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Master Universitario in Monitoraggio e valutazione del risc io a!"ientale !

utageno# cancerogeno e teratogeno$

MARCATORI MOLECOLARI IN EPIDEMIOLOGIA


Annalisa Quattrocchi
Dipartimento GF Ingrassia Universit degli Studi di Catania

Catania, 29 ovem!re 2"#$


#

(A)CA*+)I DI SUSC,**I-I.I*/

Indicatori della presen%a di &attori genetici %reesistenti all&es%osizione e da 'uesta indi%endenti, ma che possono in(luenzare la %ro"a"ilit) che la malattia sia il risultato dell'esposi%ione

(arcatori di suscetti!ilit

)appresentano un gruppo di marcatori tumorali che possono con&erire predisposi%ione al cancro 0ossono essere ereditati 1muta%ioni nelle cellule germinali2, geneticamente determinati o ac3uisisti Sono indipendenti dall'esposi%ione am!ientale

Suscetti!ilit genetica

Una de&ini%ione operativa di suscetti!ilit genetica agli e&&etti dell'esposi%ione am!ientale deriva dalla determina%ione dell'incremento del rischio che 3uesta con&erisce agli individui esposti4 5 il &enomeno dell'intera%ione gene6am!iente

Suscetti!ilit genetica
.e varianti genetiche assumono in tale contesto il signi&icato di !odi(icatori di e((etto4 data una rela%ione causa6e&&etto tra l'esposi%ione am!ientale e una de&inita patologia, al variare di un ter%o &attore si osserva un incremento 1suscetti!ilit2 o decremento 1prote%ione2 della &or%a dell'associa%ione studiata 0ertanto, la popola%ione esposta risulta suddivisa in due gruppi distinti, l'uno a pi7 elevato rischio genetico e l'altro a minor rischio genetico di sviluppare la malattia a seguito degli stessi livelli di esposi%ione am!ientale

0olimor&ismi genetici
Il genoma umano contiene approssimativamente $89""8"""8""" p! di 3ueste #"8"""8""" sono pro!a!ilmente di&&erenti tra individui diversi, costituendo i cosiddetti polimor&ismi genetici I polimor&ismi sono varia%ioni nella se3uen%a del D A che includono dele%ioni, inser%ioni, sostitu%ioni o muta%ioni diverse e generalmente sono presenti nella popola%ione con una &re3uen%a di almeno l'#:

Single Nucleotide Polymorphisms 1S 0s2


.e varianti genetiche, sia allo stato omo%igote che etero%igote, nei geni di suscetti!ilit possono con&erire di&&erenti caratteristiche &enotipiche rispetto al wild type Alcune varianti di singole paia di !asi sono de&inite Single Nucleotide Polymorphisms 1S 0s2 e sono poten%ialmente responsa!ili della suscetti!ilit alle malattie

Single Nucleotide Polymorphisms 1S 0s2

A single nucleotide polymorphism in the LDL receptor gene resulting in the alteration of an asparagine at position 291 into a serine

I &attori genetici esercitano un ruolo varia!ile nel determinismo del cancro, con livelli crescenti;decrescenti di importan%a causale, in una scala in cui possiamo idealmente collocare i diversi tipi di tumore

Solo una piccola percentuale dei diversi tipi di cancro ha un'origine genetica <&ranca=, nel senso che 5 associata a geni ad alta penetran%a 1de&inita come la pro!a!ilit con la 3uale un genoti%o es%ri!e il (enoti%o*

Intera%ione gene6am!iente nel cancro4 origine genetica <&ranca=


Il 96#": di tutti i tumori alla mammella si veri&icano in donne portatrici delle muta%ioni nel gene BRCA1 o BRCA2, che con&erisce ai portatori un rischio di cancro alla mammella di circa il 9"6>":, Si tratta di una sindrome &amiliare ereditaria 1le muta%ioni sono germinali2, a insorgen%a precoce e che pu? interessare anche il sesso maschile I geni BRCA1 e BRCA2 sono dei tumor-suppressor genes ad alta penetran%a ma a !assa &re3uen%a .a maggior parte dei tumori nell'uomo non 5 da considerarsi ereditaria

Intera%ione gene6am!iente nel cancro

All'altro estremo della scala, accanto a modelli di tumori per cui 5 riconosciuta una componente genetica pi7 o meno importante, esistono esempi di malattie che sono interamente dovute a cause am!ientali sen%a alcun ruolo riconosciuto della predisposi%ione genetica Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che le cause di gran parte dei tumori maligni sono &attori am!ientali o correlati agli stili di vita, 3uali l'a!itudine al &umo, gli agenti in&ettivi, gli ormoni esogeni, l'o!esit, l'inattivit &isica, l'esposi%ione pro&essionale a cancerogeni di diversa natura, le radia%ioni ultraviolette e ioni%%anti e il consumo di alcol

Intera%ione gene6am!iente nel cancro4 origine am!ientale


,sistono alcuni tipi di cancro dovuti intera!ente a cause a!"ientali sen%a nessun ruolo della predisposi%ione genetica #9 lavoratori esposti alla !eta6na&tilamina in una industria chimica inglese nel #99"4 tutti hanno sviluppato un cancro alle cellule di transi%ione della vescica

LISTA AGENTI CANCEROGENI CERTI PER L'UOMO - GRUPPO I (IARC)

Intera%ione gene6am!iente nel cancro

.a maggior parte dei tipi di cancro, comun3ue, sono pro!a!ilmente collocati in me%%o a 3uesta scala4 sono dovuti ad una interazione tra esposi%ione esogena e suscetti!ilit genetica causata da geni a !assa penetran%a ma ad elevata &re3uen%a
.a maggior parte dei tumori nell'uomo si sviluppa come risultato di e&&etti com!inati dell'intera%ione di un ampio numero di geni a !assa penetran%a, eviden%iando pertanto una e%iologia poligenica

Identi&icare e misurare &attori di suscetti!ilit


I geni di suscetti!ilit possono modulare tutte le &asi del processo di cancerogenesi Sono !olto di((usi nella popola%ione, ma scarsa!ente correlati con il rischio di insorgen%a di mani&esta%ione clinica o Sono relativa!ente rari, ma alta!ente correlati con il rischio di insorgen%a della mani&esta%ione clinica

Identi&icare e misurare i &attori di suscetti!ilit


Fattori di suscetti!ilit ad elevata %enetranza e "assa (re'uenza 1"8#: nella popola%ione generale2 sono associati a geni deputati al controllo del di&&eren%iamento, del ciclo cellulare e della ripara%ione del D A Fattori di suscetti!ilit a "assa %enetranza ed elevata (re'uenza sono determinati da geni coinvolti nella produ%ione di en%imi implicati nel meta!olismo delle sostan%e cancerogene

(arcatori di Suscetti!ilit
Geni a !assa penetran%a ed elevata &re3uen%a Quasi tutti i cancerogeni esogeni richiedono l'attiva%ione da parte di en%imi meta!olici 1catali%%ano rea%ioni di &ase I, cio5 di attiva%ione di molecole di per s@ prive di capacit di legarsi al D A2 ed en%imi detossi&icanti che disattivano i cancerogeni e i loro meta!oliti intermedi 1catali%%ano rea%ioni di &ase II, cio5 di inattiva%ione di meta!oliti dotati di tale propriet2 I polimor&ismi ereditari in 3uesti geni possono alterare il tasso di attiva%ione o di detossi&ica%ione, aumentando o diminuendo pertanto il poten%iale cancerogeno dell'esposi%ione am!ientale

(arcatori di Suscetti!ilit
Geni a !assa penetran%a ed elevata &re3uen%a

Gli enzi!i di (ase I, 3uali ad esempio gli en%imi della super&amiglia dei pA9", sono coinvolti nell'attiva%ione 1usualmente tramite l'ossida%ione2 degli agenti endogeni o esogeni4 sono &attori di rischio per il cancro Gli enzi!i di (ase II, 3uali ad esempio il glutatione S6 trans&erasi 1GS*2 sono coinvolti nella inattiva%ione degli intermedi ossigenati mediante un processo di coniuga%ione4 &attori protettivi per il cancro

Cervico6carcinoma
Il cervico6carcinoma 5 il secondo tumore pi7 &re3uente &ra le donne in tutto il mondo AB#8""" donne sviluppano il cancro alla cervice e 2$$8""" muoiono ogni anno 1dato stimato nel 2"""2 .a malattia colpisce principalmente giovani donne, con un'et compresa tra i $" e i 9" anni .'in&e%ione sostenuta da alcuni tipi di Human Papilloma Virus 1C0D2 5 il &attore di rischio principale per lo sviluppo del cervico6carcinoma .'C0D 5 una causa necessaria ma non su&&iciente per lo sviluppo del cervico6 carcinoma

Human Papilloma Virus 1C0D2

.a orld Health !rgani"ation 1EC+2, #nternational Agency $or Research on Cancer 1IA)C2 ha classi&icato gli C0D in tre gruppi4 6 carcinogenic 1C0D #> e #F2 HR 6 pro%a%ly carcinogenic 1C0D $# e $$2 LR 6 possi%ly carcinogenic 1C0D > e ##2

<GonlH a &raction o& Iomen Iith an C0D in&ection eventuallH develop cervical neoplasiaG= 1.ee et al8, 2""A2
&umo di sigaretta altre in&e%ioni genitali caratteristiche del virus 1alto e !asso rischio2 caratteristiche !iologiche dell'ospite 1recettivit epiteliale e immunorea%ione2

)ischio di cancro (arJers genetici 1SNPs2

Componente ereditaria

De&inire il 3uadro epidemiologico dell'in&e%ione da C0D in termini di prevalen%a dei genotipi virali ad alto e a !asso rischio e la suscetti!ilit genetica all'in&e%ione e al cervico6carcinoma nella popola%ione &emminile di Catania

DI7EGNO DELLO 7TUDIO RI7ULTATI

,levata prevalen%a dell'in&e%ione da C0D 1tutti i tipi4 B#8#:, C)6C0D4 >$8F:2 essuna associa%ione tra i polimor&ismi del gene &'H(R e la presen%a dell'in&e%ione da C0D )idu%ione del rischio di CI per le donne con il genotipo omo%igote mutato ** del polimor&ismo C>BB* rispetto alle donne etero%igoti C* o omo%igoti CC OR + ,-../ 0IC 1234 ,-,22 5 ,-66,*

G suscetti!ilit genetica all'C0D4 polimor&ismo del gene p)*


due principali &orme polimor&iche al codone B2, ove vi pu? essere l'arginina o la prolina le proteine contenenti residui di arginina in posi%ione B2 costituiscono un target ottimale per la degrada%ione da parte della proteina ,> dell'C0D #> 1StoreH et al8, #99F2 gli individui omo%igoti pel l'allele codi&icante l'arginina possono avere una maggiore suscetti!ilit al cancro correlato all'in&e%ione da C0D )ischio pi7 elevato di contrarre il cervico6carcinoma tra le donne omo%igoti per l'arginina al codone B2 1StoreH et al+ #99F2

0olimor&ismi al codone B2 del gene p)*


* ** L 1 2 3 4 5

2,90% 49,30% 47,80% Pro/Arg Arg/Arg Pro/Pro

PCR allele-specifica

0olimor&ismi al codone B2 del gene p)*


La presenza o assenza dellinfezione da HPV risultata e uipara!ile in tutti i "enotipi# e pari$enti non risulta alcuna associazione tra infezione con tipi di HPV ad alto risc%io# special$ente con HPV1&# e condizione o$ozi"ote per lar"inina L' ()**' C)* +L ,'*)-+P) .R,/.R, PR'0'*-.*) 1* R+0CH+)# .L2'*) 5 V)L-' P+3 'L'V.-)# ('LL' ()**' '-'R)4+,)-+ ) )2)4+,)-+ P'R L. PR)L+*. (+ .V'R' 1*. H-0+L 5Lesione intraepiteliale di alto "rado6 )R 7 58& 5+C 95:; 18515 < 2=8>>=6

Analisi dell'e3uili!rio genetico del p)*


Tutta la popolazione Solo i controlli 0.000947 0.000287 0.4151 0.5463 - 0.3221

Chi - square test (p) G - square test (p)


Eterozigosit attesa Eterozigosit osservata Indice di fissazione (F)

0.007943 0.004669 0.3991 0.4891 - 0.2300

La popolazione non segue le uili!"io #i $a"#%-&ein!e"g

+00+)*U A DA.IDAKI+ , D,..'ASS+CIAKI+ , *)A p)* , C6SI.4 ridotta grande%%a del campione in studio ruolo del polimor&ismo nella progressione del cancro piuttosto che nell'ini%ia%ione delle lesioni la popola%ione risulta non in e3uili!rio di Hardy- ein%erg , 6 %ias di sele%ione del campione di controllo 6 composi%ione multietnica della popola%ione 6 aspetti tecnici correlati alla procedura di genotipi%%a%ione lo studio delle varianti genotipiche dell'C0D#>, con di&&erente potere oncogeno, potre!!e accrescere la per$ormance di &uture ricerche

G polimor&ismi dei geni -S'


en%imi cruciali per garantire la prote%ione cellulare contro gli e&&etti citotossici i geni codi&icanti per il -S'&1 e -S''1 presentano un polimor&ismo da dele%ione, che in caso di omo%igosi 1genotipo nullo2 porta all'assen%a dell'attivit en%imatica le donne che &umano hanno un rischio pi7 elevato di sviluppare il cervico6carcinoma e lesioni s3uamose intraepiteliali di alto grado, 3uindi 5 plausi!ile che 3uesti geni possano in&luen%are la carcinogenesi cervicale

0olimor&ismi dei geni -S'&1 e -S''1


90,00% 80,00% 70,00% 55,60% 60,00% 44,40% 50,00% 40,00% 30,00% 20,00% 10,00% 0,00% 10,40% 89,60%

GSTM1 GSTM1 nullo presente

GSTT1 nullo

GSTT1 presente

2ultiple? PCR

0olimor&ismi dei geni -S'&1 e -S''1


+ "enotipi ,0-21 e ,0--1 nulli sono $a""ior$ente presenti in donne con infezione da HPV e in donne con H-0+L *essuna si"nificati@a @ariazione anc%e linterazione con il fu$o di si"aretta considerando

ACIDO 8OLICO E MT98R

Il gene che codi&ica per l'en%ima 9,#"6metilenetetraidro&olato reduttasi 1&'H(R2 presenta numerosi Single Nucleotide Polymorphisms 1S 0s2 tra cui i pi7 &re3uenti sono C>BB* e A#29FC Il polimor&ismo C>BB* sem!ra interagire con i &olati nel modulare il rischio di cancro Diversi studi epidemiologici hanno anali%%ato tale polimor&ismo in rela%ione al cervico6carcinoma, con risultati contrastanti

Un elevato livello di &olati plasmatici 54 6 inversamente associato all'ini%io della positivit all'in&e%ione da C0D ad alto rischio 6 positivamente associato all'elimina%ione del virus dalla mucosa in&etta 6 associato ad un rischio pi7 !asso di lesione intraepiteliale 1CI 2L2

Il gene MTHFR
Codifica lenzi$a 5#1=$etilentetraidrofolato redattasi 52-HAR6# enzi$a c%ia@e del $eta!olis$o dei folati e della $etionina

riduzione del 5#1=$etilen-HA a 5$etil-HA# la for$a principale di folato circolante donatore di ato$i di car!onio per la con@ersione dello$ocisteina a $etionina coin@olto nella produzione di d-2P e "ioca un ruolo nella sintesi e nella $etilazione del (*.

Polimorfismi del gene MTHFR


C&BB.129>C

.la

222

Val

,lu

429

.la

riduzione del B=: dellatti@itC enzi$atica $odesta ipero$ocisteine$ia plas$atica

riduzione dellatti@itC enzi$atica in @itro 54=:6 ipero$ocisteine$ia

PuD au$entare; il risc%io di difetti del tu!o neurale sindro$e di (oEn $alattie cardio@ascolari alcuni tipi di cancro

*on se$!ra influenzare diretta$ente la funzione dellenzi$a $a potre!!e a@ere effetto in co$!inazione con il poli$orfis$o C&BB-

0olimor&ismo C>BB* del gene &'H(R


131 donne

9,2%

32,1%

58,8%

CC CT TT

0olimor&ismo C>BB* del gene &'H(R


essuna associa%ione statisticamente signi&icativa tra in&e%ione da C0D e il genotipo ** )idu%ione del rischio di CI per gli individui con il genotipo omo%igote ** rispetto alle donne etero%igoti C* o omo%igoti CC +) M "822# 1IC 99:4 "8"99 N "8FF"2

Analisi dell'e3uili!rio genetico del gene &'H(R


Tutta la popolazione Solo i controlli 0.716977 0.717389 0.4833 0.4583 0.0417

Chi - square test (p) G - square test (p)


Eterozigosit attesa Eterozigosit osservata Indice di fissazione (F)

0.006697 0.005811 0.4756 0.5878 - 0.2406

La popolazione segue le uili!"io La popolazione non segue #i $a"#%-&ein!e"g le uili!"io #i $a"#%-&ein!e"g

Conclusioni
1lteriori studi# c%e pon"ano particolare attenzione al suo dise"no sono e alle sue per caratteristic%e sta!ilire se la un $etodolo"ic%e# al fine di $ini$izzare i !ias di selezione# necessari di co$!inazione di $olteplici fattori# possano condurre allidentificazione su!-popolazioni con au$entato risc%io di contrarre il cer@ico-carcino$a

INTERA:IONE GENE;NUTRIENTE
Il polimor&ismo &'H(R C>BB* interagire!!e con il &olato nel determinare il rischio di cancro4 .'intera%ione tra l'allele * e la caren%a di &olati potre!!e aumentare il rischio di s.uamous intraepithelial lesion 1Goodman et al, 2""#2 Al contrario, in una popola%ione esposta ad intervento di &orti&ica%ione con &olati e pertanto non carente, il genotipo etero%igote 1C*2 e;o omo%igote per l'allele * 1**2 5 associato ad una ridu%ione del rischio di CI 1Cenao et al, 2""92

O<IETTI=O E DI7EGNO DELLO 7TUDIO


Dalutare i pro&ili nutri%ionali di una popola%ione di donne a rischio di cervico6carcinoma ed in particolare l'assun%ione di &olati, tenendo conto dei polimor&ismi genetici correlati e all'et

A77UN:IONE MEDIA DI 8OLATI CON LA DIETA


n + >,?

'onne G"a*i#anza Non in g"a*i#anza

EAR IOM ()))


+() ,g-# .() ,g-#

A77UN:IONE DI 7UPPLEMENTI

CAREN:A DI 8OLATI

DI7TRI<U:IONE DEI POLIMOR8I7MI MTHFR

8RE@UEN:E GENOTIPIC9E CT

CC ** 8RE@UEN:E ALLELIC9E C

7ELE:IONE GENETICA

.a sele%ione in &avore dell'allele * potre!!e essere dovuta a una maggiore pro!a!ilit di sopravviven%a &etale nei primi stadi di sviluppo em!rionale in seguito alla supplementa%ione con vitamine e &olati nel periodo periconce%ionale Questo processo di sele%ione 5 ini%iato durante l'ultimo 3uarto del OO secolo, in coinciden%a con la supplementa%ione con vitamine e &olati che in Spagna 5 ini%iata in tale periodo

E88ETTO PROTETTI=O DELL&INTERA:IONE4 PLAU7I<ILITA <IOLOGICA


CB??T
ETERO:IGOTI CT E OMO:IGOTI TT4 RIDOTTA ATTI=ITA& EN:IMATICA =al

...

Ala

0olimor&ismo4 ridotta attivit en%imatica

Dieta !editerranea e risc io di sovra%%esoCo"esit)4 ruolo del %oli!or(is!o TNFA ;>,6 GCA e %otenziali i!%licazioni %er la %revenzione %ri!aria

O"esitD as !ulti(actorial disease


F)!esitG is one of t%e "reatest pu!lic %ealt% c%allen"es of t%e 21st centurGH an escalatin" "lo!al epide$ic of o@erEei"%t and o!esitG < I"lo!esitGJ < is taKin" o@er $anG parts of t%e EorldL
MH)# 2=11

+!esitH is a compleP disorder caused !H com!ined e&&ects o& genes, environment and their intercations

Mediterranean Diet and o"esitD

(editerranean Diet 1(D2 has !een proposed as a healthH dietarH pattern alreadH in #9F" 1Ancel QeHs, Se/en countries+ A multi/ariate analysis o$ death and coronary heart disease2

Although most o& these chronic conditions are also associated Iith o!esitH, the epidemiological evidence on the association !etIeen (D and o!esitH is still inconsistent

O"esitD and genes


Cundreds o& genes contri!ute in de&ining the o!ese phenotHpeR hoIever, our current lacJ o& understanding o& the numerous geneNgene and geneNenvironment interactions underlHing o!esitH poses one o& the maSor o!stacles &or the development o& e&&ective preventative and therapeutic intervention strategies

DietarH &attH acids 1FA2 are one class o& compounds that have garnered considera!le attention &or their a!ilitH to regulate adipose tissue meta!olism and secretorH &unction, inducing adipoJines production, some o& them are involved in the etiologH o& o!esitH and chronic associated in&lammation
locali%ed in&lammation in adipose tissue Satured FattH Acids acti/ation toll-li0e receptor A 1*.)A2 in&lammatorH cHtoJines sHstemic in&lammation

!%esity-related co-mor%idities

Il 8attore di Necrosi Tu!orale al(a


* F6T is a pro6in&lammatorH cHtoJine Ihose ePpression and circulating levels are increased Iith o!esitH and decreased Iith Ieight loss It has numerous e&&ects in adipose tissue, including the regulation o& apoptosis, adipogenesis, lipid meta!olism and insulin signalling

6 Involved in several in&lammatorH diseases including acne, psoriasis, sHstemic lupus erHthematosus, -ehUet's disease, tu!erculosis, o!esitH, insulin resistance and cardiovascular diseases

)!esitG 52=116 2=# 39&<4=&8

*he A allele o& the 6$"F G;A single nucleotide polHmorphism 1rs #F"">292 has !een shoIn to result in a 26&old increase o& * FA transcription and su!se3uent increase in * FT production, and it has !een associated Iith o!esitH, o!esitH6 related insulin resistance, and altered serum lipid concentrations in Caucasian populations in some !ut not all studies *hese con&licting results maH !e ePplained !H the interaction !etIeen genotHpe and environmental &actors, such as dietarH &at intaJe, that potentiallH modulate the phenotHpe *his polHmorphism Ias &ound to !e related to the development o& o!esitH in nine studies and the GALAA allele shoIed a signi&icant association compared to the GG allele

Ai!s
*o use an integrated genomic approach in order to assess the risJ o& o!esitH in a Sicilian population o& Houng Iomen, in order to de&ine targets and control strategies *o characteri%e the interaction !etIeen (editerranean diet adherence and &attH acids intaJe and the 'N(A -*12A polHmorphism on o!esitH risJ

7tudD design
2E, ealtD Fo!en o( c ild"earing age

On a su" grou% o( >>B Fo!en

Food Frequency Questionnaire 088@*

Deter!ination o( t e TN8A ;>,6 GGA %olD!or% is!s "D PCR5R8LP

Mediterranean Diet Score 0MD7*

8attD acids intaHe

7tudD %o%ulation
*he maen age o& the $$> Iomen Ias 2B8B Hears 1median 2BR range4 #$69A Hears2 GenotD%es distri"ution o( t e TNF ;>,6 GGA Nutritional status .(234

Popula/ion 0as in $a"#%-&ein!e"g e uili!"iu1 C%i-s uare p 7 =891 LiKeli%ood ratio 5,-s uare6 test p 7 =891

Mediterranean Diet 0MD* ad erence


Mediterranean Diet Score MD7 0Tric o%oulou et al-# /112I .,,2I Couto et al-# .,//* For "ene(icial components persons Ihose consumption Ias a!ove the median Iere assigned a value o& # For components presumed to !e detri!ental persons Ihose consumption Ias at or !eloI the median Iere assigned a value o& #

For et anol, a value o& # Ias assigned to Iomen Iho consumed !etIeen 9 and 29 g per daH MD7
Mean Median Range 1,t %ercentile

A,# A #69 >

0oor adherence4 V >

8attD acids intaHe


*he traditional method &or accounting &or total energH intaJe in nutritional studies and epidemiologic analHses is the <nutrient densitH= approach, in Ihich nutrient intaJe is divided !H total energH intaJe

Adherence4 W >

Mediterranean Diet Score 0MD7*

MD7

+verIeight;o!esitH risJ in Iomen poor adherent to (D4 +) 289 1IC99:4 #8" N F892

Age 'uartiles $$69A Hears Age 2F6$2 Hears 2$62B Hears #$622 Hears

Mean MD7 A8AX A82 A82 $8BX


Xp M "8""2

MD7

8attD acids# Hcal and MD74 average intake


MD7 B
DailH Caloric IntaJe 12"B" /s 2B>>Qcal2 Satured &attH acids1,:2 1#$89 /s ##8$2 Y linolenic Acid G.A #F4$ 1Z6$2 1#89 /s #8F2 T linolenic acid A.A #F4$ 1Z6$2 1#89 /s #8F2 Unsatured;Satured &attH acids ratio 1$82 /s 98$2 0olH6unsatured FattH acids 10UFA, #>8F /s 22892 Jcal

MD7 G B

Jcal
78A

78A
GLA ALA U8AC78A PU8A

GLA ALA U8AC78A PU8A

TNF A ;>,6 GGA and o"esitD risH

pM",#B"

Gene 5 nutrient interaction and o"esitD risH

+) 1IC99:2 AA;AG GenotHpe .inoleic acid A. #F42 1Z6>2 Y linolenic acid G.A #F4$ 1Z6$2 T linolenic acid A.A #F4$ 1Z6$2 DocosahePaenoic acid DCA 224> 1Z6$2 *otal Unsatured &attH acids 0olHunsatured 10UFA2 6 6 FattH acids intaJe !eloI the B9th percentile Gene N nutrient interacation

E-> 0/-1;1-2* >-> 0/-B;B-1* E-> 0/-1;1-2* .-, 0/-,;>-1* .-> 0/-.;E-B* >-1 0/-6;6-.*

2-? 0.->;/E-E* E-> 0/-6;/,-/* 2-> 0.-/;/>->* .-6 0/-.;B-B* .-6 0/-.;B-?* E-6 0.-,;//-?*

>-B 0/-/;/.-E*
6 6 6

)esearch using in vitro and in vivo mouse models have shoIn that * F6T ePpression is di&&erentiallH regulated !H FA *hese murine results appear to translate to human !eings Su!Sects consuming a &ish oil supplement shoIed a signi&icant decrease in * F6T productionR hoIever, levels o& * F6T returned to !aseline upon cessation o& the supplements 1,ndres et al8, #9F92 *aJen together, these neIlH discovered diet gene interactions that a&&ect * F6T signalling are an important point to consider in &uture intervention studies targeting o!esitH related in&lammation

Conclusion
o evidence &or an independent e&&ect o& the * FA 6$"F G;A polHmorphism on o!esitH risJ Signi&icant interaction !etIeen &attH acids intaJe and the polHmorphism to modi&H the risJ o& overIeight6o!esitH Data suggest that the presence o& the A allele !H itsel& does not con&er risJ !ut rather maH !e indicative o& a greater responsiveness or sensitivitH o& an individual to changes in dietarH intaJe

*he groIing &ield o& nutrigenetics, Ihich ePplores diet6gene interactions that potentiallH modulate phenotHpe, Iill o&&er opportunities to reevaluate the criteria used to determine dietarH recommendations &or individuals and populations

E%igenetics re&ers to the studH o& changes in the regulation o& gene activitH and ePpression that are not dependent on gene D A se3uence8 Ehile epigenetics o&ten re&ers to the studH o& single genes or sets o& genes, e%igeno!ics re&ers to more glo!al analHses o& epigenetic changes across the entire genome-

La $etilazione delle isole Cp, di se uenze ripetiti@e "eno$ic%e con atti@itC rico$!ino"enica e trasposonica ne silenzia latti@itC# con effetto sta!ilizzante sullinte"ritC "eno$ica In humans, more than one-third of DNA methylation occurs in retrotransposons (Kochanek et al, 1993; Schmid, 1998), which represent a large portion of the human genome (Bernstein et al, 2006) Retrotransposons are mobile retroelements that utilize reverse transcriptase and RNA intermediates to relocate within the cellular genome Among these sequences, Alu and LINE-1 retrotrasposons are the most plentiful families representing approximately 30% of the human genome (Babushok and Kazazian, 2007; Grover et al, 2004; Kazazian and Goodier, 2002) and are heavily methylated (Yang et al, 2004) L+*' repeat re"ions located on speciNc c%ro$oso$es %a@e !een s%oEn to !e a consistent indicator of "lo!al $et%Glation status

Oecause of t%eir %i"% representation t%rou"%out t%e "eno$e# .lu and LINE-5 6a*e !een p"opose# as su""oga/e 1a"7e"s 8o" es/i1a/ing glo!al 'NA 1e/6%la/ion le*el 5Meisen!er"er et al# 2==5H Pan" et al# 2==46# !ut "roEin" e@idence indicates t%at t%eG could %a@e specific and distinct cellular roles 5Mallace et al# 2==>6 2et%Glation le@els of L+*'-1 are representati@e of "eno$e-Eide $et%Glation status and plaG an i$portant role in $aintainin" "eno$ic sta!ilitG and "ene e?pression HGpo$et%Glation of repetiti@e ele$ents fa@ours t%eir acti@itG as retrotransposa!le se uences and %as !een su""ested to %a@e deleterious effects on cells# initiallG t%rou"% insertional $utations 5Qazazian# 2==46# and later !G introducin" "eno$e insta!ilitG t%rou"% deletions and "eno$ic rearran"e$ents 5,il!ert et al# 2==2H )sterta" and Qazazian# 2==1H Mallace et al# 2==>6

.I ,6# retrotransposons have !een shoIn to !e D%o!et Dlated in manH cancers, suggesting potential activation o& .I ,6# in these cancers

Metilazione glo"ale LINE;/

Ipometila%ione

Ipermetila%ione

Altera%ione della sta!ilit genomica per riattiva%ione delle se3uen%e trasposoniche

Silen%iamento dell'attivit trasposonica, con e&&etto sta!ili%%ante sull'integrit genomica

Epigenomica per a Sanit! "u## ica


Studio dei cam!iamenti ac3uisi!ili, eredita!ili e reversi!ili nella regola%ione dell'attivit e dell'espressione genica, indipendenti dalla se3uen%a del D A .I ,6# 34ong #nterspersed Nuclear 5lements 16 methylation, marcatore pro7y di metila%ione glo!ale

.'ipometila%ione glo!ale 5 associata ad insta!ilit genomica, mentre l'ipermetila%ione ha e&&etti sta!ili%%anti sull'integrit genomica

GENOMIC 7TA<ILITK

(odi&iche epigenetiche, come i cam!iamenti del grado di metila%ione del D A negli elementi .I ,6# sono state associate a diversi tipi di cancro, malattie cardiovascolari e autoimmuni

I patterns epigenetici sono &ortemente in&luen%ati dalle esposi%ioni am!ientali

Diversi componenti <!ioattivi= della dieta sem!rano avere un ruolo importante in termini di preven%ione 1th5, aglio, soia, uva, cruci&ere2, altri sono coinvolti nel processo cancerogenico 1alcool2

.a nutrigenetica o&&re una dire%ione prudente per tradurre i risultati della ricerca nutri%ionale in raccomanda%ioni di sanit pu!!lica

0rudent dietarH pattern high intaJe o& vegeta!les and &ruits

<Eestern= dietarH pattern high intaJe o& meats, dairH, oils, and potatoes

Un pro&ilo nutri%ionale prudente pu? proteggere dall[ipometila%ione del D A

Un pro&ilo nutri%ionale western non rappresenta un rischio di ipometila%ione del D A

Ipometila%ione
darJ green vegeta!les saturated &at dietarH &olate;&olic acid supplements

O"iettivo
Dalutare l'associa%ione tra l'aderen%a alla Dieta (editerranea, il consumo di &olati ed i livelli di metila%ione del D A nei lin&ociti, in una popola%ione di donne sane e in et &ertile, per validare l'utili%%o dei livelli di metila%ione di .I ,6# come marcatore epigenetico intermedio di e&&etto

Disegno dello studio


A partire dal 2"#", presso un la!oratorio di analisi di Catania, 5 stato reclutato un campione di donne a&&erenti per motivi di salute riproduttiva e in rela%ione allo stato nutri%ionale 1-(I2 sono stati valutati, tramite un (ood (re.uency 8uestionnaire 1FFQ2 validato 1Agodi et al8, 2"#"2, l'aderen%a alla D( con il &editerranean 9iet Score 1(DS2 ed il consumo di &olati con la dieta

::;

M'

uen9 e s P%"o

ing

-ric%opoulou et al8# 2==5

Determina%ione del livello di metila%ione, di tre isole CpG di .I ,6# 1Gen-anJ4 O9F"B92

Caratteristic e della %o%olazione in studio


0opola%ione eleggi!ile4 #BB donne 1non in gravidan%a2 0opola%ione totale4 $F" donne

Caratteristiche ,t media 1anni2 6 mediana $"8B 6 2F Stato nutri%ionale Sottopeso >,F: 2""6$"" \g;d 10arJ et al8, 2"#22 ormopeso >",A: Sovrappeso #F,#: >.#63 +!eso #A,B: (edia (DS 6 mediana A,# 6 A "6$ $>,B: A6> 9$,B: B69 9,>: Assun%ione media di &olati con la dieta N mediana 1\g;die2 2A9,F 6 22F,F Caren%a di &olati con la dieta FF,#: Uso integratori di acido &olico >,F: Caren%a di &olati considerando l'utili%%o di integratori F$,#: Fumo di sigaretta 29,9: Stato socio6economico Impiegata 1part;&ull6time2 $9,>: Disoccupata o casalinga >A,A: Grado d'istru%ione (edio6!asso A$,9: (edio6alto 9>,9:

%L,#,,/ )DI4 A"" \g;d 1I+(, 2""#2

$ntake (olati
0MgCdie*

% Et) 0!ediana* V 2F W2F Quartile # Quartile 2 Quartile $ Quartile A on o!ese +!ese Sottopeso ormopeso Sovrappeso +!eso (edio !assa (edio alta Disoccupata Impiegata Si o ,P Carente on carente

MD7
$,BA A,9$ $,$" A,29 $,9B A,B$ A,2B $,2B A,"" A,$A A,#> $,2B $,F2 A,$> A,29 A,"A A,29 A,"2 A,9" $,F9 9,2B

% ,#,,.

Et) 0!ediana*

V 2F 2AA,> ",F9A W2F 2AB," I livelli di assun%ione di &olati con la dieta Quartile # 229,F diminuiscono all'aumentare Quartile 2 2>>," del -(I, @uartili et) ",2$BX Quartile $ all'aumentare 222,A mentre aumentano del (DS Quartile A 2>",A on o!ese 29A,9 <MI ,#,/? +!ese #92,9 Sottopeso $#F,9 ormopeso 2>2,F all'aumentare dell'et, 7tato Il (DS aumenta ,#,,.X Sovrappeso all'aumentare 2"A,> nutrizionale diminuisce del -(I e con la +!eso #92,9 caren%a di &olati (edio !assa 2AA," Istruzione ",F>F (edio alta 2AB,# Disoccupata 29",F I!%iego ",>F9 Impiegata 2A$," Si 29B,9 8u!o di o 2A#,9 ",929X sigaretta ,P 2#2,2 Integratori Si $"9,9 ",">$ acido (olico o 2A#,# "6$ #B>,9 MD7 A6> 2B$,B ,#,,,X B69 $9$,"

@uartili et)

,#,,/X

<MI

,#,,?

7tato nutrizionale

","9X

Istruzione I!%iego 8u!o di sigaretta $ntake (olati considerando gli Integratori

,#,E. ",$>> ",9B"X

,#,,,

* .*)V.

)ischio di sovrappeso;o!esit tra le donne carenti di &olati +) $,F 1IC99:4 #,$N ##,A2

MD7N2

OR 1#1 0IC1234 /#> 5 ??#/*

3 Metilazione

Locus / F",# ] 2,9

Locus . 9B,F ] A,A

Locus > >2,9 ] A,>

Media >9,$ ] $,$

LINE;/ met%y ation

I livelli di metila%ione tra i tre loci correlano positivamente tra loro 1pM","""2

0ercentili et entro 29 2969" 9"6B9 B96#"" *otal Stato nutri%ionale sottopeso normopeso sovrappeso o!eso *otal .ivello d'istru%ione !asso medio alto *otal

A$ $9 $A 99 #B9 #2 #"9 $2 2> #B9 BB >> $2 #B9

(ean >9,9 >9,2 >A,B >9,A >9,$ >9,$ >9,# >9,A >9,9 >9,$ >9,9 >9,2 >A,> >9,$

Std8 Deviation $,A> 2,> 2,F $,F $,$ $,> $,2 2,B A,# $,$ $,A $,2 2,9 $,$

pX

",BA"

essuna associa%ione tra i livelli medi di metila%ione ed et, stato nutri%ionale e livello d'istru%ione
",99F

",A#9

*A +DA

Livelli !edi !etilazione e carenza di (olati


Carenti : (etila%ione al .ocus # 1media2 : (etila%ione al .ocus 2 1media2 : (etila%ione al .ocus $ 1media2 : (etila%ione in tutti i loci 1media2 B9,9 92,9 >2,B >9 on carenti F#,9 9$,9 >$,> >>,$ p ","#> 6 6 ","9 %orderline

.e donne carenti presentano in media livelli pi7 !assi di metila%ione in ogni locus

Metilazione glo"ale 0tutti i loci* e carenza di (olati

(etila%ione glo!ale
+) 199:CI2

.e donne con livelli di metila%ione pi7 !assi, hanno un rischio A volte pi7 elevato di essere carenti, rispetto alle donne con livelli pi7 alti di metila%ione
E 0/#> 5 //#6*
+) 199:CI2 2,$ 1",B N B,#2 )IF

Punteggio !edio MD7 e !etilazione glo"ale

(etila%ione .ocus # V mediana W mediana .ocus 2 V mediana W mediana .ocus $ V mediana W mediana *utti i loci V mediana W mediana

(DS A A,A A,# A,2 A,2 A A,# A,#

I livelli medi di (DS non di&&eriscono all'aumentare del livello di metila%ione 1pW","92

Metilazione al /O locus e Aderenza alla Dieta Mediterranea


.e donne con un livello di metila%ione al di sotto del B9^ percentile della distri!u%ione, hanno un rischio $,9 volte maggiore essere meno aderenti alla D(, rispetto alle donne con maggior grado di metila%ione
(etila%ione al #^ locus

+) 199:CI2

>#2 0E#B;?#6*

8rutta OR E#E IC1234 /#6 5 /,#1

Un minor inta0e di &rutta e verdura 1cut-o$$ mediana2 5 associato a ipometila%ione al locus # 1cut-o$$ B9^ percentile2

=erdura OR .#B IC1234 /#/ 5 2#6

Donne con un pro&ilo dietetico meno non sano presentavano un rischio $,9 volte pi7 elevato di essere diagnosticate CI 2L, rispetto alle donne con un pro&ilo sano

.e con pro&ilo dietetico I donne risultati di un 3uesto studio permettono di validare l'utili%%o di .I ,6# come sano avevano una pro!a!ilit di $,$ !iomarcatore epigenetico metila%ione genomica per monitorare l'e&&icacia volte pi7 elevata di presentare di strategie di interventi !asati sulla promo%ione della Dieta (editerranea per elevati livelli di metila%ione glo!ale, la preven%ione del cancro rispetto alle donne con un pro&ilo meno sano