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Dada Il Dadaismo una tendenza che nasce nel 1916 in Svizzera, dove molti artisti provenienti da altri paesi

i si erano rifugiati per sfuggire alla Prima guerra mondiale. Alcuni eccentrici intellettuali di varia provenienza (tra cui Hugo Ball tedesco e Tristan Tzararomeno) aprono a Zurigo il Caf Voltaire, che, gi con il nome, allude all'esaltazione della ragione contro l'irrazionalit della guerra. Il Dadaismo, infatti, nasce con l'intento di annullare i vecchi valori, che avendo portato gli uomini alla follia della guerra, sono evidentemente distorti. Il nome stesso del movimento, dada, di per s nonsenso: in russo significa due volte s, in tedesco due volte questo, in italiano e francese una delle prime parole che i bambini pronunciano, e con cui indicano qualsiasi cosa. Dada gioco e paradosso, arte e nello stesso tempo negazione dell'arte; consiste nella distruzione della tradizione culturale e del senso comune; la scelta di cancellare l'arte del passato per ricrearla in maniera del tutto libera, slegata dal senso, ispirata al caso. Marcel Duchamp, di origine francese, forse uno dei maggiori esponenti di questa tendenza, l'artista forse pi provocatore del gruppo. Sperimenta l'arte dei ready-made, ovvero oggetti della vita quotidiana proposti come oggetti d'arte, spiazzando le aspettative del pubblico. Per la prima volta l'arte non pi fare, ma scegliere; si preferisce operare con l'intelletto piuttosto che con le competenze tecniche. Ecco allora che la parola creativo, solitamente mai usata per descrivere un artista, come se andasse a sminuire il suo talento innato, mi sembra invece appropriata per descrivere Duchamp. Fontana un orinatoio di quelli comunemente usati nei gabinetti pubblici, che l'artista rovescia per farlo diventare una fontana. Inoltre aggiunge la sua firma con lo pseudonimo R. Mutt e la data come ulteriore provocazione. Dunque, basandoci sulle operazioni elementari che si possono fare con la fantasia secondo Bruno Munari, si pu osservare uno stravolgimento della situazione e un cambio di funzione che prevedono che un orinatoio, oggetto usato per accogliere liquidi, diventi una fontana, oggetto che invece li restituisce. L.H.O.O.Q. una riproduzione della famosa Monna Lisa di Leonardo alla quale Duchamp ha aggiunto baffi e pizzetto, e le lettere L.H.O.O.Q. che, se sillabate secondo la pronuncia francese, danno origina alla volgare frase ella ha caldo al sedere. L'intendo di Duchamp non quello di negare l'arte di Leonardo, anzi, a modo suo intende onorarla, mettendo in ridicolo gli estimatori ignoranti e superficiali che si conformano passivamente al gusto della massa che dice di amare la Monna Lisa. Man Ray, americano emigrato in Europa, prosegue sulla linea dei ready-made proponendo un ferro da stiro alla cui piastra ha saldato quattordici chiodi d'acciaio, rendendo quindi impossibile la funzione del ferro. Inoltre attribuendogli il titolo Cadeau - dono - allude polemicamente alle convenzioni borghesi ridicolizzandole. Laddove il tradizionale ferro da stiro serviva a perfezionare quella benda che - pi o meno consapevolmente - la societ bramava di mettersi davanti agli occhi, il ferro chiodato pone il suo intervento distruttivo e salvifico Ecco quindi un cambio di funzione secondo la classificazione di Bruno Munari. Violon d'Ingres una fotografia dai molteplici significati che ritrae di schiena una cantante, con un chiaro riferimento alla Bagnante di Valpincon, dipinto realizzato un secolo prima da Ingres. Ma Ray, in fase di stampa, ha aggiunto all'altezza dei reni della donna le due effe che la fanno somigliare a un volino. L'opera non potrebbe essere del tutto apprezzata se non si sa che il violino era proprio la passione di Ingres. Quindi molteplici significati: dalla citazione di un altro dipinto alla relazione della donna al violino per affinit visiva, ed infine l'aggiunta di elementi culturali. Una testimonianza del fatto che la creativit alimentata dalla cultura. La creativit nasce sulla base della relazione tra le cose, per cui quanto pi grande la nostra conoscenza, tanto pi grande sar la possibilit di trovare tra le cose delle relazioni valide e, naturalmente, creative.

Marcel Duchamp, Fontana, 1916

Marcel Duchamp, L.H.O.O.Q., 1919

Man Ray, Cadeau, 1921

Man Ray, Le violon d'Ingres, 1924

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