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Lorigine sovrasensibile dellarte Cosa larte? Da dove viene? Perch nelluomo compare la necessit di fare arte?

? Oppure: perch un dato colore, una data forma architettonica o scultorea, una data armonia o melodia musicale suscita in noi determinati e ben precisi stati danimo? Questi sono tutti quesiti destinati a restare insoluti ad ogni mente filosofica, mistica o scientifica. Sembrerebbe che la fonte da cui attinge il pittore, lo scultore, il poeta e il musicista si trovi in qualche remota zona dellanima umana, in un luogo lontano e sconosciuto ove, per giungervi occorra valicare pendii, vallate e abissi tenebrosi. Lispirazione artistica o il piacere contemplativo artistico pare come giungere da un luogo di sogno, un luogo in cui noi, seppur essendo svegli, possiamo solo accedervi se smorziamo, abbassiamo o attenuiamo lordinario stato di coscienza. Negli attimi in cui creiamo o godiamo artisticamente, si attua inconsapevolmente in noi come un illanguidimento della nostra struttura animica, uno scatto coscienziale che ci traspone in unaltro stato, paragonabile ad un dormire, ad un sognare ad occhi aperti. Accade come unimmissione di unaltro mondo entro il mondo ordinario. Il mondo esterno, la realt ordinaria viene come messa da parte, accantonata, attutita: non pi immanente e presente come prima. Passa sullo sfondo. E davanti ad essa si pone come una sorta di atmosfera incantata, vellutata, nella quale viene poi ad esprimersi il fenomeno artistico. In altri termini: accade qualcosa di magico, di inusuale che non appare sovrinteso dallautocoscienza, ma che anzi tende a sopraffarla, con delicatezza e garbo, in maniera maliarda e accattivante. In realt il mondo ove vive lelemento artistico, lo stesso mondo sovrasensibile del quale si occupa il religioso indicandolo come regno di Dio e il filosofo come mondo archetipico: si tratta di un reale mondo sovrasensibile che alla base del mondo sensibile. Unanima capace di trasporsi in determinati stati di coscienza in piena consapevolezza di s accede alla comprensione reale del mistero dellarte. Liniziato o veggente che penetra nei mondi sovrasensibili scopre che la sorgente o mondo da dove ogni artista trae la sostanza delle sue creazioni artistiche, la medesima nella quale egli fa le sue esperienze spirituali. Ogni notte Solo il modo in cui lartista si esprime e lindagatore spirituale descrive, vi una netta differenza. E bene sottolineare comunque che la sorgente alla quale attingono artista e veggente in realt la stessa. Non soltanto l'iniziato vive in questi mondi; anche l'uomo comune vi vive continuamente: la differenza sta nel fatto che egli non ne per attivamente cosciente; ci avviene in modo occulto, incantato per lui, come si diceva allinizio della nostra trattazione: egli non s donde attinge la sostanza delle sue creazioni. Liniziato sa, che cos come si attingono forze rigenerative per la stanchezza del corpo durante il riposo notturno nel sonno, egli sa che la capacit di fare e di apprezzare arte viene attinta anchessa durante il sonno. Quando al mattino l'uomo si risveglia, porta con s l'arte, i modelli artistici attinti da quei mondi . L'arte si attinge nel sonno. Non esistono creazioni umane esclusive, ma solo riproduzioni di modelli spirituali percepiti inconsciamente durante il sonno. Allo stadio attuale luomo non ancora un creatore, ma solo un imitatore inconsapevole. Difatti, il pittore dove ha visto quei toni, quei colori risplendenti? Sono l'effetto dell'esperienza astrale notturna incosciente. Nella pittura vediamo un'immagine riflessa, un'eco del mondo astrale nel mondo fisico; si possono anche constatare gli effetti che la visione dellopera artistica suscita in modo cos grandioso sull'uomo. Non si deve credere che in un artista sia razionalmente e coscientemente chiaro ci che misteriosamente infuso nelle sue opere; le ripercussioni delle sue esperienze astrali non hanno bisogno di imprimersi sino alla coscienza fisica per vivere nelle sue opere. L'artista non quasi mai necessariamente cosciente delle sue creazioni.

Il pittore riproduce come in un'ombra,il mondo astrale; il musicista riproduce l'eco della musica esistente nel mondo Devachanico. Le melodie,le armonie sono vere immagini di entit viventi dimoranti nelle regioni spirituali. Ogni forma artistica lespressione in forma inconscia di esperienze fatte dallanima durante il sonno o addirittura esperienze attuate nella vita che precede lincarnazione sulla terra, nella dimensione spirituale: il riaccendersi di ricordi cosmici che vengono ad espressione attraverso le varie arti. Larte spiega quindi lorigine sovrasensibile delluomo: se luomo non fosse un essere sovrasensibile che proviene da una precedente vita spirituale, entro la quale torna a penetrarvi ogni notte, non avrebbe nessuna motivazione di fare arte, dato che essa puramente espressione di una passata esperienza spirituale. Senza considerare una vita prenatale, non possibile concepire la necessit di fare arte. Nellanima umana echeggiano esperienze spirituali prenatali delle quali sente la necessit di esprimere tramite la forma artistica. La musica. Quello che si sperimenta nella musica il nascosto ritmo contenuto nelle leggi armoniche e melodiche universali che reggono il cosmo: matematica sonora stellare. I fasci di nervi che partono dal midollo spinale si possono paragonare a corde, le quali risuonano a seconda che una determinata legge cosmica le stimoli. La lira di Apollo. Luomo viene fatto risuonare (io s uono) dagli Di tramite i fasci di nervi. Luomo lo strumento musicale pi perfetto. Luomo un essere costituito di musica. La poesia. E larte che si sviluppata per prima, nei primordi dellumanit: la voce umana fu il primo strumento riconosciuto capace di esprimere qualcosa di sovrasensibile. Il linguaggio umano la vera prima arte primordiale. Ci che si esprimeva nel movimento degli astri e delle costellazioni veniva sentito come le gesta degli Di. La poesia non era solo fantasia, ma veicolo di espressione della veggenza spirituale. Attraverso la poesia ci si sentiva in comunione con la sfera sovrasensibile. Larchitettura. Larchitettura, per comprenderla, occorre partire dalla considerazione della forma umana. Larchitettura la riproduzione sensibile di ci che viene utilizzato come senso dellequilibrio nel periodo prenatale: il senso di orientamento, di equilibrio che rivelava la relazione fra noi quali anime disincarnate di fronte agli esseri del mondo spirituale, si esprime poi nella necessit di fare architettura. Il rapporto fra la nostra forma animica, il nostro modo di librarci nellatmosfera spirituale dinamicamente, la nostra forma spirituale e le entit sovrasensibili viene ricordato nel subconscio e ridato nellarchitettura. Larte dellabbigliamento. Negli abbigliamenti antichi vi era quel che gli uomini portavano dalla vita prenatale, come preferenze di forme e di armonie di colori. Le linee e i colori degli abiti dellantico riproducevano la particolare atmosfera spirituale che si aveva vissuto prima di incarnarsi. Si voleva portare lesistenza preterrena in quella terrena. Prima di scendere sulla terra lanima rivestita di colori, i quali la rivestono dandogli forma corrispondente a seconde delle qualit individuali interiori animiche. I vestiti esistono perch attraverso essi si vorrebbe esprimere quindi la parte animica nella corporeit, cos come nel prenatale vi era qualcosa di sovrasensibile che la esprimeva. La scultura. Si diventa scultori quando riusciamo ad inserirci con vivezza nella contemplazione forma umana, nel modo in cui stata plasmata dalluniverso, cercando ed intuendo le forze cosmiche e planetarie che hanno contribuito alla sua formazione. Lo scultore linterprete dellarmonia stellare espressa nel corpo umano. Ogni parte del corpo simbolo del macrocosmo. La scatola cranica esprime la volta celeste, la quiete delle stelle fisse. Le orbite oculari degli occhi rappresentano il movimento dei pianeti. La gabbia toracica simbolizza i rami di albero su un tronco

(spina dorsale) come racchiusi in s. Il bacino una testa aperta, che si offre completamente. Le braccia, le dita e i piedi, artisticamente diventano pensieri in movimento. Lo scultore un particolare individuo capace di intuire il corpo delle forze formatrici (corpo eterico), di imitarne il modello. La pittura. La pittura la riproduzione dei colori e delle forme oniriche del sogno. L si attingono i modelli. Dietro alle forme che vediamo durante la veglia esistono entit spirituali: sono queste che suscitano in noi le forme e i colori.Durante il giorno le vediamo rivestite in una sorta di simboli(le immagini sensibili); di notte esse si spogliano delle vesti sensibili e appaiono secondo la loro natura, fatta di cromatismi sonori e di colore. Il mondo astrale: lanima vive durante la notte immerso in questo mare di suoni e colori. Durante la notte si fa unesperienza animica cromatica. I sentimenti vissuti in quello stato vengono assorbiti dallanima come tonalit di colore, la quale ne viene impregnata, cos tanto da sentire la necessit di portarle su una tela. Durante la veglia il pittore riporta ci che ha percepito subcoscientemente durante la notte; i colori e le forme sono una riproduzione sensibili delle sue esperienze notturne.
La danza. Il ritmo una forza plasmatrice: gli Di esprimono la loro Volont tramite l'Io umano, nel ritmo. La Parola o Logos degli di, diviene ritmo nell' Io umano.Il ritmo legato al veicolo del corpo eterico; nella musica esso non pi espressione del Sentire, ma piuttosto della Volont. Dal cuore va alla periferia delle membra, per tramutare l'esperienza musicale in azione, in danza o movimento.