Sei sulla pagina 1di 5

BIOCHIMICA 03/10/11 Il sistema vivente una struttura molto complessa e altamente organizzata che deve essere in grado, per

r mantenere tale complessit e tale organizzazione, ad utilizzare e trasformare energia che in genere ricava dall'ambiente, interagisce con l'ambiente, ha una specificit di funzione per ciascun componente, sia dei singoli composti chimici che delle strutture macroscopiche ed , inoltre, capace di produrre duplicati, naturalmente non sempre uguali a s stesso. Nei livelli di organizzazione della materia vivente passiamo da: Bioelementi (Tabella periodica degli elementi, che talvolta perdono o acquistano elettroni, sono quindi sotto forma di ioni) Molecole (Biomolecole) Macromolecole Biologiche Membrane (che delimitano uno spazio rispetto all'ambiente) Organelli subcellulari Cellule Tessuti Organi Apparati Dei tantissimi elementi presenti nella tavola periodica degli elementi, ne sono stati selezionati alcuni, che sono detti Macro costituenti. Ce ne sono 4 (C, H, O, N) che rappresentano circa il 96.54% di tutti i costituenti elementari del corpo umano. Poi ve ne sono altri che, pur rappresentando solo il 3,43%, sono sempre dei Macro costituenti e se facciamo questa somma arriviamo gi al 99.97%, ecco perch gli altri sono Micro costituenti, alcuni presenti e necessari a tutti gli organismi viventi; il Fe (per l'Emoglobina), il Co (per la vitamina b12 o Cobalanina) e poi lo Zi. Mentre altri micro costituenti non sono indispensabili a tutti gli organismi viventi. Ad esempio lo I fondamentale per noi (per un ormone prodotto dalla Tiroide, la Selenocisteina). Se analizziamo il contenuto degli elementi nella crosta terrestre, troviamo il C in 10 posizione, al posto del carbonio c' Si, evidentemente il C aveva delle caratteristiche che lo rendevano molto adatto, essendo tetravalente, a formare legami semplici, doppi, tripli, lineari o ramificati, ad ottenere una grande quantit di molecole. Dopo aver lievemente considerato gli elementi che entrano a far parte della struttura umana, andiamo a prendere in considerazione le molecole, ecco che subito dobbiamo suddividerli in inorganici (H2O, sali minerali e ioni) ed organici (proteine, lipidi, glucidi, acidi nucleici). Passando ad una classificazione dal punto di vista quantitativo, avremo che per il 70% troveremo Acqua in quanto il corpo umano. L'acqua quindi sempre il maggior costituente. La composizione umana dell'organismo di un uomo adulto di 70Kg, ci permette di ricavare che la composizione cambia in funzione del sesso, dell'et, del peso. La composizione del corpo umano con l'et vede diminuire l'acqua. Uno dei segni dell'invecchiamento la diminuzione del contenuto idrico a cominciare dalla vita fetale, l'embrione, infatti, ha molta pi acqua del feto. Man mano che il tempo passa, quindi, il contenuto idrico diminuisce. Il contenuto idrico, all'aumentare del peso, diminuisce, perch aumenta la componente lipidica (i lipidi sono tutti composti che si sciolgono in solventi apolari), quindi c' una sorta di esclusione, pi lipidi, meno acqua. Il contenuto idrico in funzione del sesso (tenendo conto di trovarsi, gi in et adulta), maggiore nell'uomo e minore nella donna perch c' pi tessuto adiposo, ci sono pi depositi di lipidi (nella ghiandola mammaria ed in altri distretti), perch la donna ha la funzione di dover sostenere in et adulta la gravidanza e l'allattamento, ha quindi bisogno di pi riserve. Quando diciamo il 65/55% di acqua, essa non uniformemente distribuita nel nostro organismo. Abbiamo, infatti quelli che possiamo definire liquidi biologici e gi il fatto che li definiamo cos indica che hanno una componente di contenuto idrico molto elevato. La Saliva quasi tutta acqua, l'ultimo tra i liquidi biologici il latte, il prodotto di secrezione della ghiandola mammaria, che, dovendo nutrire, aumenta le altre componenti e diminuisce quella dell'acqua e quindi ecco che il contenuto idrico un po' al di sotto del 90%. abbiamo poi tanti tessuti dove c' una variabilit minima attorno all'80% di acqua, quindi dove ci sono cellule c' acqua. Dove le cellule diminuiscono per dare spazio a quella che viene

definita matrice extracellulare, ecco che il contenuto idrico diminuisce, vediamo infatti che nella cartilagine esso al 55%, nel tessuto elastico al 50% dove poi c' un'ulteriore caduta di acqua nel tessuto scheletrico dove le cellule sono poche ed molto abbondante la matrice extracellulare che anche mineralizzata, quindi il contenuto idrico attorno al 65% una media, poich ci sono compartimenti in cui il contenuto idrico maggiore e, invece, altri distretti dove il contenuto ben al di sotto della media. Una singola molecola di acqua presenta carattere polare. H e O hanno diverse elettronegativit, quindi gli elettroni messi in compartecipazione per raggiungere la stabilit del guscio esterno sono pi attratti dall'O che dall'H ecco perch abbiamo parziale carica negativa sull'O e parziale carica positiva sull'H. L'angolo di legame, inoltre, pi piccolo di quanto ci si aspetti perch ci sono elettroni liberi che comprimono e l'altra cosa che rende molto importante la molecola d'acqua il fatto che la parziale carica negativa dell'O e la parziale carica positiva dell'H fa si che si possano formare quei ponti che vengono definiti legami a H. La singola molecola di acqua si pu trovare in 3 stati fisici: - Aeriforme (Vapore acqueo) Liquido Solido. Ma solo nel primo dei tre stati che troviamo singole molecole di acqua perch altrimenti ecco che abbiamo un polimero di molecole d'acqua, dove le singole molecole sono legate da una rete di legami H. Le molecole d'acqua possono dissociare. La singola molecola d'acqua dissocia in H+ ed OH-. Dobbiamo per dire che le quantit di acqua in forma dissociata sono estremamente basse (a PH 7 10alla-7.OH- / 10alla-7.H+). Ecco perch parliamo di quantit non rilevanti. Ecco perch una variazione di queste quantit pu essere importante. Le propriet di intere biologico dell'acqua: elevata stabilit chimica elevata costante dielettrica [D=80] (che misura la capacit di un solvente di separare cariche elettriche, pi elevata, maggiore questa capacit). Questo permette di capire che l'acqua un ottimo solvente per una miriade di composti. L'esempio pi banale il sale da cucina, un reticolo cristallino ioni sodio e ioni cloro, messi in acqua, si staccano e quindi il sale si scioglie. Anche lo zucchero ha un'elevata solubilit in acqua perch ricco di gruppi polari. Ma non tutti i composti si sciolgono in acqua (come i lipidi) ma anche questo stato fondamentale per la nascita della vita. Pi esattamente dei composti anfipatici (che hanno una componente apolare ed una polare) hanno formato dei doppi strati che rappresentano le barriere che separano l'ambiente intracellulare dall'ambiente esterno. Quindi l'acqua un importante solvente in cui si sciolgono tantissime sostanze, ma in cui molte non si sciolgono. Se andiamo a mettere in un recipiente acqua e olio (che non altro se non una miscela di trigliceridi) si creeranno due fasi, poich non sono miscibili. Il siero manca dei componenti che partecipano alla coagulazione, essenzialmente dato dalla mancanza del fibrinogeno che si tramutato in fibrina. Quindi per alcune determinazioni indispensabile avere il plasma, per tante indifferente utilizzare plasma o siero. Per ottenere il plasma dobbiamo quindi mettere un anticoagulante, quindi quando possibile preferiamo utilizzare il siero. Quindi se in vitro mettiamo trigliceridi e acqua e si separano due fasi, come fanno ad esserci 100 mg di trigliceridi in 100 ml di liquido? Vedremo in seguito come i trigliceridi vengono trasportati in un mezzo acquoso. Buon conduttore di calore. Buona conduttivit elettrica. L'acqua pura non assolutamente un buon conduttore elettrico ma noi in genere non abbiamo acqua pura ( in laboratorio l'abbiamo se la distilliamo, perch trasformandola in vapore acqueo, sono solo molecole d'acqua, se poi le facciamo condensare, essa diventa pura). Normalmente, per, l'acqua del nostro organismo e quella che ci sta attorno non pura e diventa un buon conduttore elettrico. La buona conduzione elettrica importante per la propagazione dell'impulso nervoso. Notevole propagazione termica. Elevata capacit termica. E' in grado di assorbire tanto calore, aumentando di poco la sua temperatura. Elevato calore latente di vaporizzazione. Cio l'acqua per passare dallo stato liquido allo stato di vapore, assorbe una notevole quantit di calore. Queste propriet sono di interesse biologico, per tutti gli organismi omeotermici, ovvero tutti gli

organismi che devono mantenere costante la loro temperatura corporea. Queste propriet sono importanti perch evitano l'aumento della temperatura corporea. Noi inevitabilmente produciamo calore. Caratteristica di un sistema vivente produrre energia, per mantenere la complessit delle sue strutture. Non abbiamo la possibilit infatti di trasformare totalmente una forma di energia in un'altra. Inevitabilmente perdiamo energia sotto forma di calore. Per produrre l'energia di cui abbiamo bisogno, produciamo calore. Ecco che abbiamo bisogno, per mantenere costante la nostra temperatura corporea di trovare il modo per la conduttivit termica, di distribuire questo calore nell'intero organismo. Per svolgere lavoro meccanico, dovr produrre energia e per produrre energia, inevitabilmente, produrr calore e se questo calore non si diffondesse nell'intero organismo ma restasse l dove viene prodotto, l la temperatura aumenterebbe. Il fatto che si disperda per la notevole conduttivit termica all'intero organismo fa' si che la temperatura aumenti di poco, in tutto l'organismo. Inoltre, l'elevata capacit termica ci dice che assorbe molto calore, aumentando di poco la temperatura e infine, abbiamo la capacit di trasformare l'acqua in vapore acqueo e di consumare calore. Il vapore acqueo essenzialmente lo eliminiamo con la respirazione. Non sempre, infatti, sudiamo. Ma sempre con l'aria espirata, eliminiamo vapore acqueo. L'acqua in genere allo stato liquido, alcune delle sue funzioni si esercitano solo perch liquida: mantiene umide tutte le mucose. E' importante gi per la fonazione, la mucosa orale. Ma anche la mucosa intestinale e vaginale che non devono essere secche ma mantenute umide. Inoltre alcune membrane, che scorrono l'una sull'altra, devono essere lubrificate con sostanze adatte, ma la presenza dell'acqua contribuisce alla loro lubrificazione. Solvente. Scioglie tante sostanze. Funzioni di trasporto. Sicuramente vi sono dei composti (amminoacidi, glucosio) che devono arrivare a tutte le cellule e vi arrivano disciolti nell'acqua. Ma ci sono alcuni gas, l'O, l'N, la CO2 che non sono polari, che quindi usano dei particolari mezzi per spostarsi ed essere eliminati. Separa cariche elettriche. Influenza l'equilibrio ionico e l'equilibrio osmotico. Abbiamo le nostre membrane che sono semi permeabili, e quando abbiamo due compartimenti separati da una membrana semi permeabile ed il soluto che concentrato in uno dei due compartimenti si tende a raggiungere l'equilibrio, ed il soluto che passa nel compartimento a concentrazione maggiore se la membrana permeabile a questa componente. Se invece il soluto impermeabile si raggiunge l'equilibrio facendo passare il solvente. La forza che si esercita ad impedire questo passaggio prende il nome di Pressione osmotica. Ne parliamo perch importante da un punto di vista biologico. Normalmente le cellule si trovano in un ambiente che isotonico allora ecco che hanno una certa forma ed un certo volume, ma se noi mettiamo queste cellule in un ambiente ipertonico, non potendo muoversi i soluti, si muove il solvente dal compartimento a concentrazione minore a quello a concentrazione maggiore per cercare di raggiungere l'equilibrio osmotico, ecco che le cellule raggrinziscono. Al contrario, se la cellula si trova in ambiente ipotonico, essa rigonfia fino ad andare incontro a lisi. Dissociazione acido-base. E' poca l'acqua presente nel nostro organismo in forma dissociata, ma essa pu dissociare gli ioni da altri composti. Quindi l'acqua compensa l'equilibrio acido-base e, in genere, il PH del nostro organismo intorno alla neutralit (nel sangue 7.4 e pu subire solo delle piccolissime oscillazioni, tant' che sono presenti, proprio per evitarle dei sistemi tampone. E oscillazioni superiori o minori a 0.4 fanno gi parlare di condizioni non fisiologiche di ACIDOSI o ALCALOSI). Anche l'assetto ionico ha diverse distribuzioni di cariche ai lati della membrana, e determina l'impulso nervoso che determina la contrazione muscolare. Il 60% dell'acqua nasce come media da una distribuzione disomogenea, come valore costante in tanti tessuti e come valore minore in tanti altri. Quest'acqua si distribuisce nell'organismo mediante liquido extracellulare ed intracellulare. Ce n' di pi all'interno della cellula, per questo i tessuti con poche cellule, contengono poca acqua. All'acqua bisogna per aggiungere degli elettroliti (principalmente Na/K). Il Na prevalentemente extracellulare, il K prevalentemente intracellulare. Di quell'ipotetico 60%, il 40% nei liquidi cellulari e d'altra parte, lo potevamo dedurre dalla frase pi cellule pi acqua. Il 20% soltanto fuori dalle cellule ed acqua extracellulare, che pu essere suddivisa in pi compartimenti (acqua interstiziale, che sta tra le cellule, ed acqua intravasale, che

circola cio in un sistema di vasi sanguigni e linfatici). L'acqua che circola nei vasi grosso modo il 5%. Ma c' un'altra quota di acqua detta transcellulare, ovvero quella delle secrezioni (saliva, secrezioni del tubo digerente, ecc.) che prima era intracellulare e che poi stata secreta in determinate cavit. E allora ecco che andiamo a mettere in evidenza che nei due grossi compartimenti pur mantenendo un equilibrio osmotico c' una disomogenea concentrazione di soluti. Nel liquido extracellulare tra i cationi prevale il Na e tra gli anioni, l'anione Cloro o cloruro e lo ione bicarbonato (H2O CO3-). Nell'ambiente intracellulare il catione che prevale il K mentre diminuisce l'anione cloro e abbiamo tra gli anioni, lo ione fosfato, l'acido fosforico (acido poliprotico), le proteine (assieme ad altri composti organici possono dissociare elettroni e quindi portare carica netta negativa). L'equilibrio idrico si accompagna a quello elettrolitico, una variazione dell'equilibrio idrico significa alterazione anche dell'equilibrio elettrolitico. Basta pensare al Na che rimane dentro la cellula, esso uno ione che si circonda di molte molecole acqua, e fa' si che la cellula vada incontro a rigonfiamento. Ma i due equilibri vanno di pari passo. Un'alterazione della distribuzione dell'acqua nei vari compartimenti porta a condizioni patologiche. Un altro aspetto da mettere in evidenza che il movimento di acqua determinato attraverso membrane semi permeabili, e che trascina con s soluti, fondamentale per portare alle cellule ci di cui hanno bisogno (nutrienti e ossigeno) e per far si che dalle cellule si possano allontanare le scorie (sostanze che produciamo e che dobbiamo allontanare dal nostro organismo (CO2, urea). A livello arterioso il sangue contiene ossigeno e elementi nutritivi che devono essere rilasciati alle cellule ed ai tessuti, devono il letto vasale, passare il liquido interstiziale ed arrivare alla membrana cellulare per entrare nelle cellule. Questo passaggio determinato da una pressione idrostatica esercitata da una pompa meccanica, la pompa cuore, e la pressione osmotica. A livello arterioso abbiamo la pressione idrostatica molto alta all'interno del vaso e bassa a livello del liquido interstiziale, questa pressione spinge verso l'esterno. La pressione osmotica esercitata soprattutto da particelle osmoticamente attive, che non riescono a passare liberamente attraverso la membrana. Le principali sostanze che determinano questa pressione sono le proteine, che non si muovono facilmente attraverso le membrane. La concentrazione delle proteine nel plasma molto elevata (esse sono presente nel plasma nell'ordine dei grammi). Una piccola concentrazione presente anche nel liquido interstiziale. La pressione idrostatica a livello arterioso sicuramente maggiore al livello del vaso e spinge fuori. La pressione osmotica sempre maggiore nel plasma rispetto al liquido interstiziale, ma a prevalere su tutto la pressione idrostatica esercitata dal cuore. Quando passiamo all'estremit venosa, si ha una brusca caduta della pressione idrostatica esercitata dal cuore, allora ecco che a prevalere a livello venoso la pressione osmotica esercitata dalle proteine plasmatiche che, non riuscendo a passare liberamente attraverso le membrana, richiamano liquido all'interno del vaso. Se ci fosse una caduta della concentrazione delle proteine plasmatiche, non si ha riassorbimento, quindi i liquidi rimangono nell'interstizio (edema, rigonfiamento). In condizioni di malnutrizione le prime proteine che non vengono sintetizzate sono solitamente le plasmatiche perch non si sintetizza la proteina della pompa Na/K, e le cellule muoiono perch non ce la fanno pi a mantenere quella distribuzione di elettroliti. La malnutrizione determina quindi un calo della produzione delle proteine plasmatiche e ci determina un ristagno dei liquidi nell'ambiente extravasale. Gli scambi idrici sono fondamentalmente determinati dalla pressione osmotica che dipende dalla presenza di soluti nel solvente e questo dipende dal metabolismo dei vari componenti, da ci che si produce, dalla selettivit delle membrane e naturalmente, dalla presenza di meccanismi di trasporto attivo. Se ci sono due compartimenti separati da una membrana semipermeabile si tende a raggiungere l'equilibrio, ma il Na prevalentemente intracellulare, il K extracellulare. Sulla membrana sono poche le molecole che la possono attraversare liberamente (piccole molecole apolari come O, CO2, che non hanno problemi a passare tra le teste polari e si muovono bene tra le code apolari). Tantissimi altri composti attraversano le membrane grazie alla presenza di proteina che ne mediano il trasporto (Canali, pori, trasportatori, che legano ci che trasportano, e altre proteine di trasporto che legano il trasporto attivo dove si deve consumare energia per operare il trasporto. Ecco che se vogliamo spiegarci la disomogeneit nella distribuzione del Na e del K, sappiamo che esistono dei canali che tenderebbero a far raggiungere l'equilibrio, ma sulla

membrana cellulare esistono delle pompe, cio delle proteine di trasporto che consumano energia, che operano un trasporto contro gradiente ed espellono il Na contro gradiente ed introducono il K sempre contro gradiente. L'acqua agisce anche come reagente. Ci sono infatti delle reazioni di Idrolisi, di condensazione o idratazione dove l'acqua si consuma e si produce. L'acqua fondamentale per la vita. E quindi non ci possiamo permettere di vedere questo contenuto diminuire, dobbiamo, quindi, mantenere il bilancio, andando a considerare le entrate e le uscite. E' chiaro che abbiamo bisogno di entrate, perch ci sono necessariamente delle uscite. Gli emuntori attraverso cui eliminiamo acqua sono: Emuntorio Polmonare Emuntorio Renale Emuntorio Cutaneo Emuntorio Intestinale Sicuramente da tener presente che pericoloso perdere acqua mediante l'emuntorio intestinale ma altrettanti problemi da la Stipsi. Quindi quell'emuntorio di interesse medico e non possiamo fare a meno di perdere acqua. Attraverso l'emuntorio polmonare e cutaneo possiamo mantenere costante la nostra temperatura corporea. Attraverso quello renale, con le urine eliminiamo una variet di scorie che sono da eliminare (le idrosolubili). Allora l'eliminazione di acqua necessaria ma dobbiamo equilibrare le perdite con le entrate. In entrata abbiamo la cosiddetta acqua Esogena, cio quella che introduciamo dall'esterno, ma abbiamo anche la cosiddetta acqua Endogena, che produciamo noi. Sicuramente pi facile introdurre acqua con le bevande ma possiamo introdurla anche con i cibi solidi. E bisogna introdurne almeno 2L al giorno, naturalmente ci deve essere il bilancio entrate=uscite. L'emuntorio renale ha per questo la capacit di adattarsi, introduco meno acqua, ne produco di meno, sudo di pi urino di meno, ma non pu scendere al di sotto di una certa quota, il minimo che serve per solubilizzare le scorie, quindi le urine possono essere pi o meno concentrate. C' da dire inoltre, che nel tratto gastro-intestinale si riversano molte secrezioni, ma molta di quest'acqua secreta viene poi riassorbita e quindi la quantit di liquidi attraverso le feci minima.