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Acalculia o sindrome di Gerst un difetto ad effettuare il calcolo mentale e scritto. Presente in alcune forme di afasia.

. Associata all'agrafia, all'incapacit di discriminare la destra dalla sinistra, all'incapacit del soggetto nel riconoscere le proprie dita. E' un disturbo indipendente dall'afasia o dall'intelligenza. Si divide in tre tipi: 1. difficolt di lettura e scrittura di numeri associata a disordini del linguaggio !. acalculia spaziale associata a disordini spaziali generali ". anaritmetia #deficit di calcolo$ associata a lesioni parietali sinistre

La discalculia una difficolt specifica nellapprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nellassociazione del simbolo numerico alla quantit corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche. I simboli numerici sono quantitativamente inferiori rispetto a quelli alfabetici (10 cifre contro 1 lettere!, ma complessa la loro combinazione che si basa sul valore posizionale. "er molti bambini, infatti, non c differenza tra 1# e #1 oppure tra $1% e %$1, in quanto essi, pur essendo in &rado di denominare le sin&ole cifre, non riescono ad attribuire si&nificato alla loro posizione allinterno dellintero numero. 'pesso alla base ci sono difficolt di orientamento spaziale e di or&anizzazione sequenziale che si evidenziano sia nella lettura che nella scrittura dei numeri ( il numero ( viene confuso con il %) il numero 1 con il 1 ) il $ viene scritto al contrario cos* come altri numeri...!. +ltre a questo esistono coppie di numeri che hanno tra loro una lieve somi&lianza, come ad esempio il numero 1 e il numero ,) il $ e l-) il $ e il #. .onfondere queste cifre si&nifica anche non attribuirle alla &iusta quantit, per cui non raro che anche semplici esercizi ven&ano svolti in modo errato. .hiediamoci allora/ 0Il so&&etto non sa contare oppure non distin&ue ade&uatamente i simboli numerici12 3i solito presente la capacit di numerare in senso pro&ressivo, cio di procedere da zero in poi (14 4$454#...!, ma non quella di numerare in senso re&ressivo, partendo cio da una determinata cifra e andando indietro ( %4#454$4 4140!. 6n altro ostacolo che crea al so&&etto situazioni di disa&io la difficolt a memorizzare la tavola pita&orica con conse&uente impossibilit ad ese&uire correttamente moltiplicazioni e divisioni. 7nche alla base della discalculia ritroviamo carenze relative alle abilit percettivo4motorie, ma, non di rado, le difficolt lo&ico4matematiche sono attribuibili anche a una carenza di esperienze concrete. 8in dalla primissima infanzia il so&&etto deve conoscere il mondo, manipolare &li o&&etti, ra&&rupparli secondo criteri, costruire con essi strutture via via pi9 complesse. 7lla scuola materna e nel primo ciclo di scuola elementare queste esperienze continuano ad essere molto importanti, luso del materiale concreto (o&&etti, imma&ini, blocchi lo&ici, re&oli in colore, multibase! indispensabile per &uidare il so&&etto verso la conquista dei concetti fondamentali. Luso dei simboli, la memorizzazione delle re&ole esecutive e delle cosiddette 0tabelline2 ven&ono dopo e devono essere conquiste &raduali e non meccanismi superficiali che tanto facilmente si dimenticano. La discalculia , quindi, una difficolt specifica nellapprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri,

nellassociazione del simbolo numerico alla quantit corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche. Principali elementi di riconoscimento: % 3ifficolt nel manipolare materiale per quantificare e stabilire relazioni % 3ifficolt nella denominazione dei simboli matematici % 3ifficolt nella lettura dei simboli matematici % 3ifficolt nella scrittura di simboli matematici % 3ifficolt a svol&ere operazioni matematiche % 3ifficolt nel co&liere nessi e relazioni matematiche Abilit di base particolarmente compromesse % % % % % % % Lentezza nel processo di simbolizzazione 3ifficolt percettivo4motorie 3ifficolt prassiche 3ominanza laterale non ade&uatamente acquisita 3ifficolt di or&anizzazione e di inte&razione spazio4temporale 3ifficolt di memorizzazione 3ifficolt di esecuzione di conse&ne in sequenza

&eticismo sociale ' ne parla (arl )ar* Ann sociologi+ue ' 1,-, .ur/0eim Per diventare scientifica la sociologia deve usare i metodi dell1analisi empirica Sociologia criminale: Enrico &erri .istanza pubblica: teorizzata da 2all nella P34SSE)56A, lo spazio c0e intercorre fra professore e studenti nei banc0i. 7a P34SSE)56A studia lo spazio e le distanze all1interno di una comunicazione sia verbale sia non verbale 8eoria mimetica ' 3en 9irard, parla della imitazione reciproca 8eoria struttural:funzionalista: 8alcott Parsons 8eoria dei sistemi sociali ::;7u0mann <i/las : secondo +uesta teoria gli elementi primari di +ualsiasi sistema sociale non sono gli uomini ma gli effetti della comunicazione cio comunicazioni c0e producono altra comunicazione. 8eoria relazionale della sociologia: Pierpaolo .onati )ilgram ' studi sull1obbedienza all1autorit. 8eoria del rispecc0iamento: 7u/acs de Szeged Effetto 2a=t0orne: insieme di variazioni di un fenomeno o comportamento c0e si erificano per effetto della presenza di osservatori.

<ella teoria di 64)8E sulla sociologia si parla di tre stadi di sviluppo: 8E4749564, )E8A&5S564, P4S585>4. Acculturazione: processo di scambio per contatto fra culture. S46547495A: Si occupa dei processi, dei fenomeni, dei ruoli e delle istituzioni sociali. Sociologia dell1educazione: si occupa dello studio dei processi sociali c0e influenzano la formazione Societ del risc0io: esposta ai risc0i derivanti dal processo di modernizzazione #vedi ?lric0 @ec/l$ 6ultura dell1interpretazione '6lifford 9eertz 5l dibattito fra sostantivisti e formalisti si ritrova in antropologia economica Etnocentrismo critico: teorizzato da .E )A385<4 Subcultura: come concetto stato elaborato originariamente nell1antropologia culturale degli anni "A e BA Principio epigenetico: ne parla Eri/son. 6ondizionamento operante: ne parla S/inner Secondo gli studi di .5A<A @A?)35<. gli stili genitoriali sono +uattro: autoritario, permissivo, autorevole, distanziante:indifferente Approccio psicologico: l1organizzazione dello sviluppo +uasi esclusivamente mediata da fattori biologici innati 4ggetto transazionale: ne parla C5<<56488 Angoscia genetica della madre: ne parla &43<A35 Acalculia o S5<.34)E .5 9E3S8 #vedi appunti sopra$ )etodo microgenetico: osserva i cambiamenti c0e si verificano durante una o piD sedute sperimentali ::: 3oger 6ousinet nel 1-!E sviluppF un metodo di lavoro libero per gruppi c0e adegua il modello educativo della scuola alle esigenze di socializzazione degli allievi, i +uali vengono divisi in gruppi di cin+ue o sei e dotati di tutti gli strumenti per apprendere, c0e utilizzeranno a loro scelta. .5.A8856A 9E<E3A7E mira a +ualificare i modelli organizzativi e i modelli curricolari dei percorsi scolastici. <ella letteratura specialistica degli anni GHA e GIA l1educazione permanente indicata come un principio JgeneratoreK o JorganizzatoreK e viene menzionata come tale perfino nella raccolta Education permanente del 1-IA di Lean 6appelle al 6onsiglio d1Europa.

)asterM learning una delle strategie di insegnamento individualizzato piD accreditate e adeguate sia sul piano psicologico sia sul piano pedagogico. .eriva da Scriven adattato da studiosi coordinati da @loom. Sten0ouse ritiene c0e il curricolo sia un processo fondamentalmente inerente i problemi ella scuola e della classe. Per L42< 746(E al centro del processo educativo c1 la figura del 9entlman