Sei sulla pagina 1di 1

>AI:BED

Mercoled 9 ottobre 2013

Primo Piano

IL RILANCIO DEL PAESE

Ilpartito dellImu fa marcia indietro


Il Pd ritira lemendamento al decreto che voleva far pagare limposta Per non si d per vinto. Se ne riparla con la rata di dicembre
Laura Della Pasqua l.dellapasqua@iltempo.it s Il Pd fa marcia indietro. La rata di giugno dellImu sulla prima casa non si pagher. Il dietro front arrivato in tarda mattinata dopo che il renzianoMainoMarchi,primofirmatario del contestato emendamento al decreto sullImu, ha capito che il bliz contro quelle cheha voluto spacciare per case di lusso, si sarebbe trasformato in un autogoal per il partito. Ristabilire limposta sulle abitazioni principali con rendita catastale superiore a 750 euro, significa colpire la maggioranza degli immobili, soprattutto nelle grandi citt, e non quindi le case di pregio. La rendita castale media a Roma delle abitazioni A2, quelle pi diffuse, di circa 1.100 euro e valori simili, superiori pi o meno al tetto dei 750 euro, si hannonelle citt diMilano, Firenze,Torino,BolognaeNapoli. Lautogoal era talmente evidente che dovuto intervenireper lennesima volta il capogruppo democratico Boccia che ha esortato il collega renziano a ritirare lemendamento. Il passo falso avrebbe non solo penalizzato il partito ma anche messo a rischio il fragile asse tra il premier Letta e il segretariodelPdl Alfano maturato con il voto di fiducia. LImu sullaprima casa avrebbe infatti offerto allala dura del Pdl, unmotivo pertornare allacarica contro il governo, mettendo in difficolt Alfano. I falchi avevanogicominciatoad affilare le armi. Ma ritirare lemendamento non significarinunciareal progetto di far pagare lImu sulle prima case. Si tratta solo di un rinvio.LolasciaintendereMarchi. Il governo si impegnato

Pensioni

Rivalutazione bloccata sopra i 3.000 euro


s Non ci sar una contro riforma dele pensioni. La legge Fornero non si tocca perch sarebbe troppo costoso. A chiudere la porta alle ipotesi di introdurre flessibilit nelle uscite, il ministro del Lavoro. Enrico Giovannini spiega che leffetto sarebbe di aumentare le nuove pensioni nel 2014 determinando un onere sulla finanza in diversi miliardi di euro all'anno e la penalizzazione non sarebbe in grado di compensare l'alto numero di pensioni. Ma, rassicura, questo non vuol dire che il governo non intenda lavorare nella direzione indicata. Il governo sta valutando soluzioni diverse da quelle presentante da singoli parlamentari e saranno esaminate in vista della legge di stabilit. E la soluzione, conclude il ministro del Lavoro, potrebbe consentire a categorie di esodati e a chi avesse perso il lavoro dopo la fine 2011 e sarebbe vicino al pensionamento di trovare una soluzione a regime. Ma non finisce qui. Non solo restano chiuse in un cassetto le speranze di modificare il meccanismo delle uscite ma saranno colpite le pensioni del ceto medio. Il ministro rivela che nel 2014 sar confermato il blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione per gli assegni del valore di 6 volte il minimo, ossia quelle di circa 3 mila euro al mese. La rivalutazione sar piena per le pensioni fino a tre volte il minimo, al 90% tra le tre e le cinque volte il minimo e al 75% tra cinque e sei volte, fino alla sterilizzazione per importi 6 volte superiori il minimo. Allo studio inoltre lintroduzione di meccanissmi che favoriscono l'accumulo dei contributi nel modo pi flessibile possibile. In questo modo sar possibile aumentare il montante pensionistico, con maggiore flessibilit rispetto a quanto consentito oggi, per cumulare i contributi. Gli interessati, spiega Giovannini, saranno le persone caratterizzate da entrate ritardate e lavoro discontinuo. Sar inoltre costituito un gruppo di riflessione per stimolare un'inclusione sociale di chi gi gode del reddito pensionistico. La questione principale quella della crescita. Se il Pil e l'occupazione non crescono non c' sistema pensionistico che possa reggere.

Fassina La questione della rata di dicembre dell'Imu un capitolo da scrivere. Bisogna evitare di tagliare una tassa per poi metterne un'altra di impatto peggiore

Baretta La service tax sar costituita da due componenti, patrimoniale e di servizio, quella patrimoniale per sua natura progressiva e nella legge di Stabilit la applicheremo

a stanziare altre risorse per la cassa integrazione, in altri provvedimenti. Poi agiunge di aver avuto assicurazioni che il meccanismo della service tax si baser su un rilevante comportamento patrimonialeprogressivo,mentreicomuni avranno ampi margini di spazio nella determinazione della quota che riguarder i servizi. Resta infine una sollecitazione,perintrodurre misure in favore degli affitti. Marchi quindi sottolinea che lobiettivo era di porre delle domande e ottenere della risposte che ci sono state. Pi chiaro di cos. Non a caso i colleghi di partito insistono sul tema. Il viceministro dellEconomia Stefano Fassina non ha escluso che si possa pagare la rata di dicembre dellImu. uncapitoloda scrivereha precisato ricordando che vanno trovate le coperture per evitare di tagliare una tassa per poi metterne unaltra. Quanto allemendamento al decreto,

spiega che il Pd aveva posto la questione e questo intervento era per evitare l'aumento dell'Iva perch chi guarda alle tasse deve guardare a tutte le tasse e invece la posizione del Pdl ha comportato l'aumento dell'Iva. Sempre dal Pd Gianni Cuperlo,rilancia:Non vorrei soltanto che questa scelta si risolvesse sullo scarico dei costi sugli inquilini in affitto e sui proprietari di case a basso reddito, per lisciare il pelo ai grandi proprietari immobiliari. Soddisfatto il Pdl Il partito delle tasse batte in ritirata sconfitto. La proposta emendativa avanzata dal Pd era assurda e il centrodestra non avrebbe mai potuto accettarla.Siproceda rispettandoi patti afferma Maurizio Gasparri. Passa lemendamento di SceltaCivicasullaTares cheinvita i Comuni ad introdurre riduzioni ed esenzioni a favore delle famiglie in funzione dell'Isee. Ci significa - spiega il deputato Gigli - che non si

dovr guardare solo ai metri quadrati e a quante persone abitano una casa, ma anche la loro capacit contributiva. Mettendo sullo stesso piano chi ricco e chi non lo , com' scritto nel decreto originale, si replicava ancora una volta quella gravissima ingiustizia che fa parti eguali fra diseguali. Sulle polemiche per il ripristinodelImu intervenutoanche il presidente Napolitano. Sulle questioni fiscali,a partire dall'Imu, abbiamo avuto piccoliepisodi omotividi polemica, non mi pare che siano dasopravvalutare. ilsegnale che il Quirinale continua a vigilare con attenzione afinch non si creinoaltre occasioni di attrito capaci di mettere in difficolt la maggioranza.

Il Pdl Gasparri: la proposta del centrosinistra era assurda

Salvataggio Governo al lavoro per trovare una soluzione utile alla compagnia. Lesecutivo chiede la discontinuit aziendale

Alitalia si salva.Ma i capitani coraggiosi devono scendere


Filippo Caleri f,caleri@iltempo.it s Ormai chiaro cosa stia accadendo attorno al dossier Alitalia. Lo Stato, Air France e altro soci potenziali possono e vogliono intervenire per ricapitalizzarla. Ma la condizione solo una: discontinuit gestionale.Che altronon significache luscitadellattuale nocciolo duro di azionisti dalla sala di comando della compagnia. Non un mistero che i grandicreditori delvettore abbianorisposto sostanzialmente picche alle richieste del governodi accordare nuove dilazioni di pagamento.E non perchavesseropauradi nonrientrare di somme importanti ma no vitali per i loro bilanci, quanto perch lattuale gruppo di controllo della compagnia italiana godesi scarsa cre-

Soluzione Il cda del vettore aperto da venerd scorso pu chiedere la Marzano


putazione. Che la situazione stesse precipitando eraormai chiaro dopoi primi incontri con il governo. Ieri a Palazzo Chigi nel secondo vertice convocato dal premierEnrico Lettapertrovare una soluzione allimpasse i rappresentanti dellazienda non erano presenti. Del futuro dellazienda lesecutivo ha discusso senza i padroni. Che sempre ieri hanno partecipato al consiglio di amministrazione di Alitalia che aperto da venerd 4 ottobre e ieri si aggiornato a gioved prossi-

A terra Colaninno dibilit. I capitani coraggiosi hanno sostanzialmente fallito la loro missione. In parte per la crisi, ma in gran parte per una serie di errori strategici sulla conduzione aziendale. Per loro non sembra pi esserci una seconda opportunit. Bocciati dal mercato, bocciati dal governo. Non resta loro che trovare un compromesso onorevole per salvare parte dei loro soldi e gran parte della loro re-

mo, 10 ottobre. Insomma non mai stato chiuso. E non un bel segnale. Significa che probabilmente la situazione talmente drammatica che senza un intervento demergenza la compagnia sar costretta a portare i libri in tribunale o accedereagli strumenti per la gestione delle crisi aziendali, come la legge Marzano. I tempi sono strettissimi. In campo anche che lEnac che dovrebbe convocare nei prossimi giorni la compagnia per verificare se sussistano le condizioni di continuit aziendale. Frasi di prassi dai soci. Il governosta completando l'analisi della situazione per definire gli idonei interventi per la definizione dei quali stato chiesto un ulteriore breve lasso di tempo, ha riferito ai soci rappresentato in cda il presidente dell'ex compagnia di

bandiera, Roberto Colaninno. E lo stesso board, ha spiegato una nota, confidente, vista la disponibilit manifestata dai soci e dal sistema bancario, che la situazione finanziariapossaessere prestoriequilibrata. Pi esplicite le parole di alcuni consiglieri. Pensiamo che buona parte degli azionisti faranno la loro parte in presenza di un segnale importante del governo, ha spiegato Cosimo Carbonelli D'Angelo, alla cui G&C Holding fa capo il 3,1% del capitale di Alitalia. Mi auguro che il governo trovi una soluzione per un assetimportante eindispensabileper ilPaese.Questoprobabile. Ma prima di inviare la la cavalleria per soccorrerla Lettaaspettailpasso indietro.Forse proprio la legge Marzano e un commissario di governo. Poi altri soci.