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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

3 Fatto di Napoli; Allez Azzurri!; 4 Fatto di Champions League; 7 Il punto sulla serie A, successo nellottava giornata; 8 La Moviola, gli episodi dubbi della scorsa giornata; 10 Indovina chi; 11 La SuperSfida, Palacio contro Toni; 13 Fatto di Calciomercato, le ultime trattative; 14 Maradona in Italia; il sogno nellincubo di tornare in Italia

15 Errare humanum est 16 Football Mundial; 17 Gianluca Grava, dalla C1 alla Champions con
la maglia del Napoli; 18 Fatto di Pallanuoto; 19 Scoviamo gli Sport, il Tamburello 20 Sport e Cinema, avete mai visto The Ecpress?

Il 22 ottobre andata di scena la terza giornata di Champions League tra Olympique Marsiglia e Napoli. I francesi cercano i primi punti in questo girone di ferro, mentre i partenopei cercano di guadagnare altri 3 punti per la qualificazione. Il Napoli si presenta con Mertens al posto di Insigne e Higuain al posto diPandev. La partita inizia e la prima occasione per gli ospiti, che con Mertens sfiorano il vantaggio su punizione. Minuto 14Armero fa urlare il gol, ma purtroppo per gli azzurri a scuotersi solo lesterno della rete, il Marsiglia non riesce a reagire, e ancora il Napoli con Higuain fallisce ancora il vantaggio al minuto 34. Passano 8 minuti e finalmente la squadra italiana passa in vantaggio con un gran gol di Callejon, che lanciato perfettamente da Higuain, controlla, rientra e insacca la rete dello 0-1. Il primo tempo termina cosi con il risultato di Marsiglia 0 Napoli 1, con i francesi, che riescono a fare ben poco, mentre gli italiani dovrebbero trovarsi in vantaggio di almeno 2/3 gol.

Il secondo tempo inizia e il Marsiglia crea pi gioco, ma non riesce ad creare problemi a Reina e compagni, che trovano il raddoppio al minuto 67 con la prima rete di Zapata (subentrato da pochi minuti a Higuain). La seconda rete per fa addormentare il Napoli, che abbassa i ritmi e rischia di far riaprire la partita, ma la fortuna vuole, che il Marsiglia trova la rete solo al minuto 86. I francesi tentano il tutto per tutto, ma niente da fare. La partita termina con il risultato di Marsiglia 1 Napoli 2. I francesi ora hanno un piede fuori dalla Champions (visto le 3 sconfitte), mentre rilancia il Napoli, che approfitta del passo falso dellArsenal, che perde contro il Dortmund. La classifica ora dice Napoli, Dortmund eArsenal a 6 punti e Marsiglia 0. Per i partenopei c poco tempo per festeggiare, infatti domenica alle 12.30 ci sar la sfida con il Torino per cercare il riscatto in campionato. Stefano Limongelli

Al Santiago Bernabeu si giocata la terza giornata di Champions League del gruppo B che ha visto trionfare il Real Madrid sulla Juventus per 2 a 1. Il risultato a favore dei Blancos forse un po eccessivo ed il pareggio avrebbe rispecchiato al meglio quanto visto sul campo perch gli uomini di Conte hanno giocato una gran partita, seppur in 10 uomini dallinizio della ripresa per lespulsione di Chiellini dettata da un grave errore dellarbitro tedesco Grafe, e gli uomini di Ancelotti hanno confermato le difficolt dinizio stagione mostrando un gioco non brillante basato principalmente sulla qualit dei singoli. Larbitro teutonico stato decisivo ai fini del risultato sia per lassegnazione di un calcio di rigore ingenuo a favore dei madrileni per una trattenuta di Chiellini su Sergio Ramos quando Buffon gi aveva fatto suo il pallone in area, sia per lespulsione, troppo severa, ai danni dello stesso difensore bianconero che paga la sceneggiatura, per una presunta gomitata al volto, di Cristiano Ronaldo, che dimostra con la sua doppietta di essere un grande calciatore ma non un grande sportivo. Conte manda in campo una formazione completamente rivoluzionata schierandosi con la difesa a 4 con Caceres e Ogbonna sulle corsie laterali e Marchisio alto con Tevez e Llorente. A pagare dazio per le nuove scelte sono stati Bonucci ed Asamoah. Nelle file del Real, invece, Ancelotti decide di cambiare 4 interpreti rispetto allultima di campionato contro il Malaga: Casillas si conferma portiere di coppa, tornano Arbeloa e Benzema e Modric scalza il posto ad Isco. Blancos che si rivelano subito letali al 4 minuto con Cristiano Ronaldo, perfettamente imbeccato da Di Maria, dribla Buffon e gonfia la rete. La Juve incomincia subito in salita, confermando il periodo negativo in fase difensiva, ma non si arrende e dopo pochi minuti la squadra di Conte con pazienza guadagna metri, spazio e fiducia. Dopo il tentativo di Marchisio che da fuori impegnaCasillas in una parata plastica ed il doppio tentativo di Tevez, al 22 Caceres trova con un crossPogba che di testa costringe lestremo difensore spagnolo ad una respinta maldestra raccolta ed insaccata da Fernando Llorente. Il Rey Lon sigla il pareggio e la rinascita bianconera che non ha lunga vita perch al 28 il direttore di gara fischia un calcio di rigore per una trattenuta, ingenua e non eclatante, di Chiellini ai danni di Segio Ramos. Ronaldo dagli 11 metri non sbaglia e sigla il nuovo vantaggio delle merengues. I Bianconeri cercano di pareggiare i conti, senza successo, sullo scadere della prima frazione con Pirlo che non riesce ad inquadrare la porta sugli sviluppi di un calcio dangolo. Nella ripresa sia il gioco che le valutazioni arbitrali non cambiano e dopo appena 3 minuti Chiellinie Ronaldo, con il numero 7 lanciato verso la porta di Buffon, sono protagonisti di uno scontro tra titani che ha visto il numero 3 bianconero prevalere fisicamente sul fuoriclasse del Real, che cade aterra per la troppa irruenza di Chiellini. Ronaldo, con una sceneggiata, recrimina una gomitata al volto e larbitro gli da ragione mostrando il rosso diretto al difensore italiano. Su questo fallo, la cui penalit doveva essere un semplice calcio di punizione, cambia la partita di Conte costretto a rimescolare le carte. 4-4-1, con Bonucci e Asamoah al posto di Llorente e Pirlo che si prendono gli applausi a scena aperta del Bernabeu. Il Real ha subito loccasione di chiudere la partita conBenzema che dinanzi alla porta non la inquadra clamorosamente. Gli uomini di Carletto non controllano la partita in superiorit numerica e si prendono prima i fischi del pubblico di casa e le successive strigliate del tecnico italiano fortemente contrariato per latteggiamento in campo dei suoi. Al 60 i fischi del Bernabeu sono tutti per Benzema che lascia spazio a Mr. 100 milioni Bale e successivamente Conte osa con Giovinco al posto di un confuso Ogbonna. Ancelotti ordina ai suoi un gioco sornione per abbassare i ritmi, basato principalmente sul possesso palla e manda in campoIsco e Morata. La partita gi segnata ed a ritmo blando si avvia verso il triplice fischio finale. Non bastata unottima Juve che in 10 per quasi 45 minuti ha tenuto testa al Real dimostrando di poter fare cose importanti. Ora la qualificazione in salita ma con il cuore, il coraggio e un po di fortuna gli ottavi non sono impossibili. Ferruccio Montesarchio

GIRONE A
LEVERKUSEN SHAKHTAR DONESTK 4-0 La squadra di Hyypia travolge la sqaudra di Lucescu con le reti di Kissling, dippietta, Rolfes e Sam. La gara stata viziata da due errori arbitrali molto gravi: il primo, in occasione del secondo gol, stato chiamato un calcio di rigore inesistente trasformato da Rolfes, ed il secondo, in occasione del terzo gol, non stato chiamato il fuorigioco netto di Sam che poi ha concluso a rete. La formazione ucraina rischia fortemente leliminazione.

MANCHESTER UNITED REAL SOCIEDAD 1-0 Gli uomini di Moyes raccolgono punti preziosi allOld Trafford, in cui Robin Van Persie ha visto la gara dalla tribuna. Gli inglesi prevalgono nel primo tempo e Rooney sigla il vantaggio liberandosi di tre uomini per poi calciare sul palo, sciagurato stato lintervento di Martinez che fa autogol. Nel finale di primo tempo Griezman su punizione colpisce il palo gelando Moyes in panchina. Nella ripresa succede di tutto: gli spagnoli centrano due pali, successivamente Valencia replica colpendo un palo per poi sciupare, imitato da Rooney a Kagawa, un occasione ghiotta da gol. Manchester United 9, Leverkusen 6, Shakhtar Donetsk 4, Real Sociedad 0.

GIRONE B
REAL MADRID JUVENTUS 2-1 Gli uomini di Conte hanno venduto cara la pelle al Bernabeu, dove ci voluto lo zampino dellarbitro tedesco Grafe a favore degli uomini di casa per portare a casa la vittoria. Al 4 Ronaldo, su ottimo suggerimento di Di Maria, gela Buffon. I bianconeri al 22 pareggiano i conti con lo spagnolo Llorente. Da qui entra in scena larbitro che assegna un calcio di rigore dubbio, trasformato da Ronaldo, per una trattenuta ai danni di Ramos di Chiellini, poi espulso ad inizio ripresa per una presunta gomitata al numero 7 madrileno. Unottima Juve in 10 uomini non bastata per strappare un punto in terra spagnola. GALATASARY COPENAGHEN 3-1 Con le reti di Felipe Melo, Sneijder e Drogba, Mancini travolge in 49 minuti i danesi per una partita che non mai stata in discussione. Tre punti importantissimi per la squadra turca che si porta a +2 dai bianconeri con la speranza di giocarsi la qualificazione agli ottavi nellultimo turno in casa contro la squadra di Conte. Real Madrid 9, Galatasaray 4, Juventus 2, Copenaghen 1.

GIRONE C
ANDERLECHT PSG 0-5 La partita un allenamento per gli uomini di Blanc grazie alla prestazione maiuscola di Ibrahimovic che con un poker, il primo in Champion League, travolge la compagine belga. Da segnalare sono il secondo ed il terzo gol, dove il fuoriclasse svedese insacca in rete prima con un delizioso colpo di tacco per poi trafiggere il portiere con un siluro dalla distanza. A rompere la monotonia sul tabellino dei marcatori stato Edinson Cavani. BENFICA OLYMPIAKOS 1-1 In Portogallo Benfica e Olympiakos si giocano il secondo posto dove la paura di fare risultato assieme alla monotonia del gioco hanno rovinato lo spettacolo agli spettatori. La prima azione offensiva arriva al 29 e porta in vantaggio la squadra greca firmata da Dominguez. Per la reazione portoghese bisogna aspettare l83 dove il solito Cardozo regala il pareggio al Benfica. Psg 9, Olympiakos 4, Benfica 4, Anderlecht 0.

GIRONE D
CSKA MANCHESTER CITY 1-2 A favorire un maggiore spettacolo nel match ci hanno pensato le difese non brillanti delle due compagini. La squadra di Pellegrini, nonostante lo svantaggio iniziale siglato da Tosic, gioca meglio e sulle ali di Aguero, che sigla una doppietta, rimane sulla scia del Bayern di Monaco. Da segnalare linvito di Yaya Tour alla Uefa per prendere provvedimenti di seguito ai cori razzisti riservati per lui dai sostenitori russi. BAYERN MONACO VIKTORIA PLZEN 5-0 Evidente differenza di categoria tra le due squadre. La squadra di Gurdiola chiude i conti gi nel primo tempo con Ribery e Alaba. Nel secondo tempo un vero e proprio bombardamento verso il portiere ospite, con lo score finale allargato grazie alle reti di ribery, Schweinsteiger e Mario Goetze. Tedeschi primi indisturbati nel girone. Bayern Monaco 9, Manchester City 6, CSKA Mosca 3, Plzen 0. 5

Ferruccio Montesarchio

Gruppo E
Nella terza giornata del girone E, il Chelsea ottiene 3 punti fondamentali nella corsa alla qualificazione, gli uomini diMourihno battano a Gelsenkirchen 3-0 lo Schalke 04. Gara subito in discesa per i Blues, dopo appena 5 minuti Torres porta in vantaggio i suoi. Nella ripresa lo stesso Torres al 69 e Hazard al 87 chiudono i conti.

Laltro incontro del girone vedeva di fronte Steaua Bucarest e Basilea, ospiti in vantaggio al 48 con Marcelo Diaz, pareggio dei padroni di casa che arriva solo al 88 con Leandro. Dopo tre turni, appaiate in testa troviamo il Chelsea e lo Schalke con 6 punti, segue il Basilea con 4, chiude la Steaua con un punto.

Gruppo F
Nel gruppo F di Champions regna lassoluto equilibrio. Grandi imprese esterne per Napoli e Borussia Dortmund. La squadra di Benitez batte 2-1 il Marsiglia estromettendolo di fatti dalla corsa verso gli ottavi. Partenopei in vantaggio al 42 con Callejon, raddoppiano al 67 con un gran gol di Duvan Zapata, rete francese che arriva solo al 86 con il neo entrato Ayew. Impresa ben pi ardua stata quella del Borussia Dortmund, gli uomini di Klopp battono per 2-1 allEmirates Stadium lArsenal. Tedeschi in vantaggio al 16 con Mkhitaryan, pareggio inglese che arriva al 41 ad opera di Giroud, definitivo vantaggio dei gialloneri che arriva al 82 grazie al gol di Lewandowski. In classifica troviamo Napoli, Arsenal e Borussia Dortmund con 6 punti, chiude il Marsiglia a zero.

Gruppo G
Nel gruppo G, la terza giornata ha sancito lassoluto dominio dellAtletico Madrid. La squadra di Simeone batte 3-0 lAustria Vienna, portandosi in testa al girone dopo tre giornate, a punteggio pieno. I Colchoneros passano subito in vantaggio, all 8 ci pensa Raul Garcia a sbloccare lincontro,al 20 arriva il raddoppio di Diego Costa, chiude il match al 53 il solito Costa. Laltro incontro del girone vede linaspettata vittoria in Portogallo dello Zenit di San Pietroburgo. La squadra di Spalletti batte il Porto per 1-0 grazie alla rete di Kerzhakov giunta nei minuti finali. In classifica, vola lAtletico Madrid, che con 9 punti vede gi gli ottavi di finale, Zenit a 3 punti, segue il Porto a 3, chiude lAustria Vienna con 1 punto.

Gruppo H
Ottimo pareggio in ottica qualificazione per il Milan. La squadra di Allegri impatta per 1-1 con il Barcellona, mostrando per larghi tratti della partita di potersela giocare con gli extraterrestri spagnoli. Vantaggio rossonero al 9 con Robihno, pareggio blaugrana che arriva al 23 ad opera di Messi. Importante vittoria casalinga del Celtic. Gli scozzesi battono l Ajax per 21. In classifica il Barcellona si porta a quota 7, segue il Milan a 5 punti, terzo posto occupato dal Celtic con 3 punti, fanalino di coda lAjax6che chiude con un punto. Lino Iorio

Lottava di campionato la giornata della Roma. I giallorossi continuano la loro corsa a mille allora, battendo in un Olimpico infuocato il Napoli di Benitez con un due a zero. Protagonisti del successo Pjanic su tutti che realizza una doppietta, poi De Sanctis e De Rossi. Nellanticipo del venerd, i giallorossi battendo i partenopei si sono portati a pi cinque sugli stessi avversari e sulla Juventus che per doveva ancora scendere in campo. Ebbene, anche dopo che i bianconeri hanno calcato il rettangolo verde il distacco rimasto invariato. Infatti nel pomeriggio domenicale, a Franchi di Firenze ne sono successe di tutti i colori. Prima Tevez e Pogba portavano in vantaggio la squadra di Conte, ma nel secondo tempo i ragazzi di Montella ribaltavano il risultato con Joaquin e Pepito Rossi che mitragliava la Juventus. Una vittoria a dir poco storica per i viola. Sabato sera, invece, il Milan ha scacciato la crisi con un eurogol di Valter Birsa ai danni del mal capitato Udinese. I rossoneri con questi tre punti rimangono a galla. Destino inverso per il tecnico del Catania Rolando Maran, che poco prima della gara di San Siro, affondava a Cagliari sotto i colpi di uno scatenato Pinilla. I sardi finalmente tornano a casa e lo fanno nel migliore dei modi. Per Maran invece arriva lesonero, troppo pochi cinque punti in otto giornate. Al suo posto al timone dei siculi arriva Luigi De Canio, navigato tecnico lucano. Mezzogiorno di fuoco per Petkovic. La sua Lazio non riesce pi a rialzarsi e si inceppa anche a Bergamo. Gli atalantini affondano i capitolini per due a uno. Cigarini e Denis per i bergamaschi, Perea per la Lazio. Oltre a Fiorentina-Juventus, le gare delle 15:00 della domenica pomeriggio hanno presentato quattro scontri salvezza. Genoa-Chievo finisce due a uno, mattatore di giornata il Gilardino che ritorna con una doppietta, rinato dopo la cura Gasperini. Sannino, invece, inizia a tremare. Sfida al cardiopalma tra Livorno e Sampdoria, con lacuto del blucerchiato Pozzi al 97 che regala tre punti ai doriani, uno a due il finale. Prima vittoria stagionale per il Sassuolo proprio nel derby emiliano contro il Bologna, i neroverdi di Di Francesco si impongono per due reti a uno. Infine la sorpresa Hellas. Il Verona vince ancora una volta e convince contro il Parma di Donadoni. Gioco veloce e pratico per gli uomini di Mandorlini che portano a casa un importante tre a due contro i crociati. A chiudere la giornata calcistica in modo scoppiettante ci pensano Torino e Inter. Un match pirotecnico che termina tre a tre. A segno cinque calciatori diversi. Quando tutto sembrava fatto per lInter, allo scadere di tempo Nicola Bellomo, prodotto del vivaio barese, pennella un tiro cross che si insacca alle spalle di Carrizo, indirizzando il risultato sul tre a tre finale con la divisione della posta per le due compagini. Giornata lunga e ricca di emozioni, degna dei migliori spettacoli. Roma che rimane in vetta staccando di cinque lunghezze Napoli e Juventus, a seguire il sorprendente Verona e la solita pazza Inter. Milan, Fiorentina, Cagliari, Genoa, Sampdoria e Sassuolo in ripresa. Le altre da rivedere su tutte la Lazio. Dario Mainieri

Anticipo del venerd Roma - Napoli: lepisodio pi importante, il calcio di rigore concesso a favore dei giallorossi, che consente loro di portarsi sul 2 a 0. Borriello, subentrato allinfortunato Totti, cerca di prendere la posizione al centro dellarea, per arrivare primo a colpire di testa, la palla, in quel momento crossata. Cannavaro da prima lo trattiene per la maglia, per impedirgli la corsa e, successivamente, viene trattenuto a sua volta dallattaccante, per divincolarsi dalla morsa del difensore partenopeo. Di certo, molto pi vistosa la trattenuta dellattaccante romano, ma comunque Cannavaro, in partenza lo trattiene, rallentandolo nel cercare la palla. Anticipo delle 18:00 Cagliari - Catania: la massima punizione concessa ai sardi, in realt doveva essere un semplice calcio di punizione a limite dellarea. Infatti, Legrottaglie commette il fallo, ma al di fuori dellarea di rigore. Giusta lespulsione del difensore catanese che, trattenendo Ibarbo, gli impedisce di involarsi verso la porta. Come ben noto, questo fallo da ultimo uomo, cio il giocatore difendente, lultimo a dover frenare lavanzata dellattaccante avversario. Dopo Legrottaglie, infatti, Ibarbo aveva solo il portiere e tutta la facilit di poter calciare a rete. Gare delle 15:00 E stata una giornata record, 11 rigori fischiati e, c da dire che tutti sono state decisioni prese in pieno. Livorno - Sampdoria: i due rigori concessi alla Sampdoria sono giusti. Il primo concesso, per un fallo di Duncan che, sgambetta De Silvestri. Il secondo per un entrata in ritardo di Luci, su Reggini.Sassuolo - Bologna: i rigori concessi, in questa partita, sono stati tre, due per il Sassuolo e, uno per il Bologna. Netta, infatti, la trattenuta su Natali. Sugli sviluppi di un calcio dangolo, il difensore bolognese, si stava elevando, per colpire il pallone, ma viene trattenuto, vistosamente, per la maglia, tanto da essere sbilanciato. Giusti anche i due rigori concessi al Verona. Il primo per un fallo su Luca Toni che, viene arpionato da Cassani. Il secondo un fallo di Marchionni ai danni di Jorgihno, realizzatore di entrambi i penalty. Fiorentina - Juventus: anche in questa gara, sono stati fischiati due penalty, uno per parte e, in entrambi i casi, le massime punizioni cerano. Il primo , il calcio di rigore, concesso ai bianconeri.Tevez, entrato in area di rigore, palla al piede, prova a girarsi, ma Rodriguez, ingenuamente gli mette il piede davanti, impattando sullargentino. Largentino, cade, colpito, poi, da Pizarro che, lo sbilancia, facendolo franare a terra. Il rigore per la Fiorentina, unaltra ingenuit difensiva. Stavolta Asamoah che, colpisce Mati Fernandez. Posticipo delle 20:45 Torino - Inter: inutili proteste per i neroazzurri: il rigore e la punizione, dalla quale, poi, scaturisce il gol granata, legge. Magari qualche perplessit sullespulsione di Handanovic. Il portiere,lanciato verso Cerci, per poter bloccare la palla, impatta, in realt, sullo stesso attaccante. Entrata, di certo, scomposta del portiere e, nettamente in ritardo su Cerci. Difficile qui linterpretazione, visto che, non si pu parlare di fallo da ultimo uomo, anche perch lattaccante non pu pi recuperare la, ma forse, si pu parlare di chiara azione da rete. Lattaccante, saltato il portiere, avrebbe messo a segno. La punizione gusta. Wallace commette un fallo, ingenuo su DAmbrosio. Il neroazzurro, falcia il granata. S.G

I proverbi antichi difficilmente mentono e oggi come oggi lo stanno imparando soprattutto i tifosi dell'Inter. "Il lupo perde il pelo ma non il vizio", cosa c' di meglio che questa affermazione per sintetizzare la nuova avventura di Walter Mazzarri ? Ad Appiano Gentile dopo un buonissimo avvio si stanno palesando i primi incidenti di percorso e, puntuale come le zanzare che arrivano ai primi caldi, arrivano anche i primi segni di insofferenza del tecnico di San Vincenzo. Nelle prime conferenze stampa il toscano aveva promesso di dare un taglio con le polemiche arbitrali, marchio di fabbrica della sua avventura partenopea. Dopo appena nove giornate questa promessa stata gi gettata all'ortiche in virt del mezzo passo falso della sua squadra nella trasferta di Torino. Il tecnico infatti per protestare contro l'arbitraggio di Doveri ha disertato l'incontro con i media facendo trapelare attraverso i dirigenti nerazzurri il suo malcontento verso la direzione di gara. Un film gi visto insomma a cui i napoletani guardano questa volta con disinteresse a differenza dei colleghi milanesi seduti in prima fila. Magari la condotta di gara non sar stata poi cos impeccabile ma per una volta sarebbe stato meglio che Mazzarri avrebbe fatto un p di mea culpa invece che purificarsi da ogni errore. In primis la sostituzione di Palacio per l'acerbo Wallace. L'uscita dell'argentino ha comportato ad una squadra dal baricentro basso incapace di ripartire e sottomessa al forcing finale del Toro ma non solo, un ingenuo fallo del brasiliano ha anche portato alla punizione gol di Bellomo a tempo scaduto. Antonio Greco

Il Milan in casa ritrova il sorriso,ma soprattutto i 3 punti,che mancavano dalla gara interna contro la Sampdoria,che sommata a Cagliari e Udinese,fanno 9 punti su 11 in casa. Milan incerottato e privo di tanti titolari,da spazio alle seconde linee,in porta eserdio da titolare in serie A per il giovane talento Gabriel,in attacco spazio allo Sloveno Birsa,che forma il tridente con Matri e Robinhovisto le assenze di Balotelli e Kak. Il Milan riesce a trovare subito il vantaggio grazie ad una prodezza di Birsache conclude un azione in slalom e uno due con Robinhocon un sinistro da fuori area calibrato verso l angolo alto alle spalle di Kelava,che non pu far altro che restare a guardare la sfera spegnersi infodo alla rete. Ludinese prova qualche reazione con Di Natale e compagni,ma nulla da fare,per vedere la prima vera occasione da parte dei Friulani bisogna attendere nella ripresa,quando lo stesso Di Natale con un destro a giro su punizione si vede negare il gol da uno strepitoso Gabriel che si infila il mantello ed interpreta Batman volando all incrocio dei pali,deviando la traiettoria sulla traversa,salvando il risultato.Il Milan si fa pericoloso per tre volte nella ripresa con le occasioni capitate sul piede del nuovo entrato Niang (2) e Poli,ma i tiri si spengono sul fondo. Boato a San Siro al minuto 77 quando entra sul terreno di gioco Kak,che sostituisce un deludente Matri,la curva sud gli d il bentornato con cori e striscioni,ed ora possiamo essere tutti un po pi Allegri. Luigi Bruno

Nove giornate, 16 punti, 4'posto in classifica, un punto pi di Inter e Fiorentina, 5 pi del Milan e bottino pieno in casa, non stiamo parlando di Napoli, Juventus o Roma ma semplicemente dell'Hellas Verona di Andrea Mandorlini. Fa un certo effetto vedere cos in alto questa squadra rinata dalle ceneri e fresca di ritorno in Serie A e con un tecnico pi volte vicino all'addio nel mese di Giugno e che ora considerato uno dei migliori in Italia. Sar che la citt veneta fa da sfondo al capolavoro "shakesperiano" Romeo e Giulietta ma sembra che da quelle parti sanno molto bene il significato della parola favola. Indimenticabile quella della squadra di Bagnoli che regal un insperato tricolore ad una citt incredula e entusiasta oppure quella dei cugini del Chievo che da squadra di periferia hanno toccato il cielo con un dito arrivando ad ascoltare la famigerata musichetta della Champions Leaugue. Ora i nuovi personaggi di questo nuovo romanzo hanno l'aria, la freschezza e la sfacciataggine della giovent. La regia di Jorginho, le parate di Rafael, i dribbling di Iturbe, le chiusure e i gol di Cacciatore sono gli ingredienti usati da Mandorlini per plasmare la sua creature ma non va dimenticata di certo l'esperienza del sempre verde Luca Toni, un vecchio leone che ancora voglia di ruggire. Se per l'esordio in campionato con la splendida vittoria casalinga ai danni del Milan si era rispolverato il termine "La fatal Verona" ora perch non sprecare una similitudine tra questa squadra e quella del 1984-85? Ad oggi questo sogno resta comunque solo una lontanissima utopia ma in fondo sognare non costa nulla. Antonio Greco

Indovina chi una rubrica che mette alla prova la conoscenza calcistica dei nostri lettori. Come si gioca? Verranno scelte delle figurine di calciatori e allenatori che hanno militato nel nostro campionato, alle quali verr cancellato il nome. Saranno cos bravi i nostri cari lettori ad indovinarli lo stesso? Naturalmente saranno dati dei piccoli suggerimenti, non siamo poi cos cattivi.

Indizi:
-Si tratta di due attaccanti, entrambi sudamericani, -Uno dei due Argentino, laltro Cileno; -Moreno Torricelli, difensore italiano -Marcelo e Hernan sono i nomi dei due attaccanti; classe 70, ha giocato in carriera con -Marcelo stato lanciato nel calcio che conta dallUniv. De Chile, Juventus e Fiorentina. Soprannominato per poi affermarsi con la maglia del River Plate, collezionando 24 Geppetto, conta 10 presenze nella reti in 53 partite. Poi larrivo in Italia, prima la Lazio e poi la massima nazionale. Da giocatore ha Juventus. Con i biancelesti vince dal 90 al 2001 sei trofei tra cui uno avuto anche un esperienza in Spagna, scudetto. Passer alla Juventus per 25 miliardi di lire. A Torino con la maglia dellEspanyol. Torner rester 2 anni, poi il ritorno in Sud America, prima al River e poi dopo 1 anno e finir la carriera con la allUniv. De Chile. SI ritirer nel 2008. maglia dellArezzo. - Hernan si affermato nel calcio importante con la maglia del River Plate, alla sua partenza arriv Marcelo. I due giocheranno -Salvatore Fresi, anche lui difensore. insieme un anno alla Lazio, prima per Hernan si conferma vero Chiamato da tutti Sas, il difensore talento con la maglia del Parma. Con gli emiliani vincer una sardo si mette in mostra con la Coppa Uefa. Dopo lesperienza romana Inter, Chelsea, Milan, di maglietta della Salernitana, con la nuovo Inter, Genoa e Parma. Si ritirer nel 2012. quale si guadagner quella dellInter. - Marcelo era soprannomianto El Matador, Hernan invece Poi Napoli, Juventus e il ritorno a Valdanito. Salerno per chiudere la carriera. Ha - Hernan stato inserito da Pel nella Top 100 di tutti i tempi vinto un Europeo Under 21 nel 1996. - Marcelo oggi fa il dirigente sportivo. La soluzione verr svelata solamente nel prossimo numero, intanto prova a giocare sulla nostra pagina Facebook FATTO DI SPORT

La soluzione dello scorso numero

SUPERSFIDA una rubrica che mette a confronto i big che si affronteranno nella prossima giornata di campionato. Nel prossimo turno andr in scena, nellanticipo del sabato sera, Inter-Hellas Verona. I nerazzurri vogliono riscattarsi dopo il pareggio contro il Torino e cercheranno di ottenere i tre punti per risalire la china. I veneti, invece, cercheranno il colpaccio a San Siro, e non ci sarebbe da sorprendersi visto il cammino degli uomini di Mandorlini. Ad animare la gara ci penseranno i due bomber che gi hanno lasciato il segno. Palacio e Toni, cinque gol per il primo, tre per il secondo. Due attaccanti spietati e cinici, incubo per le difese avversarie. Andiamo a scoprire chi avr vinto la nostra SUPERSFIDA!

SUPERSFIDA PALACIO 8.5 7 8.5 8.5 8.5 8 TIRO COLPO DI TESTA SENSO DEL GOL TECNICA VELOCITA GIOCO DI SQUADRA TOTALE 49 48 TONI 7.5 9 9 7 7 8.5

11 A cura di Dario Mainieri

Guardando il calendario ad inizio campionato i pi avranno pensata che questa nona giornata di Serie A non avrebbe riservato nessun bigmatch. Dopo due mesi invece tutti gli addetti ai lavori hanno dovuto ricredersi, questo turno ci regaler un interessantissimo match d'alta quota. Non avete capito quale? Stiamo parlando di Inter-Verona certamente uno scontro interessantissimo con addirittura i giallo-blu con un punto in pi dei meneghini. La squadra di Mandorlini al momento la vera rivelazione del torneo, squadra imbattibile tra le mura amiche(lo sa molto bene il Milan) caduta solo allo Juventus Stadium e all'Olimpico sponda giallorossa. Per l'Inter di Mazzarri le tre partite di fila senza vittorie sono un filotto da cancellare in fretta per non iniziare a prendere le sembianze della sciagurata squadra dello scorso anno e quindi l'imperativo solo uno: vincere! Nei nostri pronostici diamo un ampia fiducia ai nerazzurri optando addirittura per una vittoria con un gol di handicap. Altro anticipo nostrano Sampdoria-Atalanta per cui sprechiamo una sola parola: under. In Serie B chi ha bisogno di risorgere il Bari, squadra reduce da un'interminabile serie di sconfitte consecutive. L'avversario si chiamo Trapani, buona squadra si ma pi temibile in casa che in trasferta. I pugliesi dovrebbero alla lunga spuntarla. Il big match d'Europa lo riserva la Spagna con una delle partite pi affascinanti del mondo. Barcellona - Real Madrid non racchiude solo calcio ma anche storia, patriottismo, politica e tutto quello che una sana rivalit ha bisogno. Per il lato prettamente sportivo in particolar modo su quello del pronostico la bont della quota ci fa optare per una doppia chance out. Domenica chi ha bisogno vitale dei 3 punti il Catania alle prese con un avvio da incubo ma contro il Sassuolo crediamo che la spinta del Massimino possa fare la differenza. Dopo la Champions ostico impegno per la Juventus contro il Genoa. Il modulo il 3-4-3 vero ma non lasciatevi ingannare dai numeri Gasperini uno degli allenatori pi difensivi in circolazione e per la trasferta torinese potrebbe optare per una tattiche a dir poco rinunciataria, questo sommato all'invitante 2,25 ci fa strizzare l'occhio sull'under. Una altra alle prese con le fatiche di Champions sar il Milan. Parma un campo duro e i ducali guidati dal grande ex Cassano cercheranno di rispedire il diavolo all'inferno. Per la schiacciasassi Roma forse arrivato il momento di rifiatare, da pi di un anno al Friuli non passa nessuno.

Le nostre proposte: Inter - Verona 1Hand(2,15) Sampdoria - Atalanta Under(1,60) Bari - Trapani 1(2,25) Juve Stabia - Empoli Gol(1,65) Barcellona - R.Madrid X2(1,94) Con 5euro se ne potrebbero vincere 136,37

Napoli - Torino 1+Over1,5(1,53) Catania - Sassuolo 1(1,85) Juventus - Genoa Under(2,25) Parma - Milan 1X(1,57) Udinese - Roma X(3,40) Con 5euro se ne potrebbero 178,47

Antonio Greco

Non poteva iniziare nel migliore dei modi il Mondiale per lItalia Under 17. Solo due vittorie e gi passaggio agli ottavi, ormai in tasca. La formazione del ct Zoratto battendo, prima, la Costa dAvorio e poi la Nuova Zelanda, vola a punteggio pieno nel girone B, grazie anche al pareggio rimediato dallUruguay contro gli africani. Nella gara desordio, contro la Costa dAvorio, nei 31 gradi degli Emirati Arabi, lItalia batte i pari et africani per 1 a 0. Il gol arrivato a soli quattro secondi dallinizio del secondo tempo, di Luca Vido attaccante del Milan. E Il rossonero a trascinare la compagine azzurra che va a segno anche contro la Nuova Zelanda. Suo, infatti, il gol vittoria. Finisce anche il secondo match; 1 a 0 a favore per gli azzurrini, che vincono e convinco contro i neo zelandesi. Nonostante una partenza sofferta; il penalty parato da Scuffet, rid grinta e coraggio agli azzurrini, che vanno pi volte vicini al goal del vantaggio. E nella ripresa che, la gara si sblocca. A due minuti dallinizio, il sempre verde Vido, porta in vantaggio gli azzurrini. Il giovane del Milan, ribatte a rete di sinistro il tiro di Cerri, respinto da Speedy. Come nella gara con la Costa dAvorio, anche in questa, i ragazzi del ct Zoratto, riescono a gestire e a mantenere il risultato. Con gli ottavi assicurati, la prossima gara, con lUruguay, sar, dunque, una passeggiata. Se lUnder 17 sorride, amareggiata, invece, lUnder 20 di Evani. Dopo il pari per 3 a 3, con la Svizzera, nella gara di andata, ritorna sul tabellino di nuovo il segno x. Termina 1 a 1 il match del torneo Quattro Nazioni. In vantaggio gli azzurrini, a meno di un minuto dallinizio del match, grazie al gol del capitano Schiavone, abile nel trafiggere il portiere elvetico, con un tiro da fuori area, che va ad infilarsi nellangolino. LItalia sfiora anche il raddoppio, ma la sfortuna, inizia a perseguitare gli azzurrini, che prima con Varsallo, colpiscono un palo, e dopo qualche minuto, anche, la traversa, con un bellissimo tiro di Pecorini. La Svizzera non sembra quella squadra lucida delle precedenti gare e, patisce il vantaggio flash trovato dagli avversari. Timide, infatti, le avanzate elvetiche, che non impensieriscono la compagine azzurra. A scadere del secondo tempo, al 92, per, quando il calo di concentrazione al massimo, gli azzurrini, si fanno rimontare il vantaggio. E Karlen ha siglare il gol del pareggio, che riporta le due formazioni, di nuovo a pari punti, nella classifica generale. Vittoria e, comando della classifica in solitaria, svanite per i ragazzi di Alberigo Evani, che pagano la poca freddezza sotto porta e, le distrazioni nel finale. Annalisa Moccia

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Juventus, Osvaldo in prestito a gennaio? Secondo il Daily Mirror, la Juventus avrebbe puntato Daniel Pablo Osvaldo come rinforzo per la finestra di mercato invernale. Per lattaccante italo-argentino sarebbe un ritornovisto le sue esperienze con le maglie di Fiorentina, Bologna e Roma, questultimo avrebbe confessato di non gradire la vita britannica. Visto gli infortuni di Vucinic e Quagliarella e la poca fiducia che Conte prova in Llorente, ecco aparireOsvaldo che volentieri tonerebbe in Italia anche se in prestito per 6 mesi, cos come chiesto dalla dirigenza bianconera.

Inter, il sogno Benzema! AllInter gi si pensa al mercato, sia quello di gennaio che a quello estivo. Thohir ha dichiarato di voler vincere e da subito. La sensazione che la rosa neroazzurra verrritoccata quel tanto che basta a gennaio, ma i veri colpi i tifosi li aspettano in estate. Secondo il giornalista di AS, Manolete, nel mirino del magnate indonesiano ci sarebbe KarimBenzema, attaccante classe 87 del Real Madrid. In attesa dellesplosione di Icardi e Belfodil, lInter cerca un attaccante di sicuro affidamento da affiancare a Palacio, in questo senso loccasione potrebbe arrivare da Madrid anche perch, sempre secondo AS, il Real Madrid in estate cercher di portare al Bernabeu uno tra Flacao e Suarez, togliendo tanto spazio a Benzema. Occhio per alla concorrenza spietata dellArsenal.

Napoli, mega offerta United per Hamsik! Secondo voci provenienti dallInghilterra, ilManchester United sarebbe fortemente interessato al centrocampista slovacco. Lo United non sta attraversando un buon momento sotto la guida Moyes, attualmente si trovano a met classifica, per questo i Red Devils avrebbero offerto 35 milioni di euro per il centrocampista che De Laurentiis considera un punto fermo del futuro del Napoli. Lindiscrezione riportata dal Daily Star secondo cui Hamsik sarebbe in preda ad alcuni mal di pancia dovuti al rinnovo del contratto di Zuniga(3,5 milioni di euro), mentre per lo slovacco non ci sarebbe stata nessun ritocco.

Giuseppe Memoli

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Gioved 17 si realizza il sogno degli amanti del calcio ma soprattutto dei tifosi napoletani, quello di vedere Diego Armando Maradona in Italia. El Pibe de Oro mancava dallItalia dallo scorso 5 aprile, dove era venuto a Napoli il tempo utile, per chiarire questioni passate con il suo nemico numero uno, il fisco. Questo pareva un invito meno amaro per tornare nel Paese delle tasse, infatti era ospite de La Gazzetta dello Sport per rilanciare la collana di dvd Io sono Maradona, a cura di Gianni Min, che racconta tutta la sua vita. Diego era atterrato a Malpensa con la sua compagna Rocio Oliva. Ovviamente i pi impazienti del suo arrivo erano i funzionari di Equitalia che non hanno esitato un solo attimo a fargli visita allHotel Boscolo, notificandogli un avviso di mora di 39 milioni di euro. Ma Lui che partito dal niente ed diventato il calciatore pi famoso al mondo, perch dovrebbe essere un evasore? Forse perch mentre Lui diventava il pi grande calciatore di tutti i tempi con quel N10 Azzurro, chi si occupava di pratiche burocratiche ed economiche erano altri?! E perch l'indagine dell'Agenzia delle entrate del 1989, alla base della presunta cartella milionaria, stata dichiarata infondata per tutti i coobbligati Ferlaino, Careca e Alemao?- Come fa notare il suo Avv. Angelo Pisani. Ma forse quella di Equitalia soltanto uno spot, in quanto fa comunicati stampa solo quando Maradona nei paraggi. Ma si sa chi ama D1EG0 non si stanca mai di ascoltare la sua verit. Lui che lascia tutti i suoi amanti, come bambini incantati dalla pi bella magia che solo il calcio e in primis Maradona sanno regalare. E come Lui stesso dice: -Dicono che sono come il matto del paese? Bene, mi piace: solo i matti, gli ubriachi e i bambini dicono sempre la verit. Quelle verit che Diego senza peli sulla lingua, confida nellintervista alla Gazzetta, toccando i punti pi sensibili di un uomo fragile, dalla droga a Pel, dalla federazione argentina al calcio moderno. Arriva il giorno pi atteso venerd 18, quello di Roma-Napoli, quella partita allOlimpico dove tutti volevano un solo ospite. Maradona. Dalla chiamata di Totti che lo invitava personalmente ad assistere in tribuna al match, al desiderio di Dalma di vedere una partita del Napoli, quella squadra che suo padre ha reso immensa. Cos Diego, all8 minuto della partita fa il suo ingresso allOlimpico con la figlia e la compagna accompagnato da un coro da brividi solo per Lui. Ma la prima partita del Napoli, da tifoso a cui assiste, non delle migliori infatti il Napoli di Benitez perde per 2 a 0. Diego lascia lo stadio poco prima della partita ed costretto a rispondere a qualche provocazione di qualche giornalista: Purtroppo il Napoli ha perso. Non hai portato fortuna? con pronta risposta che non lascia spazio a repliche: Io non gioco pi. Infine Diego accetta linvito domenica22, con enorme piacere, di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Durante lennesima intervista a cui stato sottoposto, purtroppo esce sempre largomento fisco che un po fa dispiacere El Pibe e si sfoga: Mai evaso il fisco lasciandosi andare, anche fin troppo, con il gesto dellombrello. Azione che ha scatenato non poche polemiche soprattutto da parte di politici. Finalmente luned 23 Diego lascia la tanto amata ed odiata Italia facendo pervenire le sue scuse: Mi dispiace per questo malinteso ma il mio voleva essere un gesto genuinamente popolare, senza cattiveria. Non mai stata mia intenzione offendere nessuno,neppure il fisco. Non sono mai fuggito e non cerco sconti da Equitalia. Ho un legale perch voglio solo giustizia. Mi spiace di aver urtato la sensibilit dei massimi organi del Parlamento. Ma infondo a D10S si perdona tutto. Diego torna presto!

KARINA ORNELLA PALOMBA

Questo nessuno lo mette in dubbio ma perseverare diabolico. Cambiano le stagioni, cambiano gliallenatori, cambia lo staff tecnico, cambiano anche i protagonisti, ma il problema sempre lo stesso daitempi di Cavani prima punta sempre presente e un sostituto all' altezza che non c' mai. Quando prima punta giocava Cavani in panchina si sono succeduti vargas e calai, quest' ultimo forse l'unica vera prima punta di ruolo, con le consequenze tragiche di non poter mai contare su un sostituto chepotesse sostituire l' uruguaiano. Quest' anno? Punto e a capo! Il marziano andato via, e con lui anche il Mazzarri pensiero, ma la musica non cambiata. arrivato Gonzalo Higuain, e in panchina come vice? Ci siamo riusciti, abbiamo un sostituto, una primapunta, un giovane di grandi prospettive, e con un allenatore che questa volta i giovani li vede e come. Duvan Zapata.....chi? Quando in conferenza hanno precisato che doveva essere chiamato Duvan e nonZapata, come tutti gli addetti ai lavori facevano, anche il tecnico Benitez ci ha scherzatto su, chiedendosi seera meglio Zapata o Duvan? Intanto, il marziano non c' , se lo godono oltralpe, noi? Abbiamo Higuain. Nelle prime giornate ci hadeliziato, poi un risentimento, un problemino, cos lo hanno chiamato. Intanto il Pipita ha riposato anchedurante la sosta. Niente nazionale, cos sar pronto per la Roma, cos si diceva. E invece prima della paartita l' argentino d forfait. Anzi, Benitez dichiara che strata una sua decisione, rivendicando la paternit della scelta.Strano, tutti gli addetti stampa sapevano che era il Pipita ad aver alzato bandiera bianca, invece contrordine. Allora gioca Zapata? Ops Duvan. Invece no, Pandev prima punta. Ci risiamo, ma il macedone non prima punta, e si vede (vedi Roma),perch non Duvan? Ma chi lo hachiesto? Se lo ha chiesto Benitez, perch non lo mette in campo? Se invece non lo ha chiesto, allora perch stato acquistato? 15 FRANCESCO PERFETTO

Rolando Maran da Rovereto, ormai ex allenatore del Catania, stato esonerato lo scorso weekend in seguito alla bruciante sconfitta avvenuta a pochi minuti dal termine sul disgraziato prato del SantElia di Cagliari. Da Rovereto inizia la storia di Luigi Fresco, nato nella cittadina trentina 52 anni fa, allenatore e presidente dellaVirtus Vecomp Verona. Pi di Sir Alex Ferguson e Arsen Wenger, Fresco allena laVirtus da ben 32 anni, un vero record nel crudele calcio di oggi. La citt di Romeo e Giulietta la sola ad avere tre squadre tra i Professionisti: lHellas di Iturbe e Toni, Il Chievo dei miracoli e poi c la Virtus, nata nel 1921nel quartier di Borgo Venezia, ormai lanciata pi che mai verso una storica promozione in Prima Divisione. Un presidente che non pensa minimamente ad abbandonare la carica di allenatore, ma la passione e lamore di Fresco per questo sport non ha limiti. A 12 anni era allenatore dei pulcini, mentre a 15 chiese addirittura di allenare la prima squadra. Nel 1982 diventa allenatore della Virtus, riparte dalla Terza categoria e la scorsa stagione nei play off contro la Casertana centra la storica promozione in Seconda Divisione. Dopo 32 anni Fresco vuole portare il suo Verona nel calcio che conta e lo fa affidandosi ad un mix di giovani ed esperti, tra cui lex Napoli Nicola Corrent. La panchina non di certo a rischio anche perch il presidente Fresco regaler a fine stagione un bel viaggio in California a tutto lo staff, allenatore compreso. Prima del prossimo viaggio Football Mundial si concede una sosta per gustarsi una bella pinta di birra. Secondo un recente studio dellUniversit di Granada, la birra avrebbe la stessa capacit reidratante dellacqua. Per il Centro de InformacionCerveza y Salud la bevanda a base di malto e luppolo indicata per recuperare dopo lesrcizio fisico. Per il dottor Castillo, autore della ricerca, bere moderatamente birra produrrebbe benefici fisici in quanto permette lo stesso recupero idrico dellacqua. Insomma buone notizie per Ronaldinho e lormai ex imperatore Adriano, da sempre gran intenditori di birra. Dalla birra allo Jagermeister, il passo breve. Sette sconfitte e quattro punti in classifica per lEintracht Braunschweig, neopromossa in Bundesliga, storica societ della Bassa Sassonia fondata nel 1895. I leoni sono attualmente allultimo posto e dal punto di vista tecnico-tattico non offrono ampi spunti. Non tutti per conoscono la storia della cenerentola Braunschweig che nel 1968 riusc a sollevare ilMeisterschale, diventando campione di Germania subendo solamente 27 gol. Nel 1973 lEintracht pass alla storia perch fu la prima societ calcistica al mondo cheutilizz lo sponsor sulle proprie casacche. Il brand in questione fu lo Jagermeister, digestivo a base di erbe prodotto nelle vicinanze di Braunschweig. Dopo ben 28 anni i leoni sono tornati in Bundes, ma dopo le recenti prestazioni per Marco Caligiuri e soci non resta cha affidarsi allalcool e sperare in una salvezza quanto mai improbabile. VALERIO CASTORELLI

Che disavventura per l'Indipendiente di Santa F, squadra colombiana di massima serie. Domenica durante la trasferta sul campo dei rivali del Boyaca Chico la squadra ha dimenticato a casa le proprie magliette di gioco. In realt l'Independiente le sue maglie ufficiali le aveva con s, ma erano di colore grigio, troppo simili a quelle degli avversari. Il regolamento prevede che la squadra in trasferta debba cambiare divisa, cosa che non avvenuta per la dimenticanza dei magazzinieri di portare la seconda divisa. La forte rivalit tra le due squadre ha portato i dirigenti del Boyaca Chico a rifiutare categoricamente uno strappo alla regola e quindi di far cambiare casacca ai propri giocatori. Per nulla turbati gli ospiti hanno trovato una pronta ed efficace soluzione. Fuori dall'impianto di gioco in fatti le bancarelle di maglie contraffatte sono state assaltate e con un pennarello pronto a scrivere i nomi dei calciatori e un nastro adesivo a tracciare i numeri la squadra si presentata sul rettangolo di gioco. La vendetta stata subito servita: Boyaca Chico 0-2 Indipendente Santa F. Antonio Greco

16 Roberto Napolitano

Gianluca Grava stato protagonista di un'impresa storica, che ogni calciatore vorrebbe realizzare: un volo dall'inferno della serie C1 alla magia della Champions League con la stessa maglia. Dopo aver giocato per la Casertana, il Turris, la Ternana e e il Catanzaro, passa al Napoli nel Gennaio 2005. La promozione in serie B arriva nella stagione successiva dove Grava totalizza 32 presenze segnando un gol nel derby contro la Juve Stabia. In serie B collezione 38 presenze, segnando un gol alla prima giornata contro il Treviso e contribuisce al secondo posto della squadra e la promozione in serie A dopo 6 anni di Travaglio. L'esordio nella massima serie arriva il 2 Settembre 2007 contro l'Udinese, dove indossa la fascia da capitano; conclude la stagione con 19 presenze. Successivamente inizia a giocare sempre di meno fino all'arrivo di Walter Mazzarri dove si ritaglia un posto di titolare fisso registrando 24 presenze. Il 15 Gennaio 2011, contro la Fiorentina, subisce un grave infortunio e torna in campo undici mesi dopo, il 3 Dicembre 2011 contro il Lecce.Quattro giorni dopo esordisce in Champions League contro il Villarreal coronando una storica impresa che rispecchia il tortuoso ma incredibile cammino del Napoli dell'era De Laurentis. il 20 Maggio 2012 vince il primo trofeo in carriera, la Coppa Italia contro la Juventus; l'anno successivo, il 26 Giugno 2013, annuncia il suo ritiro dopo aver scritto un pezzo di storia della squadra partenopea. Francesco Perfetto

La Coppa Intertoto stata una competizione estiva europea a cui prendevano parte le squadre classificatesi, nei rispettivi campionati, nelle posizioni successive a quelle che consentivano di strappare il pass per la Coppa UEFA. Il trofeo ha collezionato 14 edizioni (1995 - 2008), e le squadre che hanno vinto pi volte il trofeo sono Amburgo, Schalke04, Stoccarda e Villarreal (2 volte), mentre la Francia la nazione che vanta pi successi dei propri club (12). La formula del trofeo cambiata molteplici volte: - Dal '95 al '97 prendevano parte alla competizione 60 squadre, ed il trofeo era diviso in due fasi: la prima a gruppi e la seconda a eliminazione diretta. - Dal '98 al 2005 erano sempre 60 le partecipanti (61 dal 2003 con la partecipazione del Kazakistan) e la competizione consisteva in 5 turni ad eliminazione diretta. - Dal 2006 le squadre scesero a 49 (50 dal 2007 con la partecipazione del Montenegro) e il torneo si ridusse a tre fasi ad eliminazione diretta; la vincitrice era la squadra, tra le vincitrici del terzo turno, che faceva pi strada in Coppa UEFA. Il torneo stato abolito nel 2009 come deciso dalla UEFA il 30 Novembre 2007. Sono state quattro le squadre italiane ad essersi aggiudicato il trofeo: Bologna (1998), Juventus (1999), Udinese (2000) e Perugia (2003). La Juventus l'unica squadra in Europa ad aver vinto tutte le sei competizioni ufficiali della UEFA e, vista la scomparsa dell'Intertoto e delle Coppa delle Coppe, un risultato raggiungibile solo da pochi club (Amburgo, Valencia, PSG, Werder Brema e West Ham).

17 FRANCESCO PERFETTO

A quanto pare i ragazzi di Mister Zizza c'hanno preso gusto ad assaporare la vittoria dimostrando, nonostante la giovane et, la loro determinazione. Nel primo tempo la Lazio parte con uno sprint che li conduce nei primi due minuti al pi due con Gianni e Colosimo; ma evidentemente gli avversari non hanno dosato bene le loro energie permettendo ai giallorossi di chiudere in parit questo primo tempo grazie al recupero di Brguljan e Ronga, e la rete di Baraldi in risposta a quella Leporale. Il secondo tempo assolutamente nelle mani dei ragazzi del Molosiglio che terminano un parziale di 3-1, portandosi a pi due con le azioni di Campopano, Velotto e ancora Baraldi, e tenendo cos testa all'unica rete dei laziali effettuata da Gianni. Anche il terzo tempo mantiene le distanze concludendosi con un 2-1 ancora per le reti di Baraldi e Velotto, contro ancora l'unica rete di Gianni per la Lazio. Il quarto tempo quello che da spettacolo. La doppietta di Calcaterra infatti accorcia le distanze nei primi due minuti di gioco; distanze mantenute per dalla rete di Brguljan. La Lazio Nuoto per stringe i denti e va ancora due volte a segno con Vittorioso e Leporale, raggiungendo cos la parit. Parit scavalcata dalle reti di Campopano e Velotto, nonostante il goal di Calcaterra, infatti la Canottieri continua a tenere il vantaggio con un ulteriore rete di Velotto, protagonista di ben 4 reti pur avendo saltato la preparazione. La Lazio per lotta fino all'ultimo secondo e va ancora a segno con Gianni; ogni sforzo stato superfluo perch ai ragazzi di Mr.Zizza ci credono fino all'ultima bracciata terminando la partita con il pi due per la rete di Brguljan che assicura di portare la vittoria a casa. Oltre a Velotto anche Vassallo ha fortemente contribuito a questa vittoria; pi che vittoria un vero e proprio sassolino dalla scarpa per la Coppa Italia! Nunzia Casolaro

Sembra che tutto vada per il verso giusto per i ragazzi del Circolo Nautico Posillipo, ma il risultato rivela tutt'altro. Dopo alcuni pareggi e anche un vantaggio il Posillipo deve accontentarsi solo di un buon gioco, ma non di un buon risultato. Infatti dopo un primo tempo del tutto tranquillo che va a chiudersi con un 1-1 per le reti di Mattiello e poi di Figlioli, il Posillipo riesce a chiudere un buon secondo tempo con un parziale di 3-4 con le reti di Radovic, Gallo, Renzuto e Mandolini per i rossoverdi alternate a quelle di Figari e alla doppietta di Aicardi per la squadra di casa. Nel terzo tempo cambia tutto. Il Posillipo tenta di tenere il minimo vantaggio con il goal di Mandolini, ma quella sar l'unica volta in cui i rossoverdi andranno a segno in un terzo quarto dominato interamente dalla squadra avversaria che porta la palla in rete ben 4 volte, di cui Madaras ne protagonista con una tripletta accompagnata dalla rete di Aicardi. Il quarto tempo chiude infine la partita con quelle che erano le probabili sorti del match, con un parziale di 3-2 per le reti di Falanga, Gitto e ancora Madaras per il Recco e quelle di klikovac e Bertoli, per altro espulso in quest'ultimo tempo che va a concludersi cos con un 11-8 di tutto rispetto per il Posillipo. stata infatti una buona pallanuoto quella vista in vasca contro la squadra pi forte al mondo, potendo vantare l'allenatore Cufino di pareggi e anche vantaggi, traendone cos le giuste conclusioni: " Il Posillipo c'! Nunzia Casolaro

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Il gioco sferistico.

del

tamburello

uno

sport

di

squadra

Praticato molto nelle scuole uno sport di squadra che ha campo rettangolare, generalmente 80m x 20m esso diviso a met da una linea detta cordino e a 35 40 m di distanza da questa situata la linea di battuta, dietro la quale deve stare il battitore nel lanciare la palla, che pu essere ribattuta a volo o dopo il primo rimbalzo.
Normalmente le squadre sono composte da 5 giocatori contemporaneamente in campo e 4 in panchina per un totale di 9 atleti a disposizione; i ruoli sono: battitore, centrocampista o cavalletto o mezzovolo, rimettitore o spalla e terzino (i terzini sono due); il punteggio si calcola in giochi e un gioco ha la seguente successione: 0-15-30-40-vittoria; la partita consiste in 10 o 13 "giochi". La palla in gomma semipiena, ha diametro di 6 cm e peso di 88 g a media pressione, per le categorie che partono dagli allievi, mentre nelle categorie minori viene utilizzata una palla depressurizzata pi grande(C.ca 8 cm) chiamata palloncino: pu essere colpita esclusivamente con il tamburello a forma circolare e l'avambraccio che l'impugna; il tamburello ovale o tamburina o mandola si usa solo per il servizio di battuta e si pu utilizzare per colpire la palla di rimessa solo per una volta. Dopo il ciclo di ogni 3 giochi (periodo detto trampolino) le squadre cambiano campo. ELEONORA BRANGI

19 Roberto Napolitano

Benvenuti amici al consueto appuntamento con la nostra rubrica. Oggi tratteremo di un film sul football datato 2008biografico/drammatico. La pellicola basata sulla biografia di Ernie Davis, e racconta la sua vera storia. Sul finire degli anni 50 e sullo sfondo di unAmerica in cui dilaga il razzismo, Davis stato il primo atleta di colore a vincere lHeisman Trophy, il massimo premio del football universitario a stelle e strisce, ma stroncato giovanissimo (23 anni) dalla leucemia quando aveva appena iniziato una carriera professionistica. Il titolo The Express e parla di questo ragazzino di nome Ernie che fin da piccolo scopre di esser pi veloce degli altri. La sua vita cambia quando la madre decide di risposarsi, dopo la morte del precedente marito, e tutta la famiglia si trasferisce a New York dalla Pennsylvania. Nella nuova citt Ernie cresce come atleta. E bravo in tutti gli sport, ma in uno primeggio: il football. Sui i campi delle superiori si mette in mostra come un fenomeno e sono tante le offerte che riceve. Ad osservarlo e a riprendere le sue movenze sul campo c lallenatore delluniversit di Notre Dame.Ma Ben Schwartzwalder, delluniversit di Syracuse, interessato al giovane talento e, dopo aver visionato alcuni suoi video, lo raggiunge al campo di allenamento. Lallenatore, non essendo bravo con le parole, decide di portare con se Jim Brownper esser sicuro di aver pi chance per convincere il ragazzo.Brown una stella del football ed di colore. E un ex giocatore di Schwartzwalder e con lui ha vinto tutto a livello universitario (tranne titolo nazionale e premio come miglior giocatore dellanno). E infatti Davis, alla presenza del suo mito, si convince ad accettare lofferta del Syracuse. Purtroppo per lui la vita per i ragazzi di colore allUniversit molto dura, ma ad Ernie pocointeressa e vuole farsi valere sul campo. Durante tutto larco della stagione si rende conto di quanto sia forte il razzismo ma non si espone mai in pubblico, cercando di farsi rispettare solo sul campo e negli spogliatoi. Dopo unannata trionfale in campionato, i ragazzi del Syracuse arrivano a scontrarsi con i campioni di Dallas nella finale per il CottonBall (il titolo nazionale universitario). Gli spalti sono molto rumorosi e il Syracuse non ha mai vinto il titolo nazionale. A Dallas pi che nelle altre citt lodio verso le persone di colore e i loro amici ancora pi forte. Per questo motivo Ernie, nonostante un infortunio alla spalla, decide di scendere in campo sapendo che una vittoria sarebbe una sorta di riscatto per la sua gente. Il Syracuse trionfa nel match contro i favoriti campioni e per festeggiare gli atleti vengono invitati in un locale chiaramente razzista. Ernie e altri suoi compagni di colore non possono entrare nel locale, e cos gli altri membri della squadra decidono di festeggiare tutti insieme in un piccolo albergo. Per il ragazzo questo rappresenta una grande conquista. Davis ormai una leggenda anche fuori dal campo e decide, dopo la stagione al Syracuse, di firmare per la squadra dei ClevelandBrowns (nonostante numerose offerte) per un solo motivo: ritrovare il suo mito Jim Brown e giocare con lui. Inoltre al termine della competizione universitaria Ernie viene designato come uno dei 3 finalisti per ricevere il prestigioso HeismanTrophy per il miglior giocatore universitario. Alla fine sar proprio Ernie a trionfare e ad essere il primo atleta di colore a riceverlo. Sembra solo linizio di una carriera brillante per The Express (soprannome dato per la sua incredibile velocit), ma purtroppo ai primi allenamenti con la sua nuova squadra viene fermato. Durante le visite mediche viene scoperto che il giovane atleta affetto dalla leucemia e cos costretto a rinunciare a una carriera scintillante. Alla prima stagionale dei Cleveland Ernie non pu far altro che limitarsi ad una semplice passerella sul campo e prendersi gli applausi del pubblico. Nella scena finale vi un parallelo con quella iniziale: un giovane liceale pieno di talento pronto a farsi strada nel mondo della palla ovale e Ernie Davis lo incontra e lo indirizza da Schwarzwalder, proprio come Jim Brown fece con lui. Adesso armatevi di telecomando e mettetevi comodi per gustare questo film! Buona Visione! Vincenzo Vitale

Direttore: Cristiana Barone Editore: Antonella Castaldo Capo Redattore: Luigi Liguori Editing Grafica: Giuseppe Vecchione e Silvana Ventriglia Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo 2013 - Universit Parthenope di Napoli - Facolt di Scienze Motorie Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008 Seguici anche su Facebook sulla nostra pagina FATTO DI SPORT per rimanere sempre aggiornato.

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