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Le miniguide dell'AIBM

Associazione Italiana Bartender & Mixologist

I cocktails di tendenza
Luigi Manzo Luca Dushkja

Angelo Azzurro (o Angelo Blu)


6/10 Gin 3/10 Triple sec o Cointreau 1/10 Blue Curaao

Procedimento: versare gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Agitare e servire in una coppetta Martini precedentemente raffreddata.

L'Angelo azzurro un cocktail alcolico e il suo colore caratteristico dovuto alla presenza del blue curaao, un liquore all'arancia. Secondo altre fonti, il suo nome un all'omonimo film con Marlene Dietrich. Poi vi un'altra teoria (meno accreditata) che cita narra che "Angelo Azzurro" sarebbe anche uno degli appellativi di Ken Shiro, il celebre cartone animato degli anni Ottanta (l'appellativo presente anche nella sigla della I serie italiana). Esistono numerose varianti, si pu modificare il distillato base ed il liquore, usando per esempio limoncello o una crema: l'importante che si lasci il colore azzurro. Si pu anche servire on the rocks. Utilizzate in questo caso un tumbler basso, con ghiaccio. Il Curaao un liquore a base di scorze di Laraha, un tipo di arancia dal sapore amaro caratteristico che cresce nell'isola di Curaao, dipendente dai Paesi Bassi, ma che si trova nei Caraibi.

Tale pianta una variet di arancia amara non nativa dell'isola, ma importata dagli spagnoli. Il suolo povero di nutrienti e il clima arido di Curaao hanno cambiato il gusto iniziale del frutto, creando questa variet (Laraha). Scoperto per caso, il liquore fu affinato e commercializzato da una famiglia spagnola dell'isola di Curaao (famiglia Senior) nel corso del XIX secolo. Il procedimento prevede che

vengano fatte essiccare le scorze d'arancia, in modo da far sprigionare i dolci oli essenziali. Successivamente vengono fatte macerare in alcool, zucchero e acqua per diversi giorni per poi filtrare il tutto e aggiungendo alcune spezie. Il liquore ha un deciso gusto di arancia con gradazione alcolica e amarezza del gusto variabili a seconda del produttore. Il colore generalmente trasparente, ma vengono spesso commercializzate versioni colorate di verde, rosso, arancione e, spessissimo, blu. Il Blue Curaao utilizzato

principalmente per cocktail esotici.

B52
2.0 cl Kahlua 2.0 cl Bailey's Irish Cream 2.0 cl Grand Marnier

Procedimento: si versano gli ingredienti in uno shooter e si serve con uno stirrer. Normalmente viene servito nei bicchierini shot. Come primo ingrediente si versa il liquore al caff, seguito dalla Crema Bailey's molto lentamente facendola scorrere sul retro di un cucchiaio. Infine si versa il Grand Marnier.

Nato negli Stati Uniti, composto da liquore al caff, crema Baileys e Grand Marnier. Se si riesce a prepararlo correttamente, gli ingredienti (a causa della loro diversa densit) tendono a separarsi visibilmente in tre strati. Alcuni barman aggiungono un goccio di alcol e con un fiammifero danno fuoco (versione flamb). Il suo nome riferito al bombardiere a lungo raggio B-52 "Fortezza Volante", usato nella Guerra del Vietnam per sganciare le bombe incendiarie al napalm (da ci probabilmente nata una versione infiammabile). Secondo alcuni la prima versione del B52 compare nel ristorante "Alice's" a Malibu, in California; secondo altri la sua origine legata alla "Keg Steakhouse" a Calgary, in Canada, nel 1977. Terza, ma non ultima, versione accreditano il B52 a Adam Honigman, un bartender al Maxwell's Plum Bar di New York City, verso la fine degli anni '70 (oppure i primi anni '80). La sua popolarit alquanto diffusa ha creato molte varianti. Tutte insieme, questi cocktail sono considerati la Serie B-50.

La versione fiammeggiante Per un effetto pi coreografico va bevuto infiammato: per fare questo basta dare fuoco al Grand Marnier, con un fiammifero ed in pochi secondi prender fuoco. Tuttavia questo non sempre riesce ed alcuni barman sostituiscono il Grand Marnier con altri distillati o liquori di gradazione superiore o aggiungono alcol etilico puro.

Il bombardiere B52

Una volta acceso va bevuto con la cannuccia tutto d'un fiato, questo per evitare che la cannuccia prenda fuoco, in quanto aspirando, il liquido che passa dentro la cannuccia la raffredda. Anche lasciando il bicchiere acceso le fiamme non passeranno mai negli strati inferiori, dopo un po' si spegner da solo, e anche lasciandolo bruciare fino alla fine gli strati di liquore sottostante al Grand Marnier rimarranno sempre freddi Le varianti del B52 B-52 con Bombay Doors: un B-52 con gin Bombay B-52 nel deserto: un B-52 con tequila al posto del Baileys B-52 con Cointreau B-53: un B-52 con Vodka

B-54: un B-52 con Amaretto B-55: un B-52 con Assenzio B-57: un B-52 con Sambuca e Triple Sec al posto del Grand Marnier B-61: un B-52 con vaniglia e crema di cacao B-1: un B-52 con Vodka Ketel-One

Long Island Ice Tea


1.5 cl Vodka 1.5 cl Tequila 1.5 cl Rum bianco 1.5 cl Cointreau 1.5 cl Gin 2.5 cl Succo di limone 3.0 cl Sciroppo di zucchero Spruzzata di Cola

Procedimento: si prepara direttamente in un bicchiere tipo highball, riempito di ghiaccio. Mescolare delicatamene e guarnire con una spirale di limone e due cannucce.

Il Long Island Iced Tea fu servito la prima volta nei tardi anni settanta da Robert (Rosebud) Butt, un barman dell'Oak Beach Inn, nella citt di Babylon, LongIsland, New York. Nasce nel periodo del proibizionismo negli Stati Uniti e il suo colore dato da poca cola, che fa apparire appunto il cocktail una bibita analcolica: t per l'appunto. Da qui Long Island Iced Tea. In questo modo ci si prendeva beffa dei controlli. Long Island (appartenente allo stato di New York) l'isola maggiore (3.566 km, 7.150.000 abitanti) della costa orientale degli USA di fronte agli stati di New York e Connecticut.

separata dal continente dallo stretto di Long Island Sound, lungo 175 km e largo da 5 a 32 km. L'isola suddivisa in quattro contee: Kings, Queens, Nassau e Suffolk. Le prime due corrispondono rispettivamente ai distretti di Brooklyn e di Queens della citt di New York. Comunque, quando ci si riferisce a "Long Island" nel linguaggio di tutti i giorni, di solito si intende parlare solo delle contee di Suffolk e Nassau, in quanto Brooklyn e Queens, pur facendo parte dell'isola a tutti gli effetti, nell'immaginario collettivo sono maggiormente legati alla citt di New York.

Long Island, soprattutto nel secondo senso sopra esplicitato, nota per il suo benessere e per l'alta qualit della vita. Secondo i dati forniti dal censimento del 2000, la contea di Nassau la seconda per reddito pro capite nello Stato di New York e la sesta pi ricca degli Stati Uniti. Della Contea di Suffolk sono famose le numerose cittadine che si trovano sul mare, inclusi gli Hamptons. Secondo le statistiche dell'FBI, il complesso delle contee di Nassau e Suffolk ha il secondo pi basso livello di criminalit negli Stati Uniti. Varianti: Aggiungendo la tequila agli ingredienti si ha il Texas ice tea; Cambiando la cola con la sprite e il triple sec con il midori si ottiene il Japan ice tea; Cambiando la cola con lo spumante e il succo di cranberry si ottiene il Beverly hills ice tea ; Cambiando la cola con la Sprite e il triple sec con il blue Curaao si ottiene il Miami ice tea; Cambiando il triple sec con il peach tree si ottiene il Peach ice tea; Cambiando la cola con il succo di cranberry si ottiene il Beach ice tea; Cambiando la cola con la birra (esclusivamente bionda) si ottiene il London Ice Tea.

Japanese Slipper
3.0 cl. Midori 3.0 cl. Cointreau 3.0 cl. Succo di limone

Procedimento: si prepara nello shaker e si serve in una coppetta a cocktail. Si guarnisce con una fettina di melone.

Creato nel 1984 da Jean-Paul Bourguignon a Melbourne, oggi fa parte della categoria dei cocktails popolari dell'IBA. Gli ingredienti sono equilibrati: 3 cl di Midori (che prende il nome da una citt giapponese della prefettura di Gunma); 3 cl di Cointreau e 3 cl di succo di limone. Il liquore Midori si presenta con un brillante colore verde. Prodotto oggi in Messico, originario per del Giappone. Midori in giapponese vuole dire verde e la gradazione alcolica si aggira intorno ai 20.

La storia del Midori inizia nel 1978, quando viene lanciato negli USA dalla Suntory, produttrice del liquore. Nel 1984 arriva anche in Giappone ed in Italia arriver solo nel 1991. Nel 2007 segna il record di 300.000 bottiglie vendute. Poich si presenta come un liquore estremamente dolce, raramente viene consumato da solo, ma quasi sempre in bevande miscelate.

Mai Tai
3.0 cl Rum bianco 3.0 cl Rum scuro 1.5 cl Orange Curaao 1.5 cl Sciroppo d'orzata (di mandorle) 0.5 cl Sciroppo di cristalli di zucchero 1.0 cl Succo di lime

Procedimento: si versano gli ingredienti in uno shaker, eccetto il rum scuro. Dopo aver shakerato, si versa il cocktail in un bicchiere tipo highball, aggiungendo il rum chiaro e guarnendo con uno spicchio di ananas ed una scorza di lime. Servire con cannuccia.

Il Mai Tai un cocktail alcolico ideato presso Trader Vic's, un ristorante in stile polinesiano in Oakland, California, nel 1944. Un rivale del ristorante, il Don the Beachcomber, diffuse poi una versione diversa di questo cocktail. "Maita'i" una parola tailandese sta per buono. Tuttavia il nome del drink composto solo da due parole: Mai Tai, appunto. Secondo la storia, il barman del Trader's Vic, Victor J. Bergeron, cre questo cocktail in un pomeriggio per alcuni amici di ritorno da un viaggio da Tahiti. Uno di questi assaggi ed esclam: "Maita'i roa!" (letteralmente molto buono!), e da qui ecco il nome. Il Mai Tai ha avuto anche enorme risalto grazie al film Blue Hawaii con Elvis Presley. Curiosit: il Mai Tai bevuto da Stewart Gilligan Griffin, chiamato semplicemente Stewie ed uno dei principali personaggi dei cartoon I griffin. Figlio minore di Peter e Lois, geniale bambino diabolico, sempre impegnato a progettare piani per sbarazzarsi della madre. Il

Mai Tai compare nell'episodio 14 della 3 stagione, nella puntata Gli antenati.

Il logo del Trader Vic's

Mojito
4.0 cl Rum bianco 3.0 cl Succo di lime 3 foglioline di menta 2 cucchiaini da the di zucchero di canna Soda Water Procedimento: si adagia sul fondo al bicchiere la menta con zucchero e succo di lime e si pesta delicatamente per far sprigionare l'essenza alla menta. Si aggiunge il rum e si colma con soda water. Si guarnisce con foglioline di menta.

L'origine del Moijto cubana e sarebbe stato ideato dal barman Angelo Martnez, un cubano che gestiva il famoso bar "La Bodeguita del Medio" a L'Avana, instancabile preparatore di cocktails. Il nome Mojito deriverebbe dalla parola voodoo "Mojo" che significa "Incantesimo". Gli ingredienti del Mojito sono: foglie di menta (da preferire Hierba Buena), rum bianco, zucchero, succo di lime e soda (o, in alternativa, acqua frizzante). Viene servito freddo ed ha un gusto decisamente pungente dovuto alla combinazione della freschezza della menta e al gusto molto forte del rum. Secondo alcuni la menta va pestata, in realt per far fuoriuscire le essenze basta semplicemente premerla leggermente con il muddler. Vi sono anche alcuni accorgimenti stagionali: per esempio il sapore del Mojito diverso da stagione a stagione. Infatti in inverno pu essere pi amaro, mentre in estate pi gradevole, poich la menta si presenta pi matura e meno aspra. Esiste anche una piccola variante, amata da Ernest Hemingway, che consiste nel mescolare due tipi di rum: il primo chiaro invecchiato da 1 a 3 anni ed il secondo ambrato invecchiato per un periodo

che va dai 7 anni in su. Si presenta con un gusto pi pungente e un tasso alcolico maggiore. Il Mojito era uno dei cocktail preferiti da Ernest Hemingway insieme al Daiquiri ("Mi mojito en La Bodeguita, mi daiquiri en El Floridita").

Sea Breeze
4.0 cl Vodka 12.0 cl Succo di mirtilli rosso 3.0 cl Succo di pompelmo

Procedimento: si versano gli ingredienti in un bicchiere tipo highball, riempito con ghiaccio. Si guarnisce, infine, con una fettina di lime.

Cocktail tipicamente estivo (la brezza del vento), anche grazie alla disponibilit degli ingredienti stagionali. Vodka e succo di frutta un mix vincente presente in numerosi drink (Screwdriver docet). Esiste anche una variante hawaiana, il Bay breeze, con il succo di ananas al posto del succo di pompelmo. Il cocktail nato negli anni Venti, ma la ricetta originale era differente da quella usata oggi: per esempio gin e granatina prendevano il posto della vodka e del succo di pompelmo. Nel 2005, con il film Red Eye, di Wes Creaven, Jackson Rippner (interpretato da Cillian Murphy) spinge contro il muro Lisa Reisert (Rachel McAdams) e urla: Non sono sicuro che tu sia una una persona tanto sincera. Ti ho seguito e studiato per tante settimane, e

neanche una volta che avessi ordinato qualcosa che non fosse un fottuto Sea Breeze! . Il cocktail citato anche in French Kiss (con Meg Ryan) e Scent of Woman con Al Pacino.

Una scena del film Red Eye di Wes Craven

Cuba Libre
5.0 cl Rum bianco 10.0 cl Cola Procedimento: si versano gli ingredienti direttamente in un bicchiere tipo highball riempito con ghiaccio. Si aggiunge infine una fettina di lime.

Il Cuba libre deve il suo nome naturalmente all'isola di Cuba, ma in realt sono tante le ipotesi sull'origine. Cuba Libre o Cuba libera, secondo alcuni stato ideato per festeggiare l'indipendenza di Cuba dalla Spagna, verso la fine del 1800, ottenuta grazie all'aiuto degli Stati Uniti: un barman cubano miscel la Coca Cola (prodotto tipico americano) al rum (prodotto tipico cubano) per unire simbolicamente le due nazioni. In origine pare che il Cuba libre fosse un Daiquiri allungato con Cola. Poi arriv la versione pi semplice. Vi un'altra versione che ricorda invece il giornale rivoluzionario "Cuba Libre" fondato nel 1928 da Julio Antonio Mella.

In Wikipedia la prima versione viene raccontata cos: Il Cuba libre pare che fosse stato inventato durante una battaglia tra Spagna e Stati Uniti. successo quando i soldati americani arrivarono in gran numero sull'isola di Cuba . Un pomeriggio, un gruppo di soldati americani si recarono in un bar dove di Havana. Fausto Rodriguez ricorda che un capitano entr e ordin Rum Bacardi e Coca-Cola con ghiaccio. Bevve con tanto piacere, che i soldati intorno a lui chiesero un drink identico. Al successivo giro, un soldato chiese di brindare A Cuba libera! e da qui nacque il cocktails. Tuttavia vi sono alcune incongruenze: mentre la guerra si svolgeva nel 1898, la Coca-Cola arriv a Cuba solo nel 1900. Ci non ha impedito che il Cuba Libre avesse successo anche oltre ai confini cubani e americani. Per esempio in Nicaragua, il Rum Bacardi sostituito dal Flor de Caa (la marca nazionale del rum nicaraguense): chiamato Nica Libre. In Venezuela il Cuba Libre Preparado contiene una spruzzata di gin e una di Angostura bitter. In Spagna viene chiamato Ron-Cola e Cubata. In Australia chiamato semplicemente Rum and Coke. In Inghilterra lo si ordina chiamandolo Bacardi and Coke. In Peru vi una variante, il Peru Libre, preparato con il pisco1 anzich rum. In Olanda viene comunemente chiamato Baco, abbreviativo dei due ingredienti: Bacardi rum e Coca-Cola. In Puerto Rico conosciuto come Qbalibre e si usa Ron Don Q, il rum preferito dai portoricani al posto del Bacardi. In Beverly Hills, in California, si miscela Captain Morgan's Spiced Rum con Coca-Cola.

1 Pisco sia il nome di una citt del Per che un'acquavite d'uva.

Sex On The Beach


4.0 cl Vodka 2.0 cl Peach Schnapps 4.0 cl Succo d'arancia 4.0 cl Succo di mirtilli rosso Procedimento: si versano gli ingredienti in uno shaker. Si versa il cocktail in un bicchiere tipo highball riempito di ghiaccio e si guarnisce con una fetta di arancia.

Il Sex On The Beach stato creato sicuramente dopo gli anni Settanta, visto che fino a quel momento nessun cocktail poteva contenere la parola sex, in quanto ritenuto sconveniente nei locali statunitensi. Quindi nacquero dapprima il Fun on the beach e poi il Peach on the beach, quest'ultimo composto da 2 cl di vodka, 2 cl di midori, 2 cl di chambord, succo di ananas e di mirtillo rosso, che avevano l'effetto di imbrunire enormemente il cocktail e donargli un gusto molto dolce. Il Peach on the beach non ebbe successo in Europa, vista la difficile reperibilit del Midori, e fu il Fun on the beach ad affermarsi decisamente nel vecchio continente. Il cocktail venne poi approvato dall'IBA e inserito nella lista dei cocktails popolari. Oggi vi sono alcune varianti, come il Modern Sex on the Beach, dove il succo d'arancia viene sostituito dal succo di ananas.

Altre varianti prevedono il rum al posto della vodka, mentre girano anche delle versioni analcoliche chiamate Safe Sex on the Beach, Dry Humping on the Beach oppure Virgins on the Beach, quest'ultimo anacolico.

Diavolo Rosso
3 cl Gin 3 cl Tequila 3 cl Bitter

Procedimento: versare gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Agitare e servire in un bicchiere old fashioned con ghiaccio.

Nessuna notizia storica ci narra della provenienza di questo cocktail. Due distillati ed un amaro (il bitter) lo compongono e gli donano un gusto decisamente secco e leggermente amaricante. Dei colori infermani sicuramente c' il rosso vivido che caratterizza il drink. E il calore dell'inferno? Perch l'inferno caldo o freddo? In entrambi i casi la risposta pu essere corretta. Caldo secondo Dante, ma freddo sicuramente per mancanza del fuoco della passione. Ghiacciato forse...

Invisibile
1,5 cl Triple Sec 1,5 cl Vodka 1,5 cl Rum Bianco 1,5 cl Dry Gin 1,5 cl tequila

Procedimento: versare gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Agitare e servire in un bicchiere old fashioned con cannucce ed una ciliegina al maraschino.

Secondo alcuni il cocktail Invisibile prende questo nome in quanto mix di distillati incolori (o bianchi). Qualcuno scrive apparentemente pu sembrare una "bomba": in realt come tutti i cocktails preparati con scarse conoscenze tecniche merceologiche e dei prodotti, sono delle bombe. Attenersi alle dosi non basta: bisogna anche saper dosare. L'Invisibile somiglia molto al Long Island Iced Tea: in questo caso non vi il completamento con la cola.

White Spider
5 cl Vodka 3 cl Crema di menta bianca

Procedimento: versare gli ingredienti direttamente in un bicchiere old fashioned. Mescolare e servire. Si pu servire anche in una doppia coppetta a cocktail.

Inventato sicuramente in America, negli anni Cinquanta, come variante di un altro famoso cocktail: lo Stinger. Pi facile da preparare, meno costoso grazie alla presenza della Vodka. Deve il suo nome al fatto che, se ben eseguito, sul drink versato nella doppia coppetta a cocktail, si forma una sorta di ragnatela bianca in superficie, fatta dalla schiumetta ottenuta con la vigorosa shakerata. Spesso viene richiesto con il ghiaccio, miscelato nel tumbler basso, specie dalla clientela americana, rendendo impossibile questo trucco.

Bibliografia utile
I testi consultati sono i seguenti Andrea Moschetti Barman. Il mondo in una goccia Plan edizioni, Firenze 2009. Harry Craddock The Savoy Cocktail Book Excelsior 1881, Milano 2007. Luciano Imbriani E lora del cocktail De Agostini, Novara 1995. Jerry Thomas - Il manuale del vero gaudente, ovvero il grande libro dei drink Feltrinelli, Milano 2007. Sall Jacques, Sall Bernard - Dizionario degli alcolici Gremese Editore, Roma 1990.

Internet http://www.iba-world.com: Bartenders Association). http://www.100cocktails.com: le ricette dei principali cocktails, con curiosit e approfondimenti (in italiano). http://www.cocktailtimes.com/: notizie ed approfondimenti su cocktails (in inglese). http://it.wikipedia.org: Enciclopedia ondine, ricca di approfondimenti e curiosit. Notizie approfondite sui cocktails le trovate per nella versione inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/IBA_Official_Cocktail http://www.aibmproject.it: il sito dell'Associazione Italiana Bartender & Mixologist (AIBM) il sito ufficiale dellIBA (International

Le foto sono state realizzate presso Sede AIBM Liguria (La Spezia), usando gli Strapper (www.strapper.it)

Cos' AIBM Associazione Italiana Bartender & Mixologist


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