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http://www.universalnews.it/public/notizie.php?not=5525 "Il registro delle vittime del confine orientale: gli italiani e gli istro veneti !"#$ !

"5%" &'()*+niversalnews, -li studi condotti sulle seconde e terze generazioni dopo i genocidi degli armeni e degli ebrei sembrano trovare conferma in .uello che si riscontra attualmente tra i ragazzi del /riuli 0enezia -iulia. -li assassinii non si dimenticano1 i giovani mostrano un interesse crescente verso il passato ed emerge pressante l2esigenza di rielaborare le vicende delle .uali sono stati protagonisti e vittime i propri familiari di una o due generazioni precedenti. 3on a caso il sindaco di -orizia 4ttore &omoli1 nell2introdurre il convegno "Il registro delle vittime del confine orientale: gli italiani e gli istro veneti !"#$ !"5%" ha dichiarato che il problema viene percepito dalla gente friulana come se le atrocit5 fossero accadute solo pochi anni fa ed ha parlato della grave colpa di una negazione storica. ")ffinch56 sia possibile il futuro1 affinch56 il passato non si ripeta mai pi57 ha concluso &omoli e perch56 si stabilisca un rapporto diverso tra coloro che in .uegli anni si ammazzavano1 tra italiani e sloveni che entrambi oggi appartengono all24uropa1 58 necessario raccontare la verit5 ". 9a ferita 58 ancora aperta e per sanarla 58 necessaria l2elaborazione di una memoria condivisa. ) tal proposito1 negli interventi successivi1 58 stato richiamato pi57 volte l2esempio della -ermania che ha ritrovato la dignit5 e il rispetto del mondo grazie ad una spietata autocritica e ad un eccellente lavoro di rielaborazione storica. 92interessante convegno si 58 svolto nel febbraio scorso presso l2)uditorium :omunale di -orizia1 organizzato dal :entro ;tudi ";ilentes lo.uimur" con il patrocinio dell2)ssociazione 3azionale 0enezia -iulia e <almazia1 presieduto dallo storico (arco =irina1 direttore del :entro ;tudi1 con la partecipazione dei docenti -ianluigi :ecchini1 =aolo ;trazzolini1 :esare 9a (antia1 del ricercatore /ranco -obbato1 del giornalista 9uigi -andi1 di esponenti della vita politica1 e coordinato dal giornalista <aniele (oro. <i fronte a una pagina dolorosissima della nostra storia nazionale1 sono stati narrati i fatti nella loro terribile crudezza e sono stati sollevati numerose interrogativi e riflessioni. In tutti gli interventi si 58 continuato ad insistere sulla necessit5 di raccontare la verit5 1 come si 58 da poco iniziato a fare. 9a verit5 sulla risiera di ;an ;aba e la verit5 sulle foibe. 9a verit5 sulla politica di espansione verso i >alcani1 sin dal primo momento1 da parte del nascente ;tato italiano1 politica miope di cancellazione della nazionalit5 autoctona del confine orientale. 9a verit5 sui fascisti che fomentarono l2odio anti italiano nonostante sia da sfatare il mito che identifica lo slavo con l2antifascista1 al contrario anche gli slavi a volte appoggiarono1 entusiasticamente1 l2avvento del fascismo. 4 infine la verit5 sui comunisti titini che compirono un massacro spaventoso uccidendo non1 come hanno voluto farci credere per anni1 pochi criminali fascisti bens5? comunisti dissidenti1 socialisti1 azionisti e anche tanta gente comune che non si era mai occupata di politica ma che1 per cultura e per posizione sociale1 avrebbe potuto avere un2influenza sulla popolazione: carabinieri e guardie di finanza1 sacerdoti1 medici1 farmacisti e anche tante maestrine di campagna. 3elle foibe sono morti donne e uomini1 ricchi e poveri1 italiani e sloveni1 spesso colpevoli soltanto di non condividere una ideologia intollerante e violenta. 4 ci5@ che fa pi57 impressione 58 la posizione di Aogliatti e dei dirigenti comunisti italiani.

:onvinti che si dovesse creare una "cintura di sicurezza" per l2+&;; in 4uropa1 non si opposero al massacro e non ritennero importante che Arieste restasse italiana. In seguito1 gli italiani prigionieri degli Bugoslavi vennero dichiarati morti1 cosicch56 le famiglie smisero di cercarli e invece erano ancora vivi1 almeno fino al !"C21 rinchiusi in spaventosi campi di concentramento come .uello di >orovniza1 descritto nell2eccellente intervento dello storico /ranco -obbato il cui padre fu l5? prigioniero. +n campo dove morirono circa 5%% italiani1 affamati e sottoposti a disumane punizioni fisiche1 usati come ostaggi da restituire in cambio delle spie Bugoslave arrestate in Italia. 9o ;tato italiano sapeva e tramite la :roce &ossa inviava del cibo ma senza informare le famiglie1 convinte che i loro cari fossero deceduti ormai da anni. In Italia1 nel frattempo1 i bambini nascevano nei campi profughi e ritrovarsi esule significava1 spesso1 venire considerato "fascista". 4ppure i nostri esuli1 gli istriani1 i friulani e i dalmati1 nel silenzio1 seppero conservare una grande dignit5 e non si trasformarono in terroristi: senza grida1 senza piazzate1 si rimboccarono le maniche1 come ha sottolineato :esare 9a (antia concludendo "9e foibe non sono una conseguenza del fascismo. )ttenzione a chi dice bisogna contestualizzare come se potesse esservi una giustificazione. 3on si pu5@ giustificare1 il giustificazionismo genera violenza1 il giustificatore non 58 altro che un violento con penna e calamaio". 3el !"!" secondo il censimento dell2impero austro ungarico risiedevano in Istria $5%.%%% italiani e istro veneti e dopo la guerra abbiamo avuto circa #%%.%%% esuli. -orizia 58 il punto di incrocio di tre etnie: tedesca1 slava e italiana e1 oggi1 nell2)driatico 58 ripartito il mondo del commercio e degli affari che vorrebbe dimenticare tutto e pensare soltanto ad un maggiore benessere. =urtroppo tutti da .ueste parti hanno avuto la loro personale tragedia ed 58 .uindi necessario realizzare un processo di riconciliazione con la ;toria. "Duesto convegno 58 nato da un nostro sogno: poter raccontare la verit5 " ha dichiarato lo storico (arco =irina1 direttore del :entro studi. "Il nostro 58 un messaggio di verit5 storica e non di vendetta ha spiegato un messaggio di riconciliazione attraverso la verit5 . 3on 58 stato facile parlarsi1 perch56 ognuno portava un2enorme bagaglio di sofferenza. 92Italia1 la ;lovenia e la ;erbia non si erano parlati per tanti anni e avevano occultato gli archivi. =erch56 non tentare?". Il padre di =irina venne ucciso in una foiba .uando lo storico era un bimbo di otto mesi e il suo obiettivo dichiarato oggi 58 .uello di ottenere la risposta che non 58 mai stata data alle famiglie1 neppure dal governo italiano. "I nostri nemici nella ricerca non sono i popoli sloveni e croati1 sono i loro governanti e .uegli italiani che mi hanno minacciato di morte su un blog dove sono stato definito un losco figuro da seppellire nelle fogne ad altezza foibe..." . 9o storico ha lavorato per .uasi 22 anni con competenza e saggezza citando tutte le fonti1 nonostante le grandi difficolt5 linguistiche1 nonostante le resistenze negli archivi1 soprattutto in .uelli italiani1 ove si 58 cercato di ostacolare la ricerca facendo sparire i documenti oppure sconvolgendo l2ordine e la catalogazione. =irina 58 riuscito ad ottenere nuove fondamentali informazioni sull2argomento dagli archivi sloveni1 croati e serbi1 aperti per la prima volta grazie al rapporto di fiducia che 58 stato capace di instaurare dimostrando l2intenzione di scrivere la verit5 su .uanto era accaduto1 rifuggendo dagli intenti propagandistici assai presenti anche nella storiografia italiana dei decenni passati. 3ella sua ultima opera si trova in ordine alfabetico *per evitare .ualsiasi distinzione politica, un elenco di tutte le vittime accertate senza ombra di dubbio: E!F%1 pi57 altre $%%% sui nominativi delle .uali sono stati trovati molti indizi. =irina ha rinunciato a tutti i diritti d2autore purch56 il libro venisse tradotto e posto in vendita in ;lovenia1 un regalo ai

paesi dell24st con l2augurio che possa servire per ricostruire la loro ;toria utilizzando la metodologia da lui sviluppata. <i straordinario interesse anche la testimonianza e la riflessione dello storico ed editore sloveno (ateB 9esGovar che ha usato parole durissime per descrivere il regime di terrore in ;lovenia e in generale nella Hugoslavia nel dopoguerra. "0engo da una famiglia anticomunista e non abbiamo mai accettato la ;toria come veniva raccontata a scuola o nei media. :ercare di capire ci5@ che 58 accaduto nel blocco sovietico1 dopo l2F"1 58 oggi pi57 facile nonostante i media siano ancora controllati dai comunisti. Il comunismo ha distrutto la propriet5 privata cos5? ogni persona dipendeva necessariamente dallo ;tato e non era pi57 libera di pensare e di parlare. Autti i dirigenti comunisti Bugoslavi ha spiegato 9esGovar si erano formati presso l2Iotel 9uJ di (osca1 la scuola del :omintern1 compreso Aito che1 tra l2altro1 era stato condannato nel 22F per atti di terrorismo. <a noi il movimento partigiano non 58 stato un movimento di liberazione. Il nostro movimento di liberazione era formato dagli ufficiali che rigettarono la capitolazione dell2esercito regio e decisero di resistere1 i partigiani erano truppe paramilitari di una organizzazione internazionale terrorista che si chiamava :omintern. :ome poterono fare "la rivoluzione" senza avere l2appoggio delle popolazioni Bugoslave? 3el 2#! dopo l2attacco della -ermania i comunisti iniziarono ad organizzarsi e dichiararono che chiun.ue si ribellava all2occupante al di fuori della loro organizzazione1 sarebbe stato dichiarato traditore". ":os5? i comunisti Bugoslavi iniziarono ad uccidere chiun.ue tentasse di organizzarsi indipendentemente1 almeno !5%% persone. Immediatamente dopo la guerra ha proseguito 9esGovar con la sconfitta dei cetnici *i partigiani nazionalisti1 abbandonati dall2'ccidente, e la legislazione provvisoria1 hanno organizzato processi che diventarono un modello per il futuro ed 58 iniziata la politica di terrore tra le popolazioni. =rocessi non basati su una legge1 ma sul codice penale sovietico1 nei .uali il diritto alla difesa era stato abolito. =rocessi che vennero resi pubblici attraverso gli altoparlanti affinch56 tutti potessero ascoltare .uello che succedeva e cos5? nessuno ha pi57 avuto il coraggio di parlare. ;i usavano gli attacchi contro il cattolicesimo per manipolare l2elettorato. )lla fine anche i preti iniziarono a collaborare non solo con il regime ma addirittura con la terribile polizia segreta. ) livello pubblico venivano promulgate leggi sulla gazzetta ufficiale ma esisteva una gazzetta "ufficiosa" che poteva essere letta soltanto dai membri della polizia segreta e del partito. :2era il codice penale e poi c2erano i poliziotti che ti mandavano in campo di concentramento per la rieducazione sulla base dell2 opinione espressa da membri del partito. +na completa mancanza dello ;tato di diritto. 9a funzione di .uesto sistema giuridico era .uella di terrorizzare .ualsiasi possibile opposizione1 esprimere le proprie opinioni era pericoloso perch56 non sapevi chi stava ascoltando e chi poteva andare a raccontarlo alla polizia. Inoltre il controllo sulla stampa era totale. 9a popolazione era cattolica perch56 essere cattolico era l2unica forma di opposizione possibile. Aito pens5@1 addirittura1 di organizzare una :hiesa nazionale1 separata dal 0aticano: un esperimento molto simile a .uello realizzato dalla :ina di (ao. 'ggi ha concluso 9esGovar leggendo i giornali sloveni si constata che nella politica1 nella cultura e sulla stampa appaiono i nomi di figli e nipoti dei comunisti di allora che hanno anche il controllo dell2economia1 cos5? chiun.ue voglia fare una ricerca sui crimini del comunismo deve fare i conti con la legittimit5 di .uesta gente che vorrebbe controllare il nostro futuro. )nche l2Italia dovrebbe fare pressione perch56 sia accettata la risoluzione del parlamento europeo che condanna il comunismo nei paesi dell24st cos5? come 58 stato condannato il nazismo. 42 il nostro dovere comune verso le vittime". In conclusione 58 giusto forse ricordare che1 fino a trent2anni fa1 attraversare il confine

Bugoslavo significava rischiare di non tornare pi57 indietro1 che parlare di .uesta materia era ancora pericoloso1 che la gente aveva paura e raccontava soltanto sotto anonimato1 come ha sottolineato il giornalista (oro. ;i potrebbe rilevare che la notte precedente il convegno1 a (arghera1 mani ignote hanno oltraggiato il monumento alle foibe1 ma si tratta esclusivamente di stupidit5 e di ignoranza1 come .uelle di chi sui blog diffonde volgari minacce contro lo storico (.=irina. I dati di un recente sondaggio ci dicono che oggi soltanto il 25K degli italiani conosce il dramma dei dalmati e degli istriani. <i fatto per5@1 nessuno ha pi57 paura di parlarne e se ne parla finalmente ad alta voce. 92auspicio 58 che anche nella eJ Hugoslavia si possa aprire un dibattito sincero sulla storia drammatica del nostro confine orientale. di )33) &'99I