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Sonde di corrente

Le sonde di corrente permettono laccoppiamento di un segnale di corrente con lingresso delloscilloscopio evitando un collegamento elettrico diretto tra il circuito sotto analisi e loscilloscopio, utilizzando principalmente un accoppiamento induttivo. Per ci ce riguarda il circuito in prova, diversamente dalle sonde di tensione, la sonda di corrente deve presentare una bassa impedenza di inserzione. Sulla base della realizzazione del sistema di accoppiamento con il sistema misurato, le sonde di corrente possono essere suddivise in sonde a nucleo chiuso e sonde a nucleo apribile. Una ulteriore distinzione pu essere fatta sulla base della presenza o meno di circuiti attivi necessari alla misurazione della corrente. Da un punto di vista delle prestazioni ci sono principalmente due tipi di sonde di corrente per oscilloscopio: le sonde per corrente alternata, normalmente di tipo passivo, e le sonde adatte a correnti che possono presentare una componente continua, che generalmente sono di tipo attivo. Entrambi i tipi di sonde sfruttano il principio del trasformatore. Una corrente alternata che circola sul primario produce un flusso di campo di induzione magnetica variabile. Quando tale flusso concatenato con un altro avvolgimento (secondario), su di esso si induce una tensione che fa circolare su una impedenza posta tra i suoi terminali una corrente proporzionale, secondo il rapporto spire primario/secondario, alla corrente nel primario Sonde a nucleo chiuso Le sonde concettualmente pi semplici sono realizzate con un nucleo magnetico chiuso attraverso il quale deve essere inserito il conduttore che percorso dalla corrente che si vuole conoscere. Sonde di tale genere non contengono elementi attivi. Il primario il conduttore che porta la corrente che deve essere misurata, il secondario un avvolgimento di N spire caricato da una resistenza per convertire la corrente al secondario in una tensione che possa essere osservata con loscilloscopio. Il nucleo in ferrite per poter lavorare con permeabilit elevate fino a frequenze dellordine delle centinaia di MHz.

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alloscilloscopio B(t) i(t) R1 alloscilloscopio R2

Figura 1 Schizzo del principio di funzionamento e schema elettrico di principio di una sonda di corrente Sonde con nucleo apribile Le sonde con nucleo apribile sono di gran lunga le pi comuni, esse sono disponibili sia nella versione per la sola misurazione di correnti alternate che per la misurazione di correnti che presentano una componente continua. In questi tipi di sonde gli avvolgimenti sono avvolti attorno ad una porzione del nucleo a forma di U; questa completata da una sbarretta di ferrite che chiude la parte superiore della U. Il principale vantaggio di questo tipo di sonde che la sbarretta di ferrite pu essere spostata premettendo che la sonda possa essere posta attorno al conduttore che porta la corrente che deve essere misurata. La misurazione di corrente pu quindi essere eseguita senza dovere interrompere il circuito per introdurre lelemento di misura. Un esempio di queste sonde riportato in figura 2.

Figura 2 Esempio di una sonda a nucleo apribile Principio di funzionamento Uno schema elettrico equivalente di una sonda di corrente riportato in figura 3, dove sono evidenziate linduttanza di magnetizzazione, linduttanza di dispersione al secondario, il cavo di collegamento e la resistenza che carica il secondario del trasformatore. Questa suddivisa in due componenti, la prima direttamente collegata al secondario (un valore tipico pu essere R1=50 Ohm) la seconda, di pari valore, collegato al termine del cavo, direttamente prima dellingresso ad alta impedenza delloscilloscopio. Le due resistenze sono di valore pari a quello dellimpedenza
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caratteristica del cavo usato per il collegamento, allo scopo di ovviare a problemi di riflessione delle onde di tensione e di corrente nel trasferimento dalla testa di misura alloscilloscopio.
alloscilloscopio
N L2 L1 R1 R2

Figura 3 Schema elettrico di una sonda di corrente Il principale vantaggio delle sonde con un nucleo intero che presentano dimensioni molto piccole e una risposta in frequenza fino a frequenze molto elevate, che permette di analizzare segnali molto veloci di tipo impulsivo. Luscita di tali sonde inoltre meno influenzata da disturbi esterni, quindi esse permettono di analizzare correnti alternate di piccolo valore. Come contropartita, per essere istallate richiedono di disconnettere il conduttore che porta la corrente da misurare e farlo passare attraverso il nucleo del trasformatore. Spostandosi verso la frequenza nulla leffetto trasformatorico sempre meno efficace, si pu identificare la frequenza di taglio verso la bassa frequenza. Supponiamo, come esempio, che L1=5H, R1=R2=50 , N=5 Trascurando leffetto dellinduttanza di dispersione al secondario L2, le componenti dellimpedenza vista dallingresso del primario, e quindi limpedenza di inserzione vista dal circuito sottoposto a misurazione, sono: Ri=25 1/25 = 1 Li=5H. La funzione di trasferimento tra la corrente in ingresso da analizzare e la tensione visualizzabile allingresso delloscilloscopio

Vo sL1 = (R1 || R2 ) (R1 || R2 ) + sL1 Ii


Il taglio a 3dB in bassa frequenza avviene per una frequenza pari a

f1 =

2L1

(R1 || R2 ) = 32 kHz
2L1
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(R1 || R2 )

Ad alta frequenza diventa significativa linduttanza di dispersione al secondario L2, essa infatti la causa della limitazione di banda per queste frequenze. Si deve inoltre tenere presente che linduttanza di dispersione al secondario aumenta al crescere della frequenza. Allaumentare della frequenza, infatti, la permeabilit relativa del nucleo diminuisce, diminuisce quindi anche laccoppiamento tra primario e secondario del trasformatore che realizza la sonda di corrente.

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frequenza (Hz) Figura 4 Permeabilit relativa iniziale in funzione della frequenza Con un valore molto contenuto di L2=4 nH si ottiene:

f2 =

2L2

(R1 || R2 ) = 1GHz
2L2

(R1 || R2 )

Bande passanti in alta frequenza di questo tipo di sonde sono tipicamente di 100 MHz, si pu giungere anche a 1 GHz. Effetto della componente continua La presenza di una componente continua nella corrente porta ad una diminuzione della permeabilit relativa del nucleo di una sonda di corrente, portandolo a lavorare in modo non simmetrico lungo il ciclo di isteresi.

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6000

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2000

1000

200

400

600

800

1000

1200

ampere-spire in continua Figura 5 Permeabilit relativa in funzione della componente continua di forza magnetomotrice applicata Una diminuzione della permeabilit porta ad una riduzione della costante di tempo in bassa frequenza, essendo peggiorato laccoppiamento tra primario e secondario.

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IDC da 0 a 1A

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frequenza (Hz) Figura 6 Tipica risposta in frequenza di una sonda a nucleo chiuso Sonde per corrente continua Come visto la componente continua della corrente degrada le prestazioni, in particolare a basa frequenza, oltre a potere portare alla saturazione del nucleo e quindi ad un funzionamento non lineare della sonda. Un miglioramento pu essere ottenuto annullando gli effetti della componente continua del segnale al primario del trasformatore.
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Annullamento del flusso In condizioni ideali la forza magnetomotrice prodotta dalla corrente circolante nellavvolgimento primario di un trasformatore viene bilanciata dalla forza magnetomotrice corrispondente alla corrente circolante nellavvolgimento secondario. In queste condizioni ideali i flussi prodotti dalla forza magnetomotrice al primario e dalla forza magnetomotrice al secondario sono di pari ampiezza, ma segno opposto tale da bilanciarsi e comportare un flusso totale nullo nel nucleo. Si sottolinea che ci avviene solo in condizioni ideali ed i problemi sopra citati insorgono proprio per una impossibilit di avere una compensazione dei flussi in bassa frequenza fino alla componente continua. Queste osservazioni portano quindi a introdurre al secondario una corrente continua per compensare la forza magnetomotrice del primario che in corrente continua non viene compensata. Uno schema di principio rappresentato in figura 7.
alloscilloscopio

R1

R2

Z1

JDC

Figura 7 Compensazione in corrente continua delle forze magnetomotrici La corrente continua erogata dal generatore tale che alla forza magnetomotrice dellavvolgimento secondario corrisponda un flusso uguale ed opposto a quello prodotto dalla componente continua della corrente circolante nellavvolgimento primario. Si osservi che la corrente continua erogata dal generatore che passa attraverso lavvolgimento secondario applicata anche al parallelo delle resistenza di carico del trasformatore e di terminazione del cavo. La caduta di tensione ai capi di tali resistenze quindi proporzionale sia alla componente continua che alla componente alternata della corrente che si vuole misurare. Limpedenza Z1 permette la circolazione della corrente richiamata direttamente al secondario per effetto trasformatorico, che non potrebbe circolare attraverso il generatore di corrente. Oltre ad eliminare gli effetti negativi della componente continua della corrente che circola attraverso lavvolgimento primario e quindi annullare il flusso in continua nel nucleo, si ottenuta

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la possibilit di estendere anche alla componente continua la capacit di misurare la corrente che si presenta allavvolgimento primario. Sensore di Hall necessario avere a disposizione un dispositivo che sia in grado di fornire unuscita che sia funzione del flusso prodotto dalla componente continua della forza magnetomotrice. Il dispositivo che viene utilizzato il generatore ad effetto Hall, esso si basa sullinterazione tra le cariche mobili ed un campo di induzione magnetica non prodotto dal movimento delle prime (esterno). Il fenomeno, noto come effetto Hall, rappresentato in figura 8.

+ + -

+ + -

+ + -

+ + -

+ + -

UH

Figura 8 Rappresentazione dei principio delleffetto Hall Un elemento conduttore sia percorso da una corrente I, in assenza di un campo di induzione esterno le cariche sono distribuite in modo uniforme nel conduttore. In presenza di un campo di induzione esterna si ha una separazione delle cariche sulle due facce dellelemento conduttore parallele alla direzione delle cariche in movimento. Leffetto particolarmente evidente per materiali semiconduttori, si ricorda che in essi i portatori di carica possono essere sia elettroni che lacune. Si viene quindi a creare una tensione tra le due facce, detta tensione di Hall (UH in figura 8). Tale tensione proporzionale alla corrente impressa I ed allampiezza del campo di induzione magnetica B e dipende dalla polarit di entrambi. Applicazione alle sonde di corrente Istallando un sensore di Hall allinterno del nucleo di una sonda di corrente possibile rilevare il flusso prodotto dalla corrente sotto analisi e utilizzare questa informazione per definire lampiezza della corrente imposta dal generatore di corrente al secondario della sonda, come rappresentato nello schema di principio di figura 9. Luscita del sensore di Hall pilota un amplificatore a bassa frequenza, questo agisce in modo tale da annullare il segnale dal sensore do Hall per frequenze del segnale che sono allinterno della sua banda. Per frequenze superiori, alle quali lamplificatore A1 avrebbe un guadagno troppo basso per garantire la compensazione della forza magnetomotrice al

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primario, leffetto trasformatorico che richiama la necessaria forza magnetomotrice al secondario. necessario quindi che lamplificatore A1 permetta la circolazione libera della corrente del secondario a frequenza elevata (sopra i MHz), a tali frequenze esso quindi presenta una bassa impedenza di uscita. La banda limitata dellamplificatore limita leffetto del rumore a larga banda del sensore ad effetto Hall, tipica dei dispositivi attivi.
alloscilloscopio A2 RL Ro

A1

Figura 9 Schema di principio di una sonda per corrente continua La corrente che circola nellavvolgimento primario passa attraverso la resistenza di carico RL per produrre una tensione che viene amplificata dallamplificatore a larga banda A2. Luscita dellamplificatore A2 viene inviata alloscilloscopio per mezzo del cavo coassiale terminato sulla resistenza Ro pari allimpedenza caratteristica del cavo. Fattore di deflessione Il fattore di deflessione delloscilloscopio espresso normalmente in volt/divisione deve essere convertito in ampere/divisione qualora si utilizzi una sonda di corrente. Dovendo misurare la corrente di 1 A, supponendo che la sonda sia realizzata con N=5 spire, la corrispondente corrente al secondario di 0,2 A. Tale corrente moltiplicata per la resistenza di carico del secondario (25 ) porta ad una tensione di 5 V. Un valore tipico di sensibilit della sonda di corrente a nucleo chiuso pu essere considerato dellordine di 1 V/A. Una sonda di corrente attiva pu avere una sensibilit in termini di volt in uscita su corrente in ingresso che pu essere variata, grazie agli stadi amplificatori, tra 50mV/1mA a 100mV/1A. Un aumento della sensibilit pu essere ottenuto avvolgendo pi spire del conduttore che porta la corrente attorno al nucleo della sonda, la sensibilit aumenta di un fattore pari al numero di spire realizzato.

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