, ducla. 1uuo quesLo e ll naLale!
8amblno-ulo, ulo-8amblno: una culla-manglaLola annuncla che ulo
e naLo da una donna per lnconLrare l'lnLera umanlLa e per aermare la sua
ducla lncondlzlonaLa ln nol.
Cuardlamo e ascoluamo la chlamaLa al pasLorl per meuercl ln
cammlno con loro.
ll naLale cl parla e cl lnLroduce nel mlsLero, nel mlsLero
dell'lncarnazlone: ll ulvlno dlvenLa umano.
(segue in ultima pagina)
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UN CAMMINO NEL MISTERO
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NATALE
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INCONTRARE GESU

L'augurlo dl 8ooo Notole che slamo sollu scamblarcl sarebbe bene che fosse accompagnaLo anche
dall'augurlo dl Notole boooo , cloe lumlnoso dl fede, dl speranza e sanLo amore.
Sono venu secoll che ulo e venuLo ad abbracclare l'uomo, ma ancora l'lgnoranza o la reslsLenza
all'Annunclo gll lmpedlscono quell'abbracclo che porLerebbe una pace lnlmmaglnablle nel profondo
del cuore e nella SLorla. Che la nosLra domanda dl perdono al Slgnore sla almeno accompagnaLa dal
deslderlo dl orlrcl a quell'abbracclo!
Cerchlamo dl non lasclarcl abbagllare da Lum l oosttlol" colorau con cul la nosLra socleLa
consumlsuca lnoreua e occolto la nasclLa dl Cesu.
Cerchlamo dl spogllare ll naLale dalle conLraazlonl fanLaslose e reLorlche alle quall anche l
cauollcl sl lasclano Lrasclnare, Cerchlamo dl non parLeclpare allo spreco dl soldl dl quesu glornl,
quando abblamo lnLorno a nol Lanu fraLelll che muolono dl fame. CoJlomo, se ne abblamo l'eLa
splrlLuale, ad usarll per fare del bene e a vlvere l'esperlenza della condlvlslone con chl sore.
La nasclLa dl Cesu segna l'orlglne dl un mondo nuovo, ma nol crlsuanl abblamo molLo da lavorare
per poLer fesLegglare quesLo ovveolmeoto ln un mondo camblaLo, senza plu quelle conLraddlzlonl che
cl raurlsLano:

Notole qlolo, mo ll mooJo lototoo o ool so[te!

Notole loce, mo le teoebte Jelllqootoozo e Jello molvoqlt sooo fue!

Notole slleozlo, mo lototoo o ool touo otloto!

Notole sollJotlet Jl ulo, mo sollo tetto tlcetco Jel ptoptl lotetessl!


Cesu nacque conLesLaLo e rluLaLo. non c'era posLo per Lul nelle case degll uomlnl!
L dlre che Lul sLava porLando la realLa plu esploslva e plu lnlmmaglnablle: la nouzla che ulo cl ama,
ml ama, u ama.
L' bello oggl farsl qualche domanda personale: che posLo ha Cesu nel Luo cuore?
L' forse un esLraneo anche per Le? nella Lua casa? nella Lua glornaLa? nel Luo lavoro?
L, approfondendo la domanda: lo sal che la verlLa plu fondamenLale per la Lua e nosLra fede non e
LanLo quella dl dover amare ulo, quanLo quella dl essete omou Jo lol?
erche e da quesLa verlLa - cbe ulo u omo e Jo sempte e pet ptlmo e vetuqloosomeote,
ttosfotmoto Jeotto te stesso lo coovlozlooe ptofooJo, cbe Jlveoto ptezloso Jooo Jl ulo stesso, se
lo pteqblomo loteosomeote - che sbocclano grandl conseguenze che possono porLare ad una
svolLa nella Lua vlLa.
8lcordau, lnLanLo, che Cesu baue ancora alla porLa della Lua casa nella persona del povero che
chlede l'elemoslna, dell'lmmlgraLo che chlede accogllenza, dell'anzlano che aspeua compagnla, del
dlsoccupaLo che cerca lavoro, del senzaLeuo che cerca casa, del fraLello che domanda amlclzla e dl
Luue le numerose persone che nella glornaLa, ln un modo o ln un alLro, u chledono aluLo. Cesu e
presenLe ancora nel mondo. non cercarlo dove Lu pensl che sla, ma cercalo dove Lul vuole essere.
Lgll vuole essere negll alLrl, ln Lum gll alLrl, soprauuuo nel plu emarglnau e lmpoverlu.
non selezlonarll secondo le Lue slmpaue. Selezloneresu ulo.
non cercarlo nel rumore e nella freua, ma cercalo nella preghlera che ha per padre ll sllenzlo
e per madre la sollLudlne.
non cercarlo con un anlmo prepoLenLe, orgoglloso, vanlLoso! Spegneresu Luue le lucl che
conducono a 8eLlemme.
Cl vuole umllLa per lnconLrare Cesu.
Pal vlsLo?
L' naLo ln una groua, per enLrarcl blsogna abbassare la LesLa,
"# $# %#
2
!l vecchio Natal"
#en$e la neve fa, sopra la siepe,
%n bel merle&o e la campana suona,
'atale bussa a tu&i gli usci e dona
ad ogni bimbo un piccolo presepe.
(d a)e buone mamme reca i for*
+irgul* che orneran ,r*vamen-
d'ogni piccola cosa rilucen-:
.innoli, nas$i, sfere, ceri a&or*...
/ tu&i il vecchio da)a barba bianca
0orta qualcosa, qualche be)a cosa.
e cammina e cammina senza posa
e cammina e cammina e non si stanca.
(, dopo avere tan1 cammina1
.el giorno bianco e ne)a no&e azzurra,
2onta le dodici ore che sussurra
la mezzano&e e dice al mondo: 3 na1!
Marino More!"
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ABBIAMO CONTEMPLATO LA SUA GLORIA
Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo Volto e ti faccia
grazia. Il Signore rivolga a te il suo Volto e ti conceda pace (Nm 6, 24-26).
Questo brano del libro dei Numeri, che leggeremo il primo giorno dellanno, ci pone davanti un
tema molto sentito nella Scrittura: la ricerca del Volto di Dio.
Dobbiamo subito porci seriamente la domanda: poi davvero possibile vedere Dio?
E ben noto lepisodio narrato nel cap. 33 dellEsodo. Mos chiede al Signore di poter vedere
La sua gloria ma deve accontentarsi di osservare le spalle del Signore che passa perch, gli dice Dio,
il mio Volto non si pu vedere(Es. 33,23).
La visione di Dio pu essere, per il comune mortale, fonte di paura: ohim - dice Isaia io
sono perduto, perch un uomo dalle labbra impure io sono; eppure i miei occhi hanno visto il Re, il
Signore degli eserciti(Is. 6,5).
Malgrado questo, luomo pio non cessa di anelare al Signore con tutto il suo cuore, lanima mia
ha sete di Dio, del Dio vivente: quando vedr il volto di Dio?, dice il salmo 41(42) al v. 3.
Non si pu certo tralasciare, in questo contesto, il salmo 26(27), che nei versetti 8 e 9 cos prega: Il
mio cuore ripete il tuo invito: Cercate il mio volto. Il tuo Volto, Signore, io cerco,
non nascondermi il tuo Volto.
Il salmista ha ben compreso che la sua stessa esistenza dipende dalla relazione vitale con Dio. Ha
bisogno di vederne il volto ma anche di sentirne la voce; ce lo mostra bene il salmo 27(28) al primo
versetto:A te grido, Signore, mia roccia, con me non tacere: se tu non mi parli, sono come chi scende
nella fossa.
In pi di una occasione questa pressante ricerca si fa comunitaria. Nel salmo 79(80) ci troviamo
di fronte con sgomento allimmagine di Israele, vigna del Signore ormai devastata, data alle fiamme,
pascolo di bestie selvatiche. Anche nei momenti pi bui ed angoscianti della sua storia, per, il pio
israelita orientato verso il Solo che pu dargli salvezza e per ben tre volte, nel corso del salmo, fa
risuonare il suo grido:Fa splendere il tuo Volto e noi saremo salvi (vv.4,8 e 20).
Non possiamo dilungarci; quanto detto basta a farci comprendere lassoluta importanza di questo
tema nella Bibbia.
Resta da parlare ancora di due salmi che ci spalancano un nuovo orizzonte, ricco di speranza.
Il primo il salmo 66(67) che pure leggeremo nella Santa Messa del Primo di Gennaio: Dio
abbia piet di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo Volto; perch si conosca sulla terra
la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti(vv 2 e 3).
Il secondo salmo 84(85) ci porta davvero alle soglie del Natale: S, la sua salvezza vicina a chi lo
teme, perch la sua gloria abiti la nostra terra. Amore e verit si incontreranno, giustizia e pace si
baceranno. Verit germoglier dalla terra, e giustizia si affaccer dal cielo (vv 10-12).
Noi cristiani possiamo e dobbiamo proclamarlo al mondo in questi giorni di festa: in GESU di
Nazareth Dio ha per sempre un volto di uomo. Colui che molti profeti e molti giusti hanno desiderato
vedere ma non videro si fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi(Gv 1,14);
e quella gloria che risiedeva nel Santo dei Santi vive ora e per sempre nella persona del Cristo, fratello
nostro.
E con giubilo che ascoltiamo, in conclusione, le parole con cui San Giovanni apre la sua prima
lettera: Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i
nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita, noi lo
annunciamo anche a voi, perch anche voi siate in comunione con noi . (1Gv. 1,1-3).

Donato CELLUCCI
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CHI E GESU PER ME !
Ges il Verbo fatto carne
Ges il Pane di vita
Ges la Vittima offerta sulla Croce per i nostri peccati
Ges il Sacrificio offerto nella Santa Messa
per i peccati del mondo e dei miei
Ges la Parola da proclamare
Ges la Verit da dire
Ges la Via da percorrere
Ges la Luce da accendere
Ges la Vita da vivere
Ges lAmore da amare
Ges la Gioia da condividere
Ges il Sacrificio da offrire
Ges la Pace da donare
Ges il Pane di Vita da mangiare
Ges laffamato da nutrire
Ges lassetato da dissetare
Ges lignudo da vestire
Ges il senzatetto da ospitare
Ges lammalato da curare
Ges la persona sola da amare
Ges ogni essere umano che non voluto da accettare
Ges il lebbroso cui lavare le ferite
Ges il mendicante cui donare un sorriso
Ges lalcolizzato che va ascoltato
Ges il malato di mente da proteggere
Ges il piccolo che va abbracciato
Ges il cieco a cui fare da guida
Ges il muto cui offrire la nostra voce
Ges lo zoppo con cui camminare
Ges il drogato cui essere amico
Ges la prostituta che va allontanata dal pericolo
e resa amica
Ges il prigioniero da visitare
Ges il vecchio da servire.
Madre Teresa di calcutta
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IL SANTO NATALE
Il Natale la festa pi sentita, la festa della famiglia: si consumano
abbondanti pranzi e cenoni, si scambiano doni, si addobba lalbero e si
allestisce il tradizionale presepe. Si gioca a carte, a tombola e, per pi
mondani, si va a ballare e si fa tardi la sera.
Ma noi cristiani ci fermiamo solo a tutte queste cose sia pure belle e
divertenti?
E da un po di anni che si coglie in qualcuno un senso di fastidio
allapprossimarsi delle Feste: c chi sente lobbligo dei regali, chi
preoccupato delle diete..
Soffermiamoci qualche attimo a riettere un po di pi sulla natura e
soprattutto sulle vere origini di questa festivit e forse saremo pi coscienti e
pi accorti nel preparare il Natale.
Cos allora la Festa di Natale?
Il NATALE la festivit cristiana che celebra la nascita di Ges (Nativit).
Cade il 25 dicembre, il 7 gennaio nelle Chiese ortodosse.
Il Natale il compimento di quel cammino di Dio verso luomo perch
luomo possa tornare a Dio. Questo grande e vento di tornare proprio
cominciato con lIncarnazione che nella storia si data come avvenimento e che
si fa evento di grazia nel cuore dei credenti.
La celebrazione del Santo Natale del Signore ci viene offerta ogni anno per
vericare se Cristo lo portiamo dentro di noi, se ci mettiamo in ascolto docile e
amorevole del suo messaggio di salvezza.
Il Natale proprio la nascita di Cristo nellanima di ciascuno di noi.
Il Cristo venuto ad abitare tra gli uomini, venuto in mezzo a noi al ne
di crescere tra noi e dentro di noi. Vogliamo camminare verso la grotta per
vedere e per adorare il Cristo Salvatore.
Abbiamo gi detto che a Natale si usa fare grandi festeggiamenti; le case
sono addobbate soprattutto con lalbero, spesso articiale, che viene abbellito
con palline variopinte e con luci sfavillanti. Le vetrine dei negozi risplendono di
molte luci e di li argentati; le strade principali sono abbellite da numerosi
luminarie a forma di stelle comete, occhi, campane.
Per noi Cristiani il Cristo nato a Betlemme una sola volta, ma nasce
mille volte nel nostro cuore.
Se non nasce in tutti, in noi, in me, il Natale non ha alcun senso!.....

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Mantegna
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La magica atmosfera di Natale
dona a tutti una Notte Speciale
che intrisa di pace e damore
infonde negli animi un dolce candore.
Il nonno con la nonna
prepara la capanna;
la mamma col pap
i pastorelli condurr;
una bambina col suo fratellino
adagiano insieme Ges bambino,
mentre lallegro scintillo del camino
esorta a intonare un canto divino.
Dal cielo, come per maga,
scende una stella ad illuminare la via;
ora il presepe come dincanto
si unisce a tutti i presepi del mondo
uno spettacolo profondo di cuori
che unisce gente di tutti i colori,
che insieme scoprono la meraviglia
e il calore che d la vera famiglia.
Notte Santa, notte damore
ad ogni bimbo dischiude il cuore.
F. M.
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E un periodo difficile.
Non si stancano di ricordarcelo e noi constatiamo personalmente.
Il nostro Paese stretto nella morsa di una recessione evidente e la tanto anelata ripresa
sembra lontana.
La disoccupazione giovanile ai massimi storici, i cataclismi rovinosi in territori
gi economicamente depressi ,come Sardegna, Calabria e Abruzzo, fanno da corona a
questo degrado sociale-morale e ambientale.
Eppure anche questanno arrivato Natale che ci ripresenta e ricorda il mistero
dellamore di Ges per noi.
Come non pensare dunque, in questi giorni, a tutte quelle famiglie che non potranno
sedersi insieme nelle loro case a festeggiare la pi intima delle nostre festivit? Come
dimenticarsi di tutti coloro che soli, in un letto di ospedale,in un carcere,in un ostello della
Caritas , o peggio, per le strade, al freddo non avranno nessuno con cui dividere il cibo?
Noi invece, al caldo delle nostre case, non riconosciamo la fortuna di avere il
conforto della famiglia e degli amici con cui condividiamo gli affetti, lamore e lamicizia!
Questo il Natale: Dio si fa uomo e viene in mezzo a noi per rinnovare il suo
immenso amore verso lintera umanit. Ges la Parola nuova che scalda la nostra vita e
sana le ferite della nostra anima.
LAmore di Dio guida e illumina il nostro cammino e non ci abbandona mai.
Se siamo dei buoni cristiani, in queste feste natalizie, dobbiamo donarci a vicenda il Suo
amore: Lui ci ha dato lesempio.
Proviamo dunque a non cercare con affanno i tanti doni pi o meno costosi ma
regaliamo a Ges il nostro tempo, il nostro ascolto, la nostra disponibilit alla
condivisione.
Crisi in greco significa,tra laltro, occasione. Ecco facciamo s che questa crisi sia
loccasione per riscoprirci autentici con i nostri sentimenti, le nostre esigenze e con le
esigenze di chi ci vicino.
Le cose che contano non sono poche e allora affidiamoci con tutto noi stessi
allamore di Ges, per non sbagliarci, e avremo cos tanta serenit e pace in pi.
Lui non ci abbandona mai. Siamo noi che Lo abbandoniamo e Lo dimentichiamo!
Lamore che Ges ci ha insegnato con il suo esempio riviviamolo nei nostri gesti, non
in quelli di esteriore solidariet, ma in quelli quotidiani verso le persone che amiamo
veramente.
Laltro aspetto che dobbiamo cogliere di questa ricorrenza il messaggio di speranza.
Ges viene a portarci la luce e la Parola nuova, a purificarci dai peccati e a liberarci
dalla nostra angoscia.
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Ges la nostra speranza: il Natale non si ferma davanti alla crisi perch la nostra
buona volont, con laiuto del Signore, ci aiuter a superarla e anche perch lamore di
Ges pi forte dei nostri peccati.
Cerchiamo di essere generosi verso gli altri e indulgenti verso chi ci ha fatto un
torto.
Facciamolo non solo a Natale: facciamolo sempre e in maniera gratuita senza
aspettarci nulla in cambio.
Se il male entra nella nostra vita, se il dolore affligge la nostra anima, il buon Ges ci
far incontrare qualcuno in grado di sanare quelle ferite per ricordarci chi siamo e per
riportarci sulla nostra strada senza chiederci da dove veniamo e dove andremo domani.
Ciascuno di noi nella vita ha incontrato o incontrer qualcuna di queste persone:
il gesto pi bello sar una vera riconoscenza e un umile ringraziamento.
La vera carit non viene da superficialit n da esteriorit, ma scaturisce da un
cuore generoso e pieno di amore, come ci ha insegnato Ges.
Ringraziamo il Signore per tutti i doni e talenti che ci ha dato, restiamo fermi
nella fede che la Sua nascita per noi dono di amore, di salvezza e di speranza.
Nel nome di questo Padre misericordioso cerchiamo di essere davvero dei buoni
fratelli sempre disponibili verso gli altri : in questo modo nessuna crisi potr rubarci il
cuore.
Ges c, con noi ogni singolo giorno: non dobbiamo temere nulla.
Nessuna crisi pu e deve bloccare il nostro Natale.
Auguri di Buon NATALE a tutti!
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LAUDA DEL NATALE
Cantiam di quello amor divino,
di Iesu' Cristo piccolino.
Or quellera amor rosato
veder Cristo, amor beato,
picciolino fantin nato,
aulente fior di gersonzino
Si' fu alto amore e caro,
che i tre magi l'aroraro;
con reverenzia i presentaro
encenso e mirra e auro fino.
Grande umiltade pensare
che volse l'angel andare
alli pastori annunziare
che nato Cristo mammulino.
La mangiatoia fu il suo letto,
l'asin e i bue ebbe 'n sul petto,
ben ebbe 'l mondo in dispetto
fin ched e' fu picciolino.
Anonimo del XIV secolo
NOTIZIE..IN BREVE !
! domenica 6 ottobre : abbiamo iniziato solennemente il nostro Anno Sociale e Pastorale.
La nostra Corale ha brillantemente resa solenne, con canti appropriati e ben eseguiti, la
Santa Messa con una notevole partecipazione dei fedeli.
! domenica 20 ottobre : il Card. Kurt KOCH ha celebrato la Santa Messa in occasione della
Celebrazione della SANTA CRESIMA impartita a 18 ragazzi della nostra Parrocchia.
Hanno ricevuto lo Spirito Santo:
ANNUNZIARA LINDA - CAPOGROSSI MATTEO
CECI LAVINIA DELLE MONACHE KATIA
DELLE MONACHE STEFANIA DI TULLIO VIRGINIA
FRIANO GAETANO GALLO FRANCESCA
MARTELLI MARTA MATESE ISABELLA
MAZZETTI MATTIA MONTANI ELISABETTA
PERUCH BENEDETTA PETRUCCI FEDERICO
SABIA BENEDETTA STEFANI ENZO
STEFANI VALENTINA VALIGI MARCO
! marted 29 ottobre : si riunito il Consiglio Pastorale Parrocchiale per programmare le varie
attivit di inizio Anno Liturgico. In occasione della chiusura dellANNO della FEDE (24
di novembre!) si deciso di fare, il mattino di sabato 23 novembre, un breve pellegrinaggio
alle Catacombre di Santa PRISCILLA. Molta pioggia, tanta fede ma poca partecipazione!
! marted 12 novembre - ore 19.30 20.30: ha avuto inizio l INCONTRO con il VANGELO.
Questanno ci sar la lettura commento e riflessione sul vangelo di San GIOVANNI.
Gradiremmo la partecipazione di pi parrocchiani!
Inoltre nellambito di questi marted, nel periodo dellAVVENTO 2013 si stanno gi
svolgendo 4 incontri sullEnciclica Lumen Fidei. I relatori sono:
- 26 novembre: Dr. Carlo SANTINI
- 3 dicembre : Dr. Carlo SANTINI
- 10 dicembre : p. Renato SIMEONE
- 17 dicembre: p. Renato SIMEONE
Gli incontri avranno luogo sempre dalle ore 19.30 alle 20.30. Vi aspettiamo!
! Domenica 1 dicembre : 1 DOMENICA di AVVENTO e inizio dellAnno Liturgico
Gioved 5-venerd 6-sabato 7 dicembre: TRIDUO in preparazione alla Solennit
dellIMMACOLATA CONCEZIONE di MARIA VERGINE
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- Domenica 8 dicembre: Solennit dellIMMACOLATA CONCEZIONE
della BEATA VERGINE MARIA
ore 10.30: Santa Messa Solenne con buona partecipazione dei fedeli.
Ha reso solenne e sentita questa bella ricorrenza mariana il
CORO della nostra parrocchia, sempre presente e ben preparato.
- Domenica 15 dicembre ore 20.30:
CONCERTO di NATALE
MUSICA MEDIEVALE e RINASCIMENTALE
- gioved 19 dicembre ore 17.00: RECITA di NATALE dei
Ragazzi del Catechismo
- sabato 21 dicembre ore 20.00:
CONCERTO DI NATALE
MUSICHE LIRICHE SACRE
- luned 23 dicembre ore 21.00:
GRAN TOMBOLATA
per TUTTI!
- Marted 24 dicembre ore 24.00:
SANTA MESSA SOLENNE di MEZZANOTTE
(Dopo la Santa Messa siamo TUTTI invitati, nel Salone,
ad un piccolo incontro conviviale per augurarci BUON NATALE)
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VITA LITURGICO PASTORALE
ORARIO SANTE MESSE
Festivo : ore 8.30 10.30 12.00 19.00 (al Nazareth : ore 11.00)
Feriale : ore 7.30 10.00 19.00
ore 18.30 : Santo ROSARIO
15-23 Dicembre - NOVENA DI NATALE
ore 19.00: Santa MESSA e Novena di Natale (con breve rifessione)
Marted 24 Dicembre ore 24.00:
SANTA MESSA SOLENNE di MEZZANOTTE
Dopo la Santa Messa : scambio di auguri nel Salone
Parrocchiale.
Marted 25 Dicembre - NATALE del SIGNORE
(Sante Messe : 8.30 - 10.30 - 12.00 - 19.00)
(al Nazareth : ore 11.00 )
Domenica 29 Dicembre - SANTA FAMIGLIA di NAZARETH
MArted 31 Dicembre - ULTIMO GIORNO dellANNO
ore 19.00 : SANTA MESSA SOLENNE per TUTTI I DEFUNTI della
Parrocchia con lelenco particolare dei Defunti 2013

Al termine della S. Messa : Canto del TE DEUM LAUDAMUS
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G E N N A I O
Mercoled 1 - SOLENNITA della SS.ma MADRE di DIO
Dio abbia piet di noi e ci benedica (salmo 66)
XLVII GIORNATA MONDIALE della PACE
Domenica 5 - II DOMENICA dopo NATALE
Il Verbo si fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi (Gv 1,14)
Domenica 5 - SOLENNITA dellEPIFANIA del SIGNORE
Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra
Annuncio del giorno della Pasqua
Domenica 12 - BATTESIMO del SIGNORE

Gioved 16 - XXV GIORNATA dellEBRAISMO
(Giornata per lapprofondimento e lo sviluppo del dialogo tra
i cattolici e gli ebrei)
18 - 25 gennaio - Settimana di preghiera per lUNITA dei CRISTIANI

Domenica 20 - II DOMENICA del TEMPO ORDINARIO
Domenica 2 febbraio : PRESENTAZIONE di GESU al TEMPIO
Vieni, Signore, nel tuo tempio santo(Salmo 23)
Durante le Sante Messe verranno distribuite le candele benedette.

(segue dalla prima pagina)
CuesLo e naLale!
CuesLo e MlsLero!
CuesLo e 8ealLa!
naLale e ll mlsLero e la realLa che nol Lum vlvlamo oggl.
La parola locotoozlooe slgnlca assumere una carne, un corpo, e una parola che parla
dl corpl che sl amano, sl unlscono, generano una nuova vlLa. L' parola che lndlca, lnslnua
movlmenLo, lnconLro, accogllenza: e fare spazlo, convlvere, condlvldere.
L' ll mlsLerloso" movlmenLo dl ulo che sl umanlzza.
ll vetbo sl fece cotoe e veooe oJ obltote lo mezzo o ool (Cv.1,14)
La arola faua carne ha posLo la sua teoJo ln mezzo agll uomlnl e da allora, ln quesLa Lerra
sLerlle, umlllaLa, sfruuaLa e soerenLe, lnLrlsa dl sangue e dl vlolenza, rlsplende feconda la
arola creaLrlce.
Cesu dl nazareLh, e la arola faua carne, che rlsana, che feconda, che accende l cuorl,
che cl rasslcura e fa rlnascere ln nol la speranza.
L'amore e la Lenerezza dl ulo cl rlvelano ll mlsLero del SanLo naLale.
A Lum 8uCn nA1ALL
p. Domenico Santangini
parroco

A r r i v e d e r c i a l p r o s s i m o n u m e r o
Direzione e Redazione
Domenico Santangini
Impostazione grafica ed elaborazione su software
Massimo Asquini
Stampato in proprio : Dicembre 2013
Parrocchia Sacro Cuore di Ges in Prati Roma
www.massimoasquini.it/sacrocuore.html
Buon Natale